Commissario tecnico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca

Il commissario tecnico, spesso abbreviato con l'acronimo CT,[1] è l'allenatore di una nazionale sportiva;[2] egli viene nominato dalla federazione dello stato in questione.[2]

Ruolo[modifica | modifica wikitesto]

Il commissario tecnico mantiene i normali incarichi dell'allenatore, ma gli atleti non sono a sua diretta disposizione ma vengono convocati per eventi specifici.[3]

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione è dovuta al fatto che, ai suoi albori, la nazionale italiana di calcio era guidata da una "commissione tecnica" di cui facevano parte allenatori e talvolta persino giornalisti, anziché da una singola persona.[4]

Il commissario tecnico, occasionalmente, è detto anche «commissario unico» o «selezionatore».[1]

Altri usi[modifica | modifica wikitesto]

Il commissario tecnico rappresenta la qualifica di ingresso nei ruoli dei funzionari tecnici della Polizia di Stato e del Corpo di Polizia Penitenziaria; viene ricoperta da coloro i quali frequentano corsi della scuola superiore di polizia.

La denominazione di commissario tecnico è stata stabilita dal D.P.R. 24 aprile 1982, n. 335, a seguito di una modificazione dello stesso che, al posto dell'attuale denominazione, recava quella di «direttore tecnico» per la qualifica di commissario tecnico e di «direttore tecnico principale» per la qualifica di commissario capo tecnico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Commissario tecnico, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ^ a b Claudio Ferretti e Augusto Frasca, Enciclopedia dello sport, Garzanti Libri, 2008, p. 1670.
  3. ^ Mirco Melloni, Basket Nazionale, Sacchetti sceglie i 12 per domani ed esclude suo figlio Brian, su lastampa.it, 23 dicembre 2017.
  4. ^ Commissario tecnico, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]