Serie B

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la Serie B in altri sport, vedi Serie B (disambigua).
Serie B
Logo della competizione
Altri nomi Serie B Eurobet
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione FIGC
Paese Italia Italia
Organizzatore Lega Serie B
Apertura Fine agosto
Chiusura giugno
Partecipanti 22 squadre
Formula Girone all'italiana, play-off e play-out
Promozione in Serie A
Retrocessione in Serie C
Sito Internet legaserieb.it
Storia
Fondazione 1929 (dal 1926 come Prima Divisione)
Detentore Sassuolo Sassuolo
Maggiori titoli Atalanta Atalanta[1], Genoa Genoa (6)
Edizione in corso Serie B 2013-2014
Coppa Ali della Vittoria.png
Trofeo o riconoscimento

La Serie B, chiamata ufficialmente Serie B Eurobet per ragioni di sponsorizzazione[2] – e nota colloquialmente come serie cadetta – è il secondo livello professionistico del campionato italiano di calcio.

Il torneo è organizzato dalla Lega Nazionale Professionisti Serie B, comprende 22 squadre e fu istituito nella stagione 1926-1927, con l'attuale denominazione assunta stabilmente dal 1929-1930 (la Serie B-C Alta Italia 1945-1946 non è equiparata alla Serie B).

Regolamento[modifica | modifica sorgente]

Dalla stagione 2004-2005 vi sono iscritte ventidue squadre che disputano un torneo articolato in un girone di andata che va da settembre a gennaio ed un girone di ritorno che si protrae da gennaio a maggio. Nel caso in cui si verifichino le condizioni necessarie, la Serie B prevede inoltre la disputa di spareggi promozione e spareggi salvezza (play-off e play-out) che vengono disputati solitamente tra la fine di maggio e gli inizi di giugno. Per quanto riguarda i play-off di qualificazione alla serie A la disputa avviene soltanto se il distacco tra la terza e la quarta classificata è inferiore a 10 punti. In passato il numero di squadre partecipanti era di 20, poi aumentato a 24 nella stagione 2003-2004 in seguito alle vicende del cosiddetto Caso Catania ed infine portato agli attuali 22 nella stagione 2004-05, grazie al conseguente allargamento della Serie A da 18 a 20 squadre.

Le partite di Serie B, a differenza della Serie A, sono solitamente disputate il sabato pomeriggio, con anticipi al venerdì e posticipi al lunedì sera. I turni infrasettimanali vengono solitamente disputati il martedì sera, mentre si gioca di domenica pomeriggio quando non si gioca in Serie A.

Ogni stagione prevede tre promozioni in Serie A e quattro retrocessioni in Lega Pro Prima Divisione. Le prime due classificate accedono direttamente in serie A mentre, per determinare la terza squadra promossa, esiste il meccanismo dei play-off. Ogni anno, inoltre, le ultime tre squadre peggio classificate retrocedono direttamente in Lega Pro Prima Divisione mentre, per determinare la quarta squadra retrocessa si usa il meccanismo dei play-out.

Nel caso in cui due o più squadre finiscano la stagione a parità di punti, dal 2005 si tiene conto della classifica avulsa.

Alla prima classificata viene assegnata la Coppa Ali della Vittoria come riconoscimento per il proprio successo. Questa coppa ha un'altezza di 63 centimetri e un peso di 5 chili, la cui struttura rappresenta le ali della dea Vittoria che sostiene una coppa simile ad un braciere olimpico; dalla stagione 2006-2007 il trofeo viene consegnato sul campo, al termine dell'ultima giornata di campionato. Prima che fosse istituita questa cerimonia di premiazione, la Lega Nazionale Professionisti consegnava, in una cerimonia privata, un trofeo celebrativo alla società vincitrice del campionato. La coppa è, di fatto, non difendibile nell'anno successivo visto che la squadra che la vince è una delle promosse in Serie A.

Il pallone ufficiale Puma utilizzato nella Serie B 2012-2013.

Play-off[modifica | modifica sorgente]

I play-off vengono disputati tra le sei squadre immediatamente successive in classifica alle prime due già promosse. I play-off prevedono semifinali e finali e vengono disputati con partite di andata e ritorno che seguono i seguenti accoppiamenti: la terza in classifica giocherà contro la sesta mentre la quarta sfiderà la quinta classificata. A qualificarsi per la sfida finale saranno le due squadre ad aver realizzato il maggior numero di reti tra andata e ritorno; qualora al termine delle due sfide tra le due squadre dovesse esserci parità di gol, a qualificarsi per la finale sarà la squadra meglio piazzata in classifica nel corso della stagione regolare. Anche la finale verrà disputata con partite di andata e ritorno e verrà giocata tra le due squadre che hanno passato il turno in semifinale. In caso di parità di gol tra le due squadre, al termine delle due finali verranno disputati i tempi supplementari e in caso di ulteriore parità a vincere i play-off e conquistare quindi la promozione sarà la squadra meglio piazzata in classifica nel corso della stagione regolare. In nessun caso sono previsti i calci di rigore e la regola dei gol fuori casa. La vincitrice sarà promossa in Serie A insieme alle prime due classificate, mentre la perdente resterà in Serie B. Dalla loro istutuzione, i play-off sono sempre stati vinti da squadre arrivate terze in campionato; l'unica eccezione è la Sampdoria nella Serie B 2011-2012 (concludendo la stagione al 6º posto). I play-off sono previsti solamente nel caso in cui tra la terza e la quarta classificata in stagione regolare ci siano meno di 10 punti di differenza. Nel caso in cui, infatti, tra la terza e la quarta classificata vi siano 10 o più punti di differenza, i play-off non vengono disputati e la terza classificata viene promossa direttamente in Serie A insieme alle prime due classificate. Tale circostanza si è verificata, per il momento, solamente nella stagione 2006-2007, quando il Genoa fu promosso direttamente in Serie A in virtù dei 10 punti di distacco dal Piacenza, classificatosi quarto.

Il format in vigore[modifica | modifica sorgente]

Dalla stagione 2013-2014 vengono introdotte novità significative per quanto concerne il format dei play-off. L'accesso diretto in Serie A è confermato per le prime due squadre classificate, e la terza qualora il distacco dalla quarta superi i 9 punti. Qualora il distacco tra la terza e la quarta sia inferiore, potranno partecipare fino a un massimo di 6 squadre che, al termine del campionato, si siano classificate in un "perimetro playoff" determinato da 14 punti di distacco dalla terza in classifica. Nel caso in cui dentro questo perimetro ci siano sei squadre, fino all'ottava classificata, verrà disputato un turno preliminare con gare di sola andata tra la quinta e l'ottava e la sesta e la settima. Le società che supereranno questo turno accederanno in semifinale contro la terza e la quarta, in gara d'andata e ritorno, prima della finale, anch'essa con andata e ritorno.

La formula degli spareggi varia a seconda del numero di squadre presenti nel perimetro:

  • play-off a due (finale): si affrontano la terza e la quarta classificata, che regalerà la promozione alla vincitrice.
  • play-off a tre (semifinale e finale): si affrontano la quarta e la quinta classificata. La vincente si gioca la promozione con la terza.
  • play-off a quattro (semifinali e finale): si affrontano la terza e la sesta, la quarta e la quinta; le due vincitrici disputano la finale per la promozione.
  • play-off a cinque (turno preliminare, semifinali e finale): la sesta e la settima disputano un «preliminare», la vincente affronta poi la terza classificata, mentre la quarta e la quinta danno vita a un altro confronto; le due vincitrici disputano la finale per la promozione.
  • play-off a sei (turno preliminare, semifinali e finale): la quinta affronta l'ottava e la vincitrice gioca poi con la terza; la sesta incontra la settima e la vincitrice sfida la quarta.

Le due vincenti disputano la finale per la promozione. Gli incontri di finale e semifinali si svolgono con gare di andata e ritorno, mentre i turni preliminari prevedono una partita unica sul campo della meglio piazzata nella stagione regolare.[3]

Play-out[modifica | modifica sorgente]

I play-out vengono invece disputati tra le due squadre immediatamente precedenti in classifica alle ultime tre già retrocesse. I play-out prevedono partite di andata e ritorno tra la quart’ultima e la quint’ultima in classifica. La squadra che realizzerà il maggior numero di gol tra andata e ritorno vincerà i play-out e potrà rimanere in Serie B, mentre la squadra perdente verrà retrocessa in Lega Pro Prima Divisione insieme alle ultime tre classificate nella stagione regolare. Nel caso in cui, al termine delle due sfide, le squadre saranno in parità, a vincere i play-out e a garantirsi, quindi, la permanenza in Serie B sarà la squadra meglio piazzata in classifica nella stagione regolare. In nessun caso sono previsti tempi supplementari, calci di rigore e la regola dei gol fuori casa. I play-out vengono disputati solamente nel caso in cui tra la quint’ultima e la quart’ultima in classifica in stagione regolare vi siano meno di 5 punti di differenza. Nel caso in cui, infatti, tra la quint’ultima e la quart’ultima classificata vi siano 5 o più punti di differenza, i play-out non vengono disputati e la quart’ultima in classifica viene retrocessa direttamente in Lega Pro Prima Divisione. Questa circostanza si è verificata, per il momento, solamente nel campionato di Serie B 2007-2008, quando il Treviso ottenne la permanenza in Serie B grazie ai 9 punti di vantaggio sull'Avellino (poi ripescato per il fallimento del Messina), e nel campionato 2012-13, quando la Virtus Lanciano riuscì ad ottenere la permanenza in Serie B in virtù dei 6 punti di vantaggio sul Vicenza, classificatosi diciannovesimo.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

I primi campionati italiani di calcio erano estremamente elitari e composti da un esiguo numero di squadre. Fu nel 1904 che il torneo si allargò con la prima edizione della Seconda Categoria: si trattava di una competizione in cui da un lato prendevano parte le formazioni della riserve delle società afferenti alla Prima Categoria, e dall'altro quei sodalizi provinciali che erano da poco entrati nella Federazione.

Per le provinciali non era sufficiente battere le riserve delle squadre metropolitane vincendo il campionato di rincalzo: dovevano dimostrare ad una Commissione Tecnica Federale di aver acquisito un tasso tecnico-calcistico tale da poter competere con i titolari che disputavano la Prima Categoria e perciò a loro veniva chiesto di dimostrarlo in una prova unica, non equiparabile ad una gara di spareggio, un test-match contro una squadra di Prima Categoria di fronte a importanti esponenti calcistici dell'epoca, gara che anche il Casale, neofita del 1910, dovette affrontare.

A mettere in crisi lo status-quo fu un dirigente federale con una lettera pubblicata sulle colonne calcistiche della rosea del febbraio 1912: non esisteva ricambio tra la Prima Categoria e la Seconda che doveva sobbarcarsi le spese di una stagione intera per vederle vanificate anche da una sola gara contro le riserve delle squadre maggiori. Il dirigente propose l'introduzione del meccanismo promozione-retrocessione e subito ricevette il consenso di molte società e in conseguenza furono elaborate diverse proposte di cambiamento al Regolamento Campionati in atto, in vista dell'annuale Assemblea Federale. Tale meccanismo fu introdotto dall'Assemblea Federale del 31 agosto 1912, in cui venne approvato il progetto Valvassori-Faroppa che modificò la piramide calcistica italiana trasformando la Seconda Categoria nel nuovo campionato di Promozione creando un campionato dedicato per le Riserve. Così come in passato era stata gestita la Seconda Categoria, il campionato di Promozione fu affidato ai Comitati Regionali, che la F.I.G.C. aveva istituito nel 1909.

Fu solo nel 1921 che il Progetto Pozzo creò un vero e proprio campionato cadetto nazionale istituendo la Seconda Divisione, torneo in cui confluirono tutte quelle società vittime della pesante scrematura cui andò incontro la Prima Categoria ora ribattezzata come Prima Divisione. La nuova normativa introdotta, fortemente voluta dalla C.C.I. (che la applicò già nella stagione 1921-1922) e approvata con il Progetto Pozzo prevedeva la suddivisione dell'Italia in 2 grosse aree geografiche gestite da due Leghe Nord e Sud con un taglio netto al centro Italia che portava le squadre della Toscana a disputare i campionati al Nord e Marche e Umbria al Sud. La Seconda Divisione, di conseguenza, subì due diversi regolamenti campionati dovuti alla netta differenza fra le diverse organizzazioni e situazioni geografiche contingenti: al Nord organizzata fuori dall'ambito regionale direttamente dalla Lega Nord e al Sud ancora dai Comitati Regionali perché le distanze e i mezzi di comunicazione non permettevano la gestione di questo campionato a livello interregionale. Solo le vincenti le qualificazioni regionali si incontravano in uno o più gironi di finale per la promozione alla categoria superiore.

Al Nord la nuova manifestazione partì nel 1922-1923 con un organico di 48 squadre suddivise in sei gironi, strutturati a livello interregionale ma ancora vagamente corrispondenti alle giurisdizioni dei comitati regionali, mentre nel 1924-1925 si scese a 40 sodalizi e a quattro gironi, ora geograficamente più estesi. Al Sud non tutti i Comitati Regionali riuscirono ad organizzare subito il campionato di Seconda Divisione, cosa impossibile soprattutto nelle regioni insulari dove i campi regolamentari si contavano sulle dita di una mano. Al primo campionato furono schierate circa 25 squadre e la stagione successiva si arrivò alle 40 unità ma, in seguito, i problemi di un'epoca particolarmente travagliata a livello politico si fecero sentire. In poche furono le società che riuscirono a disputare tutti i 4 campionati organizzati dalla Lega Sud dal 1922-1923 al 1925-1926 a causa degli alti costi di gestione.

Nel 1926 la Carta di Viareggio ridenominò il massimo campionato in Divisione Nazionale, scalando di conseguenza il nome delle categorie minori, con la Seconda Divisione che assunse l'etichetta di Prima Divisione: ma non fu l'unico cambiamento, perché i due enti che gestivano il torneo, Lega Nord e Lega Sud, furono riuniti divenendo il nazionale Direttorio Divisioni Superiori. Ciò comportò il fatto che uno solo dei gironi fu riservato al calcio meridionale, cui fecero posto numerosi club del Nord de facto declassati d'ufficio.

La riforma epocale concepita dalla Carta di Viareggio nel 1926 fu portata a compimento nel 1928 dal nuovo presidente della FIGC, il gerarca fascista bolognese Leandro Arpinati. L'influente politico stabilì la creazione di lì ad un anno di un campionato cadetto radicalmente diverso, e cioè non più un torneo interregionale, bensì un girone unico nazionale esattamente identico a quello parimenti progettato per il campionato maggiore: nacque così, nel 1929, la Serie B.

La prima edizione vide ai nastri di partenza 18 squadre, un format che rimase inalterato fino al 1933-1934, quando si provò la suddivisione su due raggruppamenti. L'esperimento non fu però felice, e nel 1935-1936 si tornò al modello originale che, salvo un tentativo di riduzione fra il 1936 e il 1938, si protrasse fino allo stop dovuto alla Seconda guerra mondiale.

Nell'immediato dopoguerra, le colossali distruzioni belliche unite alla diffusa povertà impedirono la subitanea riproposizione del torneo, che si sviluppò con modalità differenziate fra le due aree del paese, il Nord e il Sud. Nel 1948-1949 finalmente la F.I.G.C. riuscì a ricreare un girone unico a 22 squadre, ridotte poi nuovamente a 18 nel 1952-1953. Nel 1958-1959 si decise un allargamento dell'organico a 20 società, stabilendo un format che, tranne in un'occasione (campionato 1967-1968, a 21 squadre per la diminuzione da 18 a 16 delle partecipanti alla Serie A) rimase inalterato per ben quarantacinque anni. Furono le conseguenze del cosiddetto Caso Catania a sconvolgere nel 2003-2004 la consolidatissima tradizione e a portare il lotto delle iscritte al record assoluto di 24 squadre, poi scese a 22 l'anno successivo. Attualmente il presidente federale Giancarlo Abete ha espresso l'intenzione di riportare la categoria al suo organico standard di 20 club.

Poco dopo la fine del campionato 2006-2007, la Lega era prossima ad approvare un nuovo nome per la Serie B, che si sarebbe dovuta rinominare "Prima Divisione": l'intento era quello di accattivare le simpatie degli sponsor internazionali che tanto avevano investito su quello che molti definivano una "Serie A2", con squadre di blasone come Bologna, Genoa, Juventus e Napoli. Tuttavia questo avrebbe costretto TIM, lo sponsor della Lega, a dirottare i finanziamenti destinati alla sponsorizzazione verso il rifacimento della campagna pubblicitaria per la successiva stagione calcistica. Per evitare gravi perdite bilaterali, l'idea è stata accantonata e riciclata dalla Serie C nel 2008.[senza fonte]

Periodo
Partecipanti
1929 - 1933
18
1933 - 1934
26 su due gironi
1934 - 1935
32 su due gironi
1935 - 1936
18
1936 - 1937
16
1937 - 1938
17
1938 - 1943
18
1946 - 1947
60 su tre gironi
1947 - 1948
54 su tre gironi
1948 - 1950
22
1950 - 1951
21
1951 - 1952
20
1952 - 1958
18
1958 - 1967
20
1967 - 1968
21
1968 - 2003
20
2003 - 2004
24
2004 - 2014
22

Sponsorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Dalla stagione 2010-2011, su iniziativa della Lega Nazionale Professionisti Serie B, si è deciso di apporre alla Serie B un title sponsor che ribattezza il torneo (seguendo il modello del calcio inglese). Dal 2013-2014, inoltre, la Serie B ha un top sponsor unico per tutte le formazioni partecipanti al campionato, che compare sul retro delle rispettive maglie.[4]

Periodo
Title sponsor
Top sponsor
2010-20112012-2013
Serie bwin
2013-2014
Serie B Eurobet[2]
NGM

Loghi con sponsorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Le squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Rappresenta il campionato di livello più basso per sei squadre che non sono mai scese oltre: la Juventus, la Lazio, il Milan, la Roma, la Sampdoria ed il Torino. Sono 140 le squadre ad aver preso parte agli 82 campionati di Serie B che sono stati disputati a partire dal 1929-1930 fino alla stagione 2013-2014. Differentemente dalla Serie A, non tutti i campionati di Serie B sono stati disputati a girone unico. In grassetto le squadre che partecipano al campionato in corso, 2013-2014.

Va fatto notare che tra le squadre raccolte in questo elenco, alcune disputarono unicamente i campionati misti Serie B-C dell'immediato dopoguerra, a titolo di migliori società di terza serie: Carrarese, Crema, Gallaratese, Rieti, Scafatese, Suzzara e Vogherese, tutte per 2 volte; Alba Trastevere, Bolzano, Centese, Forlì, Magenta, Mestrina, Sestrese e Vita Nova, tutte per una volta.

Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albo d'oro del campionato di Serie B.

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche della Serie B.
  • Il Brescia detiene il record di partecipazioni complessive (56) e consecutive (18, dal 1947-48 al 1964-65).
  • Il Monza è la squadra con più partecipazioni alla Serie B fra quelle che non sono mai approdate in Serie A.
  • L'Ascoli vanta il record assoluto dei punti totalizzati in un campionato di Serie B a 20 squadre, 61 (2 punti a vittoria) con ben 26 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte. Tale record è stato realizzato nella stagione 1977-78 dove lo stesso Ascoli realizzò il record delle vittorie totali (26).
  • Il record per il maggior numero di punti conseguiti in un campionato a 20 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene al Como nel campionato 2001-2002 totalizzò 74 punti.
  • Il record per il maggior numero di punti conseguiti in un campionato a 22 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene alla Juventus nel campionato 2006-2007, al ChievoVerona nel campionato 2007-2008 e al Sassuolo nel campionato 2012-2013 che totalizzarono 85 punti. Va precisato che nel 2006-2007 la Juventus partì con 9 punti di penalizzazione in seguito alla sentenza Calciopoli e quindi i punti sul campo conquistati dalla Vecchia Signora furono 94.
  • Il record di vittorie consecutive (9) appartiene all'Hellas Verona stagione 2011-12.
  • Il record di vittorie consecutive in trasferta (5) appartiene al Torino (2011-12) e al Brescia (2011-12).
  • Atalanta e Genoa detengono il record di campionati totali vinti (6). L'Atalanta è anche la squadra che ha ottenuto più promozioni nella massima serie (12).
  • La Roma, il Milan e la Juventus sono le uniche squadre ad aver vinto tutte le edizioni del campionato cui hanno partecipato.
  • L'Inter e il Sassuolo sono attualmente le uniche due squadre a non essere mai retrocesse dalla Serie A nel campionato cadetto.
  • L'Inter è l'unica squadra di Serie A a non aver mai disputato un campionato di Serie B
  • In assoluto la SPAL detiene il record massimo di goal fatti (95), realizzato nella stagione 1949-1950; quello minimo è stato realizzato dal Bari (12) nella stagione 1973-1974.
  • La miglior difesa in assoluto è quella del Genoa nella stagione 1988-1989 con sole 13 reti subite; la peggiore quella della Pro Sesto (119) nella stagione 1949/50.
  • Il Napoli è stata l'unica squadra militante in Serie B a vincere la Coppa Italia nella stagione 1961-1962, al termine della quale la squadra ottenne la promozione in Serie A.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nel computo del club bergamasco viene conteggiato anche il campionato di Prima Divisione 1927-1928.
  2. ^ a b Il campionato si chiamerà "Serie B Eurobet" in legaserieb.it, 1º agosto 2013.
  3. ^ Comunicato ufficiale n.57/A, individuazione società promosse e retrocesse dal campionato di Serie B Eurobet per la stagione 2013/2014, 22 agosto 2013
  4. ^ Il top sponsor NGM comparirà su tutte le maglie della Serie B 2013-2014 in passionemaglie.it, 22 agosto 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Calcio