Nazionale di calcio del Marocco

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Marocco Marocco
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FRMF
Fédération Royale Marocaine de Football
Confederazione CAF
Codice FIFA MAR
Soprannome Leoni dell'Atlante
Selezionatore Francia Hervé Renard
Record presenze Abdelmajid Dolmy (140)
Capocannoniere Ahmed Faras (42)
Ranking FIFA 41º (7 giugno 2018)
Esordio internazionale
Marocco Marocco 3 - 3 Iraq Iraq
Libano; 19 ottobre 1957
Migliore vittoria
Marocco Marocco 13 - 1 Arabia Saudita Flag of Saudi Arabia (1938–1973).svg
Marocco; 6 settembre 1961
Peggiore sconfitta
Ungheria Ungheria 6 - 0 Marocco Marocco
Tokyo, Giappone; 11 ottobre 1964
Campionato del mondo
Partecipazioni 5 (esordio: 1970)
Miglior risultato Ottavi di finale nel 1986
Coppa d'Africa
Partecipazioni 16 (esordio: 1972)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1976

La nazionale di calcio del Marocco (in arabo منتخب المغرب لكرة القدم) è la rappresentativa calcistica del Marocco ed è posta sotto l'egida della Fédération Royale Marocaine de Football.

La squadra, i cui giocatori sono soprannominati "Leoni dell'Atlante", ha vinto la Coppa d'Africa 1976, la Coppa delle nazioni arabe 2012 e il campionato delle nazioni africane 2018. È inoltre la prima nazionale africana e araba ad aver raggiunto gli ottavi di finale della Coppa del mondo, a Messico 1986. Conta cinque partecipazioni alla fase finale della Coppa del mondo.

Occupa attualmente il 41º posto nel ranking FIFA[1]. In tale graduatoria il migliore piazzamento è la 10ª posizione (conseguita nell'aprile 1998), mentre la peggiore è la 95ª posizione (conseguita nel settembre 2010).[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La vicinanza geografica dello stato a Portogallo e Spagna e la sua affinità alla cultura ispanica hanno trovato riscontro in ambito calcistico, con la presenza di talenti marocchini nei campionati spagnolo e lusitano.[3]

Periodo pre-indipendenza[modifica | modifica wikitesto]

Larbi Benbarek, detto "La perla nera", fu uno dei calciatori più forti della sua epoca e fu elogiato anche da Pelé

La selezione del Marocco fu creata nel 1928 e disputò la sua prima partita il 22 dicembre di quell'anno contro la squadra B della Francia, da cui fu sconfitta per 2-1. Questa compagine, formata dai migliori calciatori della LMFA o Lega calcistica del Marocco (coloni o indigeni), era attiva in partite amichevoli contro altre selezioni nordafricane quali quelle della Lega calcistica d'Algeria, della Lega calcistica d'Oran, della Lega calcistica della Costantinia e della Lega calcistica ella Tunisia. Tali associazioni di club di coloni e calciatori del luogo, oltre a prevedere un proprio campionato, si scontravano infatti tra di loro in un torneo che il Marocco vinse più volte, come nel 1948-1949.

La LMFA affrontò anche qualche squadra di club come la NK Lokomotiva Zagreb nel gennaio 1950, oltre che la Francia A e la Francia B. Contro la Francia A la LMFA fece sensazione pareggiando per 1-1 a Casablanca nel 1941.

Il 9 settembre 1954 un terremoto colpì la regione algerina di Orléansville (oggi Chlef) e causò la distruzione della città e la morte di oltre 1400 persone. Il 7 ottobre 1954 la federcalcio francese e gli abitanti del Maghreb organizzarono una partita benefica per raccogliere fondi per i familiari delle vittime del catastrofico evento. Nel match una selezione di marocchini, algerini e tunisini sfidò la nazionale della Francia al Parco dei Principi di Parigi. Guidata dalla stella Larbi Benbarek, la selezione maghrebina riuscì a vincere per 3-2, un mese prima degli attentati della Toissant rouge compiuti nel novembre 1954 dal Fronte di Liberazione Nazionale algerino che segnarono l'inizio della guerra d'Algeria.

Gli esordi del Marocco (1955-1963)[modifica | modifica wikitesto]

Mohamed Massoun, CT del Marocco dal 1961 al 1967

Nel 1955 fu costituita la Fédération royale marocaine de football, al termine del protettorato francese del Marocco, che durava dal 1912.

Il 19 ottobre 1957, ai Giochi panarabi in Libano, il Marocco debuttò come nazionale di un paese indipendente contro l'Iraq, alla Città dello sport Camille-Chamoun, e paregggiò per 3-3. Nel torneo la squadra marocchina ottenne la prima vittoria della sua storia contro la Libia, con il risultato di 5-1, per poi battere per 3-1 la Tunisia e ottenere l'accesso alla semifinale. Il Marocco terminò al primo posto il gruppo 1 della competizione, nella quale il percorso della formazione nordafricana terminò proprio in semifinale, contro la Siria, il 26 ottobre 1957: malgrado il pareggio per 1-1, furono i siriani a superare il turno e a qualificarsi per la finale.

Dal 1957 al 1958 il Marocco disputò numerosi incontri amichevoli contro la squadra del Fronte di Liberazione Nazionale, la rappresentativa dell'Algeria prima dell'indipendenza del 1958. Nel 1959 prese parte per la prima volta ad una competizione internazionale, le eliminatorie delle Olimpiadi di Roma 1960. Si piazzò secondo in un girone di tre squadre, alle spalle della Tunisia, ma solo per una differenza reti sfavorevole. Nel medesimo anno la federazione calcistica del Marocco si affiliò alla FIFA.

Nel 1960 il Marocco esordì nelle eliminatorie della Coppa del mondo, in vista di Cile 1962. Inserito nel gruppo 2 delle qualificazioni africane, se la vide di nuovo contro la Tunisia. Dopo due partite finite con una vittoria per parte (2-1 per i marocchini e 2-1 per i tunisini), il 22 gennaio 1961 si giocò a Palermo una partita di spareggio, che terminò in parità (1-1). Si procedette con il lancio della monetina e la sorte arrise ai marocchini, che vinsero il sorteggio e proseguirono il cammino di qualificazione al mondiale. Sconfitto il Ghana, i calciatori del Marocco si guadagnarono l'accesso all'ultimo turno di qualificazione, contro la Spagna, che eliminò il Marocco con due vittorie (1-0 e 3-2).

Nel 1961 il Marocco affrontò per la prima volta due nazionali europee, la Jugoslavia e la Germania Est, e disputò i Giochi panarabi di Casablanca, partecipando al girone di sei squadre e vincendolo. Il 6 settembre 1961 ottenne contro l'Arabia Saudita la vittoria più larga della propria storia (13-1). Colse anche due vittorie contro una squadra europea, evento senza precedenti, battendo la Germania Est per 2-1 e 2-0.

Nel 1963 la squadra marocchina sfiorò la qualificazione alla Coppa d'Africa. Nello spareggio decisivo contro la Tunisia fu sconfitto per 4-1 a Tunisi e vinse per 4-2 in casa: fu dunque eliminato. Ai Giochi del Mediterraneo di Napoli 1963 si piazzò quarta dopo una sconfitta per 2-1 nella finale per il terzo posto contro la squadra riserve della Spagna.

Prime apparizioni nelle competizioni internazionali (1963-1976)[modifica | modifica wikitesto]

Il Marocco partecipò per la prima volta alla fase finale di una competizione internazionale alle Olimpiadi di Tokyo 1964. Ottenuta la qualificazione sotto la guida del selezionatore Mohamed Massoun, i marocchini furono inseriti in un girone di tre squadre a causa della rinuncia della Corea del Nord e fecero registrare due sconfitte consecutive, contro l'Ungheria (6-0, peggiore sconfitta di sempre del Marocco) e Jugoslavia (3-1, malgrado l'iniziale vantaggio, siglato al secondo minuto di gioco da Ali Bouachra).

Nel 1966 la federcalcio marocchina si affiliò alla Confédération Africaine de Football e poté così partecipare alla competizioni organizzate dalla CAF.

Ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi 1967 i marocchini furono eliminati al primo turno, piazzandosi quarti nel girone con Italia, Francia e Algeria.

Qualificatosi per le Olimpiadi del 1968, il Marocco si rifiutò di giocare contro Israele. Al suo posto fu ripescato il Ghana.

Nel biennio 1968-1969 la squadra fu impegnata nelle qualificazioni al mondiale messicano del 1970. Il suo esordio fu positivo: eliminò il Senegal (1-0) e la Tunisia dopo il sorteggio, resosi all'epoca necessario dopo tre pareggi (di cui l'ultimo a Marsiglia, per 2-2). Nel girone finale delle eliminatorie, contro Sudan e Nigeria, il Marocco ottenne cinque punti, piazzandosi davanti alla Nigeria e qualificandosi per la prima volta per la fase finale di un mondiale. Poco dopo il Marocco perse contro l'Algeria lo spareggio decisivo per accedere alla fase finale della Coppa d'Africa 1970.

Il Marocco divenne così la prima nazionale africana a qualificarsi per un mondiale dopo aver disputato un torneo eliminatorio (a Italia 1934 l'Egitto fu la prima nazionale africana a prendere parte alla Coppa del mondo, ma senza aver prima disputato le qualificazioni). La squadra marocchina, allenata dallo iugoslavo Blagoje Vidinić, era composta esclusivamente da calciatori militanti nel campionato marocchino, tra cui Driss Bamous e Ahmed Faras.

Il 3 giugno 1970, contro la Germania Ovest di fronte a 12.942 spettatori, il Marocco aprì sorprendentemente le marcature con un gol al ventunesimo di gioco di Houmane Jarir. Nel secondo tempo, però, i tedeschi occidentali segnarono con Uwe Seeler e Gerd Müller e vinsero per 2-1. I Leoni dell'Atlante se la videro poi con il Perù di fronte a 13.537 spettatori. Stavolta i marocchini non andarono a segno e, dopo aver retto per un'ora di gioco, subirono tre gol in dieci minuti per il 3-0 finale. L'11 giugno 1970 contro la Bulgaria i già eliminati marocchini pareggiarono per 1-1 in rimonta con gol al sessantesimo di gioco di Maouhoub Ghazouani. Fu il primo punto ottenuto da una nazionale africana ai mondiali.

Nelle eliminatorie della Coppa d'Africa 1972 i Leoni dell'Atlante estromisero l'Algeria, poi affrontarono l'Egitto: battendolo per 3-0 all'andata e subendo una sconfitta per 3-2 al ritorno si qualificarono per la prima volta per la fase finale del torneo continentale. Nel girone ottennero tre pareggi per 1-1 contro Congo-Brazzaville, Sudan e Zaire e furono eliminati al primo turno. Tutti e tre i gol marocchini portarono la firma di Ahmed Faras.

Qualificatosi per le Olimpiadi del 1972 con due vittorie e due pareggi, il Marocco debuttò nel gruppo A con un pareggio a reti bianche contro gli Stati Uniti, poi perse per 3-0 contro la Germania Ovest e sconfisse la Malaysia per 6-0 con una tripletta di Ahmed Faras, qualificandosi così per il secondo turno. A causa delle sconfitte contro URSS (3-0), Danimarca (3-1) e Polonia (5-0) fu poi eliminato.

Nelle eliminatorie del campionato del mondo 1974 superò tre turni di qualificazione CAF, accedendo al girone finale con Zambia e Zaire. Battuti malamente in casa per 4-0 dallo Zaire, che vinse poi due sfide di fila contro lo Zambia, i marocchini si recarono in Zaire per la partita di ritorno e persero anche lì per 3-0, subendo tre gol nel secondo tempo, dopo l'uscita dal campo di Faras per infortunio. Il Marocco presentò ricorso, tentando di far giocare nuovamente il match, e non si presentò alla sfida conclusiva contro lo Zambia. In segno di protesta protesta contro la FIFA decise anche di non prendere parte alla Coppa d'Africa 1974.

Nel 1974 il Marocco giocò solo due partite, ambedue contro l'Algeria, ottenendo una vittoria per 2-0 e un pareggio per 0-0. Dopo il 1974 il Marocco riprese a disputare regolarmente le competizioni della FIFA e della CAF. Riuscì a ottenere la qualificazione alla Coppa d'Africa 1976 eliminando all'ultimo turno il Ghana, ma fallì la qualificazione alle Olimpiadi del 1976, eliminato dalla Nigeria.

Tra successi e sconfitte (1976-1986)[modifica | modifica wikitesto]

Il Marocco allenato dal CT rumeno Gheorghe Mărdărescu e capitanato da Ahmed Faras salì sul trono continentale terminando al primo posto il girone finale della Coppa d'Africa 1976[4], alla sua seconda partecipazione alla fase finale della competizione.

La fase finale, in Etiopia, prevedeva una novità: le prime due classificate di ciascuno dei due gironi da quattro squadre si sarebbero incontrate in un girone finale da quattro squadre, contendendosi il titolo di Campione d'Africa. Sparirono, dunque, i turni a eliminazione diretta, sostituiti da un mini-campionato. Il 29 febbraio 1976 il torneo prese il via con le prime partite del gruppo A, ma il Marocco, inserito nel gruppo B, esordì il 1º marzo 1976. Inserita in un girone con Sudan, Zaire e Nigeria, la squadra di Mărdărescu pareggiò per 2-2 contro il Sudan (gol marocchini di Mustapha Fetoui al 5° e Ahmed Abouali al 58º minuto), poi, grazie ad un gol di Abdelâali Zahraoui all'ottantesimo minuto di gioco, batté lo Zaire. Nell'ultima partita vinse in rimonta per 3-1 contro la Nigeria (gol nigeriano al 5° su calcio di rigore e tris marocchino con Ahmed Faras all'8°, Abdallah Tazi al 19° e Larbi Chebbak all'81°), ottenendo così il primo posto nel girone e qualificandosi per il girone finale insieme ai nigeriani, secondi in classifica nel gruppo B. Il girone finale mise dapprima di fronte Marocco ed Egitto. I marocchini, invantaggio con Faras, subirono il pareggio, ma si riportarono in vantaggio a due minuti dalla fine del match ancora con Zahraoui e vinsero per 2-1. Si concluse con un successo la successiva partita contro i nigeriani, grazie a due gol di Ahmed Faras e Redouane Guezzar segnati negli ultimi otto minuti di gioco per ribaltare il provvisorio vantaggio avversario (2-1). Il match conclusivo, contro la Guinea, avrebbe deciso la squadra Campione d'Africa. Il 14 marzo 1976, ad Addis Abeba, i guineani, obbligati alla vittoria, si portarono in vantaggio nel primo tempo, ma a quattro minuti dalla fine dell'incontro Ahmed Makrouh segnò il gol del definitivo pareggio (1-1), che diede al Marocco la prima coppa della sua storia.

Il Marocco fallì poi la qualificazione al campionato del mondo 1974, al campionato del mondo 1978 e al campionato del mondo 1982. Alla Coppa d'Africa 1978 fu eliminato al primo turno, mentre alla Coppa d'Africa 1980 ottenne il terzo posto, battendo nella finale di consolazione l'Egitto per 2-0. Vinse poi i Giochi del Mediterraneo del 1983, disputati in casa, grazie al successo per 3-0 in finale contro la Turchia.

Non si qualificò né per la Coppa d'Africa 1982 né per quella del 1984. Alla Coppa d'Africa 1986 si piazzò quarto, battuto per 3-2 nella finale di consolazione dalla Costa d'Avorio (gol marocchini di Ghiati e Sahil).

Generazione d'oro (1986-2000)[modifica | modifica wikitesto]

Francobollo delle poste italiane raffigurante Marocco-Germania Ovest del campionato del mondo 1986: nella foto, Rummenigge e Timoumi

La successiva partecipazione alla Coppa del mondo avvenne sempre in Messico, nell'edizione 1986. Il Marocco, allenato dal CT brasiliano José Faria, aveva a disposizione una squadra valida, con Aziz Bouderbala, Boushaba Hmida, Merry Krimau e Mohamed Timoumi punti di forza.

In Messico il Marocco vinse, a sorpresa, un girone in cui erano inserite Portogallo, Inghilterra e Polonia, grazie a due pareggi a reti bianche contro inglesi e polacchi e a una vittoria per 3-1 contro i portoghesi (doppietta di Abderrazak Khairi e gol di Abdelkrim Merry Krimau). Contro la Germania Ovest, negli ottavi di finale, arrivò un'eliminazione comunque onorevole, causata da un gol di Lothar Matthäus segnato ad un minuto dalla fine dei tempi regolamentari[5]. Il Marocco divenne la prima nazionale africana e araba ad aver superato il primo turno di finale in un mondiale.

Due anni dopo la squadra marocchina si presentò alla Coppa d'Africa 1988 da paese ospitante e con grandi aspettative. Dopo aver vinto il girone di prima fase, fu eliminata in semifinale dal Camerun e concluse al quarto posto dopo aver perso anche la finale di consolazione contro l'Algeria (1-1 dopo i tempi supplementari e 4-3 dopo i tiri di rigore).

La mancata qualificazione al campionato del mondo 1990 aprì un periodo di crisi. Nella Coppa d'Africa 1992 la squadra fu eliminata al primo turno. Non partecipò, poi, né alla Coppa d'Africa 1994 né alla Nella Coppa d'Africa 1996.

Sul finire del millennio la squadra nordafricana prese parte a due edizioni consecutive dei mondiali: negli Stati Uniti nel 1994 e in Francia nel 1998. In entrambe le occasioni fu eliminata al primo turno, sebbene nel secondo caso sfiorò la qualificazione. Nel 1994 uscì dopo tre sconfitte contro Belgio (1-0), Arabia Saudita (2-1, gol marocchino di Mohammed Chaouch) e Paesi Bassi (2-1, gol marocchino di Hassan Nader), mentre nel 1998 uscì in modo beffardo. Pareggiata per 2-2 la prima partita contro la Norvegia (gol della stella Mustapha Hadji e di Abdeljalil Hadda) e persa er 3-0 la seconda contro il Brasile, il Marocco allenato dal CT francese Henri Michel sconfisse nettamente (3-0) la Scozia (gol di Abdeljalil Hadda e doppietta di Salaheddine Bassir) a Saint-Étienne, ma quando ormai la qualificazione pareva raggiunta fu superato in classifica dalla Norvegia, impostasi incredibilmente sul Brasile (2-1) segnando il gol decisivo negli ultimi minuti di gioco, grazie ad un calcio di rigore molto discusso[6].

Alla Coppa d'Africa 1998, dopo aver vinto il proprio girone, il Marocco fu sconfitto ed eliminato dal Sudafrica (2-1). Ottenne poi il quarto posto ai Giochi della Francofonia del 2001. Non riuscì a ottenere la qualificazione per il campionato del mondo 2002.

Leoni dell'Atlante in cerca di conferme (2000-2006)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 perse contro i rivali tunisini, padroni di casa, la finale della Coppa d'Africa 2004[7].

Anni difficili (2006-2016)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 la nazionale si aggiudicò la Coppa delle nazioni arabe, torneo riservato alle nazionali arabe con una squadra formata solo da calciatori che giocano nel campionato marocchino.

Risalita (2016-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale ha ottenuto la vittoria al campionato delle nazioni africane del 2018, torneo riservato alle nazionali africane con una squadra formata solo da calciatori che giocano nel campionato marocchino. Tornato a partecipare alla fase finale di un mondiale dopo 20 anni, a Russia 2018 il Marocco uscì al primo turno, dopo due sconfitte per (0-1) contro Iran e Portogallo. Nell'ultimo match contro la Spagna si portò in vantaggio per 2-1 e riuscì a ottenere un pari (2-2).

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Le storiche rivalità della squadra sono legate ad avversarie maghrebine: Algeria, Tunisia ed Egitto.[8]

Impianti e strutture[modifica | modifica wikitesto]

La Nazionale marocchina gioca le sue partite principalmente nello Stade Mohamed V (Casablanca) e nello Stadio Moulay Abdallah (Rabat). Recentemente ha iniziato ad utilizzare anche lo Stade de Marrakech, lo Stade Adrar (Agadir), lo Stadio di Fès e lo Stade Ibn Battouta (Tangeri).

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Marouane Chamakh e Stephane Nguema in Marocco-Gabon (1-2) del 28 marzo 2009
Formazione del Marocco scesa in campo contro l'Algeria il 4 giugno 2011

Lo stemma della squadra è lo stesso della federazione calcistica del Marocco, ovvero una stella bianca con la corona dorata del monarca in un cerchio rosso contenuto a sua volta in uno più grande verde, accompagnato da linee alternate verdi e rosse. Lo stesso stemma contiene varie iscrizioni in nero col nome in acronimo ed esteso della federazione, sia in francese che arabo.

La prima divisa del Marocco è stata quasi sempre verde con inserti rossi, a volte con qualche rifinitura bianca. La seconda in passato ha ricalcato in pieno la bandiera marocchina, rossa con inserti verdi. Con l'attuale sponsor tecnico, adidas, la prima maglia è rossa con inserti bianchi mentre la seconda l'esatto contrario, bianca con inserti rossi. Il Marocco, con i precedenti sponsor, disponeva di una terza divisa, solitamente bianca con inserti rossi e bordini verdi.

Il fornitore ufficiale tecnico della selezione è stato per molti anni la Puma. Dal 1º gennaio 2012, il fornitore ufficiale del Marocco è diventato l'adidas. Pur non figurando in nessun aspetto, un altro simbolo che rappresenta i marocchini nel calcio è il leone, dato che vengono spesso soprannominati Leoni dell'Atlante, dal nome dell'altipiano che caratterizza l'interno della nazione.

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei commissari tecnici

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Etiopia 1976
Marocco 2018
Arabia Saudita 2012

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non iscritto
1934 Non iscritto
1938 Non iscritto
1950 Non iscritto
1954 Non iscritto
1958 Non iscritto
1962 Non qualificato
1966 Ritirato
1970 Primo turno
1974 Non qualificato
1978 Non qualificato
1982 Non qualificato
1986 Ottavi di finale
1990 Non qualificato
1994 Primo turno
1998 Primo turno
2002 Non qualificato
2006 Non qualificato
2010 Non qualificato
2014 Non qualificato
2018 Primo turno
Coppa d'Africa
Edizione Risultato
1957 Non partecipante
1959 Non partecipante
1962 Non qualificato
1963 Non qualificato
1965 Non partecipante
1968 Non qualificato
1970 Non qualificato
1972 Primo turno
1974 Non qualificato
1976 Campione Coppa Africa.svg
1978 Primo turno
1980 Terzo posto Bronze medal africa.svg
1982 Non qualificato
1984 Non qualificato
1986 Quarto posto
1988 Quarto posto
1990 Non qualificato
1992 Primo turno
1994 Non qualificato
1996 Non qualificato
1998 Quarti di finale
2000 Primo turno
2002 Primo turno
2004 Secondo posto Silver medal africa.svg
2006 Primo turno
2008 Primo turno
2010 Non qualificato
2012 Primo turno
2013 Primo turno
2015 Squalificato
2017 Quarti di finale
Campionato delle Nazioni Africane
Edizione Risultato
2009 Non qualificato
2011 Non qualificato
2014 Quarti di finale
2016 Primo turno
2018 Campione Gold medal africa.svg
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitato
1995 Non invitato
1997 Non qualificato
1999 Non qualificato
2001 Non qualificato
2003 Non qualificato
2005 Non qualificato
2009 Non qualificato
2013 Non qualificato
2017 Non qualificato
Coppa Araba
Edizione Risultato
1963 Non qualificato
1964 Non qualificato
1966 Non qualificato
1982 Annullata
1985 Non qualificato
1988 Non qualificato
1992 Non qualificato
1998 Primo turno
2002 Semifinali
2009 Annullata
2012 Campione


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non iscritto - - - -
1934 Italia Italia Non iscritto - - - -
1938 Francia Francia Non iscritto - - - -
1950 Brasile Brasile Non iscritto - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non iscritto - - - -
1958 Svezia Svezia Non iscritto - - - -
1962 Cile Cile Non qualificato - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Ritirato - - - -
1970 Messico Messico Primo turno 0 1 2 2:6
1974 Germania Germania Non qualificato - - - -
1978 Argentina Argentina Non qualificato - - - -
1982 Spagna Spagna Non qualificato - - - -
1986 Messico Messico Ottavi di finale 1 2 1 3:2
1990 Italia Italia Non qualificato - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Primo turno 0 0 3 2:5
1998 Francia Francia Primo turno 1 1 1 5:5
2002 Giappone Giappone / Corea del Sud Corea del Sud Non qualificato - - - -
2006 Germania Germania Non qualificato - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificato - - - -
2014 Brasile Brasile Non qualificato - - - -
2018 Russia Russia Primo turno 0 1 2 2:4

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1957 Sudan Sudan Non partecipante - - - -
1959 Rep. Araba Unita Rep. Araba Unita Non partecipante - - - -
1962 Etiopia Etiopia Non qualificato - - - -
1963 Ghana Ghana Non qualificato - - - -
1965 Tunisia Tunisia Non partecipante - - - -
1968 Etiopia Etiopia Non qualificato - - - -
1970 Sudan Sudan Non qualificato - - - -
1972 Camerun Camerun Primo turno 0 3 0 3:3
1974 Egitto Egitto Non qualificato - - - -
1976 Etiopia Etiopia Campioni Coppa Africa.svg 4 2 0 11:6
1978 Ghana Ghana Primo turno 1 1 1 2:4
1980 Nigeria Nigeria Terzo posto 2 1 2 4:3
1982 Libia Libia Non qualificato - - - -
1984 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Non qualificato - - - -
1986 Egitto Egitto Quarto posto 1 2 2 4:5
1988 Marocco Marocco Quarto posto 1 2 2 3:3
1990 Algeria Algeria Non qualificato - - - -
1992 Senegal Senegal Primo turno 0 1 1 1:2
1994 Tunisia Tunisia Non qualificato - - - -
1996 Sudafrica Sudafrica Non qualificato - - - -
1998 Burkina Faso Burkina Faso Quarti di finale 2 1 1 6:3
2000 Ghana Ghana / Nigeria Nigeria Primo turno 1 1 1 1:2
2002 Mali Mali Primo turno 1 1 1 3:4
2004 Tunisia Tunisia Secondo posto 4 1 1 14:4
2006 Egitto Egitto Primo turno 0 2 1 0:1
2008 Ghana Ghana Primo turno 1 0 2 7:6
2010 Angola Angola Non qualificato - - - -
2012 Gabon Gabon / Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale Primo turno 1 0 2 4:5
2013 Sudafrica Sudafrica Primo turno 0 3 0 3:3
2015 Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale Squalificato - - - -
2017 Gabon Gabon Quarti di finale 2 0 2 4:3

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1970
Ben Kassou, 2 Lamrani, 3 Benkhrif, 4 Khanoussi, 5 Slimani, 6 Mahroufi, 7 Ghandi, 8 Bamous, 9 Faras, 10 El Filali, 11 Ghazouani, 12 Hazzaz, 13 Fadili, 14 Houmane, 15 Dahane, 16 Choukri, 17 Alaoui, 18 El Khiati, 19 Ouaraghli, CT: Vidinić
Coppa del Mondo FIFA 1986
Zaki, 2 Khalifa, 3 Lamris, 4 El Biyaz, 5 Bouyahyaoui, 6 Dolmy, 7 Mu. El Haddaoui, 8 Bouderbala, 9 Merry Krimau, 10 Timoumi, 11 Merry, 12 Hmied, 13 Rihati, 14 Ouadani, 15 Mo. El Haddaoui, 16 Amanallah, 17 Kahiri, 18 Sahil, 19 Jilal, 20 Bidar, 21 Soulaimain, 22 Mouddani, CT: Faría
Coppa del Mondo FIFA 1994
Azmi, 2 Abdellah, 3 El Hadrioui, 4 El Khalej, 5 Triki, 6 Naybet, 7 Hadji, 8 Azzouzi, 9 Chaouch, 10 El Haddaoui, 11 Daoudi, 12 Dghay, 13 Bahja, 14 Masbahi, 15 Hababi, 16 Nader, 17 El Ghrissi, 18 Neqrouz, 19 Bouyboud, 20 Kachloul, 21 Samadi, 22 Alaoui, CT: Blinda
Coppa del Mondo FIFA 1998
El Brazi, 2 Saber, 3 El Hadrioui, 4 Rossi, 5 Triki, 6 Naybet, 7 Hadji, 8 Chiba, 9 Hadda, 10 Ouakili, 11 El Khattabi, 12 Benzekri, 13 Neqrouz, 14 Bassir, 15 Abrami, 16 Azzouzi, 17 Amzine, 18 Chippo, 19 Sellami, 20 El Khalej, 21 Rokki, 22 Chadili, CT: Michel
Coppa del Mondo FIFA 2018
Bounou, 2 Hakimi, 3 Mendyl, 4 da Costa, 5 Benatia, 6 Saïss, 7 Ziyech, 8 El Ahmadi, 9 El Kaabi, 10 Belhanda, 11 Fajr, 12 Munir, 13 Boutaïb, 14 Boussoufa, 15 Aït Bennasser, 16 N. Amrabat, 17 Dirar, 18 Harit, 19 En-Nesyri, 20 Bouhaddouz, 21 S. Amrabat, 22 Tagnaouti, 23 Carcela-González, CT: Renard

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa 1988
Azmi, P Zaki, D El Biyaz, D El Maataoui, D Lamris, C Benabicha, C Bouderbala, C Dolmy, C El Haddaoui, C Khairi, C Timoumi, A El Gharef, A Fadil, A Merry Krimau, A Nader, ? Hamraoui, ? Jabrane, ? Kiddi, ? Mouahid, ? Ouadani, CT: Faría
Coppa d'Africa 1992
Azmi, P El Brazi, P Zaki, D Abrami, D Azzouzi, D Bouhlal, D Bouyboud, D El Khalej, D Jilal, D Naybet, C Bouderbala, C Chaouch, C Daoudi, C Dmaei, C Mouloud, C Mrabet, C Raghib, A Laghrissi, A Nader, A Ouzougate, A Rajhy, A Rokbi, CT: Olk
Coppa d'Africa 1998
El Brazi, 2 Saber, 3 El Hadrioui, 4 Rossi, 5 Triki, 6 Naybet, 7 Hadji, 8 Chiba, 9 Fertout, 10 Ouakili, 11 El Khattabi, 12 Benzekri, 13 Bahja, 14 Bassir, 15 Abrami, 16 Azzouzi, 17 Jrindou, 18 Chippo, 19 Hadda, 20 Khalif, 21 El Khalej, 22 El Asmar, CT: Michel
Coppa d'Africa 2000
Fouhami, 2 Saber, 3 El Hadrioui, 4 Fahmi, 5 Neqrouz, 6 Naybet, 7 Hadji, 8 Chiba, 9 Hadda, 10 Ramzi, 11 Kachloul, 12 Gassi, 13 Bahja, 14 Bassir, 15 Abrami, 16 Mariana, 17 El Badraoui, 18 Chippo, 19 Sellami, 20 El Khalej, 21 Benmahmoud, 22 Chadili, CT: Michel
Coppa d'Africa 2002
Bagui, 2 Benmahmoud, 3 Roumani, 4 Ouaddou, 5 Fahmi, 6 Naybet, 7 Lafoui, 8 El Brazi, 9 Hadda, 10 Ramzi, 11 Zerouali, 12 Boukhari, 13 El Assas, 14 Bassir, 15 Safri, 16 El Jarmouni, 17 Amzine, 18 Chippo, 19 Chihab, 20 Rokki, 21 El Kaddouri, 22 Benzekri, CT: Coelho
Coppa d'Africa 2004
Fouhami, 2 Regragui, 3 Roumani, 4 Ouaddou, 5 El Karkouri, 6 Naybet, 7 Zairi, 8 Kissi, 9 Baha, 10 Hdiouad, 11 Moha, 12 El Jarmouni, 13 Kharja, 14 Bidoudane, 15 Safri, 16 Mokhtari, 17 Chamakh, 18 Alla, 19 Alioui, 20 Hadji, 21 Chihab, 22 Lamyaghri, CT: Zaki
Coppa d'Africa 2006
El Jarmouni, 2 Regragui, 3 Kacemi, 4 Ouaddou, 5 El Karkouri, 6 Naybet, 7 Zairi, 8 Ouchla, 9 Boussaboun, 10 Madihi, 11 Moha, 12 Chadili, 13 Kharja, 14 Abdessadek, 15 Safri, 16 Erbate, 17 Chamakh, 18 Chippo, 19 Būsherwān, 20 Hadji, 21 El Kaddouri, 22 Lamyaghri, 23 Armoumen, CT: Fakhir
Coppa d'Africa 2008
Lamyaghri, 2 Chrétien, 3 Mahdoufi, 4 Ouaddou, 5 El Karkouri, 6 Erbate, 7 Alloudi, 8 Kissi, 9 El Moubarki, 10 Sektioui, 11 Zerka, 12 Fouhami, 13 Kharja, 14 Chahiri, 15 Safri, 16 Mokhtari, 17 Chamakh, 18 Kabous, 19 Alioui, 20 Hadji, 21 El Kaddouri, 22 Bagui, 23 Būsherwān, CT: Michel
Coppa d'Africa 2012
Lamyaghri, 2 Chrétien, 3 El Kaddouri, 4 Kantari, 5 Benatia, 6 Hermach, 7 Taarabt, 8 El Ahmadi, 9 El-Arabi, 10 Belhanda, 11 Assaidi, 12 Amsifi, 13 Kharja, 14 Boussoufa, 15 El Kaoutari, 16 Alioui, 17 Chamakh, 18 Boukhriss, 19 Carcela-González, 20 Hadji, 21 Amrabat, 22 Badda, 23 Mrani, CT: Gerets
Coppa d'Africa 2013
Lamyaghri, 2 Achakhir, 3 Bergdich, 4 Kantari, 5 Benatia, 6 Hermach, 7 Barrada, 8 El Ahmadi, 9 El-Arabi, 10 Belhanda, 11 Assaidi, 12 Zniti, 13 Kaddioui, 14 El Hamdaoui, 15 El Kaoutari, 16 Noussir, 17 El Adoua, 18 Belghazouani, 19 Chafni, 20 Hamdallah, 21 Amrabat, 22 Askri, 23 Hafidi, CT: Taoussi
Coppa d'Africa 2017
Bounou, 2 Mendyl, 3 Chafik, 4 da Costa, 5 Benatia, 6 Saïss, 7 En-Nesyri, 8 El Ahmadi, 9 El-Arabi, 10 El Kaddouri, 11 Fajr, 12 Munir, 13 Boutaïb, 14 Boussoufa, 15 Aït Bennasser, 16 Rherras, 17 Dirar, 18 Atouchi, 19 Obbadi, 20 Bouhaddouz, 21 Carcela-González, 22 El Kharroubi, 23 Alioui, CT: Renard


Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei convocati[9] per la Coppa delle Nazioni Africane 2017.

Presenze e reti aggiornate al 29 gennaio 2017 dopo il match con l'Egitto.

Khalid lahrache
N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
12 P Khalid lahrache Panda 10 maggio 1989 (29 anni) 17 99 Spagna Numancia
1 P Yassine Bounou 5 aprile 1991 (27 anni) 8 0 Spagna Girona
22 P Yassine El Kharroubi 29 marzo 1990 (28 anni) 2 0 Bulgaria Lokomotiv Plovdiv
5 D Medhi Benatia Captain sports.svg 17 aprile 1987 (31 anni) 49 1 Italia Juventus
2 D Achraf Hakimi 11 aprile 1998 (20 anni) 7 1 Spagna Real Madrid
17 D Nabil Dirar 25 febbraio 1986 (32 anni) 25 2 Turchia Fenerbahce
4 D Manuel da Costa 6 maggio 1986 (32 anni) 22 0 Grecia Olympiacos
6 D Romain Saïss 26 marzo 1990 (28 anni) 13 1 Inghilterra Wolverhampton Wanderers
3 D Fouad Chafik 16 ottobre 1986 (31 anni) 9 0 Francia Digione
2 D Hamza Mendyl 21 ottobre 1997 (20 anni) 9 0 Francia Lilla
10 D Faycal Rherras 7 aprile 1993 (25 anni) 2 0 Scozia Heart of Midlothian
18 D Amine Atouchi 1º luglio 1992 (26 anni) 1 0 Marocco Wydad Casablanca
14 C Mbark Boussoufa 15 agosto 1984 (33 anni) 47 6 Emirati Arabi Uniti Al Jazira
8 C Karim El Ahmadi 27 gennaio 1985 (33 anni) 40 1 Paesi Bassi Feyenoord
16 C Omar El Kaddouri 21 agosto 1990 (27 anni) 27 5 Grecia Paok Salonicco
19 C Mounir Obbadi 4 aprile 1983 (35 anni) 22 0 Francia OGC Nizza
7 C Hakim Ziyech 3 luglio 1993 (24 anni) 13 7 Paesi Bassi Ajax
21 C Mehdi Carcela-González 1º luglio 1989 (29 anni) 16 1 Belgio Standard Liegi
11 C Fayçal Fajr 1º agosto 1988 (29 anni) 12 0 Spagna Deportivo La Coruña
15 C Youssef Aït Bennasser 7 luglio 1996 (22 anni) 7 0 Francia AS Monaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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