Frosinone Calcio

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Frosinone Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Frosinonestemma.png
Canarini, Ciociari, Leoni giallazzurri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Blu Savoia e Giallo Ombreggiato.png giallo-azzurro
Simboli Leone
Inno Frosinone Alè
Rumori di Fondo
Dati societari
Città Frosinone
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1912
Rifondazione 1959
Rifondazione 1990
Presidente Italia Maurizio Stirpe
Allenatore Italia Pasquale Marino
Stadio Matusa
(10 000 posti)
Sito web www.frosinonecalcio.com
Palmarès
Titoli nazionali 2 Campionati di Serie C2
2 Campionati di Serie D
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Frosinone Calcio è una società calcistica italiana con sede nella città di Frosinone. Costituitasi nel 1912 con la denominazione di Unione Sportiva Frusinate, in seguito alla radiazione della FIGC fu rifondata nel 1990. Nella stagione 2016-2017 milita nel campionato di Serie B.

Dopo una lunga tradizione nei campionati di Serie C, negli anni recenti ha preso parte a sei campionati di Serie B fino a conquistare, nel 2015, la prima promozione in massima serie della sua storia divenendo di fatto, dopo Lazio e Roma, la terza squadra più blasonata della regione. In fatto di palmarès il Frosinone ha conquistato, a livello nazionale, due campionati di Serie C2 (1986-1987 e 2003-2004) e due di Serie D (1965-1966 e 1970-1971).

La squadra laziale disputa le partite casalinghe al Matusa. I colori sociali sono il giallo – da cui il soprannome di Canarini – e l'azzurro; altri soprannomi noti sono Ciociari e Leoni giallazzurri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni 1940[modifica | modifica wikitesto]

Una squadra di calcio più o meno organizzata nacque a Frosinone verso la fine del 1912, la U.S. Frusinate. Successivamente la squadra assunse, per un certo periodo, il nome di "CXIX Legio M.V.S.N." durante il regime fascista. Nel 1929, si disputò un "Torneo Rionale" tra le squadre "Scalo", "Garibaldi", "Ricciotti" e "San Giorgio"; il torneo fu vinto dallo "Scalo".

All'inizio degli anni 1930, la città di Frosinone ebbe due squadre: Frosinone A e Frosinone B. Il primo campo da gioco fu a Madonna della Neve; successivamente si giocò in via Casilina Nord e in via Valle Fioretta, mentre l'attuale campo sportivo, "Matusa", venne costruito nel 1932. La prima vera e propria squadra di calcio della città di Frosinone fu la Bellator Frusino, nata da un gruppo di componenti le prime compagini cittadine all'inizio del decennio. I colori sociali della squadra furono inizialmente il rosso e il blu, diventando poi il giallo e l'azzurro.

La Bellator Frusino riuscì ad arrivare nel 1934 alla Prima Divisione (che di lì a un anno fu ridenominata Serie C); determinante fu in questo periodo la figura del presidente Emilio Frongia. Nella seconda metà degli anni 1930, la Bellator Frusinio si sciolse, venendo sostituita dal Fascio Giovanile di Combattimento Frosinone (F.G.C.) che disputò vari tornei a livello interprovinciale. Con la venuta della guerra tutti i campionati vennero sospesi e la squadra di calcio frusinate scomparve.

La rinascita del Frosinone avvenne nel campionato 1945-1946: i ciociari disputarono il campionato di Seconda Divisione Lazio salendo in Prima Divisione un anno dopo, e, più tardi, furono ammessi d'ufficio alla Serie C della Lega Centro a titolo di propaganda, reputando, la Federcalcio, che la squadra avesse un buon potenziale in termini di bacino d'utenza. Dal 1948-1949 al 1951-1952, i giallazzurri giocarono nel campionato di Promozione della Lega Centro e, nell'estate 1952, vennero inseriti nel torneo di Quarta Serie di nuova istituzione.

Gli anni 1950[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1952 al 1958, per sei anni consecutivi, i canarini disputarono il campionato di Quarta Serie, ottenendo come miglior piazzamento un quarto posto nel 1953. La partita più significativa in quest'arco di tempo fu Frosinone-Cosenza del 24 novembre 1957. Il Cosenza stava lottando per la promozione ma il Frosinone passò in vantaggio a tre minuti dalla fine della gara. I giocatori del Cosenza reagirono incivilmente al gol scontrandosi con la Forza Pubblica accorsa in campo. L'arbitro, colpito da un atleta calabrese, finì a terra e si rialzò fischiando la fine dell'incontro. I giallazzurri non restarono a guardare e si verificarono numerosi episodi di violenza. Uscito dallo stadio, l'arbitro venne inseguito per qualche chilometro dai sostenitori del Frosinone. Il Cosenza inoltrò ricorso e la Caf gli diede ragione ribaltando a tavolino il risultato del campo. Il Frosinone espresse il proprio risentimento nei confronti della Lega Professionisti per l'ingiustizia subita e minacciò il ritiro dal campionato. In seguito alla mancata presentazione della squadra nella gara di ritorno a Cosenza, dopo aver subito altre penalizzazioni da parte della Lega e aver rinunciato a giocare a Marsala e Tempio Pausania[1] il Frosinone si ritirò dal campionato.

I personaggi più importanti di quel ciclo furono i presidenti Domenico Ferrante e Angelo Cristofari (una delle figure di spicco della storia del club), l'allenatore Genta, i giocatori Azzoni, Gabriele, Diglio, Dini, Spinato, Quercia, Braglia, Fortuna, Surina, Piccolomini. Nella stagione 1958-59 il Frosinone, malgrado il ritiro dal campionato precedente, venne incluso nel Campionato Interregionale ma, a calendario già compilato, fu escluso dalla FIGC per non aver perfezionato il pagamento delle tasse di iscrizione. La società, dichiarata fallita, fu radiata dal campionato.

Gli anni 1960 e 1970[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1959, nacque l'Unione Sportiva Frosinone che partecipò ai campionati di Seconda Categoria e di Promozione per poi ritornare nell'anonimato delle serie inferiori. Il vero calcio a Frosinone tornò nel 1963 quando lo storico presidente Cristofari insieme a Dante Spaziani e Augusto Orsini, annunciò la nascita dello Sporting Club Frosinone.

Il Frosinone della stagione 1971-1972, di ritorno in Serie C.

In Serie D, il Frosinone si classificò sempre nelle prime posizioni, conquistando nel 1966 la promozione in serie C dopo un appassionante duello con il Latina. L'anno seguente, i canarini retrocessero subito in serie D dove, nel 1967-68 arrivarono terzi e, successivamente, quinti e secondi. In questo periodo spiccarono a livello dirigenziale le figure dei fratelli Stirpe, degli allenatori De Angelis e Rambone e dei calciatori Benvenuto, Caputi, Da Col, Del Sette, Fumagalli, Trentini, Gerli.

Nel 1970-71, il Frosinone del presidente Marocco vantò il record nazionale per la migliore difesa (solo 8 reti subite dal portiere Recchia) e raggiunse di nuovo la promozione in Serie C, dove i canarini disputarono quattro buoni campionati (il miglior piazzamento fu un settimo posto nel 1972) e lanciarono nel firmamento calcistico la stella Massimo Palanca, capocannoniere del girone meridionale della terza serie nel 1974, e poi bandiera del Catanzaro.

Dal 1975 al 1978 i canarini disputarono il campionato di serie D, sfiorando nella stagione 1976-77 la promozione in C2. Nel 1977-78, il Frosinone fu promosso nella neonata Serie C2 per tornare subito in Serie D dove rimase fino al 1982. I protagonisti degli anni 1970 del Frosinone calcio furono i presidenti Marocco e Battista, i tecnici Giuseppe Banchetti e Giuseppe Lupi, i calciatori Brunello, Masiello, Colletti, Dal Din, il bomber Santarelli, Vescovi oltre al già citato Palanca.

Gli anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo decennio per il Frosinone iniziò nel migliore dei modi. Nel 1980-81, i ciociari, imbattuti, vennero promossi in C2. Tra i professionisti, il Frosinone non sfigurò ottenendo sempre buoni piazzamenti e esibendo nuovi talenti come Gabbriellini, Perrotti e De Paola.

Nella stagione 1986-87, malgrado una precaria condizione economica, il Frosinone guidato dal presidente Di Vito e dall'allenatore Alberto Mari, ottenne la sua prima promozione in Serie C1 conquistando il primo posto in classifica con 47 punti davanti all'Ischia Isolaverde e ai rivali del Latina, sconfitti sul finire della stagione nello scontro diretto decisivo per 3 a 0 che sancì la storica promozione della compagine canarina. Nel corso della prima stagione da neo promossa, i ciociari terminarono a metà classifica.

Il Frosinone del 1989-1990, all'ultima stagione sportiva prima del secondo fallimento societario.

L'anno seguente, nella stagione 1988-89 il Frosinone, per un solo punto, retrocesse nuovamente in C2. Dopo un entusiasmante inizio di campionato, che lasciava presagire ben altri obiettivi, l'allenatore Alberto Mari (sostituito poi dall'allenatore Robotti) fu squalificato per una storia legata al calcio scommesse. Fra i calciatori più importanti che negli anni 1980 vestirono la maglia giallazzurra troviamo Benini, Davato, Atzori, Di Liso, Cari, Cristiano, Bellini, Poli, Marchegiani, Ambu e Artistico.

Gli anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1990, dopo aver mancato per tre soli punti la promozione in C1 (categoria dalla quale venne retrocesso l'anno precedente) il Frosinone venne radiato dalla FIGC. Secondo la tifoseria frusinate e l'ex patron del club ciociaro Alfredo Scaccia la società fu ingiustamente radiata su decisione di Antonio Matarrese, reo di aver voluto il fallimento dei ciociari al fine di avvantaggiare il Bisceglie, squadra della città del suo bacino elettorale. Per questa vicenda, nel 1999 Matarrese fu indagato dalla Procura di Frosinone.[2] A tal proposito nel 2003 Scaccia ha inoltrato un dossier ai tribunali di Taranto e Lecce.[3]

Quando pareva inevitabile ripartire dalla Promozione, la nuova società, appena rifondata, venne inserita, in extremis, in Interregionale, dove rimane per 4 anni. Nel 1993-94, dopo un campionato dominato quasi per intero, nelle ultime giornate la squadra giallazzurra fu superata da Giulianova e Albanova. Al termine della stagione venne comunque ripescata tra i professionisti.

Dopo un primo campionato di C2 chiuso a metà classifica, nel 1996 il Frosinone capolista del girone C all'ultima giornata di campionato venne sconfitto 1-0 a Benevento e superato in classifica dall'Avezzano. Svanì anche il traguardo della promozione ai play-off: Il Frosinone fu sconfitto in semifinale dall'Albanova. Seguirono campionati mediocri e per tre anni consecutivi la squadra fu costretta giocarsi la salvezza ai play-out. Fortunato nei primi due, contro Casertana e Albanova, il terzo anno il Frosinone fu sconfitto dal Tricase e diede nuovamente l'addio alla C2.

Gli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

2000-2003: il ritorno fra i professionisti[modifica | modifica wikitesto]

In Serie D il Frosinone fu quinto nel 2000, mentre l'anno successivo dà vita a un appassionante testa a testa con i pugliesi del Martina. Alla fine è secondo, pur avendo realizzato ben 81 punti. La squadra del presidente Rosettano Navarra e degli allenatori Luca e Stefano Sanderra verrà ripescata in C2. Nei primi due campionati del ritorno in C2 il Frosinone, sulla cui panchina si alternarono ben cinque tecnici, dopo una buona partenza in cui la squadra sembrò potersi inserire nel discorso play-off, chiuse a metà classifica.

Nell'estate del 2003 la società fu rilevata da una cordata di imprenditori ciociari guidata da Maurizio Stirpe, figlio di Benito, a sua volta presidente del club negli anni 1960. Stirpe chiamerà a Frosinone Enrico Graziani come direttore generale. Graziani aveva già lavorato a Teramo, ottenendo la promozione in C1. La panchina venne affidata a Giorgini che la stagione precedente arrivò secondo con il Brindisi nel girone C della Serie C2. Dopo un inizio di campionato anonimo il suo posto fu preso da Daniele Arrigoni, già tecnico di Messina e Palermo in Serie B. Con il mercato di riparazione, a un organico già competitivo, vengono aggiunti giocatori di categoria superiore come De Cesare, Aquino, Marra, Buonocore. La squadra raggiunse le posizioni di vertice, lottando per il primato con il Brindisi. Le due squadre si alternerono al primo posto della classifica fino all'ultimo. Nella giornata conclusiva il Frosinone, sotto di un punto rispetto al Brindisi, espugnò Melfi con un gol di Ciro De Cesare, mentre il Brindisi non andò oltre il pari con l'Igea, sancendo il ritorno in C1 del Frosinone dopo sedici anni.

2003-2006: la scalata alla Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato di Serie C2 2003-2004 è ricordato, oltre che per la storica promozione, anche per le vittorie nei derby con il Latina, con cui c'è un'accesa rivalità. In entrambi i match il Frosinone la spuntò per 1-0, con reti di Manca all'andata e di Aquino al ritorno. Nell'anno del ritorno in C1 che vide il Frosinone cimentarsi in piazze storiche come Cremona, Mantova, Pisa, sulla panchina arrivò Dino Pagliari, e vennero acquistati giocatori come Mastronunzio, Di Deo (che sarà ceduto alla Ternana in B), Nicola Pagani, Mauro Zaccagnini, il portiere Zappino, che partito come riserva di De Juliis sarà poi promosso titolare, e nel mercato di riparazione, Alfredo Cariello, David D'Antoni, Antonio Di Nardo, Michele Ischia.

Il campionato, tra alti e bassi, vide il Frosinone reggere bene l'impatto con la categoria e insediarsi in zona play-off, traguardo conquistato a fine stagione, nonostante un calo nel finale. Da segnalare le due vittorie sul Pavia e le due sulla Cremonese, poi vincitrice del campionato. Negli spareggi per la B, traguardo mai conquistato prima da una squadra ciociara, il Frosinone, quinto, è opposto al Mantova, secondo. Sebbene in campionato i giallazzurri avessero retto il confronto, pur perdendo 1-0 all'andata e pareggiato 1-1 al ritorno, nelle due gare di play-off non ci fu storia: sconfitta 2-4 in casa, sul terreno del Matusa, e 1-0 al ritorno. Il Frosinone si inchina alla superiorità del Mantova, che sarà poi promosso in B, vincendo la finale con il Pavia. La stagione fu anche segnata dal raggiungimento della finale di Coppa Italia di C, in cui i ciociari vennero sconfitti dallo Spezia.

Nella seconda stagione di Serie C1 si puntò in alto. In panchina arrivò Ivo Iaconi, già 2 promozioni in B, con Fermana e Pescara. Partì De Cesare ma arrivarono giocatori come Ciro Ginestra, Stefano Bellè, Jimmy Fialdini, Paolo Antonioli, Massimo Perra, Marco Martini, Marco Ogliari, Giuseppe Anaclerio. Nonostante la presenza nel girone del Napoli il Frosinone punta al primato. Dopo un inizio altalenante in cui la squadra è grande al Matusa (vedi la vittoria 4-1 sul Perugia) ma piccola in trasferta, i giallazzurri trovano affiatamento e arrivano a insidiare da vicino il primato del Napoli. Nello scontro diretto in casa del Frosinone i ciociari sono a tre punti dai partenopei, ma questi ultimi si impongono per 3-1. Il Frosinone non si abbatte e continua il suo ottimo campionato, dimostrando in alcune situazioni di avere grande carattere (il pareggio per 1-1 ottenuto sul campo del Grosseto dopo essere stato in svantaggio e in doppia inferiorità numerica). Nonostante un calo nel finale, che allontana i ciociari dal Napoli e fa temere il peggio, la squadra arriva seconda in classifica.

Nei play-off il Frosinone affronta la Sangiovannese. La compagine toscana, quinta classificata, è un avversario di tutto rispetto. In campionato ha battuto entrambe le volte i canarini. Le due gare di semifinale si concludono sullo 0-0. Il regolamento premia il Frosinone in quanto meglio piazzato in classifica. È finale col Grosseto. I maremmani hanno eliminato la Torres vincendo entrambe le gare per 1-0. Né i ciociari né i maremmani hanno mai militato in serie B, l'appuntamento è storico per entrambi. Nella gara d'andata in Toscana il punteggio non si schioda, ma lo 0-0 è frutto soprattutto delle parate di Zappino e degli errori sotto porta dei grossetani.

Il ritorno della finale a Frosinone vede la vittoria ciociara per 1-0. La squadra soffre e deve fare a meno di Ciro Ginestra dopo neanche mezz'ora. L'attaccante si infortuna dopo 40" in uno scontro col portiere ospite, prova a rimanere in campo ma è costretto ad abbandonare. Sarà proprio il giocatore che lo sostituisce, Marco Martini, a realizzare la rete della vittoria. Il Grosseto preme, colpisce anche una traversa, ma il Frosinone tiene e, pur dovendo fare a meno del portiere Zappino, infortunatosi nella ripresa, riesce a conquistare vittoria e promozione. La città di Frosinone e i suoi abitanti impazziscono di gioia.

2006-2010: l'assestamento in Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Il Matusa gremito prima di una partita del campionato di Serie B 2006-2007.

La stagione 2006-2007 è la prima in Serie B nella storia del Frosinone Calcio e coincide con la prima partecipazione assoluta nella serie cadetta della Juventus, retrocessa in seguito allo scandalo di Calciopoli nonché dalla presenza di altre formazioni storiche come il Napoli, il Genoa e il Bologna.

Che il primo campionato di Serie B del Frosinone verrà affrontato con entusiasmo e determinazione lo fa capire subito il calciomercato: la società mette a segno colpi importanti come Massimo Margiotta e Lodi. Intanto cominciano i lavori per la ristrutturazione dello Stadio Comunale "Matusa", la cui capienza aumenta da 5000 a quasi 10 000 posti. La prima partita nel campionato cadetto i canarini giocano allo Stadio Nereo Rocco contro la Triestina: la gara finisce 1-0 per i padroni di casa. Seguono i pareggi casalinghi con Arezzo e Spezia e la sconfitta esterna a Rimini; la prima vittoria arriva in casa del Vicenza: 2-1 con gol di Margiotta e Di Nardo. Tra le vittorie più importanti nel girone di andata figurano i 2-1 contro Bologna e Lecce e l'emozionante 1-0 contro il Bari, in cui il portiere Zappino para un rigore ai pugliesi nei minuti di recupero.

Il 28 ottobre il debutto dei canarini contro la Juventus: il Frosinone respinge gli attacchi juventini per tutto il primo tempo e parte del secondo e crea anche qualche azione da gol. La rete della partita la sigla Del Piero (sua duecentesima rete con la maglia bianconera) al 73' ma il Frosinone, seppur battuto, può tornare in Ciociaria a testa alta. Il girone di andata si conclude con il Frosinone che chiude a metà classifica, in una posizione più che soddisfacente per una debuttante. Nel girone di ritorno la squadra frusinate subisce un netto calo di concentrazione, ma riesce comunque a tenersi lontana dalla zona retrocessione fino al termine della stagione. Da segnalare il successo casalingo contro il Cesena per 4-1, record di gol realizzati in serie B per i frusinati. Il Frosinone, nel rush finale del campionato, ha dovuto affrontare in 4 partite consecutive squadre come Napoli, Juventus, Brescia e Genoa, dove non ha colto alcun punto. È da ricordare, tra le altre, la partita contro la Juventus finita 2-0 per i bianconeri in una giornata di festa e grande orgoglio per la squadra e per l'intera città.

L'estate del 2007 è caratterizzata da grandi trasformazioni in casa giallazzurra, a iniziare dal cambio in panchina: Ivo Iaconi lascia Frosinone per approdare all'Ascoli appena retrocesso dalla massima serie; a sostituirlo viene chiamato Alberto Cavasin, già tecnico di Fiorentina, Treviso, Lecce e Messina. Partono, tra gli altri, i difensori Argilli e Lacrimini, il centrocampista Di Venanzio, gli attaccanti Mastronunzio e Castillo e soprattutto il portiere Zappino, ceduto al Chievo. E proprio dalla società clivense arriva in sostituzione di Zappino il portiere Vincenzo Sicignano. La società rinnova il sodalizio con i propri gioielli (Francesco Lodi, Salvatore Bocchetti, Massimo Perra) e mette a segno importanti colpi di mercato, come Daniele Amerini, Felice Evacuo e Fabio Pecchia. La formazione canarina che resta quasi sempre distante dalla zona retrocessione. Nel corso della stagione, nella quale ancora una volta emerge il talento di Francesco Lodi, la formazione canarina ottiene la sua vittoria più larga nel campionato di Serie B, sconfiggendo per 4-0 il Messina. Il Frosinone conclude il campionato classificandosi a metà classifica, ancora una volta raggiungendo l'obiettivo stagionale della salvezza, ottenuta senza grossi affanni.

L'attaccante brasiliano Éder, dal 2007 al 2009 a Frosinone.

La stagione 2008-2009 vede sulla panchina ciociara un nuovo allenatore, Piero Braglia, e la partenza (ritorno nelle file dell'Empoli) del prolifico Francesco Lodi. La salvezza arriva matematicamente alla penultima di campionato, con una vittoria per 1-0 contro il Cittadella, grazie a un gol del difensore Nicholas Guidi. Nel corso della stagione tra le file dei canarini brilla soprattutto il brasiliano Éder, autore di 14 gol.

Il 24 giugno 2009 la società sottoscrive un accordo con un nuovo allenatore che prende il posto di Braglia: si tratta di Francesco Moriero. Il contratto con il neo tecnico canarino prevede la durata di due anni. La squadra inizia la stagione 2009-2010 in Coppa Italia, dove i ciociari superano il Varese e il Bologna entrambe ai rigori nel secondo e terzo turno di qualificazione, arrivando così per la prima volta al quarto turno nel quale vengono sconfitti a Verona dal Chievo.

In campionato il Frosinone ottiene tre vittorie su tre partite (tra le quali spicca il successo esterno a Lecce) che pongono la squadra ciociara da sola in testa alla classifica di Serie B per la prima volta nella sua storia. La squadra rimane al primo posto solitario dalla 7ª alla 10ª giornata. Poi per la formazione di Moriero arriva un solo punto in sei partite, che fa scivolare la formazione canarina a metà classifica. Il girone d'andata si chiude con i ciociari in zona play-off, con 31 punti. Nel girone di ritorno una lunga serie di risultati negativi portano i ciociari a ridosso della zona retrocessione. Il 24 aprile, dopo la sconfitta per 4-1 in casa dell'AlbinoLeffe, Moriero viene esonerato e la squadra affidata al tecnico Guido Carboni. Il Frosinone di Carboni esordisce con una sconfitta casalinga per 0-2 contro il Cesena candidato alla promozione in Serie A, seguita da tre vittorie consecutive e un pareggio che valgono la salvezza.

Gli anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

2010-2013[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2010-2011 è la quinta partecipazione consecutiva del Frosinone al campionato di Serie B. Dopo una partenza mediocre, la squadra ciociara prosegue con una serie di risultati negativi che culminano con la retrocessione in Lega Pro Prima Divisione con una giornata di anticipo, in occasione della sconfitta interna contro il Sassuolo per 1-2.[4]

Nella stagione 2011-2012 il Frosinone ha preso parte al campionato di Lega Pro Prima Divisione, nel girone B, nel quale ha ritrovato, dopo diversi anni, i rivali del Latina. Il nuovo allenatore è Carlo Sabatini[5], la cui avventura sulla panchina ciociara termina però nel novembre successivo[6] subentrandogli Eugenio Corini.[7] La squadra chiude il campionato all'ottavo posto in classifica. Per la prima volta nella storia del club ciociaro, tutte le partite esterne dei giallazzurri della stagione 2011-2012 sono state trasmesse in diretta dall'emittente televisiva Lazio TV.[8]

I giocatori del Frosinone sotto la curva Nord dopo la vittoriosa sfida contro la Salernitana nei play-off della Prima Divisione 2013-2014.

La stagione 2012-2013 ha visto il Frosinone disputare il campionato di Lega Pro Prima Divisione, nel girone B. Sulla panchina è chiamato Roberto Stellone, promosso come allenatore della prima squadra dopo aver vinto con la squadra dei Berretti il titolo nazionale, nella stagione precedente.[9] Il Frosinone chiude il campionato al settimo posto, pagando il calo di risultati nel finale di stagione (soli 2 punti conquistati nelle ultime sei partite).

2013-2015: il doppio salto dalla Prima Divisione alla Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2013-2014 il Frosinone, ancora guidato da Stellone, è una delle squadre protagoniste del girone B del campionato di Lega Pro Prima Divisione. I ciociari, partiti con il favore dei pronostici, guidano la classifica per diverse giornate con la promozione diretta che sfuma solamente all'ultima giornata di campionato, nello scontro diretto con il Perugia che sancisce la promozione degli umbri e condanna il Frosinone ai play-off.[10] Dopo avere eliminato la Salernitana ai quarti di finale (2-0, gara unica) e il Pisa (0-0 e 2-1) in semifinale, la formazione canarina affronta in finale il Lecce. All'andata, in terra salentina, la partita finisce 1-1, con il gol del pareggio frusinate messo a segno proprio da un ciociaro, Mirko Gori. Al ritorno il 7 giugno, il Frosinone, dopo essere passato in svantaggio, pareggia con un gol di Paganini. I novanta minuti regolamentari terminano nuovamente 1-1, ma nei tempi supplementari, il Frosinone segna i gol vittoria con capitan Frara e Viola che fissano il risultato sul 3-1, e ottiene così la seconda promozione in Serie B della sua storia e il ritorno nella serie cadetta a tre anni di distanza dall'ultima partecipazione.

La stagione 2014-2015 vede il Frosinone lottare sin dall'inizio del campionato per le posizioni di vertice;[11] il Matusa si conferma inviolabile, con la sola eccezione della Ternana a cui riesce il colpaccio tra la nebbia.[12] I giallazzurri chiudono il girone d'andata in zona play-off, superando un periodo di flessione in gennaio e confermandosi poi, anche nella tornata di ritorno, ai piani alti della classifica.[13] Il 16 maggio 2015, battendo in casa il Crotone per 3-1, dopo appena un anno in cadetteria e con una giornata di anticipo i frusinati ottengono la loro prima promozione in Serie A.[13][14] Il 31 dello stesso mese, in seguito allo storico traguardo sportivo raggiunto dai ciociari, il sindaco Nicola Ottaviani conferisce la cittadinanza onoraria al club.[15]

Il 23 settembre 2015, i ciociari ottengono il loro primo storico punto nella massima serie, grazie all'1-1 esterno raggiunto in extremis da Blanchard a Torino contro la Juventus.[16] Cinque giorni più tardi al Matusa arriva la prima vittoria in Serie A, grazie a una doppietta di Dionisi contro l'Empoli. L'8 maggio 2016, a seguito della sconfitta casalinga col Sassuolo maturata nei minuti finali, il Frosinone retrocede facendo ritorno dopo una sola stagione in Serie B. Il 15 maggio arriva anche l'addio di Stellone, il quale lascia la panchina frusinate dopo quattro anni.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Frosinone Calcio
  • 1912 – Fondazione dell’Unione Sportiva Frusinate.
  • 1912-1922 – Attività sportiva sporadica in ambito locale.

  • 1923 – Il sodalizio si iscrive al campionato di Quarta Divisione organizzato dal Comitato Regionale Laziale.
  • 1923-1928 – Partecipa ai campionati di Quarta Divisione Laziale.
  • 19 settembre 1928 – Nasce il Gruppo Sportivo 119ª Legione M.V.S.N. Frosinone.
  • 1928-1931 – La squadra disputa solo partite amichevoli a carattere locale e occasionalmente.
  • 1931 – Cambia denominazione in Polisportiva Bellator Frusino.
  • 1931-1932 – La società svolge attività a carattere locale iscrivendosi l'anno successivo in Terza Divisione.
  • 1932-1933 – 2º nel girone C della Terza Divisione Laziale. Ammesso al girone finale arriva 2º. Promosso in Seconda Divisione.

  • 1933-1934 – 2º nel girone unico del Direttorio XI Zona (Lazio) della Seconda Divisione. Perde gli spareggi promozione ma viene ammesso in Prima Divisione per delibera della FIGC.
  • 1934-1935 – 10º nel girone G della Prima Divisione. A fine stagione, rinuncia all'iscrizione al campionato successivo e rimane inattiva.
  • 1935-1940 – La società rimane inattiva e viene radiata nel 1937[17].
  • 1940-1945 – La società si scioglie per motivi bellici e non partecipa a nessun campionato.

  • 1945 – Dopo un periodo di inattività, viene fondata l’Unione Sportiva Frosinone iscritta al campionato di Seconda Divisione.
  • 1945-1946 – 1º nel girone E della Seconda Divisione Laziale. Promosso in Prima Divisione.
  • 1946-1947 – 4º nel girone C della Prima Divisione Laziale. Ammesso d'ufficio in Serie C.
  • 1947-1948 – 10º nel girone P della Lega Int. Centro di Serie C. Retrocesso in Promozione.
  • 1948-1949 – 5º nel girone I della Lega Int. Centro di Promozione.
  • 1949-1950 – 6º nel girone I della Lega Int. Centro di Promozione.
  • 1950 – La società assume denominazione Associazione Sportiva Frosinone.
  • 1950-1951 – 10º nel girone L della Lega Int. Centro di Promozione.
  • 1951-1952 – 7º nel girone L della Lega Int. Centro di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie.

  • 1952-1953 – 4º nel girone G della IV Serie.
  • 1953-1954 – 13º nel girone G della IV Serie.
  • 1954-1955 – 14º nel girone F della IV Serie.
  • 1955-1956 – 8º nel girone F della IV Serie.
  • 1956-1957 – 7º nel girone F della IV Serie. Ammesso al nuovo Campionato Interregionale – Prima Categoria.
  • 1957-1958 – La squadra si ritira dal girone C del Campionato Interregionale – Prima Categoria dopo una protesta durante una gara contro il Cosenza e in seguito viene riammesso nel Campionato Interregionale.
  • 1958-1959 – La società si ritira dal girone F del Campionato Interregionale a campionato in corso e viene radiata dalla FIGC.
  • 1959 – A seguito della radiazione, viene fondata l’Unione Sportiva Frosinone iscritta al campionato di Seconda Categoria.
  • 1959-1960 – 1º nel campionato di Seconda Categoria Laziale. Promosso in Prima Categoria.
  • 1960-1961 – 13º nel girone D della Prima Categoria Laziale. Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 1961-1963 – Partecipa ai campionati di Seconda Categoria Laziale.


Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Trentaduesimi di finale della Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
 ? della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1990 – A fine campionato la società viene radiata per fallimento societario e riparte dal Campionato Interregionale con la denominazione Frosinone Calcio s.r.l.
  • 1990-1991 – 5º nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1991-1992 – 7º nel girone H del Campionato Interregionale. Ammesso nel nuovo Campionato Nazionale Dilettanti.

  • 1992-1993 – 13º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-1994 – 3º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ripescato in Serie C2 a completamento degli organici.
Primo Turno della Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale della Coppa Italia Serie C.
Primo Turno della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
  • 1998-1999 – 16º nel girone C della Serie C2. Retrocesso in Serie D dopo i play-out persi contro il Tricase (1-1; 2-1).
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
  • 1999-2000 – 5º nel girone G della Serie D.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie D.
  • 2000-2001 – 2º nel girone H della Serie D. Ripescato in Serie C2 a completamento organici.
Quarti di finale della Coppa Italia Serie D.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.

Primo turno della Coppa Italia Serie C.
Primo turno della Coppa Italia Serie C.
Finalista di Coppa Italia di Serie C.
  • 2005-2006 – 2º nel girone B della Serie C1. Promosso in Serie B dopo aver vinto la finale play-off contro il Grosseto (0-0; 1-0).
Primo turno di Coppa Italia.
Semifinale della Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno della Coppa Italia Lega Pro.
Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I calciatori frusinati della stagione 1970-1971, con indosso la classica divisa giallazzurra del club.

I primi colori sociali furono il rosso e il blu, ripresi dallo stemma cittadino.[19][20] Solo in seguito il Frosinone cominciò a indossare divise gialle, con dettagli color azzurro, che sono i consueti colori della società ciociara.[19]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il primo stemma reperibile utilizzato dalla società risale al 1963, periodo dello Sporting Club Frosinone;[21] esso consisteva in uno scudo nel quale campeggiava il leone, dorato, simbolo della città.[20][21] Lo stemma era diviso in due da una linea verticale, così da consentire l'inserimento dei colori sociali, il giallo, a sinistra, e l'azzurro, a destra.[21] Tale stemma fu utilizzato fino al 1972, anno in cui subì modifiche grafiche;[21] il leone, questa volta argentato, fu inserito in una scudo a tre punte.[21] I colori sociali furono contornati da un bordo bianco.[21] Nella parte alta dello scudo prendeva posto la dicitura S.C. FROSINONE, colorata in nero, su sfondo bianco.[21]

A partire dal 1990 il Frosinone Calcio utilizzò uno scudo nel quale campeggiava lo stemma cittadino,[20][21] inserito su uno sfondo colorato di un'inconsueta gradazione di giallo, più scura del tradizionale.[21] Sopra lo stemma cittadino era collocato il nome della società mentre sotto un pallone da calcio.[21] Nel 1997 fu ripreso lo stemma utilizzato fino al 1990, con leggere modifiche grafiche,[21] quali il bordo dello scudo, questa volta dorato, il colore del leone, bianco e non argentato, e il nome della società, di colore blu anziché nero.[21]

Ingenti modifiche furono apportate allo stemma a partire dal 1999:[21] lo scudo ebbe una forma panciuta rispetto al precedente.[21] Al suo interno campeggiava un ovale bianco bordato di blu, su sfondo giallo, nel quale trovava posto il leone, bianco anch'esso.[21] Il corpo dell'animale era attraversato in orizzontale da un nastro giallazzurro.[21] Nella parte alta dello stemma si ergeva la dicitura FROSINONE e nella parte bassa CALCIO.[21] Nel 2004 il logo subì un leggero restyling:[21] il bordo dello scudo diventò blu-azzurro mentre l'ovale che conteneva il leone, e il leone stesso, furono colorati di argento.[21]

L'attuale logo societario è utilizzato dal 2006.[21] Esso consiste in uno scudo dalla tradizionale forma a tre punte bordato di giallo e colorato di azzurro;[21] all'interno campeggia un leone rampante, azzurro, con il nastro giallazzurro che attraversa il corpo orizzontalmente,[21] mentreella parte alta dello stemma, su sfondo giallo, campeggia il nome della società.[21] Nel 2011 i colori che compongono lo stemma furono graduati al rialzo, tuttavia non mutandolo nel disegno.[21]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale della squadra frusinate è Frosinone alè, il cui testo è stato scritto e cantato dai Rumori di Fondo.[22][23] Il brano fu inciso dalla band ciociara nel 2005,[24] raggiungendo subito una certa popolarità fra i tifosi, allorché la società decise di adottarlo come inno ufficiale.[24] Frosinone alè è trasmesso poco prima dell'inizio delle gare in casa dagli altoparlanti dello stadio.

Nel 2015 con i canarini promossi in Serie A, il cantante napoletano Gigione pubblicò sul web un brano celebrativo divenuto virale[25][26], non incontrando tuttavia l'apprezzamento dei tifosi ciociari, tanto che egli se ne scusò pubblicamente e rimosse il video.[27]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2007-2008 il Frosinone Calcio ha una mascotte chiamata Lillo,[28] rappresentata da leone, animale che compare nello stemma cittadino.[19][20] Il nome è stato scelto dai tifosi dei canarini tramite un sondaggio sul sito ufficiale della società.[19] La mascotte accompagna le uscite casalinghe della squadra, tuttavia nel 2013, per un periodo, non è stata presente in campo.[29]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Matusa.

Il Frosinone da sempre gioca le partite interne nello Stadio Comunale, denominato Matusa proprio a rimarcarne la vetustà delle strutture. Fondato in quella che all'epoca era la periferia della città, oggi, a seguito di una massiccia crescita urbana della città, si trova incastonato al centro del capoluogo frusinate circondato da numerosi palazzi. Ha subito svariate ristrutturazioni che però non hanno mai riguardato la struttura fondante della tribuna centrale che è tuttora quella della fondazione.

Panoramica aerea dello Stadio Matusa negli anni 1940

Nel corso degli anni, anche a seconda degli esiti della squadra, ha avuto diverse capienze. Al 2015 può ospitare circa diecimila spettatori.

Negli anni 1980 incominciò a essere costruito il nuovo Stadio Casaleno, in prossimità dell'omonima zona. I lavori, che portarono alla costruzione di una tribuna centrale, furono però interrotti, anche a seguito di scandali e progetti sbagliati nonché del declino temporaneo della squadra, per non riprendere più. Da anni si parla nuovamente di alcuni progetti per completare la struttura e dare a Frosinone un nuovo stadio, ma l'idea, oltre a complessi cavilli burocratici e a questioni economiche, vede anche la resistenza di molti tifosi che preferiscono continuare a giocare nel vecchio storico impianto.

Nel 2007 al fine di sbloccare la situazione di stallo che riguardava la gestione del vecchio Stadio Comunale Matusa e la costruzione del nuovo impianto comunale, alcuni tifosi canarini, come gesto provocatorio, misero lo stadio all'asta su eBay passando in poche ore dall'offerta base di un euro a oltre 8 milioni di euro.[30]

Il record di spettatori in una partita interna del Frosinone risale al campionato di Serie C1 1988-1989 con circa dodicimila spettatori per l'incontro Frosinone-Campobasso.[31]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Frosinonestemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Maurizio Stirpe – Presidente
  • Italia Rosario Zoino – Vicepresidente[32]
  • Italia Vittorio Ficchi – Vicepresidente[32]
  • Italia Ernesto Salvini – Direttore generale
  • Italia Rosario Zoino – Responsabile finanza e controllo
  • Italia Marco Giannitti – Direttore sportivo
  • Italia Raniero Pellegrini – Segretario generale
  • Italia Anna Fanfarillo – Segreteria sportiva
  • Italia Emanuele Fanì – Segreteria sportiva
  • Italia Sergio Pinata – Delegato alla sicurezza
  • Italia Domenico Verdone – Responsabile comunicazione
  • Italia Fabio Buttarazzi – Promo & Management
  • Italia Giuseppe Capozzoli – Sponsorship ed eventi

[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i fornitori tecnici e gli sponsor ufficiali.[33]

Frosinonestemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • fino al 2006 …
  • 2006- Legea
Frosinonestemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 2006 …
  • 2006-2012 Banca Popolare Del Frusinate, Provincia di Frosinone
  • 2010-2014 Banca Popolare Del Frusinate
  • 2014- Banca Popolare Del Frusinate, Gala

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al Terremoto dell'Aquila del 2009 il Frosinone Calcio è stata una delle società più attive sul fronte della solidarietà, devolvendo gli incassi delle ultime quattro gare e 'adottando' il comune di Fossa al quale è stata donata una casa prefabbricata in legno di 70 m² che dapprima servirà come aula consigliare e successivamente si ipotizza che possa diventare la sede della squadra abruzzese.[34]

Il Frosinone nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La squadra ciociara viene nominata nella canzone del cantautore Rino Gaetano Mio fratello è figlio unico, pubblicata nel 1976: nella seconda strofa il cantante calabrese allude a un possibile trasferimento di Giorgio Chinaglia, famoso centravanti in forza alla Lazio, alla formazione giallazzurra, la quale all'epoca della pubblicazione del brano militava in Serie D.[35]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Frosinone Calcio e Categoria:Presidenti del Frosinone Calcio
Frosinonestemma.png
Allenatori
Frosinonestemma.png
Presidenti
  • 1912-1963 ...
  • 1963-1964 Italia Augusto Orsini
  • 1964-1965 Italia Angelo Cristofari, Italia Vincenzo Mossini e Italia Roberto Stirpe
  • 1965-1967 Italia Roberto Stirpe e Italia Benito Stirpe
  • 1967-1970 Italia Dante Spaziani
  • 1970-1972 Italia Gaetano Marocco
  • 1972-1975 Italia Domenico Franceschi
  • 1975-1976 Italia Giuseppe Battista
  • 1976-1977 Italia Raffaele Bizzicari
  • 1977-1980 Italia Domenico Antonio Marini
  • 1980-1982 Italia Giovanni Battista Lenzini
  • 1982-1983 Italia Umberto Celani
  • 1983-1985 Italia Giuliano Giurgola
  • 1985-1986 Italia Eraldo Profumo
  • 1986-1987 Italia Tito Di Vito
  • 1987-1989 Italia Mario Iannarilli
  • 1989-1990 Italia Alfredo Scaccia
  • 1990-1992 Italia Angelo Deodati
  • 1992-1993 Italia Francesco Cuzzocrea
  • 1993-1998 Italia Massimo Conti
  • 1998-2000 Italia Giacomo Carbone
  • 2000-2003 Italia Rosettano Navarra
  • 2003- Italia Maurizio Stirpe

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del Frosinone Calcio

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Il Frosinone e le nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1986-1987 (girone D), 2003-2004 (girone C)
1965-1966 (girone D), 1970-1971 (girone F)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1932-1933
1933-1934, 1945-1946 (girone E)
1962-1963

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2011-2012
2011-2012
2011-2012

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Finale: 2004-2005

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 1 2015-2016 1
Serie B 6 2006-2007 2014-2015 6
Prima Divisione 1 1934-1935 14
Serie C 6 1947-1948 1974-1975
Serie C1 4 1987-1988 2005-2006
Lega Pro Prima Divisione 3 2011-2012 2013-2014
Promozione 4 1948-1949 1951-1952 37
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - 1ª Cat. 1 1957-1958
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 10 1963-1964 1977-1978
Serie C2 16 1978-1979 2003-2004
Serie D 4 1979-1980 2000-2001 8
Campionato Interregionale 2 1990-1991 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1992-1993 1993-1994

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Marco Cari, storico portiere del Frosinone e recordman di presenze con i canarini.

Il calciatore con più presenze nella storia del Frosinone è Marco Cari con 287 presenze, mentre il miglior marcatore di sempre è Paolo Santarelli con 64 gol. Tra gli stranieri il record di gol è del brasiliano Éder, con 20 gol in una stagione e mezza, tra il gennaio 2008 e il giugno 2009.

Frosinonestemma.png
Record di presenze
  • 287 Italia Marco Cari
  • 272 Italia Giorgio Davato
  • 250 Italia Gianni Gabriele
  • 228 Italia Fabrizio Perrotti
  • 205 Italia Pietro Del Sette
  • 202 Italia Marco Bagaglini
  • 198 Italia Raniero Pellegrini
  • 178 Italia Massimo Zappino
  • 176 Italia Francesco Rosati
  • 167 Italia Francesco Caputi
Frosinonestemma.png
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi del tifo organizzato a Frosinone si hanno a partire dai primi anni 1970, con la nascita dei Fedayn.[36] La curva del tifo organizzato era la Curva Sud. Nel 1979 nascono gli Heroes, il cui primo nome era The Heroes; dal 1982 si chiameranno con la denominazione attuale ovvero Heroes Korps. Nel 1986 prendono vita I Ragazzi della Sud, gruppo ufficialmente attivo per due anni, con uno striscione grande quanto il settore che li ospitava, allora il più grande della Serie C2, i cui componenti venivano tutti dal quartiere del Sacro Cuore. I Ragazzi della Sud, per l'eco delle loro imprese, vengono soprannominati gli “atalantini del Sud”. In quegli anni sorge anche uno dei primi gruppi ultras di sole ragazze, le Freak Sisters. Nel frattempo la tifoseria organizzata si sposta in Curva Nord sebbene, fino alla fine degli anni 1980, era consuetudine che una grossa fetta degli ultrà si "trasferisse" dalla curva Nord alla Sud durante l'intervallo delle partite.

La curva Nord frusinate in occasione della finale play-off contro il Lecce, nel campionato di Prima Divisione 2013-2014.

Nel 1989 nascono gli Uber Alles, che, così come gli Heroes Korps, sono sempre in prima linea nell'organizzare il tifo.[36] Tra gli altri gruppi ultras frusinati si ricordano anche gli Alcool Trip, uno dei gruppi storici del settore distinti, e Vecchio Leone, Gruppo Sciacqua e Monelli e Ultras, questi unitisi poi dietro il nome di Ultras Frosinone. In seguito all'arrivo della tessera del tifoso, il gruppo Uber Alles si sposta nei distinti accanto ai FRVSNA ed è protagonista della lotta contro tale provvedimento, tornando a occupare la propria posizione nel cuore della Nord solo al termine della stagione 2013-2014, mantenendo però la posizione di gruppo non tesserato. Nel 2014 nasce infine il gruppo "Curva al Nord", che riunisce i tifosi ciociari sparsi per l'Italia per studio o per lavoro. Numerosi nel corso degli anni sono stati gli incidenti e gli scontri che hanno visto protagonista la tifoseria frusinate, in particolar modo negli anni 1980 con scontri a Siena e Potenza o in casa contro Latina, Campobasso e Reggina nonché in numerose altre circostanze, anche nei decenni successivi.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria del Frosinone è gemellata esclusivamente, dal 1984, con i tifosi della Paganese[36][37], ma dal 1987 mantiene ottimi rapporti anche con quella del Messina[36]. Risalente al 2002 è l'amicizia con i tifosi sardi dell'Olbia[36], mentre nel 2012 nasce un bel rapporto di amicizia con i tifosi dell'Avellino[36]. In passato vi furono rapporti di amicizia anche con le tifoserie di Casertana e Cassino, poi diventati rivali. In particolare con la Casertana, la tifoseria frusinate ebbe dapprima una grossa rivalità che fu pian piano sanata e che portò addirittura a un gemellaggio tra le due tifoserie, durato alcuni anni e interrotto definitivamente nel 1996 assieme al gemellaggio con i cassinati[36], dopo la sconfitta del Frosinone a Benevento.

Per quanto riguarda le rivalità, la più accesa è senza dubbio quella contro gli odiati "cugini" pontini del Latina[36], rivalità che va ben oltre il calcio. Il derby tra le due formazioni è molto sentito dalle due tifoserie e dalla due città ed è spesso sfociato in episodi di violenza i più gravi dei quali si registrarono nella seconda metà degli anni 1980. Il primo derby del Basso Lazio si disputò nella stagione 1946-1947, nell'allora Prima Divisione. Per il Frosinone restano memorabili il derby del 1987, vinto tre a zero, che sancì ufficialmente la prima promozione dei ciociari in Serie C1 proprio ai danni dei cugini pontini, e quello del 25 aprile 2004, a Latina, quando il Frosinone vinse per uno a zero ottenendo proprio in quella sfida tre punti fondamentali per la nuova promozione in Serie C1. Da allora le strade delle due squadre si sono nettamente separate: mentre il Frosinone partecipava per cinque stagioni consecutive al campionato di Serie B, il Latina dopo una nuova retrocessione in Serie D era costretto al fallimento con ripartenza dall'Eccellenza. Dopo otto anni di assenza, il Derby del Basso Lazio è tornato nella stagione di Lega Pro Prima Divisione 2011-2012, per poi fare il proprio storico esordio anche in Serie B il 2 novembre 2014, con una pesantissima vittoria per 1-4 del Frosinone ai danni del Latina.

Tra le rivalità più sentite ci sono anche quelle con le tifoserie della Reggina[36] (tifoseria gemellata con Latina e rivale dei messinesi, con la quale si verificarono gravi incidenti nel 1987), della Nocerina[36] (acerrima rivale della Paganese), del Sora[36] (altra squadra della Provincia di Frosinone), e più recentemente con quella del Foggia[36]. Ulteriori rivalità da menzionare sono quelle con le tifoserie di Benevento, Brindisi[36], Giulianova[36], e Martina[36] e, più recenti, quelle con le tifoserie di Bologna, Perugia, Pisa[36], Grosseto, Salernitana e Mantova[36]. Vecchie rivalità con Siena, Campobasso, Potenza e Monopoli, risalenti agli anni 1980, sono ormai "sopite".

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Frosinone Calcio 2016-2017.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 29 luglio 2016.[38]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Massimo Zappino
3 Italia D Roberto Crivello
4 Italia D Adriano Russo
5 Italia C Mirko Gori
6 Italia D Davide Bertoncini
7 Italia C Alessandro Frara (capitano)
8 Austria C Robert Gucher
9 Italia A Daniel Ciofani
10 Italia C Danilo Soddimo
11 Germania C Oliver Kragl
N. Ruolo Giocatore
13 Italia D Matteo Ciofani
17 Italia A Luca Paganini
18 Italia A Federico Dionisi
21 Italia C Paolo Sammarco
22 Italia P Francesco Bardi
23 Italia A Giuliano Regolanti
24 Ucraina D Vasyl' Pryjma
Italia D Fabio Formato
Italia D Nicolò Brighenti

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Frosinonestemma.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Marco Giannitti – Direttore Sportivo
  • Italia Pasquale Marino – Allenatore
  • Italia Gianluca Capogna – Preparatore atletico
  • Italia Domenico Costantini – Preparatore portieri
  • Italia Michele Pirelli – Responsabile area sanitaria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renna Piergiorgio, Storia del Frosinone Calcio, Edizioni Multimedia, Frosinone, 1994
  2. ^ Matarrese indagato a Frosinone, Corriere della Sera, 3 marzo 1999. (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  3. ^ Corrado Zunino, Fideiussioni, l'ultimo fronte Facevano fallire i club nemici, su Repubblica.it, 31 ottobre 2003.
  4. ^ Serie B, Frosinone ko con Sassuolo 1-2, retrocede in Lega Pro, Blitz quotidiano, 21 maggio 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  5. ^ Michele Ruotolo, Ufficiale: Carlo Sabatini nuovo allenatore del Frosinone, Calcionews24.com, 30 giugno 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  6. ^ Marianna Pagliarin, Frosinone, Sabatini si dimette, Padova Sport, 28 novembre 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  7. ^ Frosinone; Eugenio Corini nuovo allenatore, Blitz quotidiano, 30 novembre 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  8. ^ LifeMagazine.it - Calcio: Conferenza stampa sui diritti tv (Frosinone Calcio), LifeMagazine.it, 3 settembre 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  9. ^ Valeria Debbia, UFFICIALE: Stellone nuovo allenatore del Frosinone, TuttoLegaPro.com, 17 luglio 2012. URL consultato il 2 giugno 2014.
  10. ^ Calcio, il Perugia batte il Frosinone 1-0 e conquista la serie B. Canarini ai play-off, Il Messaggero.it, 3 maggio 2014. URL consultato il 2 giugno 2014.
  11. ^ ESCLUSIVA TMW - Margiotta: "Frosinone sorpresa. Il Matusa uomo in più", http://www.tuttomercatoweb.com/, 7 novembre 2014. URL consultato il 24 settembre 2015.
  12. ^ Serie B: harakiri Frosinone, perde in casa con la Ternana ma resta secondo, http://www.calciomercato.com/, 5 dicembre 2014. URL consultato il 24 settembre 2015.
  13. ^ a b Frosinone Calcio, una favola con il lieto fine della Serie A, http://www.ilquotidianodellazio.it/, 26 maggio 2015. URL consultato il 24 settembre 2015.
  14. ^ Frosinone, prima volta in Serie A: 3-1 col Crotone ed è promozione storica, http://sport.ilmessaggero.it/, 17 maggio 2015. URL consultato il 24 settembre 2015.
  15. ^ Il Comune conferisce la cittadinanza onoraria al Frosinone Calcio, comune.frosinone.it, 30 maggio 2015. URL consultato il 1 giugno 2015.
  16. ^ Serie A, Juventus-Frosinone 1-1: Blanchard risponde a Zaza, su sportmediaset.mediaset.it/, 23 settembre 2015. URL consultato il 24 settembre 2015.
  17. ^ Comunicato ufficiale nº 51 del Direttorio Divisioni Superiori del 1º luglio 1937, Il Littoriale, 4 luglio 1937, p. 4, alla sezione "Cancellazioni dai ruoli federali" recita Bellator Frusino di Frosinone.
  18. ^ Frosinone Calcio – La Storia, frosinonecalcio.com. URL consultato il 19 novembre 2014.
  19. ^ a b c d Verso Frosinone-Pro Vercelli, curiosità sui “Canarini”, magicapro.it, 21 febbraio 2015. URL consultato il 2 giugno 2015.
  20. ^ a b c d Stemma Comune di Frosinone, comuni-italiani.it. URL consultato il 2 giugno 2015.
  21. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x Scudetti Frosinone, scudettitalia.altervista.org. URL consultato il 2 giugno 2015.
  22. ^ Frosinone Ale, digilander.libero.it. URL consultato il 2 giugno 2015.
  23. ^ Frosinone alè!, video.sky.it, 9 dicembre 2013. URL consultato il 2 giugno 2015.
  24. ^ a b Biografia, rumoridifondo.com. URL consultato il 2 giugno 2015.
  25. ^ Gigione canta l'inno per il Frosinone in serie A, napolitoday.it, 19 maggio 2015. URL consultato il 2 giugno 2015.
  26. ^ Frosinone in Serie A, la nuova hit di Gigione per la Ciociaria, stopandgoal.net, 20 maggio 2015. URL consultato il 2 giugno 2015.
  27. ^ Gigione chiede scusa ai Ciociari per la canzone dedicata al Frosinone Calcio, frosinone24.com, 22 maggio 2015. URL consultato il 28 luglio 2015.
  28. ^ Chi sfida l'Elefante? Viaggio tra simboli e mascotte della Serie B, catania46.net, 19 settembre 2014. URL consultato il 2 giugno 2015.
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  31. ^ Lo Stadio Comunale "Matusa" di Frosinone, robertomonforte.it.
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  38. ^ http://www.frosinonecalcio.com/la-squadra/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Estella Aversa, Le porte della storia, la grande avventura del Frosinone Calcio, Roma, Eraclea, 2007.
  • Amedeo Di Sora, C'era una volta un pallone… La storia del calcio frusinate dai primi anni del Novecento ad oggi raccontata da un cronista da stadio, Editrice Frusinate, 2004.
  • Luca Lisi e Federico Rotondo, Immagini Emozioni… Un anno storico, Pomezia, Modulgraf srl, 2007.
  • Piergiorgio Renna, Storia del Frosinone Calcio, Frosinone, Edizioni Multimedia, 1994.
  • Piergiorgio Renna, La Quarta serie negli anni '50, Frosinone, Edizioni Multimedia, 2007.
  • Piergiorgio Renna, Frosinone 1906/2006 – Serie B come Bellator, Frosinone, Edizioni Multimedia, 2007.
  • Alessandro Vigliani, Sembra Impossibile, il romanzo sui tifosi del Frosinone Calcio, Frosinone, Pulp Edizioni, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]