Serie B

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Serie B
Logo della competizione
Altri nomi Serie B ConTe.it
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione FIGC
Paese Italia Italia
Organizzatore Lega B
Apertura agosto
Chiusura giugno
Partecipanti 22 squadre
Formula Girone all'italiana (stagione regolare) + Eliminazione diretta (play-off e play-out)
Promozione in Serie A
Retrocessione in Lega Pro
Sito Internet legab.it
Storia
Fondazione 1929 (nel 1926 come Prima Divisione)
Detentore Cagliari
Ultimo vincitore Cagliari
Record vittorie Atalanta[1]
Genoa
(6 a testa)
Ultima edizione Serie B 2015-2016
Edizione in corso Serie B 2016-2017
Prossima edizione Serie B 2017-2018
Coppa Ali della Vittoria.png
Coppa Ali della Vittoria

La Serie B, ufficialmente Serie B ConTe.it per ragioni di sponsorizzazione (in passato Serie Bwin), è il 2º livello professionistico del campionato italiano di calcio.

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Così come la Serie A (categoria immediatamente superiore), il girone unico fu istituito nel 1929-30. Identica è anche la formula: un girone all'italiana con gare di andata e ritorno, tra le 22 squadre partecipanti. Sono assegnati 3 punti alla vincente dell'incontro, un punto a testa per il pareggio e nessun punto alla squadra sconfitta.[2] Il regolamento prevede 3 promozioni in massima serie, a fronte di 4 retrocessioni in Lega Pro.[2] Le prime 2 classificate sono automaticamente promosse: la terza promozione viene invece decisa tramite i play-off, tranne nel caso in cui tra 3ª e 4ª classificata vi sia un distacco superiore a 10 punti.[2] Al contrario, le formazioni dal 20º al 22º posto retrocedono direttamente: la 18ª e 19ª classificata disputano un play-out, a meno che quest'ultima non sia distanziata di oltre 5 punti.[2] A partire dalla stagione 2005-06, la classifica avulsa è il criterio usato per formulare la classifica finale in caso di parità.

La squadra vincitrice del torneo cadetto è premiata con la Coppa Ali della Vittoria, consegnata sul campo dopo l'ultimo incontro: in precedenza, la premiazione avveniva in forma di cerimonia privata. Il titolo non è, ovviamente, difendibile nella stagione successiva.

Il pallone ufficiale Puma, utilizzato nella stagione 2012-13.

Playoff[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2013-14, la disputa dei playoff coinvolge fino ad un massimo di 6 squadre (dal 3º all'8º posto).[2] Esse vengono ammesse purché rientrino in un margine di 14 punti. I casi possibili sono:

  • 2 squadre: la 3ª e 4ª classificata si sfidano in un doppio confronto, con l'andata in casa della 3ª. Se il doppio confronto termina con un aggregato di parità, essa viene promossa (per il miglior piazzamento nella stagione regolare): solamente nel caso in cui le 2 formazioni abbiano chiuso il campionato a pari punti e il risultato totale sia di parità, si ricorre a tempi supplementari e tiri di rigore (al termine della partita di ritorno).
  • 3 squadre: la 4ª gioca contro la 5ª e la vincente contende la promozione alla 3ª, secondo le modalità sopra esposte.
  • 4 squadre: semifinali tra la 3ª e la 6ª, e tra la 4ª e la 5ª. Le vincitrici dei 2 confronti si sfidano, tra loro, per la promozione.
  • 5 squadre: è previsto un turno preliminare (in gara unica) tra 6ª e 7ª, in casa della meglio piazzata. La vincente gioca poi contro la 3ª: 4ª e 5ª si sfidano, come avviene nella partecipazione di 4 squadre. Le vincitrici delle semifinali danno vita alla finale.
  • 6 squadre: la 5ª gioca contro l'8ª mentre la 6ª è abbinata alla 7ª. In semifinale, le vincitrici sfidano rispettivamente 3ª e 4ª: le ultime 2 rimaste in corsa disputano la finale.[2]

Nei playoff, non viene seguito il meccanismo delle partite di coppa: le reti segnate in casa e in trasferta hanno lo stesso valore. Nei turni preliminari e in semifinale, qualora il risultato aggregato sia di parità viene premiata la formazione con il miglior piazzamento nella stagione regolare.

Playout[modifica | modifica wikitesto]

Consistono in un confronto con andata e ritorno, prevedendo le stesse modalità dei playoff: anche in questo caso se le 2 squadre hanno terminato la stagione regolare con gli stessi punti e la doppia sfida termina in parità, si fa ricorso a supplementari e rigori.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

I primi campionati italiani di calcio erano estremamente elitari e composti da un esiguo numero di squadre. Fu nel 1904 che il torneo si allargò con la prima edizione della Seconda Categoria: si trattava di una competizione in cui da un lato prendevano parte le formazioni della riserve delle società afferenti alla Prima Categoria, e dall'altro quei sodalizi provinciali che erano da poco entrati nella Federazione.

Per le provinciali non era sufficiente battere le riserve delle squadre metropolitane vincendo il campionato di rincalzo: dovevano dimostrare ad una Commissione Tecnica Federale di aver acquisito un tasso tecnico-calcistico tale da poter competere con i titolari che disputavano la Prima Categoria e perciò a loro veniva chiesto di dimostrarlo in una prova unica, non equiparabile ad una gara di spareggio, un test-match contro una squadra di Prima Categoria di fronte a importanti esponenti calcistici dell'epoca, gara che anche il Casale, neofita del 1910, dovette affrontare.

A mettere in crisi lo status-quo fu un dirigente federale con una lettera pubblicata sulle colonne calcistiche della Gazzetta dello Sport del febbraio 1912: non esisteva ricambio tra la Prima Categoria e la Seconda che doveva sobbarcarsi le spese di una stagione intera per vederle vanificate anche da una sola gara contro le riserve delle squadre maggiori. Il dirigente propose l'introduzione del meccanismo promozione-retrocessione e subito ricevette il consenso di molte società e in conseguenza furono elaborate diverse proposte di cambiamento al Regolamento Campionati in atto, in vista dell'annuale Assemblea Federale. Tale meccanismo fu introdotto dall'Assemblea Federale del 31 agosto 1912, in cui venne approvato il progetto Valvassori-Faroppa che modificò la piramide calcistica italiana trasformando la Seconda Categoria nel nuovo campionato di Promozione creando un campionato dedicato per le Riserve. Così come in passato era stata gestita la Seconda Categoria, il campionato di Promozione fu affidato ai Comitati Regionali, che la F.I.G.C. aveva istituito nel 1909.

Fu solo nel 1921 che il Progetto Pozzo creò un vero e proprio campionato cadetto nazionale istituendo la Seconda Divisione, torneo in cui confluirono tutte quelle società vittime della pesante scrematura cui andò incontro la Prima Categoria ora ribattezzata come Prima Divisione. La nuova normativa introdotta, fortemente voluta dalla C.C.I. (che la applicò già nella stagione 1921-1922) e approvata con il Progetto Pozzo prevedeva la suddivisione dell'Italia in 2 grosse aree geografiche gestite da due Leghe Nord e Sud con un taglio netto al centro Italia che portava le squadre della Toscana a disputare i campionati al Nord e Marche e Umbria al Sud. La Seconda Divisione, di conseguenza, subì due diversi regolamenti campionati dovuti alla netta differenza fra le diverse organizzazioni e situazioni geografiche contingenti: al Nord organizzata fuori dall'ambito regionale direttamente dalla Lega Nord e al Sud ancora dai Comitati Regionali perché le distanze e i mezzi di comunicazione non permettevano la gestione di questo campionato a livello interregionale. Solo le vincenti le qualificazioni regionali si incontravano in uno o più gironi di finale per la promozione alla categoria superiore.

Al Nord la nuova manifestazione partì nel 1922-1923 con un organico di 48 squadre suddivise in sei gironi, strutturati a livello interregionale ma ancora vagamente corrispondenti alle giurisdizioni dei comitati regionali, mentre nel 1924-1925 si scese a 40 sodalizi e a quattro gironi, ora geograficamente più estesi. Al Sud non tutti i Comitati Regionali riuscirono ad organizzare subito il campionato di Seconda Divisione, cosa impossibile soprattutto nelle regioni insulari dove i campi regolamentari si contavano sulle dita di una mano. Al primo campionato furono schierate circa 25 squadre e la stagione successiva si arrivò alle 40 unità ma, in seguito, i problemi di un'epoca particolarmente travagliata a livello politico si fecero sentire. In poche furono le società che riuscirono a disputare tutti i 4 campionati organizzati dalla Lega Sud dal 1922-1923 al 1925-1926 a causa degli alti costi di gestione.

Nel 1926 la Carta di Viareggio ridenominò il massimo campionato in Divisione Nazionale, scalando di conseguenza il nome delle categorie minori, con la Seconda Divisione che assunse l'etichetta di Prima Divisione: ma non fu l'unico cambiamento, perché i due enti che gestivano il torneo, Lega Nord e Lega Sud, furono riuniti divenendo il nazionale Direttorio Divisioni Superiori. Ciò comportò il fatto che uno solo dei gironi fu riservato al calcio meridionale, cui fecero posto numerosi club del Nord de facto declassati d'ufficio.

La riforma epocale concepita dalla Carta di Viareggio fu portata a compimento nel 1928 dal nuovo presidente della FIGC, il gerarca fascista bolognese Leandro Arpinati. L'influente politico stabilì la creazione di lì ad un anno di un campionato cadetto radicalmente diverso, e cioè non più un torneo interregionale, bensì un girone unico nazionale esattamente identico a quello parimenti progettato per il campionato maggiore: nacque così, nel 1929, la Serie B.

La prima edizione vide iscritte 18 squadre, un format che rimase inalterato fino al 1933-1934, quando si provò la suddivisione su due raggruppamenti. L'esperimento non fu però felice, e nel 1935-1936 si tornò al modello originale che, salvo un tentativo di riduzione fra il 1936 e il 1938, si protrasse fino allo stop dovuto alla Seconda guerra mondiale.

Nell'immediato dopoguerra, le colossali distruzioni belliche unite alla diffusa povertà impedirono la subitanea riproposizione del torneo, che si sviluppò con modalità differenziate fra le due aree del paese, il Nord e il Sud. Nel 1948-1949 finalmente la F.I.G.C. riuscì a ricreare un girone unico a 22 squadre, ridotte poi nuovamente a 18 nel 1952-1953. Nel 1958-1959 si decise un allargamento dell'organico a 20 società, stabilendo un format che, tranne in un'occasione (campionato 1967-1968, a 21 squadre per la diminuzione da 18 a 16 delle partecipanti alla Serie A) rimase inalterato per ben quarantacinque anni. Furono le conseguenze del cosiddetto Caso Catania a sconvolgere nel 2003-2004 la consolidata tradizione e a portare il lotto delle iscritte al record assoluto di 24 squadre, poi scese a 22 l'anno successivo.

Periodo
Partecipanti
1929 - 1933
18
1933 - 1934
26 su due gironi
1934 - 1935
32 su due gironi
1935 - 1936
18
1936 - 1937
16
1937 - 1938
17
1938 - 1943
18
1946 - 1947
60 su tre gironi
1947 - 1948
54 su tre gironi
1948 - 1950
22
1950 - 1951
21
1951 - 1952
20
1952 - 1958
18
1958 - 1967
20
1967 - 1968
21
1968 - 2003
20
2003 - 2004
24
2004 - oggi
22

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2010-2011, su iniziativa della Lega Nazionale Professionisti Serie B, si è deciso di apporre alla Serie B un title sponsor che ribattezza il torneo (seguendo il modello del calcio inglese). Nella stagione 2013-2014, inoltre, la Serie B ha avuto un top sponsor unico per tutte le formazioni partecipanti al campionato, riportato sul retro delle rispettive maglie.[3] Nella stagione 2014-2015 il turno di play-off promozione e quello di play-out retrocessione hanno ricevuto la sponsorizzazione dell'istituto di credito Compass, assumendo quindi la denominazione di Playoff Compass e Playout Compass.

Periodo
Title sponsor
Top sponsor
Altre sponsorizzazioni
2010-20112012-2013
Serie bwin
2013-2014
Serie B Eurobet[4]
NGM
2014-2015
nessuno
NGM
Compass
(title sponsor dei play-off promozione e dei play-out retrocessione)
2015-2016
Serie B ConTe.it

Le squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

La Serie B rappresenta il campionato di livello più basso per sei squadre che non sono mai scese oltre: la Juventus, la Lazio, il Milan, la Roma, la Sampdoria ed il Torino. Sono 142 le squadre ad aver preso parte agli 85 campionati di Serie B che sono stati disputati a partire dal 1929-30 fino alla stagione 2016-17. Differentemente dalla Serie A, non tutti i campionati di Serie B sono stati disputati a girone unico. In grassetto le partecipanti al campionato 2016-17:

Tuttavia, va fatto notare che le squadre raccolte nell'elenco seguente disputarono unicamente i campionati di Serie B allargati e non a girone unico dell'immediato secondo dopoguerra, allorché il torneo fu provvisoriamente ampliato con le migliori società di C: Carrarese, Crema, Gallaratese, Pro Gorizia, Rieti, Scafatese, Suzzara e Vogherese, tutte per due volte; Alba Roma, Bolzano, Centese, Forlì, Magenta, Mestrina, Sestrese e Vita Nova, tutte per 1 volta.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del campionato di Serie B.

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche della Serie B.
  • Il Brescia detiene il record di partecipazioni complessive (59) e consecutive (18, dal 1947-48 al 1964-65).
  • Il Monza è la squadra con più partecipazioni alla Serie B fra quelle che non sono mai approdate in Serie A.
  • L'Ascoli vanta il record dei punti totalizzati in un campionato di Serie B a 20 squadre, 61 (2 punti a vittoria) con 26 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte. Tale record è stato realizzato nella stagione 1977-78, nella quale lo stesso Ascoli ottenne anche il record di vittorie totali (26) e quello di vittorie consecutive in casa (14).
  • Il record per il maggior numero di punti in un campionato a 20 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene al Como, che nel campionato 2001-2002 totalizzò 74 punti.
  • Il record per il maggior numero di punti in un campionato a 22 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene al Palermo (2013-14) che ha totalizzato 86 punti. Escludendo le penalità invece il primato va alla Juventus, che nel 2006-07 scontò 9 punti di penalizzazione e poi ne ottenne 85 per un totale di 94 punti.
  • Il record di vittorie consecutive (8) appartiene al Torino (stagione 2000-2001), alla Juventus (stagione 2006-2007),all'Hellas Verona (stagione 2011-12) e al Trapani (stagione 2015-16).
  • Il record di vittorie complessive in trasferta in un unico campionato (13) appartiene al Palermo (2013-14).
  • Il record di vittorie consecutive in trasferta (8) appartiene al Palermo (2013-14).
  • Atalanta e Genoa detengono il record di campionati totali vinti (6). L'Atalanta è anche la squadra che ha ottenuto più promozioni nella massima serie (12).
  • La Roma, il Milan e la Juventus sono le uniche squadre ad aver vinto tutte le edizioni del campionato cui hanno partecipato.
  • Il Crotone, l'Inter e il Sassuolo sono le uniche squadre a non essere mai retrocesse dalla Serie A alla Serie B.
  • La SPAL detiene il record di goal segnati (95), realizzato nella stagione 1949-1950; quello minimo è stato realizzato dal Bari (12) nella stagione 1973-1974.
  • La miglior difesa è stata quella del Genoa nella stagione 1988-1989 con sole 13 reti subite; la peggiore quella della Pro Sesto (119) nella stagione 1949-1950.
  • Il Napoli è stata l'unica squadra militante in Serie B a vincere la Coppa Italia nella stagione 1961-1962, al termine della quale la squadra ottenne la promozione in Serie A.
  • Nessuna squadra ha mai concluso un campionato di Serie B senza sconfitte. Il risultato migliore è stato ottenuto dal Perugia nella stagione 1984-85, quando la squadra umbra subì una sola sconfitta in 38 partite.

Orari di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Diritti televisivi del calcio in Italia.

Fino agli anni '90, come in ogni altra divisione del campionato nazionale, era prevista la contemporaneità delle partite: esse venivano disputate nel pomeriggio domenicale, con inizio in orario variabile (dalle 14:30 alle 16:30). In seguito, sono state apportate varie modifiche: l'anticipo serale del sabato (introdotto nel 1993-94, contestualmente al posticipo in A), gli anticipi del venerdì e i posticipi del lunedì (1999-00), l'anticipo al venerdì del turno pasquale (che in A si disputa il sabato). È tuttavia della stagione 2005-06 la novità più importante, ovvero la disputa degli incontri nel pomeriggio del sabato: sono invece in calendario per la domenica i turni coincidenti con le soste della Serie A (per impegni della Nazionale).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel computo del club bergamasco viene conteggiato anche il campionato di Prima Divisione 1927-1928
  2. ^ a b c d e f Comunicato Ufficiale n. 57/A (PDF), su FIGC.it, 22 agosto 2013.
  3. ^ Il top sponsor NGM comparirà su tutte le maglie della Serie B 2013-2014, in passionemaglie.it, 22 agosto 2013.
  4. ^ Il campionato si chiamerà "Serie B Eurobet", in legaserieb.it, 1º agosto 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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