Nazionale di calcio della Grecia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Grecia Grecia
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione EPO
Ελληνική Ποδοσφαιρική Ομοσπονδία (Elinikì Podosferikì Omospondìa)
Confederazione UEFA
Codice FIFA GRE
Soprannome Η Γαλανόλευκη (Biancoazzurri)
Το Πειρατικό (La nave pirata)
Selezionatore Germania Michael Skibbe
Record presenze Giorgos Karagounis (139)
Capocannoniere Nikos Anastopoulos (29)
Ranking FIFA 44º[1]
Esordio internazionale
Grecia Grecia 1 - 4 Italia Italia
Atene, Grecia; 7 aprile 1929
Migliore vittoria
State Flag of Greece (1863-1924 and 1935-1973).svg Grecia 8 - 0 Siria Siria
Atene, Grecia; 25 novembre 1949
Peggiore sconfitta
Ungheria Ungheria 11 - 1 Grecia State Flag of Greece (1863-1924 and 1935-1973).svg
Budapest, Ungheria; 25 marzo 1938
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 1994)
Miglior risultato Ottavi di finale nel 2014
Campionato d'Europa
Partecipazioni 4 (esordio: 1980)
Miglior risultato Oro Campioni nel 2004
Confederations Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 2005)
Miglior risultato Primo turno nel 2005
Torneo Olimpico
Partecipazioni 1 (esordio: 1920)
Miglior risultato Primo turno nel 1920

La nazionale di calcio della Grecia (greco: Εθνική ομάδα ποδοσφαίρου της Ελλάδας, Ethnikì omada podosferou tis Elladas) è la selezione calcistica della Grecia ed è posta sotto l'egida della federazione ellenica.

La Grecia esordì nella fase finale di un grande torneo internazionale in occasione del campionato d'Europa 1980. Laureatasi campione d'Europa nel 2004, conta una partecipazione alla Confederations Cup (nel 2005) e tre presenze alla fase finale del campionato mondiale[2] (1994, 2010 e 2014), in cui il miglior risultato della Grecia sono gli ottavi di finale, raggiunti nel 2014. Anche se fino al 2004 gli ellenici contavano una sola partecipazione al mondiale ed una sola all'europeo, dal 2004 al 2014 si sono qualificati alla fase finale di tutte le competizioni mondiali o continentali, tranne che per il campionato del mondo 2006.

Il miglior piazzamento della Grecia nella classifica mondiale della FIFA è l'ottavo posto, raggiunto nella primavera 2008 e nell'autunno 2011; il peggiore è invece il 66º, toccato nel settembre 1998. Occupa attualmente la 44ª posizione.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e il lungo limbo[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale greca fece il suo esordio nel 1906 ai Giochi olimpici intermedi di Atene. Nel 1919 partecipò ai Giochi Interalleati, organizzati a Parigi dopo la fine della prima guerra mondiale, e poi al torneo olimpico di Anversa 1920, prima edizione riconosciuta come ufficiale dalla FIFA[3]. In questi anni una figura chiave fu quella di Giorgos Kalafatis, giocatore e poi allenatore della squadra.

La federazione calcistica della Grecia si affiliò alla FIFA soltanto nel 1926.[3] Nei decenni seguenti la nazionale greca non conseguì alcun risultato di rilievo, anche a causa dei problemi socio-economici del paese prima e dopo la seconda guerra mondiale. Fino agli anni '60 gli ellenici rimasero, infatti, ai margini della scena calcistica, al pari delle vicine squadre cipriota e maltese (con le quali sussiste un'accesa rivalità).[3]

Soltanto l'apertura agli allenatori stranieri diede un impulso al calcio greco, nonostante i risultati rimanessero mediocri.[3] La Grecia andò vicina alla qualificazione al campionato del mondo 1970. La compagine, che annoverava alcuni tra i migliori calciatori greci di ogni epoca quali Mimis Domazos, Giorgos Sideris, Giorgos Koudas e Mimis Papaioannou, si piazzò seconda nel suo girone di qualificazione, a un solo punto dalla Romania.

Anni 1980 e 1990: Euro '80 e USA '94[modifica | modifica wikitesto]

La Grecia all'esordio nella fase finale di un europeo, a Italia 1980

Il primo traguardo di rilievo fu la qualificazione al campionato d'Europa 1980, ottenuta davanti all'Unione Sovietica e all'Ungheria[3]. Allenata da Panagoulias, la Grecia si presentò al torneo - ospitato dall'Italia - come la possibile rivelazione, dopo aver vinto il proprio il girone di qualificazione contro avversarie molto quotate, URSS e Ungheria.[3] Nella fase finale uscì, però, al primo turno, collezionando due sconfitte (1-0 con Olanda e 3-1 con la Cecoslovacchia) e un pareggio a reti inviolate contro la Germania Ovest, poi vincitrice del titolo.[3]

Dopo tale partecipazione all’europeo si verificò una lunga assenza dal palcoscenico internazionale di rilievo, interrotta con la qualificazione al campionato del mondo 1994 negli Stati Uniti: la Grecia ci arrivò da prima classificata nel proprio girone eliminatorio, battendo e superando all'ultima giornata la Russia (anch'essa qualificata[4]) e non patendo alcuna sconfitta[5]. Dal 1992 l'allenatore era di nuovo il sopraccitato Alketas Panagoulias[3], già CT della nazionale nei periodi 1973-1976 e 1977-1981.

Anche in questo caso, come nel 1980, il cammino dei greci non andò oltre i gironi.[3] La Grecia perse tutti gli incontri: 4-0 contro l'Argentina e la Bulgaria (con Batistuta e Stoichkov autori di triplette[6][7]) e 2-0 contro la Nigeria.[3] Curiosamente, nel corso del torneo, la compagine ellenica impiegò tutti e tre i portieri disponibili, eventualità piuttosto rara.[2]

1994-2004: un decennio buio[modifica | modifica wikitesto]

Seguì poi un periodo di anonimato per la Grecia, che mancò la qualificazione ad ogni fase finale di europeo o mondiale.[3][2] Fallite le qualificazioni per il campionato d'Europa 1996 (terza nel girone di qualificazione dietro Russia e Scozia) e per il campionato del mondo 1998 (terza dopo aver pareggiato 0-0 contro la Croazia seconda all'ultimo turno, rimanendo un punto dietro i balcanici), la Grecia fallì anche la qualificazione al campionato d'Europa 2000 (altro terzo posto) e al campionato del mondo 2002 (quarto posto nel girone di qualificazione).

Nel 2001, con le qualificazioni per il mondiale nippocoreano ancora in corso, l'esperto tedesco Otto Rehhagel divenne il selezionatore della nazionale ellenica, sostituendo Vassilis Daniil, in carica dal 1999.[3] Il 6 ottobre 2001 gli ellenici sfiorarono una clamorosa vittoria contro l'Inghilterra: soltanto una punizione di Beckham, ad un minuto dalla fine, salvò gli inglesi, che grazie al 2-2 si qualificarono.[8]

2004: la vittoria del titolo europeo[modifica | modifica wikitesto]

L'undici-tipo della Grecia che vinse il campionato d'Europa 2004

Sovvertendo ogni pronostico, parso ancor più scontato dopo le due sconfitte iniziali (entrambe per 2-0) con Spagna e Ucraina, la Grecia ottenne sei vittorie consecutive e chiuse al comando il proprio girone di qualificazione al campionato d'Europa 2004, qualificandosi per la fase finale del torneo dopo ventiquattro anni.[2]

Il sorteggio della fase finale mise nuovamente di fronte greci e spagnoli, con Portogallo e Russia a completare il quadro.[9] Le quote degli scommettitori ponevano la Grecia nelle vesti di penultima candidata alla vittoria finale, indicando nella Lettonia il fanalino di coda dell'ipotetica graduatoria.[9] Se la qualificazione da primi del gruppo risultò inattesa, ancor più sorprendente fu l'esordio: gli ellenici stesero per 2-1 i padroni di casa lusitani, andando sul 2-0 e subendo soltanto nel recupero il gol della bandiera (messo a segno dal diciannovenne Cristiano Ronaldo, al primo centro in nazionale).[10] Pareggiata in rimonta (1-1) la partita con la Spagna, nella terza e decisiva partita la Grecia riuscì a segnare un gol (1-2) nella partita persa contro la Russia (già eliminata prima del match). Questa marcatura fu decisiva per qualificare i greci per i quarti di finale a spese degli spagnoli, rimasti clamorosamente fuori a causa di un minor numero di gol segnati rispetto alla squadra di Rehhagel (a parità di differenza reti con gli ellenici)[11]. I tre punti ottenuti contro il Portogallo rappresentarono, inoltre, i primi punti raccolti dalla Grecia nella fase finale di un grande torneo[11].

Nella prima sfida a eliminazione diretta la Grecia compì un'altra impresa sconfiggendo i Campioni d'Europa uscenti della Francia con un gol dell'attaccante Charisteas[12]. Nella semifinale con la Repubblica Ceca fu poi il difensore Dellas a marcare - di testa - il silver goal che ancora una volta sovvertì i pronostici della vigilia, eliminando i favoriti cechi e proiettando gli ellenici verso un'insperata finale.[11] L'atto conclusivo del torneo, disputatosi a Lisbona, ripropose dunque incredibilmente la sfida iniziale della rassegna, quella tra greci e portoghesi. A prevalere furono ancora una volta i greci grazie ad un’altra marcatura, al dodicesimo minuto di gioco della ripresa, di Charisteas, che chiuse il torneo con tre gol all'attivo.[11] La Grecia era Campione d'Europa per la prima volta nella propria storia.

Angelos Charisteas mette a segno il gol che decide in favore della Grecia la finale di Euro 2004 contro il Portogallo padrone di casa

Oltre al trionfo sportivo ci furono importanti successi anche in ambito statistico, con il balzo dal 35º al 14º posto nel ranking mondiale: nessun'altra squadra, nel giro di un mese, ha mai compiuto un tale salto in graduatoria.[11] I bookmaker quotavano la vittoria greca da 80 a 150.[13] Al rientro in patria i calciatori ricevettero medaglie dall'allora presidente Kostis Stephanopoulos e festeggiarono con i tifosi allo stadio Panathinaiko. Comparvero inoltre sui francobolli[14] e furono selezionati per il titolo di Squadra Mondiale dell'Anno ai Laureus World Sports Awards del 2005.

2005-2010: la ripresa[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la vittoria a Euro 2004 la Grecia era data favorita nel gruppo europeo di qualificazione al campionato del mondo 2006. Nel primo incontro di qualificazione al mondiale, giocato nel settembre 2004, i greci furono battuti per 2-1 dalla vicina Albania (altro avversario con cui sussiste un forte dualismo).[15]

Da campione d'Europa in carica la Grecia prese parte, nel giugno 2005, alla Confederations Cup, in Germania. Qui, nella fase a gironi, perse per 0-3 contro il Brasile e per 0-1 contro il Giappone, per poi pareggiare l'ultimo match contro il Messico (0-0), chiudendo quindi all'ultimo posto del gruppo B[16]. In quel torneo Ioannis Amanatidis e Theofanis Gekas erano tra i giocatori agli esordi con la nazionale.

Un'immagine di Grecia-Malta (5-0) del 17 novembre 2007.

Dopo una dura battaglia con Ucraina, Turchia e Danimarca, la squadra ellenica terminò amaramente il suo percorso di qualificazione al mondiale del 2006 in quarta posizione, non riuscendo così a guadagnarsi un posto tra le trentadue finaliste del torneo.[17]

Complice anche molta sfortuna, come gli infortuni di diversi membri della squadra, che saltarono alcune partite fondamentali, Otto Rehhagel dovette fare i conti con il ritiro di molti giocatori dalla nazionale (su tutti Theodoros Zagorakis, Fanis Katergiannakis, Vasilīs Lakīs, Nikos Dabizas e Stelios Venetidis). Ciò indusse il tecnico a provare nuovi calciatori. Per l'attacco spuntarono nomi nuovi, come quelli di Ioannis Amanatidis, Georgios Samaras e Theofanis Gekas, laureatosi capocannoniere della Bundesliga nel 2006-2007 con 20 gol.

Il 3 luglio 2006 la FIFA sospese tutte le associazioni collegate alla Federcalcio ellenica, inclusa la nazionale, dal calcio internazionale con effetto immediato, accusando la federazione greca di non essere sufficientemente indipendente in materia decisionale dal governo greco. Successivamente tale sospensione fu annullata e la nazionale greca intraprese regolarmente il suo cammino per le qualificazioni al campionato d'Europa 2008.

Un'immagine di Grecia-Malta (5-0) del 17 novembre 2007.

Nel sorteggio delle eliminatorie per l'europeo del 2008 i greci beneficiarono del ranking più alto essendo i campioni continentali: furono pertanto inseriti nell'unico girone che comprendeva formazioni escluse dall'ultima Coppa del mondo.[18] Le avversarie furono Turchia, Norvegia, Bosnia-Erzegovina, Ungheria, Moldova e Malta: si trattava dell'unico girone in cui non figuravano squadre qualificate al mondiale del 2006. La Grecia vinse il girone con 31 punti ottenuti sui 36 disponibili (dieci vittorie, un pareggio e una sconfitta), risultando la migliore selezione europea nella fase di qualificazione. Gli ellenici vennero così proiettati all'ottavo posto del ranking FIFA dell'aprile 2008, tutt'oggi il miglior risultato di sempre della Grecia in questa graduatoria (eguagliato nell'ottobre 2011)[2].

Nella fase finale della rassegna continentale in Austria e Svizzera, tuttavia, la squadra di Rehhagel non ripeté il brillante cammino di quattro anni prima: in tre partite rimediò altrettante sconfitte contro Svezia (0-2), Russia (0-1) e Spagna (1-2) e venne quindi eliminata[19].

Otto Rehhagel, allenatore della Grecia dal 2001 al 2010.

La nazionale ellenica si piazzò poi seconda nel proprio girone di qualificazione al campionato del mondo 2010 e ottenne la qualificazione eliminando nei play-off l'Ucraina[20]. Dopo il pareggio a reti bianche del 14 novembre 2009 allo Stadio Olimpico di Atene, nella partita di ritorno a Kiev la Grecia si impose per 1-0 con gol di Dimitris Salpingidis. Il successo consentì ai greci di raggiungere il dodicesimo posto nella classifica mondiale della FIFA. Theofanis Gekas, uno degli attaccanti della nazionale greca, allora in forza al Bayer Leverkusen, fu il capocannoniere delle qualificazioni mondiali delle nazionali europee con 10 reti, una in più dell'inglese Wayne Rooney[21].

Dopo aver ritrovato russi e spagnoli nel girone dell'europeo 2008 a quattro anni di distanza dal successo continentale, la Grecia visse un'ulteriore coincidenza con gli eventi del passato in occasione del mondiale sudafricano: a Sudafrica 2010 la selezione ellenica ritrovò infatti Argentina e Nigeria, già avversarie nel mondiale di Stati Uniti 1994. Sconfitta per 2-0 all'esordio dalla Corea del Sud, la Grecia ottenne contro la Nigeria la sua prima vittoria nella competizione[22], grazie alle marcature di Dimitris Salpingidis (autore del primo gol mondiale nella storia della Grecia) e Vasilīs Torosidīs. La sconfitta contro gli argentini (2-0) nell'ultimo turno impedì, tuttavia, la qualificazione agli ottavi di finale[23].

2010-2014: la conferma internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il mondiale in Sudafrica, il 23 giugno 2010 Rehhagel, che ad oggi è il secondo tecnico rimasto in carica più a lungo nella storia della nazionale ellenica, lasciò la Grecia[24] al portoghese Fernando Santos[25], già allenatore di AEK Atene, Paok Salonicco, Panathinaikos e Benfica. Nella prima conferenza stampa il nuovo allenatore dichiarò che la sua compagine avrebbe giocato in modo diverso: sarebbe stata una squadra più offensiva rispetto alla Grecia del suo predecessore.

Santos iniziò bene, senza subire sconfitte in 17 gare. Battendo la Georgia nell'ottobre 2011, la Grecia vinse il proprio girone di qualificazione alla fase finale del campionato d'Europa 2012 con 24 punti, frutto di sette vittorie e tre pareggi in dieci gare disputate[26]. Per la seconda volta nella sua storia la nazionale ellenica terminò le qualificazioni a un grande torneo internazionale senza subire sconfitte. Vinse inoltre per la quinta volta un girone di qualificazione. Nel marzo del 2011 accadde un fatto senza precedenti: la FIFA stilò come sua consuetudine il ranking mondiale e la nazionale greca fu proiettata al 10º posto, davanti alla nazionale italiana, ferma all'11º posto, e a quella francese, rimasta al 18º posto. L'attaccante Theofanis Gekas, ritiratosi dalla nazionale nel 2010 dopo tre partite della gestione di Fernando Santos, tornò sui propri passi in vista delle ultime sfide di qualificazione, in tempo per segnare un gol nella penultima sfida del girone, vinta per 2-0 contro la Croazia, e far parte della spedizione greca all'Europeo di Polonia e Ucraina, soffiando il posto ad Angelos Charisteas, eroe di Euro 2004, non convocato dall'allenatore lusitano.

Nel 2012 la nazionale greca partecipò dunque alla fase finale di un europeo per la terza volta consecutiva. Come nel 2004, toccò ai greci sfidare i padroni di casa (la Polonia) nella gara inaugurale che finì 1-1 con rete greca di Salpingidis.[27]. Non andò meglio nella seconda gara contro la Rep. Ceca, che vinse per 2-1: gli ellenici, pur accorciando le distanze con Gekas, non rimontarono i due gol subiti nelle fasi iniziali di gioco. Il 16 giugno 2012 il capitano Giorgos Karagounis si fece perdonare l'errore commesso su calcio di rigore contro la Polonia segnando il gol che consentì alla Grecia (1-0) di battere la favorita Russia e qualificarsi ai quarti di finale[28]. Nella dura sfida contro la Germania ai quarti di finale i greci persero per 2-4 e furono eliminati[29].

Il rigore di Giōrgos Karagkounīs, parato dal polacco Przemysław Tytoń, nella gara inaugurale del campionato d'Europa 2012.

Il dignitoso cammino degli ellenici nel torneo ebbe conseguenze anche in termini di ranking, poiché nel settembre 2012 i greci figuravano all'undicesimo posto precedendo il Brasile, dodicesimo, e la Francia, quindicesima[2].

Nel girone di qualificazione per il campionato del mondo 2014 la Grecia fu inserita nel gruppo G, dove incontrò Bosnia-Erzegovina, Slovacchia, Lituania, Lettonia e Liechtenstein. Nel girone giunse seconda, con gli stessi punti della Bosnia, ed ebbe accesso al play-off contro la Romania. All'andata, giocata il 15 novembre 2013, la Grecia sconfisse la Romania per 3-1 allo Stadio Karaiskákis di Atene, con reti di Konstantinos Mitroglou al 14', Dimitris Salpingidis al 21', Bogdan Stancu al 23' e ancora di Mitroglou al 67'. Nel ritorno, giocato il 19 novembre, pareggiò per 1-1. Il risultato complessivo (4-2) premiò i greci, che si qualificarono così alla fase finale del mondiale brasiliano[30][31]. Al termine delle qualificazioni, e prima del sorteggio dei gruppi per la rassegna iridata, la FIFA stilò il consueto ranking internazionale mensile, in cui la nazionale greca raggiunse il dodicesimo posto.

Nella fase finale del mondiale del 2014 la compagine greca superò per la prima volta la fase a gruppi del torneo. Inserita dal sorteggio nel gruppo C, affrontò Colombia, Costa d'Avorio e Giappone. Al termine della fase a gironi la Grecia, sconfitta all'esordio per 3-0 dalla Colombia, giunse seconda in classifica con quattro punti, grazie al pareggio a reti inviolate con i nipponici e alla vittoria contro gli ivoriani per 2-1 con i gol di Andreas Samarīs e, su calcio di rigore, di Georgios Samaras a pochi secondi dalla fine del tempo di recupero[32]. Grazie a questa vittoria i greci superarono per la prima volta nella propria storia la fase a gironi di un campionato del mondo, qualificandosi quindi per gli ottavi di finale, dove affrontarono la Costa Rica, che vinse per 5-3 ai tiri di rigore (1-1 dopo i tempi supplementari)[33].

Dal 2014: fase di declino[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il campionato del mondo 2014 la Grecia ingaggiò come commissario tecnico Claudio Ranieri, che diventò così il secondo italiano della storia a sedersi sulla panchina della nazionale ellenica, dopo Rino Martini nel 1959[34]. Il tecnico romano assunse come suo assistente Giorgios Karagounis, bandiera della nazionale e vecchia conoscenza del calcio italiano[35].

L'esperienza di Ranieri sulla panchina della Grecia cominciò nel peggiore dei modi: nelle prime tre partite del girone di qualificazione al campionato d'Europa 2016 la squadra ottenne soltanto un punto, frutto di un pareggio sul campo della Finlandia (1-1) e due sconfitte contro Romania (0-1) e Irlanda del Nord (0-2). Il 15 novembre 2014, in seguito alla clamorosa sconfitta casalinga per 0-1 contro le Isole Fær Øer, Ranieri fu sollevato dal suo incarico[36][37].

Neanche l'avvicendamento tecnico, con l'uruguaiano Sergio Markarián nominato C.T. il 12 febbraio 2015 al posto di Ranieri[38][39], mutò lo scenario: i greci rimasero fuori dall'europeo, totalizzando appena sei punti in classifica e finendo ultimi nel proprio girone[40].

Il 29 ottobre 2015 la federcalcio greca affidò la nazionale al tedesco Michael Skibbe[41], che esordì con una clamorosa sconfitta a Differdange contro il modesto Lussemburgo. Malgrado il brutto inizio, i risultati nei mesi seguenti furono positivi e nell'ottobre 2017 Skibbe riuscì a condurre i suoi al secondo posto, alle spalle del Belgio, nel girone di qualificazione al campionato del mondo 2018, con conseguente accesso ai play-off, dove la Grecia fu però eliminata in malo modo dalla Croazia (4-1 in trasferta e 0-0 in casa)[42][43].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Portogallo 2004

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Non qualificata
1938 Non qualificata
1950 Non partecipante
1954 Non qualificata
1958 Non qualificata
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Non qualificata
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Non qualificata
1994 Primo turno
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Primo turno
2014 Ottavi di finale
2018 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non qualificata
1964 Non partecipante
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Primo turno
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Campione UEFA European Cup.svg
2008 Primo turno
2012 Quarti di finale
2016 Non qualificata
Giochi olimpici[44]
Edizione Risultato
1920 Primo turno
1924 Non partecipante
1928 Non partecipante
1936 Non partecipante
1948 Non partecipante
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Primo turno
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 Italia Italia Non qualificata - - - -
1938 Francia Francia Non qualificata - - - -
1950 Brasile Brasile Non partecipante - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
1958 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Non qualificata - - - -
1982 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Primo turno 0 0 3 0:10
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Non qualificata - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Primo turno 1 0 2 2:5
2014 Brasile Brasile Ottavi di finale 1 2 1 3:5
2018 Russia Russia Non qualificata - - - -

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Non qualificata - - - -
1964 Spagna Spagna Non partecipante - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980 Italia Italia Primo turno 0 1 2 1:4
1984 Francia Francia Non qualificata - - - -
1988 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1996 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004 Portogallo Portogallo Campione UEFA European Cup.svg 4 1 1 7:4
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Primo turno 0 0 3 1:5
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Quarti di finale 1 1 2 5:7
2016 Francia Francia Non qualificata - - - -

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Francia Francia Non qualificata - - - -
2005 Germania Germania Primo turno 0 1 2 0:4
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2017 Russia Russia Non qualificata - - - -

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1920 Anversa Turno preliminare 0 0 1 0:9
1924 Parigi Non partecipante - - - -
1928 Amsterdam Non partecipante - - - -
1936 Berlino Non partecipante - - - -
1948 Londra Non partecipante - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1994
Mīnou, 2 Apostolakīs, 3 Kolitsidakīs, 4 Manōlas, 5 Kalitzakīs, 6 Tsalouchidīs, 7 Saravakos, 8 Nioplias, 9 Machlas, 10 Mītropoulos, 11 Tsiantakīs, 12 Maragkos, 13 Karagiannīs, 14 Dīmītriadīs, 15 Karkamanīs, 16 Alexoudīs, 17 Chatzidīs, 18 Karataïdīs, 19 Kōfidīs, 20 Atmatsidīs, 21 Alexandrīs, 22 Alexiou, CT: Panagoulias
Coppa del Mondo FIFA 2010
Chalkias, 2 Seïtaridīs, 3 Patsatzoglou, 4 Spyropoulos, 5 Moras, 6 Tziolīs, 7 Samaras, 8 Papadopoulos, 9 Charisteas, 10 Karagkounīs, 11 Vyntra, 12 Tzorvas, 13 Sīfakīs, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Kyrgiakos, 17 Gkekas, 18 Ninīs, 19 Papastathopoulos, 20 Kapetanos, 21 Katsouranīs, 22 Malezas, 23 Prittas, CT: Rehhagel
Coppa del Mondo FIFA 2014
Karnezīs, 2 Maniatīs, 3 Tzavellas, 4 Manōlas, 5 Moras, 6 Tziolīs, 7 Samaras, 8 Kone, 9 Mītroglou, 10 Karagkounīs, 11 Vyntra, 12 Glykos, 13 Kapino, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Christodoulopoulos, 17 Gkekas, 18 Fetfatzidīs, 19 Papastathopoulos, 20 Holebas, 21 Katsouranīs, 22 Samarīs, 23 Tachtsidīs, CT: Santos

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Campionato d'Europa UEFA 1980
Kōnstantinou, 2 Kyrastas, 3 Iōsīfidīs, 4 Kapsīs, 5 Foiros, 6 Livathīnos, 7 Terzanidīs, 8 Nikoloudīs, 9 Ardizoglou, 10 Galakos, 11 Damanakīs, 12 Gounarīs, 13 Xanthopoulos, 14 Koudas, 15 Mauros, 16 Kouīs, 17 Ravousīs, 18 Nikolaou, 19 Kōstikos, 20 Anastopoulos, 21 Poupakīs, 22 Papaflōratos, CT: Panagoulias
Campionato d'Europa UEFA 2004
Nikopolidīs, 2 Seïtaridīs, 3 Venetidīs, 4 Ntampizas, 5 Dellas, 6 Mpasinas, 7 Zagorakīs, 8 Giannakopoulos, 9 Charisteas, 10 Tsiartas, 11 Nikolaïdīs, 12 Chalkias, 13 Katergiannakīs, 14 Fyssas, 15 Vryzas, 16 Kafes, 17 Geōrgiadīs, 18 Gkoumas, 19 Kapsīs, 20 Karagkounīs, 21 Katsouranīs, 22 Papadopoulos, 23 Lakīs, CT: Rehhagel
Campionato d'Europa UEFA 2008
Nikopolidīs, 2 Seïtaridīs, 3 Patsatzoglou, 4 Spyropoulos, 5 Dellas, 6 Mpasinas, 7 Samaras, 8 Giannakopoulos, 9 Charisteas, 10 Karagkounīs, 11 Vyntra, 12 Chalkias, 13 Tzorvas, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Kyrgiakos, 17 Gkekas, 18 Gkoumas, 19 Antzas, 20 Amanatidīs, 21 Katsouranīs, 22 Tziolīs, 23 Lymperopoulos, CT: Rehhagel
Campionato d’Europa UEFA 2012
Chalkias, 2 Maniatīs, 3 Tzavellas, 4 Malezas, 5 K. Papadopoulos, 6 Makos, 7 Samaras, 8 A. Papadopoulos, 9 Lymperopoulos, 10 Karagkounīs, 11 Mītroglou, 12 Tzorvas, 13 Sīfakīs, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Fōtakīs, 17 Gkekas, 18 Ninīs, 19 Papastathopoulos, 20 Holebas, 21 Katsouranīs, 22 Fortounīs, 23 Fetfatzidīs, CT: Santos

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

FIFA Confederations Cup 2005
Nikopolidīs, 2 Seïtaridīs, 3 Vyntra, 4 Taularidīs, 5 Kyrgiakos, 6 Mpasinas, 7 Zagorakīs, 8 Giannakopoulos, 9 Charisteas, 10 Tsiartas, 11 Papadopoulos, 12 Chalkias, 13 Sīfakīs, 14 Fyssas, 15 Vryzas, 16 Kafes, 17 Amanatidīs, 18 Gkoumas, 19 Kapsīs, 20 Karagkounīs, 21 Katsouranīs, 22 Gkekas, 23 Lakīs, CT: Rehhagel

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1920
Demertzīs, P Fōtiadīs, D Gkilīs, D Kaloudīs, C Despotopoulos, C Gōtīs, C A. Nikolaïdīs, C Peppas, A Gia. Andrianopoulos, A Giō. Andrianopoulos, A Chatzīandreou, A Dīmītriou, A Kalafatīs, A T. Nikolaïdīs, A Samios, A Stauropoulos, CT: Kalafatīs

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Statistiche della Grecia a Euro 2004[modifica | modifica wikitesto]

Ecco tutte le partite che hanno portato la Grecia a diventare campione d'Europa.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Semifinale[modifica | modifica wikitesto]

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Numeri[modifica | modifica wikitesto]

  • Risultati: 4 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta
  • Gol: 7 fatti, 4 subiti
  • Massima vittoria: 1-0 (Portogallo, Repubblica Ceca, Francia), 2-1 (Portogallo)
  • Massima sconfitta: 2-1 (Russia)
  • Miglior marcatore: Charisteas (3)
  • Maggior numero di presenze: Nikopolidis, Dellas, Fyssas, Kapsis, Seitaridis, Katsouranis, Zagorakis, Charisteas (6)
  • Minuti di imbattibilità: 343' (dal 17' di Russia-Grecia fino alla fine del torneo)

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente la Grecia ha giocato in divise completamente blu con bordini o rifiniture bianche. Dal 2004, probabilmente per onorare l'inattesa vittoria agli Europei conseguita in maglia bianca nella finale, la nazionale ha invertito i colori, giocando in casa con maglia bianca e bordi azzurri e in trasferta coi colori ribaltati. Il fornitore tecnico dal 2004 è Adidas, che ha sostituito Le Coq Sportif a sua volta preceduta da Diadora, Puma ed Asics. Sul petto i calciatori non portano lo stemma della federazione calcistica greca, ma una bandiera stilizzata e capovolta verso il basso e con la croce greca non nel cantone ma che prende tutto il "capo". La composizione è inserita in un riquadro azzurro che reca anche la parola ΕΛΛΑΣ ("Hellas" = Grecia), fino alla fine degli anni Novanta il tutto era su uno stemma.

Cronologia delle divise[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1920's (C)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1929
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1970's (C)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1979 (C)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1982–1984 (C)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1987–1989 (C)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1989 (C)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1992–1993 (C)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1998 (C)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1998 (T)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2000 (C)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2000 (T)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006–2007 (C)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006–2007 (T)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

La Grecia non ha giocato sempre in uno stadio fisso, anche se per gran parte della sua storia le proprie partite casalinghe le ha disputate allo Stadio Karaiskákis del Pireo, impianto locale della squadra Olympiakos. Talvolta è stato sostituito dallo Stadio Kaftanzoglio di Salonicco. L'impianto del Pireo è stato utilizzato sia nelle qualificazioni ai mondiali del 2006 nonché in alcune di Euro 2008: a causa però di violenti scontri avvenuti nello stadio, le restanti partite sono state disputate nello Stadio Pankritio e poi allo Stadio Olimpico di Atene. Per le qualificazioni ad Euro 2004, invece, dato che gli stadi erano in ristrutturazione, si scelse lo Stadio Apostolos Nikolaidis, sede del Panathinaikos.

L'Olimpico di Atene ha già ospitato varie partite della nazionale nell'arco della storia passata della squadra ed ospita anche le partite dell'AEK Atene. L'impianto, da sempre polifunzionale in quanto utilizzato anche per eventi olimpici e riguardanti altri sport, è stato costruito nel 1980 e ristrutturato nel 2004 per la XXVIII Olimpiade affidata proprio alla capitale greca. Lo stadio ha ricevuto il riconoscimento delle 5 stelle UEFA, che viene assegnato agli stadi con elevati livelli di strutture, spaziando dal numero di spettatori alle possibilità che offrono, i quali sono gli unici che possono ospitare le finali di UEFA Champions League: l'impianto ne ha ospitate già ben tre. Lo stadio ha 71.000 posti circa.

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La Nazionale greca gioca le sue partite più accese contro i vicini anatolici: Grecia e Turchia, già rivali nella corsa al Mondiale tedesco, sono finite nello stesso girone di qualificazione ad Euro 2008 e, nonostante la Grecia abbia sofferto un pesante 4-1 casalingo, ha poi finito la sua corsa in testa al girone seguita proprio dai rivali, che è riuscita a battere per 1-0 ad Istanbul (alla fine entrambe le squadre si sono qualificate). Molto sentite sono anche le partite con i limitrofi albanesi e macedoni, decisamente inferiori a livello tecnico.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei 23 giocatori convocati da Michael Skibbe per le partite di qualificazione a Russia 2018 contro Cipro e Gibilterra del 7 e 10 ottobre 2017.
Presenze e reti aggiornate al 12 ottobre 2017.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Orestis Karnezis 11 luglio 1985 (33 anni) 46 -36 Italia Napoli
12 P Stefanos Kapino 18 marzo 1994 (24 anni) 9 -10 Grecia Olympiakos
13 P Giannis Anestis 9 marzo 1991 (27 anni) 0 -0 Grecia AEK Atene
2 D Giannis Maniatis 12 ottobre 1986 (31 anni) 49 1 Turchia Alanyaspor
3 D Geōrgios Tzavellas 26 novembre 1987 (30 anni) 27 2 Turchia Alanyaspor
4 D Kostas Manolas 14 giugno 1991 (27 anni) 32 0 Italia Roma
5 D Kyriakos Papadopoulos 23 febbraio 1992 (26 anni) 27 4 Germania Amburgo
15 D Vasilīs Torosidīs 10 giugno 1985 (33 anni) 93 10 Italia Bologna
19 D Sōkratīs Papastathopoulos 9 giugno 1988 (30 anni) 76 2 Germania Borussia Dortmund
21 D Kōstas Stafylidīs 2 dicembre 1993 (24 anni) 21 2 Inghilterra Stoke City
23 D Panagiōtīs Retsos 9 agosto 1998 (19 anni) 2 0 Germania Bayer Leverkusen
6 C Alexandros Tziolīs 13 febbraio 1985 (33 anni) 68 2 Arabia Saudita Al-Fayha
7 C Lazaros Christodoulopoulos 19 dicembre 1986 (31 anni) 29 1 Grecia AEK Atene
8 C Zeca 31 agosto 1988 (29 anni) 6 1 Danimarca Copenaghen
10 C Kostas Fortounis 16 ottobre 1992 (25 anni) 30 3 Grecia Olympiakos
16 C Dimitrios Kourbelis 2 novembre 1993 (24 anni) 1 0 Grecia Panathīnaïkos
17 C Panagiotis Tachtsidis 15 febbraio 1991 (27 anni) 21 1 Grecia Olympiakos
18 C Giannis Gianniotas 29 aprile 1993 (25 anni) 7 2 Spagna Real Valladolid
20 C Petros Mantalos 31 agosto 1991 (26 anni) 18 2 Grecia AEK Atene
22 C Manōlīs Siōpīs 14 maggio 1994 (24 anni) 0 0 Grecia Paniōnios
22 C Andreas Samarīs 13 giugno 1989 (29 anni) 30 1 Portogallo Benfica
9 A Apostolos Vellios 8 gennaio 1992 (26 anni) 8 0 Inghilterra Nottingham Forest
9 A Anastasios Donis 29 agosto 1996 (21 anni) 4 0 Germania VfB Stuttgart
11 A Kōstas Mītroglou 12 marzo 1988 (30 anni) 56 16 Francia Olympique Marsiglia
14 A Anastasios Bakasetas 28 giugno 1993 (25 anni) 9 0 Grecia AEK Atene

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

 
Nome Nazionalità Periodo
Michael Skibbe Germania 2015-
Sergio Markarián Uruguay 2015
Kostas Tsanas Grecia 2014, 2015
Claudio Ranieri Italia 2014
Fernando Santos Portogallo 2010–2014
Otto Rehhagel Germania 2001–2010
Vassilis Daniill Grecia 1999–2001
Anghel Iordănescu Romania 1998–1999
Kostas Polychroniou Grecia 1994–1998
Alketas Panagoulias Grecia 1992–1994
Antonis Georgiadis Grecia 1989–1992
Alekos Sofianidis Grecia 1988–1989
Miltos Papapostolou Grecia 1984–1988
Christos Archontidis Grecia 1982–1984
Alketas Panagoulias Grecia 1977–1982
Lakis Petropoulos Grecia 1976–1977
Alketas Panagoulias Grecia 1973–1976
Billy Bingham Irlanda del Nord 1971–1973
Lakis Petropoulos Grecia 1969–1971
 
Nome Nazionalità Periodo
Dan Georgiadis Grecia 1968–1969
Panos Markovits Grecia 1966–1968
Lakis Petropoulos Grecia 1964–1966
Tryfon Tzanetis Grecia 1960–1964
Paul Baron Francia 1959–1960
Rino Martini Italia 1957–1959
Kostas Andritsos Grecia 1956–1957
Ioannis Chelmis Grecia 1955–1956
Antonis Migiakis Grecia 1954–1955
Kostas Negrepontis Grecia 1953–1954
Antonis Migiakis Grecia 1951–1953
Kostas Negrepontis Grecia 1938–1951
Kostas Konstantaras Grecia 1935–1938
Apostolos Nikolaïdīs Grecia 1934–1935
Kostas Negrepontis Grecia 1933–1934
Lefteris Panourgias Grecia 1932–1933
Jan Kopsiva Cecoslovacchia 1930–1932
Apostolos Nikolaidis Grecia 1929–1930

Record[modifica | modifica wikitesto]

Presenze[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale di calcio della Grecia (2010-11-17)

Aggiornata al 12 ottobre 2017[45].

Posizione Nome Carriera Presenze Gol In attività
1 Giorgos Karagounis 1999-2014 139 10 No
2 Theodoros Zagorakis 1996-2007 120 3 No
3 Kostas Katsouranis 2003-2015 116 10 No
4 Angelos Mpasinas 1999-2009 100 7 No
5 Stratos Apostolakis 1986-1998 96 5 No
6 Vasilīs Torosidīs 2007- 93 10 Si
7 Antōnīs Nikopolidīs 1998-2009 90 0 No
8 Angelos Charisteas 2001-2011 88 25 No
9 Giōrgos Samaras 2006- 81 9 Si
10 Theofanīs Gkekas 2005-2014 78 24 No
11 Sōkratīs Papastathopoulos 2008- 76 2 Si

Gol[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 12 giugno 2012[45].

Posizione Nome Carriera Gol Presenze In attività
1 Nikos Anastopoulos 1977-1988 29 75 No
2 Angelos Charisteas 2001-2011 25 88 No
3 Theofanis Gekas 2005-2014 24 78 No
4 Dīmītrīs Saravakos 1982-1994 22 78 No
5 Mimis Papaioannou 1963-1980 21 61 No
6 Nikos Machlas 1993-2002 18 61 No
7 Demis Nikolaidis 1995-2004 17 54 No
8 Kōstas Mītroglou 2009- 16 56 Si
8 Panagiotis Tsalouchidis 1987-1995 16 76 No
10 Giorgos Sideris 1958-1970 14 28 No
11 Dīmītrios Salpiggidīs 2005-2014 13 77 No

Posizioni nel ranking FIFA[modifica | modifica wikitesto]

Anno Posizione a dicembre Pos. più alta dell'anno Pos. più bassa dell'anno
1993 34 32 36
1994 28 28 37
1995 34 23 34
1996 35 30 45
1997 42 29 46
1998 53 42 66
1999 34 30 46
2000 42 31 42
2001 57 43 61
2002 48 46 59
2003 30 26 48
2004 18 14 36
2005 16 12 20
2006 16 14 32
2007 11 11 16
2008 20 8 20
2009 13 11 20
2010 11 11 13
2011 14 8 14
2012 13 10 15
2013 12 11 16
2014 24 10 25
2015 41 24 44

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Ranking FIFA per nazionali, su fifa.com.
  2. ^ a b c d e f La Grecia ai Mondiali, su ilpost.it, 24 maggio 2014.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l Enzo D'Orsi, Storia del calcio greco, su treccani.it, 2002.
  4. ^ Gianni Mura, In America, ma studiate, in la Repubblica, 18 novembre 1993, p. 27.
  5. ^ All'ultimo minuto, lacrime francesi, in la Repubblica, 18 novembre 1993, p. 31.
  6. ^ Gianni Mura, Solo Argentina, tanto Batistuta, in la Repubblica, 22 giugno 1994, p. 3.
  7. ^ Corrado Sannucci, Troppa grazia, Bulgaria, in la Repubblica, 27 giugno 1994, p. 7.
  8. ^ Alessandro Tommasi, Che spavento per l'Inghilterra ma Beckham fa il miracolo, in la Repubblica, 7 ottobre 2001, p. 45.
  9. ^ a b Tutte le altre finaliste, su repubblica.it, 29 novembre 2003.
  10. ^ Audace colpo della Grecia Gelo sulla festa portoghese, su repubblica.it, 12 giugno 2004.
  11. ^ a b c d e EURO 2004: Grecia, su storiedicalcio.altervista.org. URL consultato l'11 gennaio 2015.
  12. ^ Diego Antonelli, Impresa greca, Francia eliminata, su gazzetta.it, 25 giugno 2004.
  13. ^ Calcio: Euro 2004 - Grecia, scommette e vince 500mila euro, in Adnkronos, 5 luglio 2004.
  14. ^ Gianni Mura, L'incredibile favola della Grecia, in la Repubblica, 5 luglio 2004, p. 1.
  15. ^ Andrea Monti, Grecia maltrattata dall'Albania (2-1), in La Gazzetta dello Sport, 5 settembre 2004.
  16. ^ NAZIONALI: GRECIA-MESSICO 0-0, su inter.it, 23 giugno 2005.
  17. ^ M.S., Decide Gravgaard di testa La Danimarca spera ancora, in La Gazzetta dello Sport, 9 ottobre 2005.
  18. ^ Calcio, sorteggi Europei 2008. L'Italia trova Francia e Ucraina, su repubblica.it, 27 gennaio 2006.
  19. ^ Zyrianov lancia la Russia eliminati i campioni della Grecia, su repubblica.it, 14 giugno 2008.
  20. ^ Mondiali 2010, Grecia qualificata, su rai.it, 18 novembre 2009.
  21. ^ L'Hertha punta su Gekas, su it.uefa.com, 17 dicembre 2009.
  22. ^ Marco Gaetani, Follia Kaita, Nigeria k.o. Grecia, successo storico, su repubblica.it, 17 giugno 2010.
  23. ^ L'Argentina di Maradona non fa sconti, Grecia bocciata 2-0, su sport.sky.it, 22 giugno 2010.
  24. ^ Dopo questo annuncio il presidente della federazione ellenica dichiarò: "La nazionale greca e tutto lo sport greco saranno sempre grati e riconoscenti verso Otto Rehhagel, che ha cambiato la mentalità del calcio greco, permettendogli di entrare nella storia".
  25. ^ Grecia: addio Rehhagel, Santos nuovo ct, su rai.it, 1º luglio 2010.
  26. ^ Emiliano Pozzoni, Francia, Grecia, Russia e Ibra qualificati Trap, Ronaldo ed Estonia agli spareggi, su gazzetta.it, 11 ottobre 2011.
  27. ^ Euro 2012 si parte: Polonia-Grecia finisce 1-1, su sport.sky.it, 8 giugno 2012.
  28. ^ Matteo Montagna, La Grecia fa il colpaccio Karagounis elimina la Russia, su gazzetta.it, 16 giugno 2012.
  29. ^ La Grecia sogna e poi fa crac. Passa la Germania 4-2, su sport.sky.it, 22 giugno 2012.
  30. ^ Enrico Sisti, Incubo Francia in Ucraina adesso serve il miracolo magia di Ronaldo, Ibra ko, in la Repubblica, 16 novembre 2013, p. 57.
  31. ^ (RO) ROMÂNIA - GRECIA, scor 1-1 în returul barajului. "Tricolorii" au ratat calificarea la Cupa Mondială din Brazilia - FOTO, su mediafax.ro, 19 novembre 2013.
  32. ^ Mondiali, Grecia-Costa d'Avorio 2-1: Samaras gol per gli ottavi, Drogba fuori, su gazzetta.it, 24 giugno 2014.
  33. ^ Jacopo Gerna, Mondiali, Costa Rica-Grecia 6-4 dopo i rigori: Navas para su Gekas, su gazzetta.it, 29 giugno 2014.
  34. ^ Ranieri è il nuovo ct della Grecia, su corriere.it, 25 luglio 2014.
  35. ^ (EL) Ο κ. Ρανιέρι στο τιμόνι της Εθνικής, in epo.gr, 25 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
  36. ^ Euro 2016. Grecia, esonerato Ranieri: c'è il Trap? Serbia, Advocaat si dimette, su gazzetta.it, 15 novembre 2014.
  37. ^ (EL) Δήλωση προέδρου ΕΠΟ, in epo.gr, 15 novembre 2014. URL consultato il 15 novembre 2014.
  38. ^ Grecia: l'uruguaiano Markarian nuovo Ct, su gazzetta.it, 12 febbraio 2015.
  39. ^ (EL) Ο Σέρχιο Μαρκαριάν νέος ομοσπονδιακός, in epo.gr, 12 febbraio 2015. URL consultato il 12 febbraio 2015.
  40. ^ Follia Turchia-Grecia: nel minuto di silenzio grida per Allah, su sportmediaset.mediaset.it, 17 novembre 2015.
  41. ^ Crisi greca, Skibbe nuovo ct, su gazzettadiparma.it, 29 ottobre 2015.
  42. ^ Jacopo Gerna, Croazia-Grecia 4-1: gol di Modric, Kalinic, Sokratis, Perisic e Kramaric, su gazzetta.it, 9 novembre 2017.
  43. ^ Mondiali 2018, Grecia-Croazia 0-0: anche Mandzukic va in Russia, su corrieredellosport.it, 12 novembre 2017.
  44. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  45. ^ a b (EN) Greece - Record International Players, rsssf.com.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]