Luigi Cagni (allenatore)

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Luigi Cagni
Associazione Calcio Brescia 1971-72.jpg
Una formazione del Brescia nel campionato 1971-72 Cagni è il primo in basso a destra.
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1988 - giocatore
Carriera
Giovanili
1964-1969 Brescia
Squadre di club1
1969-1978 Brescia 262 (3)
1978-1987 Sambenedettese 262 (2)
1987-1988 Ospitaletto 8 (0)
Carriera da allenatore
1988-1989 Brescia Giovanili
1989-1990 Centese
1990-1996 Piacenza
1996-1998 Verona
1998-1999 Genoa
1999-2000 Salernitana
2000-2002 Sampdoria
2002-2004 Piacenza
2004-2005 Catanzaro
2006-2007 Empoli
2008 Empoli
2008 Parma
2011-2012 Vicenza
2012 Vicenza
2013 Spezia
2013 Spezia
2015 Sampdoria Vice
2017 Brescia
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 31 maggio 2017

Luigi Cagni detto "Gigi" (Brescia, 14 giugno 1950) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Avendo disputato 483 incontri, è attualmente il calciatore più presente nel campionato di Serie B.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato la carriera come terzino sinistro[1], spesso impiegato con compiti di marcatore puro anche a causa dei suoi limiti tecnici[2][3]. Nelle ultime annate alla Sambenedettese ha arretrato il suo raggio d'azione nel ruolo di libero[1].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Fautore del 4-3-3[4][5] e della zona mista[3] (in cui era previsto l'impiego stabile di un libero)[6], negli anni Novanta ha ripudiato apertamente il gioco a zona di stampo sacchiano[6][7], e per questo è stato tacciato di difensivismo[8]. Predilige particolarmente il gioco sulle fasce finalizzato al cross[8][9], per sfruttare le caratteristiche di un centravanti forte nel gioco aereo e di sponda[4].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto alle giovanili del Brescia[1][10], vince con le Rondinelle il Campionato Primavera e il Campionato De Martino nel 1969[10]. Col Brescia debutta in Serie A, il 25 gennaio 1970 opposto al Cagliari di Gigi Riva. In quella stagione gioca in tutto 8 gare, le uniche in massima serie; nelle otto annate successive disputa altrettanti campionati cadetti coi bresciani, sempre da terzino sinistro titolare[10]. Nel 1978, a 28 anni, inizia ad accusare problemi fisici[1], e nel mercato di riparazione è ceduto alla Sambenedettese[1][10], dove ottiene la salvezza nella prima stagione e retrocede in Serie C1 nella seconda.

Trentenne, Nedo Sonetti lo riconverte nel ruolo di libero[1], nel quale disputa i successivi sette campionati con la maglia rossoblu, diventando bandiera e capitano[1]. Ottiene la promozione in Serie B nel campionato 1980-1981, e nella stagione successiva realizza un gol da oltre 35 metri a Marassi, contro la Sampdoria[11]. Nel 1986, a seguito del secondo scandalo calcioscommesse, è squalificato 4 mesi per non aver denunciato chi aveva tentato di corromperlo[12][13]. Nel 1987 lascia la Sambenedettese e il campionato cadetto, dopo 16 stagioni e 483 presenze (record per la categoria)[1][11], per chiudere la carriera a 38 anni, con una breve tappa nell'Ospitaletto[1], conclusa all'ultimo posto in classifica con retrocessione in Serie C2.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia tornando al Brescia, di cui allena la Primavera nel 1988.[3] L'anno successivo è alla guida della Centese[3][8] in Serie C2 centrando il quarto posto e nel 1990 inizia l'esperienza al Piacenza, in Serie C1.[8][14] Resta nella città emiliana per sei anni, ottenendo immediatamente la promozione in Serie B[14] e successivamente, nel 1993, la prima promozione in Serie A della storia del sodalizio piacentino.[6] Dopo la retrocessione del 1994, ottiene la seconda promozione in massima serie vincendo il campionato di Serie B 1994-1995[15], e l'anno successivo, dopo essere stato corteggiato dall'Inter di Massimo Moratti[16], porta il Piacenza alla sua prima salvezza in Serie A.[17][18]

Nel 1996 lascia il club emiliano[18] per approdare al Verona, neopromosso in Serie.A[19]. La squadra finisce al terz'ultimo posto in classifica retrocedendo in Serie B, e Cagni, inizialmente riconfermato, è esonerato nel corso del campionato 1997-1998 da Giambattista Pastorello, a causa di cattivi risultati ottenuti e col Verona in zona retrocessione.[20] Nelle due annate successive subentra sulle panchine di Genoa (al posto di Giuseppe Pillon[21]) e Salernitana, sostituendo Adriano Cadregari.[22] L'esperienza in Campania, conclusa col piazzamento di centroclassifica, è particolarmente travagliata: a marzo è esonerato a favore del rientrante Cadregari[23], ma una settimana dopo è richiamato alla guida della squadra.[24]

Nel 2000, sempre in Serie B, è ingaggiato dalla Sampdoria: ottiene il quinto posto nella stagione 2000-2001[25], nell'annata successiva è esonerato e sostituito da Gianfranco Bellotto a inizio campionato.[26] A febbraio 2003 torna a Piacenza in Serie A, sostituendo l'esonerato Andrea Agostinelli: retrocede[27] in Serie B e rimane alla guida della squadra nel campionato cadetto, al termine del quale lascia l'incarico per contrasti con la dirigenza.[28] Nel 2004-2005 affronta la negativa esperienza in Serie B a Catanzaro, subentrando all'esonerato Piero Braglia[29] e dimettendosi pochi mesi dopo a seguito della sconfitta in casa con l'Ascoli (2-3)[30], col Catanzaro in zona retrocessione al terz'ultimo posto in classifica. Nel 2014 dichiarerà "A Catanzaro ho vissuto l'esperienza calcistica più brutta della mia carriera".[31] Nel gennaio 2006 è ingaggiato a campionato in corso dall'Empoli[32], in Serie A, portandolo alla qualificazione in Coppa UEFA nella stagione 2006-2007,[33] in cui verrà eliminato al primo turno dei preliminari. A causa degli scarsi risultati (7 sconfitte, 4 pari, 2 vittorie), delle difficoltà della squadra a segnare (7 gol fatti e 19 subìti in 13 gare)[34] e del penultimo posto in classifica a 10 punti, nella stagione 2007-2008 è esonerato a favore di Alberto Malesani[33] per poi essere richiamato il 31 marzo 2008 con la squadra all'ultimo posto solitario in classifica.[35] All'ultima gara di campionato, arriva la retrocessione in Serie B.

Il 29 maggio 2008 firma per due anni col Parma, appena retrocesso in Serie B.[36] Dopo aver ottenuto 6 punti nelle prime 6 gare, il 30 settembre 2008 è esonerato, con la squadra al 14º posto in classifica.[37]. Il 23 maggio 2010, nel corso della trasmissione 90º minuto Serie B alla quale partecipa come opinionista, confida di essere stato contattato dalla nazionale panamense per ricoprire l'incarico di allenatore.[38] Il 6 ottobre 2011 è chiamato in Serie B alla guida del Vicenza, dopo l'esonero di Silvio Baldini[39]. Viene esonerato il 4 marzo 2012 dopo la sconfitta esterna per 3-0 col Varese[40]; il 29 aprile 2012 è richiamato alla guida tecnica della squadra dopo la sconfitta interna per 0-1 con la Nocerina[41][42], a 5 gare da fine campionato, per tentare la salvezza della squadra. Ottiene 10 punti nelle ultime 5 gare portando il Vicenza ai play-out, dove, sconfitto dall'Empoli 3-2 nella gara di ritorno, retrocede in Lega Pro Prima Divisione[43]; contestualmente alla retrocessione, rescinde il contratto coi berici.

Il 23 febbraio 2013 è chiamato dallo Spezia in Serie B per sostituire l'esonerato Gianluca Atzori, diventando il terzo tecnico dei liguri da inizio stagione.[44] Esordisce sulla panchina degli aquilotti il 26 febbraio successivo, col pari sul campo della Reggina.[45] L'11 maggio seguente conquista la salvezza matematica con la squadra ligure con una gara d'anticipo, pareggiando 1-1 sul campo del Padova.[46] Chiude il campionato al 13º posto a 51 punti, non venendo riconfermato.[47]

A due anni di distanza dall'ultima apparizione in panchina, a inizio stagione 2015-2016 è allenatore in seconda alla Sampdoria di Walter Zenga, suo ex compagno alla Sambenedettese dal 1980 al 1982.[48] Il 2 settembre, dopo l'eliminazione in Europa League e le prime due giornate di campionato, è esonerato,[49] probabilmente a causa del logoramento dei suoi rapporti con Zenga.[50]

Dal 12 marzo 2017 è il nuovo allenatore del Brescia, squadra della sua città, sostituendo l'esonerato Cristian Brocchi.[51] Al termine del campionato ottiene la salvezza nel campionato di Serie B 2016-2017 ma sceglie di non rimanere, giudicando l'impresa irripetibile e volendo lasciare un bel ricordo alla piazza. [52]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Brescia: 1968-1969
Brescia: 1968-1969
Sambenedettese: 1980-1981

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Piacenza: 1994-1995
Piacenza: 1990-1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i 30 anni ad inseguire un pallone gigicagni.wordpress.com
  2. ^ ' SONO STRESSATO, ANZI NO' La Repubblica, 15 dicembre 1993, pag.29
  3. ^ a b c d P.Gentilotti, S.Gavardi, Piacenza: i colori del sogno, ed. Sperling&Kupfer, 1994, pagg.28-31
  4. ^ a b 4-3-3 : Composizione e movimenti gigicagni.wordpress.com
  5. ^ INTERVISTA A MISTER GIGI CAGNI, TECNICO DEL VICENZA mistercottone.com
  6. ^ a b c FREDDO PIACENZA, ' SCUSATE IL DISTURBO' La Repubblica, 15 giugno 1993, pag.29
  7. ^ LA SCELTA DI CAGNI ' LO SPETTACOLO NO' La Repubblica, 12 agosto 1993, pag.27
  8. ^ a b c d MOMENTI INDIMENTICABILI gigicagni.wordpress.com
  9. ^ Gavazzi e Vicenza, un tunnel per due. L'attaccante: «Ma ora l'incubo è finito» ilgiornaledivicenza.it
  10. ^ a b c d Biografia gigicagni.wordpress.com
  11. ^ a b Amarcord: Gigi Cagni e quel gran gol del 1981 a Marassi rivieraoggi.it
  12. ^ (EN) Sentences of the C.A.F. (Federal Court of Appeal) on the betting scandal rsssf.com
  13. ^ Lo scandalo calcioscommesse 1986 storiapiacenza1919.it
  14. ^ a b Stagione 1990-1991 storiapiacenza1919.it
  15. ^ Stagione 1994-1995 storiapiacenza1919.it
  16. ^ Fermi, la colpa è mia La Repubblica, 18 settembre 1995, pag.32
  17. ^ Stagione 1995-1996 storiapiacenza1919.it
  18. ^ a b Cagni si salva e se ne va Il Corriere della Sera, 6 maggio 1996, pag.34
  19. ^ ' ATTENTI, SALVEZZA DIFFICILE' La Repubblica, 22 agosto 1996, pag.40
  20. ^ Verona battuto Cagni cacciato Il Corriere della Sera, 22 marzo 1998, pag.37
  21. ^ Cagni nuovo tecnico del Genoa Il Corriere della Sera, 2 ottobre 1998, pag.45
  22. ^ NOTIZIE DI SPORT La Repubblica, 29 settembre 1999, pag.58
  23. ^ Caos Salernitana: licenziato Cagni La Repubblica, 21 marzo 2000
  24. ^ Salernitana: ora è una farsa via Cadregari, torna Cagni La Repubblica, 29 marzo 2000
  25. ^ Samp: tocca a Cagni La Repubblica, 28 giugno 2000
  26. ^ La Samp ha scelto il nuovo tecnico. È Bellotto, ex allenatore del Cagliari Il Corriere della Sera, 20 settembre 2001, pag.46
  27. ^ Stagione 2002-2003 storiapiacenza1919.it
  28. ^ Stagione 2003-2004 storiapiacenza1919.it
  29. ^ Catanzaro arriva Cagni. Vavassori si dimette a Terni tuttomercatoweb.com
  30. ^ Bolchi nuovo tecnico del Catanzaro tuttomercatoweb.com
  31. ^ Gigi Cagni: "A Catanzaro l'esperienza più brutta della mia carriera", su www.tuttolegapro.com.
  32. ^ Empoli, via Somma ecco Cagni La Repubblica, 20 gennaio 2006
  33. ^ a b L'Empoli esonera Cagni, la panchina a Malesani repubblica.it
  34. ^ L'Empoli esonera Cagni la panchina a Malesani - Serie A - Calcio - Sport - Repubblica.it, su repubblica.it.
  35. ^ Empoli: via Malesani, torna Cagni. A Catania Baldini fuori, ecco Zenga repubblica.it
  36. ^ Cagliari, arriva Allegri. Il Parma riparte da Cagni La Gazzetta dello Sport, 29 maggio 2008
  37. ^ CAGNI SOLLEVATO DALL'INCARICO fcparma.com
  38. ^ Luigi Cagni: “Mi vuole Panama” calcionews24.com
  39. ^ Luigi Cagni è l'allenatore del Vicenza Calcio vicenzacalcio.com
  40. ^ Esonerato Luigi Cagni vicenzacalcio.it
  41. ^ Luigi Cagni ritorna alla guida della squadra, in: Vicenza Calcio - Sito ufficiale, 29 aprile 2012
  42. ^ Vicenza calcio a un passo dalla C. Continui capovolgimenti in società: Il presidente richiama Cagni, in: Il Giornale di Vicenza, 29 aprile 2012
  43. ^ Playout: Empoli-Vicenza 3-2, biancorossi in LegaPro sport.it
  44. ^ Ufficiale, Luigi Cagni è il nuovo allenatore dello Spezia Acspezia.com
  45. ^ Reggina-Spezia, Cagni: “Mi interessava soprattutto la fase difensiva” Seriebnews.com
  46. ^ Cagni: "Questi tre mesi sono motivo di grande soddisfazione Acspezia.com
  47. ^ Ufficiale: non saranno rinnovati i rapporti con il DS Vitale e con mister Cagni Acspezia.com
  48. ^ Samp, Zenga sceglie Cagni: un amico come vice per allenare la difesa
  49. ^ Sampdoria, ufficiale: esonerato il vice-allenatore Cagni, al suo posto Pedone
  50. ^ Samp: esonerato Cagni, tecnico in seconda, Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2015.
  51. ^ Alfredo Pedullà, Cagni torna in cattedra. A casa sua, su AlfredoPedullà.com, 13 marzo 2017. URL consultato il 13 marzo 2017.
  52. ^ Cagni: «Ho fatto una cosa meravigliosa. Il futuro?...» - Giornale di Brescia, in Giornale di Brescia. URL consultato il 05 giugno 2017.

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