Regola dei gol fuori casa

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La regola dei gol fuori casa (chiamata anche regola dei gol in trasferta) è un criterio del calcio previsto dalla regola 10 (L’esito di una gara) e circoscritto alle competizioni in cui vi è la necessità di eleggere un vincitore.[1] Condivide tale particolarità e può essere usata in combinazione con i tempi supplementari e i tiri di rigore[1].

Normativa[modifica | modifica wikitesto]

È limitata alle situazioni in cui una squadra debba obbligatoriamente prevalere sull'altra[2][3], fatto che ne restringe l'applicazione ai confronti ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno.[1] Come disposto dal regolamento, se il punteggio complessivo della sfida (totale dei risultati delle due partite) è in parità viene premiata la formazione che ha segnato più gol in campo avverso.[1] La norma — valida anche per risultati decisi a tavolino[4] viene applicata sia durante i tempi regolamentari che supplementari (possibili solamente nel caso in cui il risultato del ritorno, dopo i 90', sia speculare rispetto all'andata): la condizione di vantaggio per gli ospiti, di disputare ulteriori 30 minuti con questa regola favorevole, è bilanciata dal fattore campo per la squadra casalinga.[1]

La regola è presente anche per le manifestazioni in cui sono impegnate le nazionali (come le qualificazioni ai vari tornei continentali e Mondiali), ma non durante le «code» (play-off o play-out) dei campionati: per esempio, nella Serie B italiana, le reti segnate in casa e trasferta hanno esattamente lo stesso valore.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La UEFA introdusse la norma nella stagione 1965-1966,[6] applicandola alle sue competizioni a partire dal 1967-1968.[7] L'innovazione, già nel primo turno di Coppa Campioni, consentì ai portoghesi del Benfica di eliminare i nordirlandesi del Glentoran grazie al gol esterno dell'andata, messo a segno da Eusébio.[7] Le due sfide si conclusero infatti 1-1 e 0-0.[7]

Inizialmente la regola era valida solo fino agli ottavi di finale delle competizioni (per i quarti e per le semifinali era previsto lo spareggio), mentre dalla stagione 1969-1970 è stata estesa a tutti i turni, compresa la finale nel caso fosse prevista con gare di andata e ritorno (come prevedevano la Coppa delle Fiere e la Coppa UEFA fino all'edizione 1996-1997).[8]

Tuttavia, la regola ha soventemente destato scalpore e suscitato polemiche.[7][9] Il 24 giugno 2021 l'UEFA ha deliberato l'abolizione della regola a partire dalla stagione 2021-2022.[10]

Anche dopo la sua abolizione dai tornei UEFA, la regola dei gol fuori casa è rimasta in vigore in alcune competizioni, come ad esempio nelle semifinali di Coppa Italia della stagione 2021-2022.[11][12] Dalla stagione 2022-2023 è stata abolita anche in Coppa Italia.

Il 25 novembre 2021 anche la CONMEBOL ha deciso di abolire la regola nelle sue competizioni continentali.[13]

Casi particolari[modifica | modifica wikitesto]

Negli ottavi di finale della Coppa delle Coppe 1971-1972, si affrontarono gli scozzesi dei Rangers e i portoghesi dello Sporting Lisbona: l'andata, a Glasgow, terminò 3-2 per i padroni di casa.[14] Nel ritorno, la squadra lusitana ribaltò il punteggio nei 90' regolamentari: la gara proseguì con i supplementari, che videro un gol per parte.[14] Il finale fu di 4-3, mentre il punteggio aggregato risultò essere 6-6;[14] l'arbitro, l'olandese Laurens van Raavens, ordinò impropriamente l'esecuzione dei rigori dai quali uscirono vincitori i portoghesi.[14] Successivamente, la società britannica presentò ricorso all'UEFA: l'accoglimento dello stesso ristabilì la situazione maturata sul campo prima dei rigori, dando la qualificazione agli scozzesi.[14]

Nelle semifinali della UEFA Champions League 2002-2003 il Milan prevalse sui concittadini dell'Inter per la regola dei gol fuori casa, nonostante entrambe le partite fossero state disputate a Milano nello stesso stadio, il Giuseppe Meazza in San Siro e concluse entrambe in parità (0-0 e 1-1).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Claudio Ferretti e Augusto Frasca, Enciclopedia dello Sport, Garzanti Libri, 2008, p. 1670, ISBN 9788811505228.
  2. ^ Luca Bianchin, Gol in trasferta e 5º cambio: l'Uefa valuta modifiche, su gazzetta.it, 5 settembre 2018.
  3. ^ Andrea Sorrentino, Gol in trasferta e quinto cambio: l'Uefa valuta le modifiche volute dagli allenatori, su repubblica.it, 5 settembre 2018.
  4. ^ Champions, il Legia Varsavia scrive al Celtic: "Rigiochiamo", su gazzetta.it, 10 agosto 2014.
  5. ^ Mauro Mantegazza, Serie B, playoff: gol in trasferta non valgono doppio/ Regolamento classifica, Lega: "C'è solo una novità", su ilsussidiario.net, 2 maggio 2018.
  6. ^ Mario Corte, GOAL!, Lapis, 2003, p. 221, ISBN 9788887546873.
  7. ^ a b c d Enrico Sisti, Quel gol che vale doppio Il primo fu di Eusebio, su repubblica.it, 27 aprile 2011.
  8. ^ Sono state decise dalla regola del gol in trasferta la finale di Coppa delle Fiere 1970-1971 (successo del Leeds Utd sulla Juventus) e le finali di Coppa UEFA del 1976-1977 (successo della Juventus sull'Athletic Bilbao), del 1979-1980 (successo dell'Eintracht Francoforte sul Borussia M'gladbach) e del 1991-1992 (successo dell'Ajax sul Torino).
  9. ^ Alessandro Pasini, Il gol che vale doppio in trasferta divide il calcio: «È tempo di abolirlo», su corriere.it, 4 ottobre 2014.
  10. ^ gazzetta.it, Rivoluzione Uefa, ora è ufficiale: abolito il gol che vale doppio in trasferta, su gazzetta.it, 24 giugno 2021.
  11. ^ Regolamento Coppa Italia 2021–2024 (PDF), su Lega Serie A, 8 giugno 2021.
  12. ^ Abolizione gol in trasferta Coppa Italia 2022-2023, su legaseriea.it.
  13. ^ Abolizione gol in trasferta CONMEBOL, su tuttosport.com.
  14. ^ a b c d e (EN) Rangers triumph in Europe 1972, su bbc.co.uk. URL consultato il 13 maggio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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