Jürgen Klinsmann

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Jürgen Klinsmann
Trainer Klinsmann.JPG
Nazionalità bandiera Germania Ovest
Germania Germania (dal 1990)
Altezza 181 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Stati Uniti Stati Uniti
Ritirato 2004 - giocatore
Carriera
Giovanili
1972-1974 non conosciuta TB Gingen
1974-1978 non conosciuta SC Geislingen
1978-1981 Kickers Stoccarda
Squadre di club1
1981-1984 Kickers Stoccarda 41 (22)
1984-1989 Stoccarda 156 (79)
1989-1992 Inter 95 (34)
1992-1994 Monaco 65 (29)
1994-1995 Tottenham 41 (21)
1995-1997 Bayern Monaco 65 (31)
1997 Sampdoria 8 (2)
1997-1998 Tottenham 15 (9)
2003-2004 OC Blue Star 8 (5)
Nazionale
1980-1981 Germania Ovest Germania Ovest U-16 3 (0)
1984-1985 Germania Ovest Germania Ovest U-21 8 (3)
1987-1988 Germania Ovest Germania Ovest olimpica 14 (8)
1987-1990 Germania Ovest Germania Ovest 28 (9)
1990-1998 Germania Germania 80 (38)
Carriera da allenatore
2004-2006 Germania Germania
2008-2009 Bayern Monaco
2011- Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Seul 1988
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Svezia 1992
Oro Inghilterra 1996
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Italia 1990
Bronzo Germania 2006
Transparent.png Confederations Cup
Bronzo Germania 2005
CONCACAF - Gold Cup.svg Gold Cup
Oro USA 2013
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 ottobre 2008

Jürgen Klinsmann (Göppingen, 30 luglio 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco, da giocatore attivo nel ruolo di attaccante, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti e consulente tecnico e sportivo del Toronto FC.

Fece parte della nazionale tedesca che vinse il mondiale nel 1990 (come Germania Ovest) e l'europeo nel 1996, è giunto secondo nella graduatoria del Pallone d'Oro del 1995.

Nelle vesti di allenatore portò la sua nazionale al terzo posto nel Mondiale casalingo del 2006. Il 12 luglio dello stesso anno, dopo aver allenato la squadra per due anni, annunciò le sue dimissioni e fu sostituito dal suo assistente Joachim Löw. Klinsmann prese il posto di allenatore del Bayern Monaco nel luglio del 2008, quando Ottmar Hitzfeld si ritirò per assumere il ruolo di CT della nazionale svizzera. Il 27 aprile 2009 fu esonerato,[1] nonostante avesse vinto cinque delle precedenti sette partite e si fosse classificato solamente a tre punti di distanza dal Wolfsburg, primo in classifica.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

1973-1981: Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Jürgen Klinsmann è uno dei quattro figli del maestro panettiere Siegfried Klinsmann (deceduto nel 2005) e di sua moglie Martha. All'età di otto anni debuttò giocando per il TB Gingen, una squadra di calcio amatoriale del comune Gingen an der Fils. Sei mesi dopo segnò 16 goal in un solo incontro per il suo nuovo club. A dieci anni si trasferì al SC Geislingen. Quando aveva quattordici anni suo padre comprò un panificio a Stoccarda, dove si trasferì con la famiglia. Klinsmann continuò a giocare per il SC Geislingen an der Steige, nonostante fosse stato visto in una selezione giovanile del Württemberg. A sedici anni il giocatore firmò un contratto con il Stuttgarter Kickers, con il quale divenne un professionista due anni dopo. I suoi genitori decisero che prima avrebbe finito l'apprendistato da panettiere nell'impresa familiare, per il quale superò l'esame finale nel 1982.

1981-1989: Stuttgarter Kickers e Stoccarda[modifica | modifica wikitesto]

Jürgen Klinsmann cominciò la sua carriera professionale nel 1982 con gli Stuttgarter Kickers, allora un club di seconda divisione.[3] Horst Buhtz, un precedente allenatore degli Stuttgarter Kickers, ricorda che Klinsmann beneficiò di un allenamento intensivo di sprint che ricevette da Horst Allman, a quell'epoca uno dei migliori allenatori di sprint in Germania. All'inizio della nuova stagione aveva migliorato il suo tempo nei 100 metri da 11,7 a 11,0 secondi.[4] Nel 1984 si trasferì allo Stoccarda in Bundesliga. Nella prima stagione, Klinsmann riuscì a segnare 15 goal e si proclamò insieme a Karl Allgöwer (16 reti) miglior cannoniere e la squadra si piazzò al decimo posto. Nelle stagioni 1985-86 e 1986-87 segnò rispettivamente 16 goal e raggiunse la finale della Coppa di Germania, persa però contro il Bayern Monaco per 2-5. Klinsmann segnò l'ultimo goal della partita. Nella stagione 1987-88 segnò altre 19 reti – tra cui una rovesciata contro il Bayern Monaco – e fu nominato capocannoniere del campionato. Nel 1987 esordì in nazionale contro il Brasile, che si concluse con un pareggio 1-1. Nel 1988, a 24 anni, Klinsmann fu nominato giocatore dell'anno in Germania. Dopo aver raggiunto la finale della Coppa UEFA 1988-1989 (persa contro il Napoli guidato da Maradona per 1-2 e 3-3; in quest'ultimo risultato marcò anche la rete dell'1-1) Klinsmann passò all'Inter dove militavano i suoi compagni di nazionale, Lothar Matthäus e Andreas Brehme.

1989-1992: il triennio all'Inter e campione del Mondo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il trio tedesco: Jürgen Klinsmann (al centro) con Lothar Matthäus (a sinistra) e Andreas Brehme (a destra) nel 1989

Nel 1989 Klinsmann firmò un contratto di tre anni con l'Inter: la società nerazzurra pagò 3,2 miliardi l'acquisto[5]. Nella stagione 1989-1990, sotto la guida di Giovanni Trapattoni, vinse la Supercoppa italiana e segnò 13 gol in campionato dove l'Inter arrivò terza. Klinsmann fu convocato nella Germania Ovest che vinse il campionato del mondo 1990 in Italia: nell'incontro degli ottavi di finale contro l'Olanda, che aveva sconfitto i tedeschi nella semifinale dell'Europeo due anni prima, segnò la prima rete contribuendo al successo della sua squadra per 2-1.

Nell'annata 1990-1991 vinse la Coppa UEFA contro la Roma, segnando 14 gol in campionato (che vide l'Inter seconda, superata dalla Sampdoria). I risultati raggiunti gli fruttarono un rinnovo del contratto, fino al 1994. Tuttavia la disastrosa stagione 1991-1992, in cui l'Inter fu allenata da Corrado Orrico e Klinsmann segnò 7 reti, fece saltare i piani: l'Inter arrivò ottava in campionato, mancando la qualificazione alle coppe europee, e il tedesco decise di rescindere il contratto. Inizialmente non convocato per l'Europeo 1992 fu poi scelto per sostituire Völler, infortunatosi ad un braccio: nel corso del torneo segnò una rete nella fase a gironi, approdando poi alla finale persa contro la Danimarca.

1992-1994: Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la finale di Euro 1992, Klinsmann si trasferì al Monaco di Arsene Wenger e raggiunse il secondo posto in campionato alle spalle del Marsiglia. Lo scandalo che coinvolse proprio i marsigliesi catapultò il Monaco in Champions League al posto dei campioni di Francia. Il Monaco arrivò fino alle semifinali, perdendo contro i futuri campioni del Milan. Al termine della stagione seguente, il Monaco arrivò solamente al nono posto nella Ligue e Klinsmann, che si era assentato due mesi dai campi di gioco per una lesione al legamento, fu impiegato spesso come unico attaccante. Cominciò quindi ad esprimere critiche sul comportamento dei suoi compagni di squadra. Nel 1995 lasciò la squadra in anticipo, un anno prima dalla fine del contratto.[6] Nonostante la sconfitta contro la Bulgaria nei quarti di finale dei Mondiali 1994, questo torneo fu un successo per Klinsmann, che segnò ben cinque reti e fu nominato per la seconda volta miglior giocatore tedesco dell'anno.

1994-1995: Tottenham[modifica | modifica wikitesto]

Sorprendentemente, Klinsmann si trasferì nella stagione 1994-95 al Tottenham, cosa che i tifosi e la stampa recepirono in modo critico, da un lato perché aveva giocato per la Germania, squadra che aveva eliminato proprio l'Inghilterra ai Mondiali, e dall'altro per la sua reputazione di simulatore. Fu pagato al Monaco due milioni di sterline.[7] Nel suo debutto contro lo Sheffield Wednesday segnò con un colpo di testa e festeggiò immediatamente con un tuffo scherzoso in campo.[8] Un giornalista del Guardian, che aveva scritto precedentemente un articolo intitolato Perché odio Klinsmann, scrisse due mesi dopo un altro articolo dal titolo Perché amo Klinsmann.[9] Klinsmann fu proclamato nel 1995 giocatore dell'anno della FWA (Football Writers' Association).[10]

Grazie alla sua ironia, alla sua prestanza atletica e alla qualità del suo gioco divenne molto popolare in Inghilterra. Più di 150 000 magliette con il suo nome furono vendute in poco tempo.[11] Nel 1995 vinse il trofeo di miglior giocatore dell'anno in Inghilterra. Klinsmann conserva uno status leggendario per il Tottenham, ed il museo delle cere Madame Tussaud gli ha dedicato una statua.[12]

1995-1998: Altre tappe in squadre internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il suo periodo di successo continuò con il Bayern Monaco durante le stagioni 1995-96 e 1996-97: in entrambe fu il miglior marcatore della squadra, con la quale vinse la Coppa Uefa e migliorò il record di goal segnati durante la competizione portandolo a 15 gol in 12 partite.[13] Un anno dopo divenne il campione della Germania con il primo posto nella Bundesliga. Klinsmann si trasferì nuovamente in Italia per giocare nella Sampdoria, ma in inverno lasciò la squadra per tornare al Tottenham. Durante la seconda stagione al Tottenham, i suoi goal salvarono il club dalla retrocessione, particolarmente le quattro reti che segnò contro il Wimbledon, incontro che finì con una vittoria 6 a 2.[14] L'ultima partita della sua carriera fu nel 1998 contro il Southampton.[15]

Decise di ritirarsi nell'estate del 1998, dopo la conclusione del Campionato Mondiale. Klinsmann continua a essere ancor oggi uno dei giocatori più amati dai tifosi del Tottenham.

Più tardi si trasferì in California e, sotto lo pseudonimo Jay Goppingen, Klinsmann riapparse nel 2003 come giocatore dell'Orange County Blue Star, squadra che militava nel quarto livello del calcio statunitense. All'età di 39 anni riuscì a segnare cinque gol in otto apparizioni, facilitando l'arrivo della squadra ai play-offs. Lo pseudonimo deriva da Göppingen, la città natale di Klinsmann.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Klinsmann ebbe una brillante carriera internazionale, debuttando per la Germania Ovest nel 1987 e partecipando a 108 partite. Segnò 47 reti per la sua Nazionale, condividendo con Rudi Völler il terzo posto assoluto nella classifica dei marcatori tedeschi, superato solamente da Miroslav Klose, con 63 goal, e Gerd Müller, con 68.[16]

Partecipò anche ai Giochi Olimpici nel 1988, ottenendo la medaglia di bronzo, nonché ai Campionati Europei del 1988, 1992 e 1996, arrivando fino alla finale nel 1992 e vincendo da capitano nel 1996. Klinsmann fu il primo giocatore che riuscì a segnare in tre differenti campionati europei della UEFA. Solo altri tre giocatori dopo di lui (Vladimír Šmicer, Thierry Henry e Nuno Gomes) riuscirono a eguagliare questo record, battuto poi da Cristiano Ronaldo nel 2016.[16]

Durante i Mondiali del 1990 segnò tre reti, che contribuirono al titolo vinto dalla Germania Ovest, e prese parte ad altri due Mondiali con la Germania: quello del 1994 (nel quale segnò cinque reti) e del 1998 (tre reti). Fu il primo giocatore in grado di segnare almeno tre reti in tre edizioni consecutive dei Mondiali, record eguagliato poi dal brasiliano Ronaldo. Con undici goal, è il terzo goleador per la Germania nelle fasi finali della Coppa del Mondo, dopo Miroslav Klose e Gerd Müller, che ne hanno segnate rispettivamente 16 e 14.[16]

Allenatore e consulenza professionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi ritirato dal calcio giocato, Klinsmann cominciò la sua carriera dirigenziale. Fu nominato vicepresidente di una società di consulenza sportiva negli Stati Uniti e fu coinvolto nella Major League Soccer (MLS) come parte della squadra Los Angeles Galaxy.

Allenatore della squadra nazionale tedesca[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 luglio 2004 diventò allenatore della squadra nazionale tedesca, succedendo a Rudi Völler, suo vecchio compagno di squadra. Klinsmann intraprese in seguito un progetto ambizioso e aggressivo per modernizzare la gestione della squadra. Portando con sé Oliver Bierhoff, altro ex attaccante tedesco, iniziò ad occuparsi anche di pubbliche relazioni. Durante i preparativi per i Mondiali del 2006, Klinsmann fu criticato dai tifosi tedeschi e dai media per i risultati mediocri ottenuti, come la sconfitta 4-1 contro l'Italia. Le critiche in particolare riguardavano la residenza di Klinsmann negli Stati Uniti. La sua tattica, in gran parte offensiva, irritò coloro che lamentavano l'ignoranza di Klinsmann sul calcio difensivo. Annunciò una formazione di giovani giocatori per il Mondiale del 2006, basando la sua scelta sulle singole prestazioni e non sulla reputazione.

Durante la Coppa delle Confederazioni FIFA del 2005 Klinsmann alternò regolarmente la presenza in campo dei suoi portieri, indipendentemente dalle loro prestazioni, cosa che scatenò l'ira di Oliver Kahn, giocatore del Bayern Monaco. Il 7 aprile del 2006, Klinsmann decise infine di relegare Kahn in panchina e designò Jens Lehmann dell'Arsenal primo portiere.

Jürgen Klinsmann mentre era allenatore della Germania
Coppa del Mondo 2006[modifica | modifica wikitesto]

Nei Mondiali del 2006 le prestazioni della squadra di Klinsmann fecero tacere le critiche. Nella prima fase la squadra ottenne tre vittorie su tre, contro Costa Rica, Polonia ed Ecuador, portando la Germania al primo posto nel girone A. Negli ottavi di finale vinse contro la Svezia per 2-0 e nei quarti di finale sconfisse l'Argentina per 4-2 ai rigori.[17]

Nella semifinale del 4 luglio, la Germania affrontò l'Italia, perdendo per 2-0 a seguito delle reti di Grosso e Del Piero, segnate negli ultimi minuti dei tempi supplementari.[18] Al termine dell'incontro, Klinsmann elogiò la prova della sua squadra. Batterono quindi il Portogallo 3-1 nella finale per il terzo posto, incontro nel quale Kahn giocò in porta al posto di Lehmann.[19] Il giorno seguente, un'enorme parata si tenne a Berlino, durante la quale il pubblico rese onore a Klinsmann e alla sua squadra.

Successivamente, Franz Beckenbauer, che era stato all'inizio estremamente critico nei confronti di Klinsmann, dichiarò che desiderava avere ancora Klinsmann come allenatore. Anche da parte del pubblico ebbe grande appoggio per la sua tattica offensiva e per la sua abilità nel motivare i giocatori. Per il suo lavoro da allenatore, a Klinsmann fu conferito l'Ordine al Merito di Germania, decorazione e unica onorificenza di carattere generale esistente in Germania e, pertanto, massima espressione di riconoscimento della Repubblica Federale Tedesca per meriti contratti per il bene comune, firmata dal cancelliere Angela Merkel.

Dimissione da allenatore della squadra nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le lodi e il riconoscimento ottenuto per la prestazione nei Mondiali, Klinsmann non rinnovò il contratto, informando la Federazione della sua decisione il giorno 11 luglio 2006. Joachim Löw, suo assistente, fu designato nuovo allenatore nella stessa conferenza stampa.[20][21] Klinsmann commentò: “Il mio più grande desiderio è di tornare dalla mia famiglia e di riprendere una vita normale con loro. Dopo due anni dedicati con tanta energia alla squadra, sento che mi mancano le forze per poter continuare allo stesso modo”.[22]

Periodo post tedesco[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato la Nazionale, Klinsmann ricevette proposte da diverse squadre. Tra queste ci fu quella per il posto di allenatore della Nazionale statunitense. Diversi negoziati ebbero luogo tra Klinsmann e la federazione statunitense, che aveva deciso di non rinnovare il contratto di Bruce Arena dopo i Mondiali del 2006. Ad ogni modo, Klinsmann non raggiunse un accordo con la federazione, ed il posto fu assegnato a Bob Bradley.

Nell'aprile 2007 il quotidiano inglese The Sun scrisse che Roman Abramovich voleva che Klinsmann allenasse il suo Chelsea.[23] A quanto sembra Klinsmann rifiutò l'offerta.[24] Klinsmann ricevette anche proposte per allenare il Tottenham ed i Los Angeles Galaxy,[25] ma alla fine i contratti furono firmati da Juande Ramos e Ruud Gullit. Klinsmann mantenne anche contatti con il Liverpool, quando cominciarono a sorgere speculazioni sul futuro di Rafael Benítez.

Bayern Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 2008 prese il posto di allenatore del Bayern Monaco, succedendo a Ottmar Hitzfeld.[26] Per Klinsmann si trattava della prima posizione di allenatore di una squadra di club. Pensando di poter fare dei cambi nello stile di gioco e allenamento, decise di nominare diversi nuovi assistenti. Klinsmann contribuì al progetto di un nuovo centro per lo sviluppo delle prestazioni dei giocatori del Bayern. Sotto la sua guida, il Bayern raggiunse i quarti di finale della Champions League, perdendo contro i campioni del Barcellona.

Nella Bundesliga, il Bayern era a tre punti dalla vetta con ancora cinque partite da giocare, quando il 27 aprile 2009 Klinsmann fu esonerato, pare per la differenza di opinioni con la dirigenza del club. Sotto la sua direzione il Bayern ottenne 16 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte.[27]

Toronto[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 ottobre 2010 si diffuse la notizia che Klinsmann era stato contattato per reimpostare il Toronto FC dalla base.[28] Il 3 novembre Klinsmann e la sua società di marketing e business sportivo, la SoccerSolutions, furono dichiarati ufficialmente consulenti del Toronto FC.[29][30]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 29 luglio 2011 è il nuovo commissario tecnico della nazionale statunitense.[31]

Vince la CONCACAF Gold Cup 2013 battendo il Panamá. Al Mondiale 2014 viene eliminato agli ottavi dal Belgio ai supplementari. Arriva 4° alla CONCACAF Gold Cup 2015 venendo questa volta sconfitto dai panamensi. Si piazza sempre 4° l'anno dopo alla Copa América Centenario perdendo la finalina contro la Colombia.

Opinionista televisivo[modifica | modifica wikitesto]

Klinsmann fu opinionista in studio, insieme ad altri giocatori quali Ruud Gullit, Steve McManaman e Alexi Lalas, così come il commentatore Martin Tyler per il reportage in lingua inglese del campionato mondiale di calcio 2010 per l'emittente ESPN.[32] Ha lavorato anche come co-commentatore per la rete televisiva tedesca RTL[33] per 9 delle partite trasmesse del Mondiale 2010.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Numeri[modifica | modifica wikitesto]

  • Ha giocato 506 partite di campionato (445 di prima divisione) segnando 226 reti (204 in prima divisione) in tutta la sua carriera.
  • Ha giocato in 4 dei massimi campionati europei: in Germania (221 partite e 110 gol in Bundesliga), in Italia (103 partite e 36 reti in Serie A), in Francia (75 gare e 29 gol in Ligue 1) e in Inghilterra (56 gare e 29 reti in Premier League).
  • In Nazionale ha giocato 108 gare (secondo solo a Lothar Matthäus) segnando 47 reti, come Rudi Völler e terzo dietro a Miroslav Klose e Gerd Müller (quarto se si considera Joachim Streich che con la maglia della Germania Est segnò 56 gol).
  • Ha disputato 3 campionati mondiali, con 17 partite (7 in Italia, 5 negli Stati Uniti e 5 in Francia, segnando in totale 11 reti (3 nel 1990, 5 nel 1994 e ancora 3 nel 1998)

Cronologia presenze in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Germania Ovest Germania Ovest
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12/12/1987 Brasilia Brasile Brasile 1 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
16/12/1987 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
02/04/1988 Berlino Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Argentina Argentina Amichevole - Entra al 46'
27/04/1988 Kaiserslautern Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole 1
04/06/1988 Brema Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
10/06/1988 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Italia Italia Euro 1988 - 1º turno -
14/06/1988 Gelsenkirchen Germania Ovest Germania Ovest 2 – 0 Danimarca Danimarca Euro 1988 - 1º turno 1
17/06/1988 Monaco di Baviera Germania Ovest Germania Ovest 2 – 0 Spagna Spagna Euro 1988 - 1º turno - Esce all'88'
21/06/1988 Amburgo Germania Ovest Germania Ovest 1 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1988 - Semifinali -
19/10/1988 Monaco di Baviera Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1990 - Esce al 68'
26/04/1989 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Qual. Mondiali 1990 -
31/05/1989 Cardiff Galles Galles 0 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Qual. Mondiali 1990 - Entra al 78'
04/10/1989 Dortmund Germania Ovest Germania Ovest 6 – 1 Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 1990 1
15/11/1989 Colonia Germania Ovest Germania Ovest 2 – 1 Galles Galles Qual. Mondiali 1990 -
28/02/1990 Montpellier Francia Francia 2 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
25/04/1990 Stoccarda Germania Ovest Germania Ovest 3 – 3 Uruguay Uruguay Amichevole 1
26/05/1990 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole - Esce al 76'
30/05/1990 Gelsenkirchen Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole - Esce al 67'
10/06/1990 Milano Germania Ovest Germania Ovest 4 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Mondiali 1990 - 1º turno 1
15/06/1990 Milano Germania Ovest Germania Ovest 5 – 1 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Mondiali 1990 - 1º turno 1 Esce al 72'
19/06/1990 Milano Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Colombia Colombia Mondiali 1990 - 1º turno -
24/06/1990 Milano Germania Ovest Germania Ovest 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1990 - Ottavi 1 Esce al 79'
01/07/1990 Milano Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Mondiali 1990 - Quarti -
04/07/1990 Torino Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 dts
(4-3 dcr)
Inghilterra Inghilterra Mondiali 1990 - Semifinali -
08/07/1990 Roma Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Argentina Argentina Mondiali 1990 - Finale - 3º titolo
29/08/1990 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole - Entra al 46'
10/10/1990 Stoccolma Svezia Svezia 1 – 3 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole 1
31/10/1990 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 2 – 3 Germania Ovest Germania Ovest Qual. Euro 1992 1
Totale Presenze 28 Reti 9
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Germania Germania
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
19/12/1990 Stoccarda Germania Germania 4 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole -
27/03/1991 Francoforte sul Meno Germania Germania 2 – 1 URSS URSS Amichevole -
01/05/1991 Hannover Germania Germania 1 – 0 Belgio Belgio Qual. Euro 1992 - Esce al 77'
05/06/1991 Cardiff Galles Galles 1 – 0 Germania Germania Qual. Euro 1992 -
11/09/1991 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Germania Germania Amichevole - Entra all'81'
25/03/1992 Torino Italia Italia 1 – 0 Germania Germania Amichevole - Entra al 46'
22/04/1992 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1 – 1 Germania Germania Amichevole -
30/05/1992 Gelsenkirchen Germania Germania 1 – 0 Turchia Turchia Amichevole -
12/06/1992 Norrköping CSI CSI 1 – 1 Germania Germania Euro 1992 - 1º turno - Entra al 64'
15/06/1992 Norrköping Scozia Scozia 0 – 2 Germania Germania Euro 1992 - 1º turno -
18/06/1992 Göteborg Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 1 Germania Germania Euro 1992 - 1º turno 1
21/06/1992 Stoccolma Svezia Svezia 2 – 3 Germania Germania Euro 1992 - Semifinali -
26/06/1992 Göteborg Danimarca Danimarca 2 – 0 Germania Germania Euro 1992 - Finale -
09/09/1992 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 2 Germania Germania Amichevole - Esce all'88'
14/10/1992 Dresda Germania Germania 1 – 1 Messico Messico Amichevole - Entra al 46'
18/11/1992 Norimberga Germania Germania 0 – 0 Austria Austria Amichevole -
16/12/1992 Porto Alegre Brasile Brasile 3 – 1 Germania Germania Amichevole -
20/12/1992 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 4 Germania Germania Amichevole 1 Esce al 77'
24/03/1993 Glasgow Scozia Scozia 0 – 1 Germania Germania Amichevole -
14/04/1993 Bochum Germania Germania 6 – 1 Ghana Ghana Amichevole 2
10/06/1993 Washington Germania Germania 3 – 3 Brasile Brasile USA Cup 2
13/06/1993 Chicago Stati Uniti Stati Uniti 3 – 4 Germania Germania USA Cup 1 Esce al 70'
19/06/1993 Detroit Germania Germania 2 – 1 Inghilterra Inghilterra USA Cup 1
13/10/1993 Karlsruhe Germania Germania 5 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole -
17/11/1993 Colonia Germania Germania 2 – 1 Brasile Brasile Amichevole - Esce all'84'
15/12/1993 Miami Germania Germania 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole - Esce al 70'
18/12/1993 San Francisco Stati Uniti Stati Uniti 0 – 3 Germania Germania Amichevole - Esce al 63'
22/12/1993 Città del Messico Messico Messico 0 – 0 Germania Germania Amichevole - Esce al 71'
23/03/1994 Stoccarda Germania Germania 2 – 1 Italia Italia Amichevole 2
29/05/1994 Hannover Germania Germania 0 – 2 Irlanda Irlanda Amichevole -
02/06/1994 Vienna Austria Austria 1 – 5 Germania Germania Amichevole 1 Esce al 62'
08/06/1994 Toronto Canada Canada 0 – 2 Germania Germania Amichevole - Esce al 46'
17/06/1994 Chicago Germania Germania 1 – 0 Bolivia Bolivia Mondiali 1994 - 1º turno 1
21/06/1994 Chicago Germania Germania 1 – 1 Spagna Spagna Mondiali 1994 - 1º turno 1
27/06/1994 Dallas Germania Germania 3 – 2 Corea del Sud Corea del Sud Mondiali 1994 - 1º turno 2
02/07/1994 Chicago Germania Germania 3 – 2 Belgio Belgio Mondiali 1994 - Ottavi 1 Esce all'86'
10/07/1994 New York Bulgaria Bulgaria 2 – 1 Germania Germania Mondiali 1994 - Quarti -
07/09/1994 Mosca Russia Russia 0 – 1 Germania Germania Amichevole -
12/10/1994 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 0 Germania Germania Amichevole -
16/11/1994 Tirana Albania Albania 1 – 2 Germania Germania Qual. Euro 1996 1
14/12/1994 Chișinău Moldavia Moldavia 0 – 3 Germania Germania Qual. Euro 1996 1
18/12/1994 Kaiserslautern Germania Germania 2 – 1 Albania Albania Qual. Euro 1996 1
22/02/1995 Jerez de la Frontera Spagna Spagna 0 – 0 Germania Germania Amichevole -
29/03/1995 Tblisi Georgia Georgia 0 – 2 Germania Germania Qual. Euro 1996 2
26/04/1995 Düsseldorf Germania Germania 1 – 1 Galles Galles Qual. Euro 1996 -
07/06/1995 Sofia Belgio Belgio 3 – 2 Germania Germania Qual. Euro 1996 1
06/09/1995 Norimberga Germania Germania 4 – 1 Georgia Georgia Qual. Euro 1996 -
08/10/1995 Leverkusen Germania Germania 6 – 1 Moldavia Moldavia Qual. Euro 1996 -
11/10/1995 Cardiff Galles Galles 1 – 2 Germania Germania Qual. Euro 1996 1
15/11/1995 Berlino Germania Germania 3 – 1 Bulgaria Bulgaria Qual. Euro 1996 2
15/12/1995 Johannesburg Sudafrica Sudafrica 0 – 0 Germania Germania Amichevole -
21/02/1996 Oporto Portogallo Portogallo 1 – 2 Germania Germania Amichevole -
27/03/1996 Oporto Germania Germania 2 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole -
24/04/1996 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 1 Germania Germania Amichevole 1
29/05/1996 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 1 – 1 Germania Germania Amichevole - Esce al 46'
01/06/1996 Stoccarda Germania Germania 0 – 1 Francia Francia Amichevole -
04/06/1996 Mannheim Germania Germania 9 – 1 Liechtenstein Liechtenstein Amichevole 1 Entra al 76'
16/06/1996 Manchester Russia Russia 0 – 3 Germania Germania Euro 1996 - 1º turno 2
19/06/1996 Manchester Italia Italia 0 – 0 Germania Germania Euro 1996 - 1º turno -
23/06/1996 Manchester Germania Germania 2 – 1 Croazia Croazia Euro 1996 - Quarti 1 Esce al 40'
30/06/1996 Londra Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 2 dts
(1-2 dcr)
Germania Germania Euro 1996 - Finale - 3º titolo
04/09/1996 Zabrze Polonia Polonia 0 – 2 Germania Germania Amichevole 1
09/10/1996 Yerevan Armenia Armenia 1 – 5 Germania Germania Qual. Mondiali 1998 1
09/11/1996 Norimberga Germania Germania 1 – 1 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Qual. Mondiali 1998 -
14/12/1996 Lisbona Portogallo Portogallo 0 – 0 Germania Germania Qual. Mondiali 1998 -
26/02/1997 Tel Aviv Israele Israele 0 – 1 Germania Germania Amichevole -
02/04/1997 Granada Albania Albania 2 – 3 Germania Germania Qual. Mondiali 1998 -
30/04/1997 Brema Germania Germania 2 – 0 Ucraina Ucraina Qual. Mondiali 1998 -
07/06/1997 Kiev Ucraina Ucraina 0 – 0 Germania Germania Qual. Mondiali 1998 -
20/08/1997 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 1 – 3 Germania Germania Qual. Mondiali 1998 -
06/09/1997 Berlino Germania Germania 1 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1998 -
10/09/1997 Dortmund Germania Germania 4 – 0 Armenia Armenia Qual. Mondiali 1998 2
25/03/1998 Stoccarda Germania Germania 1 – 2 Brasile Brasile Amichevole - Esce al 46'
30/05/1998 Francoforte sul Meno Germania Germania 3 – 1 Colombia Colombia Amichevole - Entra al 71'
05/06/1998 Mannheim Germania Germania 7 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Amichevole 1
15/06/1998 Parigi Germania Germania 2 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 1998 - 1º turno 1
21/06/1998 Lens Germania Germania 2 – 2 Jugoslavia Jugoslavia Mondiali 1998 - 1º turno -
25/06/1998 Montpellier Germania Germania 2 – 0 Iran Iran Mondiali 1998 - 1º turno 1
29/06/1998 Montpellier Germania Germania 2 – 1 Messico Messico Mondiali 1998 - Ottavi 1
04/07/1998 Lione Germania Germania 0 – 3 Croazia Croazia Mondiali 1998 - Quarti -
Totale Presenze 80 Reti 38

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg
— 24 aprile 1999

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coach Klinsmann sacked by Bayern, in BBC Sport, 27 aprile 2009. URL consultato il 27 aprile 2009.
  2. ^ (DE) "Ich hätte Bayern zum Titel führen können" ["I could have won the league"], in Stern TV, 22 maggio 2009. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  3. ^ (DE) Jürgen Klinsmann Biographie, in wissen.de. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  4. ^ (DE) Klinsi stand heulend vor mir [Klinsmann stood crying in front of me], in 11freunde.de, 15 settembre 2010. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  5. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 6 (1989-1990), Panini, 11 giugno 2012, p. 10.
  6. ^ Thürmer/Götting: Jürgen Klinsmann - Vom Weltmeister zum Superstar. 1996, p. 75f
  7. ^ Blickensdörfer: Jurgen Klinsmann, 1995, p. 55f
  8. ^ Jürgen Klinsmann Bio, in TalkFootball, 10 febbraio 2011.
  9. ^ Andrew Anthony, Klinsmann: the rise...and the falls (London), Guardian.co.uk, 7 marzo 2004. URL consultato il 24 marzo 2010.
  10. ^ Observer Klinsmann: The rise...and the falls (London), guardian.co.uk, 7 marzo 2004. URL consultato il 19 marzo 2008.
  11. ^ Thürmer/Götting: Jürgen Klinsmann - Vom Weltmeister zum Superstar. 1996, p. 99
  12. ^ Jürgen Klinsmann Bio, in Chicago Tribune, 1º giugno 1998.
  13. ^ Ian Ridley, Club-by-club guide: The prospects, the players to watch, the arrivals and departures, in The Independent (London), 13 agosto 1995.
  14. ^ Brave Barnsley go down as Klinsmann saves Spurs, Agence France-Presse, 2 maggio 1998.
  15. ^ Klinsmann The Player - Official Website, in Official Website, 10 febbraio 2011.
  16. ^ a b c Dati aggiornati ad agosto 2011.
  17. ^ Germany 1-1 Argentina, in BBC Sport, 30 giugno 2006. URL consultato il 3 novembre 2009.
  18. ^ Germany 0-2 Italy (aet), in BBC Sport, 4 luglio 2006. URL consultato il 3 novembre 2009.
  19. ^ Germany 3-1 Portugal, in BBC Sport, 8 luglio 2006. URL consultato il 3 novembre 2009.
  20. ^ Klinsmann quits due to 'burned out' feeling, CBS SportsLine.com wire reports, 11 luglio 2006. URL consultato il 12 luglio 2006.
  21. ^ Shock for Germany - Klinsmann quits as German coach, Spiegel Online, 12 luglio 2006. URL consultato il 12 luglio 2006.
  22. ^ Klinsmann quits as Germany coach, BBC Sport - World Cup 2006, 11 luglio 2006. URL consultato il 16 luglio 2006.
  23. ^ Shaun Custis, Chelsea target Juergen as boss (London), The Sun Online, 14 aprile 2007. URL consultato il 19 marzo 2008.
  24. ^ Mike Anstead, Jurgen in final Blues rejection (London), The Sun Online, 26 aprile 2007. URL consultato il 19 marzo 2008.
  25. ^ (ES) Cristian Echeverría, Klinsmann heredará el Galaxy, La Opinion Digital, 25 agosto 2007. URL consultato il 19 marzo 2008.
  26. ^ Jürgen Klinsmann to succeed Hitzfeld at Bayern, in FC Bayern homepage, 11 gennaio 2008. URL consultato il 19 marzo 2008.
  27. ^ Jürgen Klinsmann, klinsmann.com, 29 ottobre 2010.
  28. ^ Gerry Dobson, The candidates, sportsnet.ca, 30 ottobre 2010. URL consultato il 9 novembre 2010.
  29. ^ Toronto FC Finalizes Klinsmann Deal, Toronto FC, 3 novembre 2010. URL consultato il 9 novembre 2010.
  30. ^ Toronto FC hires legend Klinsmann as advisor, National Post, 3 novembre 2010. URL consultato il 6 dicembre 2010.
  31. ^ (EN) Klinsmann Named Head Coach of US Men's National Team, ussoccer.com, 29 luglio 2011. URL consultato il 29 luglio 2011.
  32. ^ Jürgen Klinsmann, ESPN MediaZone, 13 maggio 2010. URL consultato l'11 luglio 2010.
  33. ^ Fußball-WM: Klinsmann komplettiert RTL-Team [Football World Cup: Klinsmann complements RTL Team], dwdl.de, 1º dicembre 2009. URL consultato l'11 luglio 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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