Società Sportiva Alba Roma

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SS Alba
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Verde Con Striscia Bianca.png Verde-Bianco
Dati societari
Città Roma
Nazione Italia Italia
Confederazione FIFA
Federazione Flag of Italy (1861-1946).svg FIGC
Campionato Nessuno
Fondazione 1907
Scioglimento 1927
Rifondazione 1930
Scioglimento 1968
Stadio
( posti)
Palmarès
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La Società Sportiva Alba, conosciuta semplicemente come Alba, era una società calcistica di Roma nata nel 1907[1]. Portava una divisa di colore verde interrotta da una grande banda bianca orizzontale.[1] Umberto Farneti, proprietario del club, era padrone di un'osteria del centro di Roma, nei pressi del quartiere Flaminio, che veniva utilizzata anche come "sede sociale" della squadra e come ritrovo per i sostenitori del club.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

L'Alba fu fondata da Umberto Farneti,[1] il quale comprò dei terreni nel Flaminio per avere un campo dove la squadra potesse giocare. Il pubblico che seguiva la squadra veniva principalmente da tale quartiere romano ed era di estrazione popolare. Si fuse nel 1926 con l'Audace Roma per partecipare con maggior forza al nuovo campionato di Divisione Nazionale, e assunse il nome di Unione Sportiva Alba Audace.

La fusione nell'AS Roma[modifica | modifica wikitesto]

L'albero genealogico dell'AS Roma

Nel primo dopoguerra il calcio iniziò a volgere verso il professionismo e l'Alba preferì seguire tale corrente.[2] Le trattative per la creazione del nuovo club coinvolsero, in un primo momento, solo le tre maggiori società capitoline: Alba, Fortitudo e Lazio.[3] La trattativa però si arenò sulle percentuali di debito dei vari club che il nuovo sodalizio avrebbe dovuto ereditare e sul nome che avrebbe assunto.[3] Il Roman aveva la disponibilità per far fronte alle necessità economiche ed una solida organizzazione societaria e per questo entrò nella trattativa. Il contributo di questo fu, infatti, determinante più sul piano amministrativo che su quello prettamente sportivo. La quasi totalità dei calciatori della neonata società vennero forniti da Alba e Fortitudo, mentre il Roman diede la sede sociale e diversi dirigenti. Italo Foschi (presidente della Fortitudo) presiedette, insieme all'onorevole Ulisse Igliori (membro del direttorio nazionale del PNF e presidente dell'Alba), al percorso che portò alla fusione Fortitudo-Pro Roma, Alba e Roman nell'Associazione Sportiva Roma.[4]. Tra i giocatori che la squadra diede all'AS Roma vengono ricordati in particolare il portiere Bruno Ballante, i difensori Angelo Bianchi, Giovanni Degni e Attilio Mattei, i centrocampisti Cesare Augusto Fasanelli, Pierino Rovida e Luigi Ziroli e l'attaccante Arturo Chini Ludueña.

Rifondazione[modifica | modifica wikitesto]

Rifondata nell'ottobre 1930 come Associazione Sportiva Alba[5], ripartì dai campionati regionali laziali, ottenendo nel 1938-39 la promozione in Serie C. Nel dopoguerra, cercando di porsi come terza forza della capitale, assorbì la Ala Italiana (1945) diventando l'Associazione Sportiva Albala, e sia la Trastevere che l'Italia Libera nel 1946, allorquando la rediviva società fu addirittura promossa come Albala in Serie B Bassitalia, torneo nel quale non andò tuttavia oltre il quattordicesimo posto retrocedendo in Serie C ed andando, poi, progressivamente a spegnersi.

Attività sportive e risultati[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni di attività[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1910, con l'istituzione del Comitato regionale del Lazio[6] in seno alla FIGC, il calcio romano e laziale iniziò a strutturarsi e iniziò l'attività sportiva del club. Inizialmente i tornei del Lazio vennero relegati alla III Divisione. Questi tornei vennero largamente dominati dalla Lazio: i primi due videro la partecipazione di poche squadre, mentre nel 1912 si arrivò a 6 squadre. Dalla stagione 1912-13 il campionato di calcio assunse una forma nazionale: i tornei regionali della Lega Sud vennero promossi a Prima Categoria; i primi due campionati vennero - come di consueto in quegli anni - dominati dalla Lazio. L'Alba partecipò al campionato di Prima Categoria 1912-13 dopo gli spareggi avvenuti contro Juventus Roma e Tebro. Si ritirò però dal torneo, e le partite contro l'Alba furono annullate e date vinte 2-0 a tavolino causa ritiro definitivo dal campionato. Ripartì dal torneo di Promozione, nella quale non ottenne risultati di rilievo.

Dalla ripresa dei tornei FIGC alla fusione del 1927[modifica | modifica wikitesto]

La formazione della stagione 1926-1927

Il conflitto bellico sovvertì le gerarchie nel calcio romano, i tornei ripresero nel 1919. Nella stagione 1920-21 giunse prima nella Promozione laziale passando quindi in Prima Categoria. La società seguì successivamente un approccio professionistico e lottò per le prime posizioni con la concittadina Fortitudo. Dal 1923-24 al 1925-26 l'Alba vinse per tre volte consecutive il girone eliminatorio laziale di Prima Divisione. Nel 1923-24 raggiunse inoltre per la prima volta la Finale di Lega Sud, perdendola contro il Savoia di Torre Annunziata. Nel 1924-25 e nel 1925-26 i biancoverdi vinsero due volte la Finale Sud (contro Anconitana e Internaples), poi perdendo entrambe le volte la finale per l'assegnazione dello scudetto: nel 1925 contro il Bologna (0-4 in trasferta e 0-2 in casa) e nel 1926 contro la Juventus (1-7 in trasferta e 0-5 in casa[7][8]).

Nel 1924-25 l'Alba fu vicina all'assegnazione dello scudetto per via delle vicissitudini relative alla finale di Lega Nord tra Bologna e Genoa. A causa dei numerosi problemi di ordine pubblico non erano bastati infatti 4 incontri per decretare la finalista. La finale tra Genoa e Bologna venne infine giocata il 6 agosto e l'Alba dovette giocare la finalissima il 16 ed il 23 agosto, oltre un mese dopo la sua ultima partita ufficiale (la finale di Lega Sud).[9]

Nel 1926 si fuse con la romana Audace formando l'Alba Audace e con tale nome partecipò alla stagione 1926-27 di Divisione Nazionale, campionato in cui per la prima volta le squadre di Nord e Sud furono unite: l'impatto con il calcio settentrionale fu però sofferto e nonostante la squadra fosse a cinque giornate dal termine fuori dalla zona retrocessione, con quattro sconfitte e un pareggio perdette posizioni (subendo la rimonta di Verona e Brescia, che la scavalcarono), finendo al nono e penultimo posto (con 12 punti in 18 partite) che significava retrocessione. Al termine della stagione Alba Audace, Fortitudo Pro Roma e Roman si fusero, fondando l'Associazione Sportiva Roma. Dalla stagione successiva la Lupa capitolina dell'Alba venne usata come simbolo dall'AS Roma (che riuscì ad conquistare nel suo primo anno una combattuta salvezza).

Rifondazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fusione che aveva dato vita all'A.S. Roma, nel 1928 l'Alba venne prontamente ricostituita (aveva sede in via Cavallini 25) e riprese a giocare in II Divisione; il 21 aprile 1928 giocò al Campo Rondinella con l'FS Rosetane.

Nella stagione 1937-38 passò poi in Prima Divisione e, nella stagione successiva in Serie C. Alla fine di quel torneo il Presidente Alessandro Jacobini di dimise e alla guida della Società giunse l'ingegner Dino Gambioli [10] proprietario e direttore dello Stabilimento Ausiliario Motor di Roma[11] . In ossequio alle ragioni industriali, l'Alba cambiò la sua denominazione sociale da AS Alba in AS Alba Motor[12] disputando le gare interne al Motovelodromo Appio.[13]

La squadra sarà ben allestita tanto da partecipare nella stagione 1939/40 sia alla Serie C che al Campionato Federale Ragazzi. L'anno successivo la squadra si classifica quinta a pari punti col Savoia di Torre Annunziata.

Risultati ancora migliori nella stagione 1941/42, sempre in Serie C, quando la squadra fu protagonista di un bellissimo duello con la Mater di Fulvio Bernardini.

Poi a seguito degli eventi bellici e delle dimissioni del Presidente Gambioli del 21 agosto 1941 ratificate dalla nomina di un Commissario Straordinario del Coni[14] la Società ritorna con la denominazione “Società Sportiva Alba”[15] , sebbene il Direttorio Federale della FIGC ratificherà l'avvenuto cambiamento solo con il Comunicato ufficiale num. 2 del 16 settembre 1942, riconoscendo la denominazione AS Alba Roma.

A dicembre 1943 la Società prende parte la Campionato Romano Misto di Divisione Nazionale - Girone Unico (in cui sono presenti anche la AS Roma, la Lazio, la Mater e il Trastevere) e si classificherà ottava a pari merito con l'Elettronica.[16]

È una squadra composta soprattutto di giovani, e in quegli anni si fanno notare Matteini, poi passato alla AS Roma, Omero Urilli, Pietro Benedetti e Gianfranco Dell'Innocenti[17] .

Il 17 novembre 1944 l'Alba sarà assorbita dall'Aerotecnica di Neno Marcellini, come annunciato dal Comitato Regionale Laziale in tale data[18].

Il 5 gennaio 1945 la nuova Albaerotecnica, che gioca in maglia bianco-verde al Campo Artiglio, inaugura la nuova sede in via dei Lucani 55, alla presenza di personaggi come Fulvio Bernardini e il Direttore Sportivo della Roma Vincenzo Biancone. La squadra però stenta a livello sportivo, ultima nella Coppa Città di Roma, quinta su otto partecipanti nel campionato Laziale di gennaio-maggio 1945.[19]

Nell'estate del 1945 la Società per poter sopravvivere necessita di capitali esterni e iniziano le trattative per la fusione con la società romana Ala Italiana, già Ala Littoria[20].

Il 27 agosto 1945 nasce l'Albala con convocazione in Via dei Lucani 55 di 29 atleti salvo Romolo Alzani, passato alla Lazio in cui diverrà capitano.

Nella stagione seguente, 1945/46, l'Albala vince il Girone della Serie C e conquista la promozione in Serie B.

Mancano però le condizioni finanziarie per affrontare in nuovo campionato di Serie B: serve reperire nuovi capitali e nel giugno del 1946 inizia una trattativa con l'A.S. Trastevere (giunto quarto al campionato di Serie C Centro Sud e sperante in un ripescaggio)[21]. La Società Trastevere gode di una buona solidità finanziaria, avendo dimostrato, sin dall'ottobre del 1944, una forte vivacità economica con gli ingaggi di Aldo Donati e Renato Cappellini prima e Giorgio Barsanti e Gipo Viani poi.

Nel settembre del 1945 il Consiglio d'amministrazione del Club si era potenziato con l'ingresso del Marchese Domenico Sili, di Ercole Ercoli (più volte presidente sin dal 1935) e con la presidenza di Guidi Ferretti, facoltoso commerciante pronto a investire somme rilevanti per far ben figurare la squadra.

Sono gli anni in cui il Trastevere si fa carico delle spese per la ristrutturazione del campo Buozzi (poi detto Ercoli) con lavori terminati nell'ottobre del 1945[22] .

Nel giugno del 1946 iniziano le trattative per la fusione tra i due club. In realtà inizialmente nell'accordo doveva far parte pure l'Italia Libera che poi si era tirata indietro per fondersi con il Trionfale[21].

L'organigramma della neonata Alba Trastevere è formato quasi interamente da dirigenti del Trastevere: il Marchese Domenico Sili, già Presidente e membro del Consiglio d'Amministrazione del Trastevere [23] è il nuovo presidente; il neo vice presidente è Ercole Ercoli, già più volte Presidente del Trastevere tra il 1935 e 1945 nonché il finanziatore dei lavori di adeguamento del Campo Buozzi. Il neo Direttore Sportivo è Giuseppe Mattioli, per anni dirigente dell'A.S. Trastevere. Un articolo del Corriere dello Sport del 18 ottobre 1947 che ripercorre le vicende della nascita dell'Albatrastevere [24] sottolinea come la storica società Alba, sull'orlo di scomparire, venne salvata dalla caparbietà dei due storici dirigenti trasteverini Sili e Mattioli.

La prima stagione cadetta dell'Alba Trastevere, allenata da Tognotti [25] inizia con tre sconfitte contro Perugia, Siracusa e Palermo; poi arriva un pareggio (2-2) con la Salernitana (che poi vincerà il campionato). Dopo alcune vittorie contro Catanzaro, Brindisi, Torrese e Cosenza, dal dicembre 1946 si susseguono una serie di sconfitte, l'ultima delle quali a Rieti il 18 gennaio 1947 che porta l'allenatore Tognotti alle dimissioni.

Gli succederà una leggenda del calcio romano e non solo, Fulvio Bernardini, detto Fuffo,[26] già giocatore di Lazio, Inter e soprattutto della A.S. Roma, con ben 286 presenze e 47 gol realizzati; inoltre, già giocatore-allenatore della MATER tra il 1939 e il 1945.

Il suo debutto come allenatore avviene il 2 febbraio 1947 in una partita amichevole tra l'Alba Trastevere e il Trionfale, come ricorda un articolo del Corriere dello Sport di quel giorno[27]

Nella rosa della squadra di quell'anno va segnalato Gianfranco Dell'Innocenti, mediano e terzino di grande vaglia nel panorama calcistico italiano dell'immediato dopoguerra. Cresciuto nell'Alba Trastevere, vanterà poi ben 86 presenze con la maglia della A.S. Roma e 287 complessive in Serie A.

Al termine della stagione la squadra però non riesce ad evitare la retrocessione.

L'anno successivo, nel Campionato di serie C, girone P, l'Alba Trastevere deve riorganizzarsi: cede pedine importanti tra cui lo stesso Dell'Innocenti e affidata a Vettraino, allenatore-giocatore, fa registrare una serie di successi fino a raggiungere come massimo risultato il secondo posto a gennaio dietro al Tivoli per poi chiudere la stagione settima.

Nella stagione 48/49 l'Alba Trastevere milita nel campionato di promozione Interregionale, per impossibilità di sostenere il peso della Serie C, e vivrà una stagione eccellente che la vedrà sempre nelle prime posizioni fino a terminare seconda a tre punti dal Latina.

In quella stessa stagione l'Alba Trastevere è campione d'Italia Juniores, nel campionato 1948/1949: la finalissima del 26 giugno 1949 è Trastevere-Alessandria e si disputa a Firenze: terminerà 2-2 e le squadre si classificheranno prime ex aequo con la consegna della Coppa a ciascuna squadra.[28]

Seguiranno discreti risultati negli anni successivi di partecipazione al Campionato di Promozione Interregionale (terzo posto nella stagione 1950/51) e meno esaltanti stagioni negli anni della Promozione, a seguito della riforma dei campionati voluta dalla Figc nel 1952 [29], in cui la squadra lotterà per la salvezza, salvo un quinto posto conquistato.

Nella stagione 1957/58 l'Alba Trastevere partecipa la campionato Nazionale Dilettanti e alla guida tecnica arriva Aldo Donati, già prestigioso giocatore della stessa squadra, che la porterà a chiudere l'annata al quinto posto. Dopo un undicesimo posto nella stagione seguente, gli anni ‘60 si aprono con alcune difficoltà che non lasceranno spazio a grandi soddisfazioni: dopo il triennio '59-'62 in Prima Categoria, nel 1961/62 arriva la retrocessione in Seconda Categoria, in cui resterà fino alla stagione 1974/75, sebbene dal 1968 col nome di S.S. Trastevere.

Cronistoria della sezione calcio[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Società Sportiva Alba Roma


  • 1939-40 - 13ª nel girone G della Serie C.
  • 1940-41 - 5ª nel girone G della Serie C.
  • 1941-42 - 2ª nel girone E della Serie C. A fine stagione cambia nome in Associazione Sportiva Alba.
  • 1942-43 - 2ª nel girone I della Serie C.
  • 1943-44 - 8ª nel Campionato romano di guerra.
  • 1944-45 - 5ª nel Campionato romano di guerra come Albaerotecnica.
  • 1945 - Si fonde con l'Ala Italiana nell'Associazione Sportiva Albala[31].
  • 1945-46 - 1ª nel girone C della Serie C Lega Nazionale Centro-Sud. Promossa in Serie B.
  • 1946 - si fonde con l'Italia Libera e la Trastevere nell'U.S. Albalatrastevere[32][33]
  • 1946-47 - 14ª nel girone C della Serie B. Retrocessa in Serie C
  • 1947-48 - 8ª nel girone P della Serie C. Retrocessa in Promozione Interregionale. Cambia denominazione in U.S. Albatrastevere.[34]
  • 1948-49 - 2ª nel girone I della Promozione.
  • 1949-50 - 8ª nel girone I della Promozione.
  • 1950-51 - 3ª nel girone I della Promozione.
  • 1951-52 - 9ª nel girone I della Promozione. Retrocessa in Promozione Regionale.
  • 1952-53 - 5ª nel girone A della Promozione laziale.
  • 1953-54 - 10ª nel girone B della Promozione laziale.
  • 1954-55 - 13ª nel girone A della Promozione laziale. Salva dopo spareggio con la P.T.T. di Roma.
  • 1955-56 - 6° nel girone B della Promozione laziale.
  • 1956-57 - 13ª nel girone A della Promozione laziale.
  • 1957-58 - 5ª nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti laziale.
  • 1958-59 - 13ª nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti laziale.
  • 1959-60 - 10ª nel girone B della Prima Categoria laziale.
  • 1960-61 - 7ª nel girone C della Prima Categoria laziale.
  • 1961-62 - 14ª nel girone C della Prima Categoria laziale. Retrocessa in Seconda Categoria.
  • 1962-1963 - 4° nel girone C della Seconda Categoria laziale.
  • 1963-1964 - 3° nel girone A della Seconda Categoria laziale.
  • 1964-1965 - 10° nel girone C della Seconda Categoria laziale.
  • 1965-1966 - 8° nel girone D della Seconda Categoria laziale.
  • 1966-1967 - 11° nel girone A della Seconda Categoria laziale.
  • 1962-1963 - 4° nel girone C della Seconda Categoria laziale.
  • 1967-1968 - 13° nel girone D della Seconda Categoria laziale.
  • 1968 - Scioglimento dell'U.S. Albatrastevere; la rinata "S.S. Trastevere" ne eredita il titolo sportivo di Seconda Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Bologna - Alba Roma 1924-1925 – Il primo storico scudetto, archiviotimf.blogspot.it.
  2. ^ Alba e Fortitudo vengono descritte da Fulvio Bernardini come le società Romane che avevano maggiormente orientato la propria politica verso il professionismo. Fulvio Bernardini, pp. 79-80.
  3. ^ a b In merito alla difficoltà della trattativa, agli attori coinvolti, al ruolo del FBC di Roma e ad altre questioni inerenti alla fusione che diede origine all'AS Roma, si vedano gli articoli dell'epoca
  4. ^ La storia della Roma, www.asromaultras.it. URL consultato il 18 aprile 2009.
  5. ^ a b c Il Littoriale, 9 novembre 1938, pag. 4
  6. ^ Il Comitato Regionale venne istituito da Juventus Roma, Fortitudo e Lazio nell'ottobre del 1909, il FBC Roma vi aderì nel febbraio 1910 100 ANNI IN UN LIBRO, crlazio.org. URL consultato il 03 febbraio 2012.
  7. ^ Giuseppe Tonelli, L’Alba di Roma nettamente dominata dalla Juventus, in La Stampa, 9 agosto 1926, p. 3. URL consultato il 3 aprile 2015.
  8. ^ G. Stolfi, La Juventus campione d’Italia, in La Stampa, 23 agosto 1926, p. 2. URL consultato il 3 aprile 2015.
  9. ^ Comunicato di Futuro Rossoblù sullo scudetto del 1925 - Tutto Bologna Web, tuttobolognaweb.it, 15 marzo 2016. URL consultato il 26 luglio 2016.
  10. ^
    NOTA 10 - 19 settembre 1940 p 3 Il Littoriale.png

    Da Il Littoriale 19 settembre 1940 p.3.

  11. ^ Denominazione usata dalla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, parte I, n. 178, 30 luglio 1941, p.1., nella nomina a Ufficiale della Corona D'Italia del dott. Ing. Dino Gambioli. Gli stabilimenti ausiliari erano stati creati con la legge 24 maggio 1940- XVIII n. 461
  12. ^
    NOTA 12 - 7 novembre 1940 Il Littoriale da Alba a Alba Motor.png

    Il Littoriale 7 novembre 1940 p.2

  13. ^
    NOTA 13 - 1 ottobre 1940 Il Littoriale Alba Motor.png

    Il Littoriale 1 ottobre 1940 p.3

  14. ^
    NOTA 14 21 agosto 1941 Commissario Straordinario all'Alba.png

    Il Littoriale 21.08.1941 p.2, Mario Tozzi Commissario Straordinario dell'Alba-Motor

  15. ^
    NOTA 15 - 16 gennaio 1942 Il littoriale da Alba Motor ad Alba.png

    Il Littoriale 16 gennaio 1942 p.2.

  16. ^
    NOTA 16 - 27 28 maggio 1944.png

    Il Littoriale 27/28 maggio 1944 p.2.

  17. ^
    NOTA 17 - 26 27 maggio 1944 Alba squadra dei ragazzi.png

    Il Littoriale 26/27 maggio 1944 p.1

  18. ^ Decisioni del CR Laziale, Corriere dello Sport del 17 novembre 1944
  19. ^ Il Corriere dello Sport del 9 giugno 1945, p. 1, parla di “un lungo periodo di incertezze, assestamenti e risultati magri”
  20. ^ Fusione Alba- Ala Italiana: da "Il Corriere dello Sport" del 9 agosto 1945
  21. ^ a b Il Corriere dello Sport del 3 novembre 1945 p.2
  22. ^ Il Corriere dello Sport 3 novembre 1945 p.2Associazione Sportiva Dilettantistica Trastevere Calcio#cite note-29
  23. ^ Associazione Sportiva Dilettantistica Trastevere Calcio#cite note-31
  24. ^ Il Corriere dello Sport 18 ottobre 1947 p.2 Associazione Sportiva Dilettantistica Trastevere Calcio#cite note-33
  25. ^ Trastevere Calcio, 1925-2016, Annuario, di M.Izzi e M. Germani, ed. ASD Trastevere Calcio, p.112
  26. ^ Trastevere, da Fuffo Bernardini a Totti presentato il libro dei 90 anni del club http://sport.ilmessaggero.it/calcio/trastevere-2136871.html
  27. ^ Il Corriere dello Sport 2 febbraio 1947 Associazione Sportiva Dilettantistica Trastevere Calcio#cite note-36
  28. ^ Il calcio illustrato n. 26 del 30.06.1949 Associazione Sportiva Dilettantistica Trastevere Calcio#cite note-37
  29. ^ Trastevere Calcio, 1925-2016, Annuario, di M. Izzi e M. Germani, ed. ASD Trastevere Calcio
  30. ^ Il Littoriale, 22 novembre 1938, p. 5
  31. ^ Sul Corriere dello Sport del 1º marzo 1946, p. 2 è sempre indicata come "Albala" e non "Alba Ala".
  32. ^ Comunicato ufficiale FIGC n. 14 del 9 ottobre 1946 (liste di trasferimento).
  33. ^ Corriere dello Sport dell'11 settembre 1946 in "I tre gironi della Serie B".
  34. ^ Bollettino ufficiale FIGC n. 5 del 31 marzo 1949, p. 15 in "I quadri Federali - Lega Interregionale Centro" U.S. Albatrastevere - Roma - Via Arcione 71 - telefono 681.181 (vedi F.I.G.C. Bollettino Ufficiale del 1949).
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