Serie B

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Serie B
Serie BKT.svg
Altri nomiSerie BKT
SportFootball pictogram.svg Calcio
TipoClub
FederazioneFIGC
PaeseItalia Italia
OrganizzatoreLega B
Aperturaagosto
Chiusuragiugno
Partecipanti19 squadre
FormulaGirone all'italiana (stagione regolare) + Eliminazione diretta (play-off e play-out)
Promozione inSerie A
Retrocessione inSerie C
Sito Internetlegab.it
Storia
Fondazione1929 (nel 1926 come Prima Divisione)
DetentoreEmpoli
Record vittorieAtalanta[1]
Genoa
(6 a testa)
Edizione in corsoSerie B 2018-2019
Coppa Ali della vittoria.svg
Coppa Ali della Vittoria

La Serie B, nota come Serie BKT per motivi di sponsorizzazione,[2] è il 2º livello professionistico del campionato italiano di calcio, gestito dalla Lega Nazionale Professionisti B.[3]

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Così come la Serie A (categoria immediatamente superiore), il girone unico fu istituito nel 1929-30. Identica è anche la formula: un girone all'italiana con gare di andata e ritorno, tra le 19 squadre partecipanti. Sono assegnati 3 punti alla vincente dell'incontro, un punto a testa per il pareggio e nessun punto alla squadra sconfitta.[4] Il regolamento prevede 3 promozioni in massima serie, a fronte di 4 retrocessioni in Serie C.[4] Le prime 2 classificate sono automaticamente promosse: la terza promozione viene invece decisa tramite i play-off, tranne nel caso in cui tra 3ª e 4ª classificata vi sia un distacco superiore a 14 punti. Al contrario, le formazioni dal 20º al 22º posto retrocedono direttamente: la 18ª e 19ª classificata disputano un play-out, a meno che quest'ultima non sia distanziata di 5 o più punti.[4] A partire dalla stagione 2005-06, la classifica avulsa è il criterio usato per formulare la classifica finale in caso di parità.

La squadra vincitrice del torneo cadetto è premiata con la Coppa Ali della Vittoria, consegnata sul campo dopo l'ultimo incontro casalingo: in precedenza, la premiazione avveniva in forma di cerimonia privata. Il titolo non è, ovviamente, difendibile nella stagione successiva.

Il pallone ufficiale Puma, utilizzato nella stagione 2012-13.

Play-off[modifica | modifica wikitesto]

I play-off vengono disputati se tra la 3ª e la 4ª classificata c'è un distacco di non oltre 14 punti. Nel caso in cui la 3ª e la 4ª siano separate da almeno 15 punti, la 3ª classificata viene promossa direttamente in Serie A. Dalla stagione 2017-18, la disputa dei play-off avviene tra le squadre classificate dalla 3ª alla 8ª posizione, salvo il caso sopra indicato, quindi senza più considerare il distacco dalla 3ª classificata. Il turno preliminare prevede una sola partita in casa della squadra meglio classificata al termine del Campionato. In caso di parità alla fine della gara, si disputano i tempi supplementari. In caso di ulteriore parità, va in semifinale la squadra meglio piazzata in Campionato, senza effettuare i tiri di rigore. In semifinale, si disputano partite di andata e ritorno: in caso di parità di differenza reti, va in finale la squadra meglio classificata in Campionato, senza supplementari né rigori. In finale, si disputano partite di andata e ritorno: in caso di parità di differenza reti, viene promossa in Serie A la squadra meglio piazzata in Campionato, senza supplementari né rigori. Solo nel caso in cui le due squadre avessero terminato il Campionato a pari punti si disputano supplementari ed eventualmente rigori. Sia in semifinale sia in finale dunque non vale la regola che, in caso di parità di differenza reti, il gol segnato in trasferta "vale doppio".

Play-out[modifica | modifica wikitesto]

Retrocedono in Serie C le ultime tre classificate, seguite dalla quartultima se il distacco dalla quintultima supera i 4 punti. Viceversa, si procede alla disputa dei play-out con una gara di andata e ritorno: in caso di parità di punteggio, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti. In caso di ulteriore parità, ottiene la permanenza nel Campionato di Serie B la squadra quintultima classificata al termine del Campionato; solo nel caso in cui le due squadre avessero terminato il Campionato con lo stesso punteggio in classifica, la gara di ritorno prevederà anche i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

I primi campionati italiani di calcio erano estremamente elitari e composti da un esiguo numero di squadre. Fu nel 1904 che il torneo si allargò con la prima edizione della Seconda Categoria: si trattava di una competizione in cui da un lato prendevano parte le formazioni della riserve delle società afferenti alla Prima Categoria, e dall'altro quei sodalizi provinciali che erano da poco entrati nella Federazione.

Per le provinciali non era sufficiente battere le riserve delle squadre metropolitane vincendo il campionato di rincalzo: dovevano dimostrare ad una Commissione Tecnica Federale di aver acquisito un tasso tecnico-calcistico tale da poter competere con i titolari che disputavano la Prima Categoria e perciò a loro veniva chiesto di dimostrarlo in una prova unica, non equiparabile ad una gara di spareggio, un test-match contro una squadra di Prima Categoria di fronte a importanti esponenti calcistici dell'epoca, gara che anche il Casale, neofita del 1910, dovette affrontare.

A mettere in crisi lo status-quo fu un dirigente federale con una lettera pubblicata sulle colonne calcistiche della Gazzetta dello Sport del febbraio 1912: non esisteva ricambio tra la Prima Categoria e la Seconda che doveva sobbarcarsi le spese di una stagione intera per vederle vanificate anche da una sola gara contro le riserve delle squadre maggiori. Il dirigente propose l'introduzione del meccanismo promozione-retrocessione e subito ricevette il consenso di molte società e in conseguenza furono elaborate diverse proposte di cambiamento al Regolamento Campionati in atto, in vista dell'annuale Assemblea Federale. Tale meccanismo fu introdotto dall'Assemblea Federale del 31 agosto 1912, in cui venne approvato il progetto Valvassori-Faroppa che modificò la piramide calcistica italiana trasformando la Seconda Categoria nel nuovo campionato di Promozione creando un campionato dedicato per le Riserve. Così come in passato era stata gestita la Seconda Categoria, il campionato di Promozione fu affidato ai Comitati Regionali, che la F.I.G.C. aveva istituito nel 1909.

Fu solo nel 1921 che il Progetto Pozzo creò un vero e proprio campionato cadetto nazionale istituendo la Seconda Divisione, torneo in cui confluirono tutte quelle società vittime della pesante scrematura cui andò incontro la Prima Categoria ora ribattezzata come Prima Divisione. La nuova normativa introdotta, fortemente voluta dalla C.C.I. (che la applicò già nella stagione 1921-1922) e approvata con il Progetto Pozzo prevedeva la suddivisione dell'Italia in 2 grosse aree geografiche gestite da due Leghe Nord e Sud con un taglio netto al centro Italia che portava le squadre della Toscana a disputare i campionati al Nord e Marche e Umbria al Sud. La Seconda Divisione, di conseguenza, subì due diversi regolamenti campionati dovuti alla netta differenza fra le diverse organizzazioni e situazioni geografiche contingenti: al Nord organizzata fuori dall'ambito regionale direttamente dalla Lega Nord e al Sud ancora dai Comitati Regionali perché le distanze e i mezzi di comunicazione non permettevano la gestione di questo campionato a livello interregionale. Solo le vincenti le qualificazioni regionali si incontravano in uno o più gironi di finale per la promozione alla categoria superiore.

Al Nord la nuova manifestazione partì nel 1922-1923 con un organico di 48 squadre suddivise in sei gironi, strutturati a livello interregionale ma ancora vagamente corrispondenti alle giurisdizioni dei comitati regionali, mentre nel 1924-1925 si scese a 40 sodalizi e a quattro gironi, ora geograficamente più estesi. Al Sud non tutti i Comitati Regionali riuscirono ad organizzare subito il campionato di Seconda Divisione, cosa impossibile soprattutto nelle regioni insulari dove i campi regolamentari si contavano sulle dita di una mano. Al primo campionato furono schierate circa 25 squadre e la stagione successiva si arrivò alle 40 unità ma, in seguito, i problemi di un'epoca particolarmente travagliata a livello politico si fecero sentire. In poche furono le società che riuscirono a disputare tutti i 4 campionati organizzati dalla Lega Sud dal 1922-1923 al 1925-1926 a causa degli alti costi di gestione.

Nel 1926 la Carta di Viareggio ridenominò il massimo campionato in Divisione Nazionale, scalando di conseguenza il nome delle categorie minori, con la Seconda Divisione che assunse l'etichetta di Prima Divisione: ma non fu l'unico cambiamento, perché i due enti che gestivano il torneo, Lega Nord e Lega Sud, furono riuniti divenendo il nazionale Direttorio Divisioni Superiori. Ciò comportò il fatto che uno solo dei gironi fu riservato al calcio meridionale, cui fecero posto numerosi club del Nord de facto declassati d'ufficio.

La riforma epocale concepita dalla Carta di Viareggio fu portata a compimento nel 1928 dal nuovo presidente della FIGC, il gerarca fascista bolognese Leandro Arpinati. L'influente politico stabilì la creazione di lì ad un anno di un campionato cadetto radicalmente diverso, e cioè non più un torneo interregionale, bensì un girone unico nazionale esattamente identico a quello parimenti progettato per il campionato maggiore: nacque così, nel 1929, la Serie B.

La prima edizione vide iscritte 18 squadre, un format che rimase inalterato fino al 1933-1934, quando si provò la suddivisione su due raggruppamenti. L'esperimento non fu però felice, e nel 1935-1936 si tornò al modello originale che, salvo un tentativo di riduzione fra il 1936 e il 1938, si protrasse fino allo stop dovuto alla Seconda guerra mondiale.

Nell'immediato dopoguerra, le colossali distruzioni belliche unite alla diffusa povertà impedirono la subitanea riproposizione del torneo, che si sviluppò con modalità differenziate fra le due aree del paese, il Nord e il Sud. Nel 1948-1949 finalmente la F.I.G.C. riuscì a ricreare un girone unico a 22 squadre, ridotte poi nuovamente a 18 nel 1952-1953. Nel 1958-1959 si decise un allargamento dell'organico a 20 società, stabilendo un format che, tranne in un'occasione (campionato 1967-1968, a 21 squadre per la diminuzione da 18 a 16 delle partecipanti alla Serie A) rimase inalterato per ben quarantacinque anni. Furono le conseguenze del cosiddetto Caso Catania a sconvolgere nel 2003-2004 la consolidata tradizione e a portare il lotto delle iscritte al record assoluto di 24 squadre, poi scese a 22 l'anno successivo. Nel 2018-2019 a causa della mancata iscrizione di Avellino, Bari e Cesena, per l’impossibilità di ripescare squadre in tempi brevi (entro la presentazione dei calendari per la stagione 2018-2019), il campionato cadetto torna ad avere un numero dispari di squadre partecipanti, da 22 scende a 19.

Periodo
Partecipanti
18
26 su due gironi
32 su due gironi
18
16
17
18
60 su tre gironi
54 su tre gironi
22
21
20
18
20
21
20
24
22
2018 -
19

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dall'edizione 1998-1999[5] a quella del 2009-2010, la Serie B ha utilizzato per la prima volta una denominazione commerciale, quella di Serie B TIM, a seguito di un contratto di sponsorizzazione che coinvolgeva tutte le manifestazioni organizzate dall'allora Lega Calcio.

Dalla stagione 2010-2011, con la sopravvenuta scissione in seno alla Lega Calcio e la conseguente nascita della nuova Lega Serie B, la seconda serie italiana ha iniziato a gestire in proprio la ricerca di title sponsor, assumendo da qui in avanti i nomi commerciali di Serie bwin (2010-2013), Serie B Eurobet (2013-2014),[6] Serie B Conte.it (2015-2018) e Serie BKT (dal 2018).[2] Inoltre, nella stagione 2014-2015 i turni di play-off e play-out hanno ricevuto l'ulteriore sponsorizzazione di Compass, adottando quindi la denominazione di Playoff Compass e Playout Compass.

Nella stagione 2013-2014, infine, la Serie B ha avuto un top sponsor unico per tutte le formazioni partecipanti al campionato, riportato sul retro delle maglie.[7]

Periodo
Title sponsor
Top sponsor
Altre sponsorizzazioni
Serie B TIM
-
Serie bwin
Serie B Eurobet
-
Compass
(play-off e play-out)
Serie B ConTe.it
Serie BKT

Le squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

La Serie B rappresenta il campionato di livello più basso per sei squadre che non sono mai scese oltre: la Juventus, la Lazio, il Milan, la Roma, la Sampdoria e il Torino.

Sono 142 le squadre ad aver preso parte agli 87 campionati di Serie B che sono stati disputati a partire dal 1929-30 fino alla stagione 2018-2019. Differentemente dalla Serie A, non tutti i campionati di Serie B sono stati disputati a girone unico.

In grassetto le squadre militanti nella stagione 2018-2019:

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del campionato di Serie B.

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche della Serie B.
  • Il Brescia detiene il record di partecipazioni complessive (61) e consecutive (18, dal 1947-48 al 1964-65).
  • Il Monza è la squadra con più partecipazioni alla Serie B fra quelle che non sono mai approdate in Serie A.
  • L'Ascoli vanta il record dei punti totalizzati in un campionato di Serie B a 20 squadre, 61 (2 punti a vittoria) con 26 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte. Tale record è stato realizzato nella stagione 1977-78, nella quale lo stesso Ascoli ottenne anche il record di vittorie totali (26) e quello di vittorie consecutive in casa (14).
  • Il record per il maggior numero di punti in un campionato a 20 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene al Como, che nel campionato 2001-2002 totalizzò 74 punti.
  • Il record per il maggior numero di punti in un campionato a 22 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene al Palermo (2013-14) che ha totalizzato 86 punti.
  • Il record per il maggior numero di punti in un campionato a 24 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene al Palermo e al Cagliari (stagione 2003-04) che hanno concluso il campionato appaiate, totalizzando 83 punti.
  • Il record di vittorie consecutive (8) appartiene al Torino (stagione 2000-2001), alla Juventus (stagione 2006-2007), all'Hellas Verona (stagione 2011-12) e al Trapani (stagione 2015-16).
  • Il record di vittorie complessive in trasferta in un unico campionato (13) appartiene al Palermo (2013-14).
  • Il record di vittorie consecutive in trasferta (8) appartiene al Palermo (2013-14).
  • Atalanta e Genoa detengono il record di campionati totali vinti (6). L'Atalanta è anche la squadra che ha ottenuto più promozioni nella massima serie (12).
  • La Roma, il Milan e la Juventus sono le uniche squadre ad aver vinto tutte le edizioni del campionato cui hanno partecipato.
  • L'Inter e il Sassuolo sono le uniche squadre a non essere mai retrocesse dalla Serie A alla Serie B.
  • La SPAL detiene il record di goal segnati (95), realizzato nella stagione 1949-1950; quello minimo è stato realizzato dal Bari (12) nella stagione 1973-1974.
  • La miglior difesa è stata quella del Genoa nella stagione 1988-1989 con sole 13 reti subite; la peggiore quella della Pro Sesto (119) nella stagione 1949-1950.
  • Il Napoli è stata l'unica squadra militante in Serie B a vincere la Coppa Italia nella stagione 1961-1962, al termine della quale la squadra ottenne la promozione in Serie A.
  • Nessuna squadra ha mai concluso un campionato di Serie B senza sconfitte. Il risultato migliore è stato ottenuto dal Perugia nella stagione 1984-85, quando la squadra umbra subì una sola sconfitta in 38 partite.
  • Perugia e Napoli detengono il record di pareggi (26), stabilito, rispettivamente, dalla squadra umbra nel campionato 1984-85 (a venti squadre) e da quella partenopea nel campionato 2003-2004 (a ventiquattro squadre).
  • Il Benevento è l'unica squadra promossa in Serie A all'esordio tra i cadetti, da neopromossa debuttante nella categoria. Oltre alla squadra beneventana, hanno ottenuto la promozione in A da neopromosse: Como, Modena, Udinese (due volte ciascuno) e Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Cesena, Empoli, Fiorentina, Frosinone, Genoa, Lecce, Napoli, Novara, SPAL e Varese.
  • Il Bari, il Bologna, il Brescia, il Casale, il Catanzaro, il Como, la Cremonese, l'Empoli, il Foggia, il Lecce, la Lucchese, il Mantova, il Padova, la Pro Patria, la SPAL, il Venezia sono state le squadre, retrocesse dalla Serie A, a scendere nella categoria inferiore (Serie C o C1) dopo un anno in B. Alla squadra bolognese, inoltre, ciò accadde nella stagione di debutto. Il Bari ed il Como sono le uniche squadre ad avere subito questa doppia retrocessione consecutiva due volte. Anche il Perugia ed il Siena hanno subito questo duplice declassamento consecutivo (la squadra senese è ripartita dalla serie D), ma a seguito del fallimento societario, mentre il Catania ha subito la seconda retrocessione consecutiva d'ufficio, per illecito sportivo. Il Bari (tra il 1949-50 ed il 1951-52), il Como (tra il 2002-2003 ed il 2004-2005), e la Lucchese (tra il 1951-52 ed il 1953-54) sono le squadre che hanno subito tre retrocessioni consecutive.
  • Il Parma, tra le stagioni 2015-16 e 2017-18, è stata la prima squadra ad ottenere tre promozioni consecutive dalla D alla A.

Orari di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Diritti televisivi del calcio in Italia.

Fino agli anni '90, come in ogni altra divisione del campionato nazionale, era prevista la contemporaneità delle partite: esse venivano disputate nel pomeriggio domenicale, con inizio in orario variabile (dalle 14:30 alle 16:30). In seguito, sono state apportate varie modifiche: l'anticipo serale del sabato (introdotto nel 1993-94, contestualmente al posticipo in A), gli anticipi del venerdì e i posticipi del lunedì (1999-00), l'anticipo al venerdì del turno pasquale (che in A si disputa il sabato). È tuttavia della stagione 2005-06 la novità più importante, ovvero la disputa degli incontri nel pomeriggio del sabato: sono invece in calendario per la domenica i turni coincidenti con le soste della Serie A (per impegni della Nazionale).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel computo del club bergamasco viene conteggiato anche il campionato di Prima Divisione 1927-1928
  2. ^ a b Nasce la Serie BKT: ecco il nuovo title sponsor del campionato, su legab.it, 18 giugno 2018.
  3. ^ La Lega Serie B decide lo slittamento del campionato e il cambio di denominazione (PDF), su legab.it, 8 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2015).
  4. ^ a b c Comunicato Ufficiale n. 57/A (PDF), su FIGC.it, 22 agosto 2013.
  5. ^ Serie A, B e Coppa, Tim sponsor unico, in La Gazzetta dello Sport, 26 maggio 1998.
  6. ^ Il campionato si chiamerà "Serie B Eurobet", su legaserieb.it, 1º agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2013).
  7. ^ Il top sponsor NGM comparirà su tutte le maglie della Serie B 2013-2014, su passionemaglie.it, 22 agosto 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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