Campionato mondiale di calcio 1986

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Campionato mondiale di calcio 1986
Copa Mundial de Fútbol de 1986
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 13ª
Date 31 maggio - 29 giugno 1986
Luogo Messico Messico
(11 città)
Partecipanti 24 (121 alle qualificazioni)
Impianto/i 12 stadi
Risultati
Vincitore Argentina Argentina
(2° titolo)
Secondo Germania Ovest Germania Ovest
Terzo Francia Francia
Quarto Belgio Belgio
Statistiche
Miglior giocatore Argentina Diego Armando Maradona
Miglior marcatore Inghilterra Gary Lineker (6)
Incontri disputati 52
Gol segnati 132 (2,54 per incontro)
Pubblico 2 407 431
(46 297 per incontro)
Argentina x corea 1986.JPG
Gli argentini campioni del mondo per la seconda volta nella loro storia
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1982 1990 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 1986 o Coppa del Mondo FIFA del 1986 (noto anche come Messico '86) è stata la tredicesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.

Si svolse in Messico dal 31 maggio al 29 giugno 1986. Il torneo fu vinto dall'Argentina, che si laureò campione del mondo per la seconda volta.

Il Messico divenne il primo Paese a ospitare due edizioni della manifestazione quando nel 1983 prese il posto della Colombia, nazione che aveva acquisito il diritto di ospitare il torneo, ma che dovette rinunciare quell'anno a causa di problemi interni al governo.

Furono 24 le nazionali partecipanti come nel torneo del 1982, mentre il pallone ufficiale fu l'Adidas Azteca Mexico, il primo fatto con materiali in parte sintetici. Fu inoltre il Mondiale che inaugurò il fenomeno dell'ola, movimento sugli spalti causato dal pubblico.[1]

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

Piazzamenti delle nazionali

La sede della fase finale venne in principio assegnata alla Colombia in base ad una votazione tenutasi a Francoforte il 9 giugno 1974[2], tuttavia il paese non poté adempiere ai requisiti della FIFA:

  • 12 stadi con una capacità minima di 40 000 persone per la prima fase.
  • 4 stadi con una capacità minima di 60 000 persone per la seconda fase.
  • 2 stadi con una capacità minima di 80 000 persone per la partita inaugurale e per la finale.
  • L'installazione di una torre di telecomunicazioni a Bogotà.
  • Il congelamento delle tariffe alberghiere per i membri della FIFA a partire dal 1º gennaio 1986, tra le altre cose.

Il cambio di Paese organizzatore divenne ufficiale nel novembre 1982[2], mentre l'assegnazione al Messico, già sede del torneo sedici anni prima, venne decisa a Stoccolma il 20 maggio 1983[2].

Lo svolgimento del torneo si trovò a rischio, causa il terremoto che colpì il paese nel settembre 1985 provocando più di 10 000 morti e causando investimenti per 2 miliardi di dollari per la ricostruzione.[3]

Le squadre qualificate[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 1986.
Le nazioni qualificate, in blu

Le qualificazioni al campionato mondiale di calcio di Messico 1986 videro l'iscrizione di centoventuno squadre nazionali, mentre il torneo finale ne prevedeva la partecipazione di sole ventiquattro. Essendo già qualificate di diritto il Messico, paese organizzatore, e l'Italia, campione del mondo in carica, erano disponibili altri ventidue posti. Questi sarebbero stati come al solito occupati dalle selezioni nazionali vincitrici dei vari raggruppamenti di qualificazione su base continentale.

Furono assegnati tredici posti alla zona UEFA, uno di questi però già occupato dai campioni in carica, più uno eventuale derivante da uno spareggio intercontinentale. La Nazionale candidata a questo fu la Scozia, che assistette però alla morte per infarto del proprio allenatore, Jock Stein, avvenuto dopo la decisiva partita col Galles[4]. Per il resto, rispetto all'edizione precedente mancarono la qualificazione l'Austria, la Cecoslovacchia e la Jugoslavia, che furono sostituite dai ritorni del Portogallo e della Bulgaria oltre che dall'esordiente Danimarca, comunque terza a pari merito coi lusitani nel recente campionato europeo.

Arrivano invece più sorprese dagli altri continenti: se dal Sud America si qualificarono come da copione il Brasile e l'Argentina, lo fecero però insieme al Paraguay vincitore dell'ultima Copa América ma assente da ben ventotto anni, e all'Uruguay, che tornava dopo dodici. Prima partecipazione invece per il Canada, vincitore del Campionato CONCACAF 1985, mentre dall'Africa tornò l'Algeria, che aveva ben figurato in Spagna, insieme però al Marocco: per coincidenza quest'ultima squadra aveva partecipato solo all'altro mondiale disputato in Messico, quello del 1970. Nuove anche le partecipanti uscite dal girone asiatico: l'esordiente Iraq e la Corea del Sud, che tornava dopo un'assenza di ben trentadue anni. Il raggruppamento oceanico fu vinto dall'Australia, ma i Socceroos vennero sconfitti dalla Scozia e mancarono quindi la qualificazione.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Pr. Squadra Confederazione Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo Ultima presenza
1 Algeria Algeria CAF Vincitore del quarto turno (CAF) 1982 Spagna 1982
2 Argentina Argentina CONMEBOL Vincitore del Gruppo 1 (CONMEBOL) 1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982 Spagna 1982
3 Belgio Belgio UEFA Vincitore del playoff UEFA 1930, 1934, 1938, 1954, 1970, 1982 Spagna 1982
4 Brasile Brasile CONMEBOL Vincitore del Gruppo 3 (CONMEBOL) 1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982 Spagna 1982
5 Bulgaria Bulgaria UEFA Secondo nel Gruppo 4 (UEFA) 1962, 1966, 1970, 1974 Germania Ovest 1974
6 Canada Canada CONCACAF Vincitore del secondo Campionato CONCACAF 1985 Esordiente
7 Corea del Sud Corea del Sud AFC Vincitore del secondo turno (AFC) - Zona B 1954 Svizzera 1954
8 Danimarca Danimarca UEFA Vincitore del Gruppo 6 (UEFA) Esordiente
9 Francia Francia UEFA Vincitore del Gruppo 4 (UEFA) 1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978, 1982 Spagna 1982
10 Germania Ovest Germania Ovest UEFA Vincitore del Gruppo 2 (UEFA) 1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982 Spagna 1982
11 Inghilterra Inghilterra UEFA Vincitore del Gruppo 3 (UEFA) 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1982 Spagna 1982
12 Iraq Iraq AFC Vincitore del secondo turno (AFC) - Zona A Esordiente
13 Irlanda del Nord Irlanda del Nord UEFA Secondo nel Gruppo 3 (UEFA) 1958, 1982 Spagna 1982
14 Italia Italia [5] UEFA Campione del mondo in carica 1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982 Spagna 1982
15 Marocco Marocco CAF Vincitore del quarto turno (CAF) 1970 Messico 1970
16 Messico Messico [6] CONCACAF Paese organizzatore 1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1978 Argentina 1978
17 Paraguay Paraguay CONMEBOL Vincitore del playoff (CONMEBOL) 1930, 1950, 1958 Svezia 1958
18 Polonia Polonia UEFA Vincitore del Gruppo 1 (UEFA) 1938, 1974, 1978, 1982 Spagna 1982
19 Portogallo Portogallo UEFA Secondo nel Gruppo 2 (UEFA) 1966 Inghilterra 1966
20 Scozia Scozia UEFA Vincitore dello spareggio UEFA - OFC 1954, 1958, 1974, 1978, 1982 Spagna 1982
21 Spagna Spagna UEFA Vincitore del Gruppo 7 (UEFA) 1934, 1950, 1962, 1966, 1978, 1982 Spagna 1982
22 Ungheria Ungheria UEFA Vincitore del Gruppo 5 (UEFA) 1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1978, 1982 Spagna 1982
23 URSS URSS UEFA Secondo nel Gruppo 6 (UEFA) 1958, 1962, 1966, 1970, 1982 Spagna 1982
24 Uruguay Uruguay CONMEBOL Vincitore del Gruppo 2 (CONMEBOL) 1930, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974 Germania Ovest 1974

Sorteggio dei gruppi[modifica | modifica wikitesto]

L'Adidas Azteca, il pallone ufficiale della manifestazione.

Il sorteggio dei gironi si svolse il 15 dicembre 1985 a Città del Messico. Erano presenti quattro urne[7]:

  • Teste di serie
    • Messico
    • Italia
    • Germania Ovest
    • Polonia
    • Francia
    • Brasile
  • Europa e Sudamerica
    • Inghilterra
    • URSS
    • Spagna
    • Argentina
    • Uruguay
    • Paraguay
  • Europa 2
    • Irlanda del Nord
    • Belgio
    • Ungheria
    • Scozia
    • Bulgaria
    • Portogallo
  • Altre
    • Danimarca
    • Algeria
    • Marocco
    • Corea del Sud
    • Iraq
    • Canada

Ci furono delle discussioni sull'individuazione delle teste di serie: scontata la presenza tra queste di Messico, in qualità di organizzatore, e di Italia, quale campione in carica, ci si divise sul metodo per scegliere le altre quattro. Alla fine venne deciso di tener conto dei risultati dell'ultima edizione: quindi le tre semifinaliste più il Brasile. Per il resto criteri geografici, ma nell'urna 2 tra le sudamericane vennero inserite le "migliori" nazionali europee; infine la Danimarca pagò con la "retrocessione" nell'ultima fascia il fatto di essere all'esordio. Durante la formazione dei gironi vennero poi adottati dei criteri per fare in modo che i padroni di casa non finissero nello stesso gruppo del Canada, così da evitare un incontro tra le due uniche rappresentanti della CONCACAF, ed infine che non si potesse formare un girone con quattro europee.

La composizione dei gironi che uscì dalle urne fu la seguente:

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte fu Pique (un peperoncino).

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Come detto, il Messico aveva già ospitato i Mondiali nel 1970. All'epoca vennero utilizzati solo cinque stadi, che furono scelti nuovamente come sedi di gare: lo Stadio Azteca di Città del Messico, allora come in questa occasione sede della partita inaugurale e della finale, lo Stadio Jalisco di Guadalajara, l'Estadio Cuauhtémoc di Puebla, l'Estadio Nou Camp di León e lo Stadio Nemesio Díez di Toluca.

Gli stadi scelti per ospitare il campionato mondiale di calcio 1986 furono 12 in 11 città (nella capitale ce n'erano due):

Città del Messico Guadalajara Puebla
Stadio Azteca Estadio Olímpico Universitario Stadio Jalisco Estadio Cuauhtémoc
Capienza: 114 600 Capienza: 72 000 Capienza: 66 000 Capienza: 46 000
Mexico stadium 1986.jpg Estadio Olímpico Universitario 2.jpeg Estadio jalisco.jpg Estadio Cuauhtémoc, Puebla.jpg
San Nicolás de los Garza
Mappa di localizzazione: Messico
2
2
9
9
7
7
1
1
6
6
8
8
3
3
5
5
4
4
11
11
10
10

1. Città del Messico, 2. Guadalajara, 3. Puebla, 4. San Nicolás de los Garza, 5. Querétaro, 6. Monterrey, 7. León, 8. Nezahualcóyotl, 9. Irapuato, 10. Zapopan, 11. Toluca.

Querétaro
Estadio Universitario Estadio Corregidora
Capienza: 44 000 Capienza: 40 785
Estadio Universitario por fuera.jpg Estadio la Corregidora.JPG
Monterrey León
Estadio Tecnológico Estadio Nou Camp
Capienza: 38 000 Capienza: 35 000
ITESM Estadio Tecnologico.jpg EstadioLeon.jpg
Nezahualcoyotl Irapuato Zapopan Toluca
Estadio Neza 86 Estadio Sergio León Chávez Estadio Tres de Marzo Stadio Nemesio Díez
Capienza: 35 000 Capienza: 32 000 Capienza: 30 000 Capienza: 30 000
EntranceEstadioNeza86.JPG Estadio SLC Irapuato.jpg Tecos stadium.jpg B4GameTolChivas.JPG

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 1986.

Formula del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto all'ultima edizione rimase invariato solo il numero delle squadre, ventiquattro, per il resto il formato venne modificato: venne sostituita la seconda fase a gironi, ritenuta dai più poco competitiva, con gli ottavi di finale. In pratica le nazionali vennero divise negli abituali sei gironi da quattro squadre, ma solo otto sarebbero state eliminate, le ultime e le due peggiori terze, mentre le altre sedici avrebbero proseguito il cammino[8] con la fase ad eliminazione diretta.

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

La prima fase riservò un discreto quantitativo di sorprese, la prima delle quali riconducibile alla gara inaugurale in cui la Bulgaria costrinse al pari l'Italia campione.[9] Il raggruppamento fu vinto dall'Argentina di Maradona, che si lasciò alle spalle gli azzurri e i bulgari.[10] Degno di nota il cammino del Marocco, capace di precedere nel suo gruppo l'Inghilterra e la Polonia[11]; se i nordafricani risultarono la prima formazione del continente nero ad accedere alla seconda fase, ben diversa fu la situazione dei biancorossi che - giunti terzi nel 1982 - si qualificarono per gli ottavi solamente tramite il ripescaggio.[12] Stentò anche l'Italia, ammessa come seconda dopo aver sconfitto la Corea del Sud nell'ultima giornata.[13] I pronostici vennero sostanzialmente rispettati negli altri gironi, con la qualificazione di Germania Ovest, Francia, Inghilterra, Brasile, Unione Sovietica, Spagna e Messico.[14][15] Più inatteso il passaggio del turno da parte di Paraguay e Danimarca[16], mentre del ripescaggio beneficiarono anche Uruguay, Belgio e Bulgaria.[17]

Fase ad eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

La knock-out phase prese avvio con il successo dei padroni di casa, che regolarono per 2-0 la Bulgaria.[18] Il Belgio ebbe invece ragione dei sovietici, cui non bastò una tripletta di Belanov per spuntarla (4-3 ai supplementari).[19] Non incontrò difficoltà il Brasile, che travolse per 4-0 la Polonia[20]; più sofferta la qualificazione dell'Argentina, prevalsa di misura sull'Uruguay in una partita che fece temere possibili incidenti tra le tifoserie.[21]

L'Italia di Bearzot fallì la difesa del titolo, capitolando di fronte alla Francia e coronando così un Mondiale deludente.[22] La Germania Ovest superò il Marocco solo nei minuti conclusivi, con una punizione di Matthäus che beffò il portiere africano.[23] Ebbero vita facile Inghilterra e Spagna, liberatesi in scioltezza di Paraguay (3-0) e Danimarca (5-1): alle goleade contribuirono, rispettivamente, Lineker e Butragueño con una doppietta ai sudamericani e una quaterna agli scandinavi.[24][25]

Terminata questa fase, il Belgio rinunciò a due giocatori: Vandenbergh e Vandereycken, per una lesione al menisco il primo e per un diverbio con il ct Thys il secondo.[26]

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Protagonisti assoluti dei quarti furono i rigori, che decisero ben 3 sfide su 4. La Francia eliminò il Brasile tra le polemiche, originate da una controversa decisione che l'arbitro Igna assunse durante la sequenza finale: il transalpino Bellone, nel calciare dagli 11 metri, colpì la traversa con la palla che rimbalzò sul portiere verdeoro finendo poi in rete.[27] Le conseguenze dell'episodio furono rilevanti al punto che, nel 1987, la FIFA decise di rivedere la regola 14 per evitare futuri casi simili.[28][29] Il Messico riuscì a resistere sullo 0-0 contro la Germania per due ore di gioco, prima di arrendersi dal dischetto.[30]

Acceso e carico di significati extra-sportivi risultò il confronto di Argentina e Inghilterra, rappresentanti di una rivalità mai sopita ed anzi rinfocolatasi dopo la vicenda delle Falkland risalente al 1982.[31] Sul campo, la partita venne decisa da una doppietta di Maradona: nell'occasione l'asso sudamericano, dopo aver subito una gomitata da Terry Butcher nel primo tempo, realizzò le sue reti più conosciute nella seconda frazione, la "mano de Dios" (con cui sbloccò il punteggio) e il "gol del secolo" (grazie al quale firmò il raddoppio). L'unica marcatura inglese fu messa a segno da Lineker, fruttando alla punta il titolo di cannoniere della competizione con 6 centri.[32] Infine il Belgio sconfisse una Spagna che pagò l'errore di Eloy ai rigori, dopo che nei supplementari il risultato era di 1-1.[33]

Semifinali e finali[modifica | modifica wikitesto]

La prima semifinale pose di fronte Germania e Francia, già affrontatesi 4 anni prima per un posto in finale.[34] La rivincita dei transalpini non si consumò, poiché i tedeschi vinsero per 2-0 segnando con Brehme in apertura e con Völler in chiusura.[35] L'altra finalista fu l'Argentina, che con un'ulteriore doppietta di Maradona mandò k.o. i belgi.[36] Il terzo posto risultò appannaggio dei galletti, vittoriosi per 4-2 sui vicini diavoli rossi in una sfida che si trascinò ai supplementari.[37]

Il regolamento cambiò in occasione della finalissima, allorché per la prima volta nella storia dei Mondiali fu previsto l'immediato ricorso ai rigori in caso di parità, in luogo della precedente ripetizione (comunque mai verificatasi).[38] Nella capitale tricolor, l'Albiceleste passò in vantaggio con Brown al 23' per poi raddoppiare con Valdano al 56'.[39] Sotto di due gol, i tedeschi indovinarono l'aggiustamento tattico liberando Matthäus dal compito di marcare Maradona: Rummenigge accorciò le distanze al 74', prima che Völler trovasse il pari.[39] Con il profilarsi dei supplementari, riemerse però l'Argentina: Maradona recuperò una palla persa a centrocampo, servendo quindi Burruchaga che realizzò il definitivo 3-2.[39] La Germania dovette accontentarsi nuovamente del secondo posto, mentre i sudamericani festeggiarono un nuovo titolo dopo quello vinto nel 1978.[40][41]

Le partite[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Argentina Argentina 5 3 2 1 0 6 2 +4
2. Italia Italia 4 3 1 2 0 5 4 +1
3. Bulgaria Bulgaria 2 3 0 2 1 2 4 −2
4. Corea del Sud Corea del Sud 1 3 0 1 2 4 7 −3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Città del Messico
31 maggio 1986, ore 12:00 UTC-6
Bulgaria Bulgaria1 – 1
referto
Italia ItaliaStadio Azteca (95 000 spett.)
Arbitro: Svezia Fredriksson

Città del Messico
2 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Argentina Argentina3 – 1
referto
Corea del Sud Corea del SudStadio Olimpico Universitario (60 000 spett.)
Arbitro: Spagna Sánchez

Puebla
5 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Italia Italia1 – 1
referto
Argentina ArgentinaEstadio Cuauhtémoc (32 000 spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Keizer

Città del Messico
5 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Corea del Sud Corea del Sud1 – 1
referto
Bulgaria BulgariaStadio Olimpico Universitario (45 000 spett.)
Arbitro: Arabia Saudita Al-Shannar

Puebla
10 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Corea del Sud Corea del Sud2 – 3
referto
Italia ItaliaEstadio Cuauhtémoc (20 000 spett.)
Arbitro: Stati Uniti Socha

Città del Messico
10 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Argentina Argentina2 – 0
referto
Bulgaria BulgariaStadio Olimpico Universitario (65 000 spett.)
Arbitro: Costa Rica Moreira

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Messico Messico 5 3 2 1 0 4 2 +2
2. Paraguay Paraguay 4 3 1 2 0 4 3 +1
3. Belgio Belgio 3 3 1 1 1 5 5 0
4. Iraq Iraq 0 3 0 0 3 1 4 −3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Città del Messico
3 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Belgio Belgio1 – 2
referto
Messico MessicoStadio Azteca (110 000 spett.)
Arbitro: Argentina Esposito

Toluca
4 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Paraguay Paraguay1 – 0
referto
Iraq IraqStadio Nemesio Díez (25 000 spett.)
Arbitro: Mauritius Picon-Ackong

Città del Messico
7 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Messico Messico1 – 1
referto
Paraguay ParaguayStadio Azteca (114 000 spett.)
Arbitro: Inghilterra Courtney

Toluca
8 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Iraq Iraq1 – 2
referto
Belgio BelgioStadio Nemesio Díez (20 000 spett.)
Arbitro: Colombia Díaz

Toluca
11 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Paraguay Paraguay2 – 2
referto
Belgio BelgioStadio Nemesio Díez (16 000 spett.)
Arbitro: Bulgaria Dotchev

Città del Messico
11 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Iraq Iraq0 – 1
referto
Messico MessicoStadio Azteca (111 000 spett.)
Arbitro: Jugoslavia Petrović

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. URSS URSS 5 3 2 1 0 9 1 +8
2. Francia Francia 5 3 2 1 0 5 1 +4
3. Ungheria Ungheria 2 3 1 0 2 2 9 −7
4. Canada Canada 0 3 0 0 3 0 5 −5
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
León
1º giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Canada Canada0 – 1
referto
Francia FranciaEstadio Nou Camp (36 000 spett.)
Arbitro: Cile Silva

Irapuato
2 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
URSS URSS6 – 0
referto
Ungheria UngheriaEstadio Sergio León Chávez (16 500 spett.)
Arbitro: Italia Agnolin

León
5 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Francia Francia1 – 1
referto
URSS URSSEstadio Nou Camp (36 500 spett.)
Arbitro: Brasile Arppi Filho

Irapuato
6 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Ungheria Ungheria2 – 0
referto
Canada CanadaEstadio Sergio León Chávez (14 000 spett.)
Arbitro: Siria Al Sharif

León
9 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Ungheria Ungheria0 – 3
referto
Francia FranciaEstadio Nou Camp (31 000 spett.)
Arbitro: Portogallo Silva Valente

Irapuato
9 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
URSS URSS2 – 0
referto
Canada CanadaEstadio Sergio León Chávez (14 200 spett.)
Arbitro: Mali Traore

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile Brasile 6 3 3 0 0 5 0 +5
2. Spagna Spagna 4 3 2 0 1 5 2 +3
3. Irlanda del Nord Irlanda del Nord 1 3 0 1 2 2 6 −4
4. Algeria Algeria 1 3 0 1 2 1 5 −4
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Guadalajara
1º giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Spagna Spagna0 – 1
referto
Brasile BrasileStadio Jalisco (65 000 spett.)
Arbitro: Australia Bambridge

Guadalajara
3 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Algeria Algeria1 – 1
referto
Irlanda del Nord Irlanda del NordEstadio Tres de Marzo (22 000 spett.)
Arbitro: URSS Butenko

Guadalajara
6 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Brasile Brasile1 – 0
referto
Algeria AlgeriaStadio Jalisco (48 000 spett.)
Arbitro: Guatemala Méndez

Guadalajara
7 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Irlanda del Nord Irlanda del Nord1 – 2
referto
Spagna SpagnaEstadio Tres de Marzo (28 000 spett.)
Arbitro: Austria Brummeier

Guadalajara
12 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Irlanda del Nord Irlanda del Nord0 – 3
referto
Brasile BrasileStadio Jalisco (51 000 spett.)
Arbitro: Germania Est Kirschen

Monterrey
12 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Algeria Algeria0 – 3
referto
Spagna SpagnaEstadio Tecnológico (20 000 spett.)
Arbitro: Giappone Takada

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Danimarca Danimarca 6 3 3 0 0 9 1 +8
2. Germania Ovest Germania Ovest 3 3 1 1 1 3 4 −1
3. Uruguay Uruguay 2 3 0 2 1 2 7 −5
4. Scozia Scozia 1 3 0 1 2 1 3 −2
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Santiago de Querétaro
4 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Uruguay Uruguay1 – 1
referto
Germania Ovest Germania OvestEstadio Corregidora (30 000 spett.)
Arbitro: Cecoslovacchia Christov

Ciudad Nezahualcóyotl
4 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Scozia Scozia0 – 1
referto
Danimarca DanimarcaEstadio Neza 86 (18 000 spett.)
Arbitro: Ungheria Nemeth

Santiago de Querétaro
8 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Germania Ovest Germania Ovest2 – 1
referto
Scozia ScoziaEstadio Corregidora (30 000 spett.)
Arbitro: Romania Igna

Ciudad Nezahualcóyotl
8 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Danimarca Danimarca6 – 1
referto
Uruguay UruguayEstadio Neza 86 (28 000 spett.)
Arbitro: Messico Ramírez

Santiago de Querétaro
13 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Danimarca Danimarca2 – 0
referto
Germania Ovest Germania OvestEstadio Corregidora (36 000 spett.)
Arbitro: Belgio Ponnet

Ciudad Nezahualcóyotl
13 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Scozia Scozia0 – 0
referto
Uruguay UruguayEstadio Neza 86 (20 000 spett.)
Arbitro: Francia Quiniou

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Marocco Marocco 4 3 1 2 0 3 1 +2
2. Inghilterra Inghilterra 3 3 1 1 1 3 1 +2
3. Polonia Polonia 3 3 1 1 1 1 3 −2
4. Portogallo Portogallo 2 3 1 0 2 2 4 −2
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
San Nicolás de los Garza
2 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Marocco Marocco0 – 0
referto
Polonia PoloniaEstadio Universitario (19 000 spett.)
Arbitro: Uruguay Bazán

Monterrey
3 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Portogallo Portogallo1 – 0
referto
Inghilterra InghilterraEstadio Tecnológico (23 000 spett.)
Arbitro: Germania Ovest Roth

Monterrey
6 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Inghilterra Inghilterra0 – 0
referto
Marocco MaroccoEstadio Tecnológico (23 000 spett.)
Arbitro: Paraguay Gónzalez

San Nicolás de los Garza
7 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Polonia Polonia1 – 0
referto
Portogallo PortogalloEstadio Universitario (28 000 spett.)
Arbitro: Tunisia Nasser

Monterrey
11 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Inghilterra Inghilterra3 – 0
referto
Polonia PoloniaEstadio Tecnológico (23 000 spett.)
Arbitro: Svizzera Daina

Guadalajara
11 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Portogallo Portogallo1 – 3
referto
Marocco MaroccoEstadio Tres de Marzo (24 000 spett.)
Arbitro: Irlanda Snoddy

Raffronto delle terze classificate[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Belgio Belgio 3 3 1 1 1 5 5 0
2. Polonia Polonia 3 3 1 1 1 1 3 -2
3. Bulgaria Bulgaria 2 3 0 2 1 2 4 -2
4. Uruguay Uruguay 2 3 0 2 1 2 7 -5
5. Ungheria Ungheria 2 3 1 0 2 2 9 -7
6. Irlanda del Nord Irlanda del Nord 1 3 0 1 2 2 6 -4

Fase ad eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Albero della fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
                           
16 giugno - 16:00            
 1A. Argentina Argentina  1
22 giugno - 12:00
 3E. Uruguay Uruguay  0  
 Argentina Argentina  2
18 giugno - 12:00
    Inghilterra Inghilterra  1  
 2F. Inghilterra Inghilterra  3
25 giugno - 16:00
 2B. Paraguay Paraguay  0  
 Argentina Argentina  2
18 giugno - 16:00
   Belgio Belgio  0  
 1E. Danimarca Danimarca  1
22 giugno - 16:00
 2D. Spagna Spagna  5  
 Spagna Spagna  1(4)
15 giugno - 16:00
   Belgio Belgio  1(5)  
 1C. URSS URSS  3
29 giugno - 12:00
 3B. Belgio Belgio  4  
 Argentina Argentina  3
16 giugno - 12:00
   Germania Ovest Germania Ovest  2
 1D. Brasile Brasile  4
21 giugno - 12:00
 3F. Polonia Polonia  0  
 Brasile Brasile  1(3)
17 giugno - 12:00
   Francia Francia  1(4)  
 2A. Italia Italia  0
25 giugno - 12:00
 2C. Francia Francia  2  
 Francia Francia  0
17 giugno - 16:00
   Germania Ovest Germania Ovest  2   Finale 3° posto
 1F. Marocco Marocco  0
21 giugno - 16:00 28 giugno - 12:00
 2E. Germania Ovest Germania Ovest  1  
 Germania Ovest Germania Ovest  0(4)  Belgio Belgio  2
15 giugno - 12:00
   Messico Messico  0(1)    Francia Francia  4
 1B. Messico Messico  2
 3A. Bulgaria Bulgaria  0  

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Città del Messico
15 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Messico Messico2 – 0
referto
Bulgaria BulgariaStadio Azteca (114 000 spett.)
Arbitro: Brasile Arppi Filho

León
15 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
URSS URSS3 – 4
(d.t.s.)
referto
Belgio BelgioEstadio Nou Camp (32 300 spett.)
Arbitro: Svezia Fredriksson

Guadalajara
16 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Brasile Brasile4 – 0
referto
Polonia PoloniaStadio Jalisco (45 000 spett.)
Arbitro: Germania Ovest Roth

Puebla
16 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Argentina Argentina1 – 0
referto
Uruguay UruguayEstadio Cuauhtémoc (26 000 spett.)
Arbitro: Italia Agnolin

Città del Messico
17 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Italia Italia0 – 2
referto
Francia FranciaStadio Olimpico Universitario (70 000 spett.)
Arbitro: Argentina Esposito

San Nicolás de los Garza
17 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Marocco Marocco0 – 1
referto
Germania Ovest Germania OvestEstadio Universitario (19 000 spett.)
Arbitro: Jugoslavia Petrović

Città del Messico
18 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Inghilterra Inghilterra3 – 0
referto
Paraguay ParaguayStadio Azteca (99 000 spett.)
Arbitro: Siria Al Sharif

Santiago de Querétaro
18 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Danimarca Danimarca1 – 5
referto
Spagna SpagnaEstadio Corregidora (38 500 spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Keizer

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Guadalajara
21 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Brasile Brasile1 – 1
(d.t.s.)
referto
Francia FranciaStadio Jalisco (65 000 spett.)
Arbitro: Romania Igna

San Nicolás de los Garza
21 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Germania Ovest Germania Ovest0 – 0
(d.t.s.)
referto
Messico MessicoEstadio Universitario (44 000 spett.)
Arbitro: Colombia Díaz

Città del Messico
22 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Argentina Argentina2 – 1
referto
Inghilterra InghilterraStadio Azteca (115 000 spett.)
Arbitro: Tunisia Bennaceur

Puebla
22 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Spagna Spagna1 – 1
(d.t.s.)
referto
Belgio BelgioEstadio Cuauhtémoc (44 000 spett.)
Arbitro: Germania Est Kirschen

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Guadalajara
25 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Francia Francia0 – 2
referto
Germania Ovest Germania OvestStadio Jalisco (50 000 spett.)
Arbitro: Italia Agnolin

Città del Messico
25 giugno 1986, ore 16:00 UTC-6
Argentina Argentina2 – 0
referto
Belgio BelgioStadio Azteca (110 000 spett.)
Arbitro: Messico Ramírez

Finale 3º posto[modifica | modifica wikitesto]

Puebla
28 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Belgio Belgio2 – 4
(d.t.s.)
referto
Francia FranciaEstadio Cuauhtémoc (21 000 spett.)
Arbitro: Inghilterra Courtney

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 1986.
Città del Messico
29 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Argentina Argentina3 – 2
referto
Germania Ovest Germania OvestEstadio Azteca (114 600 spett.)
Arbitro: Brasile Arppi Filho

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

6 reti

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

Autoreti

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Fonte:[42]

  • Miglior marcatore del torneo: Gary Lineker (Inghilterra): 6 reti
  • Miglior giocatore del torneo: Diego Armando Maradona (Argentina)

Gol[modifica | modifica wikitesto]

  • Gol più veloce: Emilio Butragueño (Spagna) in Spagna-Irlanda del Nord 2-1 (1')
  • Gol più tardivo: Rudi Völler (Germania Ovest) in Germania Ovest-Francia 2-0 (90')[43]
  • Primo gol: Alessandro Altobelli (Italia) in Italia-Bulgaria 1-1 (gara inaugurale, 43')
  • Ultimo gol: Jorge Burruchaga (Argentina) in Argentina-Germania Ovest 3-2 (finale, 84')

Doppiette[modifica | modifica wikitesto]

  • Jorge Valdano (Argentina) in Argentina-Corea del Sud 3-1 (fase a gironi)
  • Alessandro Altobelli (Italia) in Italia-Corea del Sud 3-2 (fase a gironi)
  • Abderrazak Khairi (Marocco) in Marocco-Portogallo 3-1 (fase a gironi)
  • Roberto Cabañas (Paraguay) in Paraguay-Belgio 2-2 (fase a gironi)
  • Ramón María Calderé (Spagna) in Spagna-Algeria 3-0 (fase a gironi)
  • Careca (Brasile) in Brasile-Irlanda del Nord 3-0 (fase a gironi)
  • Gary Lineker (Inghilterra) in Inghilterra-Paraguay 3-0 (ottavi di finale)
  • Diego Armando Maradona (Argentina) in Argentina-Inghilterra 2-1 (quarti di finale)
  • Diego Armando Maradona (Argentina) in Argentina-Belgio 2-0 (semifinali)

Triplette[modifica | modifica wikitesto]

  • Preben Elkjær Larsen (Danimarca) in Danimarca-Uruguay 6-1 (fase a gironi)
  • Gary Lineker (Inghilterra) in Inghilterra-Polonia 3-0 (fase a gironi)
  • Igor Belanov (Unione Sovietica) in Belgio-Unione Sovietica 4-3 d.t.s (ottavi di finale)

Quaterne[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Butragueño (Spagna) in Spagna-Danimarca 5-1 (ottavi di finale)

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di gol segnati: Argentina (14)
  • Minor numero di gol subiti: Brasile (1)
  • Minor numero di gol segnati: Canada (0)
  • Maggior numero di gol subiti: Belgio (16)

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il Mondiale 1986 è al centro della trama del film Hero, realizzato nel 1987[44], e del videogioco World Cup Carnival (1986): quest'ultimo titolo è il primo gioco ufficiale di un campionato del mondo.[45]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Sgobba, Chi ha inventato la "Ola"?, su mondiali.it, 15 febbraio 2017.
  2. ^ a b c (EN) FIFA World CupTM host announcement decision (PDF), in fifa.com. URL consultato il 1º ottobre 2018.
  3. ^ Salteranno i campionati mondiali di calcio?, in la Repubblica, 20 settembre 1985, p. 2.
  4. ^ Jock Stein muore d'infarto dopo la partita, in la Repubblica, 11 settembre 1985.
  5. ^ Qualificato automaticamente quale campione del mondo in carica
  6. ^ Qualificata automaticamente quale paese organizzatore
  7. ^ Storia dei sorteggi della fase finale dei Mondiali #4 (Spagna 1982 - USA 1994), in simonesalvador.blogspot.com. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  8. ^ MONDIALI 1986, su storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 13 luglio 2014.
  9. ^ Gianni Brera, Bellissima, ma non basta, in la Repubblica, 1º giugno 1986, p. 27.
  10. ^ Gianni Mura, La battaglia dei giganti, in la Repubblica, 4 giugno 1986, p. 24.
  11. ^ Beffa portoghese, l'Inghilterra ko, in la Repubblica, 4 giugno 1986, p. 22.
  12. ^ E la Francia viene verso di noi, in la Repubblica, 10 giugno 1986, p. 44.
  13. ^ Mario Sconcerti, E adesso la verità è vicina, in la Repubblica, 11 giugno 1986, p. 19.
  14. ^ Lineker tre gol, Inghilterra salva, in la Repubblica, 12 giugno 1986, p. 18.
  15. ^ Brasile e Spagna, notte di gol, in la Repubblica, 13 giugno 1986, p. 18.
  16. ^ Le partite di ieri, in la Repubblica, 14 giugno 1986, p. 20.
  17. ^ Mario Piva, C'è l'Uruguay e da domani è vietato sbagliare, in la Repubblica, 14 giugno 1986, p. 19.
  18. ^ Bruno Perucca, Brilla la stella del Messico, in La Stampa, 16 giugno 1986, p. 15.
  19. ^ R.S., Il Belgio di Scifo elimina la Russia, in La Stampa, 16 giugno 1986, p. 2.
  20. ^ Leonardo Coen, E dietro l'angolo c'è il vero Brasile, in la Repubblica, 17 giugno 1986, p. 23.
  21. ^ Uruguay battuto, passa anche l'Argentina, in la Repubblica, 17 giugno 1986, p. 23.
  22. ^ Mario Sconcerti, Povero Bearzot, in la Repubblica, 18 giugno 1986, p. 1.
  23. ^ Germania salva a due minuti dalla fine, in la Repubblica, 18 giugno 1986, p. 20.
  24. ^ Lineker colpisce ancora, in la Repubblica, 19 giugno 1986, p. 19.
  25. ^ Butragueno travolge (5-1) la Danimarca, in la Repubblica, 19 giugno 1986, p. 19.
  26. ^ Il Belgio manda a casa due giocatori, in la Repubblica, 19 giugno 1986, p. 20.
  27. ^ Gianni Mura, La Francia oltre Platini, in la Repubblica, 22 giugno 1986, p. 31.
  28. ^ Gianbattista Olivero, Il peso della testa, in SportWeek, vol. 25, 28 giugno 2014, p. 36.
  29. ^ (EN) Does this count as a goal?, su rebrn.com, 5 agosto 2016.
  30. ^ (EN) Mexico is booted out in shootout: W.German goalkeeper stops pair of penalty kicks for a 4-1 victory, in Los Angeles Times, 22 giugno 1986.
  31. ^ Giuseppe Smorto, Valdano-Lineker, derby del gol in mezzo alla paura, in la Repubblica, 22 giugno 1986, p. 33.
  32. ^ Bruno Perucca, Maradona trafigge gli inglesi, in La Stampa, 23 giugno 1986, p. 16.
  33. ^ Argentina e Belgio, rigori per due, in la Repubblica, 24 giugno 1986, p. 24.
  34. ^ Gianni Mura, Platini ci riprova, in la Repubblica, 25 giugno 1986, p. 22.
  35. ^ Gianni Mura, E ora, Maradona-Germania, in la Repubblica, 26 giugno 1986, p. 31.
  36. ^ Belgio superato da un ufo..., in la Repubblica, 26 giugno 1986, p. 31.
  37. ^ Dimenticando Platini la Francia si consola, in la Repubblica, 29 giugno 1986, p. 20.
  38. ^ Gianni Mura, Una notte da fine del mondo, in la Repubblica, 29 giugno 1986, p. 17.
  39. ^ a b c 29 giugno 1986 - Argentina-Germania Ovest 3-2, è la consacrazione di Maradona, su sportmediaset.mediaset.it, 29 giugno 2018.
  40. ^ Bruno Perucca, Argentina campione del mondo anche se Maradona non fa gol, in La Stampa, 30 giugno 1986, p. 13.
  41. ^ Gianni Brera, E ora non scordiamo la morale del Mundial, in la Repubblica, 1º luglio 1986, p. 39.
  42. ^ Almanacco illustrato del Calcio 1987, Modena, Panini Editore, 1986, p. 573, ISBN 9771129338008.
  43. ^ Se si considerano anche i tempi supplementari, i gol più tardivi risultano essere quelli di Manuel Amoros (Francia) in Francia-Belgio e di Igor Belanov (Unione Sovietica) in Unione Sovietica-Belgio, entrambi marcati al 111'.
  44. ^ (EN) Hero: The Official Film of the 1986 FIFA World Cup, su imdb.com, 2 luglio 1987.
  45. ^ (EN) World Cup Carnival V1, su gamesthatwerent.com, 4 ottobre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENFRNL) AA.VV., Mexico World Cup '86, Monaco di Baviera, ProSport Verlag, 1986.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN156615036 · LCCN (ENn2015065712 · GND (DE2090179-3