Nazionale di calcio del Camerun

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Camerun Camerun
Campione d'Africa in carica Campione d'Africa in carica
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FECAFOOT
francese: Fédération Camerounaise de Football
inglese: Cameroonian Football Federation
Confederazione CAF
Codice FIFA CMR
Soprannome Les Lions Indomptables / The Indomitable Lions[1]
(I Leoni Indomabili)
Selezionatore Belgio Hugo Broos
Record presenze Rigobert Song (137)
Capocannoniere Samuel Eto'o (56)
Stadio Stadio Ahmadou Ahidjo
Ranking FIFA 36º (6 luglio 2017)
Esordio internazionale
Congo Belga Congo Belga 3 - 2 Camerun Francese Francia
Congo Belga; settembre 1956
Migliore vittoria
Camerun Camerun 9 - 0 Ciad Ciad
RD Congo; aprile 1965
Peggiore sconfitta
Norvegia Norvegia 6 - 1 Camerun Camerun
Oslo, Norvegia; 31 ottobre 1990
Russia Russia 6 - 1 Camerun Camerun
Pasadena, Stati Uniti; 28 giugno 1994
Costa Rica Costa Rica 5 - 0 Camerun Camerun
San José, Costa Rica; 9 marzo 1997
Campionato del mondo
Partecipazioni 7 (esordio: 1982)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1990
Coppa d'Africa
Partecipazioni 18 (esordio: 1970)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1984, 1988, 2000, 2002, 2017
Confederations Cup
Partecipazioni 3 (esordio: 2001)
Miglior risultato Argento Secondo posto nel 2003
« La differenza tra le altre squadre africane e noi è la nostra mentalità e lo spirito di combattenti che abita in noi, lo stesso del nostro simbolo, il leone. »
(Geremi Nijtap[2])

La nazionale di calcio del Camerun, i cui giocatori sono noti con il nome di Leoni indomabili, è la rappresentativa nazionale calcistica del Camerun ed è posta sotto l'egida della Fédération Camerounaise de Football.

Il Camerun è storicamente una delle nazionali più forti della CAF. Ha vinto 5 volte la Coppa d'Africa (1984, 1988, 2000, 2002, 2017) e nella stessa competizione conta 2 secondi posti (1986 e 2008), un terzo posto (1972) e un quarto posto (1992). È inoltre la nazionale che vanta il maggior numero di Palloni d'Oro Africani vinti, 11 (4 Eto'o, 2 Milla e N'Kono, 1 Onguéné, Abega e Mboma), con un grande vantaggio su Ghana (6) e Nigeria (5).

Nazionale africana più presente nelle fasi finali dei mondiali, conta 7 partecipazioni alla manifestazione, dove ha raggiunto i quarti di finale nel 1990 (record continentale insieme al Senegal del 2002 e al Ghana del 2010). Nel 2003 i leoni raggiunsero la finale di Confederations Cup dove, ancora provati dalla tragica morte di Marc-Vivien Foé, avvenuta nel corso della semifinale contro la Colombia, furono sconfitti dalla Francia al golden goal. Anche in questa competizione il Camerun è la compagine africana che ha fatto più strada.

Il Camerun può altresì vantare il Calciatore africano del secolo eletto dalla CAF, Roger Milla, il miglior marcatore della storia della Coppa d'Africa, Samuel Eto'o, e il recordman assoluto di presenze del torneo, Rigobert Song.[3] Nella graduatoria FIFA in vigore da agosto 1993 il miglior posizionamento raggiunto è stato l'11º posto nel novembre 2006, mentre il peggiore è stato il 79º posto di febbraio 2013; attualmente occupa il 36º posto della graduatoria.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1920 al 1960[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio fece la sua comparsa in Camerun agli inizi degli anni 1920. Emersero due figure: Charles Lalanne, commerciante operante a Douala dopo il 1918, e George Goethe, agente i commercio e fotografo sierraleonese arrivato nel paese nel 1922. Nel 1924 quest'ultimo fondò la prima squadra di calcio camerunense, il Club athlétique du Cameroun (CAC).

Nel settembre e nell'ottobre 1950 una selezione di giocatori camerunensi giocò una serie di partite in Francia, tra cui una contro il Nizza (rimediò una sconfitta per 3-2). Alla fine degli anni 1950 fecero il loro debutto nel campionato di calcio francese i primi giocatori camerunensi. Zacharie Noah, arrivato in Francia a 11 anni per compiere i suoi studi, debuttò a 19 anni, nel 1956, allo Stade Saint-Germain, e fece carriera nell'UA Sedan-Torcy; Samuel Edimo e Frédéric N'Doumbé arrivarono in Francia nel 1957; Gabriel Abossolo giocò nel Bordeaux dal 1959 al 1969.

Anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fondazione, nel 1959, della federazione calcistica del Camerun, la nazionale di calcio del Camerun esordì ufficialmente in campo internazionale il 13 aprile 1960, anno dell'indipendenza del paese, contro la Somalia Francese, vincendo per 9-2, ottenendo la vittoria più larga della sua storia.

Malgrado la vittoria, nel 1964, dell'Oryx Douala nella prima edizione della Coppa dei Campioni d'Africa, il movimento calcistico camerunense non esprimeva ancora una delle nazionali più quotate del continente.

Nel 1963 l'ex nazionale francese Dominique Colonna fu nominato commissario tecnico del Camerun.

Il Camerun prese parte per la prima volta alle qualificazioni della Coppa d'Africa in vista dell'edizione del 1968. Dopo aver perso per 4-0 contro la Tunisia pareggiò per 1-1 a Yaoundé contro il Congo-Brazzaville, ma nel ritorno a Brazzaville fu sconfitto (2-1) ed eliminato.

Anni 1970[modifica | modifica wikitesto]

Il Camerun ottenne l'accesso alla Coppa d'Africa 1970 dopo aver eliminato nelle qualificazioni Uganda e Zambia. L'eliminazione giunse però già al primo turno, anche se solo per differenza reti dopo una sconfitta contro il Sudan.

La Coppa d'Africa 1972 fu disputata in Camerun, l'unica della storia. Per l'occasione il paese fu dotato di grandi stadi, tra cui lo Stade Omnisports di Yaoundé e lo Stade de la Réunification a Douala. Dopo le vittorie contro Togo e Kenya e il pareggio contro il Mali, il cammino dei padroni di casa nella competizione si interruppe in semifinale con la sconfitta per 1-0 con il Congo-Brazzaville. Nella finale di consolazione contro lo Zaire il Camerun vinse per 5-2, risultato che valse il terzo posto finale.

Nell'ottobre 1972, per decreto presidenziale, i calciatori della squadra assumono l'appellativo di Leoni Indomabili.

Nelle edizioni del 1974, 1976, 1978 e 1980 il Camerun non si qualificò per la fase finale.

Fino al campionato del mondo 1966 alle squadre africane era riservato solo un posto (o nessun posto) nella fase finale del campionato del mondo, per cui la qualificazione era molto complicata e molte nazionali africane si ritirarono per protesta.

Da Messico 1970 alle nazionali africane fu garantito un posto nella fase finale del mondiale, ma il Camerun non riuscì a ottenere la qualificazione prima del decennio successivo.

Anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 il Camerun tornò a qualificarsi per la Coppa d'Africa dopo otto anni, ma fu eliminato nella fase a gironi.

Il primo mondiale del Camerun[modifica | modifica wikitesto]

Il primo mondiale giocato dal Camerun fu quello di Spagna 1982. Nel girone le avversarie del Camerun di Jean Vincent furono Italia, Polonia e Perù. Con le ultime due arrivano due pareggi per 0-0, poi venne la sfida decisiva per il passaggio del turno contro l'Italia di Bearzot. Graziani portò in vantaggio gli azzurri, poi M'Bida segnò la rete dell'1-1 finale, la prima rete camerunese nella storia dei mondiali. Italia e Camerun erano appaiate in classifica a 3 punti, con differenza reti identica, ma a passare il turno furono gli azzurri, che avevano segnato (e anche subito) una rete in più dei giocatori camerunesi. L'Italia si guadagnò così un soffertissimo passaggio del turno, che culminò poi nel trionfo finale.

Il Camerun fu quindi eliminato dalla Coppa del mondo senza aver perso una sola partita, e questa "invincibilità" legittimò l'appellativo (con cui tuttora sono conosciuti) di Leoni Indomabili, proprio per aver chiuso il mondiale con un'eliminazione immeritata, senza essere stati battuti da nessuno, nemmeno dai futuri campioni del mondo. Il Camerun diventò la prima squadra africana a non perdere neppure una gara ai mondiali e per otto anni restò addirittura l'unica squadra mai sconfitta nella sua storia nel torneo calcistico più importante.

Gli eroi di questo Camerun erano senz'altro i vari N'Kono, Milla, Abega, Tokoto, Kundé, ma tutti furono dei veri leoni indomabili. Alla fine dell'anno N'Kono, grazie alle sue parate nel mondiale spagnolo, vinse il suo secondo Pallone d'oro africano dopo quello del 1979.

I primi trionfi in Coppa d'Africa (1984-1988)[modifica | modifica wikitesto]

Roger Milla nel 2008

Nel 1984 arrivò la prima vittoria in Coppa d'Africa per il Camerun. Il torneo cominciò con una sconfitta per 1-0 con l'Egitto; poi arrivarono due vittorie con il Togo per 4-1 (2 Abega, Djonkep, Aoudou) e con la Costa d'Avorio per 2-0 (Djonkep, Milla). In semifinale con l'Algeria il risultato rimase sullo 0-0 fino ai tiri di rigore, dove i leoni indomabili vinsero per 5-4 e conquistarono la prima finale della loro storia, contro la Nigeria. Dopo l'iniziale vantaggio nigeriano con Muda Lawal, i leoni si scatenarono e andarono a segno con Ndjeya, Abega e Ebongué, per il 3-1 finale. Il Camerun divenne così Campione d'Africa per la prima volta.

Nel 1986 i leoni campioni uscenti vinsero il proprio girone con due vittorie identiche per 3-2 su Zambia (2 Mfédé, Milla) e Algeria (2 Kana-Biyik, Milla), e un pareggio per 1-1 con il Marocco (Milla). In semifinale batterono per 1-0 la Costa d'Avorio grazie al quarto gol in quattro match di Milla. Arrivarono così alla seconda finale consecutiva. Di fronte c'era l'Egitto. Dopo lo 0-0 dei tempi supplementari si andò ai rigori, dove trionfarono per 5-4 gli egiziani. Roger Milla conquistò il titolo di capocannoniere della manifestazione con 4 reti.

Nel 1988 il Camerun, deciso a tornare campione, superò il girone con una vittoria sull'Egitto per 1-0 (rete di Milla) e due pareggi, per 1-1 con la Nigeria (Milla) e per 0-0 con il Kenya. In semifinale, battendo il Marocco per 1-0 con rete di Makanaky, i leoni indomabili si guadagnarono l'accesso alla terza finale consecutiva di Coppa d'Africa. In una riedizione della finale di quattro anni prima (Camerun-Nigeria), trionfarono ancora una volta i leoni indomabili. Stavolta il punteggio finale fu di 1-0 con rete decisiva di Emmanuel Kundé. Si trattò della seconda vittoria del Camerun nella sua storia e a Milla bastarono due reti per riconfermarsi capocannoniere come due anni prima, ex aequo con altri tre giocatori.

Anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Alla Coppa d'Africa 1990 il Camerun, qualificato d'ufficio in quanto campione uscente, fu eliminato nella fase a gironi, dopo due sconfitte e una vittoria sul Kenya per 2-0, con doppietta di Emmanuel Maboang, unico camerunense a segno nella coppa.

L'exploit al mondiale del 1990[modifica | modifica wikitesto]

Milano, Giuseppe Meazza, 8 giugno 1990

Camerun Camerun - Argentina Argentina 1-0

Marcatori: Gol 65’ François Omam-Biyik

CAMERUN: N'Kono; Tataw (cap.), Ebwellé, Mbouh, Massing, Ndip, Uscita al 81’ 81’ Makanaky (Ingresso al 81’ 81’ Milla), Kundé, Kana-Biyik, Omam Biyik, Uscita al 66’ 66’ Mfédé (Ingresso al 66’ 66’ Libiih. Commissario Tecnico: Nepomniachi.

ARGENTINA: Pumpido; Uscita al 46’ 46’ Ruggeri (Ingresso al 46’ 46’ Caniggia), Uscita al 69’ 69’ Sensini (Ingresso al 69’ 69’ Calderón), Lorenzo), Fabbri, Simón, Basualdo, Batista, Burruchaga, Maradona, Balbo. Commissario Tecnico: Bilardo.

Arbitro: Vautrot (Francia)
Ammoniti: Ammonizione al 10’ 10’ Massing, Ammonizione al 23’ 23’ N'Dip, Ammonizione al 27’ 27’ Sensini, Ammonizione al 54’ 54’ M'Bouh
Espulsi: Red card.svg 61’ Kana Biyik, Red card.svg 89’ Massing
Spettatori: 73.780

I Mondiali di Italia '90 furono quelli che resero il Camerun grande agli occhi di tutto il mondo, grazie a una combinazione di gioco spettacolare e velocità, che rese la squadra simpatica agli appassionati di calcio. I leoni ritornano ai mondiali dopo otto anni, qualificandosi dopo aver battuto la Tunisia nello spareggio per l'accesso alla competizione iridata. Il Camerun capitò quindi in girone con Argentina, Romania e URSS. La rosa faceva affidamento su quattro reduci del mondiale spagnolo: il bomber trentottenne Milla tornato in campo apposta per il mondiale dopo il ritiro, il funambolico portiere N'Kono, l'elegante libero e capitano Kundé e il portiere africano del secolo Bell.[5] A questi si affiancano 18 giocatori semi-sconosciuti, ma di grande personalità.

Il gol di Omam-Biyik che decise la sfida contro l'Argentina a Italia '90

All'esordio i camerunensi si trovarono di fronte l'Argentina campione del mondo di Maradona. Fu una gara che sarebbe rimasta nella storia dei Mondiali. A San Siro la gara sembrava scontata, ma N'Kono fu autore di parate straordinarie, impedendo ai sudamericani di segnare. Quando il Camerun sembrò sul punto di capitolare, al 66º minuto François Omam-Biyik saltò altissimo, staccando di testa: la conclusione non fu irresistibile, ma l'estremo difensore argentino Pumpido compì un errore madornale, lasciandosi sfuggire il pallone in rete. Il Camerun resistette in 9 (espulsi prima Kana-Biyik e nel finale Massing per un fallo su Caniggia lanciato a rete) e colse la più clamorosa delle vittorie tra l'eccitazione e l'estasi del pubblico. Era già la squadra-simpatia del torneo.[6]

Nel secondo match i leoni indomabili colsero un'altra grande vittoria contro la Romania di Hagi per 2-1, con gioco favoloso e doppietta di Roger Milla, che inventò la famosa danza alla bandierina per festeggiare i gol. A 38 anni divenne il giocatore più anziano ad aver mai segnato in un mondiale.

Nell'ultima partita del girone il Camerun, già qualificato, perse malamente per 4-0 con l'URSS, ma chiuse il girone al primo posto con 4 punti seguito da Romania a 3 (seconda per differenza reti), Argentina a 3, URSS a 2. Il Camerun fu la rivelazione assoluta del mondiale e incominciò a diventare molto amato da tutti.

Milla festeggia dopo uno dei suoi due gol alla Colombia agli ottavi del Mondiale '90

Agli ottavi al San Paolo il Camerun se la vide con la Colombia. I leoni indomabili compirono un'altra impresa straordinaria. Dopo lo 0-0 dei 90 minuti, si andò ai supplementari, dove il punteggio rimase invariato fino al 105° di gioco. Poi si scatenò il bomber Milla: con due reti in quattro minuti, la prima dopo un'azione straordinaria della squadra conclusa con due dribbling della punta e il tiro-gol e la seconda, astuta, soffiando il pallone in velocità al portiere colombiano Higuita che voleva dribblarlo, la vittoria andò agli africani. Alla Colombia non bastò, infatti, la rete di Redín. Con una doppia danza vicino alla bandierina e il San Paolo in delirio, il Camerun si qualificò per i quarti di finale della coppa del mondo.

Ai quarti il Camerun fu di scena ancora al San Paolo, contro l'Inghilterra. Il bel gioco degli africani sembrò un vantaggio rispetto all'esperienza degli inglesi, che però segnarono con Platt. Nel secondo tempo entrò in campo Milla, lasciato inizialmente in panchina. Dapprima si procurò un rigore (fallo di Gaiscogne) trasformato da Kunde al 63° di gioco per il pareggio, poi, cinque minuti dopo, servì l'assist per il gol del vantaggio di Ekéké. I leoni indomabili sembravano già in semifinale, ma si chiusero in difesa e a sette minuti dal fischio finale Massing stese in area Lineker, che trasformò dal dischetto il proprio tiro per il pareggio (2-2). Si andò ai supplementari. Al 105º minuto N'Kono commise fallo su Lineker, ancora in area, per un altro calcio di rigore. Per l'inglese fu doppietta e il 3-2 non mutò più fino al 120º minuto: il Camerun fu eliminato. L'eliminazione fu comunque salutata dagli applausi del pubblico, innamorato della squadra e deluso per non poterla vedere in semifinale al Mondiale.

Il rientro in patria fu memorabile. A Yaoundé il 5 luglio ci fu un'accoglienza trionfale della popolazione della capitale per i propri giocatori, visti come dei vincitori. Un corteo di quattro jeep con a bordo i giocatori sfilò per le vie della capitale tra l'eccitazione e l'entusiasmo incontenibile di tutti i camerunesi che avevano potuto ammirare dei veri leoni indomabili.

Vero simbolo e trascinatore dei camerunensi fu il bomber Roger Milla, che giocò tutte e 5 le partite, ma mai partendo da titolare. Partì infatti in ogni partita dalla panchina, e una volta sola entrò nel corso del primo tempo, con l'URSS. Gianluigi Buffon ha chiamato suo figlio Thomas in onore di N'Kono e ha affermato di aver scelto di diventare portiere dopo aver visto le parate del portiere africano durante il mondiale italiano. Grazie alle prestazioni al mondiale Roger Milla vinse il Pallone d'Oro Africano nel 1990, il secondo per lui dopo quello del 1976, 14 anni prima.

Il secondo portiere Bell doveva essere titolare alla vigilia della coppa del mondo, ma perse il posto per diversi problemi nello spogliatoio e con la dirigenza camerunese[7].

Coppa d'Africa (1992-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 la coppa si disputò in Senegal: il Camerun vi si presentò come la squadra fenomenale del mondiale italiano e vinse il proprio girone con un successo sul Marocco per 1-0 (Kana-Biyik) e un pareggio per 1-1 con lo Zaire (Omam Biyik). Ai quarti di finale batté il Senegal per 1-0 grazie alla rete allo scadere di Ebongué, ma in semifinale contro la Costa d'Avorio il risultato rimase inchiodato sullo 0-0 fino ai rigori, dove gli ivoriani prevalsero per 3-1. Nella finalina il Camerun fu battuto dalla Nigeria per 2-1, finendo quarto. Per il Camerun rete di Maboang.

Nel 1994 il Camerun non si qualificò nemmeno per la fase finale della coppa. La squadra era in un periodo di ricambio generazionale ed era tutt'altro che irresistibile, come si sarebbe visto anche negli anni a venire.

Mondiale del 1994[modifica | modifica wikitesto]

Ai mondiali di Stati Uniti 1994 il Camerun capitò in un girone molto duro con Brasile, Svezia e Russia. Nel primo match con la Svezia pareggiò per 2-2 con Embé e Oman-Biyik, poi fu sconfitto per 3-0 dai futuri campioni brasiliani e infine subì un'umiliante sconfitta per 6-1 contro la Russia. I leoni non si confermarono quindi ai livelli di quattro anni prima e furono eliminati al primo turno, chiudendo con un punto e la peggiore difesa del torneo (11 reti subite). La consolazione arrivò con la Russia: Roger Milla segnò la rete della bandiera, divenendo, a 42 anni, il giocatore più anziano ad aver segnato in una partita dei mondiali (primato tuttora imbattuto) e il giocatore più anziano ad essere sceso in campo ai mondiali (primato poi battuto da Faryd Mondragón a Brasile 2014).

Coppa d'Africa (1996-1998)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 la coppa si disputò in Sudafrica. Il match inaugurale dei camerunensi fu proprio con il Sudafrica, che stravinse per 3-0. I leoni vinsero poi per contro l'Egitto (reti di Oman-Biyik e Tchami) e pareggiarono per 3-3 con l'Angola (Oman-Biyik, Mouyémé, aut. Vicente). Con 4 punti in classifica il Camerun fu eliminato.

Nella Coppa d'Africa 1998 disputatasi in Burkina Faso il Camerun cercò di tornare ad alti livelli e, trascinato da Tchami, vinse il proprio girone grazie ai successi con Burkina Faso 1-0 (Tchami) e Algeria 2-1 (Job, Tchami) e al pareggio per 2-2 con la Guinea (Wome, Tchami). Ai quarti arrivò la sconfitta per 1-0 con la Repubblica Democratica del Congo.

Il mondiale del 1998[modifica | modifica wikitesto]

Il Camerun partecipò al suo terzo mondiale consecutivo, quarto di sempre, a campionato del mondo 1998. Inserito nel Gruppo B con Italia, Cile e Austria, nel primo match con gli austriaci si portò in vantaggio con Njanka, ma fu raggiunto al 90° da Polster. Contro l'Italia non ci fu storia e arrivò una sconfitta secca per 3-0. Nell'ultimo incontro ottenne un altro pareggio con il Cile, ancora per 1-1. A segno per il Camerun andò la punta Mboma. Alla fine la classifica vide l'Italia a 7 punti, il Cile a 3, il Camerun a 2 e l'Austria a 2. I leoni indomabili furono eliminati. Un vanto del Camerun in questa competizione fu di avere in rosa il giocatore più giovane tra le 32 squadre: Samuel Eto'o, di soli diciassette anni.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Rigobert Song, bandiera del Camerun

La vittoria della Coppa d'Africa 2000[modifica | modifica wikitesto]

La coppa fu disputata in Ghana e Nigeria. Il Camerun esordì pareggiando per 1-1 con il Ghana (Foé), poi arriva la vittoria per 3-0 sulla Costa d'Avorio con reti del roccioso difensore Kalla e della coppia d'attacco formata dal trentenne Mboma e dal diciottenne Eto'o, al terzo turno i leoni sono sconfitti dal Togo per 1-0. Il Camerun è primo per differenza reti, ai quarti di finale i leoni distruggono l'Algeria 3-0 con rete di Eto'o, e doppietta del faro del centrocampo Marc-Vivien Foé già a segno col Ghana; in semifinale un'altra vittoria con la Tunisia, è il terzo 3-0 del torneo, firmato da una doppietta di Mboma e da Eto'o; la finale si disputa a Lagos con la Nigeria strafavorita che gioca in casa: i leoni sono avanti di due gol grazie alle reti della coppia Eto'o – Mboma, ma le super-aquile riescono a pareggiare 2-2, si va ai rigori dove finisce 4-3 per il Camerun che diviene così Campione d'Africa per la terza volta nella sua storia, il rigore decisivo è di Song. Mboma e il giovane Eto'o segnano 4 reti a testa, e sono vice-capicannonieri dietro al sudafricano Bartlett autore di 5 gol.

Confederations Cup 2001[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 la guida del Camerun fu affidata al tedesco Winfried Schäfer.

Il Camerun partecipò alla Confederations Cup 2001 in quanto Campione d’Africa 2000. Fu eliminato subito nel girone dopo due sconfitte e una vittoria inutile sul Canada 2-0, con reti di Tchoutang e Mboma.

Il trionfo in Coppa d'Africa 2002[modifica | modifica wikitesto]

Il Camerun, campione continentale uscente, si presentò alla Coppa d'Africa 2002 in Mali scendendo in campo con delle originali canottiere al posto delle magliette. All'esordio Mboma firmò l'1-0 sulla RD del Congo, poi la squadra batté la Costa d'Avorio, con un altro gol di Mboma. Al terzo turno i leoni batterono il Togo per 3-0 (Mettomo, Eto'o, Olembé), vincendo così il proprio girone a punteggio pieno e senza subire gol. Ai quarti di finale il solito Mboma decise la sfida con l'Egitto (1-0). In semifinale, contro il Mali padrone di casa, i camerunensi si imposero per 3-0 con doppietta di Olembé e rete di Foé. La finale oppose il Camerun al Senegal, che di lì a qualche mese sarebbe stata la rivelazione del campionato del mondo 2002. Dopo 120 minuti il risultato fu di 0-0. Per la seconda finale consecutiva il Camerun si giocò il trofeo ai tiri di rigore, che arrisero ancora una volta ai leoni indomabili (3-2). La squadra allenata da Schäfer portò a casa la quarta Coppa d’Africa, grazie ad una solida difesa (nessun gol subito in 6 partite) e un prolifico attacco (9 i gol fatti, con Mboma e Olembe autori di 3 reti ciascuno).

Mondiale 2002[modifica | modifica wikitesto]

Prima del mondiale nippo-coreano la FIFA mise fuori gioco le canottiere del Camerun, stabilendo che la maglietta fosse obbligatoria. La federcalcio camerunense, però, ricorse ad un escamotage che rispettava le regole: le maniche delle magliette furono interamente nere, per far apparire la maglia come una canottiera.

Il Camerun arrivò al mondiale 2002 come la migliore africana, forte dei trionfi recenti (Coppe d'Africa 2000 e 2002) e da molti era considerata una possibile outsider del torneo, quotata dai bookmaker come una possibile favorita per i primi quattro posti. Il campo, però, disse tutt'altro: ai camerunensi il mondiale lasciò l'amaro in bocca. I leoni non riuscirono ad esprimere il loro calcio veloce e furono eliminati già al primo turno. Al pareggiò contro l'Irlanda (1-1), con rete di Mboma dopo la splendida azione di Eto’o seguì prima la vittoria con l'Arabia Saudita (1-0 con gol di Eto'o) e infine la sconfitta con la Germania (2-0), fatale per il Camerun, che con 4 punti in classifica, uno in meno dell'Irlanda e 3 in meno della Germania, non riuscì a qualificarsi per gli ottavi di finale.

Il secondo posto alla Confederations Cup 2003[modifica | modifica wikitesto]

Un match dei leoni contro la Germania del 2003

Nel 2003 Camerun di Schäfer partecipò alla sua seconda Confederations Cup consecutiva in qualità di nazionale campione d'Africa in carica.

Dopo la delusione del mondiale, in Francia la squadra tornò a brillare. Vinse, infatti, il proprio girone senza subire gol, con 7 punti. Di grande prestigio fu il successo con il Brasile campione del mondo per 1-0 con rete pregevole di Eto’o all'83º minuto. I camerunensi ottennero poi un'altra vittoria con la Turchia grazie a un gol al 91º minuto di Geremi e un pareggio per 0-0 con gli USA. In semifinale, contro la Colombia, gli africani vinsero ancora per 1-0 con rete di Ndiefi, ma durante il match successe un fatto tragico: in campo il numero 17 Marc-Vivien Foé cadde a terra improvvisamente. Furono inutili i tentativi di farlo respirare, dato che Foé muorì per un attacco di cuore. Nella finale i leoni, scossi dall'accaduto, persero con la Francia per 1-0 pur tenendo bene il campo (golden goal di Henry al 98º minuto dei supplementari). Si trattò di una finale segnata da tante lacrime e manifestazioni in onore di Foé, come quella messa in scena al gol decisivo di Henry da tutti i giocatori francesi, che si misero in cerchio salutando con le dita al cielo lo sfortunato collega. Il raggiungimento della finale fu comunque un ottimo risultato per la nazionale dei leoni indomabili e rimane la migliore prestazione di una squadra africana nella Confederations Cup.

Coppa d'Africa 2004[modifica | modifica wikitesto]

Nella Coppa d'Africa 2004, in Tunisia, il Camerun cominciò bene, vincendo il proprio girone con 5 punti, frutto di due pareggi (1-1 all'esordio contro l'Algeria con rete di Mboma e 0-0 nella terza partita contro l'Egitto) e di una vittoria per 5-3 contro lo Zimbabwe (tripletta di Mboma e doppietta di Mbami). Ai quarti di finale la grande sfida con la Nigeria arrise ai nigeriani. Il Camerun passò in vantaggio con Eto’o, ma fu raggiunto e superato da Okocha e Utaka. Le super-aquile vinsero per 2-1 ed eliminarono i leoni indomabili. Mboma fu comunque capocannoniere del torneo con 4 reti insieme a Kanouté, Okocha e Santos.

Da ricordare la divisa del Camerun in quel torneo, un body: maglietta e pantaloncini erano attaccati tra di loro. Dopo le 3 partite del girone, la FIFA bandì la divisa camerunese, minacciando che, se i leoni la avessero indossata ancora, avrebbe preso provvedimenti seri. Ai quarti di finale i camerunensi, ignari del richiamo, scesero ancora in campo con le loro originali divise, fatto che sarebbe costato al Camerun 6 punti di penalizzazione nelle qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2006. Ciononostante, dopo i ricorsi camerunesi e il sostegno di tutto il continente nero, la penalizzazione sarebbe stata poi revocata, mentre la multa sarebbe rimasta.

Nel novembre 2004, dopo una serie di risultati deludenti, Schäfer fu esonerato. Fu sostituito, il 10 gennaio 2005 dal portoghese Artur Jorge[8].

Il mancato accesso al mondiale 2006[modifica | modifica wikitesto]

Il primatista di gol Samuel Eto'o

I leoni indomabili cercarono di raggiungere il quinto mondiale consecutivo della loro storia, il sesto in totale dopo quelli del 1982, 1990, 1994, 1998 e 2002. Per qualificarsi bisognava superare un duro girone, con Egitto, Costa d’Avorio, Sudan, Benin e Libia

Il Camerun, grande favorito del girone, iniziò le qualificazioni con una penalizzazione di 6 punti per la vicenda del body, punti che poi sarebbero stati restituiti, ma fu un cammino di alti e bassi per la nazionale. Si arrivò alla penultima giornata con il Camerun - a quota 17 punti in classifica - impegnato contro la Costa d'Avorio, capolista a 19 punti, ad Abidjan. I camerunensi, costretti alla vittoria per avere qualche speranza di andare in Germania, si imposero per 3-2 con una tripletta di Pierre Webó, tornando in testa al girone. All'ultima giornata, l'8 ottobre 2005 a Yaoundé contro l'Egitto, accadde l'imponderabile. Il match era sul punto di finire sull'1-1 con l'eliminazione dei leoni, ma al 94º minuto l'arbitro assegnò un calcio di rigore al Camerun. Pierre Wome calciò la palla e colpì il palo, ponendo fine alla possibilità del Camerun di andare al mondiale. Con il pareggio la squadra di Jorge fu scavalcata in classifica dalla Costa d'Avorio, vittoriosa in Sudan. Grandi furono le polemiche e le tensioni in Camerun, con distruzioni e una autentica caccia all'uomo nei confronti di Wome, accusato da Eto'o di avergli "scippato" il pallone da tirare dal dischetto[9].

Coppa d'Africa 2006[modifica | modifica wikitesto]

Malgrado le polemiche Jorge rimase in carica anche per la Coppa d'Africa 2006, che, in programma in Egitto, rappresentò per il Camerun una pronta occasione di riscatto.

I leoni dominarono il proprio girone con 9 punti, frutto di 3 vittorie, con un bilancio di 7 gol fatti e uno solo subito ed Eto'o protagonista assoluto. L'attaccante segnò in 3 partite 5 reti, tra cui la splendida tripletta all'Angola (3-1), che insieme al Togo si era qualificato per il mondiale di Germania e che in questa coppa fu, come l'Angola, eliminato nel girone dal Camerun, non qualificatosi per Germania 2006. Nella seconda partita i leoni batterono i togolesi per 2-0 (gol di Eto'o e Meyong Zé) e nella terza partita sconfissero con il medesimo punteggio la RD del Congo (gol di Geremi ed Eto'o). Ai quarti di finale il Camerun fu eliminato dalla Costa d’Avorio dopo i tiri di rigore. Dopo lo 0-0 dei 90 minuti e l'1-1 dei 120 minuti (con rete di Meyong Zé per i leoni e Bakari Koné per gli elefanti), Eto'o fallì il rigore alla fine di una serie di 24 tiri dal dischetto: il Camerun fu estromesso dalla coppa. Eto'o fu comunque capocannoniere del torneo con 5 reti.

Il 21 agosto 2006 la panchina della nazionale fu affidata all'olandese Arie Haan[10]. Il CT si dimise il 2 febbraio 2007 a causa di "interferenze della federazione" nel suo lavoro[11], non prima di aver condotto il Camerun alla qualificazione alla Coppa d'Africa 2008.

Ad Haan successe, dopo la parentesi Jules Nyongha, il tedesco Otto Pfister, in carica dal 27 ottobre 2007.

Il secondo posto nella Coppa d'Africa 2008[modifica | modifica wikitesto]

la finale di Coppa d'Africa 2008 con l'Egitto

Il Camerun cominciò male la Coppa d'Africa 2008 in Ghana, perdendo malamente con l'Egitto campione in carica per 4-2 (doppietta di Eto’o, un gol su calcio di rigore. Nel secondo match con lo Zambia, però, la squadra cambiò completamente (anche come formazione in campo) e stravinse per 5-1 (doppietta di Job, gol di Eto'o, Geremi, Emana). Nell'ultima partita del girone un'altra bella vittoria con il Sudan (3-0 con doppietta di Eto'o e un'autorete) consentì al Camerun di tagliare in scioltezza il traguardo dei quarti di finale.

Ai quarti il Camerun affrontò la Tunisia. I leoni, avanti di due gol con M'Bia e Geremi, furono raggiunti sul 2-2. Al 92º minuto, però, il giovane Mbia segnò un'altra rete, siglando la doppietta e portando i suoi in semifinale. Contro il Ghana, padrone di casa e favorito d'obbligo, a vincere fu ancora il Camerun. Decise la sfida una triangolazione con assist di Eto'o per il gol-partita di Nkong al 71º minuto. In finale il Camerun di Haan trovò di nuovo l'Egitto, che nella fase finale aveva battuto i leoni. La partita fu altra storia rispetto al match della prima fase e si mantenne equilibrata, ma al 77º minuto Aboutreika portò in vantaggio l'Egitto. Il risultato non cambiò più e gli egiziani si confermarono campioni d'Africa, salendo a quota 6 titoli. Il Camerun, pur sconfitto, era comunque tornato a grandi livelli dopo anni ed Eto'o si ripeté come capocannoniere della manifestazione, ancora con 5 reti.

La difficile qualificazione a Sudafrica 2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 giugno 2009, dopo le dimissioni presentate il 30 maggio da Otto Pfister (sconfitta per 1-0 contro il Togo nell'unica partita delle qualificazioni per il Sudafrica),[12][13] la federazione scelse come CT la vecchia gloria Thomas N'Kono[14]. L'ex portiere fu incaricato ad interim e fece in tempo ad allenare i leoni solo nella partita pareggiata per 0-0 con il Marocco.[15][16]

Il 14 luglio 2009 fu nominato CT il francese Paul Le Guen, per cercare la qualificazione al campionato del mondo 2010 dopo la partenza disastrosa e la vittoria della Coppa d'Africa 2010.[17][18]

Il Camerun, inserito nel gruppo A delle qualificazioni a Sudafrica 2010, dopo due giornate si trovò con un solo punto in classifica, ultimo dietro al Gabon, a punteggio pieno a 6 punti, al Togo, a 4, e al Marocco, a 2. Contro il Gabon arrivarono, però, due vittorie che riaprono i giochi.

Paul Le Guen, alla guida del Camerun dal 14 luglio 2009 al 24 giugno 2010

Il 10 ottobre a Yaoundé il Camerun sconfisse il Togo per 3-0 con le reti di Geremi, Makoun e Emana.[19] Vinse anche il Gabon contro il Marocco 3-1,[20] Con un punto di vantaggio sul Gabon, nella volata finale il Camerun si trovava davanti, ma, considerando il triste precedente di quattro anni prima, tutto era davvero possibile fino alla fine.[21]

Il 14 novembre 2009 i leoni batterono il Marocco per 2-0 (a segno Webó ed Eto'o) e centrarono la qualificazione al mondiale, sesta assoluta (migliorato il record africano già appartenente al Camerun), e quinta nelle ultime 6 edizioni dopo quella del 2006.[22]

Eto'o si laureò capocannoniere del Camerun in tutte le qualificazioni mondiali con 9 gol, davanti a Emana e Makoun, a quota 3 reti, e a Meyong Zé, con 2 reti.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nella Coppa d'Africa 2010 il Camerun fu inserito nel gruppo D con Gabon, superato 2 volte nelle qualificazioni al mondiale sudafricano, Zambia e Tunisia, battute entrambe nell'ultima edizione del torneo giocata nel 2008. Il Camerun perse per 1-0 all'esordio contro il Gabon; con lo Zambia vinse per 3-2 con reti di Geremi, Eto'o e Idrissou e pareggiò per 2-2 l'ultimo incontro con la Tunisia (Webó fu uomo-assist per i gol di Eto'o e N'Guemo). La classifica disse: Zambia 4, Camerun 4, Gabon 4 e Tunisia 3. A parità di differenza reti, leoni superarono il turno grazie al maggior numero di reti segnate negli scontri diretti rispetto al Gabon.

Ai quarti di finale contro l'Egitto, in una riedizione della finale persa dai leoni nel 2008, Emana portò in vantaggio il Camerun con un gol magnifico realizzato direttamente da calcio d'angolo. Allo scadere del primo tempo il capitano egiziano Hassan segnò da 34 metri il gol dell'1-1, con il portiere camerunense Kameni autore di una clamorosa "papera" che riaprì il match. Il Camerun dominò in campo, ma l'estremo difensore egiziano El-Hadary parò tutto e si andò così ai supplementari. Dopo soli 2 minuti l'Egitto passò in vantaggio, a causa di un brutto errore del veterano Geremi, che sbagliò un passaggio e regalò a Geddo, solo in mezzo all'area, un pallone che chiedeva solo di essere calciato in porta per il 2-1. Dopo altri 3 minuti su calcio di punizione Hassan firmò il 3-1, approfittando di un'altra goffa "papera" di Kameni, ma il gol era inesistente: la palla, infatti, colpì la traversa e sbatté fuori senza nemmeno colpire la linea della porta. L'arbitro convalidò comunque il gol e sul 3-1 i leoni non riuscirono più a recuperare. Malgrado il dato relativo ai calci d'angolo (21-0 per i leoni), arrivò dunque una bruciante eliminazione.

La spedizione fu comunque assolutamente fallimentare per la squadra di Le Guen, accusato in patria soprattutto per la scelta di far giocare il capitano e stella Eto'o come centrocampista avanzato, limitando le sue potenzialità offensive. Proprio il bomber, dopo la sfida con l'Egitto, disse: "L'arbitro ha aiutato l'Egitto, che non meritava di vincere, ma non mi va di prendermela con lui". Per i leoni indomabili la possibilità di rifarsi arrivò subito, nel mondiale in Sudafrica.

Mondiale 2010[modifica | modifica wikitesto]

Achille Emana, pilastro del Camerun per un decennio

Nel ritiro pre-mondiale il simbolo camerunese Roger Milla criticò il capitano e stella del Camerun Samuel Eto'o dicendo:

« Eto'o ha dato tanto al Barcellona e all'Inter ma nel Camerun non ha mai fatto niente.[23][24][25] »

Questa affermazione suscitò nel paese enormi e continue polemiche. Eto'o fece presente le due Coppe d'Africa e l'Olimpiade vinta, i record come miglior marcatore di sempre in Coppa d'Africa e anche dei leoni indomabili, con 44 gol, e i tre titoli del Pallone d'oro africano[26], minacciando di lasciare la nazionale dopo le pesanti critiche ricevute[27][28].

L'eco di queste affermazioni ebbe risalto anche all'estero e in tanti si schierarono a fianco di Eto'o: la federcalcio, con il presidente Mohamed Iya[29][30], il ministro dello sport Michel Zoah[31][32], il presidente del Camerun Paul Biya[33], ex compagni di nazionale di Milla come Joseph-Antoine Bell e Louis Mfédé[34], ex CT come Claude Le Roy[35] e Pierre Lechantre[36]. Eto'o ricevette anche il sostegno della popolazione quasi all'unanimità e scelse così di restare, inviando una lettera[37] a tutti i camerunensi in cui toccò vari argomenti e riservando una parte dello scritto a Roger Milla, assicurando nel contempo la sua partecipazione all'imminente fase finale del mondiale.

« Gli anni passati mi hanno permesso di avvicinarmi al mio idolo d'infanzia. Ma gli anni hanno purtroppo contribuito anche alla nascita di alcuni gialli, a intaccare l'immagine di quel poster gigante che tengo sopra il mio letto. Ho trovato a poco a poco con i miei occhi adulti una persona molto diversa dai miei sogni d'infanzia, che si sono trasformati in delusioni e disillusioni alla luce dei fatti. Ho ascoltato le parole che costituiscono il giallo, quello che è stato dichiarato contro di me, e dire esplicitamente che non ho portato nulla al mio Paese… Francamente è stato disgustoso e ho pensato di voler rimanere a margine di tutte le competizioni future. Ma molti colleghi mi hanno chiamato e ricordato che ho rappresentato qualcosa d’importante per loro… Io voglio far bene alla Coppa del Mondo perché amo il Camerun, perché so che contano su di me e perché è il mio dovere patriottico assumere la mia posizione di capitano, anche in mezzo alla tempesta.[38][39] »

Roger Milla sentì di dover chiarire il suo pensiero, affermando che intendeva semplicemente stimolare l'attaccante, anche se molti giudicarono tali parole come il tentativo di accampare delle scuse[40][41].

Nel primo mondiale africano della storia, in Sudafrica, il Camerun fu inserito nel gruppo E con Paesi Bassi, Danimarca e Giappone. Se l'Olanda sembrava la favorita, gli africani erano i più accreditati per il secondo posto che garantiva il passaggio del turno. Contro il Giappone il Camerun giocò una pessima partita: gli avversari segnarono con Honda sul finire del primo tempo e la reazione dei leoni fu inesistente, se non negli ultimissimi minuti del match, in cui M'Bia colpì una traversa. Contro la Danimarca la squadra lottò fin dal primo minuto andando in vantaggio con Eto'o dopo 10 minuti di gioco, ma non riuscì a conseguire un meritato 2-0, colpendo un palo ancora con Eto'o e fallendo diverse occasioni da gol con Emana e Webó. Bendtner insaccò il pallone dell'1-1 sull'uscita sbagliata di Souleymanou. Nel secondo tempo il Camerun gestì il gioco, ma Rommedahl portò sul 2-1 la Danimarca. Fino alla fine fu un assedio alla porta danese, con tante occasioni fallite ancora da Emana, Idrissou e dal neo-entrato 18enne Aboubakar. Il risulltato non cambiò e il Camerun fu eliminato con un turno di anticipo.

Nel terzo match contro l'Olanda arrivò un'altra sconfitta per 2-1 (a segno Eto'o su rigore), che chiuse l'avventura sudafricana del Camerun, fermo all'ultimo posto con zero punti. Fu il peggior mondiale della storia della selezione camerunense. Nella sfida con l'Olanda a 17 minuti dalla fine Rigobert Song entrò al posto di N'Koulou, scendendo in campo in un quarto mondiale dopo i tornei del 1994, 1998 e 2002. È tuttora l'unico africano nella storia ad essere sceso in campo in 4 edizioni differenti del mondiale di calcio[42].

Il 24 giugno Paul Le Guen si dimise da CT del Camerun[43].

Data Città Partita Risultato Marcatori
14/06/2010 Bloemfontein Camerun Camerun - Giappone Giappone 0-1 Gol 39’ Honda
19/06/2010 Pretoria Camerun Camerun - Danimarca Danimarca 1-2 Gol 10’ Eto'o; Gol 33’ Bendtner, Gol 61’ Rommedahl
24/06/2010 Città del Capo Camerun Camerun - Paesi Bassi Paesi Bassi 1-2 Gol 36’ van Persie, Gol 65’ Eto'o (rig.), Gol 84’ Huntelaar

Mancate qualificazioni alla Coppa d'Africa (2012-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 agosto 2010 sulla panchina del Camerun arrivò lo spagnolo Javier Clemente.

Pochi mesi dopo la partecipazione al mondiale 2010 il Camerun tornò in campo per le qualificazioni alla Coppa d'Africa 2012. La squadra, inserita nel gruppo E con Repubblica Democratica del Congo, Senegal e Mauritius, ottenne 3 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta. Non conseguì, dunque, l'accesso alla fase finale della competizione: i leoni si classificano secondi nel girone, dietro al Senegal, ma non tra le migliori seconde. Il CT Clemente si dimise il 25 ottobre 2011[44].

Stante la particolarità delle due edizioni ravvicinate di Coppa d'Africa, già nel febbraio del 2012 ebbe inizio un'ulteriore tornata di qualificazioni, questa volta per la Coppa d'Africa 2013. Nel primo turno il Camerun eliminò la Guinea-Bissau imponendosi nel doppio confronto, sia in casa che in trasferta, con lo stesso risultato (1-0). Nel secondo turno, i leoni trovarono Capo Verde (mai qualificatasi per la coppa) sul cammino verso la qualificazione. La partita d'andata del doppio confronto fu giocata a Praia l'8 settembre 2012 e vide la clamorosa vittoria dei padroni di casa per 2-0, complice anche l'assenza di Eto'o, in polemica con la nazionale. La partita di ritorno, disputata circa un mese dopo a Yaoundé, vide la vittoria dei padroni di casa per 2-1, ma ciò non fu sufficiente: il Camerun rimase fuori dalla Coppa d'Africa per la seconda edizione successiva. A nulla servì il frettoloso reintegro e la pace siglata con Eto'o. I capoverdiani, trovando il gol del momentaneo vantaggio, misero al sicuro il risultato. Il Camerun rimontò e vinse 2-1, ma ciò risultò inutile ai fini della qualificazione. La disfatta segnò un profondo momento di crisi per i leoni indomabili, fuori per la seconda volta di fila dalla massima competizione continentale.

Coppa d'Africa 2015[modifica | modifica wikitesto]

Con 4 vittorie e 2 pareggi in 6 partite, nel 2014 il Camerun ottenne con autorevolezza la qualificazione alla Coppa d'Africa 2015 vincendo il girone con Costa d'Avorio, RD del Congo e Sierra Leone. Nella fase finale, disputata in Guinea Equatoriale, la squadra deluse e si classificò ultima nel proprio raggruppamento, dopo due pareggi per 1-1 (contro Mali e Guinea) e una sconfitta contro la Costa d'Avorio (1-0).

Il trionfo in Coppa d'Africa 2017[modifica | modifica wikitesto]

Il Camerun si ripeté nelle qualificazioni alla Coppa d'Africa 2017, ottenendo, sotto la guida del belga Hugo Broos, l'accesso alla fase finale del torneo con 4 vittorie e 2 pareggi e precedendo nel girone Mauritania, Sudafrica e Gambia. In Gabon, nella fase finale, il Camerun si laureò campione d'Africa per la quinta volta nella sua storia. Giunto secondo nel suo girone dopo un pari contro la Burkina Faso (1-1), una vittoria in rimonta contro la Guinea-Bissau (2-1) e un pari contro il Gabon padrone di casa (0-0), eliminò ai quarti di finale il Senegal battendolo per 5-4 dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari) e in semifinale il favorito Ghana (2-0). In finale sconfisse in rimonta (2-1) l'Egitto in una riedizione della finale di nove anni prima.

Confederations Cup 2017[modifica | modifica wikitesto]

Grazie al successo in Coppa d'Africa la squadra partecipò alla Confederations Cup 2017 in Russia, dove uscì nella fase a gironi dopo aver raccolto un pari (contro l'Australia) e due sconfitte (contro Cile e Germania) in tre partite.

Record e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Record di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 25 giugno 2017.

Presenze
# Nome Periodo Presenze Gol
1 Rigobert Song 1993–2010 137 5
2 Samuel Eto'o 1997–2014 118 56
3 Geremi 1996–2010 118 13
4 Emmanuel Kundé 1979–1992 93 14
5 Nicolas N'Koulou 2008– 75 2
6 Carlos Kameni 2001– 72 0
7 Pierre Womé 1995–2012 69 1
8 Jean Makoun 2003–2014 68 5
= Stéphane Mbia 2006– 68 5
= Salomon Olembé 1997–2007 68 6
Gol
# Nome Periodo Gol Presenze
1 Samuel Eto'o 1997–2014 56 118
2 Roger Milla 1976–1994 37 63
3 Patrick Mboma 1995–2004 33 57
4 François Omam-Biyik 1985–1998 25 63
5 Pierre Webó 2003–2014 19 59
6 Vincent Aboubakar 2010– 18 60
7 Emmanuel Kundé 1979–1992 14 93
8 Geremi 1996–2010 13 118
= Alphonse Tchami 1992–1998 13 37
= Eric Maxim Choupo-Moting 2010– 13 43

Divisa e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo della Nazionale camerunese è invece sempre stato il Leone, il viso dell'animale è disegnato sulla maglietta da gioco nella posizione del cuore; il leone del Camerun è diventato un disegno famosissimo in tutto il mondo e il simbolo assoluto che contraddistingue la Nazionale dei leoni indomabili. Sulla maglia è poi disegnato anche il simbolo della Federazione calcistica camerunese.

Dal 2009 sulla maglietta è cambiato il disegno del leone storico, sostituito da uno stilizzato nella vecchia posizione del cuore, e insieme da un altro ancora più grosso posizionato tra la spalla destra e il petto; è cambiato inoltre anche il logo della federazione.

Divisa[modifica | modifica wikitesto]

La divisa classica del Camerun è formata dalla maglietta verde, completata dai pantaloncini rossi e dai calzettoni gialli, i tre colori vanno a rappresentare quindi la bandiera del paese; questa divisa è stata utilizzata in tutti e 5 i mondiali disputati dalla Nazionale anche se con delle varianti: nel 1982, 1998 e 2002 i numeri sulla maglia erano gialli, nel 1990 bianchi e nel 1994 invece erano neri. La seconda maglia invece è variata diverse volte tra bianco e giallo.

Le divise della selezione africana sono famose per la loro eccentricità. Lo sponsor tecnico Puma per il Camerun si è sempre sbizzarrito nelle divise: durante la Coppa d'Africa 2002, poi vinta, è stata utilizzata una canottiera, divenuta poi famosa per la sua stranezza.[46][47]

La divisa 2010 indossata dal capitano Samuel Eto'o.

La FIFA poi ha impedito l'utilizzo delle canottiere al mondiale 2002, ma il Camerun ha modificato la divisa aggiungendo delle maniche nere.

Durante la Coppa d'Africa 2004 la Puma crea altre due maglie innovative per i camerunensi:[48]: una divisa aderente al corpo del calciatore, più dei graffi sui 2 lati della maglietta, non disegnati ma in superficie. La divisa è però contraria alle normative FIFA, che ne richiede il ritiro entro i quarti di finale. I leoni indomabili hanno utilizzato ancora il body nei quarti, dove sono stati eliminati dalla Nigeria. Inevitabilmente la FIFA ha preso provvedimenti: ad un'ammenda è stata aggiunta una penalizzazione di 6 punti per le qualificazioni al mondiale 2006.[49] In seguito alle proteste della federazione camerunense e dell'intera CAF, la FIFA ha annullato la penalizzazione.[50][51]

Nella Coppa d'Africa 2006 sulle magliette dei leoni indomabili era presente un leone verde scuro come sfondo; nel torneo successivo la maglia è stata semplicemente verde con bordi rossi.[48]

Divisa del 2010[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2009 invece la Puma ha creato una maglietta completamente nuova. Il tessuto è tornato aderente come nel 2004, ma le novità sono il nuovo logo e un nuovo disegno stilizzato del leone sul cuore, ma soprattutto tra la spalla destra e il petto, è disegnato di sfondo un grosso viso del leone, in un'altra tipologia differente da quella classica e da quella stilizzata presente sul cuore. La seconda maglia invece è di color giallo con righe verticali sottilissime di color rosso.

Divise storiche[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali 1982
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Le Coq Sportif
Coppa d'Africa 1984
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
adidas
Coppa d'Africa 1988
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
adidas
Mondiali 1990
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
adidas


Mondiali 1994
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mitre
Mondiali 1998
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Puma
Mondiali 2002
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Puma
Confederations Cup 2003
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma


Coppa d'Africa 2006
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Puma
Coppa d'Africa 2008
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma
Mondiali 2010
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma
2012-2013
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma


Mondiali 2014
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stadio Omnisports Ahmadou Ahidjo è lo stadio ufficiale della Nazionale camerunese e viene utilizzato per tutti gli incontri ufficiali dei leoni indomabili. È situato nella capitale Yaoundé, ed è stato costruito nel 1972 prendendo il nome dell'allora Presidente del Camerun Ahmadou Ahidjo, il primo della Nazione africana, in carica dal 1960 al 1982. Nel 2005 l'impianto subì un'importante ristrutturazione che lo rinnovò decisamente. Lo Stadio è polisportivo, viene usato soprattutto per incontri calcistici, ma con minor frequenza anche per l'atletica leggera. È il campo di casa di 2 club calcistici della capitale: il Canon de Yaoundé e il Tonnerre de Yaoundé.

È lo stadio più grande della Nazione, ha una capienza di 38720 posti seduti, di cui 600 vip, ma all'occorrenza può aumentare, utilizzando zone dove si sta in piedi. Nel 1988 accolse l'addio al calcio di Roger Milla, mentre in occasione del suo viaggio in Camerun (17-20 marzo 2009) il 19 marzo il Papa Benedetto XVI ha celebrato all'Omnisports la Santa Messa davanti a 60000 persone.

Incontri memorabili[modifica | modifica wikitesto]

Data Match Risultato Marcatori Competizione
23 giu. 1982 Italia Italia - Camerun Camerun 1-1 Gol 60’ Graziani; Gol 61’ M'Bida; Mondiali 1982 - 1º turno
18 mar. 1984 Nigeria Nigeria - Camerun Camerun 1-3 Gol 10’ Muda Lawal, Gol 32’ Ndjeya, Gol 79’ Abega, Gol 84’ Ebongué Coppa d'Africa 1984 - Finale
23 mar. 1988 Marocco Marocco - Camerun Camerun 0-1 Gol 78’ Makanaky Coppa d'Africa 1988 - Semifinali
27 mar. 1988 Camerun Camerun - Nigeria Nigeria 1-0 Gol 55’ Emmanuel Kundé Coppa d'Africa 1988 - Finale
8 giu. 1990 Argentina Argentina - Camerun Camerun 0-1 Gol 67’ Omam-Biyik Mondiale 1990 - 1º turno
23 giu. 1990 Camerun Camerun - Colombia Colombia 2-1 Gol 106’, Gol 108’ Milla, Gol 115’ Redin Mondiali 1990 - 1º turno
13 feb. 2000 Nigeria Nigeria - Camerun Camerun 5-6 dcr (2-2) Gol 26’ Eto'o, Gol 31’ Mboma, Gol 45’ Chukwu, Gol 47’ Okocha Coppa d'Africa 2000 - Finale
7 feb. 2002 Mali Mali - Camerun Camerun 0-3 Gol 39’, Gol 45’ Olembe, Gol 84’ Foé Coppa d'Africa 2002 - Semifinali
10 feb. 2002 Senegal Senegal - Camerun Camerun 2-3 dcr (0-0) Coppa d'Africa 2002 - Finale
19 giu. 2003 Brasile Brasile - Camerun Camerun 0-1 Gol 83’ Eto'o Confederations Cup 2003 - Semifinali
4 mag. 2005 Costa d'Avorio Costa d'Avorio - Camerun Camerun 2-3 Gol 30’, Gol 44’, Gol 87’ Webó, Gol 38’, Gol 47’ Drogba Qualificazioni Mondiali 2006 - 2º turno
7 feb. 2008 Ghana Ghana - Camerun Camerun 0-1 Gol 71’ Nkong Coppa d'Africa 2008 - Semifinali

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Dates Name
1960–1965 comissione tecnica
1965–1970 Francia Dominique Colonna
1970 Camerun Raymond Fobete
1970–1973 Germania Peter Schnittger
1973–1975 Jugoslavia Vladimir Beara
1976–1979 Jugoslavia Ivan Ridanović
1980–1982 Jugoslavia Branko Žutić
1982 Francia Jean Vincent
1982–1984 Jugoslavia Radivoje Ognjanović
1985–1988 Francia Claude Le Roy
1988–1990 URSS Valery Nepomnyashchy
1990–1993 Francia Philippe Redon
Dates Name
1993–1994 Camerun Jean Manga-Onguéné
1994 Camerun Léonard Nseké
1994 Francia Henri Michel
1994–1996 Camerun Jules Nyongha
1996–1997 Belgio Henri Depireux
1997–1998 Camerun Jean Manga-Onguéné
1998 Francia Claude Le Roy
1998–2001 Francia Pierre Lechantre
2001 Francia Robert Corfou
2001 Camerun Jean-Paul Akono
2001–2004 Germania Winfried Schäfer
2004–2006 Portogallo Artur Jorge
Dates Name
2006–2007 Paesi Bassi Arie Haan
2007 Camerun Jules Nyongha
2007–2009 Germania Otto Pfister
2009 Camerun Thomas N'Kono
2009–2010 Francia Paul Le Guen
2010–2011 Spagna Javier Clemente
2011–2012 Francia Denis Lavagne
2012–2013 Camerun Jean-Paul Akono
2013–2015 Germania Volker Finke
2015–2016 Camerun Alexandre Belinga
2016– Belgio Hugo Broos

Vincitori camerunensi del Pallone d'Oro Africano[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Cameroon.svg
Giocatori camerunensi vincitori del Pallone d'Oro Africano

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Costa d'Avorio 1984, Marocco 1988, Ghana-Nigeria 2000, Mali 2002, Gabon 2017

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Cameroon.svg
Mondiali
  • 1982: Fase a gironi
  • 1986: Non qualificato
  • 1990: Quarti di finale
  • 1994: Fase a gironi
  • 1998: Fase a gironi
  • 2002: Fase a gironi
  • 2006: Non qualificato
  • 2010: Fase a gironi
  • 2014: Fase a gironi
Flag of Cameroon.svg
Confederations Cup
  • 1992: Non qualificato
  • 1995: Non qualificato
  • 1997: Non qualificato
  • 1999: Non qualificato
  • 2001: Primo turno
  • 2003: Secondo posto Zilveren medaille.svg
  • 2005: Non qualificato
  • 2009: Non qualificato
  • 2013: Non qualificato
  • 2017: Primo turno
Flag of Cameroon.svg
Coppa d'Africa

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei pre-convocati per la Coppa d'Africa 2017[52] Il 20 dicembre fu annunciato che i calciatori Guy N'dy Assembé, André Onana, Joël Matip, Allan Nyom, Maxime Poundjé, Ibrahim Amadou e André Zambo Anguissa avevano deciso di non partecipare alla competizione[53].

Presenze e reti aggiornate al 5 febbraio 2017, dopo la partita contro l'Egitto[54].

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Fabrice Ondoa 24 dicembre 1995 (21 anni) 30 0 Spagna Sevilla Atlético
16 P Jules Goda 30 maggio 1989 (28 anni) 2 0 Francia Ajaccio
23 P Georges Bokwé 14 luglio 1989 (28 anni) 0 0 Camerun Coton Sport
3 D Nicolas Nkoulou 27 marzo 1990 (27 anni) 75 2 Francia Lione
6 D Ambroise Oyongo 22 giugno 1991 (26 anni) 30 2 Canada Montreal Impact
5 D Michael Ngadeu-Ngadjui 23 novembre 1990 (26 anni) 12 2 Rep. Ceca Slavia Praga
4 D Adolphe Teikeu 23 giugno 1990 (27 anni) 12 0 Francia Sochaux
21 D Mohammed Djetei 18 agosto 1994 (22 anni) 11 0 Spagna Gimnàstic de Tarragona
19 D Collins Fai 23 novembre 1990 (26 anni) 10 0 Belgio Standard Liegi
22 D Jonathan Ngwem 20 luglio 1991 (26 anni) 9 0 Angola Progresso
2 D Ernest Mabouka 16 giugno 1988 (29 anni) 1 0 Slovacchia MŠK Žilina
14 C Georges Mandjeck 9 dicembre 1988 (28 anni) 36 0 Francia Metz
15 C Sébastien Siani 21 dicembre 1986 (30 anni) 18 2 Belgio Ostenda
17 C Arnaud Djoum 2 maggio 1989 (28 anni) 8 0 Scozia Heart of Midlothian
12 C Frank Boya 1º luglio 1996 (21 anni) 7 0 Germania Monaco 1860
10 A Vincent Aboubakar 22 gennaio 1992 (25 anni) 54 15 Turchia Beşiktaş
8 A Benjamin Moukandjo 12 novembre 1988 (28 anni) 48 8 Francia Lorient
11 A Edgar Salli 17 agosto 1992 (24 anni) 36 4 Germania Norimberga
9 A Jacques Zoua 6 settembre 1991 (25 anni) 21 0 Germania Kaiserslautern
7 A Clinton N'Jie 15 agosto 1993 (24 anni) 20 6 Francia Marsiglia
20 A Karl Toko Ekambi 14 settembre 1992 (24 anni) 13 1 Francia Angers
13 A Christian Bassogog 18 ottobre 1995 (21 anni) 9 2 Danimarca AaB
18 A Robert Ndip Tambe 22 febbraio 1994 (23 anni) 9 0 Slovacchia Spartak Trnava

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1982
N'Kono, 2 Kaham, 3 Enoka, 4 Ndjeya, 5 Onana, 6 Kundé, 7 M'Bom, 8 M'Bida, 9 Milla, 10 Tokoto, 11 Toubé, 12 Bell, 13 Bahoken, 14 Abega, 15 Ndoumbé, 16 Aoudou, 17 Kamga, 18 N'Guea, 19 Enanga, 20 Eyobo, 21 Ebongué, 22 Tschobang, CT: Vincent
Coppa del Mondo FIFA 1990
Bell, 2 Kana-Biyik, 3 Onana, 4 Massing, 5 Ebwellé, 6 Kundé, 7 Omam-Biyik, 8 Mbouh, 9 Milla, 10 Mfédé, 11 Ekéké, 12 Yombi, 13 Pagal, 14 Tataw, 15 Libiih, 16 N'Kono, 17 Ndip, 18 Djonkep, 19 Feutmba, 20 Makanaky, 21 Maboang, 22 Songo'o, CT: Nepomnjaščij
Coppa del Mondo FIFA 1994
Bell, 2 Kana-Biyik, 3 Song, 4 Ekeme, 5 Ndip, 6 Libiih, 7 Omam-Biyik, 8 Mbouh, 9 Milla, 10 Mfédé, 11 Maboang, 12 Loga, 13 Kalla, 14 Tataw, 15 Agbo, 16 Tchami, 17 Foé, 18 Fiala, 19 Embé, 20 Mouyémé, 21 N'Kono, 22 Songo'o, CT: Michel
Coppa del Mondo FIFA 1998
Songo'o, 2 Elanga, 3 Womé, 4 Song, 5 Kalla, 6 Njanka, 7 Omam-Biyik, 8 Angibeaud, 9 Tchami, 10 Mboma, 11 Eto'o, 12 Lauren, 13 Abanda, 14 Simo, 15 Ndo, 16 William, 17 Pensée, 18 Ipoua, 19 Mahouvé, 20 Olembé, 21 Job, 22 Boukar, CT: Le Roy
Coppa del Mondo FIFA 2002
Boukar, 2 Tchato, 3 Womé, 4 Song, 5 Kalla, 6 Njanka, 7 Ndo, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Mboma, 11 N'Diefi, 12 Lauren, 13 Mettomo, 14 Epalle, 15 Alnoudji, 16 Songo'o, 17 Foé, 18 Suffo, 19 Djemba-Djemba, 20 Olembé, 21 Job, 22 Kameni, 23 Ngom Kome, CT: Schäfer
Coppa del Mondo FIFA 2010
Kameni, 2 Assou-Ekotto, 3 N'Koulou, 4 R. Song, 5 Bassong, 6 A. Song, 7 N'Guémo, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Emana, 11 Makoun, 12 Bong, 13 Choupo-Moting, 14 Chedjou, 15 Webó, 16 Hamidou, 17 Idrissou, 18 Enoh, 19 M'Bia, 20 Mandjeck, 21 Matip, 22 N'dy Assembé, 23 Aboubakar, CT: Le Guen
Coppa del Mondo FIFA 2014
Feudjou, 2 Assou-Ekotto, 3 N'Koulou, 4 Djeugoué, 5 Nounkeu, 6 Song, 7 N'Guémo, 8 Moukandjo, 9 Eto'o, 10 Aboubakar, 11 Makoun, 12 Bedimo, 13 Choupo-Moting, 14 Chedjou, 15 Webó, 16 Itandje, 17 M'Bia, 18 Enoh, 19 Olinga, 20 Salli, 21 Matip, 22 Nyom, 23 N'Djock, CT: Finke

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa 1984
Bell, P N'Kono, P Songo'o, D Aoudou, D Enoka, D Kingué, D Kundé, D Mbassi, D Ndjeya, D Ndoumbé, D Sinkot, C Abega, C M'Bom, C M'Bida, C Toubé, A Dang, A Djonkep, A Ebongué, A Ekoulé, A Eyobo, A Makon, A Milla, A N'Guea, CT: Ognjanović
Coppa d'Africa 1990
William, P N'Kono, P Songo'o, D Ebwellé, D Massing, D Kundé, D Onana, D Pagal, D Agbo, C Ebongué, C Kana-Biyik, C Libiih, C Mfédé, C Mbouh, C Tataw, C Feutmba, A Maboang, A Ekéké, A Makanaky, A Oman-Biyik, A Djonkep, CT: Nepomnjaščij
Coppa d'Africa 1992
Bell, P Songo'o, P William, D Agbo, D Ebwellé, D Kundé, D Massing, D Ndip, D Onana, D Tataw, C Ewane, C Feutmba, C Kana-Biyik, C Mbouh, C Mfédé, C Pagal, C Tapoko, A Ebongué, A Ekéké, A Maboang, A Makanaky, A Omam-Biyik, CT: Redon
Coppa d'Africa 1996
Boukar, P Ongandzi, P William, D Agbo, D Ebwellé, D Mimboe, D Ndoumbé, D Song, D Womé, C Foé, C Jang, C Mahouvé, C Mouyémé, C Ntoko, C Simo, C Tchango, A Dikoumé, A Essa, A Mbarga, A Omam-Biyik, A Tchami, A Tchoutang, CT: Nyongha
Coppa d'Africa 1998
Songo'o, 2 Etchi, 3 Womé, 4 Mimboe, 5 Kalla, 6 Geremi, 7 Tchoutang, 8 Billong, 9 Tchami, 10 Mboma, 11 Mangan, 12 Simo, 13 Mettomo, 14 Suffo, 15 Foé, 16 Ongandzi, 17 Olembé, 18 Ipoua, 19 Moreau, 20 Song, 21 Job, 22 Boukar, CT: Manga Onguéné
Coppa d'Africa 2000
Boukar, 2 Atouba, 3 Womé, 4 Song, 5 Kalla, 6 Njanka, 7 Tchoutang, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Mboma, 11 N'Diefi, 12 Lauren, 13 Mettomo, 14 Pensée, 15 Ndo, 16 Bekono, 17 Foé, 18 Hamga, 19 Mahouvé, 20 Olembé, 21 Job, 22 Hamidou, CT: Lechantre
Coppa d'Africa 2002
Boukar, 2 Tchato, 3 Womé, 4 Song, 5 Kalla, 6 Dika Dika, 7 Ndo, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Mboma, 11 N'Diefi, 12 Lauren, 13 Mettomo, 14 Epalle, 15 Alnoudji, 16 Songo'o, 17 Foé, 18 Suffo, 19 Djemba-Djemba, 20 Olembé, 21 Ngom Kome, 22 Kameni, CT: Schäfer
Coppa d'Africa 2004
I. Kameni, 2 Perrier-Doumbé, 3 Tchato, 4 Song, 5 Atouba, 6 Njanka, 7 M'Bami, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Mboma, 11 N'Diefi, 12 Falemi, 13 Mettomo, 14 Makoun, 15 Bahoken, 16 Tignyemb, 17 M. Kameni, 18 Idrissou, 19 Djemba-Djemba, 20 Olembé, 21 Mezague, 22 Ngom Kome, CT: Jorge
Coppa d'Africa 2006
Kameni, 2 Ateba, 3 Atouba, 4 Song, 5 Womé, 6 Angbwa, 7 Ngom Kome, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Emana, 11 Makoun, 12 Deumi, 13 Feutchine, 14 Saidou, 15 Webó, 16 Hamidou, 17 Ebede, 18 Douala, 19 Djemba-Djemba, 20 Olembé, 21 Boya, 22 Meyong Zé, 23 Bikey, CT: Jorge
Coppa d'Africa 2008
Kameni, 2 Binya, 3 Tchato, 4 R. Song, 5 Atouba, 6 Angbwa, 7 M'Bami, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Emana, 11 Makoun, 12 Nkong, 13 N'Guémo, 14 Epalle, 15 A. Song, 16 Hamidou, 17 Idrissou, 18 Tomou, 19 M'Bia, 20 Essola, 21 Job, 22 Mbarga, 23 Bikey, CT: Pfister
Coppa d'Africa 2010
Kameni, 2 Binya, 3 N'Koulou, 4 R. Song, 5 Chedjou, 6 A. Song, 7 N'Guémo, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Emana, 11 Makoun, 12 Bedimo, 13 Tchoyi, 14 Alo'o Efoulou, 15 Webó, 16 Hamidou, 17 Idrissou, 18 Enoh, 19 M'Bia, 20 Mandjeck, 21 Matip, 22 N'dy Assembé, 23 Bikey, CT: Le Guen
Coppa d'Africa 2015
Assembé, 2 Kweuke, 3 N'Koulou, 4 Loé, 5 Guihoata, 6 Oyongo, 7 N'Jie, 8 Moukandjo, 9 Bagnack, 10 Aboubakar, 11 Salli, 12 Bedimo, 13 Choupo-Moting, 14 Mandjeck, 15 Etoundi, 16 Ondoa, 17 M'Bia, 18 Enoh, 19 Djeugoué, 20 Kom, 21 Chedjou, 22 Ekeng, 23 Abogo, CT: Finke
Coppa d'Africa 2017
Ondoa, 2 Mabouka, 3 N'Koulou, 4 Teikeu, 5 Ngadeu-Ngadjui, 6 Oyongo, 7 N'Jie, 8 Moukandjo, 9 Zoua, 10 Aboubakar, 11 Salli, 12 Boya, 13 Bassogog, 14 Mandjeck, 15 Siani, 16 Goda, 17 Djoum, 18 Ndip Tambe, 19 Faï, 20 Ekambi, 21 Djetei, 22 Ngwem, 23 Bokwé, CT: Broos


Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

FIFA Confederations Cup 2001
Boukar, 2 Tchato, 3 Womé, 4 Song, 5 Kalla, 6 Njanka, 7 Tchoutang, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Mboma, 11 Lauren, 12 Songo'o, 13 Moncharé, 14 Epalle, 15 Alnoudji, 16 Tchatchoua, 17 Foé, 18 N'Diefi, 19 Pensée, 20 Olembé, 21 Job, 22 Kome, 23 Kameni, CT: Schäfer
FIFA Confederations Cup 2003
Boukar, 2 Tchato, 3 Perrier-Doumbé, 4 Song, 5 Atouba, 6 Njanka, 7 M'Bami, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Emana, 11 N'Diefi, 12 Kwekeu, 13 Mettomo, 14 Epalle, 15 Bahoken, 16 Mezague, 17 Foé, 18 Idrissou, 19 Djemba‑Djemba, 20 Falemi, 21 Job, 22 Adjam, 23 Eboué, CT: Schäfer
FIFA Confederations Cup 2017
Ondoa, 2 Mabouka, 3 Zambo Anguissa, 4 Teikeu, 5 Ngadeu-Ngadjui, 6 Oyongo, 7 Ngamaleu, 8 Moukandjo, 9 Zoua, 10 Aboubakar, 11 Boumale, 12 Guihoata, 13 Bassogog, 14 Mandjeck, 15 Siani, 16 Onana, 17 Djoum, 18 Ndip Tambe, 19 Faï, 20 Toko Ekambi, 21 Owona, 22 Ngwem, 23 Bokwé, CT: Broos

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CAMERUN, LEONI INDOMABILI, camerun.it.
  2. ^ (EN) Le Cameroun veut réaliser un coup, Camfoot.com, 5 maggio 2010. URL consultato l'11 maggio 2010.
  3. ^ a b c Coppa d'Africa: le squadre Camerun, Gabon, Zambia, Tunisia, gazzetta.it.
  4. ^ (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking - Ranking Table, FIFA.com.
  5. ^ a b IFFHS - Portiere africano del secolo
  6. ^ SFIDE MONDIALI/Argentina-Camerun: il risveglio del calcio africano, sudafrica10.wordpress.com.
  7. ^ DATE IL PREMIO AL CAMERUN, repubblica.
  8. ^ (EN) Cameroon name new coach, BBC, 10 gennaio 2005.
  9. ^ "Questo rigore lo tiro io". E per Wome inizia il dramma, La Repubblica, 11 ottobre 2005.
  10. ^ Cameroon: Holland's Arie Haan is Lions' New Coach, allafrica.com, 21 agosto 2006
  11. ^ Haan quits as Cameroon coach, BBC, 2 febbraio 2007
  12. ^ Otto Pfister si dimette da commissario tecnico del Camerun, sport.it.
  13. ^ Camerun, Pfister si dimette, fai.informazione.it.
  14. ^ Camerun: Nkono Ct ad interim, corrieredellosport.it.
  15. ^ Male Egitto e Camerun. Doppio Obinna: Nigeria ok, gazzetta.it.
  16. ^ Nkono Ct ad interim, giroditalia.rai.it.
  17. ^ Le Guen è il nuovo CT del Camerun, bardelleantille.blogspot.com.
  18. ^ Le Guen nuovo C.T. del Camerun, campionatoseriea.net.
  19. ^ Drogba-gol, Costa d'Avorio al Mondiale Quasi fatta per il Camerun, l'Egitto spera, gazzetta.itm.
  20. ^ Camerun quasi qualificato, il Gabon non molla, calciomercato.it.
  21. ^ Mondiali 2010, Camerun-Togo 3-0, tuttomercatoweb.com, 10 ottobre 2009.
  22. ^ Eto'o e Martins vanno in gol Camerun e Nigeria al Mondiale, gazzetta.it.
  23. ^ Milla : Eto’o n’a jamais rien apporté à l’équipe du Cameroun, camfoot.com.
  24. ^ Cameroun : Milla secoue Eto`o, camlions.com.
  25. ^ Cameroun : Milla allume Eto’o et Le Guen !, camlions.com.
  26. ^ Eto'o choc: "Io al Mondiale? Non so se ne vale la pena", gazzetta.it.
  27. ^ Mondial: critiqué par Milla, Eto`o met en doute sa participation, camlions.com.
  28. ^ Ad Eto'o le critiche di Milla non sono andate giù: "Potrei anche non andare in Sudafrica", goal.com.
  29. ^ Affaire Milla- Eto’o: MINSEP et FECAFOOT désavouent Roger Milla, camlions.com.
  30. ^ Camerun, Federazione difende Eto'o, ansa.it.
  31. ^ Cameroun : Soutien du ministre à Eto`o, camlions.com.
  32. ^ Soutien à Le Guen et Eto’o, camfoot.com.
  33. ^ Cameroun, l’état d’alerte, camlions.com.
  34. ^ Evocation :Louis Paul Mfédé « Nous manquons d’individualités », camlions.com.
  35. ^ Cameroun : Le Roy soutient Eto`o contre Milla, camlions.com.
  36. ^ Pierre Lechantre : "Milla n`a rien à proposer", camlions.com.
  37. ^ Réaction de Samuel ETO`O ce 30.05.2010: LETTRE A UN CAMEROUNAIS, camlions.com.
  38. ^ Eto'o, lettera a Milla: "Capitano, anche nella tempesta", fcinternews.it.
  39. ^ Eto'o, lettera a Milla: "Capitano, anche nella tempesta", tuttomercatoweb.com.
  40. ^ Cameroun, l’état d’alerte, camlions.com.
  41. ^ Roger Milla : « J’ai voulu booster Eto’o », cameroononline.org.
  42. ^ Song nella storia del calcio, libero.it.
  43. ^ World Cup 2010: Cameroon coach Paul Le Guen resigns after woeful campaign, The Telegraph, 24 giugno 2010
  44. ^ Camerun, Clemente non è più il CT, tuttomercatoweb.com, 25 ottobre 2011
  45. ^ Cameroun : Les lions sont 11 ème au classement FIFA, camlions.com.
  46. ^ Il Camerun è sceso in campo in "canottiera", quotidianonet.ilsole24ore.com.
  47. ^ I Leoni del Camerun restano in canottiera, archiviostorico.corriere.it. (archiviato dall'url originale il ).
  48. ^ a b Il Camerun ruggisce con Puma, dellamoda.it. (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2007).
  49. ^ CAMERUN: MONDIALI 2006 A RISCHIO, colpoditacco.
  50. ^ Camerun, penalizzazione tolta, sportal.it.
  51. ^ Fifa: tolta la penalizzazione inflitta al Camerun, "reo" di aver indossato un body, sport.it.
  52. ^ (FR) Cameroun: Matip, Amadou et Anguissa dans la présélection pour la CAN 2017, africatopsports.com, 12 dicembre 2016. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  53. ^ Africa Cup of Nations: Liverpool's Joel Matip is among seven to snub tournament, bbc.com, 20 dicembre 2016. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  54. ^ Cameroon, national-football-teams.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]