Luigi Cagni (allenatore)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Luigi Cagni
Luigi Cagni (Sambenedettese).jpg
Cagni alla Sambenedettese nei primi anni 1980
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Termine carriera 1988 - giocatore
Carriera
Giovanili
1964-1969Brescia
Squadre di club1
1969-1978Brescia262 (3)
1978-1987Sambenedettese262 (2)
1987-1988Ospitaletto8 (0)
Carriera da allenatore
1988-1989BresciaPrimavera
1989-1990Centese
1990-1996Piacenza
1996-1998Verona
1998-1999Genoa
1999-2000Salernitana
2000Salernitana
2000-2001Sampdoria
2003-2004Piacenza
2004-2005Catanzaro
2006-2007Empoli
2008Empoli
2008Parma
2011-2012Vicenza
2012Vicenza
2013Spezia
2015SampdoriaVice
2017Brescia
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 31 maggio 2017

Luigi Cagni detto "Gigi" (Brescia, 14 giugno 1950) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Avendo disputato 483 incontri, è attualmente il calciatore più presente nel campionato di Serie B.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato la carriera come terzino sinistro[1], spesso impiegato con compiti di marcatore puro anche a causa dei suoi limiti tecnici[2][3]. Nelle ultime annate alla Sambenedettese ha arretrato il suo raggio d'azione nel ruolo di libero[1].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Fautore del 4-3-3[4][5] e della zona mista[3] (in cui era previsto l'impiego stabile di un libero)[6], negli anni 1990 ha ripudiato apertamente il gioco a zona di stampo sacchiano[6][7], e per questo è stato tacciato di difensivismo[8]. Predilige particolarmente il gioco sulle fasce finalizzato al cross[8][9], per sfruttare le caratteristiche di un centravanti forte nel gioco aereo e di sponda[4].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto alle giovanili del Brescia[1][10], vince con le Rondinelle il Campionato Primavera e il Campionato De Martino nel 1969[10]. Col Brescia debutta in Serie A, il 25 gennaio 1970 opposto al Cagliari di Gigi Riva. In quella stagione gioca in tutto 8 gare, le uniche in massima serie; nelle otto annate successive disputa altrettanti campionati cadetti coi bresciani, sempre da terzino sinistro titolare[10]. Nel 1978, a 28 anni, inizia ad accusare problemi fisici[1], e nel mercato di riparazione è ceduto alla Sambenedettese[1][10], dove ottiene la salvezza nella prima stagione e retrocede in Serie C1 nella seconda.

Cagni (accosciato, primo a destra) nel Brescia della stagione 1971-1972

Trentenne, Nedo Sonetti lo riconverte nel ruolo di libero[1], nel quale disputa i successivi sette campionati con la maglia rossoblu, diventando bandiera e capitano[1]. Ottiene la promozione in Serie B nel campionato 1980-1981, e nella stagione successiva realizza un gol da oltre 35 metri a Marassi, contro la Sampdoria[11]. Nel 1986, a seguito del secondo scandalo calcioscommesse, è squalificato 4 mesi per non aver denunciato chi aveva tentato di corromperlo[12][13]. Nel 1987 lascia la Sambenedettese e il campionato cadetto, dopo 16 stagioni e 483 presenze (record per la categoria)[1][11], per chiudere la carriera a 38 anni, con una breve tappa nell'Ospitaletto[1], conclusa all'ultimo posto in classifica con retrocessione in Serie C2.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia tornando al Brescia, di cui allena la Primavera nel 1988.[3] L'anno successivo è alla guida della Centese[3][8] in Serie C2 centrando il quarto posto e nel 1990 inizia l'esperienza al Piacenza, in Serie C1.[8][14] Resta nella città emiliana per sei anni, ottenendo immediatamente la promozione in Serie B[14] e successivamente, nel 1993, la prima promozione in Serie A della storia del sodalizio piacentino.[6] Dopo la retrocessione del 1994, ottiene la seconda promozione in massima serie vincendo il campionato di Serie B 1994-1995[15], e l'anno successivo, dopo essere stato corteggiato dal Napoli di Ferlaino e dall'Inter di Massimo Moratti[16], porta il Piacenza alla sua prima salvezza in Serie A.[17][18]

Nel 1996 lascia[18] il club emiliano per approdare al Verona, neopromosso in Serie.A.[19] La squadra finisce al terz'ultimo posto in classifica retrocedendo in Serie B, e Cagni, inizialmente riconfermato, è esonerato nel corso del campionato 1997-1998 da Giambattista Pastorello, a causa di cattivi risultati ottenuti e col Verona in zona retrocessione.[20] Nelle due annate successive subentra sulle panchine di Genoa e Salernitana, rimpiazzando rispettivamente (Giuseppe Pillon)[21] e Adriano Cadregari.[22] L'esperienza in Campania, conclusa col piazzamento di centroclassifica, è particolarmente travagliata: a marzo è esonerato a favore del rientrante Cadregari[23], ma una settimana dopo è richiamato alla guida della squadra.[24]

Nel 2000, sempre in Serie B, è ingaggiato dalla Sampdoria: ottiene il quinto posto nella stagione 2000-2001[25], nell'annata successiva è esonerato e sostituito da Gianfranco Bellotto a inizio campionato.[26] A febbraio 2003 torna a Piacenza in Serie A, sostituendo l'esonerato Andrea Agostinelli: retrocede[27] in Serie B e rimane alla guida della squadra nel campionato cadetto, al termine del quale lascia l'incarico per contrasti con la dirigenza.[28] Nel 2004-2005 affronta la negativa esperienza in Serie B a Catanzaro, subentrando all'esonerato Piero Braglia[29] e dimettendosi pochi mesi dopo a seguito della sconfitta in casa con l'Ascoli (2-3)[30], col Catanzaro in zona retrocessione al terz'ultimo posto in classifica; nel 2014 dichiarerà: «A Catanzaro ho vissuto l'esperienza calcistica più brutta della mia carriera».[31] Nel gennaio 2006 è ingaggiato a campionato in corso dall'Empoli[32], in Serie A, portandolo alla qualificazione in Coppa UEFA nella stagione 2006-2007,[33] in cui verrà eliminato al primo turno dei preliminari. A causa degli scarsi risultati (7 sconfitte, 4 pari, 2 vittorie tra cui una clamorosa a San Siro per 1-0 contro il Milan) e delle difficoltà della squadra a segnare (7 gol fatti e 19 subìti in 13 gare)[33] e del penultimo posto in classifica a 10 punti, nella stagione 2007-2008 è esonerato a favore di Alberto Malesani[33] per poi essere richiamato il 31 marzo 2008 con la squadra all'ultimo posto solitario in classifica con 26 punti.[34] Malgrado una ripresa che vede la squadra ottenere 10 punti nelle ultime sette partite, all'ultima gara di campionato, arriva la retrocessione in Serie B nonostante l'affermazione contro il Livorno per 2-1 e per un'ora l'Empoli fosse virtualmente salvo.[35]

Il 29 maggio 2008 firma col Parma, appena retrocesso in Serie B.[36] Dopo aver ottenuto 6 punti nelle prime 6 gare, il 30 settembre 2008 è esonerato, con la squadra al 14º posto in classifica.[37]. Il 23 maggio 2010, nel corso della trasmissione 90º minuto Serie B alla quale partecipa come opinionista, confida di essere stato contattato dalla nazionale panamense per ricoprire l'incarico di allenatore.[38] Il 6 ottobre 2011 è chiamato in Serie B alla guida del L.R. Vicenza, dopo l'esonero di Silvio Baldini.[39] Viene esonerato il 4 marzo 2012 dopo la sconfitta esterna per 3-0 col Varese;[40] il 29 aprile 2012 è richiamato alla guida tecnica della squadra dopo la sconfitta interna per 0-1 con la Nocerina[41][42], a 5 gare da fine campionato, per tentare la salvezza della squadra. Ottiene 10 punti nelle ultime 5 gare portando il Vicenza ai play-out, dove, sconfitto dall'Empoli 3-2 nella gara di ritorno, retrocede in Lega Pro Prima Divisione[43]; contestualmente alla retrocessione, rescinde il contratto coi berici.

Il 23 febbraio 2013 è chiamato dallo Spezia in Serie B per sostituire l'esonerato Gianluca Atzori, diventando il terzo tecnico dei liguri da inizio stagione.[44] Esordisce sulla panchina degli aquilotti il 26 febbraio successivo, col pari sul campo della Reggina.[45] L'11 maggio seguente conquista la salvezza matematica con la squadra ligure con una gara d'anticipo, pareggiando 1-1 sul campo del Padova.[46] Chiude il campionato al 13º posto a 51 punti, non venendo riconfermato.[47]

A due anni di distanza dall'ultima apparizione in panchina, a inizio stagione 2015-2016 è allenatore in seconda alla Sampdoria di Walter Zenga, suo ex compagno alla Sambenedettese dal 1980 al 1982.[48] Il 2 settembre, dopo l'eliminazione in Europa League e le prime due giornate di campionato, è esonerato,[49] probabilmente a causa del logoramento dei suoi rapporti con Zenga.[50]

Dal 12 marzo 2017 è il nuovo allenatore del Brescia, squadra della sua città, sostituendo l'esonerato Cristian Brocchi.[51] In dodici partite, ottiene quattro vittorie, sette pareggi e una sola sconfitta (1-3 contro la SPAL, poi vincitrice del campionato),[52] centrando l'obiettivo della salvezza nella Serie B 2016-2017. Terminata la stagione, sceglie però di non rimanere, giudicando l'impresa irripetibile e volendo lasciare un bel ricordo alla piazza.[53]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 18 maggio 2017. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1989-1990 Italia Centese C2 34 10 19 5 CI-C ? ? ? ? - - - - - - - - - - 34 10 19 5 29,41
1990-1991 Italia Piacenza C1 34 15 15 4 CI-C 10 4 4 2 - - - - - - - - - - 44 19 19 6 43,18
1991-1992 B 38 11 14 13 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 40 11 15 14 27,50
1992-1993 B 38 17 14 7 CI 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 39 17 15 7 43,59
1993-1994 A 34 8 14 12 CI 6 2 2 2 - - - - - - - - - - 40 10 16 14 25,00
1994-1995 B 38 19 14 5 CI 5 2 1 2 - - - - - CAI 4 0 3 1 47 21 18 8 44,68
1995-1996 A 34 9 10 15 CI 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 35 9 11 15 25,71
1996-1997 Italia Verona A 34 6 9 19 CI 3 1 1 1 - - - - - - - - - - 37 7 10 20 18,92
1997-mar. 1998 B 27 9 6 12 CI 4 2 0 2 - - - - - - - - - - 31 11 6 14 35,48
Totale Verona 61 15 15 31 7 3 1 3 - - - - - - - - 68 18 16 34 26,47
ott. 1998-1999 Italia Genoa B 34 9 16 9 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 34 9 16 9 26,47
1999-2000 Italia Salernitana B 32 13 9 10 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 32 13 9 10 40,63
2000-2001 Italia Sampdoria B 38 16 16 6 CI 7 4 2 1 - - - - - - - - - - 45 20 18 7 44,44
ago.-set. 2001 B 4 0 1 3 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 7 2 1 4 28,57
Totale Sampdoria 42 16 17 9 10 6 2 2 - - - - - - - - 52 22 19 11 42,31
feb.-mag. 2003 Italia Piacenza A 15 5 2 8 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 15 5 2 8 33,33
2003-2004 B 46 17 17 12 CI 3 1 0 2 - - - - - - - - - - 49 18 17 14 36,73
Totale Piacenza 277 101 100 76 28 9 10 9 - - - - - - - - 305 110 110 85 36,07
2004-2005 Italia Catanzaro B 20 4 5 11 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 20 4 5 11 20,00
gen.-mag. 2006 Italia Empoli A 18 8 2 8 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 18 8 2 8 44,44
2006-2007 A 38 14 12 12 CI 4 2 0 2 - - - - - - - - - - 42 16 12 14 38,10
2007-2008 A 20 5 5 10 CI 0 0 0 0 CU 2 1 0 1 - - - - - 22 6 5 11 27,27
Totale Empoli 76 27 19 30 4 2 0 2 2 1 0 1 - - - - 82 30 19 33 36,59
lug.-set. 2008 Italia Parma B 6 1 3 2 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 8 2 3 3 25,00
2011-2012 Italia Vicenza B 26+2[54] 9 9+1 8+1 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 28 9 10 9 32,14
feb. giu. 2013 Italia Spezia B 15 4 7 4 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 15 4 7 4 26,67
mar.-giu. 2017 Italia Brescia B 12 4 7 1 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 12 4 7 1 33,33
Totale carriera 635+2 213 226+1 196+1 51 21 13 17 2 1 0 1 4 0 3 1 694 235 243 216 33,86

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Brescia: 1968-1969 (Serie B)
Brescia: 1968-1969 (Serie B)

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Piacenza: 1990-1991 (girone A)
Piacenza: 1994-1995

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i 30 anni ad inseguire un pallone gigicagni.wordpress.com
  2. ^ ' SONO STRESSATO, ANZI NO' la Repubblica, 15 dicembre 1993, p. 29.
  3. ^ a b c d P.Gentilotti, S.Gavardi, Piacenza: i colori del sogno, ed. Sperling&Kupfer, 1994, pp. 28-31.
  4. ^ a b 4-3-3 : Composizione e movimenti gigicagni.wordpress.com
  5. ^ INTERVISTA A MISTER GIGI CAGNI, TECNICO DEL VICENZA mistercottone.com
  6. ^ a b c FREDDO PIACENZA, ' SCUSATE IL DISTURBO' la Repubblica, 15 giugno 1993, p. 29.
  7. ^ LA SCELTA DI CAGNI ' LO SPETTACOLO NO' la Repubblica, 12 agosto 1993, p. 27.
  8. ^ a b c d MOMENTI INDIMENTICABILI gigicagni.wordpress.com
  9. ^ Gavazzi e Vicenza, un tunnel per due campioni. L'attaccante: «Ma ora l'incubo è finito» ilgiornaledivicenza.it
  10. ^ a b c d Biografia gigicagni.wordpress.com
  11. ^ a b Amarcord: Gigi Cagni e quel gran gol del 1981 a Marassi rivieraoggi.it
  12. ^ (EN) Sentences of the C.A.F. (Federal Court of Appeal) on the betting scandal rsssf.com
  13. ^ Lo scandalo calcioscommesse 1986 storiapiacenza1919.it
  14. ^ a b Stagione 1990-1991 storiapiacenza1919.it
  15. ^ Stagione 1994-1995 storiapiacenza1919.it
  16. ^ Fermi, la colpa è mia la Repubblica, 18 settembre 1995, p. 32.
  17. ^ Stagione 1995-1996 storiapiacenza1919.it
  18. ^ a b Cagni si salva e se ne va, in Corriere della Sera, 6 maggio 1996 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2014).
  19. ^ ' ATTENTI, SALVEZZA DIFFICILE' la Repubblica, 22 agosto 1996, p. 40.
  20. ^ Verona battuto Cagni cacciato, in Corriere della Sera, 22 marzo 1998 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2015).
  21. ^ Cagni nuovo tecnico del Genoa, in Corriere della Sera, 2 ottobre 1998 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2014).
  22. ^ NOTIZIE DI SPORT la Repubblica, 29 settembre 1999, p. 58.
  23. ^ Caos Salernitana: licenziato Cagni La Repubblica, 21 marzo 2000
  24. ^ Salernitana: ora è una farsa via Cadregari, torna Cagni La Repubblica, 29 marzo 2000
  25. ^ Samp: tocca a Cagni La Repubblica, 28 giugno 2000
  26. ^ La Samp ha scelto il nuovo tecnico. È Bellotto, ex allenatore del Cagliari Corriere della Sera, 20 settembre 2001, p. 46.
  27. ^ Stagione 2002-2003 storiapiacenza1919.it
  28. ^ Stagione 2003-2004 storiapiacenza1919.it
  29. ^ Catanzaro arriva Cagni. Vavassori si dimette a Terni tuttomercatoweb.com
  30. ^ Bolchi nuovo tecnico del Catanzaro tuttomercatoweb.com
  31. ^ Gigi Cagni: "A Catanzaro l'esperienza più brutta della mia carriera", su tuttolegapro.com.
  32. ^ Empoli, via Somma ecco Cagni La Repubblica, 20 gennaio 2006
  33. ^ a b c L'Empoli esonera Cagni, la panchina a Malesani repubblica.it
  34. ^ Empoli: via Malesani, torna Cagni. A Catania Baldini fuori, ecco Zenga repubblica.it
  35. ^ L'Empoli vince ma non basta e saluta la A insieme al Livorno, su repubblica.it. URL consultato il 13 novembre 2019.
  36. ^ Cagliari, arriva Allegri. Il Parma riparte da Cagni La Gazzetta dello Sport, 29 maggio 2008
  37. ^ CAGNI SOLLEVATO DALL'INCARICO Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive. fcparma.com
  38. ^ Luigi Cagni: “Mi vuole Panama” calcionews24.com
  39. ^ Luigi Cagni è l’allenatore del Vicenza Calcio, su vicenzacalcio.com (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2015).
  40. ^ Esonerato Luigi Cagni, su vicenzacalcio.com (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2015).
  41. ^ Luigi Cagni ritorna alla guida della squadra Archiviato l'8 maggio 2012 in Internet Archive., in: Vicenza Calcio - Sito ufficiale, 29 aprile 2012
  42. ^ Vicenza calcio a un passo dalla C. Continui capovolgimenti in società: Il presidente richiama Cagni, in: Il Giornale di Vicenza, 29 aprile 2012
  43. ^ Playout: Empoli-Vicenza 3-2, biancorossi in LegaPro Archiviato il 5 marzo 2014 in Internet Archive. sport.it
  44. ^ Ufficiale, Luigi Cagni è il nuovo allenatore dello Spezia Acspezia.com
  45. ^ Reggina-Spezia, Cagni: “Mi interessava soprattutto la fase difensiva” Seriebnews.com
  46. ^ Cagni: "Questi tre mesi sono motivo di grande soddisfazione Acspezia.com
  47. ^ Ufficiale: non saranno rinnovati i rapporti con il DS Vitale e con mister Cagni Acspezia.com
  48. ^ Samp, Zenga sceglie Cagni: un amico come vice per allenare la difesa, su gazzetta.it. URL consultato il 13 novembre 2019.
  49. ^ Sampdoria, ufficiale: esonerato il vice-allenatore Cagni, al suo posto Pedone, su gianlucadimarzio.com. URL consultato il 13 novembre 2019.
  50. ^ Samp: esonerato Cagni, tecnico in seconda, Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2015.
  51. ^ Alfredo Pedullà, Cagni torna in cattedra. A casa sua, su alfredopedulla.com, 13 marzo 2017. URL consultato il 13 marzo 2017.
  52. ^ Tommaso Nelli, Gigi Cagni, quando la sostanza vince sull'immagine, su iogiocopulito.it, 30 maggio 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  53. ^ Cagni: «Ho fatto una cosa meravigliosa. Il futuro?...», su giornaledibrescia.it. URL consultato il 5 giugno 2017.
  54. ^ Play-out.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]