Terza Divisione

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La Terza Divisione fu il terzo livello del campionato di calcio italiano. Fu istituito nel 1921 nell'ambito della C.C.I., e poi passato sotto le insegne della F.I.G.C. nel 1922.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Era strutturata in campionati regionali gestiti

Sebbene una Terza Divisione fosse apparsa come detto nella CCI già nel 1921, secondo il disposto del Compromesso Colombo del 1922 la Terza Divisione della FIGC fu concepita in maniera diversa, essendo volta a succedere al soppresso campionato di Promozione. Le squadre prime classificate di ogni girone regionale accedevano alle finali gestite dall'Ente di categoria superiore (fino al 1925-26 dalla Lega delle Società Minori ed in seguito dal D.D.I.Nord e Sud e poi, dal 1929 dal Direttorio Divisioni Superiori) e venivano poi promosse in Seconda Divisione.

Nel tempo la scala dei valori F.I.G.C. ha però variato la sua consistenza accentuando la lontananza dalla massima divisione nazionale. Se dal 1921 al 1926 era il terzo livello, dal 1926 al 1929 divenne il quarto e dal 1929 al 1935 il quinto ed ultimo. Dal 1935 non si disputa più perché cambiò nome in Seconda Divisione essendo stata ridenominata e trasformata la Prima Divisione in Serie C e la Seconda Divisione in Prima.[1]

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Nella pallavolo, è l'ultima divisione ed è a carattere provinciale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La piramide del calcio italiano, clubcalciocatania.it. URL consultato il 22 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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