Association Sportive de Monaco Football Club

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AS de Monaco FC
Calcio Football pictogram.svg
Les Rouge et Blanc
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Crown on red and white.png Bianco-Rosso
Dati societari
Città Monaco
Paese Monaco Monaco
Confederazione UEFA
Federazione Flag of France.svg FFF
Campionato Ligue 1
Fondazione 1924
Presidente Russia Dmitrij Rybolovlev
Allenatore Portogallo Leonardo Jardim
Stadio Stade Louis II
(18 523 posti)
Sito web www.asm-fc.com
Palmarès
Ligue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svg
Titoli di Francia 7
Trofei nazionali 5 Coppe di Francia
1 Coppa di Lega francese
4 Supercoppa di Francia
1 Ligue 2
Trofei nazionali 5 Coppe di Francia
1 Coppa di Lega francese
4 Supercoppa di Francia
1 Ligue 2
Trofei internazionali 3 Coppa delle Alpi
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Association Sportive de Monaco Football Club (abbreviato in AS Monaco FC, o ASM), è una società calcistica monegasca nata il 23 agosto 1924, iscritta alla federazione calcistica francese. È tra le squadre più titolate del calcio francese, avendo vinto sette campionati, cinque Coppe di Francia, una Coppa di Lega francese e quattro Supercoppe francesi; è nota a livello internazionale per aver raggiunto la finale di Champions League nel 2003-04, persa contro il Porto, dopo aver disputato per due volte negli anni novanta la semifinale.

Le rivalità più accese sono quelle con Nizza e Olympique Marsiglia, principalmente per motivi geografici.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli albori agli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Lucien Leduc, il primo allenatore vincente del club.

Il club fu fondato il 23 agosto 1924 dalla fusione di Swimming Club, Monaco Sports, A.S. Beausoleil, Étoile de Monaco e Riviera A.C., e incominciò a giocare nelle divisoni regionali e nella Division 2. Il Monaco guadagnò definitivamente lo status di squadra professionistica nel 1948 ed esordì in massima serie nel 1953. Dopo alcuni anni di assestamento il club si impose come squadra di classifica medio-alta, ma fu solo dopo l'arrivo in panchina di Lucien Leduc[1], nel 1958, che la squadra iniziò ad ottenere i primi trofei vincendo due titoli nel 1960-61 e nel 1962-63, anno in cui centrò il double andando a vincere la sua seconda Coppa di Francia (la prima fu vinta nel 1959-60). Tra i giocatori affluenti in questo periodo del club del principatino ricordiamo Christian Dalger, Rolland Courbis, Jean Petit e Jean-Luc Ettori, entrambi emblemi del club, giocandoci per tutta la loro carriera da calciatori professionistici.

Dopo questo periodo di successi, il Monaco passò un quindicennio di alti e bassi, dove ottenne dei risultati variabili tra la prima e la seconda divisione: fu solo grazie al ritorno di Leduc che la squadra tornò ai vertici, vincendo un campionato nel 1977-78 (solo l'anno prima la squadra era in Division 2) e una Coppa di Francia nella stagione 1979-80, anno in cui Gérard Banide aveva sostituito Leduc alla guida della squadra. A contribuire a questi successi fu in particolar modo l'attaccante italo-argentino Delio Onnis, miglior cannoniere di sempre della Ligue 1, che mise a segno in sette anni (fu acquistato nel 1973 dallo Stade de Reims) 223 gol complessivi.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Con Banide in panchina il Monaco si confermerà come una big, non oltrepassando il quarto posto (vincendo anche un campionato nella stagione 1981-82), ma dopo il suo esonero la squadra affronterà un lieve declino di risultati (l'unico trofeo sarà una Coppa di Francia nella stagione 1984-85).

Arsène Wenger, l'allenatore più vincente del Monaco.

Si dovette aspettare il 1987, quando subentrò in panchina Arsène Wenger, il ritorno del club ai vertici. Nel suo primo anno nel club grazie ai nazionali Glenn Hoddle, Marcel Dib, Manuel Amoros, Patrick Battiston e Luc Sonor Wenger portò il titolo di campione di Francia, dopo un digiuno durato 6 anni. L'unico passo falso lo fecero nella Coppa di Francia, nella quale uscì contro il Nizza nel 16° di finale.

Nella stagione seguente il Monaco chiude 3º in campionato, arriva in finale della Coppa di Francia, dove però s'inclina di fronte al Marsiglia. Al di là dei risultati, il Monaco fa un suo record personale (ormai superato con la finale nella stagione 2003-2004), superando il 16° di finale della Coppa dei Campioni e l'8° di finale contro il Club Bruges (andata persa 1-0; ritorno vinto 6-1), ma s'inchina ai turchi del Galatasaray.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni che seguono il club riporta una partecipazione alla Coppa UEFA, arrivata agli ottavi di finale, persa contro i russi del Torpedo Moskva, e la vittoria della Coppa di Francia nel 1991. L'anno precedente arrivò nella semifinale della Coppa delle Coppe, persa contro la Sampdoria per 4-2. Inoltre l'anno seguente, anche con un 3º posto in campionato, il Monaco si qualifica nella UEFA Champions League (a causa della squalifica dell'Olympique Marsiglia in seguito all'Affare VA-OM), nella quale passa i turni preliminari e la fase a gironi, con 7 punti, sotto al Barcellona (10 punti), ma perdendo la semifinale in gara unica contro il Milan per 3-0.

Anche dopo la partenza di Wenger, a cui si sostituì Jean Tigana nel 1996, il Monaco continuò a confermarsi una delle principali squadre di Francia e d'Europa: nella stagione 1996-97 il Monaco vinse il suo sesto titolo nazionale e raggiunse le semifinali di Coppa UEFA, mentre nella stagione successiva verrà eliminato dalla Juventus in semifinale di Champions League.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Formazioni della finale di Champions League 2003-2004 Monaco-Porto.

Dopo aver vinto nel 1999-00 quello che è tuttora il suo ultimo trofeo nazionale (con Claude Puel in panchina), nel 2001 la squadra fu affidata a Didier Deschamps, che dopo due piazzamenti di classifica medio-bassa, riuscì a far tornare il Monaco ai vertici nazionali (guadagnando un secondo posto e due terzi posti consecutivi, di cui uno, nella stagione 2003-04, conseguito dopo essere stato per gran parte del torneo in testa alla classifica), e internazionali, raggiungendo nella stagione 2003-04 la finale Champions League, persa per 3-0 contro il Porto all'epoca allenato da José Mourinho.

L'esonero di Deschamps all'inizio della stagione 2005-2006 diede inizio ad un periodo di crisi per la squadra, che non riuscì più ad ottenere risultati di vertice nonostante l'avvicendamento di vari allenatori come Francesco Guidolin, László Bölöni, Laurent Banide e Ricardo Gomes.

Nella stagione 2009-2010 la squadra ritorna a disputare una finale di Coppa di Francia, poi persa contro il Paris Saint-Germain. L'annata successiva vede sancire la retrocessione del Monaco in Ligue 2 per la prima volta dopo 34 anni, in seguito alla sconfitta casalinga per 0-2 contro il Lione all'ultima giornata.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 2011 il magnate russo Dmitrij Rybolovlev, titolare della società Monaco Sport Invest (Msi), acquista la quota di maggioranza del club.[2]

Il 30 maggio 2012 la società monegasca comunica di aver messo sotto contratto Claudio Ranieri, a cui viene assegnato l'arduo compito di riportare la compagine biancorossa in Ligue 1, dopo il deludente 8º posto della stagione precedente. L'obiettivo riesce grazie alla vittoria nel campionato di Ligue 2.[3]

Nel mercato estivo il Monaco si rinforza acquistando i due gioielli del Porto, James Rodríguez e João Moutinho, per 70 milioni di euro,[4] Eric Abidal[5] e Ricardo Carvalho[6] a parametro zero, Jérémy Toulalan dal Malaga per 5 milioni, Geoffrey Kondogbia dal Siviglia per 20 milioni e Radamel Falcao dall'Atletico Madrid per circa 60 milioni.[7] Questo è anche il più costoso trasferimento nella storia del campionato francese. La prima stagione in Ligue 1 sotto la presidenza di Dmitry Rybolovlev si conclude con un buon 2º posto in classifica, alle spalle del Paris Saint-Germain. In Coupe de France la squadra di Ranieri viene eliminata in semifinale dal Guingamp (poi vincitore), mentre in Coupe de la Ligue non riesce a superare il 3º turno, venendo sconfitta dallo Stade Reims.

Nell'estate 2014, in seguito a problemi finanziari causati dal divorzio fra Dmitrij Rybolovlev e la sua ex moglie Elena Rybolovlev,[8] gran parte dei giocatori acquistati nella stagione precedente vengono ceduti.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Association Sportive de Monaco Football Club
  • 1924-1933 - Ligues régionales
  • 1933-1934 - 3ª in Division 2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Ligues régionales.
  • 1934-1948 - Ligues régionales.
  • 1948-1949 - 8ª in Division 2.
  • 1949-1950 - 16ª in Division 2.

Vince la Coppa di Francia (1º titolo).

  • 1960-1961 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (1º titolo).
Vince la Supercoppa di Francia (1º titolo).
Vince la Coppa di Francia (2º titolo).

  • 1970-1971 - 1° nel girone C di Division 2. Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.
  • 1971-1972 - 19ª in Division 1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Division 2.
  • 1972-1973 - 2° nel girone B di Division 2. Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1 dopo spareggi con il Boulogne.
  • 1973-1974 - 16ª in Division 1.
  • 1974-1975 - 10ª in Division 1.
  • 1975-1976 - 18ª in Division 1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Division 2.
  • 1976-1977 - 1° nel girone A di Division 2. Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.
  • 1977-1978 - Ligue1 trophy.svg Campione di Francia (3º titolo).
  • 1978-1979 - 4ª in Division 1.
Vince la Coppa delle Alpi (1º titolo).
Vince la Coppa di Francia (3º titolo).

Vince la Coppa delle Alpi (2º titolo).
Vince la Coppa delle Alpi (3º titolo).
Vince la Coppa di Francia (4º titolo).
Vince la Supercoppa di Francia (2º titolo).

Vince la Coppa di Francia (5º titolo).
Finalista di Coppa delle Coppe.
Vince la Supercoppa di Francia (3º titolo).
Vince la Supercoppa di Francia (4º titolo).

Copa de la Liga de Francia.png Vince la Coppa di Lega (1º titolo).
Finalista di Champions League.

Ottavi di finale di Coupe de la Ligue.
Eliminato alle Semifinali in Coupe de France.
Eliminato al 3º turno in Coupe de la Ligue.
in Coupe de France.
in Coupe de la Ligue.
in UEFA Champions League.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Colori e simboli dell'Association Sportive de Monaco Football Club.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La classica divisa del Monaco.

La scelta dei colori della tradizionale maglia fu il rosso e il bianco. Nella stagione 1960-61 viene per la prima volta introdotta la fantasia attualmente in uso, ovvero una maglia costituita da una metà rossa e una bianca, divise diagonalmente. Questa divisa va inizialmente ad affiancarsi a quella tradizionale con maglia bianca a righe rosse.

Viene confermata la divisa introdotta nel 1970 (firmata Le Coq Sportif). Tale maglia, sempre costituita da una metà rossa e una bianca, è abbinata con dei pantaloncini bianchi e dei calzettoni rossi. Invece nelle gare di Coppa di Francia la squadra utilizza invece una divisa firmata Adidas con lo sponsor Perrier. Tale maglia è abbinata con pantaloni rossi e calzoncini bianchi.

Nella stagione 1977-78 i colori del pantaloncino e dei calzettoni si invertono (i primi bianchi e i secondi rossi). Questo duro solo una stagione, visto che la stagione successiva ritorno con la vecchia divisa.

Nella stagione 1987-88 vengono confermate tutte le divise introdotte nella stagione precedente, firmate Adidas e sponsorizzate da TMC (Telé Monte Carlo) e Alain Afflelou. Nella stagione 1997-98 il colore della manica della maglietta cambia da bianco a rosso, con aggiunta di righe bianche ai bordi dei pantaloncini rossi. Nella stagione 1999-2000 la divisa subisce una lieve modifica nel motivo, in particolare i calzoncini, per metà bianchi e metà rossi.

Nella stagione 2003-04 vengono tolte le righe rosse nei pantaloncini, rimasti bianchi. Tre anni dopo la divisa subisce una lieve modifica, in particolare i pantaloncini.[9]

Le prime maglie alternative alla tradizionale casacca nerazzurra furono interamente bianche o grigie; tuttavia già dalla seconda metà degli anni quaranta e fino alla prima metà degli anni cinquanta fu utilizzata sempre più frequentemente una seconda divisa bianca con banda orizzontale nerazzurra.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Inno monegasco.

L'inno ufficiale del Monaco si intitola Inno monegasco, inciso dal cantante e poeta Théophile Bellando de Castro. Più tardi, Castil-Blaze modificò la musica e fece qualche altro cambiamento minore.[10]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stade Louis II.
L'esterno dello stadio Louis II

Il Monaco gioca le partite interne nello Stadio Louis II, situato all'interno del principato. L'impianto (che dal 1998 al 2012 ha ospitato ininterrottamente le sfide di Supercoppa Europea), aperto nel 1939 e ristrutturato nel 1985, ha una capienza di 18 523 posti. Le partite più importanti che il Monaco ha giocato in questo impianto sono le semifinali di UEFA Champions League, 1997-98 e 2003-04, di Coppa delle Coppe 1989-90, 1991-92 e di Coppa UEFA 1996-97. L'impianto ospita anche le partite della Nazionale di calcio del Principato di Monaco.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il centro d'allenamento la Turbie, noto solo con il nome "La Turbie", è utilizzato dal club del principato a partire dalla stagione 1981-82. Nel 2003 il centro di formazione è stato ricostruito, diventando ultra-moderno, dotato di grandi spogliatoi, una sala per trattamenti, una zona relax, formata da piscine ed idromassaggi. Inoltre nel 2006 vi è stata costruita una sala stampa per i giornalisti.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

AS Monaco.png
Organigramma societario dell'AS Monaco
  • Presidente: Dmitry Rybolovlev.
  • Vicepresidente: Jean-Louis Campora.
  • Allenatore: Leonardo Jardim.
  • Assistenti Allenatore: Paolo Benetti, Jean Petit.
  • Preparatori Portieri: André Amitrano, Giorgio Pellizzaro.
  • Direttore Generale: Filips Dhondt.
  • Dirigente dell'Acquisto: Jean-Luc Buisine.
  • Direttore Esegutivo: Olga Dementyeva.
  • Direttore Area Tecnica: Riccardo Peccini.
  • Direttore Sportivo: Vadim Vasilyev.
  • Team Manager: Bernard Veronico.
  • Direttore Settore Giovanile: Bruno Irles, Sylvain Legwinski
  • Responsabile Area Ricerca e Selezione Sett. Giovanile: Pierluigi Casiraghi
  • Direttore Area Medica: Peter Uboldi, Philippe Kuentz.
  • Medico Professionale: Bernardino Petrucci.
  • Direttore Commerciale: Bruce Bundrant.
  • Responsabile Finanziario: Emmanuel Bianchi.
  • Responsabile Comunicazione Istituzionale: Bruno Skropeta.
  • Responsabile Comunicazione Sportiva: Bruno Skropeta.
  • Responsabile Rapporti con la Stampa: Bruno Skropeta.
  • Direttore Centro Formazione: Federico Barilaro.
  • Preparatori Atletici: Andrea Azzalin, Filippo Sassi e Carlo Spignoli.
  • Responsabile Rapporti Internazionali: Bruno Skropeta, Jean-Louis Campora.


Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro di formazione del Monaco nasce nel 1955, con lo scopo di far nascere dei campioni. La sede principale è La Turbie, da cui deriva il nome del Centro di formazione La Turbie.[11]

Dal 1955 ad oggi ricordiamo quattro giocatori che vinsero o un europeo o un mondiale: Thierry Henry, David Trezeguet, Lilian Thuram e Emmanuel Petit.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Allenatori dell'A.S. Monaco F.C..
Dmitrij Rybolovlev, presidente del club dal 2011

In più di 50 anni di storia societaria dall'acquisizione dello status, alla guida del'Association Sportive de Monaco Football Club, società calcistica francese con sede a Monaco, si sono avvicendati 17 presidenti. Il primo presidente della società monegasca, sin da prima dello status, fu Martin Robin, uno dei suoi fondatori.

Il presidente più longevo nella storia del club è Jean-Louis Campora (15 trofei) che, a partire dal 15 giugno 1975, ha guidato la società per 28 anni, fino al 2003. Il 10 aprile 2008 un'assemblea dei soci ha eletto il primo presidente che non sia monegasco: il francese Jérôme de Bontin (in carica fino alla fine di marzo 2009). Il 23 dicembre 2011 un'assemblea dei soci straordinaria ha eletto presidente il magnate russo Dmitrij Rybolovlev, primo magnate e straniero a ricoprire tale carica nella storia del club monegasco.

AS Monaco.png
Allenatori
AS Monaco.png
Presidenti


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Calciatori dell'A.S. Monaco F.C. e Calciatori dell'Association Sportive de Monaco Football Club.

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Palmarès dell'Association Sportive de Monaco Football Club.

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Ligue1 trophy.svg Campionato francese: 7

1960-1961, 1962-1963, 1977-1978, 1981-1982, 1987-1988, 1996-1997, 1999-2000

Coppa di Francia: 5

1959-1960, 1962-1963, 1979-1980, 1984-1985, 1990-1991

Copa de la Liga de Francia.png Coppa di Lega francese: 1

2002-2003

Supercoppa di Francia: 4

1961, 1985, 1997, 2000

Coppa Charles Drago: 1

1961

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa delle Alpi: 3

1979, 1983, 1984

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato francese
Secondo posto: 1963-64, 1983-84, 1990-91, 1991-92, 2002-03, 2013-2014
  • Campionato francese di seconda divisione
Secondo posto: 1952-53, 1970-71, 1974-75, 1976-77
  • Coppa di Francia
Finalista: 1973-74, 1983-84, 1988-89, 1991-92, 2009-10
  • Coppa di Lega francese
Finalista: 2000-01
  • Supercoppa di Francia
Finalista: 1960
Finalista: 2003-04
Finalista: 1991-92

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record dell'Association Sportive de Monaco Football Club.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Division 1 43 1953-1954 2001-2002 54
Ligue 1 11 2002-2003 2014-2015
Division 2 9 1948-1949 1976-1977 11
Ligue 2 2 2011-2012 2012-2013

In 66 stagioni sportive a partire dalla conquista status ufficiale (1948), inclusi i campionati di Division 1 e Division 2. Sono escluse le partecipazioni ai campionati prima della conquista dello status ufficiale (1948), ove il Monaco ha partecipato maggiormente alla Ligues régionales.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

In 66 stagioni sportive a partire dalla conquista dello status ufficiale, risalente al 1948, Il Monaco ha disputato 54 campionati di massima serie (43 campionati di Division 1 e 11 di Ligue 1), 11 campionati di seconda serie (9 campionati di Division 2 e 2 di Ligue 2). I monegaschi hanno terminato il campionato 7 volte primi, 6 volte secondi e 10 volte terzi.

In base alle partite ufficiali finora disputate, la miglior vittoria del Monaco è il 9-0 della stagione 1985-86 contro il Bordeaux (Division 1 1985-86)[12] mentre la peggiore sconfitta è il 6-0 subito proprio contro il Bordeaux nella stagione 2007-08 (Ligue 1 2007-08).[13]

Nella stagione 2013-14, allora allenata da Claudio Ranieri, il Monaco ha fatto il suo record personale di punti: 80. Nela stagione 1960-61 il club monegasco fa il suo record di punti: 57 (in quel tempo i punti per vittoria erano 2 e non 3). Nella stessa stagione fa il record di vittorie totali in un campionato: 26. Nella stagione 1985-86, il club del principatino incassa 19 pareggi, realizzando il record personale di più pareggi incassati.

Sono ben 89 i gol che il Monaco ha fatto in un campionato: in Division 1 1972-1973. Due stagioni prima ha subito meno gol fino ad oggi in un campionato: solo 23 gol, eguagliando ciò fatto nella Division 1 1952-53.

A livello di coppe nazionali il Monaco è al quinto posto per numero di vittorie (5 Coppe di Francia) ed al quarto posto di finali disputate, assieme al PSG, FC Sète e Rennes: 1973-74, 1983-84, 1988-89 e 2009-10. Sono ben 5 le partecipazioni per il club monegasco alla Supercoppa di Francia: 1960, 1961, 1985, 1997 e 2000.

L'avversario affrontato più volte dal Monaco in gare ufficiali è il Lens (104 volte),[14] seguita dal Bordeaux (100 volte),[14] dal Lione (97 volte)[14] e dal Sochaux (95 volte).[14]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

AS Monaco.png
Record di presenze
AS Monaco.png
Record di reti


Organico 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Association Sportive de Monaco Football Club 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Croazia P Danijel Subašić
2 Brasile D Fabinho
3 Francia D Layvin Kurzawa
5 Tunisia D Aymen Abdennour
6 Portogallo D Ricardo Carvalho
7 Marocco C Nabil Dirar
8 Portogallo C João Moutinho
12 Francia C Farès Bahlouli
13 Brasile D Wallace
14 Francia C Tiémoué Bakayoko
15 Portogallo C Bernardo Silva
17 Belgio C Yannick Ferreira Carrasco
18 Francia A Valère Germain
19 Costa d'Avorio A Lacina Traoré
21 Nigeria D Uwa Elderson Echiéjilé
N. Ruolo Giocatore 600px Crown on red and white.png
23 Francia A Anthony Martial
24 Italia D Andrea Raggi
27 Francia C Thomas Lemar
28 Francia C Jérémy Toulalan (capitano)
29 Francia C Dylan Bahamboula
30 Senegal P Seydou Sy
32 Francia D Marcel Tisserand
37 Francia C Abdou Aziz Thiam
38 Mali D Almamy Touré
Argentina A Guido Carrillo
Francia P Paul Nardi
Francia D Mehdi Beneddine
Francia C Jessy Pi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Monaco, sur un rocher en or su fifa.com.
  2. ^ Un magnate russo al capezzale del Monaco, Rybolovlev è il nuovo proprietario del club del Principato, goal.com. URL consultato il 17 aprile 2013.
  3. ^ (FR) Claudio Ranieri nouveau coach de l'ASM FC, asm-fc.com. URL consultato il 30 maggio 2012.
  4. ^ Calciomercato Monaco / In arrivo Joao Moutinho e James Rodriguez: al Porto 70 milioni su ilsussidiario.net.
  5. ^ Abidal torna al Monaco su uefa.com, lunedì 8 luglio 2013.
  6. ^ Monaco: in arrivo Carvalho dal Real Madrid su calciomercato.com, 28 maggio.
  7. ^ (FR) Monaco officialise Falcao su lequipe.fr, 31 maggio 2013.
  8. ^ Divorzio del secolo: il patron del Monaco Rybolovlev pagherà alla moglie più di tre miliardi su ilmessaggero.it, 19 maggio 2014.
  9. ^ AS Monaco - Maillots 2000-2005 su fanfoot51.com
  10. ^ Théophile BELLANDO de CASTRO, geneanet.org.
  11. ^ Formation Asmfoot.fr
  12. ^ (FR) MONACO - BORDEAUX 9-0, footballstats.fr.
  13. ^ (FR) Monaco 0-6 Bordeaux , le résumé , Ligue 1 - 25e journée, lequipe.fr.
  14. ^ a b c d AS Monaco » Il bilancio contro..., calcio.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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