Serie A 2002-2003

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Serie A 2002-2003
Serie A TIM 2002-2003
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 101ª (71ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 14 settembre 2002
al 24 maggio 2003
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Formula Girone unico A/R
Risultati
Vincitore Juventus
(27º titolo)
Retrocessioni Atalanta
Piacenza
Como
Torino
Statistiche
Miglior marcatore Italia Christian Vieri (24)
Incontri disputati 306
Gol segnati 789 (2,58 per incontro)
Serie A 2002-2003.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 2002-2003
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2001-2002 2003-2004 Right arrow.svg

La Serie A 2002-2003 è stata la 101ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 71º a girone unico), disputato tra il 14 settembre 2002 e il 24 maggio 2003. Il campionato è stato vinto dalla Juventus, al suo ventisettesimo titolo, il secondo consecutivo.

Capocannoniere del torneo è stato Christian Vieri (Inter) con 24 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la retrocessione maturata sul campo, la Fiorentina incorse nell'ulteriore fallimento societario che obbligò i toscani a riprendere l'attività agonistica dalla Serie C2.[1] La massima categoria riaccolse invece Modena e Como, assenti rispettivamente dal 1964 e dal 1989; a completare il lotto delle neopromosse erano poi Empoli, di ritorno dopo un triennio, e Reggina, subito risalita dopo una sola stagione tra i cadetti.

Aggiornamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il mancato raggiungimento di un accordo tra società e televisioni circa i diritti di trasmissione provocò lo slittamento del campionato,[2] con la prima giornata posposta al mese di novembre.[3][4]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Il brasiliano Adriano, neoacquisto del Parma, fu autore di un positivo campionato con 15 gol.

Lo Scudetto mancato al fotofinish caricò l'Inter della voglia di rivalsa:[5] ceduto Seedorf al Milan in cambio di Coco,[6] i nerazzurri puntellarono la difesa con Fabio Cannavaro e rinforzarono la mediana con Almeyda, entrambi dal Parma,[7] mentre in attacco, dopo la cessione di un ormai insofferente Ronaldo al Real Madrid, arrivò l'argentino Crespo strappato alla Lazio,[8] società che nel corso dell'estate si vide costretta a sacrificare alcuni tra i suoi migliori elementi dinanzi ai problemi finanziari del patron Sergio Cragnotti; in gennaio arriverà a Milano anche Batistuta,[9] tuttavia a posteriori al tramonto della carriera e incapace di contribuire alla causa nerazzurra.[10]

Della traballante situazione laziale si avvantaggiò anche il Milan che fece suo il difensore Nesta,[11] mentre il resto della sessione vide i rossoneri ampliare le soluzioni in attacco con l'ex blaugrana Rivaldo[12] e il nazionale danese Tomasson. La Juventus si limitò a rifinire l'organico campione in carica integrando l'esterno Camoranesi dal retrocesso Verona[13] e l'attaccante Di Vaio dal Parma, onde far fronte ai sopraggiunti infortuni occorsi nelle settimane precedenti ai titolari Zambrotta[14] e Trezeguet.[15] Proprio i ducali avevano nel frattempo ringiovanito il loro reparto avanzato con il brasiliano Adriano[16] e il romeno Mutu, una coppia che emergerà tra le più affiatate della stagione.[17]

Movimenti di spicco si registrarono tra le provinciali, con Chievo e Udinese che puntarono, rispettivamente, sui tedeschi Bierhoff e Jancker;[18] tra le file clivensi si registrò inoltre la defezione di Luciano, in precedenza conosciuto come Eriberto e squalificato per la falsificazione dei propri documenti.[19][20] La Reggina affidò una maglia da titolare al giapponese Nakamura,[21] mentre sempre a tema asiatico il presidente del Perugia, il fumantino Luciano Gaucci, licenziò il sudcoreano Ahn Jung-hwan complice il golden goal che era costato l'eliminazione dell'Italia dal campionato del mondo 2002;[22] il peso del reparto offensivo umbro ricadde così sul neoacquisto Miccoli.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

L'oriundo Mauro Germán Camoranesi non patì l'impatto con la Juventus, disputando un ottimo girone di andata; pur con una flessione nella tornata conclusiva, sarà tra i protagonisti della riconferma tricolore dei campioni uscenti.[23]

Già dalle battute iniziali le milanesi parvero le maggiori concorrenti al titolo dei bianconeri:[24] alla conclusione dei primi tre turni effettivi[25][26][27] fu l'Inter ad assumere il comando.[28] A rinfocolare le aspettative nerazzurre concorse peraltro l'avvio incerto della Juventus campione in carica,[29][30] con il derby d'Italia a San Siro risoltosi in un nulla di fatto.[31] Deludente risultò invece la partenza della Roma, distratta peraltro da tensioni interne.[32]

A mutare lo scenario in vetta soggiunsero alcuni passi falsi compiuti dall'undici di Héctor Cúper,[33] circostanza che agevolò il sorpasso di un Milan vittorioso inoltre nella stracittadina.[34][35] Malgrado l'effimero insediamento in vetta di una Lazio da annoverare quale possibile sorpresa,[36] l'Inter conseguì l'aggancio ai rossoneri:[37][38] le meneghine terminarono alla pari l'anno solare,[39][40] situazione persistita anche al ritorno in campo dopo la pausa natalizia.[41]

Il pesante rovescio interista in quel di Perugia — contro una formazione il cui rendimento spiccò in positivo —[42] consegnò il titolo d'inverno agli uomini di Carlo Ancelotti;[43] con la Juventus stabile in quarta posizione,[44] la corsa all'Europa riguardò le outsider Chievo e Bologna in aggiunta a Parma e Udinese.[45]

In ritardo apparve la Roma, alle cui spalle si ritrovarono distanziate da un esiguo margine Empoli e Modena;[46] senza assilli risultò il percorso del Brescia, con il rischio di retrocessione a incombere invece su Torino e Como.[47]

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Il primo scorcio della tornata conclusiva pose in pericolo anche Atalanta e Reggina[48] nonché il discontinuo Piacenza.[49] Le vicende di vertice riconsegnarono il primato all'Inter,[50] situazione vanificata in breve tempo dall'aggancio bianconero.[51] Similmente al campionato precedente i torinesi emersero alla distanza,[52] convivendo in testa con i rivali per una sola domenica:[53] il confronto diretto al Delle Alpi ebbe infatti luogo nel turno successivo,[54] con la netta vittoria dei padroni di casa che assegnò loro il comando solitario.[55]

Christian Vieri, centravanti dell'Inter che chiuse al secondo posto della graduatoria, con 24 reti primeggiò per l'unica volta in carriera nella classifica marcatori della Serie A.

A fronte di un quadro europeo sostanzialmente invariato,[56] sul fondo della classifica il ritardo accumulato da lariani e granata assunse proporzioni incolmabili in primavera.[57][58] Una lieve ripresa della Roma non fu sufficiente ai giallorossi per recuperare terreno,[59] mentre l'assalto condotto dal Milan alla seconda piazza gravò sulla già proibitiva rimonta cui erano chiamati i concittadini.[60]

Traendo vantaggio dal ritrovato contributo del suo capitano Del Piero, reduce da mesi tribolati sul piano fisico,[61] la Juventus ipotecò il titolo a fine aprile.[62] Condanne anticipate alla serie cadetta riguardarono Torino e Como, entrambe aritmeticamente retrocesse alla quart'ultima giornata;[63][64] la matematica fornì ulteriori verdetti nel turno seguente, con il tricolore conseguito anzitempo dai bianconeri per effetto di un pari interno contro il Perugia.[65] Le milanesi completarono il podio,[66] con Lazio e Parma ad accendere la rincorsa al quarto posto.[67]

La bagarre in coda registrò la resa piacentina con una gara di anticipo, complice la battuta d'arresto contro gli stessi ducali[68] che, da par loro, non furono in grado di attentare alla classifica laziale,[69] vedendosi confinati alla Coppa UEFA cui ebbero accesso anche Udinese e Roma.[70] A conferire un'opportunità in chiave continentale ai giallorossi, reduci da un torneo ben inferiore alle aspettative, fu il raggiungimento della finale di Coppa Italia:[71] la circostanza precluse la passerella europea al Chievo, beffato da un knock-out all'ultima giornata contro le seconde linee juventine.[72]

Alla salvezza raggiunta in extremis da Modena e Brescia corrispose uno spareggio tra Atalanta e Reggina,[73] da disputarsi sui 180':[74] l'esito fu favorevole agli amaranto,[75] con gli orobici relegati in cadetteria dopo un triennio nella massima divisione.[76]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Stagione Città Stadio Stagione precedente
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 9º posto in Serie A
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 7º posto in Serie A
Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 13º posto in Serie A
Chievo dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 5º posto in Serie A
Como dettagli Como Stadio Giuseppe Sinigaglia 1º posto in Serie B, promosso
Empoli dettagli Empoli Stadio Carlo Castellani 4º posto in Serie B, promosso
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 3º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi 1º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 6º posto in Serie A
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 4º posto in Serie A
Modena dettagli Modena Stadio Alberto Braglia 2º posto in Serie B, promosso
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 10º posto in Serie A
Perugia dettagli Perugia Stadio Renato Curi 8º posto in Serie A
Piacenza dettagli Piacenza Stadio Leonardo Garilli 12º posto in Serie A
Reggina dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 3º posto in Serie B, promosso
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 2º posto in Serie A
Torino dettagli Torino Stadio delle Alpi 11º posto in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 14º posto in Serie A

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[77] Cannoniere
Atalanta[78] Italia Giovanni Vavassori (1ª-29ª)
Italia Giancarlo Finardi (30ª-34ª e spareggio)
Italia Massimo Taibi (33) Italia Cristiano Doni (10)
Bologna Italia Francesco Guidolin Italia Gianluca Pagliuca (34) Italia Giuseppe Signori (12)
Brescia Italia Carlo Mazzone Costa Rica Gilberto Martínez (34) Italia Roberto Baggio (12)
Chievo Italia Luigi Delneri Italia Daniele Franceschini (33) Italia Federico Cossato (9)
Como[79] Italia Loris Dominissini (1ª-11ª)
Italia Eugenio Fascetti (12ª-34ª)
Francia Benoît Cauet (32) Italia Nicola Amoruso,
Italia Fabio Pecchia (6)
Empoli Italia Silvio Baldini Italia Tommaso Rocchi (34) Italia Antonio Di Natale (13)
Inter Argentina Héctor Cúper Argentina Javier Zanetti (34) Italia Christian Vieri (24)
Juventus Italia Marcello Lippi Italia Gianluigi Buffon (32) Italia Alessandro Del Piero (16)
Lazio Italia Roberto Mancini Argentina Claudio López (34) Argentina Claudio López (15)
Milan Italia Carlo Ancelotti Brasile Dida,
Italia Filippo Inzaghi (30)
Italia Filippo Inzaghi (17)
Modena Italia Gianni De Biasi Italia Marco Ballotta (34) Italia Giuseppe Sculli (8)
Parma Italia Cesare Prandelli Francia Sébastien Frey (34) Romania Adrian Mutu (18)
Perugia Italia Serse Cosmi Italia Fabrizio Miccoli,
Brasile Zé Maria (34)
Italia Fabrizio Miccoli (9)
Piacenza[80] Italia Andrea Agostinelli (1ª-19ª)
Italia Luigi Cagni (20ª-34ª)
Italia Enzo Maresca (31) Italia Dario Hübner (14)
Reggina[81] Italia Bortolo Mutti (1ª-8ª)
Italia Luigi De Canio (9ª-34ª e spareggio)
Italia David Di Michele (34) Italia Emiliano Bonazzoli,
Italia David Di Michele,
Giappone Shunsuke Nakamura (7)
Roma Italia Fabio Capello Brasile Emerson,
Argentina Walter Samuel (31)
Italia Francesco Totti (14)
Torino[82][83][84] Italia Giancarlo Camolese (1ª-6ª)
Italia Renato Zaccarelli (7ª)
Italia Renzo Ulivieri (8ª-22ª)
Italia Renato Zaccarelli (23ª-28ª)
Italia Giacomo Ferri (29ª-34ª)
Italia Paolo Castellini (34) Italia Marco Ferrante (6)
Udinese Italia Luciano Spalletti Italia Morgan De Sanctis (34) Italia Vincenzo Iaquinta,
Cile David Pizarro (7)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Juventus 72 34 21 9 4 64 29 +35
2. Inter 65 34 19 8 7 64 38 +26
[85] 3. Milan 61 34 18 7 9 55 30 +25
4. Lazio 60 34 15 15 4 57 32 +25
5. Parma 56 34 15 11 8 55 36 +19
6. Udinese 56 34 16 8 10 38 35 +3
7. Chievo 55 34 16 7 11 51 39 +12
[86] 8. Roma 49 34 13 10 11 55 46 +9
9. Brescia 42 34 9 15 10 36 38 -2
10. Perugia 42 34 10 12 12 40 48 -8
11. Bologna 41 34 10 11 13 39 47 -8
12. Modena 38 34 9 11 14 30 48 -18
13. Empoli 38 34 9 11 14 36 46 -10
14. Reggina 38 34 10 8 16 38 53 -15
1downarrow red.svg 15. Atalanta 38 34 8 14 12 35 47 -12
1downarrow red.svg 16. Piacenza 30 34 8 6 20 44 62 -18
1downarrow red.svg 17. Como 24 34 4 12 18 29 57 -28
1downarrow red.svg 18. Torino 21 34 4 9 21 23 58 -35

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2003-2004.
      Ammesse alla fase a gironi della UEFA Champions League 2003-2004.
      Ammessa al terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League 2003-2004.
      Ammesse al primo turno di Coppa UEFA 2003-2004.
      Ammesse al terzo turno di Coppa Intertoto 2003.
      Retrocesse in Serie B 2003-2004.

Regolamento:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
A parità di punti valeva la classifica avulsa, eccetto per l'assegnazione dello scudetto, dei posti salvezza-retrocessione e qualificazione-esclusione dalla Coppa UEFA/Champions League per i quali era previsto uno spareggio.

Note:

Il Chievo rinuncia a disputare la Coppa Intertoto.
Modena ed Empoli salvi per classifica avulsa favorevole rispetto ad Atalanta e Reggina, squadre tutte a pari punteggio in classifica.
Reggina salva dopo aver vinto gli spareggi salvezza contro l'Atalanta.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 2002-2003.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Gianluigi Buffon (32)
Francia Lilian Thuram (27)
Italia Ciro Ferrara (25)
Uruguay Paolo Montero (21)
Italia Gianluca Zambrotta (26)
Italia Mauro Germán Camoranesi (34)
Italia Alessio Tacchinardi (27)
Paesi Bassi Edgar Davids (26)
Rep. Ceca Pavel Nedvěd (29)
Italia Marco Di Vaio (26)
Italia Alessandro Del Piero (24)
Altri giocatori: Marcelo Zalayeta (22), Mark Iuliano (21), Antonio Conte (18), Alessandro Birindelli (17), Gianluca Pessotto (17), David Trezeguet (17), Igor Tudor (14), Cristian Zenoni (13), Marcelo Salas (11), Salvatore Fresi (9), Emiliano Moretti (8), Davide Baiocco (7), Antonio Chimenti (4), Rubén Olivera (3), Matteo Paro (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BOL BRE CHI COM EMP INT JUV LAZ MIL MOD PAR PER PIA REG ROM TOR UDI
Atalanta –––– 2-2 2-0 1-0 2-1 2-2 1-1 1-1 0-1 1-4 1-3 0-0 0-2 2-0 1-1 2-1 2-2 0-0
Bologna 2-3 –––– 3-0 1-1 1-0 2-0 1-2 2-2 0-2 0-2 3-0 2-1 2-1 1-0 0-2 2-1 2-2 1-0
Brescia 3-0 0-0 –––– 0-0 1-1 0-2 0-1 2-0 0-0 1-0 2-2 1-1 3-1 1-2 2-1 2-3 1-0 1-1
Chievo 4-1 0-0 1-2 –––– 2-0 1-0 2-1 1-4 1-1 3-2 2-0 0-4 3-0 3-1 2-1 0-0 3-2 3-0
Como 1-1 5-1 1-1 2-4 –––– 0-2 0-2 1-3 1-3 1-2 0-0 2-2 1-1 1-1 1-1 2-0 1-0 0-2
Empoli 0-0 0-0 0-0 2-1 0-0 –––– 3-4 0-2 1-2 1-1 1-0 0-2 1-1 3-1 4-2 1-3 1-1 1-1
Inter 1-0 2-0 4-0 2-1 4-0 3-0 –––– 1-1 1-1 0-1 2-0 1-1 2-2 3-1 3-0 3-3 1-0 1-2
Juventus 3-0 1-1 2-1 4-3 1-1 1-0 3-0 –––– 1-2 2-1 3-0 2-2 2-2 2-0 5-0 2-1 2-0 1-0
Lazio 0-0 1-1 3-1 2-3 3-0 4-1 3-3 0-0 –––– 1-1 4-0 0-0 3-0 2-1 0-1 2-2 1-1 2-1
Milan 3-3 3-1 0-0 0-0 2-0 0-1 1-0 2-1 2-2 –––– 2-1 2-1 3-0 2-1 2-0 1-0 6-0 1-0
Modena 0-2 3-2 0-0 1-0 1-1 1-1 0-2 0-1 0-0 0-3 –––– 2-1 1-1 1-0 2-1 1-1 2-1 0-1
Parma 2-1 1-2 4-3 0-1 2-0 2-0 1-2 1-2 2-1 1-0 1-1 –––– 2-2 3-2 2-0 3-0 1-0 3-2
Perugia 1-0 1-1 0-0 1-0 3-0 1-3 4-1 0-1 2-2 1-0 2-0 1-2 –––– 0-0 2-0 1-0 2-1 0-2
Piacenza 2-0 3-1 1-4 0-3 0-1 1-2 1-4 0-1 2-3 4-2 3-3 1-1 5-1 –––– 2-2 1-1 1-0 2-0
Reggina 1-1 1-0 2-2 1-1 4-1 1-0 1-2 2-1 0-3 0-0 0-1 0-0 3-1 3-1 –––– 2-3 2-1 3-2
Roma 1-2 3-1 0-0 0-1 2-1 3-1 2-2 2-2 1-1 2-1 1-2 2-1 2-2 3-0 3-0 –––– 3-1 4-1
Torino 1-1 2-1 0-2 1-0 0-0 1-1 0-2 0-4 0-1 0-3 1-1 0-4 2-1 1-3 1-0 0-1 –––– 0-1
Udinese 1-0 0-0 0-0 2-1 3-2 2-1 2-1 0-1 2-1 1-0 2-1 1-1 0-0 2-1 1-0 2-1 1-1 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

La prima giornata, originariamente fissata al 31 agosto e 1º settembre 2002 ma non disputata per il mancato accordo sui diritti televisivi, fu recuperata in forma di turno infrasettimanale il 6 novembre 2002[4]; su disposizione della FIGC, le ultime quattro gare — in programma nell'intero mese di maggio — si tennero il sabato alle 15:00 per non sovrapporsi al calendario delle manifestazioni europee.[87]

Le soste per impegni della Nazionale azzurra vennero stabilite all'8 settembre, 13 ottobre 2002 e 30 marzo 2003[88]: la pausa natalizia interessò il 29 dicembre 2002 e 5 gennaio 2003, con gli incontri del turno pasquale anticipati a sabato 19 aprile.[88]

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (18ª)
6 nov. 1-3 Atalanta-Modena 2-0 25 gen.
3-0 Chievo-Perugia 0-1 26 gen.
3-4 Empoli-Inter 0-3
1-0 Milan-Udinese 0-1
4-3 Parma-Brescia 1-1
0-1 Piacenza-Juventus 0-2
0-3 Reggina-Lazio 1-0
2-1 Roma-Como 0-2 25 gen.
2-1 Torino-Bologna 2-2 26 gen.
andata (2ª) 2ª giornata ritorno (19ª)
14 set. 2-1 Bologna-Roma 1-3 1° feb.
15 set. 1-2 Brescia-Piacenza 4-1
14 set. 0-2 Como-Empoli 0-0 2 feb.
1-0 Inter-Torino 2-0
15 set. 3-0 Juventus-Atalanta 1-1
2-3 Lazio-Chievo 1-1
14 set. 0-3 Modena-Milan 1-2
15 set. 2-0 Perugia-Reggina 1-3
1-1 Udinese-Parma 2-3


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (20ª)
22 set. 2-2 Atalanta-Bologna 3-2 9 feb.
1-2 Chievo-Brescia 0-0
21 set. 0-2 Empoli-Juventus 0-1 8 feb.
3-0 Milan-Perugia 0-1 9 feb.
22 set. 2-0 Parma-Como[89] 2-2
2-0 Piacenza-Udinese 1-2 8 feb.
1-2 Reggina-Inter 0-3 9 feb.
1-2 Roma-Modena 1-1
0-1 Torino-Lazio 1-1
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (21ª)
29 set. 1-0 Bologna-Piacenza 1-3 16 feb.
2-3 Brescia-Roma 0-0 15 feb.
1-1 Como-Reggina 1-4 16 feb.
2-1 Inter-Chievo 1-2 15 feb.
28 set. 2-2 Juventus-Parma 2-1 16 feb.
1-1 Lazio-Milan 2-2
29 set. 2-1 Modena-Torino 1-1
1-3 Perugia-Empoli 1-1
1-0 Udinese-Atalanta 0-0


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (22ª)
6 ott. 0-1 Atalanta-Lazio 0-0 23 feb.
2-0 Chievo-Modena 0-1
0-0 Empoli-Bologna 0-2
1-1 Juventus-Como[89] 3-1 23 feb.
6-0 Milan-Torino[90] 3-0
2-2 Parma-Perugia 2-1 23 feb.
1-4 Piacenza-Inter 1-3
5 ott. 2-2 Reggina-Brescia 1-2
4-1 Roma-Udinese 1-2
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (23ª)
20 ott. 1-4 Atalanta-Milan 3-3 2 mar.
3-0 Bologna-Brescia 0-0 1° mar.
1-1 Como-Piacenza 1-0 2 mar.
19 ott. 1-3 Empoli-Roma 1-3
1-1 Inter-Juventus 0-3
20 ott. 3-0 Lazio-Perugia 2-2
2-1 Modena-Parma 1-1 1° mar.
1-0 Torino-Chievo 2-3 2 mar.
1-0 Udinese-Reggina 2-3


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (24ª)
27 ott. 1-1 Brescia-Como 1-1 9 mar.
26 ott. 3-2 Chievo-Milan 0-0
27 ott. 2-0 Inter-Bologna 2-1 8 mar.
26 ott. 1-0 Juventus-Udinese 1-0 9 mar.
27 ott. 2-2 Lazio-Roma 1-1 8 mar.
2-1 Parma-Atalanta 0-0 9 mar.
2-0 Perugia-Modena 1-1
1-2 Piacenza-Empoli 1-3
2-1 Reggina-Torino[91] 0-1
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (25ª)
3 nov. 2-0 Atalanta-Piacenza 0-2 16 mar.
0-2 Como-Inter 0-4
1-2 Empoli-Lazio 1-4
2-0 Milan-Reggina 0-0 15 mar.
0-1 Modena-Juventus 0-3
0-1 Parma-Chievo 4-0 16 mar.
2-2 Roma-Perugia 0-1
2 nov. 0-2 Torino-Brescia 0-1
0-0 Udinese-Bologna 0-1


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (26ª)
10 nov. 1-0 Bologna-Como 1-5 23 mar.
0-2 Brescia-Empoli 0-0
4-1 Chievo-Atalanta 0-1
9 nov. 1-2 Inter-Udinese 1-2
10 nov. 2-1 Juventus-Milan 1-2 22 mar.
0-0 Lazio-Parma 1-2 23 mar.
2-1 Perugia-Torino[91] 1-2
9 nov. 1-1 Piacenza-Roma 0-3
10 nov. 0-1 Reggina-Modena 1-2 22 mar.
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (27ª)
17 nov. 2-0 Atalanta-Brescia 0-3 6 apr.
16 nov. 2-1 Bologna-Perugia 1-1
17 nov. 1-3 Como-Lazio 0-3
4-2 Empoli-Reggina 0-1
2-1 Milan-Parma 0-1 5 apr.
1-0 Modena-Piacenza 3-3 6 apr.
16 nov. 2-2 Roma-Inter 3-3
17 nov. 0-4 Torino-Juventus 0-2 5 apr.
2-1 Udinese-Chievo 0-3 6 apr.


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (28ª)
24 nov. 1-1 Brescia-Udinese 0-0 13 apr.
1-0 Chievo-Empoli 1-2
23 nov. 1-1 Juventus-Bologna 2-2
24 nov. 4-0 Lazio-Modena 0-0
23 nov. 1-0 Milan-Inter 1-0 12 apr.
24 nov. 3-0 Parma-Roma 1-2 13 apr.
3-0 Perugia-Como 1-1 12 apr.
1-0 Piacenza-Torino[92] 3-1 13 apr.
1-1 Reggina-Atalanta 1-1
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (29ª)
1º dic. 0-2 Atalanta-Perugia 0-1 19 apr.
3-0 Bologna-Modena 2-3
a tav. 0-2 [93] Como-Udinese 2-3
1º dic. 1-1 Empoli-Milan 1-0
4-0 Inter-Brescia 1-0
2-3 Piacenza-Lazio 1-2
30 nov. 1-1 Reggina-Chievo 1-2
1º dic. 2-2 Roma-Juventus 1-2
0-4 Torino-Parma 0-1


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (30ª)
8 dic. 2-0 Brescia-Juventus 1-2 27 apr.
0-0 Chievo-Bologna 1-1
7 dic. 3-3 Lazio-Inter 1-1
1-0 Milan-Roma 1-2 26 apr.
8 dic. 1-1 Modena-Como 0-0 27 apr.
2-0 Parma-Reggina 0-0
0-0 Perugia-Piacenza 1-5
6 gen. 1-1 [94] Torino-Atalanta 2-2 26 apr.
8 dic. 2-1 Udinese-Empoli 1-1 27 apr.
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (31ª)
14 dic. 2-1 Bologna-Parma 2-1 3 mag.
15 dic. 3-1 Brescia-Perugia 0-0
1-2 Como-Milan 0-2
1-0 Empoli-Modena 1-1
1-0 Inter-Atalanta 1-1
1-2 Juventus-Lazio 0-0
14 dic. 0-3 Piacenza-Chievo 1-3
15 dic. 3-0 Roma-Reggina 3-2
1-1 Udinese-Torino[91] 1-0


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (32ª)
22 dic. 2-2 Atalanta-Empoli 0-0 10 mag.
2-0 Chievo-Como 4-2
1-1 Lazio-Bologna 2-0
0-0 Milan-Brescia 0-1
21 dic. 0-1 Modena-Udinese 1-2
22 dic. 1-2 Parma-Inter 1-1
0-1 Perugia-Juventus 2-2
3-1 Reggina-Piacenza 2-2
21 dic. 0-1 Torino-Roma 1-3
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (33ª)
12 gen. 0-2 Bologna-Milan 1-3 17 mag.
11 gen. 0-0 Brescia-Lazio 1-3
12 gen. 1-1 [91] Como-Atalanta 1-2
11 gen. 1-1 Empoli-Torino[91] 1-1
12 gen. 2-0 Inter-Modena 2-0
5-0 Juventus-Reggina 1-2
1-1 Piacenza-Parma 2-3
0-1 Roma-Chievo 0-0
0-0 Udinese-Perugia 2-0


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (34ª)
19 gen. 2-1 Atalanta-Roma 2-1 24 mag.
1-4 Chievo-Juventus 3-4
2-1 Lazio-Udinese 1-2
2-1 Milan-Piacenza 2-4
0-0 Modena-Brescia 2-2
18 gen. 2-0 Parma-Empoli 2-0
19 gen. 4-1 Perugia-Inter 2-2
18 gen. 1-0 Reggina-Bologna 2-0
19 gen. 0-0 Torino-Como 0-1

Spareggi[modifica | modifica wikitesto]

Spareggio salvezza[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
Reggina 0-0 Atalanta Reggio Calabria, 29 maggio 2003
Atalanta 1-2 Reggina Bergamo, 2 giugno 2003

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————————————
InterInterJuvLazMilanMilIntJuventus
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª31ª32ª33ª34ª

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: Juventus (21)
  • Minor numero di partite perse: Juventus, Lazio (4)
  • Massimo dei pareggi: Brescia, Lazio (15)
  • Minor numero di partite vinte: Como, Torino (4)
  • Maggior numero di partite perse: Torino (21)
  • Minimo dei pareggi: Piacenza (6)
  • Miglior attacco: Inter, Juventus (64)
  • Miglior difesa: Juventus (29)
  • Miglior differenza reti: Juventus (35)
  • Peggior attacco: Torino (23)
  • Peggior difesa: Piacenza (62)
  • Peggior differenza reti: Torino (−35)
  • Partita con più reti segnate: Empoli-Inter 3-4, Parma-Brescia 4-3, Juventus-Chievo 4-3 (7)
  • Partita con il maggior scarto di reti: Milan-Torino 6-0 (6)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Da segnalare la quadripletta messa a segno da Christian Vieri in Inter-Brescia 4-0 della 12ª giornata.[95]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Giocatore Squadra
24 2 Italia Christian Vieri Inter
18 4 Romania Adrian Mutu Parma
17 1 Italia Filippo Inzaghi Milan
16 5 Italia Alessandro Del Piero Juventus
15 Brasile Adriano Parma
15 4 Argentina Claudio López Lazio
14 1 Italia Dario Hübner Piacenza
14 2 Italia Francesco Totti Roma
13 Italia Antonio Di Natale Empoli
12 5 Italia Roberto Baggio Brescia
12 5 Italia Giuseppe Signori Bologna
10 Italia Emiliano Bonazzoli Reggina
10 Italia Bernardo Corradi Lazio
10 1 Argentina Julio Ricardo Cruz Bologna
10 3 Italia Cristiano Doni Atalanta

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 2002-03: 25.474[96]

Club Pos. Media Max. Totale Abbonamenti
Inter 1 61.943 76.660 1.053.023 49.246
Milan 2 61.534 78.843 1.046.074 50.726
Roma 3 57.160 74.313 971.720 48.213
Lazio 4 44.129 69.877 750.188 28.431
Juventus 5 39.771 57.762 676.106 33.438
Reggina 6 24.658 26.640 420.728 23.465
Bologna 7 24.489 36.178 416.310 17.069
Chievo 8 16.902 34.544 287.336 10.000
Udinese 9 16.859 26.694 286.608 13.637
Parma 10 16.306 25.603 277.198 11.544
Brescia 11 15.739 22.039 267.569 9.186
Atalanta 12 15.483 23.647 263.213 10.958
Torino 13 14.870 32.947 252.794 11.418
Modena 14 14.291 16.227 242.952 12.762
Perugia 15 10.311 22.020 175.281 4.731
Empoli 16 9.127 18.700 155.166 3.755
Piacenza 17 8.198 15.029 175.281 5.379
Como 18 7.320 12.452 124.442 4.838

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Calabrese, Il calcio ha deciso: Fiorentina in C2, in la Repubblica, 7 agosto 2002, p. 49.
  2. ^ Campionato di calcio fermato solo dalla guerra, su repubblica.it, 20 agosto 2002.
  3. ^ Le "piccole" insistono: "Il campionato non parte", su repubblica.it, 3 settembre 2002.
  4. ^ a b Comunicato ufficiale n. 48 (PDF), su legaseriea.it, 16 settembre 2002.
  5. ^ Luigi Pastore, Cuper riprende in mano l'Inter, in la Repubblica, 25 giugno 2002, p. 44.
  6. ^ Andrea Elefante, Seedorf dice sì al Milan, in La Gazzetta dello Sport, 6 giugno 2002.
  7. ^ Andrea Schianchi, Ore 16.30: Cannavaro all'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 8 agosto 2002.
  8. ^ Carlo Laudisa e Stefano Boldrini, Il sogno di Crespo, in La Gazzetta dello Sport, 1º settembre 2002.
  9. ^ Gianni Piva e Andrea Sorrentino, Mercato, in la Repubblica, 18 gennaio 2003, p. 53.
  10. ^ Mattia Chiusano, Sensi: Batistuta? Che fregatura all'Inter, in la Repubblica, 4 aprile 2003.
  11. ^ Carlo Laudisa e Stefano Cieri, Nesta-Milan: accordo su tutto, in La Gazzetta dello Sport, 31 agosto 2002.
  12. ^ Rivaldo firma per il Milan, su repubblica.it, 27 luglio 2002.
  13. ^ (EN) Juventus sign Camoranesi from Verona, su it.uefa.com, 12 luglio 2002.
  14. ^ Germano Bovolenta, Zambrotta, l'uomo che corre, in La Gazzetta dello Sport, 25 febbraio 2004.
  15. ^ Giampietro Agus, Niente Francia per Trezeguet: la Juve lo blocca, in La Gazzetta dello Sport, 9 ottobre 2002.
  16. ^ G.B., Adriano al Parma, in La Gazzetta dello Sport, 7 giugno 2002.
  17. ^ Sebastiano Vernazza, Mutu-Adriano: che coppia!, in La Gazzetta dello Sport, 16 settembre 2002.
  18. ^ Andrea Masala, Bierhoff a Chievo per chiudere in bellezza, in La Gazzetta dello Sport, 12 settembre 2002.
  19. ^ Luca Calamai, «Io sono Luciano, non Eriberto», in La Gazzetta dello Sport, 23 agosto 2002.
  20. ^ Maurizio Crosetti, Luciano, l'ala dalla doppia vita, su repubblica.it, 24 agosto 2002.
  21. ^ Gaetano Imparato, Alessio Da Ronch, Claudio Ghisalberti e Giovanni Finocchiaro, È subito Nakamura, in La Gazzetta dello Sport, 15 agosto 2002.
  22. ^ Gianfranco Ricci, Gaucci caccia Ahn da Perugia, in La Gazzetta dello Sport, 19 giugno 2002.
  23. ^ Le pagelle di un anno: Pavel e Del Piero eccellenti, su corriere.it.
  24. ^ Gianni Mura, Intervista al campionato, su repubblica.it, 14 settembre 2002.
  25. ^ Alberto Cerruti, L'Inter posa la prima pietra, in La Gazzetta dello Sport, 15 settembre 2002.
  26. ^ Claudio Gregori e Andrea Schianchi, Il Milan replica con tre sassate, in La Gazzetta dello Sport, 15 settembre 2002.
  27. ^ Alberto Cerruti, L'ultimo respiro è dell'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 23 settembre 2002.
  28. ^ Paolo Condò e Andrea Elefante, Vieri porta in fuga l'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 30 settembre 2002.
  29. ^ Il Como fa tremare una spenta Juventus, su repubblica.it, 6 ottobre 2002.
  30. ^ Giancarlo Laurenzi, Fontana salva il primato di un'Inter senza gioco, in La Stampa, 7 ottobre 2002, p. 39.
  31. ^ Andrea Elefante e Lodovico Maradei, Toldo: «Dai, lasciatemi il gol», in La Gazzetta dello Sport, 21 ottobre 2002.
  32. ^ Claudio Gregori e Nicolò Licata, «Questa Roma forte come Milan e Juve», in La Gazzetta dello Sport, 21 ottobre 2002.
  33. ^ Alberto Cerruti, L'Inter cade sul più bello, in La Gazzetta dello Sport, 10 novembre 2002.
  34. ^ Lodovico Maradei, Andrea Masala e Andrea Schianchi, Il Parma crea, il Milan incassa, in La Gazzetta dello Sport, 18 novembre 2002.
  35. ^ Lodovico Maradei, Il derby ai diavoli brasiliani, in La Gazzetta dello Sport, 24 novembre 2002.
  36. ^ Luigi Garlando, Lazio prima contro tutti, in La Gazzetta dello Sport, 2 dicembre 2002.
  37. ^ Lodovico Maradei, Antonello Capone e Giampietro Agus, Piccolo grandissimo Emre, in La Gazzetta dello Sport, 8 dicembre 2002.
  38. ^ Nicola Cecere, Mirko Graziano e Claudio Ghisalberti, Kallon scaccia i fantasmi, in La Gazzetta dello Sport, 16 dicembre 2002.
  39. ^ Un Brescia perfetto blocca il Milan, su repubblica.it, 22 dicembre 2002.
  40. ^ Enrico Currò, Il derby continuo di Toldo: "Inter granito, Milan cristallo", su repubblica.it, 5 gennaio 2003.
  41. ^ Alberto Cerruti, L'Inter dà spettacolo, in La Gazzetta dello Sport, 13 gennaio 2003.
  42. ^ Alberto Cerruti, Male l'Inter, peggio l'arbitro, in La Gazzetta dello Sport, 20 gennaio 2003.
  43. ^ Milan, mezzo scudetto, in La Stampa, 20 gennaio 2003, p. 33.
  44. ^ Marco Ansaldo, Trezeguet, magico tris nella Juve anti-nebbia, in La Stampa, 20 gennaio 2003, p. 33.
  45. ^ Giovanni Egidio, Bologna esagerato a ritmo d'Europa, in la Repubblica, 20 gennaio 2003, p. 3.
  46. ^ Simone Monari, Baggio non inventa più, il Modena s'accontenta, in la Repubblica, 20 gennaio 2003, p. 44.
  47. ^ Massimo Novelli, Noia e fischi per Torino-Como, in la Repubblica, 20 gennaio 2003, p. 44.
  48. ^ Sebastiano Vernazza, Claudio Ghisalberti e Massimo Cecchini, Como e arbitro, in La Gazzetta dello Sport, 26 gennaio 2003.
  49. ^ Alessandro De Calò e Giampietro Agus, La firma di Pinturicchio, in La Gazzetta dello Sport, 27 gennaio 2003.
  50. ^ L'Inter brutta ma spietata affonda il Toro al Delle Alpi, su repubblica.it, 2 febbraio 2003.
  51. ^ Alberto Cerruti e Giancarlo Tavan, Racalbuto male, l'Inter pure, in La Gazzetta dello Sport, 16 febbraio 2003.
  52. ^ Nedved guida i resti della Juve, per il Como non c'è scampo, su repubblica.it, 22 febbraio 2003.
  53. ^ Lodovico Maradei, Inter, lampi accecanti, in La Gazzetta dello Sport, 24 febbraio 2003.
  54. ^ Germano Bovolenta, Vinci (o rimonti) a Torino, vinci lo scudetto, in La Gazzetta dello Sport, 1º marzo 2003.
  55. ^ Nedved devastante, la Juventus vola, su repubblica.it, 2 marzo 2003.
  56. ^ È Parma show, travolto il Chievo, su repubblica.it, 16 marzo 2003.
  57. ^ Brescia, vittoria-salvezza, su repubblica.it, 16 marzo 2003.
  58. ^ Mauro Butti, Il Como mette il Bologna in ginocchio, in La Stampa, 24 marzo 2003, p. 41.
  59. ^ L'Inter non riesce a vincere, la Juve adesso è più lontana, su repubblica.it, 6 aprile 2003.
  60. ^ Lodovico Maradei, Inzaghi chiude il capitolo Inter, in La Gazzetta dello Sport, 13 aprile 2003.
  61. ^ Marco Ansaldo, Juve, rinasce Del Piero, in La Stampa, 20 aprile 2003, p. 26.
  62. ^ Roberto Beccantini, La Juve di Del Piero «vede» lo scudetto, l'Inter scivola a −8, in La Stampa, 28 aprile 2003, p. 33.
  63. ^ Andrea Schianchi, Il Milan progetta le vacanze, in La Gazzetta dello Sport, 4 maggio 2003.
  64. ^ Claudio Gregori, Toro, l'agonia è finita, in La Gazzetta dello Sport, 4 maggio 2003.
  65. ^ Pareggio con il Perugia, è scudetto per la Juve, su repubblica.it, 10 maggio 2003.
  66. ^ Carlo Annovazzi, Così Milano piange le occasioni perdute, su repubblica.it, 10 maggio 2003.
  67. ^ F.C., A Bologna la Lazio non si ferma, in La Stampa, 11 maggio 2003, p. 32.
  68. ^ Vito Schembari, Piacenza, addio miracolo, in La Gazzetta dello Sport, 18 maggio 2003.
  69. ^ Piero Serantoni, Mancini, l'Inter si allontana, in La Stampa, 18 maggio 2003, p. 30.
  70. ^ Udinese, vittoria e Uefa, su repubblica.it, 24 maggio 2003.
  71. ^ Piero Serantoni, La Roma dà ragione a chi la contesta, in La Stampa, 25 maggio 2003, p. 29.
  72. ^ Nicola Cecere e Francesco Bramardo, Juve relax, Chievo fuori, in La Gazzetta dello Sport, 25 maggio 2003.
  73. ^ Roberto Timpini, Modena salvo, Brescia in Intertoto: la gioia è doppia, in La Stampa, 25 maggio 2003, p. 29.
  74. ^ Taibi para tutto, l'Atalanta si salva, su repubblica.it, 29 maggio 2003.
  75. ^ Paolo Rossi, Il Sud resta in A, la Reggina festeggia, su repubblica.it, 2 giugno 2003.
  76. ^ Sebastiano Vernazza, Urlo Reggina: il Sud resta in A, in La Gazzetta dello Sport, 3 giugno 2003.
  77. ^ Melegari, 575.
  78. ^ L'Atalanta esonera Vavassori, al suo posto Giancarlo Finardi, su repubblica.it, 21 aprile 2003.
  79. ^ (EN) Fascetti gets Como call, su uefa.com, 25 novembre 2002.
  80. ^ Licenziato Agostinelli, il Piacenza a Gigi Cagni, su repubblica.it, 3 febbraio 2003.
  81. ^ La Reggina licenzia Mutti, De Canio è il nuovo allenatore, su repubblica.it, 7 novembre 2002.
  82. ^ Luca Curino, Francesco Bramardo e Fabrizio Turco, «Questo Toro è da A», in La Gazzetta dello Sport, 26 ottobre 2002.
  83. ^ Francesco Bramardo, Ulivieri ciao, in La Gazzetta dello Sport, 24 febbraio 2003.
  84. ^ (EN) Ferri sails in for Torino job, su uefa.com, 15 aprile 2003.
  85. ^ Ammesso ai gironi di Champions League in quanto detentrice del titolo.
  86. ^ Il Milan, vincitore della Coppa Italia, è gia qualificato in una coppa europea. La Roma si qualifica in Coppa UEFA come finalista perdente.
  87. ^ Comunicato Ufficiale n. 322 (PDF), su legaseriea.it, 2 maggio 2003.
  88. ^ a b Varato il calendario della A ma è scontro sulla pay-tv, su repubblica.it, 1º agosto 2002.
  89. ^ a b Giocata a Piacenza.
  90. ^ Partita sospesa al 63° sul 3-0 per il Milan per lancio di fumogeni e oggetti in campo oltre ad una tentata invasione di campo da parte dei tifosi torinisti. Il giudice sportivo omologa il risultato sul campo.
  91. ^ a b c d e Giocata a Reggio Emilia.
  92. ^ Giocata a Parma.
  93. ^ Partita prevista per il 30 novembre e rinviata per maltempo. Recupero disputato il 18 dicembre e sospeso all'82° per lancio di oggetti in campo sul punteggio di 0-1; risultato a tavolino.
  94. ^ Recupero della partita prevista per l'8 dicembre e rinviata a causa della scomparsa del medico sociale atalantino.
  95. ^ Serie A 2002-2003 Rsssf.com
  96. ^ Statistiche Spettatori Serie A 2002-2003 Attendance Statistics of Serie A (1st Div) 2002-2003

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]