Ola (sport)

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Tifosi calcistici eseguono la ola durante la Confederations Cup 2005.

La ola è una coreografia sportiva ad onda metacronale, diffusa presso le tifoserie mondiali per incitare le proprie squadre e gli atleti.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine viene dallo spagnolo, lingua in cui significa «onda».[2] Il nome è dovuto all'effetto coreografico che il pubblico dello stadio crea alzandosi ed abbassandosi in sincronia, ricreando il movimento di un moto ondoso.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il fenomeno nacque ufficialmente a Oakland, in California, il 15 ottobre 1981.[3] L'evento era una partita di baseball tra Oakland AS e New York Yankees: i 48 000 spettatori ondeggiarono imitando Krazy George, un cheerleader professionista.[3] L'invenzione del gesta viene comunemente - ma erroneamente - attribuita al Mondiale di calcio del 1986, giocato in Messico: il torneo ha contribuito, invece, a rendere popolare il gesto a livello planetario.[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Elisabetta Intini, Le api giganti fanno la "Ola" come allo stadio, focus.it, 17 giugno 2013.
  2. ^ Onda, dizionari.corriere.it. URL consultato il 17 settembre 2017.
  3. ^ a b c Chi ha inventato la "Ola" ?, mondiali.it, 15 marzo 2017.
  4. ^ Alessandro Ruta, Cinesi a lezione di ola, gazzetta.it, 9 febbraio 2008.

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