Football Club de Nantes

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FC Nantes
Calcio Football pictogram.svg
Detentore della Coppa di Francia Detentore della Coppa di Francia
Logo FC Nantes (avec fond) - 2019.svg
Les Canaries (I Canarini) La Maison Jaune (La Casa Gialla), Jeaune et Verts (Giallo-Verdi)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Giallo e Verde2-Flag.svg Giallo, verde
Simboli Canarino
Inno Hymne à la Beaujoire
Justin(e)
Dati societari
Città Nantes
Nazione Francia Francia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of France.svg FFF
Campionato Ligue 1
Fondazione 1943
Proprietario Polonia Waldemar Kita
Presidente Polonia Waldemar Kita
Allenatore Francia Antoine Kombouaré
Stadio La Beaujoire-Louis Fonteneau
(37 473 posti)
Sito web www.fcnantes.com
Palmarès
Campionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato francese Coppe di FranciaCoppe di FranciaCoppe di FranciaCoppe di Francia Supercoppe di FranciaSupercoppe di FranciaSupercoppe di Francia
Titoli di Francia 8
Trofei nazionali 4 Coppe di Francia
3 Supercoppa di Francia
1 Coppa delle Alpi
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club de Nantes (AFI: /nɑ̃t/ ascolta[?·info]), meglio noto come FC Nantes o semplicemente Nantes, è una società calcistica francese con sede nella città di Nantes. Milita nella Ligue 1, la massima serie del campionato francese di calcio.

Fondato il 21 aprile 1943, durante la seconda guerra mondiale, dalla fusione di alcuni club cittadini con il nome Football Club de Nantes, mantenuto fino al 1992 quando ha camabiato denominazione in Football Club Nantes-Atlantique per poi tornare, nel 2007, al nome precedente. Disputa le gare casalinghe allo stadio La Beaujoire-Louis Fonteneau (37 473 posti).

Nonostante durante l'inizio degli anni duemila il club abbia avuto un brusco calo di prestazioni che l'ha portata a due retrocessioni in seconda divisione nel giro di due anni (nel 2007, interrompendo tra l'altro il primato di permanenza in massima serie, per ora fermo a 44 stagioni, eguagliato dal Paris Saint-Germain nel 2017-18; e nel 2008-09), il Nantes è una delle squadre francesi più titolate, avendo vinto 8 titoli nazionali (al quarto posto nella classifica dei club più vincenti di Francia), 4 coppe nazionali, 3 Supercoppe nazionali e una Coppa di Lega francese, oltre a detenere diversi record del campionato nazionale. Il Nantes ha inoltre acquisito una certa notorietà anche a livello europeo, soprattutto negli anni novanta, quando ha raggiunto la semifinale di Champions League nel 1996, per poi perdere contro i futuri campioni della Juventus.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Football Club Nantes venne fondato il 21 aprile 1943, durante l'occupazione tedesca della Francia, dalla fusione di cinque club locali, con l'obiettivo di creare una squadra adatta a competere con i club di massima serie.[1] Subito dopo la nascita, il club venne iscritto in Division d'Honneur Ouest, ottenendo la promozione diretta grazie al secondo posto in classifica.

Nonostante la qualificazione ottenuta sul campo, il Nantes non ebbe la possibilità di esordire in seconda divisione a causa delle guerre di liberazione. Nel biennio 1944-1945 il club continuò così a disputare tornei regionali, conquistando un treble vincendo il championnat d'Anjou amateurs, il championnat de l'Ouest e la Coupe de l'Ouest. Al termine delle ostilità la squadra ebbe la possibilità di esordire nel calcio professionistico, venendo iscritta in seconda divisione con una formazione composta da ex giocatori del Saint-Pierre de Nantes (una delle squadre da cui il Nantes si formò) e altri giocatori professionisti.[2] Dal debutto fino all'inizio degli anni 1950, il club ristagnava al centro della classifica, con anche una catastrofica stagione, quella 1949-1950, che vide il club finire al penultimo posto in classifica ed essere salvato all'ultimo, con l'annullamento delle retrocessioni.

Alla fine della stagione successiva, il comune versò un sussidio nelle casse del club che permise l'assunzione di un allenatore rinomato, Émile Veinante, campione nazionale con l'RC France nel 1935-1936.[3]

Tuttavia, l'obiettivo della salita in massima serie fu raggiunto solamente vent'anni dopo la fondazione del club grazie al tecnico di origine spagnola José Arribas, che introdusse all'interno della squadra un inedito tipo di gioco (ribattezzato dalla stampa jeu à la nantaise) basato sul collettivo, sulla velocità, nonché sul modulo 4-2-4[4]. Guadagnata la massima serie, il Nantes si dimostrò capace di lottare per il vertice, vincendo due titoli consecutivi nelle stagioni 1964-65 e 1965-66, grazie anche all'apporto di giocatori emergenti come Jacky Simon, Ramon Muller, Philippe Gondet, Robert Budzynski (futuro direttore sportivo della squadra) e Daniel Eon. Con Arribas in panchina la squadra ripeterà la vittoria in campionato nella stagione 1972-73, con una squadra rinnovata che aveva come principale cardine il capitano Henri Michel e gli stranieri Erich Maas, Ángel Bargas e Ángel Marcos.

Un frangente della semifinale di Champions League del 1996 tra il Nantes e la Juventus, rimasto il massimo traguardo internazionale raggiunto dal club atlantico.

Il Nantes continuò a dominare in campo nazionale anche dopo il 1976, anno in cui Arribas fu sostituito in panchina da Jean Vincent: grazie a giocatori di nuova generazione, tra cui il trio d'attacco Amisse-Baronchelli-Pécout e il centrocampista Gilles Rampillon, la squadra fu rigenerata e fu capace di aggiudicarsi il titolo nelle stagioni 1976-77 e 1979-80 (stabilendo tra l'altro il record nazionale di risultati utili consecutivi in casa[5]), ma soprattutto la Coppa di Francia, vinta nella stagione 1978-79 dopo tre finali perse. Sotto la guida di Vincent il Nantes acquistò anche una certa notorietà a livello internazionale, raggiungendo le semifinali di Coppa delle Coppe nel 1980, in cui fu sconfitto dal Valencia, futuro vincitore della manifestazione.

Nel 1982 il timone della squadra fu preso da Jean-Claude Suaudeau, ex giocatore della squadra nonché tecnico della squadra delle riserve: il cambio di allenatore coincise con un ennesimo rinnovo della squadra (che vide l'inserimento di giocatori come Vahid Halilhodžić, per due volte consecutive capocannoniere del campionato, José Touré e l'affermazione di Maxime Bossis, che ereditò la fascia di capitano da Henri Michel) a cui corrispose la vittoria del sesto titolo nazionale, conseguito dopo aver dominato agevolmente la graduatoria. Negli anni successivi a quest'affermazione il Nantes continuò per un periodo a mantenersi in posizioni di classifica medio-alta in seguito, a causa di una politica di mercato deficitaria (che vide l'acquisto di giocatori sul viale del tramonto e la vendita a prezzi irrisori di giovani promesse[6]), la squadra andò incontro ad una crisi tecnica e societaria, fino a rischiare il fallimento al termine della stagione 1991-92, evitato grazie ad un risanamento della società che portò alla ridenominazione del club in Football Club Nantes-Atlantique[6].

Il Nantes nel 2006, una delle ultime stagioni in Ligue 1 prima del ritorno in massima serie del 2013

Scongiurato il fallimento la squadra, allenata da Jean-Claude Suaudeau (che aveva ripreso il timone della squadra nel 1991), fu ricostruita nel giro di pochi anni e, grazie ad elementi come Patrice Loko, Christian Karembeu e Claude Makélélé, riportò il titolo nazionale a Nantes nella stagione 1994-95, stabilendo in quell'anno alcuni record tuttora imbattuti a livello nazionale, e raggiunse le semifinali di Champions League nella stagione successiva, dove fu sconfitto dalla Juventus, futura vincitrice della manifestazione. La striscia positiva della squadra continuò anche dopo il 1997, anno in cui Raynald Denoueix prese il posto di Suaudeau alla guida della squadra: i canarini vinsero infatti due edizioni consecutive della Coppa di Francia (nel 1998-99 e nel 1999-00, quest'ultima battendo un sorprendente Calais) e un titolo nazionale (nella stagione 2000-01).

A questo periodo d'oro seguì negli anni successivi un periodo di lento declino, iniziato nell'autunno 2001 con l'esonero di Denoueix, avvenuto a causa di un inizio poco felice in campionato e in UEFA Champions League. Il culmine di questo declino si concretizzò nella stagione 2006-07, in cui il Nantes retrocesse in Ligue 2, ponendo fine a quarantaquattro anni di permanenza in massima serie. La pronta risalita della squadra in massima serie nonché il cambio ai vertici della dirigenza (che comportò il cambio di denominazione in Football Club de Nantes) non sembrò arrestare la crisi[7][8] della squadra, che al termine della stagione 2008-09 retrocesse in seconda divisione dopo un solo anno di permanenza in Ligue 1.

Tornato nella massima divisione al termine della stagione 2012-2013, quando ottenne l'aritmetica certezza della promozione a due giornate dal termine, grazie alla vittoria per 1-0 sul Sedan,[9][10] il Nantes partì molto bene in Lingue 1, trascinato dai gol di Filip Djordjevic, e rimase in zona utile alla qualificazione alle coppe europee per diverse giornate, prima di cedere, falcidiato da infortuni e non (a gennaio era già ufficiale il passaggio del cannoniere Djordjevic alla Lazio), e concludere con una tranquilla salvezza. Nelle stagioni seguenti raggiunse sempre con un discreto anticipo la salvezza. Nella stagione 2017-2018, sotto la guida di Claudio Ranieri, coltivò per larga parte della stagione il sogno di una qualificazione europea, dopo essere stato quinto e aver terminato nono. Il 5 febbraio 2019 ritirò la maglia numero 9 appartenuta al calciatore italo-argentino Emiliano Sala, deceduto in circostanze tragiche il 21 gennaio dello stesso anno. La stagione 2020-2021 fu complicatissima, con la squadra per gran parte del torneo in zona retrocessione, ma un ottimo finale di campionato consentì ai gialloverdi di accedere allo spareggio contro il Tolosa. Nel doppio confronto ebbe la meglio il Nantes grazie alla regola dei gol fuori casa, vincendo l'andata per 1-2 in casa dei neroviola e perdendo per 0-1 in casa. Nell'annata 2021-2022, invece, la squadra riuscì a vincere la Coppa di Francia battendo in finale il Nizza per 1-0 allo stade de France. In questo modo la squadra ottenne la qualificazione all'Europa League, tornando a disputare una coppa europea dopo 18 anni.[11]

La stagione seguente quindi, inseriti nel gruppo G con Friburgo, Qarabağ e Olympiakos, ottengono la qualificazione ai sedicesimi con 9 punti, frutto di 3 vittorie e 3 sconfitte.[12]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Football Club de Nantes
  • 1943-1944 - 2ª in Division d'Honneur.
  • 1944-1945 - Vince la Division d'Honneur. Green Arrow Up.svg Promosso in Division 2.
  • 1945-1946 - 5ª in Division 2.
  • 1946-1947 - 8ª in Division 2.
  • 1947-1948 - 11ª in Division 2.
  • 1948-1949 - 9ª in Division 2.
  • 1949-1950 - 17ª in Division 2.


Semifinalista in Coppa di Francia.
  • 1964-1965 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (1º titolo).
  • 1965-1966 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (2º titolo).
Supercoppe di Francia Vince la Supercoppa di Francia (1º titolo).
Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa di Francia.
Finalista in Supercoppa di Francia.
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa di Francia.

Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 1972-1973 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (3º titolo).
Finalista in Coppa di Francia.
Finalista in Supercoppa di Francia.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Coupe de France.svg Vince la Coppa di Francia (1º titolo).
  • 1979-1980 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (5º titolo).
Semifinalista della Coppa delle Coppe.

Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa delle Alpi (1º titolo).
  • 1982-1983 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (6º titolo).
Finalista in Coppa di Francia.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

  • 1990-1991 - 15ª in Division 1.
  • 1991-1992 - 9ª in Division 1. Cambia denominazione in Football Club Nantes-Atlantique.
  • 1992-1993 - 5ª in Division 1.
Finalista in Coppa di Francia.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
  • 1994-1995 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (7º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Finalista in Supercoppa di Francia.
Semifinalista in Champions League.
Semifinalista nella Coppa Intertoto.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Coupe de France.svg Vince la Coppa di Francia (2º titolo).
Supercoppe di Francia Vince la Supercoppa di Francia (2º titolo).
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Coupe de France.svg Vince la Coppa di Francia (3º titolo).

  • 2000-2001 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (8º titolo).
Semifinalista in Coppa di Lega.
Finalista in Supercoppa di Francia.
Eliminato nel quarto turno della Coppa UEFA.
Supercoppe di Francia Vince la Supercoppa di Francia (3º titolo).
Eliminato nella seconda fase a gruppi della Champions League.
Semifinalista nella Coppa Intertoto.
Finalista in Coupe de la Ligue.
Semifinalista nella Coppa Intertoto.
  • 2005-2006 - 14° in Ligue 1.
  • 2006-2007 - 20° in Ligue 1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Ligue 2.
  • 2007-2008 - 2° in Ligue 2. Green Arrow Up.svg Promosso in Ligue 1. Cambia la denominazione in Football Club de Nantes.
  • 2008-2009 - 19° in Ligue 1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Ligue 2.
  • 2009-2010 - 15° in Ligue 2.

Semifinalista in Coppa di Lega.
Semifinalista in Coppa di Francia.
  • 2019-2020 - 13° in Ligue 1.
  • 2020-2021 - 18° in Ligue 1. Salvo dopo aver vinto lo spareggio promozione-salvezza.
  • 2021-2022 - 9° in Ligue 1.
Coupe de France.svg Vince la Coppa di Francia (4º titolo).
Finalista in Supercoppa di Francia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori ufficiali del club sono sin dall'origine il giallo ed il verde, che non erano altro che i colori con i quali correvano i migliori cavalli della scuderia del presidente della squadra di allora Jean Le Guillou. Per questo motivo i giocatori del Nantes sono da sempre soprannominati i Canaris ("i canarini"), analogamente a quanto succede ai calciatori del Norwich City, club con gli stessi colori che aveva adottato il canarino come simbolo sin dalla fondazione in quanto presente nei simboli della città.[13] Altre squadre note che utilizzano il giallo come colore principale vengono chiamati "canarini", come ad esempio il Jeunesse sportive de Kabylie o i turchi del Fenerbahçe,[14] come pure la nazionale brasiliana.

A partire dal 1943, le maglie del Nantes erano tradizionalmente gialle con decorazioni verdi, con a seconda dei periodi alcune varianti (o sulle spalle, oppure strisce fine orizzontali).[15]

I pantaloncini, bianchi in origine, furono cambiati in neri tra il 1973 ed il 1976. Le decorazioni delle magliette furono blu-bianco-rosse in occasione soltanto della stagione 1973-1974, per celebrare il terzo titolo nazionale della squadra. I pantaloncini divennero poi verdi a partire dal 1976 (con inserti gialli). In quel periodo le maglie del Nantes divennero piuttosto iconiche per il principale sponsor Europe 1, il cui simbolo formava una vistosa banda obliqua. La fornitura passò poi a Patrick, qui produsse per anni divise completamente gialle con bordini verdi.

Dopo una breve parentesi Adidas, Diadora fornì a partire dal 1992 delle maglie piuttosto diverse, a bande verticali, divenute comunque iconiche nella storia del club in quanto simbolo del titolo ottenuto nel 1995[16]. Le strisce divennero praticamente simbolo d'identità del club per tutti gli anni '90, riprese anche dall'Adidas dal 1995 al 2000. Con l'arrivo della Le Coq Sportif, che strinse un accordo col Nantes dal 2000 al 2005, le strisce furono definitivamente accantonate e si tornò alle divise interamente gialle, con addirittura rari dettagli verdi o un'unica banda verticale adottata però per una sola stagione (2004-2005). Il verde tornò con le forniture Airness a partire dal 2006. La fornitura fu unilateralmente interrotta dal club nel 2008,[17] col conseguente subentro di Kappa, qui riportò ad una prevalenza netta del giallo. L'attuale fornitore è Erreà, che ha scelto per un ritorno del verde seppur minimo.

Le divise da trasferta del club sono state generalmente bianche con decorazioni gialle o verdi. Tra le varianti più sperimentate si ricordano il rosso degli anni '70, il blu notte nel 2001 o il grigio del 2009. Va ricordata inoltre una particolare divise color verde bottiglia per la Champions League del 2001.

Apparso sulle maglie del Nantes nel 1996, Synergie è divenuto lo sponsor principale del club dalla stagione 1998 con l'emblematica scritta in rosso, per ben 13 stagioni consecutive,[18] superando in longevità l'altro storico sponsor della squadra, Europe 1 (1976-1986).

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Colori dal 1976 al 1987
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Stagione 1994-1995

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'inverno del 1977 fu adottato un logo simile al blasone cittadino, costituito da una goletta gialla su un cerchio verde, all'interno del quale vi era la scritta "FCN" e cinque armellini. Questo simbolo fu utilizzato, con piccole modifiche, fino al 1987, in cui fu introdotto un simbolo simile a quello del municipio di Nantes[19], con l'aggiunta di sette stelle (che rappresentano il numero di titoli vinti) e la scritta FCN (FCNA a partire dal 1992). Nel 1997 fu introdotto un logo rimasto, con alcune modifiche, in vigore fino al 2007, costituito da uno scudo e da una goletta verde su una linea simile a quella del simbolo precedente. Nel 2008, su iniziativa di Waldemar Kita, venne introdotto un nuovo logo, ispirato a quello del Barcellona, che vede il ritorno dei cinque armellini e l'introduzione, nella parte inferiore dello scudo, di uno spazio giallo con bande verticali verdi, per ricordare la squadra campione di Francia nel 1995.[20] Nel maggio 2019 il club cambia nuovamente stemma, introducendone uno composto da una N stilizzata, l'armellino e il nome societario FC Nantes.[21]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio della Beaujoire.
Panoramica dello Stadio della Beaujoire.

Dal 1984 il club gioca le partite casalinghe allo Stadio della Beaujoire, che sorge a Nantes e può ospitare fino a 38.128 spettatori. Nella sua storia ha ospitato due incontri del campionato d'Europa 1984 e sei del campionato del mondo 1998, in particolare il quarto di finale che ha visto il successo per 3-2 della Brasile sulla Danimarca.

In precedenza il Nantes ha giocato nello Stadio Marcel Saupin, che venne inaugurato nel 1937.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Abbigliamento tecnico[22]
Sponsor ufficiale
  • 1972: Francia Michel Axel
  • 1972-1974: Francia Tout l'Univers
  • 1974-1976: Francia Café de Côte d'Ivoire
  • 1976-1987: Francia Europe 1
  • 1987-1991: Francia Maisons Mikit
  • 1991-1998: Francia Eurest
  • 1998-2011: Francia Synergie
  • 2011-2013: Francia Offset 5
  • 2013-: Francia Synergie
  • 2022-: Francia Groupe AFD

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del F.C. Nantes.
Miroslav Blažević, allenatore del Nantes dal 1988 al 1992

Il Nantes ha avuto in tutto venti allenatori: i primi tre (Aimé Nuic, Antoine Raab e Antoine Gorius) erano anche giocatori della squadra che ricoprivano quindi il ruolo di allenatore-giocatore[23]. Il primo allenatore professionista della squadra, che ricoprì il suo incarico a tempo pieno fu invece l'ex giocatore della nazionale Émile Veinante, ingaggiato nel 1951. Quasi tutti gli allenatori della squadra hanno la nazionalità francese, con l'eccezione di due cecoslovacchi, un ciadiano, un polacco, un argentino e uno iugoslavo.

L'allenatore più longevo nella storia del Nantes è José Arribas, alla testa della squadra per sedici stagioni complete (dal 1960-61 al 1975-76). Lo stesso Arribas è anche l'allenatore più vincente della storia del club, avendo vinto tre titoli nazionali (1964-65, 1965-66, 1972-73) e una Supercoppa di Francia. Il secondo tecnico più longevo è invece Jean-Claude Suaudeau, che ha allenato la squadra per undici stagioni (dal 1982 al 1997, con un'interruzione dal 1988 al 1992) vincendo due titoli, classificandosi nella graduatoria degli allenatori più vincenti al quarto posto, preceduto da Raynald Denoueix (un titolo, due coppe nazionali e due supercoppe) e Jean Vincent (due titoli e una coppa nazionale).

Di seguito è riportata la lista degli allenatori[24] che si sono succeduti alla guida del club nella sua storia.

Allenatori
Presidenti

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.C. Nantes.

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo

Premi individuali dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

1964-65 Francia Jacques Simon (24)
1965-66 Francia Philippe Gondet (36)
1982-83 Jugoslavia Vahid Halilhodžić (27)
1984-85 Jugoslavia Vahid Halilhodžić (28)
1993-94 Francia Nicolas Ouédec (18)
1994-95 Francia Patrice Loko (20)

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1964-1965, 1965-1966, 1972-1973, 1976-1977, 1979-1980, 1982-1983, 1994-1995, 2000-2001
1978-1979, 1998-1999, 1999-2000, 2021-2022
1965, 1999, 2001
1964-1965

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1982

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1974, 1975, 2002

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 1945-1946 alla 2022-2023 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Division 1 / Ligue 1 53 1963-1964 2022-2023 54
Division 2 / Ligue 2 23 1945-1946 2012-2013 23

Tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Alla stagione 2022-2023 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali:[25]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 8 1965-1966 2001-2002
Coppa delle Coppe 2 1970-1971 1979-1980
Coppa UEFA/UEFA Europa League 12 1971-1972 2022-2023
Coppa Intertoto 3 1996 2004

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di presenze e reti in tutte le competizioni ufficiali, comprese anche le partite di coppa. Dati aggiornati al 28 settembre 2022.

Record di presenze
Record di reti

Il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Jean-Paul Bertrand-Demanes a quota 39, mentre il miglior marcatore è Nicolas Ouédec con 14 gol.[25]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei record del Nantes sono imbattuti a livello nazionale: laddove sono evidenziati in grassetto corsivo.

  • Numero di risultati utili consecutivi: 32 (1994-95)
  • Imbattibilità in casa: 92 partite consecutive (dal 15 maggio 1976 al 7 aprile 1981)
  • Maggior numero di vittorie in una stagione: 26 (1965-66 e 1979-80)
  • Vittoria più larga in casa: 8-0 al Paris in Coupe de la Ligue
  • Vittoria più larga in trasferta: 6-1 al Cannes (1966), 5-0 al Laval (1979) e allo Strasburgo (2001)
  • Minor numero di sconfitte in una stagione: 1 (1994-95)
  • Sconfitta più larga in casa: 5-0 contro il Bordeaux (2001)
  • Sconfitta più larga in trasferta: 6-0 a Marsiglia (1991)
  • Minor numero di gol subiti in una stagione complessiva: 26 (1977-78)
  • Maggior numero di gol realizzati in una stagione complessiva: 85 (1978-79)
  • Stagioni consecutive in massima divisione: 44 (dal 1963-64 al 2006-07)

A livello internazionale la miglior vittoria è per 7-0, ottenuto contro il Cliftonville nel primo turno della Coppa delle Coppe 1979-1980, mentre la peggior sconfitta è invece un 5-1, subito in tre occasioni: contro il Manchester Utd nella seconda fase a gruppi della UEFA Champions League 2001-2002, contro il Bayer Leverkusen nei quarti della Coppa UEFA 1994-1995 e contro il Cardiff City nel secondo turno della Coppa delle Coppe 1970-1971[25].

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Tifosi canarini durante una gara contro l'Olympique Lione.

La tifoseria del Nantes è nota per la propria freddezza nei confronti della squadra[28] data in primo luogo da una certa esigenza nei risultati di ogni singolo incontro[29]: difficilmente la tifoseria accetta un errore da parte della squadra, anche se questa gioca in partite ininfluenti per il risultato in campionato[30]. Spesso la tifoseria si scaglia contro giocatori o allenatori accusati di aver compiuto qualche leggerezza, tra cui Henri Michel[31], Omar Sahnoun (quest'ultimo accusato anche per le sue origini algerine[32]) e Hassan Ahamada, colpevole di essere favorito dall'allora allenatore Loïc Amisse, suo parente.

Negli ultimi tempi, a causa del declino dei risultati da parte della squadra, la tifoseria ha compiuto diversi atti di violenza durante le partite (specialmente in occasione delle retrocessioni del 2007[33] e del 2009[34]) e gli allenamenti della squadra[35][36]. I principali gruppi organizzati di tifosi (in tutto venti[37]) sono gli Allez Nantes Canaris, eredi del gruppo Allez Nantes fondato nel 1946[38] e la Brigade Loire, più estremista, nata durante la stagione 1998-99[39].

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

L'ostilità dei tifosi del Nantes nei confronti di quelli dell'Angers[40] e del Bordeaux è data da motivi territoriali, in quanto entrambe le squadre si affacciano sull'Oceano Atlantico[40] (ragion per cui lo stesso derby contro il Bordeaux è denominato Derby de l'Atlantique[43]). La rivalità tra i tifosi dello Stade Rennais e quelli del Saint-Étienne è invece data da motivi sportivi[41][42], in particolare quella con i Verts, che tra gli anni sessanta e gli anni ottanta si contendevano con i canarini la vittoria finale del campionato[42].

Il "derby" con il Rennes ha invece radici ben più recenti, sostanzialmente perché la squadra del capoluogo bretone ha storicamente costituito un impegno poco difficile per i Canarini. È anzi da sottolineare come i tifosi dei due club fossero anche abbastanza vicini tra gli anni 1960-1970, volendo rappresentare l'Ovest nel calcio francese. I tifosi del Rennes sventolavano notoriamente una bandiera con scritto Rennes la coupe, Nantes le championnat ("A Rennes la coppa, a Nantes il titolo") nel 1965, dato che le squadre si giocavano i due titoli più importanti[41]. La rivalità è sorta più recentemente, soprattutto in ragione dell'ascesa del Rennes dell'era Pinault e le disgrazie economiche e sportive dei Canarini, portando i tifosi spesso a sottolineare come la compagine rosso-nera non abbia praticamente alcun titolo da vantare né tradizione storica e sia basata solo sui soldi di un magnate. La rivalità con i tifosi della Juventus nasce da scontri tra le opposte tifoserie sia a Nantes che a Torino in occasione della semifinale di Champions League del 1995-96.[44]

Amicizie[modifica | modifica wikitesto]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2022-2023[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Football Club de Nantes 2022-2023.

Aggiornato al 30 gennaio 2023.[45]

N. Ruolo Calciatore
1 Francia P Alban Lafont Captain sports.svg
3 Brasile C Andrei Girotto
4 Francia D Nicolas Pallois
5 Spagna C Pedro Chirivella
7 Francia A Evann Guessand
8 Francia C Samuel Moutoussamy
10 Francia C Ludovic Blas
11 Francia A Marcus Coco
14 Camerun A Ignatius Ganago
16 Francia P Rémy Descamps
17 Francia C Moussa Sissoko
18 Francia C Samuel Yépié Yépié
19 Francia C Mohamed Achi
20 Francia C Lohann Doucet
21 Camerun D Jean-Charles Castelletto
N. Ruolo Calciatore
22 Armenia C Gor Manvelyan
23 Francia D Robin Voisine
24 Francia D Sébastien Corchia
25 Francia C Florent Mollet
26 Francia D Jaouen Hadjam
27 Nigeria A Moses Simon
29 Francia A Quentin Merlin
30 Serbia P Denis Petrić
31 Egitto A Mostafa Mohamed
38 Brasile D João Victor
44 Francia D Nathan Zézé
61 Francia A Joe-Loic Affamah
63 Francia D Michel Diaz
93 Mali D Charles Traoré
99 Algeria A Andy Delort

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Verret, 1981, p. 13.
  2. ^ Verret, 1981, p. 13.
  3. ^ Verret, 1981, p. 25.
  4. ^ Verret 1981, pag. 47
  5. ^ Les équipes championnes du FC Nantes Archiviato il 3 marzo 2016 in Internet Archive., articolo pubblicato sul sito ufficiale della squadra.
  6. ^ a b Les canaris sur le fil, articolo pubblicato sul quotidiano Humanité
  7. ^ Ils ont réussi à tuer un monument du football Archiviato il 28 maggio 2009 in Internet Archive.
  8. ^ Jean-Claude Suaudeau : « Les papys avaient raison » Archiviato il 31 maggio 2009 in Internet Archive., da presseocean.fr
  9. ^ Nantes back in French soccer's Ligue 1, in: Ten Sport, 18-05-2013
  10. ^ Monaco win Ligue 2 title, Nantes and Guingamp promoted, in: The Guardian, 17-05-2013
  11. ^ Il Nantes vince la Coppa di Francia: Blas stende il Nizza 1-0, su repubblica.it, 7 maggio 2022. URL consultato l'8 maggio 2022.
  12. ^ (FR) LE FC NANTES POURSUIT L'AVENTURE EN LIGUE EUROPA !, su fcnantes.com, 3 novembre 2022. URL consultato il 3 novembre 2022.
  13. ^ (EN) Club history, su canaries.premiumtv.co.uk, 1º aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2008).
  14. ^ (EN) Most Popular Teams' Nicknames, su soccerphile.com. URL consultato il 28 settembre 2022.
  15. ^ (FR) Maillots nantais, su maillotsnantais.free.fr. URL consultato il 28 settembre 2022.
  16. ^ In verità il Nantes aveva già vestito divise a strisce verticali, fornite dalla federazione francese per la Coppa di Francia nel 1965-66.
  17. ^ Airness se retire en douceur, Kappa se prépare, su nantes.maville.com, 27 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2009).
  18. ^ (FR) Fanzine de la Brigade Loirel, su brigadeloire.free.fr (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2008).
  19. ^ Simbolo del municipio di Nantes (JPG), su nantes.fr.
  20. ^ (FR) Les Nantais ont Choisi!l, su fcnantes.com. URL consultato il 14 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2008).
  21. ^ (EN) FC Nantes asked Leroy Tremblot to create its new visual identity, su leroytremblot.com, 23 maggio 2019. URL consultato il 28 settembre 2022.
  22. ^ Archivio delle maglie del Nantes, su maillotsnantais.free.fr.
  23. ^ Verret, 1981, pagg. 13, 17, 23
  24. ^ FC Nantes » Storia Allenatore, in calcio.com (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2016).
  25. ^ a b c FC Nantes, su it.uefa.com. URL consultato il 28 settembre 2022.
  26. ^ Jean-Paul Bertrand-Demanes, su national-football-teams.com. URL consultato il 28 settembre 2022.
  27. ^ Minier. 2007, pg. 148
  28. ^ Chauvière, pg. 106
  29. ^ Verret, 1981, pagg. 107-108
  30. ^ Articolo su Miroir Sprint n°1041, 16 maggio 1966, pag. 11.
  31. ^ Verret 1981, pagg. 107-108
  32. ^ Verret 1981, pagg. 135
  33. ^ Pelouse envahie à Nantes Archiviato il 4 agosto 2012 in Archive.is., articolo pubblicato su L'Équipe
  34. ^ Les supporters crient leur colère Archiviato il 12 giugno 2009 in Internet Archive. pubblicato su Presse Océan
  35. ^ Tags vengeurs à la Jonelière Archiviato il 1º dicembre 2008 in Internet Archive., articolo pubblicato su L'Équipe
  36. ^ Les supporters manifestent Archiviato il 1º giugno 2009 in Internet Archive., articolo pubblicato su L'Équipe
  37. ^ Lista ufficiale dei gruppi organizzati di tifosi del Nantes, su fcnantes.com. URL consultato l'11 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2009).
  38. ^ Storia del gruppo Allez Nantes Canaris Archiviato il 24 giugno 2009 in Internet Archive.
  39. ^ Storia fotografica della Tribune Loire Archiviato il 28 giugno 2009 in Internet Archive.
  40. ^ a b c Minier. 2007, pg. 129
  41. ^ a b c « Avant le derby Nantes - Rennes » : un amateur regrette la belle époque - Rennes Archiviato il 25 maggio 2009 in Internet Archive., dal sito ouest-france.fr
  42. ^ a b c La rivalité FC Nantes / ASSE entre 1970 à 1984, dal sito footnostalgie.free.fr
  43. ^ Le derby de l'Atlantique, articolo pubblicato su France Football
  44. ^ Maurizio Crossetti, ATTACCO ALLA JUVE UN CLIMA DA RISSA, su ricerca.repubblica.it, 17 aprile 1996. URL consultato l'8 novembre 2022.
  45. ^ (FR) JOUEURS ET STAFF PROS, su fcnantes.com. URL consultato il 12 agosto 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean-Claude Chauvière, Allez les jaunes !.., Calmann-Lévy, 1977
  • Bernard Verret, Les grandes heures du FC Nantes, PAC, 1981
  • Pierre Minier, FCNA - Football Club Nantes Atlantique, Calmann-Lévy, 2007

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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