Guido Angelozzi

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Guido Angelozzi
Nazionalità Italia Italia
Altezza 181 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Carriera
Squadre di club1
1973-1975Catania10 (2)
1975-1976Paganese? (5)
1978-1981Giulianova? (?)
1981-1982Fano18 (0)[1]
1982-1985Barletta91 (2)[2]
1985-1986Jesina? (?)
1986-1987Paternò? (?)
1987-1988600px Yellow HEX-FFFF00 Red HEX-FF0000.svg Indipendente[3]? (?)
1988-1989Juventina Gela5 (0)
Carriera da allenatore
1988-1989Juventina Gela[4]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Guido Angelozzi (Catania, 5 febbraio 1955) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, direttore dell'area tecnico-operativa Frosinone.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Giocò con Catania e Paganese, collezionando come record personale 5 gol in Serie D, nella stagione 1975-1976. Esordì in Serie B in Taranto-Catania del 2 giugno 1974, terminata 3-1 per i pugliesi. Dal 1978 al 1981 ha militato nel Giulianova, con una promozione dalla Serie C2 alla C1 nel 1979-80, giocando tutta la stagione da libero anziché a centrocampo. In seguito giocò in Serie C1, nel Fano e nel Barletta.

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi: Leonzio, Andria, Catania, fino al Perugia di Gaucci[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro diventa direttore sportivo di varie squadre, a partire dalla siciliana Atletico Leonzio in Serie C2, dal 1991 al 1993;[5] nei successivi sei anni lavora (sempre da d.s.) nella Fidelis Andria presieduta da Giuseppe Fuzio,[6][7] che disputa cinque anni in Serie B e uno in C1 (nel 1999 i federiciani retrocedono in terza serie) e in cui porta Nicola Amoruso e Bernardo Corradi.[8]

Nel 1999 è nella Reggiana, da cui si dimette dopo sei mesi per non essersi ambientato; passa poi due anni al Catania (2001-2002 e 2003-2004) intervallati da una stagione alla Sambenedettese (2002-2003) e ancora in serie cadetta nel 2004-2005 nel Perugia (nell'estate 2004 lavora per la "Napoli Sportiva" di Luciano Gaucci, che voleva continuare la storia dell'appena fallito Calcio Napoli in B e poi non s'iscrisse ad alcun campionato)[9][10]. La collaborazione con Gaucci cessa con il fallimento della società umbra dell'estate 2005.

Lecce e Bari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 viene ingaggiato dal Lecce in Serie A, scelto da Carlo Regalia, rimasto responsabile dell'area tecnica, come suo sostituto;[11] nei suoi quattro anni di dirigenza il club salentino alterna due retrocessioni e una promozione in massima categoria, avvenuta nella stagione 2007-2008. Dopo le prime giornate della Serie B 2009-2010 la società giallorossa, designando Luigi De Canio allenatore-manager (l'incarico, voluto dallo stesso allenatore, è, almeno in quel periodo, poco diffuso in Italia), solleva Angelozzi dal suo ruolo; il dirigente siciliano rimane sotto contratto con la società giallorossa, ma non più operativo.[12][13][14]

Il 27 maggio 2010 diventa direttore sportivo del Bari in sostituzione di Giorgio Perinetti.[15] La formazione biancorossa, che aveva condotto il campionato di A appena concluso positivamente secondo la critica, nella stagione 2010-2011 rimane presto relegata all'ultimo posto in classifica, poi retrocedendo con quattro giornate d'anticipo. Dall'estate 2011, con la società barese in ristrettezza finanziaria investe su giovani atleti al fine di alleggerire il più possibile il bilancio. Coinvolto nell'inchiesta del calcioscommesse 2012 da dirigente del Bari, il 26 luglio 2012 è deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi per omessa denuncia di Cesena-Bari del 2010-11.[16] Il 3 agosto patteggiando ottiene una squalifica di quattro mesi.[17] Il Bari, che rimane in serie cadetta, fallisce nel marzo del 2014 con i biancorossi poi a raggiungere nello stesso anno i play-off per l'accesso in Serie A (dove vengono eliminati alle semifinali).

Il 21 giugno 2014 dichiara, congiuntamente con il F.C. Bari 1908, la società subentrata nel maggio dello stesso anno alla fallita A.S. Bari, l'uscita dal club.[18][19] Dopo aver subito varie critiche a seguito della retrocessione dei galletti in B nel 2011, dall'anno successivo ha ricevuto varie attestazioni pubbliche di stima per il lavoro svolto nel capoluogo pugliese.[20][21][22][23][24][25][26]

Spezia, Sassuolo e Frosinone[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2014 diventa ufficialmente ds dello Spezia, in Serie B.[27]

Il 16 giugno 2015 il club ligure annuncia che Angelozzi non sarà confermato per la stagione seguente;[28] tre giorni dopo viene ufficializzato il passaggio del dirigente siciliano in Serie A come direttore dell'area tecnica del Sassuolo, ruolo ricoperto a partire dal 1º luglio.[29]

Dopo tre anni passati in Emilia, nel luglio 2018 Angelozzi torna allo Spezia, firmando un contratto triennale che lo vede impegnato come direttore generale e dell'area tecnica.[30][31] Con lui, al secondo anno di gestione, lo Spezia consegue la promozione in Serie A per la prima volta nella sua storia.[32][33] Angelozzi lascerà l'incarico dirigenziale in seno al club spezzino al termine della proficua annata.[34]

Il 28 ottobre 2020 viene ufficializzato quale nuovo direttore dell'area tecnico-operativa del Frosinone.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Catania: 1974-1975

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco Panini 1983
  2. ^ Almanacco Panini 1984, 1985, 1986
  3. ^ Club "A.C. Riunite Indipendente" di Furci Siculo, quell'anno partecipante al girone A di Promozione Sicilia. Sarebbe comunque preferibile inserire fonti che confermino l'effettiva militanza sia in questa squadra che nel Paternò.
  4. ^ Almanacco illustrato del calcio 1990, edizioni Panini, p. 333
  5. ^ Corriere dello Sport del 10 luglio 2009 (E. Intorcia, A. Mita)
  6. ^ Serie B 1994/95 Fidelis Andria Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  7. ^ Serie B 1996/97 Fidelis Andria Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  8. ^ Corvino:felice per Angelozzi al Bari Firenzeviola.it (27 maggio 2010) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  9. ^ Ritiro ad Abbadia San Salvatore occhi su Stendardo e Mascara la Repubblica.it (Fabrizio Cappella, 17 agosto 2004) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  10. ^ I soggiorni napoletani di "big Luciano", quando Gaucci fu presidente del Napoli per un po' Spazionapoli.it (Sergio Cecere, 6 settembre 2014) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  11. ^ Lecce, arriva il nuovo diesse: Angelozzi affianca Regalia la Repubblica.it (Sergio Vantaggiato, 7 dicembre 2005) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  12. ^ È ufficiale: il Lecce defenestra il ds Guido Angelozzi Lecceprima.it (14 settembre 2009) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  13. ^ Tempesta a Lecce esonerato Angelozzi Archiviato il 24 maggio 2015 in Internet Archive. (15 settembre 2009) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  14. ^ Semeraro e l'esonero di Angelozzi Salentoweb.tv (15 settembre 2009) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  15. ^ Bari, Angelozzi è il nuovo direttore sportivo Archiviato il 24 maggio 2015 in Internet Archive. Tuttosport.com (27 maggio 2010) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  16. ^ SCOMMESSE: CONTE EVITA L'ILLECITO sportmediaset.it, 26 luglio 2012
  17. ^ "Tre anni e sei mesi a Bonucci", sportmediaset.it, 3 agosto 2012.
  18. ^ Comunicato Ufficiale FC Bari 1908 del 21 giugno 2014 Archiviato il 24 maggio 2015 in Internet Archive. as bari.it - URL consultato il 21 giugno 2014 -
  19. ^ Guido Angelozzi saluta Bari Archiviato il 25 giugno 2014 in Internet Archive. as bari.it (lunedì, 23 giugno 2014) - URL consultato il 23 giugno 2014 -
  20. ^ Bari-Sassuolo, striscione pro Angelozzi: "Bravo dirigente, grande uomo" TuttoBari.com (Davide Giangaspero, 1º dicembre 2012) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  21. ^ La festa biancorossa in piazza: Bari accoglie i suoi eroi TuttoBari.com (14 giugno 2014) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  22. ^ Bari, caccia ai playoff. In 50mila allo stadio. Resta penalizzazione. la Gazzetta del Mezzogiorno.it (23 maggio 2014) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  23. ^ È divorzio tra Bari calcio e Angelozzi[collegamento interrotto] La Gazzetta del Mezzogiorno (Antonello Raimondo, 23 maggio 2013) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  24. ^ Totò Di Gennaro: "Questo Bari diventerà grande" Archiviato il 17 settembre 2016 in Internet Archive. quotidianodibari.it (Mario Iusco, 18 giugno 2014) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  25. ^ ESCLUSIVA - Di Gennaro: "I Matarrese? Non hanno mai avuto passione, e a Bari manca tutto. La vittoria di Vicenza è importante ma il lavoro di Angelozzi..." TuttoBari.com (Gianluca Lippolis, 5 marzo 2013) – URL consultato il 19 maggio 2015 -
  26. ^ Bari, i tifosi chiedono le dimissioni di Ventura e Angelozzi Archiviato il 13 febbraio 2014 in Internet Archive. - Sky.it dell'8 febbraio 2011 - URL consultato il 1º agosto 2011
  27. ^ Guido Angelozzi, nuovo ds dello Spezia Calcio Il Secolo XIX - La Spezia (Marco Toracca, 7 luglio 2014) – URL consultato il 24 maggio 2015 -
  28. ^ UFFICIALE: Spezia, addio per il dg Marino e il ds Angelozzi tuttomercatoweb.com
  29. ^ UFFICIALE: Sassuolo, Angelozzi nuovo direttore area tecnica - TuttoMercatoWeb.com
  30. ^ Angelozzi lascia il Sassuolo e torna allo Spezia. Archiviato il 7 luglio 2018 in Internet Archive. Sassuolonews.net (11 giugno 2018) - URL consultato il 7 luglio 2018 -
  31. ^ Ora è ufficiale: Spezia, torna il dg Guido Angelozzi. Alfredopedulla.com (9 giugno 2018) - URL consultato il 7 luglio 2018 -
  32. ^ Spezia Calcio, addio di Angelozzi, su gazzettadellaspezia.it, 26 agosto 2020. URL consultato il 28 agosto 2020.
  33. ^ Frosinone, Angelozzi al Messaggero: «Dopo la promozione dello Spezia non ho ricevuto nessuna telefonata di Stirpe», su ilmessaggero.it. URL consultato il 28 agosto 2020.
  34. ^ Angelozzi: "Lascio lo Spezia dopo aver costruito qualcosa di importante", primocanale.it, 30 agosto 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]