Nazionale di calcio dell'Irlanda del Nord

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Irlanda del Nord Irlanda del Nord
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione IFA
Irish Football Association
Codice FIFA NIR
Soprannome Green & White Army (Esercito bianco-verde)
Selezionatore Irlanda del Nord Michael O'Neill
Record presenze Pat Jennings (119)
Capocannoniere David Healy (36)
Ranking FIFA 25°
Esordio internazionale
Irlanda Irlanda Unita 0 - 13 Inghilterra Inghilterra
Belfast, Regno Unito; 18 febbraio 1882
Irlanda del Nord Irlanda del Nord 0 - 2 Scozia Scozia
Belfast, Regno Unito; 22 febbraio 1921
Migliore vittoria
Irlanda Irlanda Unita 7 - 0 Galles Galles
Belfast, Regno Unito; 1º febbraio 1930
Peggiore sconfitta
Irlanda Irlanda Unita 0 - 13 Inghilterra Inghilterra
Belfast, Regno Unito; 18 febbraio 1882
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 1958)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1958
Campionato d'Europa
Partecipazioni 1 (esordio: 2016)
Miglior risultato Ottavi di finale nel 2016

La nazionale di calcio nordirlandese è la rappresentativa calcistica dell'Irlanda del Nord ed è posta sotto l'egida della Irish Football Association (IFA).

Nonostante l'esigua porzione autonoma di territorio (un sesto dell'intera isola) e il limitato parco giocatori da cui attingere (circa 1.700.000 atleti, che possono inoltre scegliere di giocare con l'Eire) la squadra conta 3 partecipazione alla Coppa del Mondo, al pari della sua controparte. Può vantare la conquista di 8 edizioni del Torneo Interbritannico.

È da notare come il calcio sia uno dei pochi sport in cui la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord hanno ciascuna una propria rappresentativa nazionale. In altre discipline, per esempio, le selezioni gareggiano unitamente (escludendo il contenzioso politico). All'ottobre 2015, occupa il 35º posto nel ranking FIFA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Irlanda unita (1882-1922)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nazionale di calcio dell'Irlanda (IFA).

Dal 1882 al 1922 esisteva un'unica nazionale, estintasi per la guerra d'indipendenza irlandese e la nascita di uno stato libero. Dopo la scissione dalla FAI, l'IFA continuava a gestire in autonomia i campionati e la squadra nazionale dell'isola. La compagine mantenne il nome "Irlanda" sino al 1954, convocando giocatori di entrambe le nazionalità: la riduzione territoriale fu imposta dalla FIFA, che le assegnò solamente il territorio del suo stato.

La partecipazione ai Mondiali 1958[modifica | modifica wikitesto]

L'Irlanda del Nord affronta la Cecoslovacchia ai Mondiali 1958.

Nel 1958 partecipò ai Mondiali svedesi, dopo aver eliminato il Portogallo e l'Italia nelle qualificazioni. Ottenne 3 punti in 3 gare, prima di chiudere il girone con gli Azzurri. L'incontro era in programma al Windsor Park di Belfast il 4 dicembre 1957: l'arbitro Zsolt rimase però bloccato all'aeroporto di Londra per la nebbia.[1] La federazione irlandese propose di giocare ugualmente con un arbitro locale, ma l'Italia rifiutò declassando la gara ad amichevole (il risultato finale fu di 2-2).[1] La partita fu quindi recuperata il 15 gennaio 1958, e vinta per 2-1 dai "verdi" che entrarono nella fase finale.

Il cammino in Svezia terminò nei quarti di finale, con la sconfitta per 4-0 contro la Francia. Fu l'unica edizione dei Mondiali alla cui fase finale parteciparono tutte le Home Nations.

Sino ai Mondiali 2006, con il debutto di Trinidad e Tobago, la squadra rimase la rappresentativa nazionale più piccola ad aver partecipato ad un Mondiale.

L'era di Best e i due Mondiali degli anni Ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Un murale a Portavogie raffigurante George Best. In basso, ai lati, sono visibili gli stemmi del Manchester United e della Nazionale nordirlandese.

La presenza dello storico giocatore George Best non contribuì ai risultati della Nazionale, che negli anni sessanta e settanta non si qualificò per alcun torneo internazionale.

Solamente nel corso degli anni ottanta la squadra tornò a giocare i Mondiali, partecipando alle edizioni del 1982 e 1986 sotto la guida di Billy Bingham. In Spagna schierò Norman Whiteside, che divenne il calciatore più giovane sceso in campo nella fase finale dei Mondiali (all'età di 17 anni): vinto il proprio girone grazie a due pareggi con Jugoslavia e Honduras e un sorprendente successo sui padroni di casa (rete di Gerry Armstrong), uscì nella seconda fase a gruppi, eliminata dalla Francia. In Messico non superò invece il primo turno, nel quale ottenne un solo punto (pareggio nell'incontro di apertura contro l'Algeria), risultando la peggiore delle terze classificate.

Anni novanta e duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il declino della Nazionale è proseguito negli anni novanta e nel nuovo millennio, malgrado l'affermazione dell'attaccante David Healy (miglior marcatore nella storia della rappresentativa, con 36 reti).[2] Dal 13 febbraio 2002 al 18 febbraio 2004 subì inoltre una serie negativa di 17 k.o. consecutivi, interrotti da un successo sull'Estonia in amichevole.

L'Irlanda del Nord (in divisa bianca) prima di un'amichevole con la Scozia (20 agosto 2008).

Il 7 settembre 2005, nelle qualificazioni ai Mondiali, sconfigge per 1-0 l'Inghilterra con rete di Healy.[3] Un anno dopo, il 6 settembre 2006, batte per 3-2 la Spagna nelle eliminatorie dell'Europeo 2008 con tripletta di Healy[4].

Nel giugno 2007 diventa CT Nigel Worthington al posto di Lawrie Sanchez, passato ad allenare il Fulham. Dopo le qualificazioni a Euro 2008 il contratto del CT è prolungato per altri tre anni. Nell'ottobre 2011, dopo una deludente campagna di qualificazione a Euro 2012, Worthington si dimette.

Il 28 dicembre 2011 assume le redini della nazionale Michael O'Neill, che nel febbraio 2012 perde per 3-0 all'esordio contro la Norvegia. Nelle qualificazioni al campionato del mondo 2014 la squadra ottiene un pareggio per 1-1 conro il Portogallo in trasferta e una vittoria casalinga per 1-0 contro la Russia.

Nel novembre 2013 O'Neill prolunga il contratto per altri due anni.

L'8 ottobre 2015 l'Irlanda del Nord ottiene la prima qualificazione alla fase finale di un campionato europeo, la prima ad un grande torneo dopo 30 anni, battendo la Grecia per 3-1 a Windsor Park e vincendo il proprio girone di qualificazione con 6 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta in dieci partite[5]. La nazionale nordirlandese esordisce in una fase finale di un campionato europeo con una sconfitta contro la Polonia (1-0). Poi vince contro l'Ucraina (2-0) e perde contro la Germania (1-0), ma si qualifica ugualmente per gli ottavi di finale come una delle quattro migliori terze. Battuta agli ottavi dal Galles per 1-0, è eliminata dall'europeo dopo aver segnato 2 gol e concesso 3 gol in quattro partite.

Controversie e settarismo[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale nordirlandese è l'unica a rappresentare la propria nazione in maniera eclatante, dato che spesso, anche per allentare le tensioni sociali che da sempre alimentano violenza nelle sei contee, le rappresentative negli altri sport, come nell'esempio più evidente del rugby, sono All-Ireland (di tutta l'isola d'Irlanda) o britanniche. In maniera altrettanto controversa, è per la nazionale di calcio nordirlandese che viene utilizzata in maniera formale l'Ulster Banner, bandiera non ufficiale dell'Irlanda del Nord che ormai ha perso ogni significato ed uso se non quello settariale dei gruppi unionisti.

Uno dei tipici murali di Belfast che celebra la nazionale nordirlandese e la vittoria contro l'Inghilterra per 1-0

Non è difficile capire come la Nazionale dell'Irlanda del Nord sia più che altro seguita dalla parte unionista della popolazione, preferendo i repubblicani indipendentisti la selezione dell'Eire, anche coerentemente col fatto che questi ultimi ritengono come propria nazione l'Irlanda, non accettando la presenza del Regno Unito se non concependolo come stato occupante. Non è raro comunque che gli uni simpatizzino per l'altra squadra quando non coinvolta nello stesso girone o nella stessa competizione, non essendoci un vero e proprio astio né una grande rivalità (più sentita per entrambe con l'Inghilterra ad esempio).

La nazionale nordirlandese ha sofferto di vari episodi di settarismo, come spesso accade in Irlanda del Nord: frange della sua tifoseria sono state da sempre parte di ambienti ostili al repubblicanismo ed in genere a vari aspetti della già travagliata società nordirlandese. Il picco più aspro si è raggiunto con l'ex calciatore Neil Lennon, spesso oggetto di fischi ed insulti da vari sostenitori mentre la selezione giocava in casa al Windsor Park. Lo stesso Lennon fu vittima di una minaccia di morte per il semplice fatto che giocasse col Celtic, squadra tifata in Irlanda del Nord dagli indipendentisti, ed avesse auspicato di poter giocare un giorno in una nazionale irlandese unita. La situazione è oggi sensibilmente migliorata grazie a vari passi[6] che hanno permesso di registrare notevoli successi[7]. Lennon è stato in poco tempo incoraggiato e la maggioranza dei tifosi allo stadio gli ha dato il suo appoggio[8], questo anche grazie a gente come Stewart MacAfee, vincitore del premio "Football for All" per i suoi impegni[9], che è riuscito insieme ad altri a rendere l'atmosfera dello stadio nazionale molto più avvincente e alla portata di tutti, isolando i gruppi politici e settari.

Lo stesso Lennon ha riconosciuto:

« Persone come Stewart sono eroi non celebrati che hanno avuto il coraggio sufficiente a combattere il settarismo e che hanno attivamente creato un'atmosfera più divertente, sicura e per le famiglie nelle partite internazionali. Tifosi come Stewart hanno fatto in modo che l'atmosfera delle partite dell'Irlanda del Nord negli ultimi anni sia motivo di invidia per altri sostenitori non solo in Europa ma nel Mondo. Dal mio punto di vista vorrei ringraziarli per i loro sforzi. »

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

L'Irlanda del Nord scende in campo da sempre (o almeno da quando non è più Irlanda) in tenuta verde con pantaloncini bianchi e calzettoni verdi. Almeno fino a fine anni ottanta questi erano gli unici due colori che la nazionale vestiva, creando non poche confusioni con la controparte indipendente, anch'essa verde con pantaloncini bianchi. In realtà la vecchia Irlanda storica vestì le sue prime volte in azzurro, adottando il verde solo per non confondersi con la Scozia, ma dalla creazione della nazionale dell'Eire la selezione è stata sempre verde. La situazione è leggermente migliorata soltanto negli ultimi anni, adottando sempre più frequentemente (ma non sempre) un blu notte più o meno vistoso, in concomitanza con l'utilizzo dell'arancione in piccole parti da parte dell'Eire. L'utilizzo del blu è stato più o meno vistoso, da spirali e disegni a quadri piuttosto marcati, a piccoli bordini sulle maniche. Negli ultimi anni in genere vengono resi blu notte o dei tratti sulle spalle o sui lati della maglia.[10]

La seconda divisa è in genere bianca, ma non sono mancate maglie blu, nere o celesti. Attualmente la seconda divisa è tornata ad essere bianca, data la forte tonalità di verde della prima maglia.

Come stemma, almeno fino al 1946 la nazionale ha portato in petto una croce celtica con al centro un'arpa, simboli tipici dell'Irlanda. Ha interrotto, probabilmente per contrastare la Nazionale della FAI che portava lo stesso stemma, soltanto tra il 1946-51 ponendo uno scudo bianco con tre shamrock. Dal 1957 in poi ha sempre utilizzato lo stemma federativo, rimasto pressoché invariato, una croce celtica blu con bordi dorati e shamrock sulla fine dei bracci. Solo nel 1977 ha indossato delle divise senza stemma con al centro una vistosa croce celtica stilizzata.

Evoluzione delle divise[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Classica
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1957-64
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1965-74
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1977-83
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1996-98
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
oggi

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Non partecipante
1938 Non partecipante
1950 Non qualificata
1954 Non qualificata
1958 Quarti di finale
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Non qualificata
1982 Secondo turno
1986 Primo turno
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non qualificata
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
2016 Ottavi di finale
Giochi olimpici[11]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 bandiera Italia Non partecipante - - - -
1938 Francia Francia Non partecipante - - - -
1950 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
1958 Svezia Svezia Quarti di finale 2 1 2 6:10
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Non qualificata - - - -
1982 Spagna Spagna Secondo turno 1 3 1 5:7
1986 Messico Messico Primo turno 0 1 2 2:6
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Non qualificata - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Non partecipante - - - -
1964 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980 Italia Italia Non qualificata - - - -
1984 Francia Francia Non qualificata - - - -
1988 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1996 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004 Portogallo Portogallo Non qualificata - - - -
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Non qualificata - - - -
2016 Francia Francia Ottavi di finale 1 0 3 2:3

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1958
Gregg, 2 Cunningham, 3 McMichael, 4 Blanchflower, 5 Keith, 6 Peacock, 7 Bingham, 8 Cush, 9 Simpson, 10 McIlroy, 11 McParland, 12 Uprichard, 13 Casey, 14 Scott, 15 McCrory, 16 Dougan, 17 Coyle, 18 Rea, 19 Graham, 20 Chapman, 21 Hamill, 22 Trainor, CT: Doherty
Coppa del Mondo FIFA 1982
Jennings, 2 J. Nicholl, 3 Donaghy, 4 McCreery, 5 C. Nicholl, 6 J. O'Neill, 7 Brotherston, 8 M. O’Neill, 9 Armstrong, 10 McIlroy, 11 Hamilton, 12 McClelland, 13 Nelson, 14 Cassidy, 15 Finney, 16 Whiteside, 17 J. Platt, 18 Jameson, 19 Healy, 20 Cleary, 21 Campbell, 22 Dunlop, CT: Bingham
Coppa del Mondo FIFA 1986
Jennings, 2 Nicholl, 3 Donaghy, 4 J. O'Neill, 5 McDonald, 6 McCreery, 7 Penney, 8 McIlroy, 9 J. Quinn, 10 Whiteside, 11 I. Stewart, 12 Platt, 13 P. Hughes, 14 Armstrong, 15 Worthington, 16 Ramsey, 17 Clarke, 18 McClelland, 19 Hamilton, 20 McNally, 21 D. Campbell, 22 Caughey, CT: Bingham

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Campionato d'Europa UEFA 2016
McGovern, 2 McLaughlin, 3 Ferguson, 4 McAuley, 5 J. Evans, 6 Baird, 7 McGinn, 8 Davis, 9 Grigg, 10 Lafferty, 11 Washington, 12 Carroll, 13 C. Evans, 14 Dallas, 15 McCullough, 16 Norwood, 17 McNair, 18 Hughes, 19 Ward, 20 Cathcart, 21 Magennis, 22 Hodson, 23 Mannus, CT: O'Neill

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale nordirlandese.

Tabella aggiornata al 21 giugno 2016. L'asterisco indica giocatori ancora in attività.[12]

Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Pat Jennings 1964-1986 119 0
2 Aaron Hughes* 1998-oggi 103 1
3 David Healy 2000-2013 95 36
4 Mal Donaghy 1980-1994 91 0
5 Sammy McIlroy 1972-1987 88 5
5 Maik Taylor 1999-2011 88 0
7 Steven Davis 2005-oggi 87 8
8 Keith Gillespie 1995-2008 86 2
9 Chris Baird* 2003-oggi 79 0
10 Jimmy Nicholl 1976-1986 73 1
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 David Healy 2000-2013 36 95 0,38
2 Kyle Lafferty* 2006-oggi 17 53 0,32
3 Colin Clarke 1986-1993 13 38 0,34
4 Gerry Armstrong 1977-1986 12 63 0,19
4 Iain Dowie 1990-2000 12 59 0,2
4 Jimmy Quinn 1985-1996 12 46 0,26
7 Johnny Crossan 1960-1968 10 24 0,42
7 Jimmy McIlroy 1951-1965 10 55 0,18
7 Peter McParland 1954-1962 10 34 0,29
10 George Best 1964-1977 9 37 0,24

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei convocati per il Campionato d'Europa 2016.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Michael McGovern 12 luglio 1984 (32 anni) 14 -11 Scozia Hamilton Academical
12 P Roy Carroll 30 settembre 1977 (38 anni) 44 -47 Irlanda del Nord Linfield
23 P Alan Mannus 19 maggio 1982 (34 anni) 8 -1 Scozia St. Johnstone
2 D Conor McLaughlin 26 luglio 1991 (25 anni) 19 0 Inghilterra Fleetwood Town
4 D Gareth McAuley 5 dicembre 1979 (36 anni) 65 8 Inghilterra West Bromwich Albion
5 D Jonny Evans 3 gennaio 1988 (28 anni) 53 1 Inghilterra Manchester United
6 D Chris Baird 25 febbraio 1982 (34 anni) 79 0 Inghilterra Derby County
15 D Luke McCullough 15 febbraio 1994 (22 anni) 5 0 Inghilterra Doncaster Rovers
17 D Paddy McNair 27 aprile 1995 (21 anni) 11 0 Inghilterra Manchester United
18 D Aaron Hughes 8 novembre 1979 (36 anni) 103 1 Svincolato
20 D Craig Cathcart 6 febbraio 1989 (27 anni) 32 2 Inghilterra Watford
22 D Lee Hodson 2 ottobre 1991 (24 anni) 16 0 Inghilterra MK Dons
3 C Shane Ferguson 12 luglio 1991 (25 anni) 26 1 Inghilterra Millwall
7 C Niall McGinn 20 luglio 1987 (29 anni) 44 2 Scozia Aberdeen
8 C Steven Davis 1º gennaio 1985 (31 anni) 87 8 Inghilterra Southampton
13 C Corry Evans 17 luglio 1990 (26 anni) 37 1 Inghilterra Blackburn
14 C Stuart Dallas 19 aprile 1991 (25 anni) 17 1 Inghilterra Leeds United
16 C Oliver Norwood 12 aprile 1991 (25 anni) 38 0 Inghilterra Reading
19 C Jamie Ward 12 maggio 1986 (30 anni) 26 2 Inghilterra Nottingham Forest
9 A Will Grigg 3 luglio 1991 (25 anni) 8 1 Inghilterra Wigan Athletic
10 A Kyle Lafferty 16 settembre 1987 (28 anni) 54 17 Inghilterra Norwich
11 A Conor Washington 18 maggio 1992 (24 anni) 8 2 Inghilterra QPR
21 A Josh Magennis 15 maggio 1990 (26 anni) 22 1 Scozia Kilmarnock

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fabrizio Ponciroli, Tutto Mondiali, Calcio 2000, 2006, p. 12.
  2. ^ Sebastiano Vernazza, Occhio a Healy, uno che sa come segnare alle grandi, La Gazzetta dello Sport, 8 ottobre 2010.
  3. ^ Eriksson sempre più nella bufera la sua Inghilterra sconfitta a Belfast, la Repubblica, 8 settembre 2005.
  4. ^ Qualificazioni Europei 2008 - Gruppo F, Gazzetta.it.
  5. ^ Nord Irlanda e Portogallo qualificate. Germania: festa rinviata, Gazzetta.it, 8 ottobre 2015.
  6. ^ BBC News Star helps in graffiti removal, news.bbc.co.uk.
  7. ^ Rewarded for uniting fans, uefa.com.
  8. ^ Lennon hails anti-sectarian drive, news.bbc.co.uk.
  9. ^ PRAISE FOR IFA'S FOOTBALL FOR ALL AWARDS NIGHT, irishfa.com.
  10. ^ Ireland 1882-1921 - Historical Football Kits
  11. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  12. ^ PLAYERS: international footballers of the North. Ireland national football team - eu-football.info

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]