Football Club Forlì

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F.C. Forlì
Calcio Football pictogram.svg
Galletti, Biancorossi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso e Bianco.svg Bianco-Rosso
Simboli Gallo, Caveja
Inno Biancorossi del Forlì
Dati societari
Città Forlì
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Rifondazione 2006
Presidente Italia Stefano Fabbri
Allenatore Italia Attilio Bardi
Stadio Tullo Morgagni
(3.500 posti)
Sito web www.forlifc.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Forlì s.r.l.[1] (meglio noto semplicemente come Forlì) è una società calcistica italiana con sede nella città di Forlì.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e la fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Pasqui (1889-1938)

Il calcio a Forlì ha origine nei primi anni dieci del XX secolo, in una forma ancora decisamente amatoriale e con rare sfide contro compagini di altre città romagnole limitrofe, anche perché, come nel resto dell'Italia ed a Forlì forse ancor di più[2], la passione dei tifosi era soprattutto rivolta al gioco del pallone col bracciale. Gradualmente, però, il nuovo gioco inizia ad imporsi.

Un rallentamento giunge a causa della Prima guerra mondiale, ma nel dopoguerra riprende immediatamente la regolare attività sportiva, e in maniera sempre più decisa.

Viene ufficialmente fondato nel 1919 dalla fusione di due distinte entità sportive, il Forlì Foot-Ball Club e l'Unione Calcio Romagnolo[3], che vanno a costituire la Sezione Calcio dell'Unione Sportiva Forti e Liberi. Gioca il suo primo campionato in Terza Categoria, raggiungendo la finale, persa contro l'U.S. Mantovana. La stagione 1922-23 è caratterizzata dalla presenza dei derby contro Cesena, Faenza, Ravenna e Rimini. Nel 1923 la crescente importanza del calcio a Forlì viene confermata dall'inizio dei lavori di costruzione del nuovo stadio, sotto la presidenza di Giuseppe Pasqui e tra 1927 e il 1928 il Forlì è autore di due promozioni consecutive che lo portano dal campionato di Promozione a quello di Seconda e poi di Prima Divisione.

Secondo dopoguerra, Serie B e decenni successivi[modifica | modifica wikitesto]

A causa della Seconda guerra mondiale, le attività della federazione sono sospese, ma il Forlì nel 1945-46 partecipa al campionato di Serie B Alta Italia classificandosi 11º. Nella stagione successiva (1946-47) il Forlì si classifica terz'ultimo, ritornando così nuovamente in Serie C.

Nei tre decenni successivi il Forlì partecipa a 12 campionati di Serie C e a 19 di Serie D (o Interregionale, o IV Serie) e, nel 1978-79, in seguito alla riforma della Serie C, viene ammesso al campionato di Serie C1.

Nei primi anni ottanta sfiora la promozione in B, ma ne segue un rapido declino tra C2 e Interregionale.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1993-94 il Forlì torna in Serie C2. Giunge in finale di Coppa Italia Serie C, dove viene sconfitto da un'altra formazione di serie C/2, il Varese. La partecipazione alla finale della coppa di categoria consente comunque alla compagine biancorossa di toccare uno dei punti più alti della sua storia: il 25 ottobre 1995, negli ottavi di finale di Coppa Italia, dopo aver eliminato il Foggia e il Piacenza, presso lo Stadio Dino Manuzzi di Cesena, affronta il Milan di Fabio Capello, disputando un'ottima partita, che vede i Galletti perdere solo per 2 a 0. Alla fine della stagione 1996-97, però, arriva una nuova retrocessione nel CND.

La C1 sfiorata e il fallimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001-02 il Forlì si classifica 2º nel proprio girone di Serie D e viene ripescato in C2. Tornato tra i professionisti, si classifica 10º il primo anno e 8° il secondo.

Nel 2004-05 il campionato inizia molto bene per il Forlì, che vince le prime 6 gare ed è solo a punteggio pieno. Poi la squadra cala, riuscendo comunque a conquistare il 5º posto che vale i play-off. La semifinale dei play-off è il derby contro il Ravenna. I Galletti pareggiano 1-1 in casa, ma perdono 3-1 in trasferta, dicendo addio alla finale, vinta poi anch'essa dal Ravenna.

Il 2005-06 è un campionato molto negativo per il Forlì, che chiude ultimo a ben 7 punti dalla penultima, e retrocede in Serie D. Come se non bastasse, la società non riesce a iscriversi al successivo campionato, fallisce e viene radiata dalla FIGC.

Il fallimento del 2006 ha cancellato il Forlì dopo quasi 90 anni di storia. Molti ancora oggi per il fallimento della società incolpano naturalmente l'ultimo presidente, il riminese Marco Oliveti, protagonista anche di un alterco con il capitano e bandiera di sempre Alberto "Kalle" Calderoni che ha avuto strascichi sia in sede sportiva che civile.

La rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 viene infatti fondato l'ASD Nuovo Forlì 1919, che nella stagione 2006-07 ha preso parte al campionato di Terza Categoria Ravenna Girone B, classificandosi 8º. La retrocessione in questa categoria l'ha reso la seconda squadra della città di Forlì diventando prima squadra cittadina l'ASD AC Sporting Forlì che militava nel campionato Promozione.

Nel giugno 2007 ha preso corpo l'iniziativa di ricostituire una nuova squadra cittadina per tentare concretamente di ritornare ai fasti del passato. Il fautore della rinascita è stato Luciano Linari che ha ridato credibilità alla nuova Società raggruppando una dozzina di soci forlivesi che hanno rifondato il Forlì. Sotto la presidenza di Linari La nuova squadra è stata costruita col titolo dell'ASD AC Sporting Forlì e ha assunto la denominazione di Forlì s.r.l. Dilettantistica. Come in precedenza l'ASD AC Sporting Forlì, nella stagione 2007-08 ha partecipato al campionato di Promozione Emilia-Romagna Girone D, vincendolo e conquistando così l'immediata promozione in Eccellenza nell'anno 2008-09 il Forlì si è classificato quarto nel campionato di Eccellenza non riuscendo quindi a essere promossa in Serie D.

Nella stagione 2009-2010 con una partita di anticipo, il Forlì si è guadagnato la promozione in serie D, per la stagione 2010-2011. Attualmente il presidente è Romano Conficconi ed i soci del F.C. Forlì sono 24.

Il 29 aprile 2012 il Forlì, imponendosi per 5-0 sul campo dello Scandicci raggiunge la matematica certezza della vittoria del campionato di Serie D girone D, riconquistando così un posto nel calcio professionistico.

Vincendo il girone D della serie D si è anche acquistato il pass per la Coppa Italia 2012-2013 Lega Pro che inizierà il 19 agosto.

Nella stagione 2012-2013 raggiunge una tranquilla salvezza in lega pro seconda divisione (10º posto).

L'anno successivo si classifica nono e, complice l'imminente riforma della lega pro, è costretto ad affrontare i play-out per rimanere nella nuova serie C unica. Battendo prima la Torres in semifinale (all'andata sconfitto in Sardegna 1-0, vincente per 3-0 al ritorno) e poi il Delta Porto Tolle in finale (all'andata sconfitto 3-2 in Veneto, vincente per 2-1 al ritorno), si aggiudica l'accesso per la nuova lega pro unica dalla stagione 2014-2015.

Il 18 ottobre 2014, dopo il quadriennio di Romano Conficconi, diventa presidente della squadra romagnola Stefano Fabbri.

Il 28 dicembre 2014 viene esonerato il tecnico Roberto Rossi. Qualche ora dopo viene rimosso dall'incarico anche il DS Massimiliano Menegatti.

Il 30 dicembre 2014 subentra al comando della squadra l'ex Richard Vanigli con il suo assistente tecnico Stefano Arrigoni.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Forlì Football Club
  • 1919 - Si affilia alla F.I.G.C. con la denominazione Unione Sportiva Forti e Liberi di Forlì iscrivendosi al campionato di Terza Categoria.
  • 1919-20 - nel campionato di Terza Categoria Emiliana. Perde la finale contro l'U.S. Mantovana. Green Arrow Up.svgAmmessa al campionato di Promozione.
  • 1920-21 - 1º nel girone C della Promozione Emiliana, va in finale.
  • 1921-22 - 1º nel girone B della Promozione Emiliana, va in finale.Red Arrow Down.svg Il Compromesso Colombo la declassa in Terza Divisione.
  • 1922-23 - 1º nel girone B della Terza Divisione Emiliana, perde la doppia finale col Borgo San Donnino.
  • 1923-24 - 1º nel girone A della Terza Divisione Emiliana, 3º nel girone finale.
  • 1924-25 - 4º nel girone C della Terza Divisione Emiliana.
  • 1925-26 - 2º nel girone C della Terza Divisione Emiliana.
  • 1926-27 - 1º nel girone C della Terza Divisione Emiliana, 2º nel girone C delle finali del Nord.Green Arrow Up.svg Ammesso in Seconda Divisione per allargamento dei quadri. Cambia denominazione in Associazione Sportiva Forlì.
  • 1927-28 - 1º nel girone E della Seconda Divisione Nord.Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione Nord.
  • 1928-29 - 2º nel girone C della Prima Divisione Nord.
  • 1929-30 - 9º nel girone C della Prima Divisione Nord.

  • 1930-31 - 1º nel girone B della Prima Divisione. 3º nel girone B delle finali.
  • 1931-32 - 1º nel girone B della Prima Divisione. 4º nel girone A delle finali.
  • 1932-33 - 7º nel girone E della Prima Divisione.
  • 1933-34 - 8º nel girone D della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 11º nel girone E della Prima Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Divisione Emiliana.
  • 1935-36 - 4º nel girone B della Prima Divisione Emiliana. Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie C per allargamento dei quadri.
  • 1936-37 - 15º nel girone D della Serie C. Riammesso per allargamento dei quadri.
  • 1937-38 - 14º nel girone A della Serie C. Riammesso per allargamento dei quadri.
  • 1938-39 - 4º nel girone E della Serie C.
  • 1939-40 - 2º nel girone E della Serie C.

  • 1940-41 - 4º nel girone F della Serie C.
  • 1941-42 - 2º nel girone F della Serie C.
  • 1942-43 - 1º nel girone H della Serie C. 5º nel girone A delle finali.
  • 1943-44 - 5º nel girone B del Campionato Misto di Guerra del Direttorio VI Zona (Emilia).
  • 1944-45 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - La società, riprende le attività agonistiche con la nuova denominazione di Unione Sportiva Forti e Liberi[4].
  • 1945-46 - 11º nel girone C della Serie B-C Alta Italia. Green Arrow Up.svg 'Ammesso in Serie B.
  • 1946-47 - 19º nel girone B della Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.
  • 1947-48 - 5º nel girone M della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-49 - 8º nel girone G della Promozione.
  • 1949-50 - 1º nel girone G della Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1950 - Cambia denominazione in Associazione Calcio Forlì.[4]

  • 1950-51 - 5º nel girone B di Serie C.
  • 1951-52 - 8º nel girone B di Serie C.Red Arrow Down.svg Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-53 - 6º nel girone E di IV Serie.
  • 1953-54 - 10º nel girone E di IV Serie.
  • 1954-55 - 2* nel girone C di IV Serie.
  • 1955-56 - 5º nel girone C di IV Serie.
  • 1956-57 - 9º nel girone C di IV Serie. Retrocesso e successivamente riammesso per il fallimento della Marzotto Manerbio nel Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-58 - 8º nel girone B del Campionato Interregionale - Prima Categoria. Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie C per allargamento dei quadri.
  • 1958-59 - 11º nel girone A della Serie C.
  • 1959-60 - 7º nel girone B della Serie C.

  • 1960-61 - 13º nel girone B della Serie C.
  • 1961-62 - 9º nel girone B della Serie C.
  • 1962-63 - 14º nel girone B della Serie C.
  • 1963-64 - 2º nel girone B della Serie C.
  • 1964-65 - 18º nel girone B della Serie C.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1965-66 - 9º nel girone C della Serie D.
  • 1966-67 - 8º nel girone C della Serie D.
  • 1967-68 - 1º nel girone D della Serie D.Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1968-69 - 20º nel girone B di Serie C.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1969-70 - 2º nel girone D della Serie D.

  • 1970-71 - 15º nel girone D della Serie D.
  • 1971-72 - 6º nel girone D della Serie D.
  • 1972-73 - 4º nel girone D della Serie D.
  • 1973-74 - 4º nel girone D della Serie D.
  • 1974-75 - 2º nel girone D della Serie D.
  • 1975-76 - 2º nel girone D della Serie D.
  • 1976-77 - 1º nel girone D della Serie D.Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1977-78 - 9º nel girone B della Serie C. Ammesso alla nuova Serie C1.
  • 1978-79 - 13º nel girone A della Serie C1.
  • 1979-80 - 3º nel girone A della Serie C1.

  • 1980-81 - 9º nel girone A della Serie C1.
  • 1981-82 - 11º nel girone A della Serie C1.
  • 1982-83 - 18º nel girone A della Serie C1.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C2.
  • 1983 - Cambia denominazione in Calcio Forlì[5].
  • 1983-84 - 11º nel girone C della Serie C2.
  • 1984-85 - 16º nel girone C della Serie C2, Retrocesso in Interregionale è poi riammesso a completamento degli organici.
  • 1985-86 - 11º nel girone C della Serie C2.
  • 1986-87 - 12º nel girone C della Serie C2.
  • 1987-88 - 12º nel girone C della Serie C2.
  • 1988-89 - 6º nel girone B della Serie C2.
  • 1989-90 - 17º nel girone C della Serie C2.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Interregionale.


  • 2000-01 - 14º nel girone D della Serie D. Vince lo spareggio salvezza contro il Rovigo (2-1).
  • 2001-02 - 2º nel girone E della Serie D.Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie C2.
  • 2002 - Il Calcio Forlì S.r.l. viene messo in liquidazione. Viene fondata una nuova società denominata Associazione Calcio Forlì S.r.l. che ottiene dalla FIGC il trasferimento del titolo sportivo e del parco calciatori del precedente sodalizio.[6][7]
  • 2002-03 - 10º nel girone B della Serie C2.
  • 2003-04 - 8º nel girone B della Serie C2.
  • 2004-05 - 5º nel girone B della Serie C2. Perde la semifinale play-off contro il Ravenna (1-1 e 1-3).
  • 2005-06 - 18º nel girone B della Serie C2.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D, fallisce e le viene revocata l'affiliazione dalla FIGC.
  • 2006 - Viene costituita l'Associazione Sportiva Dilettantistica Nuovo Forlì 1919, che si iscrive in Terza Categoria.[8]
  • 2006-07 - 8º nel girone B della Terza Categoria Ravenna.
  • 2007 - L'A.S.D. A.C. Sporting Forlì, militante in Promozione, cambia denominazione in Football Club Forlì S.r.l. Dilettantistica.[9]
  • 2007-08 - 1º nel girone D della Promozione Emilia-Romagna.Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza Emilia-Romagna.
  • 2008-09 - 4° nel girone B dell'Eccellenza Emilia-Romagna.
  • 2009-10 - 1° nel girone B dell'Eccellenza Emilia-Romagna.Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.

  • 2010-11 - 4° nel girone F della Serie D. Eliminato in semifinale play-off promozione dal Rimini (perde 2-3).
  • 2011-12 - 1° nel girone D della Serie D.Green Arrow Up.svg Promosso in Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2012 - Cambia denominazione in Football Club Forlì S.r.l.
  • 2012-13 - 10° nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2013-2014 - 9° nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione. Vince la finale play-out contro il Delta Porto Tolle.Green Arrow Up.svg Ammesso in Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2015-2016 - 3° nel girone D della Serie D. Perde la finale play-off del girone contro la Correggese ma viene Green Arrow Up.svg ripescato in Lega Pro a completamento organici.
  • 2016-17 - 18° nel girone B della Lega Pro. Perde i play-out con il Fano Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

I colori della maglia del Forlì Football Club sono il bianco e il rosso, a strisce verticali. I simboli sono il gallo e la caveja. I giocatori della squadra vengono chiamati i "Galletti" dal simbolo dello stemma della società.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Tullo Morgagni.
La tribuna principale dello stadio Tullo Morgagni.

Il Forlì Football Club disputa le gare interne presso lo stadio comunale intitolato a Tullo Morgagni, noto giornalista e sportivo italiano che ideò e realizzò gare ciclistiche divenute storiche come il Giro di Lombardia, la Milano-Sanremo e il Giro d'Italia.

Costruito tra il 1923 e il 1925, ha subito nel corso degli anni diverse modifiche che ne hanno determinato la capienza dagli oltre 8.000 spettatori (con annesse tribune laterali) agli attuali 3.500 posti a sedere divisi tra la tribuna centrale e la gradinata.

Il complesso, dotato di illuminazione notturna, vede il proprio terreno di gioco contornato dalla pista del Velodromo "G. Servadei", caratteristica che lo rende polifunzionale e adatto anche per il ciclismo su pista; ha inoltre la peculiare connotazione di essere situato nei pressi del centro della città, pur essendo ben collegato a autostrada, stazione e aeroporto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il Forlì è stato fondato nel 1919 come Unione Sportiva Forti e Liberi, rappresentandone la sezione calcio. Nei decenni seguenti ha assunto le denominazioni di Associazione Sportiva Forlì, Calcio Forlì e, fino al fallimento del 2006, di Associazione Calcio Forlì.

Nel 2006 è stata creata l'Associazione Sportiva Dilettantistica Nuovo Forlì 1919 e, dal 2007, si è costituita la nuova società, denominata Forlì Football Club.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma tratto dal sito ufficiale della società[10]

Staff dell'area amministrativa
Area direttiva
  • Italia Stefano Fabbri - Presidente
  • Italia Pellegrino Castellucci - Vice presidente
  • Italia Giampaolo Brunelli - Consigliere
  • Italia Elio Gurioli - Consigliere
  • Italia Werther Tesei - Consigliere
  • Italia Casadei Marco - Consigliere
  • Italia Cappelli Gianfranco - Consigliere
Area organizzativa
  • Italia Silvio Poli - Team manager/Segretario generale
  • Italia Oberdan Melini - Direttore sportivo
  • Italia Gianluca Dall'Oro - Ufficio stampa
  • Italia Maurizio Benatti - Responsabile sicurezza
Settore giovanile
  • Italia Paolo Romani - Responsabile

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Cronologia degli sponsor tecnici
  •  ????-2002 ...
  • 2002-2005 Legea
  • 2007-2009 Lotto
  • 2010-2013 Sportika
  • 2013-oggi Macron
Cronologia degli sponsor ufficiali
  •  ????-2012 ...
  • 2012-2013 Elfi, Cassa di Risparmio di Forlì e della Romagna
  • 2013-2014 Baldini Gomme
  • 2014-2015 Dorelan
  • 2015-oggi Dorelan, Inkloud

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Forlì F.C.
Allenatori
Presidenti
  • 1923-1927 Italia Giuseppe Pasqui
  • 1927-1930 Italia Pio Piretti
  • 1930-1931 Italia Sangiorgi
  • 1931-1932 Italia Mario Fabbri
  • 1932-1934 Italia Arnaldo Bolognesi
  • 1934-1935 Italia Maurizio Vivaldi
  • 1935-1937 Italia Madonia
  • 1937-1938 Italia Aldo Gentili
  • 1938-1942 Italia Plinio Pesaresi
  • 1942-1943 Italia Foscolo Romualdi
  • 1945-1946 Italia Eugenio Garavini
  • 1946-1947 Italia Armando Bendi
  • 1947-1951 Italia Bruno Miserocchi
  • 1951-1953 Italia Dino Tullini
  • 1953-1958 Italia Antonio Gramellini
  • 1958-1961 Italia Franco Cappelli
  • 1961-1964 Italia Francesco Lombardi
  • 1964-1965 Italia Giuseppe Goberti
  • 1965-1968 Italia Stellio Fabbri
  • 1968-1972 Italia Giacomo Filippi
  • 1972-1974 Italia Nicola Noneletto
  • 1974-1983 Italia Giovanni Bianchi
  • 1983-1986 Italia Tiziano Tampellini
  • 1986-1988 Italia Arturo Gradara
  • 1988-1989 Italia Alessandro Laghi
  • 1989-1995 Italia Nereo Valmori
  • 1995-1998 Italia Vladimiro Panzavolta
  • 1998-2001 Italia Nereo Valmori
  • 2001-2002 Italia Guerrino Ravaglioli
  • 2002-2006 Italia Marco Oliveti
  • 2006-2007 Italia Franco Pardolesi
  • 2007-2010 Italia Luciano Linari
  • 2010-2014 Italia Romano Conficconi
  • 2014-oggi Italia Stefano Fabbri

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Forlì F.C.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1967-1968, 1976-1977, 2011-2012

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1927-1928 (girone E)
2009-2010
1949-1950, 2007-2008

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B-C Alta Italia 1 1945-1946 2
Serie B 1 1946-1947
Seconda Divisione 1 1927-1928 37
Prima Divisione 8 1928-1929 1934-1935
Serie C 21 1936-1937 1977-1978
Serie C1 5 1978-1979 1982-1983
Lega Pro 2 2014-2015 2016-2017
Terza Divisione 1 1926-1927 25
Prima Divisione 1 1935-1936
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957
Serie C2 15 1983-1984 2005-2006
Lega Pro Seconda Divisione 2 2012-2013 2013-2014
Serie D 1 2015-2016
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1997-1998 1998-1999 5
Serie D 3 1999-2000 2011-2012

Partecipazione ai campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Promozione 2 1920-1921 1921-1922 6
Terza Divisione 4 1922-1923 1925-1926
II Eccellenza 1 2008-2009 2009-2010 1
III Promozione 2 2006-2007 2007-2008 2

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di presenze

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ad inizio anni settanta il primo gruppo organizzato fu il "Club Forza Forlì" che vide come presidenti Zoni, Arpinati e Matteucci. Altri gruppi di tifosi nacquero nell'era Vulcano Bianchi come "I Fedelissimi". Più tardi nacque il "Club Alberto Calderoni" dedicato allo storico capitano recordman di presenze in biancorosso (15 campionati).

Sulle vicende recenti della tifoseria biancorossa hanno pesato il fallimento datato 2006 ed ancora prima, facendo capo agli ultimi venti anni, campionati di medio cabotaggio in Serie C2, alternati a quelli di Serie D. Il punto massimo del tifo forlivese si è registrato alla fine degli anni settanta, ed in particolare nella stagione 1979-1980 quando, con in panchina Sidney Cunha “Cinesinho”, i “galletti” chiusero al terzo posto in Serie C1, sfiorando l'approdo nella serie cadetta. In quella stagione il “Morgagni” vide anche vette di ottomila spettatori nelle gare più sentite, e una media di circa quattromila unità.

Nel 2005 tre tifosi biancorossi sono balzati alle cronache per aver preso un Daspo di cinque anni, per "atti di discriminazione per motivi razziali" nei confronti di due giocatori della Spal, verso i quali indirizzavano degli ululati.

Il gruppo storico della tifoseria si identifica nei "Boys" che dalla metà degli anni settanta e per oltre vent'anni ha condiviso le altalenanti sorti del calcio forlivese con massicce partecipazioni anche in trasferta; da menzionare anche gruppi minori sorti successivamente all'inizio degli anni novanta quali gli "Ultras Forlì", il "Gruppo Anti-Ravenna", la "Vecchia Guardia", la "Gioventù Biancorossa" e il gruppo nato nel 1990 "Gioventù Sconvolta" i quali furono i primi a seguire in modo costante il galletto anche in trasferta.

Attualmente in gradinata ci sono cinque gruppi ultras: "Rabbiosi Forlì", nati nel dicembre 2003, "Sunday Friends", nati nell'estate 2012, non tesserati e che presenzia sia al basket che al calcio, "Forum Livii", "Ca' Ossi", anch'esso gruppo che segue sia calcio che basket, e il ritorno delle pezze targate "Vecchia Guardia".

Nel corso del campionato 2012-2013, pur non avendo la squadra disputato una stagione eccelsa che si è poi conclusa con il nono posto in classifica, la tifoseria forlivese si è contraddistinta per la folta partecipazione raggiungendo il secondo posto assoluto per numero di presenze nel girone A di Lega Pro Seconda Divisione, solo dietro alla tifoseria del Mantova, davanti a storiche e più blasonate tifoserie quali quelle di Venezia, Alessandria, Pro Patria e Rimini.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i rapporti con le altre tifoserie esiste un sentito gemellaggio nato nel 2003 con il Gubbio[12].

Sono presenti numerose rivalità con: Rimini, Fano, Ancona, Ravenna ed in genrale tutte le squadre emiliane

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ COMUNICATO UFFICIALE n. 67 (PDF), figcvenetocalcio.it, agosto 2015. URL consultato il 16 settembre 2015.
  2. ^ Infatti, ancora ai tempi dell'inaugurazione del Foro Italico, lo scultore Bernardino Boifava, come emblema della Provincia di Forlì scelse di rappresentare un Pilibulus, ossia un giocatore col bracciale.
  3. ^ Canepa, pag.11.
  4. ^ a b Guiducci e Cacozza, pag.76.
  5. ^ Guiducci e Cacozza, pag.77.
  6. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 5/A/ (PDF), figc.it, 12 luglio 2002. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  7. ^ Guiducci e Cacozza, pag.78.
  8. ^ Comunicato Ufficiale N°8 del 30/08/2006/ (PDF), figcforli.it, 30 agosto 2006. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  9. ^ Comunicato Ufficiale N°01 DEL 06/07/2007/ (PDF), figcferrara.it, 5 luglio 2007. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  10. ^ Organigramma, forlifc.com, 9 agosto 2014.
  11. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Carcano edizioni, 1970, p. 263.
  12. ^ Gubbio Supporters, gubbiosupporters.altervista.org.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Canepa, Calcio Forlì - 65 anni di vita biancorossa (1919-1984), Forlì, Filograf, 1984.
  • Giovanni Guiducci, Daniele Cacozza, Passioni - Almanacco storico del calcio romagnolo (1919-2005), Rimini, Corriere Romagna, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]