Associazione Sportiva Cittadella

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AS Cittadella
Calcio Football pictogram.svg
Logo AS Cittadella.png
Il Citta, Granata
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Amaranto Cittadella.png Granata
Simboli Torre, Carro dei Carraresi
Dati societari
Città Cittadella
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1973
Presidente Italia Andrea Gabrielli
Allenatore Italia Roberto Venturato
Stadio Piercesare Tombolato
(7 623[1] posti)
Sito web www.ascittadella.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie D
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Dilettanti
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Cittadella, chiamata per brevità Cittadella, e conosciuta in passato anche come Cittadella Padova (dal 2000 al 2004), è una società calcistica italiana con sede a Cittadella, in provincia di Padova. Venne fondata nel 1973. Il colore sociale è il granata. Milita in Lega Pro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Formazione dell'Olimpia Cittadella nella stagione 1949-1950.

L'Associazione Sportiva Cittadella nacque nel 1973 dalla fusione di due squadre cittadine, l'Unione Sportiva Cittadellese e l'Olimpia Cittadella.[2][3] La Cittadellese, con colori sociali bianco e azzurro, fu fondata nel 1920,[4] mentre l'Olimpia, con colori bianco e verde, nel 1948.[5] La fusione fu voluta dall'allora presidente dell'Olimpia Angelo Gabrielli, per sopperire ai debiti che entrambe le compagini avevano accumulato nell'ultimo periodo e che mettevano a rischio la loro sopravvivenza.[3] Al momento della fusione la Cittadellese militava in Prima Categoria e l'Olimpia in Promozione. L'accordo fu siglato il 21 giugno 1973 e inizialmente la convivenza unificata fra i due ambienti non fu facile, a causa della natura dei due sodalizi; La Cittadellese infatti era la squadra dei comunisti, l'Olimpia invece di ispirazione cattolica.[6] Non a caso era accesa la rivalità fra le due compagini e i loro rappresentanti.[3]

La formazione del Cittadella vincitrice della Coppa Italia Dilettanti.

Durante la stagione sportiva 1973-1974, la prima della nuova società, la rosa comprendeva un paio di giocatori che si sarebbero successivamente affermati ad alti livelli: Giancarlo Pasinato e Giovanni Sgarbossa.[3] Per qualche anno il Cittadella militò stabilmente in Promozione, eccezion fatta per un'annata in Prima Categoria. Nel 1980 la società ottenne il primo successo di rilievo, vincendo la Coppa Italia Dilettanti in finale contro i Mobilieri Ponsacco, guidata dall'allenatore Roberto De Bortoli;[3] da questo momento inizia una parabola ascendente che porta i granata a conquistare la promozione nel Campionato Interregionale nel 1981.[3] Durante la stagione seguente viene inaugurato il Tombolato, e il Cittadella vi si trasferisce dopo un decennio di partite casalinghe giocate al D'Alvise.[3] Il Cittadella sfiora l'approdo fra i professionisti nel 1983-1984, allorquando giunge seconda in classifica nel proprio girone alle spalle del Pievigina. La Serie C2 verrà raggiunta qualche anno dopo, nel 1988-1989, sotto le direttive di mister Paolo Bottacin.[3]

Giancarlo Pasinato con la maglia del Cittadella.

Tra il 1989 e il 1998 la squadra ha militato sempre in Serie C2, salvo una parentesi di due campionati, a cavallo fra il 1991 e il 1993, nella quale disputò i campionati di quinta serie.[7] Agli albori della stagione 1997-1998 arrivò sulla panchina granata l'allenatore veneto Ezio Glerean, che dopo l'ottima esperienza al San Donà portò il suo modello di calcio a Cittadella. In quel campionato il "Citta" raggiunge i play-off, venendo eliminato in semifinale dal Lecco.[7] La stagione seguente conquisterà nuovamente il diritto di partecipare ai play-off promozione, questa volta vincendoli, grazie al pareggio (0-0) ottenuto nella finale di Ferrara contro la Triestina, e conquistando la prima promozione in Serie C1 grazie al vantaggio della classifica avulsa.[7]

Alla prima esperienza in Serie C1 il Cittadella manca la qualificazione ai play-off all'ultima giornata.[8] Nel campionato successivo, grazie al terzo posto in classifica, si ripresenta l'occasione propizia. In semifinale i granata eliminano il Varese, che gli era arrivato davanti due anni prima.[8] L'avversario designato per la finale decisiva è il Brescello, giunta quinta in campionato. L'11 giugno 2000, davanti a migliaia di sostenitori al seguito giunti allo Stadio Bentegodi di Verona, il Cittadella conquista la sua prima storica promozione in Serie B, pareggiando il vantaggio iniziale degli emiliani grazie a un gol allo scadere dei tempi regolamentari di Mazzoleni.[8] La squadra che conquistò la serie cadetta fu caratterizzata da uno schema tattico molto offensivo, un 3-3-4 improntato dal suo allenatore che si ispirava nel gioco all'Ajax di Cruijff e Van Gaal.[8][9][10]

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Durante le due stagioni in cadetteria la squadra granata mutò il proprio nome in Cittadella Padova e si trasferì allo Stadio Euganeo di Padova, approfittando del periodo di crisi del Calcio Padova scivolato in Serie C2 e della voglia di calcio del capoluogo patavino. Operazione non esattamente riuscita: infatti il Cittadella riuscì a rimanere in Serie B la prima stagione, ma non evitò la retrocessione nella seconda stagione ritornando in Serie C1. Seguono 5 stagioni in Serie C1, con i play off sfiorati per un soffio sia nel 2005-2006 che nel 2006-2007.

La formazione veneta, ritornata ad avere la denominazione originaria ed a giocare a Cittadella, al termine della stagione 2007-08 riesce finalmente a raggiungere i play-off piazzandosi 3ª in classifica, con Claudio Foscarini alla guida della squadra. Prima avversaria è il Foligno, guidata da Bisoli, rivelazione del torneo: nella partita di andata, in trasferta, il Cittadella esce sconfitto per 1 a 0, ma riesce a ribaltare il risultato nel ritorno imponendosi in casa per 2 a 0, con le reti di De Gasperi e Manucci, raggiungendo la finale dei play-off contro la Cremonese. La prima sfida di finale (gara 3) si apre con una nuova sconfitta in casa (0-1, Temelin), ma il Cittadella, squadra "da trasferta", riesce a conquistare la seconda promozione in serie B della sua storia andando a vincere per 3 a 1 (reti di Meggiorini, Coralli e De Gasperi) allo "Zini" di Cremona nella gara di ritorno dell'8 giugno 2008. Nel 2008 il Cittadella ritorna quindi tra i cadetti dopo 6 anni di purgatorio. È la seconda promozione in B ed il pubblico in delirio celebra nella piazza cittadina la squadra e la società di ritorno da Cremona.

Il desiderio dei tifosi di giocare allo stadio Tombolato di Cittadella nella stagione di Serie B 2008-2009, questa volta unito a quello della società e delle istituzioni locali, non è rimasto sulla carta. Il Cittadella, infatti, dopo aver giocato inizialmente allo stadio Omobono Tenni di Treviso in attesa del completamento dei lavori di ampliamento del proprio stadio per portarne la capienza a 7.623 posti, a stagione in corso è rientrato a giocare al Tombolato. Il 15 novembre 2008 ha giocato la sua ultima partita a Treviso contro AlbinoLeffe pareggiando 0-0.

La prima gara del Cittadella in Serie B allo stadio Tombolato è stata disputata il 29 novembre 2008 contro l'Ancona (gara pareggiata 0-0), avverando finalmente il sogno tanto agognato dai tifosi granata. Coincidenza vuole che entrambe le squadre siano approdate in Serie B lo stesso giorno e per ben due volte.

In campionato la formazione veneta ha come obiettivo la salvezza. Disputa un campionato migliore rispetto a quello che si pensava, con un discreto girone di andata, nel quale la squadra è trascinata dalle reti del suo bomber Riccardo Meggiorini, che al termine del campionato raggiungerà quota 18 gol senza alcuna segnatura su rigore.

Riesce ad ottenere risultati di prestigio, come la vittoria per 1-0 in casa dell'Empoli con gol di Meggiorini ed il 2-0 interno ai danni del Brescia. Da ricordare anche due grandi vittorie da parte dei veneti, che nel proprio stadio riescono a battere per 4 a 0 sia l'Avellino che il Modena. Nella gara contro l'Avellino il bomber Meggiorini segna tutte e quattro le reti, bottino eccellente per un giocatore giovane come lui.

La squadra, dopo la vittoria per 2-1 in casa dell'Ancona, alla sedicesima giornata di ritorno si porta a metà classifica con la salvezza che sembra ormai cosa fatta, ma conquista due soli punti nelle successive quattro partite e si ritrova in zona play-out ad una giornata dal termine. Provvidenziale è la vittoria con il Rimini per 2-0 all'ultima giornata di campionato, che permette ai veneti di raggiungere i romagnoli in classifica al 17º posto a quota 50. Per la migliore differenza reti è proprio il Cittadella ad evitare i play-out, ottenendo una sofferta salvezza e condannando dunque il Rimini agli spareggi per non retrocedere.

Durante la stagione 2009-2010 raggiunge uno storico 6º posto in Serie B ma viene sconfitto in semifinale di play-off dal Brescia, ottenendo comunque il più alto risultato nella sua storia. Inoltre si aggiudica la Coppa Disciplina[11].

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2010-2011 raggiunge il 14º posto in Serie B, risultato che gli permette di salvarsi e di giocare così il suo sesto campionato di Serie B il terzo consecutivo. Inoltre l'attaccante Federico Piovaccari si laurea capocannoniere con 23 reti.

La stagione successiva raggiunge il 16º posto in Serie B, risultato che gli permette di salvarsi e di giocare così il suo settimo campionato di Serie B il quarto consecutivo. Inoltre si aggiudica la seconda Coppa Disciplina[12].

Nella stagione 2012-2013 raggiunge il 15º posto in classifica, ottenendo ancora una volta la salvezza. Inoltre si aggiudica la terza Coppa Disciplina, la seconda consecutiva.

Nel campionato 2013-2014 raggiunge il 17º posto in classifica, diventando così, fino al ripescaggio del Vicenza avvenuto il 29 agosto, l'unica squadra a rappresentare il Veneto nel campionato di Serie B 2014-2015.

Il 22 maggio 2015, la sconfitta per 2-0 contro il Perugia, sancisce la matematica retrocessione in Lega Pro dopo sette stagioni consecutive nel campionato cadetto.

Il 2 agosto 2015 nel primo turno della Coppa Italia stabilisce il nuovo record di marcature nella competizione battendo con il punteggio di 15-0 il Potenza.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Cittadella
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia Dilettanti (1º titolo).


Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Eliminato al 1º turno di Coppa Italia Serie C.
Eliminato al 2º turno di Coppa Italia Serie C.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia Serie C.
Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
  • 2000 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Cittadella Padova.

Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Cittadella.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
Eliminato negli Ottavi di finale di Coppa Italia.
Eliminato al 1º turno di Coppa Italia Serie C.
Eliminato al 1º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 1º turno di Coppa Italia Serie C.
Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 1º turno di Coppa Italia.

Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 4º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
Eliminato al 3º turno di Coppa Italia.
in Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dello stemma
Gagliardetti della Cittadellese e dell'Olympia.
Il primo logo del Cittadella.
L'attuale stemma societario.

La classica tenuta da gioco del Cittadella è composta da un completo interamente granata con inserti bianchi.[13] Sovente, la divisa veniva caratterizzata dall'inserimento della stampa rappresentante il Carro dei Carraresi, simbolo dell'omonima famiglia dell'aristocrazia padovana, che col tempo aveva ricoperto un ruolo sempre più importante di identificazione della squadra, tanto da comparire nel logo societario, quanto dei tifosi che lo riportavano su striscioni e bandiere.[14] Il Carro non è più presente sulle divise dalla stagione 2014-2015.[14] La consueta divisa da trasferta è invece gialla, spesso con inserti granata.[13][14]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

I loghi storici della società veneta sono stati tutti caratterizzati dalla presenza della torre e del castello stilizzati.[15] L'attuale stemma è di forma circolare e presenta la torre in primo piano con all'interno il Carro dei Carraresi con quattro palloni da calcio.[15] Nella parte alta è collocata la denominazione sociale mentre nella parte bassa l'anno di fondazione, il 1973.[15]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte del Cittadella è "Torrion Torrione", una torre di colore granata, introdotta dalla dirigenza nel 2005.[16][17]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Piercesare Tombolato, Stadio Euganeo e Stadio Omobono Tenni.
Il Tombolato, sede degli incontri casalinghi.

Il Cittadella, a partire dal 1973 (anno della nascita del club granata), fino alla stagione 1981-1982, disputò le gare interne allo Stadio comunale D'Alvise, che successivamente venne usato per gli allenamenti della squadre giovanili. In quel periodo venne inaugurato la Stadio Piercesare Tombolato, ancor'oggi sede della partite del "Citta". Intitolato all'omonimo portiere dell'Olympia Cittadella che perì il 25 marzo 1957 in seguito ad uno scontro avvenuto giorni prima con un avversario durante un'amichevole con la formazione Primavera del Padova,[18] la struttura prevede un campo in erba naturale contornato da una pista di atletica, due tribune coperte e una curva adibita a settore ospiti (1144 posti), per una capienza totale di 7632 posti a sedere.[19] Lo stadio fu adeguato e ampliato in seguito alla prima storica promozione del Cittadella in Serie B, nel 2000. Per dar spazio ai lavori necessari i granata si trasferirono temporaneamente allo Stadio Euganeo di Padova, impianto capace di ospitare quasi ventimila spettatori e soggetto a continue critiche strutturali.[20] Tale spostamento generò non poche critiche da parte dei tifosi cittadellesi.[9][21] Nel 2002 la squadra ritornò a disputare le partite nel rinnovato impianto.

Agli albori del campionato di Serie B 2008-2009 il Cittadella trasferì nuovamente la sede dei propri incontri casalinghi a causa di lavori al Tombolato, questa volta allo Stadio Omobono Tenni di Treviso, nel quale l'ultima partita disputata, prima del "ritorno a casa", risale al 29 novembre 2008.[22]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Cittadella svolge le proprie sedute di allenamento allo Stadio Piercesare Tombolato, sede degli incontri casalinghi.[23]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma tratto dal sito internet ufficiale della società.[24]

Logo AS Cittadella.png
Staff dell'area amministrativa
Consiglio di amministrazione
  • Italia Andrea Gabrielli - Presidente
  • Italia Giancarlo Pavin - Vice presidente
  • Italia Mauro Michelini - Amministratore delegato
Direzione
  • Italia Stefano Marchetti - Direttore generale
  • Italia Lucio Fasolato - Resp. settore giovanile
  • Italia Nicola Maffei - Coordinatore settore giovanile
  • Italia Claudio Conte - Resp. attività di base
Segreteria
  • Italia Claudio Cappelletti - Segretario generale
  • Italia Alberto Toso - Segretario sportivo
Marketing e Ufficio Stampa
  • Italia Federico Cerantola - Resp. marketing
  • Italia Davide De Marchi - Ufficio stampa
Amministrazione
  • Italia Maurizio Tonin - Resp. amministrazione
  • Italia Daniele Ceccato - Segreteria amministrativa
Servizi stadio
  • Italia Gianfranco Cavallari - Resp. biglietteria
  • Italia Angelo Sgarbossa - Resp. campo
  • Italia Mariano Campagnaro - Resp. campo
  • Italia Antonio Sgarbossa - Magazziniere
  • Italia Clara Degetto - Magazziniere
Sicurezza
  • Italia Alessandro Bressa - Delegato sicurezza
  • Italia Silvio Bizzotto - Rappresentante SLO
  • Italia Remo Poggiana - Resp. impianti/strutture

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Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali.[25]

Logo AS Cittadella.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Logo AS Cittadella.png
Cronologia degli sponsor ufficiali

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Cittadella è formato da squadre che giocano nei campionati Primavera, Allievi Nazionali e Regionali, Giovanissimi Nazionali, Regionali, Esordienti e Pulcini.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S. Cittadella e Categoria:Presidenti dell'A.S. Cittadella

Di seguito la cronologia dei presidenti e degli allenatori.[senza fonte]

Logo AS Cittadella.png
Allenatori
Logo AS Cittadella.png
Presidenti

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S. Cittadella

Il Cittadella e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati 8 i calciatori che durante la loro militanza nelle file del Cittadella hanno ricevuto almeno una convocazione con una rappresentativa italiana. Il primo fu l'attaccante Joachim De Gasperi, che debuttò con la Nazionale Under-20 il 27 febbraio 2001 in una gara amichevole; in totale ha racimolato 9 convocazioni, 5 presenze e messo a segno un gol.[26] Nel 2003 fu la volta di un altro attaccante, Francesco Ruopolo (9 presenze totali).[27] Il primo calciatore ad esordire con l'Under-21 fu invece il centrocampista Ivan Castiglia, nel 2009 (1 presenza).[28] Nel 2010 l'attaccante Manolo Gabbiadini fu convocato nella Nazionale Under-20; con 5 gol in 9 presenze è anche il calciatore granata ad aver messo a segno più reti in maglia azzurra.[29]

Il 29 febbraio 2012 esordì con la casacca dell'Under-19 il centrocampista Massimiliano Busellato, che durante la sua esperienza con la maglia del Cittadella giocò in azzurro (tra Under-19 e Under-21) 10 partite, andando a segno 2 volte.[30] Nel novembre dello stesso anno fu la volta di Daniele Baselli in Under-21 (1 presenza).[31] Il 6 febbraio 2013 giocarono, curiosamente nella stessa partita, (Italia-Germania di Under-20) Raffaele Di Gennaro (2 presenze)[32] e Cristiano Biraghi (6 presenze).[33]

Nessun calciatore straniero ha vestito la casacca della propria nazionale durante la militanza nel Cittadella.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

La consegna della Coppa Italia Dilettanti alla dirigenza cittadellese.

Il Cittadella ha vinto i seguenti campionati a livello nazionale:

1988-1989 (girone D)[34]
1992-1993 (girone B)

Inoltre ha vinto i seguenti tornei:

1979-1980

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Il Cittadella ha vinto i seguenti campionati a livello regionale:

1977-1978 (girone D)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

terzo posto: 1999-2000, 2007-2008
secondo posto: 1997-1998
secondo posto: 1983-1984
terzo posto: 1991-1992
terzo posto: 1979-1980

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 9 2000-2001 2014-2015 9
Serie C1 8 1998-1999 2007-2008 9
Lega Pro 1 2015-2016
Serie C2 7 1989-1990 1997-1998 7
Campionato Interregionale 9 1981-1982 1991-1992 10
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1992-1993
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Promozione 7 1973-1974 1980-1981 7
II Prima Categoria 1 1977-1978 1

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 13 2000-2001 2015-2016 13
Coppa Italia Serie C 14 1990-1991 2007-2008 15
Coppa Italia Lega Pro 1 2015-2016
Trofeo Jacinto 1 1988-1989 1
Coppa Italia Dilettanti 7 1973-1974 1980-1981 7

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i primatisti di presenze[senza fonte] e reti. La top 10 delle reti tiene conto esclusivamente dei gol messi a segno in campionato.[35]

Logo AS Cittadella.png
Record di presenze
Logo AS Cittadella.png
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo tentativo di formare un gruppo organizzato al seguito dei granata avvenne nel corso del campionato 1979-1980, con la nascita del club di tifosi "moderati" Fedelissimi Granata. Conseguentemente la tifoseria cominciò a mobilitarsi, seguendo il Cittadella in trasferta a bordo di auto e pullman.[21] Nel 1996 ci fu la nascita del movimento ultras nella cittadina padovana: un gruppo di ragazzi, sebbene non identificati dietro un nome di gruppo, cominciò a sostenere la squadra dalle tribune dello stadio Tombolato. Nel 2000 il gruppo si identifica dietro lo striscione "Bandinero Granata".[21] Sempre nel 1996 fanno il loro esordio gli Ultrà Granata, che si mobilitano per la prima volta in una trasferta a Lecco valida per i play-off del corrente torneo di Serie C2.[21] Nel corso del campionato seguente tali gruppi furono affiancati da altri due numerosi assembramenti: Area Granata e Brigata Veleno, quest'ultima formata da ragazzi provenienti dalla città di Padova e dal suo comprensorio.[21] Nel 1998 l'Area Granata cambiò nome in Commando Ultrà Cittadella, ampliando i propri orizzonti ed affermando così la propria spiccata mentalità ultras.[21] L'8 dicembre dello stesso anno nacque la sezione di Busto Arsizio del Commando Ultrà, tuttavia composto da un numero molto esiguo di militanti.[21] Il Commando visse una scissione poco tempo dopo, quando un gruppo di membri in disaccordo col cambio di denominazione decisero di rifondare l'Area Granata identificandosi dietro il vecchio striscione rappresentativo.[21]

Nel 1999 nasce lo Zizi Group, i cui membri sono caratterizzati da una partecipazione e un interesse discontinuo nei confronti del "Citta".[21] Al termine del campionato seguente i granata conquistano la loro prima storica promozione in Serie B, e la sede delle partite casalinghe viene spostata allo Stadio Euganeo di Padova, a causa della non idoneità del Tombolato ad ospitare match di serie cadetta. I membri dello Zizi Group e dell'Area Granata sono in disaccordo e decidono di non seguire il Cittadella nel campionato di Serie B.[21]

Nel 2000 nasce la Gioventù Granata, composta da ragazzi molto giovani. In qual periodo sorgeranno altri gruppetti che avranno vita breve, fra i quali Da Vasco Ultrà Granata, Onara Granata e Facca c'è.[21] La sezione bustocca del Commando Ultras continuerà a seguire le sorti del Citta, affiancata da altri tifosi e simpatizzanti provenienti da Lombardia e Piemonte.[21] Negli anni duemila nascono anche gli Ultras Cittadella, che prenderanno posto nella gradinata del Tombolata fino al 2009 anno della loro scomparsa.[21] In questo periodo verrà fondato il Gruppo 1220, caratterizzato da un forte senso di appartenenza ai colori che furono della storica US Cittadellese (bianco e azzurro).[21] Tale fazione si scioglierà due anni dopo, nel 2011, in crisi con l'avvento della Tessera del tifoso. Da qual momento in poi il tifo organizzato sarà guidato dalla Vecchia Guardia 1994.[21]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby di Padova.

L'unico gemellaggio sostenuto dagli ultras granata è quello con i Lost Boys, gruppo al seguito dell'AlzanoCene (ora Virtus Bergamo), nato nel 2001.[21] Altre amicizie sono quelle con i Crew e gli Indians di Pavia, nata nel 2004, con le Brigate Rossoblu (ora non più esistenti) di Montevarchi e con gli ultras di Como e Modena.[21]

La principale rivalità, dovuto soprattutto al campanilismo fra i due centri, è quella con gli ultras del Padova; sebbene tali divergenze non fossero rivendicate dai patavini, la rivalità è cresciuta in modo esponenziale in seguito ai numerosi derby disputati negli anni duemila e duemiladieci.[21][36] Altre rivalità ci sono con i tifosi del Lecco, nata in seguito allo scontro play-off del campionato 1996-1997, del San Donà, dovuta a motivi campanilistici, Spal, Sambenedettese, Varese e Lumezzane.[21] Negli anni ottanta furono forti le divergenze campanilistiche con i tifosi dell'Opitergina.[21]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Cittadella 2015-2016.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa e numerazione, tratte dal sito ufficiale del Cittadella,[37] sono aggiornate al 1º febbraio 2016.

N. Ruolo Giocatore
Italia P Enrico Alfonso
Italia P Matteo Vaccarecci
Italia D Stefano Amato
Italia D Amedeo Benedetti
Italia D Daniel Cappelletti
Italia D Alessandro De Leidi
Italia D Nicola Donazzan
Italia D Valerio Nava
Italia D Manuel Pascali
Italia D Alessandro Salvi
Italia D Filippo Scaglia
Gambia C Yusupha Bobb
Italia C Manuel Iori (capitano)
N. Ruolo Giocatore 600px Granata con Striscia Obliqua Bianconera.png
Gambia C Lamin Jallow
Italia C Filippo Lora
Italia C Mattia Minesso
Italia C Andrea Paolucci
Italia C Andrea Schenetti
Australia C Davide Xamin
Italia C Mattia Zaccagni
Italia A Giulio Bizzotto
Italia A Emiliano Bonazzoli
Brasile A Lucas Chiaretti
Italia A Claudio Coralli (vice capitano)
Italia A Gianluca Litteri
Italia A Alessandro Sgrigna

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito web ufficiale della società.[38]

Logo AS Cittadella.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica
Area sanitaria
  • Italia Ilario Candido - Resp. sanitario
  • Italia Roberto Bordin - Medico sociale ortopedico
  • Italia Carlo Rettore - Medico sociale radiologo
  • Italia Giovanni Pivato - Massaggiatore
  • Italia Nicola De Bardi - Massaggiatore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stadi di calcio - elenco degli impianti di calcio delle serie professionistiche italiane (PDF), osservatoriosport.interno.gov.it, luglio 2015. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  2. ^ Tutti gli "Annuari" editi dalla F.I.G.C. dal 1951-52 al 1972-73 e le classifiche ufficiali conservate dal Comitato Regionale Veneto a Venezia hanno confermato che non era "Olympia" con la Y, ma "Olimpia" normale.
  3. ^ a b c d e f g h 1973 – La fusione, http://www.ascittadella.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  4. ^ 1920 – L'Unione sportiva Cittadellese, http://www.ascittadella.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  5. ^ 1948 – Il Club Olympia Cittadella, http://www.ascittadella.it/. URL consultato il 30 dicembre 2015.
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]