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Roberto Mancini

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Roberto Mancini
Roberto Mancini 008.jpg
Mancini nel 2010
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Inter
Ritirato 2001 - giocatore
Carriera
Giovanili
1977-1981 Bologna
Squadre di club1
1981-1982 Bologna 30 (9)
1982-1997 Sampdoria 424 (132)
1997-2000 Lazio 87 (15)
2001 Leicester City 4 (0)
Nazionale
1982-1986 Italia Italia U-21 26 (9)
1984-1994 Italia Italia 36 (4)
Carriera da allenatore
2000-2001 Lazio Vice
2001-2002 Fiorentina
2002-2004 Lazio
2004-2008 Inter
2009-2013 Manchester City
2013-2014 Galatasaray
2014- Inter
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Bronzo 1984
Argento 1986
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 aprile 2016

Roberto Mancini (Jesi, 27 novembre 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, tecnico dell'Inter.

Biografia

Mancini, i cui soprannomi sono Bobby-gol e Mancio, dal matrimonio con Federica Morelli ha avuto tre figli: Filippo (13 ottobre 1990, fino al 2013 al Manchester City), Andrea (nato a Genova il 13 agosto 1992, attualmente al D.C. United) e Camilla. Il 26 giugno 2015 Mancini annuncia di aver avviato le pratiche per la separazione e il divorzio dalla moglie.[1]

Nel 1997, ai tempi della Lazio, Mancini fu raggirato nel crack di una finanziaria di Tarquinia.[2]

Il 26 marzo 2009 viene reso noto l'acquisto da parte di Mancini del 25% della Kifaru, società attiva nella costruzione di barche con sede legale a Firenze. Il 50% dell'impresa è in mano alla famiglia Sarti, mentre il restante è di azionisti minori[3].

Il 1º dicembre 2014 a Roma viene nominato Goodwill Ambassador di UNICEF Italia e dedica il titolo ai bambini flagellati dal virus dell'AIDS.[4]

L'11 maggio 2016 la Procura di Roma chiede 3 anni e mezzo di reclusione per Mancini, accusato di bancarotta fraudolenta nell'ambito del processo con rito abbreviato del crack della Img Costruzioni.[5][6][7] Poche ore dopo la richiesta del PM Mancini viene assolto perché secondo il GUP "il fatto non sussiste e non costituisce reato".[8]

Caratteristiche tecniche

Giocatore

Attaccante di fantasia,[9] dotato di un'eccellente tecnica che gli consentiva belle giocate sia come uomo-assist che come realizzatore, è sempre stato un leader carismatico in campo: per la sua influenza sui compagni, per la sua personalità nei confronti degli avversari e per il suo rapporto con gli arbitri.[10]

Carriera

Giocatore

Club

Bologna
Un giovane Mancini al fianco di Galderisi, due delle maggiori rivelazioni della Serie A 1981-1982, prima di un confronto tra Bologna e Juventus.

A soli tredici anni venne segnalato a Marino Perani, all'epoca responsabile del settore giovanile del Bologna, che lo ingaggiò per 700.000 lire dopo un breve provino.[11] Dopo tre anni trascorsi tra i Giovanissimi, a sedici anni Mancini esordì nella squadra Primavera.[11]

Non ancora diciassettenne fa il suo esordio in Serie A nelle file dei rossoblù il 13 settembre 1981 nella gara Bologna-Cagliari 1-1. Una settimana prima, il 6 settembre 1981, esordisce in Coppa Italia subentrando a inizio ripresa a Chiorri in Bologna-Reggina terminata 2-2[12]. Mancini svilupperà lungo la sua carriera un legame particolare con questa manifestazione, aggiudicandosela per 6 volte da giocatore e quattro da allenatore e risultando il calciatore con più presenze (120) nella manifestazione stessa[13]. Realizza la sua prima rete nella massima serie a Como il 4 ottobre 1981, fissando il risultato di Como-Bologna sul 2-2, al 78º minuto dopo che la sua squadra si era trovata in svantaggio di due reti[14]. Durante il suo primo campionato di Serie A è presente in tutte 30 le gare e mette a segno 9 gol. Il Bologna non riesce, però, ad evitare la sua prima retrocessione in Serie B.

Durante la sua esperienza bolognese contribuisce inoltre a vincere il Campionato Allievi Professionisti,[15] il primo per il Bologna.

Sampdoria

Nell'estate del 1982 l'allora presidente della Sampdoria Mantovani è talmente determinato a portare Mancini a Genova che paga al Bologna 4 miliardi di lire[16], una cifra notevole per quei tempi, più i cartellini di Galdiolo, Roselli, Brondi e Logozzo. Arrivato alla Sampdoria, Mantovani ne fa il suo pupillo: tanta predilezione viene ripagata da Mancini non soltanto con una serie di soddisfazioni che segnano la storia della società blucerchiata, ma con un affetto che va ben oltre le vicende professionali[11]. Rimane alla Sampdoria fino alla stagione 1996-1997. Sigla la sua prima rete ufficiale con la Sampdoria e la prima rete in carriera in Coppa Italia il 1º settembre 1982 al 63º minuto di Sampdoria-Brescia dopo essere subentrato all'inizio del secondo tempo a Rosi[17]. Fa il suo esordio con la maglia blucerchiata in campionato, partendo tra gli 11 titolari, nella gara Sampdoria-Juventus 1-0 il 12 settembre 1982.[18]

Mancini in azione alla Sampdoria nel corso degli anni ottanta.

Nella Sampdoria, assieme al compagno Vialli forma la coppia d'attacco che, grazie alla prolificità sotto rete di entrambi, viene subito ribattezzata come "i gemelli del gol"[16][19]. Il primo trofeo ufficiale di Mancini e della Sampdoria è la Coppa Italia 1984-1985 ottenuta grazie alla doppia vittoria nella finale contro il Milan. Sotto la guida tecnica di Boskov arrivato a Genova nell'estate del 1986, vince uno scudetto nel 1990-1991 e 2 Coppe Italia: nel 1987-1988 e nel 1988-1989. A questi trofei si aggiunge una Supercoppa italiana conquistata nel 1991 ai danni della Roma grazie ad una sua rete al 75º minuto. Con Eriksson sulla panchina blucerchiata arriva la quarta Coppa Italia nel 1993-1994.

Per quanto concerne il versante europeo la Sampdoria di fine anni ottanta e inizio anni novanta è tra le maggiori protagoniste: dopo essere stata sconfitta in finale dal Barcellona nella Coppa delle Coppe 1988-1989 si aggiudica la stessa Coppa nel 1989-1990, quando la Sampdoria ha la meglio in finale sull'Anderlecht per 2 a 0 grazie a una doppietta di Vialli. Nella stagione 1991-1992 Mancini e la Sampdoria disputano la terza finale europea in quattro anni: stavolta però è in palio il massimo trofeo continentale, la Coppa dei Campioni. La Sampdoria viene sconfitta ai supplementari ancora una volta dal Barcellona, che si impone per 1-0 grazie a una rete di Koeman al 112º minuto[20][21].

Lazio

Giunge a Roma, sponda Lazio, nell'estate del 1997. L'arrivo di Mancini, che segue quello dell'allenatore Eriksson e al quale seguono nei due anni successivi quelli degli altri ex-doriani Veron, Mihajlović e Lombardo, coincide con l'apertura del ciclo di vittorie nazionali e internazionali della squadra del presidente Cragnotti sul finire degli anni novanta. Mancini si presenta ai tifosi biancocelesti con la rete del vantaggio in Lazio-Napoli 2-0 del 31 agosto 1997, sua partita d'esordio all'Olimpico. Mette subito la firma anche nel suo primo derby siglando la rete d'apertura in Roma-Lazio 1-3 del 1º novembre 1997. Si esalta nelle sfide stracittadine: in Lazio-Roma 4-1 del 6 gennaio 1998 realizza con un pallonetto da fuori area il terzo gol biancoceleste, mentre in Lazio-Roma 3-3 del 29 novembre 1998 realizza una doppietta, segnando il primo gol con un colpo di tacco. Un altro tacco, ancor più memorabile perché acrobatico - il suo marchio di fabbrica[10] - è quello con cui segna a Buffon la seconda rete biancoceleste in Parma-Lazio 1-3 del 16 gennaio 1999.

Nelle tre stagioni romane con la Lazio Mancini vince uno storico scudetto, il secondo del club biancoceleste, nel 1999-2000 (stagione in cui il club capitolino compie 100 anni), l'ultima edizione della Coppa delle Coppe (1999), una Supercoppa UEFA battendo i campioni d'Europa del Manchester Utd (1999), due Coppe Italia nel 1997-1998 e nel 1999-2000 e una Supercoppa italiana nel 1998.

Leicester City e ritiro

Nonostante avesse annunciato nell'estate del 2000 il ritiro dall'attività agonistica, assumendo nella stagione 2000-2001 l'incarico di vice allenatore della Lazio, il 18 gennaio 2001 Mancini torna sui suoi passi firmando un contratto semestrale con il Leicester City.[22][23] La sua permanenza in Inghilterra dura tuttavia lo spazio di un mese, nel corso del quale ha modo di scendere in campo con la maglia dei biancoblù in 4 partite di Premier League e 1 di FA Cup, le ultime della sua carriera di calciatore, senza siglare reti: nel febbraio seguente appende definitivamente gli scarpini al chiodo una volta ricevuta la possibilità di allenare la Fiorentina.[24]

Nazionale

Nazionali giovanili

Fa il suo esordio non ancora diciottenne nella Nazionale Under-21 di Vicini, il 10 ottobre 1982 in Austria-Italia (1-1). Data la sua giovane età riesce a far parte di due bienni della Under-21: il 1982-1984 e il 1984-1986. Quest'ultimo culmina a Valladolid nella finale degli Europei Under-21 con la sconfitta a i calci di rigore per mano della Spagna il 29 ottobre 1986, giorno dell'ultima partita di Mancini con l'Under-21. È la squadra di cui fanno parte, tra gli altri, Vialli, Zenga, Ferri, Giannini, Donadoni, Berti e De Napoli: l'ossatura della futura nazionale maggiore protagonista a Italia 90.

Nell'Under-21 totalizza 26 presenze, mettendo a segno 9 reti.

Nazionale maggiore
Mancini in Italia-Argentina del 21 dicembre 1989.

Il debutto con la Nazionale maggiore avviene il 26 maggio 1984, nell'amichevole vinta 2-0 con il Canada.[25] La carriera in azzurro sarà però segnata da problemi di continuità, che lo porteranno a convocazioni sporadiche.[26] All'Europeo 1988 segna la rete del temporaneo vantaggio contro la Germania Ovest, esultando poi in maniera polemica con il pubblico.[27] Il 24 marzo 1993 realizza l'unica doppietta, nella vittoria per 6-1 con Malta.[28]

Conta 36 presenze e 4 gol, l'ultimo dei quali contro l'Estonia.[29] Non viene scelto per i Mondiali 1994, decidendo così di lasciare la Nazionale.[30]

Allenatore

Fiorentina

Appena ritiratosi dal calcio giocato, Mancini rimane nei quadri della Lazio e intraprende la carriera di allenatore come vice di mister Eriksson nella stagione 2000-2001, vincendo subito la Supercoppa italiana al fianco del tecnico svedese.

Il 7 marzo 2001, dopo un breve ritorno al calcio giocato con gli inglesi del Leicester City, viene ingaggiato dalla Fiorentina per sostituire in panchina il turco Fatih Terim. Tale incarico suscita polemiche tra gli addetti ai lavori poiché Mancini non era all'epoca in possesso del patentino di allenatore di prima categoria e, soprattutto, era già stato tesserato per l'annata in corso con la Lazio – a differenza dei calciatori, nei campionati italiani non è permesso a un allenatore cambiare squadra nel corso della medesima stagione –; l'ex giocatore però, in quel caso, era il tecnico in seconda e non il responsabile diretto della formazione biancoceleste, sostenendo pertanto di non stare violando la suddetta norma. Nonostante il parere contrario dell'Assoallenatori, alla fine Mancini ottiene il via libera ad assumere l'incarico nel club viola da parte dell'allora commissario straordinario della Federcalcio, Gianni Petrucci.[31][32]

Alla guida della Fiorentina riesce a vincere la Coppa Italia, il suo primo trofeo da allenatore, nella doppia finale contro il Parma allenato da Renzo Ulivieri. Inizia la stagione 2001-2002 perdendo la Supercoppa italiana contro la Roma. L'11 gennaio 2002, dopo 17 partite, si dimette da tecnico della Viola (che poi retrocederà e fallirà) dopo che alcuni tifosi lo minacciano per scarso impegno.[33]

Lazio

Il 1º luglio 2002 torna alla Lazio con un contratto biennale[34][35] ottenendo buoni risultati, sebbene la società fosse colpita da diverse vicissitudini finanziarie che culminarono con le dimissioni dell'allora presidente Sergio Cragnotti e con l'inserimento dello stesso Mancini nel consiglio di amministrazione della società[36]. Arriva al quarto posto in campionato al suo primo anno, centrando così la zona Champions dopo essere stato per un periodo in corsa anche per lo scudetto, e arrivando in semifinale sia in Coppa Italia e ancora in semifinale di Coppa UEFA con un 4-1 rimediato dal Porto guidato da José Mourinho, che alla fine dell'anno vince la competizione.

L'anno dopo (2003-2004) vincerà la Coppa Italia, la seconda da allenatore, contro la Juventus (2-0 all'Olimpico e 2-2 al Delle Alpi). In precedenza la Lazio aveva eliminato il Milan (vittoria per 2-1 a Milano e per 4-0 a Roma), il Parma (2-0 a Roma, 1-1 al Tardini) e il Modena (2-0 a Modena, 1-0 a Roma). In campionato giunge sesto dopo una lunga lotta a tre tra Inter, Parma e Lazio per il quarto posto. Il 7 luglio 2004 lascia il club capitolino per approdare all'Inter[37].

Inter

Roberto Mancini durante la sua prima esperienza all'Inter.

La prima stagione sulla panchina nerazzurra segna il ritorno alla vittoria per la squadra milanese, che a giugno si aggiudica la Coppa Italia (dopo 23 anni dall'ultima vittoria).[38] In campionato si era classificata terza con ben 18 pareggi,[39] mentre in Champions League aveva raggiunto i quarti di finale. La stagione 2005-06, che si apre con la vittoria della Supercoppa italiana,[40] sarà una replica della precedente con l'eliminazione europea allo stesso turno, la vittoria della coppa nazionale (sempre battendo la Roma in finale) e un altro terzo posto in Serie A. In piena estate, tuttavia, gli sviluppi del processo di "Calciopoli" portano la F.I.G.C. all'assegnazione a tavolino dello scudetto ai nerazzurri.

Nel campionato 2006-07 l'Inter emerge subito come protagonista, conseguendo anche una striscia di 17 vittorie consecutive: la formazione milanese vincerà il torneo con cinque giornate di anticipo e 97 punti in classifica.[41] Anche questa stagione era cominciata con un successo nella Supercoppa, battendo in rimonta la Roma (da 0-3 a 4-3 nei supplementari).[42] Il ciclo vittorioso prosegue nel 2007-08, con la conquista del 16º Scudetto: all'ultima giornata di un torneo che l'ha vista in vantaggio sulla Roma anche di 11 lunghezze, l'Inter vince il tricolore staccando i capitolini di un punto.[43]

Il 29 maggio 2008 l'allenatore jesino viene però esonerato dal presidente Moratti: nel comunicato ufficiale, la società indica come motivazione per l'interruzione del rapporto le dichiarazioni rese dal tecnico l'11 marzo precedente dopo l'eliminazione dalla Champions per mano del Liverpool («Non so se tra due mesi sarò ancora qui»).[44][45] Il 30 ottobre 2009, dopo oltre un anno di inattività, vi è la risoluzione consensuale del contratto con la società (valido sino al 2012): Mancini percepisce una liquidazione di 8 milioni di euro.[46][47] Il bilancio della prima esperienza nerazzurra è di 226 partite complessive con 140 vittorie, 60 pareggi e 26 sconfitte.

Manchester City

Mancini, assieme a Nasri e Agüero, festeggia la vittoria del Manchester City nella Premier League 2011-2012.

Il 19 dicembre 2009 firma un contratto triennale con il Manchester City[48] per 3,5 milioni di euro a stagione, sostituendo l'esonerato Mark Hughes.[49][50] Pochi giorni dopo la firma, nella partita d'esordio sulla sua nuova panchina, vince per 2-0 contro lo Stoke City, ripetendosi 2 giorni dopo, quando espugna il campo del Wolverhampton con il punteggio di 0-3, grazie alla doppietta di Carlos Tévez e alla rete di Javier Garrido. La squadra, rimasta a lungo in lotta per la quarta posizione finale, viene sconfitta per 1-0 nello scontro diretto contro il Tottenham del 5 maggio 2010 e conclude così al quinto posto, valido per la qualificazione in Europa League.

Nel tentativo di migliorare il piazzamento appena ottenuto, Mancini e il City movimentano il mercato estivo con alcune operazioni coraggiose che suscitano reazioni contrastanti: plauso per gli arrivi di Mario Balotelli (allenato già all'Inter), David Silva e Yaya Touré e il ritorno di Joe Hart, perplessità e dissenso per lo scarso riguardo riservato in particolare a Craig Bellamy, Stephen Ireland e Shay Given, i migliori giocatori della precedente gestione Hughes.[51] Il 14 maggio 2011 conquista la FA Cup vincendo a Wembley 1 a 0 contro lo Stoke City con gol di Yaya Touré, interrompendo un digiuno di titoli che durava da ben 35 anni. Alla fine della stagione la squadra si piazza al terzo posto qualificandosi direttamente alla Champions League per la prima volta nella sua storia.

La stagione successiva vince la Premier League battendo all'ultima giornata il QPR per 3-2, ribaltando nei minuti di recupero il risultato.[52] Il 9 luglio 2012 rinnova il contratto con il Manchester City per 5 anni con un ingaggio da 5,9 milioni l'anno.[53] Il 12 agosto vince il terzo ed ultimo trofeo della sua esperienza inglese, battendo il Chelsea per 3-2 nella finale di Community Shield disputata al Villa Park di Birmingham.[54]

Il 13 maggio 2013, due giorni dopo aver perso la finale di FA Cup contro il Wigan (0-1), viene sollevato dall'incarico di allenatore del Manchester City a causa dei risultati deludenti della stagione 2012-2013.[55][56] Il suo posto viene preso, per le ultime due partite di campionato, dall'assistente Brian Kidd.

Galatasaray

Mancini alla guida del Galatasaray nel 2013, a colloquio con Gülselam.

Il 30 settembre seguente viene ingaggiato dal club turco del Galatasaray con cui firma un contratto triennale[57]. Nello staff ci sono Fausto Salsano e Attilio Lombardo come assistenti, Ivan Carminati come preparatore atletico e come team manager Josè Duque con lui già al City. Subentrato ancora una volta a Terim e con la squadra al 9º posto, ottiene un'insperata qualificazione agli ottavi di Champions eliminando la Juventus battendola per 1-0 nell'incontro decisivo a Istanbul con gol di Wesley Sneijder. Negli ottavi incontra un altro rivale storico, José Mourinho, ora allenatore del Chelsea, che pone fine alla sua avventura nella competizione con un secco 2-0 a Stamford Bridge in virtù dell'1-1 maturato in casa dei turchi. Il 6 maggio riesce a conquistare la coppa di Turchia battendo per 1-0 in finale l'Eskişehirspor grazie a una rete di Sneijder.[58]

Nel campionato turco non riesce invece nell'impresa di rimontare il Fenerbahçe, che si laurea campione di Turchia, ma riesce a stare davanti al Beşiktaş conquistando così il 2º posto che comporta la qualificazione diretta in Champions League. L'11 giugno 2014 lascia la squadra turca esercitando la clausola liberatoria.[59]

Ritorno all'Inter

Il 14 novembre 2014 viene richiamato all'Inter, per sostituire l'esonerato Walter Mazzarri.[60] In occasione del 50º compleanno consegue la qualificazione ai sedicesimi di Europa League con una giornata di anticipo.[61] Il 15 febbraio 2015 ottiene la centesima vittoria in A con la squadra, passando per 4-1 sul campo dell'Atalanta.[62] Uscendo nei quarti di Coppa Italia, non raggiunge per la prima volta la finale con l'Inter; eliminata in Europa dal Wolfsburg, la squadra termina il campionato in ottava posizione mancando l'accesso alle coppe europee.[63] La stagione 2015-16 si apre invece con 5 vittorie consecutive, mai conseguite dai nerazzurri in avvio di tornei a girone unico.[64] I nerazzurri falliscono la conquista del titolo d'inverno[65], seguita da un calo[66] che culmina nell'eliminazione dalla coppa nazionale.[67] Il piazzamento finale è il quarto posto, utile per entrare nella fase a gironi di Europa League.[68]

Al termine del campionato conferma di voler rimanere sulla panchina della squadra, nonostante le voci di un possibile addio.[69][70]

Statistiche da calciatore

Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1981-1982 Italia Bologna A 30 9 CI 1 0 - - - - 31 9
1982-1983 Italia Sampdoria A 22 4 CI 5 1 - - - - 27 5
1983-1984 A 30 8 CI 8 2 - - - - 38 10
1984-1985 A 24 3 CI 11 3 - - - - 35 6
1985-1986 A 23 6 CI 11 4 CdC 4 2 - - 38 12
1986-1987 A 26 6 CI 5 0 - - - - 31 6
1987-1988 A 30 5 CI 13 3 - - - - 43 8
1988-1989 A 29 9 CI 11 5 CdC 8 0 SI 0 0 48 14
1989-1990 A 31 11 CI 3 2 CdC 9 2 SI 1 0 44 15
1990-1991 A 30 12 CI 10 2 CdC 5 2 SE 2 0 47 16
1991-1992 A 29 6 CI 6 2 CC 9 4 SI 1 1 45 13
1992-1993 A 30 15 CI 2 0 - - - - 32 15
1993-1994 A 30 12 CI 7 0 - - - - 37 12
1994-1995 A 31 9 CI 2 1 CdC 4 2 SI 1 0 38 12
1995-1996 A 26 11 CI 2 1 - - - - 28 12
1996-1997 A 33 15 CI 2 0 - - - - 35 15
Totale Sampdoria 424 132 98 26 39 12 5 1 566 171
1997-1998 Italia Lazio A 34 5 CI 8 1 CU 10 3 - - 52 9
1998-1999 A 33 10 CI 6 2 CdC 7 0 SI 1 0 47 12
1999-2000 A 20 0 CI 7 3 UCL 9 0 SE 1 0 37 3
Totale Lazio 87 15 21 6 26 3 2 0 136 24
gen.-feb. 2001 Inghilterra Leicester City PL 4 0 FACup 1 0 - - - - 5 0
Totale carriera 545 156 121 32 65 15 7 1 738 204

Cronologia presenze e reti in Nazionale

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
26/05/1984 Toronto Canada Canada 0 – 2 Italia Italia Amichevole -
30/05/1984 New York Stati Uniti Stati Uniti 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
08/10/1986 Bologna Italia Italia 2 – 0 Grecia Grecia Amichevole - Ingresso al 73’ 73’
18/04/1987 Colonia Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
28/05/1987 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
03/06/1987 Stoccolma Svezia Svezia 1 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
23/09/1987 Pisa Italia Italia 1 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole - Ingresso al 58’ 58’
17/10/1987 Berna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 - Ingresso al 82’ 82’
05/12/1987 Milano Italia Italia 3 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1988 - Ingresso al 68’ 68’
20/02/1988 Bari Italia Italia 4 – 1 URSS URSS Amichevole -
31/03/1988 Spalato Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
27/04/1988 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 3 Italia Italia Amichevole -
04/06/1988 Brescia Italia Italia 0 – 1 Galles Galles Amichevole -
10/06/1988 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Italia Italia Euro 1988 - 1º Turno 1
14/06/1988 Francoforte Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Euro 1988 - 1º Turno - Uscita al 68’ 68’
17/06/1988 Colonia Italia Italia 2 – 0 Danimarca Danimarca Euro 1988 - 1º Turno - Uscita al 67’ 67’
22/06/1988 Stoccarda URSS URSS 2 – 0 Italia Italia Euro 1988 - Semif. - Uscita al 45’ 45’
19/10/1988 Pescara Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole -
21/12/1989 Cagliari Italia Italia 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
21/02/1990 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
26/09/1990 Palermo Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
03/11/1990 Roma Italia Italia 0 – 0 URSS URSS Qual. Euro 1992 -
01/05/1991 Salerno Italia Italia 3 – 1 Ungheria Ungheria Qual. Euro 1992 -
05/06/1991 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
12/06/1991 Malmö Italia Italia 2 – 0 dts Danimarca Danimarca Scania Cup -
16/06/1991 Stoccolma Italia Italia 1 – 1 dts
(3-2 dcr)
URSS URSS Scania Cup -
25/09/1991 Sofia Bulgaria Bulgaria 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
12/10/1991 Mosca URSS URSS 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
04/06/1992 Boston Italia Italia 2 – 0 Irlanda Irlanda USA Cup -
20/01/1993 Firenze Italia Italia 2 – 0 Messico Messico Amichevole -
24/02/1993 Oporto Portogallo Portogallo 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
24/03/1993 Palermo Italia Italia 6 – 1 Malta Malta Qual. Mondiali 1994 2
01/05/1993 Berna Svizzera Svizzera 1 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
22/09/1993 Tallinn Estonia Estonia 0 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 1
17/11/1993 Milano Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1994 -
23/03/1994 Stoccarda Germania Germania 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
Totale Presenze (80º posto) 36 Reti 4

Statistiche da allenatore

Club

Statistiche aggiornate al 7 maggio 2016. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie % Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2000-2001 Italia Fiorentina A 14 4 4 6 CI 2 1 1 0 CU - - - - - - - - - 16 5 5 6 31,25 Subentrato, 9°
2001-2002 A 18 4 3 11 CI 2 0 0 2 CU 6 2 2 2 SI 1 0 0 1 27 6 5 16 22,22 Esonerato
Totale Fiorentina 32 8 7 17 4 1 1 2 6 2 2 2 1 0 0 1 43 11 10 22 25,58
2002-2003 Italia Lazio A 34 15 15 4 CI 6 3 1 2 CU 12 6 4 2 - - - - - 52 24 20 8 46,15
2003-2004 A 34 16 8 10 CI 8 6 2 0 UCL 8 3 2 3 - - - - - 50 25 12 13 50,00
Totale Lazio 68 31 23 14 14 9 3 2 20 9 6 5 - - - - 102 49 32 21 48,04
2004-2005 Italia Inter A 38 18 18 2 CI 8 7 1 0 UCL 12 6 4 2 - - - - - 58 31 23 4 53,45
2005-2006 A 38 23 7 8 CI 8 4 4 0 UCL 12 7 3 2 SI 1 1 0 0 59 35 14 10 59,32
2006-2007 A 38 30 7 1 CI 8 6 1 1 UCL 8 3 3 2 SI 1 1 0 0 55 40 11 4 72,73
2007-2008 A 38 25 10 3 CI 7 4 2 1 UCL 8 5 0 3 SI 1 0 0 1 54 34 12 8 62,96
2009-2010 Inghilterra Manchester City PL 21 11 5 5 FAC+FLC 4+2 2+1 1+0 1+1 - - - - - - - - - 27 14 6 7 51,86 Subentrato, 5°
2010-2011 PL 38 21 8 9 FAC+FLC 8+1 6+0 2+0 0+1 UEL 12 7 3 2 - - - - 59 34 13 12 57,63
2011-2012 PL 38 28 5 5 FAC+FLC 1+5 0+3 0+1 1+1 UCL+UEL 6+4 3+3 1+0 2+1 CS 1 0 0 1 55 37 7 11 67,27
2012-2013 PL 36 22 9 5 FAC+FLC 6+1 5+0 0+0 1+1 UCL 6 0 3 3 CS 1 1 0 0 50 28 12 10 56,00 2°,Esonerato
Totale Manchester City 133 82 27 24 28 17 4 7 28 13 7 8 2 1 0 1 191 113 38 40 59,16
2013-2014 Turchia Galatasaray SL 28 16 7 5 TK 11 7 3 1 UCL 7 2 2 3 - - - - - 46 25 12 9 54,35 Subentrato, 2°
2014-2015 Italia Inter A 27 10 9 8 CI 2 1 0 1 UEL 6 2 2 2 - - - - 35 13 11 11 37,14 Subentrato, 8°
2015-2016 A 38 20 7 11 CI 4 3 0 1 - - - - - - - - 42 23 7 12 54,76
2016-2017 A CI UEL
Totale Inter 217 126 58 33 37 25 8 4 46 23 12 11 3 2 0 1 303 176 78 49 58,09
Totale carriera 477 263 122 92 94 59 19 16 107 49 29 29 6 3 0 3 684 374 170 140 54,68

Palmarès

Giocatore

Club

Competizioni giovanili
Bologna: 1981-1982
Competizioni nazionali
Sampdoria: 1990-1991
Lazio: 1999-2000
Sampdoria: 1984-1985, 1987-1988, 1988-1989, 1993-1994
Lazio: 1997-1998, 1999-2000
Sampdoria: 1991
Lazio: 1998
Competizioni internazionali
Sampdoria: 1989-1990
Lazio: 1998-1999
Lazio: 1999

Individuale

1987-1988, 1990-1991
Miglior italiano: 1997
Migliore assoluto: 1997

Allenatore

Club

Inter: 2005-2006[71], 2006-2007, 2007-2008
Fiorentina: 2000-2001
Lazio: 2003-2004
Inter: 2004-2005, 2005-2006
Inter: 2005, 2006
Manchester City: 2011-2012
Manchester City: 2010-2011
Manchester City: 2012
Galatasaray: 2013-2014

Individuale

2007-2008
dicembre 2010, ottobre 2011
2015

Onorificenze

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[72]

Note

  1. ^ L'annuncio di Roberto Mancini: "Mi separo da mia moglie Federica"
  2. ^ Andrea Lucchetta, Batistuta firma un autografo. Gli chiedono 50 mila euro, in La Gazzetta dello Sport, 19 dicembre 2012, p. 21.
  3. ^ Da tecnico a imprenditore: Mancini costruirà barche
  4. ^ Roberto Mancini nominato Ambasciatore dell'UNICEF Italia
  5. ^ Inter, guai per Mancini: chiesti 3 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, gazzetta.it. URL consultato l'11 maggio 2016.
  6. ^ Bancarotta, il pm chiede 3 anni e mezzo per Mancini, sportmediaset.mediaset.it. URL consultato l'11 maggio 2016.
  7. ^ Inter: Roberto Mancini, accusato di bancarotta fraudolenta, rischia 3 anni e mezzo di reclusione, eurosport.com.it. URL consultato l'11 maggio 2016.
  8. ^ Inter, Mancini assolto per il crac Img. Il pm aveva chiesto 3 anni e mezzo, gazzetta.it. URL consultato l'11 maggio 2016.
  9. ^ Stefano Zaino, Mancini da brividi: "Che bello lo stadio", in la Repubblica, 1º settembre 1997. URL consultato il 14 marzo 2016.
  10. ^ a b Sandro Bocchio e Giovanni Tosco, Dizionario della grande Lazio, Newton Compton Editori, 2000, p. 107, ISBN 978-88-8289-495-5.
  11. ^ a b c ROBERTO MANCINI official website, Carriera
  12. ^ Almanacco Illustrato del Calcio '83, pag 276, Ed. Panini, 1982
  13. ^ Archivio della Gazzetta dello Sport
  14. ^ Almanacco Illustrato del Calcio '83, pag 132, Ed. Panini, 1982
  15. ^ Roberto Mancini, su Archiviotimf.blogspot.it, 14 ottobre 2015.
  16. ^ a b Roberto Mancini - Protagonisti - ANSA.it
  17. ^ Almanacco Illustrato del Calcio '84, pag 273, Ed. Panini, 1983
  18. ^ Licia Granello, Anni Mancini, in la Repubblica, 17 aprile 1987.
  19. ^ una marcatura per due, dai gemelli della Samp è nato un gol siamese
  20. ^ uefa.com - UEFA Champions League
  21. ^ Coppa Campioni 1991/92: Barcellona
  22. ^ Mancini al Leicester, su raisport.rai.it, 18 gennaio 2001.
  23. ^ (EN) Henry Winter, Mancini's move to Leicester will benefit England, su telegraph.co.uk, 18 gennaio 2001.
  24. ^ (EN) Mancini's Foxes fate in balance, su news.bbc.co.uk, 22 febbraio 2001.
  25. ^ Torna a vincere una piccola Italia, in la Repubblica, 27 maggio 1984.
  26. ^ Fabrizio Bocca, Festa agli azzurri Berti contestato, in la Repubblica, 12 ottobre 1989.
  27. ^ Emanuela Audisio, Bandiere senza guerra, in la Repubblica, 11 giugno 1988.
  28. ^ Gianni Mura, Palermo, effetto-gol, in la Repubblica, 25 marzo 1993.
  29. ^ Licia Granello, Con Mancini può essere coppia, in la Repubblica, 23 settembre 1993.
  30. ^ Mancini e la Nazionale: "Chi ha parlato di rinuncia?", in la Repubblica, 16 aprile 1994.
  31. ^ Mancini allenatore, Petrucci dà il via libera
  32. ^ Mancini alla Fiorentina fino al 2002, repubblica.it, 8 marzo 2001.
  33. ^ Mancini minacciato lascia la panchina, gazzetta.it, 12 gennaio 2002.
  34. ^ Addio Zac, sì di Mancini a Cragnotti, repubblica.it, 1º maggio 2002.
  35. ^ S.S.Lazio: Roberto Mancini nuovo allenatore per un biennio | Radiocor, giovedì 9 maggio 2002 (articolo 203938)
  36. ^ Calcio serie A Roberto Mancini nel CdA
  37. ^ Repubblica.it/sport/calcio/serie_a: Facchetti: "Mancini è dell'Inter" Lazio, torna l'incubo del fallimento
  38. ^ L'Inter vince la Coppa Italia, Gazzetta.it, 15 giugno 2005.
  39. ^ Inter e Reggina non si fanno male E Mazzarri festeggia la salvezza, Repubblica.it, 29 maggio 2005.
  40. ^ Colpo grosso in casa Juve Adriano-Veron, è Supercoppa, Repubblica.it, 20 agosto 2005.
  41. ^ Un'altra Inter dei record 18 anni dopo il Trap, Corriere.it, 22 aprile 2007.
  42. ^ Supercoppa all'Inter, che rimonta Roma a due facce, ha meno ricambi, Repubblica.it, 26 agosto 2006.
  43. ^ L'Inter esulta sotto la pioggia Ibra mette la firma sullo scudetto, Repubblica.it, 18 maggio 2008.
  44. ^ Antonino Morici, Mancini: "Inter, me ne vado", Gazzetta.it, 11 marzo 2008.
  45. ^ Moratti: "Sfogo sbagliato" Mancini: "Non lo rifarei", La Gazzetta dello Sport, 13 marzo 2008.
  46. ^ Mancini: "Io all'Inter? Sarei obbligato dal contratto...", La Gazzetta dello Sport, 20 marzo 2009.
  47. ^ Mancini rompe il contratto con l'Inter: «Pronto per un'esperienza all'estero», Il Sole 24 ore, 30 ottobre 2009.
  48. ^ I tifosi del Manchester City impazziti per la moda della sciarpa alla Mancini
  49. ^ (EN) Manchester City FC can confirm that it has today terminated the contract of Mark Hughes., mcfc.co.uk
  50. ^ Mancini riparte dal Manchester City
  51. ^ Mancini, esonero ben pagato, Lechampions.it, 6 agosto 2010. URL consultato il 12 agosto 2010.
  52. ^ Pazzesco Manchester City:Campione con un gol al 94'!, gazzetta.it, 14 aprile 2012. URL consultato il 13 maggio 2012..
  53. ^ ANCELOTTI GUADAGNA PIÙ DI MOURINHO sportmediaset.it, 27 novembre 2012
  54. ^ Il Manchester City trionfa in Community Shield, Mancini alza il primo trofeo stagionale: “Una vittoria meritata”, goal.com, 12 agosto 2012. URL consultato l'11 maggio 2013..
  55. ^ Club statement, mcfc.co.uk, 13 maggio 2013. URL consultato il 15 novembre 2014.
  56. ^ Roberto Mancini esonerato dal Manchester City, sportmediaset.mediaset.it, 13 maggio 2013. URL consultato il 15 novembre 2014.
  57. ^ (EN) Roberto Mancini the New Football Manager, Galatasaray.org.
  58. ^ Turchia, Galatasaray: Sneijder regala la Coppa a Mancini - La Gazzetta dello Sport
  59. ^ Calciomercato Galatasaray, è ufficiale: Mancini lascia il club turco, in Corriere dello Sport, 11 giugno 2014. URL consultato l'11 giugno 2014.
  60. ^ Inter, Mancini. È il grande ritorno, gazzetta.it, 14 novembre 2014.
  61. ^ Matteo Brega, Inter-Dnipro 2-1: gol di Kuzmanovic e Osvaldo, Mancini vola ai sedicesimi, gazzetta.it, 27 novembre 2014.
  62. ^ Matteo Brega, Serie A, Atalanta-Inter 1-4. È la vittoria di Guarin, per lui doppietta e assist, gazzetta.it, 15 febbraio 2015.
  63. ^ Francesco Carci, Inter-Empoli 4-3, missione compiuta per Icardi: con Toni è il re dei cannonieri, repubblica.it, 31 maggio 2015.
  64. ^ Luigi Garlando, Brutta, vincente ma affamata, in La Gazzetta dello Sport, 24 settembre 2015.
  65. ^ Mancini: "Inter, sei stata una Topolino. Ci siamo rovinati il Natale", gazzetta.it, 20 dicembre 2015.
  66. ^ Inter e Mancini: qualcosa è cambiato, gazzetta.it, 9 febbraio 2016.
  67. ^ Jacopo Manfredi, Coppa Italia, Inter a un soffio dall'impresa: Juventus in finale solo ai rigori, repubblica.it, 3 marzo 2016.
  68. ^ Inter, Mancini: "Non sono contento, il quarto posto è la posizione che ci meritiamo", gazzetta.it, 7 maggio 2016.
  69. ^ Tiziana Cairati, Inter, Mancini vuole chiarezza: "Altrimenti sono pronto a lasciare", repubblica.it, 13 maggio 2016.
  70. ^ Tiziana Cairati, Inter, Thohir: "Fiducia in Mancini, servono tre rinforzi". Il tecnico: "Resto al 100 per cento", repubblica.it, 16 maggio 2016.
  71. ^ Titolo assegnato d'ufficio dopo le sentenze della giustizia sportiva nell'ambito di Calciopoli.
  72. ^ Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Roberto Mancini, quirinale.it, 30 settembre 1991. URL consultato il 6 aprile 2011.

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