Regola dei gol fuori casa

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La regola dei gol fuori casa (o regola delle differenze di reti) è una normativa aggiuntiva del regolamento del calcio, riconosciuta dalla FIFA.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una regola applicabile a gare a eliminazione diretta con il formato del doppio confronto (andata e ritorno).

La regola prevede che, se e soltanto se al termine dei 90 minuti regolamentari della partita di ritorno il numero dei gol segnati da entrambe le squadre è in parità, supera il turno quella che ne ha marcato il maggior numero in trasferta. La regola è valida anche durante i tempi supplementari, ma, qualora non sia sufficiente a stabilire il vincitore, l'incontro si conclude con i tiri di rigore.

Introdotta nella stagione 1968-69[1], è presente in tornei nazionali ed internazionali (oltre che nelle qualificazioni ai campionati mondiali e continentali), sia per i club che per le squadre nazionali. L'eventuale condizione di vantaggio per gli ospiti è bilanciata dal fattore campo per i padroni di casa. Tuttavia è innegabile che la squadra che gioca fuori casa la gara di ritorno avrà, in caso di ricorso ai tempi supplementari, 30 minuti un più per segnare un gol che da regolamento ha un peso maggiore. Questo vantaggio è quindi determinato al momento del sorteggio in cui, oltre agli accoppiamenti, si stabilisce anche l'ordine in cui le partite saranno giocate.

Applicazione[modifica | modifica wikitesto]

È prevista anche nei derby, malgrado le squadre impegnate possano condividere il campo di gioco. Così avvenne nella stagione 2002-03, in cui la semifinale di Champions League fu il derby di Milano: la regola premiò il Milan che entrò in finale a scapito dell'Inter (i risultati furono: Milan-Inter 0-0, Inter-Milan 1-1).

La regola dei gol fuori casa si applica anche nel caso di punteggi stabiliti a tavolino. Nel terzo turno preliminare della UEFA Champions League 2014-2015 la partita di andata giocata in Polonia tra Legia Varsavia e Celtic terminò con il risultato di 4-1 in favore dei polacchi. Durante la partita di ritorno giocata in Scozia, che il Legia conduceva per 2-0, i polacchi mandarono in campo un calciatore squalificato. La UEFA decise il 3-0 a tavolino in favore del Celtic, consentendo così agli scozzesi di qualificarsi in virtù del gol segnato fuori casa all'andata[2].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Corte, GOAL!, Lapis, 2003.
  2. ^ Incredibile Legia Varsavia: out dalla Champions, il Celtic ai playoff, SportMediaset.it, 08-08-2014.
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