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Arsène Wenger

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Arsène Wenger
Arsene Wenger 2009.jpg
Wenger alla guida dell'Arsenal nel 2009.
Nome Arsène Charles Ernest Wenger
Nazionalità Francia Francia
Altezza 191 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Arsenal
Ritirato 1981 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1973-1975Mulhouse39 (7)
1975-1978ASPV Strasburgo82 (20)
1978-1981Strasburgo11 (0)
Carriera da allenatore
1984-1987Nancy
1987-1994Monaco
1995-1996Nagoya Grampus
1996-Arsenal
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Arsène Charles Ernest Wenger, noto semplicemente come Arsène Wenger (Strasburgo, 22 ottobre 1949), è un allenatore di calcio ed ex calciatore francese, di ruolo centrocampista, attualmente alla guida tecnica dell'Arsenal.

Dal 1º ottobre 1996 è l'allenatore dell'Arsenal, di cui è il tecnico più longevo e vincente di tutti i tempi.[1] Il 5 marzo 2016, in seguito alle dimissioni di Ronnie McFall da manager del Portadown, Wenger è diventato l'allenatore di club ancora in attività più a lungo legato alla stessa squadra.

È uno dei due allenatori non britannici, insieme all'italiano Carlo Ancelotti, ad aver centrato il double, ovvero ad aver vinto la Premier League e la FA Cup nella medesima stagione sportiva (1997-1998 e 2001-2002), e l'allenatore che ha vinto più volte, sette, la FA Cup.[2] Nell'annata 2003-2004 è diventato il primo e, ad oggi, unico allenatore nella storia del campionato inglese a concludere il torneo senza perdere neanche una partita. Nel 2010 è stato eletto Allenatore del decennio dall'IFFHS.[3]

Laureato in ingegneria all'Università di Strasburgo (Francia), ha una laurea specialistica in economia.[4] Parla fluentemente francese, tedesco ed inglese, ma ha anche una buona conoscenza di base di italiano, spagnolo e giapponese.[5] Ha la fama di essere un grande scopritore di talenti e di saper valorizzare i calciatori al massimo; nel 1988, ad esempio, portò al Monaco l'attaccante liberiano George Weah, che in seguito vinse il FIFA World Player of the Year (1995) ed il Pallone d'Oro (1995) con la maglia del Milan. Durante la sua carriera all'Arsenal, Wenger ha messo sotto contratto calciatori giovani e relativamente sconosciuti, tra cui Patrick Vieira, Nicolas Anelka, Cesc Fàbregas, Kolo Touré, Robin van Persie ed Emmanuel Eboué, trasformandoli tutti in atleti di caratura mondiale. In particolare la difesa, che nella stagione 2005-2006 stabilì un nuovo record di imbattibilità nella fase finale della Champions League (10 partite senza subire gol),[6][7] era costata in tutto solo cinque milioni di euro.

A titolo statistico, Wenger è l'unico allenatore al mondo ad avere perso le finali delle tre maggiori competizioni UEFA per club: la Coppa delle Coppe (stagione 1991-1992, con il Monaco), la Coppa UEFA/Europa League (stagione 1999-2000, con l'Arsenal) e la Coppa dei Campioni/Champions League (stagione 2005-2006, con l'Arsenal).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

La carriera da calciatore di Wenger non fu particolarmente notevole. Data l'altezza elevata (193 cm), iniziò come difensore o libero in alcune squadre dilettantistiche, mentre proseguiva gli studi all'Università Robert Schuman, dove conseguì la laurea specialistica in economia nel 1974.

Dopo aver giocato con Mulhouse e Pierrots Strasburgo diventò professionista, debuttando con lo Strasburgo in una partita contro il Monaco. Collezionò 3 presenze con lo Strasburgo che vinse il campionato francese nel 1979. Nel 1981 ottenne il patentino di allenatore e fu nominato allenatore della squadra giovanile dello Strasburgo.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi in Francia e Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un'infelice esperienza al Nancy, la carriera da allenatore di Wenger decollò quando divenne il tecnico del Monaco nel 1987. Nel 1988 vinse il campionato francese e nel 1991 la Coppa di Francia, avvalendosi dell'apporto di campioni del calibro di Glenn Hoddle, George Weah e Jürgen Klinsmann. Wenger rifiutò offerte ricevute dal Bayern Monaco e dalla nazionale francese, promettendo fedeltà al Monaco,[8] ma fu esonerato dopo aver iniziato male il campionato.[9] Nei 18 mesi successivi allenò con successo il Nagoya Grampus Eight, squadra della J League giapponese con cui vinse la prestigiosa Coppa dell'Imperatore e che condusse al secondo posto finale in campionato dopo che all'assunzione dell'incarico il Nagoya si trovava al terzultimo posto[8].

Arsenal[modifica | modifica wikitesto]

Frattanto Wenger aveva stretto amicizia con il vicepresidente dell'Arsenal David Dein, dopo un incontro avvenuto in occasione di una partita tra Arsenal e Queens Park Rangers nel 1988.[10] Dopo le dimissioni di Bruce Rioch nell'agosto 1996 la stampa inglese dava per certo l'ingaggio di Wenger da parte dell'Arsenal. Fu Gérard Houllier, all'epoca direttore tecnico della Federazione calcistica francese a suggerire Wenger a David Dein nell'estate 1996.[11] L'Arsenal ufficializzò il raggiungimento dell'intesa tra le parti il 28 settembre e Wenger prese le redini della squadra il 1º ottobre, primo allenatore dell'Arsenal a non essere originario della Gran Bretagna o dell'Irlanda. Sebbene fosse stato candidato come potenziale direttore tecnico della Federazione calcistica inglese, era relativamente sconosciuto in Inghilterra.[12]

Wenger saluta la folla

Ancor prima di prendere formalmente il controllo della squadra Wenger aveva iniziato a modellarla secondo i propri voleri, caldeggiando l'acquisto dei centrocampisti Patrick Vieira e Rémi Garde. L'esordio sulla panchina della compagine londinese si concluse con una vittoria per 2-0 contro i Blackburn Rovers il 12 ottobre 1996. Nella prima stagione con il club ottenne il terzo posto e fallì la qualificazione in Champions League per la differenza reti.

Nella sua seconda stagione in Inghilterra, nel 1997-1998, condusse l'Arsenal al double, vincendo sia la Premiership sia la FA Cup. Si trattò del secondo double nella storia della società, arrivato a conclusione di un'annata molto soddisfacente: in campionato l'Arsenal rimontò 12 punti di distacco dalla vetta della classifica e riuscì ad assicurarsi il titolo con due giornate di anticipo. Fondamentale per il successo fu la solida difesa a quattro composta da Tony Adams, Nigel Winterburn, Lee Dixon e Martin Keown, oltre ai centrocampisti richiesti da Wenger (Patrick Vieira, Emmanuel Petit e Marc Overmars) e ad un attacco in cui si combinavano bene il diciannovenne francese Nicolas Anelka e il più esperto olandese Dennis Bergkamp.

Le stagioni seguenti non furono così positive, quantunque l'Arsenal sfiorò il successo in varie circostanze. Nel 1998-1999 perse il titolo a beneficio del Manchester United per un solo punto e fu estromesso dalla FA Cup dallo stesso Manchester United in semifinale, al replay. Nel 2000 fu sconfitto nella finale della Coppa UEFA dal Galatasaray dopo i calci di rigore e nel 2001 fu battuto dal Liverpool per 2-1 nella finale della FA Cup. Wenger decise così di acquistare nuovi giocatori. Arrivarono Sol Campbell dal Tottenham Hotspur, Fredrik Ljungberg, Thierry Henry e Robert Pirès.

I nuovi acquisti necessitarono di un periodo di adattamento, ma assicurarono poi la conquista del secondo double dell'era Wenger, nella stagione 2001-2002. Il momento topico dell'annata fu la penultima partita del campionato contro il Manchester United. Il match si concluse con una vittoria per 1-0 firmata da Sylvain Wiltord, che diede ai Gunners il titolo. Si trattò del terzo double nella storia dell'Arsenal.

Wenger durante la partita contro il Chelsea nel 2012

Nel 2002-2003, dopo un buon inizio di stagione, nel finale di campionato fu ancora il Manchester United ad avere la meglio: nella partita contro il Bolton Wanderers l'Arsenal dilapidò un vantaggio di due gol e pareggiò per 2-2, prima di arrendersi nella partita casalinga contro il Leeds United. La formazione di Wenger si riscattò con il trionfo in Coppa d'Inghilterra.

Nella stagione 2003-2004 l'Arsenal di Wenger conseguì un risultato storico, vincendo la Premier League senza perdere una partita, prima squadra di massima serie a riuscire nell'impresa dopo il Preston North End nel 1888-1889. Un anno prima Wenger era stato oggetto di derisioni per aver dichiarato che l'Arsenal avrebbe potuto terminare una stagione senza essere battuto.[13]

Con la vittoria di un'altra FA Cup nel 2004-2005 Wenger diventò l'allenatore con più trofei vinti alla guida dell'Arsenal: 3 titoli di Premier League e 4 FA Cup. La Champions League continuò, invece, a sfuggirgli. Wenger arrivò vicinissimo al traguardo quando l'Arsenal raggiunse la sua prima finale di Champions nell'edizione del 2005-2006, dove gli inglesi furono sconfitti in rimonta dal Barcellona per 2-1 allo Stade de France di Saint-Denis (da sottolineare che l'Arsenal giocò per quasi tutta la gara in inferiorità numerica, complice l'espulsione del portiere Jens Lehmann al 18º minuto del primo tempo).

Dalla stagione 2005–2006 alla stagione 2012–2013 Wenger non riuscì a vincere alcun trofeo. Questo, per i Gunners, fu il periodo meno vincente dell'era Wenger. Il 22 marzo 2014 il francese tagliò il traguardo delle 1000 partite alla guida dell'Arsenal, in occasione del match esterno contro il Chelsea, terminato con il risultato di 6-0 in favore dei blues di José Mourinho. Due mesi dopo Wenger pose fine ad un digiuno di successi durato nove anni guidando l'Arsenal ad una nuova vittoria in FA Cup (3-2 in finale contro l'Hull City)[14].

Il 30 maggio 2015 Wenger vinse la sua sesta FA Cup, la seconda di seguito, battendo in finale l'Aston Villa col risultato di 4-0. Tale traguardo lo condusse ad essere primatista, insieme a George Ramsay, di vittorie in FA Cup.

Il 27 maggio 2017 Wenger si aggiudica la sua settima FA Cup guidando l'Arsenal alla vittoria in finale per 2-1 sul Chelsea. Diventa così l'allenatore che ha vinto più volte il trofeo[15]. È il 6 agosto 2017 vince nuovamente il Community Shield battendo ai calci di rigore il Chelsea(4-1) dopo l'1-1 dei 90'regolamentari

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Supercoppe Totale Vittorie % Piazzamento
Comp G V N[16] P G V N P T G V N P G V N P G V N P  %
1984-1985 Francia Nancy D1 38 12 10 16 5 4 0 1 - - - - - - - - - 43 16 10 17 37,21 11°
1985-1986 D1 38 13 7 18 1 0 0 1 - - - - - - - - - 39 13 7 19 33,33 18°
1986-1987 D1 38 8 13 17 1 0 0 1 - - - - - - - - - 39 8 13 18 20,51 19°, Retrocessione
1987-1988 Francia Monaco D1 38 20 12 6 3 2 0 1 - - - - - - - - - 41 22 12 7 53,66
1988-1989 D1 38 18 14 6 10 4 5 1 CC 6 2 1 3 - - - - 54 24 20 10 44,44
1989-1990 D1 38 15 16 7 1 0 0 1 CdC 8 1 6 1 - - - - 47 16 22 9 34,04
1990-1991 D1 38 20 11 7 6 6 0 0 CU 6 3 1 2 - - - - 50 29 12 9 58,00
1991-1992 D1 38 22 8 8 5 3 2 0 CdC 9 5 3 1 - - - - 52 30 13 9 57,69
1992-1993 D1 38 21 9 8 3 1 1 1 UCL 4 1 2 1 - - - - 45 23 12 10 51,11
1993-1994 D1 38 14 13 11 3 2 1 0 UCL 11 5 2 4 - - - - 52 21 16 15 40,38
1994-1995 D1 8 2 1 5 0 0 0 0 - - - - - - - - - 8 2 1 5 25,00 Esonerato
1995 Giappone Nagoya Grampus J1 52 32 0 20 5 5 0 0 - - - - - - - - - 57 37 0 20 64,91
1996 J1 - - - - - - - - AFC - - - - - - - - - - - -
1996-1997 Inghilterra Arsenal PL 30 14 9 7 6 2 2 2 CU 0 0 0 0 - - - - 36 16 11 9 44,44
1997-1998 PL 38 23 9 6 13 8 4 1 CU 2 0 1 1 - - - - 53 31 14 8 58,49
1998-1999 PL 38 22 12 4 8 5 1 2 UCL 6 2 2 2 1 1 0 0 53 30 15 8 56,60
1999-2000 PL 38 22 7 9 5 2 3 0 UCL+CU 15 8 4 3 1 1 0 0 59 33 14 12 55,93
2000-2001 PL 38 20 10 8 7 5 0 2 UCL 14 7 3 4 - - - - 59 32 13 14 54,24
2001-2002 PL 38 26 9 3 10 8 1 1 UCL 12 5 1 6 - - - - 60 39 11 10 65,00
2002-2003 PL 38 23 9 6 8 6 1 1 UCL 12 4 5 3 1 1 0 0 59 34 15 10 57,63
2003-2004 PL 38 26 12 0 11 6 1 3 UCL 10 5 2 3 1 0 1 0 60 37 16 6 61,67
2004-2005 PL 38 25 8 5 9 6 2 1 UCL 8 3 4 1 1 1 0 0 56 35 14 7 62,50
2005-2006 PL 38 20 7 11 7 4 1 2 UCL 13 8 4 1 1 0 0 1 59 32 12 15 54,24
2006-2007 PL 38 19 11 8 10 6 2 2 UCL 10 5 2 3 - - - - 58 30 15 13 51,72
2007-2008 PL 38 24 11 3 8 5 1 2 UCL 12 7 3 2 - - - - 58 36 15 7 62,07
2008-2009 PL 38 20 12 6 8 6 0 2 UCL 14 7 3 4 - - - - 60 33 15 12 55,00
2009-2010 PL 38 23 6 9 5 3 0 2 UCL 12 7 2 3 - - - - 55 33 8 14 60,00
2010-2011 PL 38 19 11 8 12 7 3 2 UCL 8 5 0 3 - - - - 58 31 14 13 53,45
2011-2012 PL 38 21 7 10 6 4 0 2 UCL 10 6 2 2 - - - - 54 31 9 14 57,41
2012-2013 PL 38 21 10 7 7 4 2 1 UCL 8 4 1 3 - - - - 53 29 13 11 54,72
2013-2014 PL 38 24 7 7 7 4 2 1 UCL 10 6 1 3 - - - - 55 34 10 11 61,82
2014-2015 PL 38 22 9 7 6 6 0 0 UCL 10 6 2 2 - - - - 54 38 11 9 70,37
2015-2016 PL 30 16 7 7 7 4 1 2 UCL 8 3 0 5 1 1 0 0 46 24 8 14 52,17
2016-2017 PL 38 23 6 9 5 4 0 1 UCL 8 4 2 2 - - - - 38 23 7 8 60,53
2017-2018 PL 15 9 1 5 2 2 0 0 UEL 6 4 1 1 1 0 1 0 24 15 3 6 62,50 in corso
Totale carriera 1172 630 304 256 199 128 34 37 - 228 110 56 62 6 4 1 1 1 614 875 386 357 54,21

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Strasburgo: 1978-1979

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Monaco: 1987-1988
Monaco: 1990-1991
Nagoya Grampus Eight: 1995
Nagoya Grampus Eight: 1996
Arsenal: 1997-1998, 2001-2002, 2003-2004
Arsenal: 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003, 2004-2005, 2013-2014, 2014-2015, 2016-2017
Arsenal: 1998, 1999, 2002, 2004, 2014, 2015, 2017

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1995
1998
1998, 2002, 2003, 2004
  • Allenatore francese dell'anno: 1
2008
  • Allenatore del decennio IFFHS: 1
2010

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2003

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Contava 650 partite in panchina fino al 12 gennaio 2008.
  2. ^ Il francese lo ha fatto per due volte (1998 e 2002) e l'italiano nel 2010.
  3. ^ Allenatore del decennio Iffhs: Wenger batte Mourinho, su tuttomercatoweb.com, 7 gennaio 2011.
  4. ^ A few things you may not know about Arsène Wenger - football365.com Archiviato il 9 febbraio 2009 in Internet Archive.
  5. ^ Amy Lawrence Q&A on Arsène Wenger - bbc.co.uk
  6. ^ (EN) Buffon and Juventus come close to Champions League records, su uefa.com, 9 maggio 2017.
  7. ^ (EN) David Ornstein, The Road to Paris, su arsenal.com, 21 febbraio 2015. URL consultato il 9 maggio 2017.
  8. ^ a b ESPNsoccernet: Arsene Wenger
  9. ^ au.sports.yahoo.com
  10. ^ Ten Years of Wenger: a week of celebration - arsenal.com
  11. ^ Regrets? I've had more than a few, says title-chasing Wenger - timesonline.co.uk
  12. ^ Press at a glance: Tuesday 7 December 1998 - anr.uk.com
  13. ^ Le parole di Wenger, in verità, furono: "Non è impossibile. So che sarà difficile per noi finire la stagione imbattuti. Ma se manteniamo l'atteggiamento giusto è possibile farlo". Da "We Won't Lose One Match" - The Daily Mirror, 21 settembre 2002
  14. ^ http://www.bbc.co.uk/sport/football/27354148
  15. ^ http://www.goal.com/it/notizie/wenger-re-di-coppe-e-record-nella-storia-della-fa-cup/pern5tn4ka2n1pz0k5onj6n3c
  16. ^ In Giappone, nel 1995 e nel 1996, non esistevano partite terminate in parità; in caso di pareggio, la vittoria era decretata o tramite golden gol nei tempi supplementari o ai tiri di rigore.

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