Antonio Matarrese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Antonio Matarrese
Matarrese Antonio.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VII, VIII, IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
DC
Collegio Bari
Sito istituzionale

Presidente della FIGC
Durata mandato 1987 –
1996
Predecessore Franco Carraro (commissario)
Successore Raffaele Pagnozzi (commissario)

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in scienze economiche e commerciali
Professione industriale

Antonio Matarrese (Andria, 4 luglio 1940) è un imprenditore, dirigente sportivo e politico italiano, membro onorario della FIGC.

È stato presidente prima della Lega Calcio e poi della Federcalcio. È stato anche presidente dell'Associazione Sportiva Bari (la formazione calcistica barese storica di maggior livello) dal 1977 al 1983 ed amministratore delegato della stessa società nel biennio 2012-2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Presidente del Bari dall'agosto 1977, con la squadra militante in Serie B. Alla guida societaria del Bari ottiene la Coppa Italia Primavera. La stagione più soddisfacente la raggiunge con il Bari dei baresi nel 1981-1982 quando affida ad Enrico Catuzzi la guida tecnica della squadra, composta prevalentemente da giovani giocatori della squadra Primavera, sfiorando la Serie A per due punti in classifica. Sotto la sua presidenza vengono lanciati diversi giovani calciatori, tra cui Luigi De Rosa e Michele Armenise. Nel 1983, con i biancorossi appena retrocessi in Serie C1 dopo 5 anni in serie cadetta, lascia la carica di presidente del Bari al fratello Vincenzo.

È stato presidente della Lega Calcio dal marzo 1982 all'ottobre 1987. Successivamente si dimette per candidarsi alla presidenza della Federcalcio. Laureato in Economia e Commercio e dottore commercialista, è stato deputato della Democrazia Cristiana per cinque legislature, a partire dal 1976. Dal 2003 è segretario provinciale dell'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro di Bari. È stato candidato alle Elezioni europee 2004 e, precedentemente, in occasione delle elezioni provinciali del 1999, candidato a Presidente della Provincia di Bari.

È presidente della Federcalcio dal 1987 al 1996 e da presidente si ricorda di lui, fra le altre cose, la chiamata di Arrigo Sacchi a Commissario Tecnico della Nazionale di calcio italiana. È nel comitato organizzatore dei Mondiali Italia '90 e presidente del comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo di Bari 1997, oltre a vicepresidente della FIFA (dal 1994 al 2002) e dell'UEFA (dal 1992 al 2002).

È, inoltre, vicepresidente vicario della Lega (nella prima "legislatura" Galliani, dal 2002 al 2004), carica creata appositamente per lui). È anche il primo presidente (fino al gennaio 2004) di Gioco Calcio, la piattaforma televisiva alternativa che dura una per la sola stagione 2003-2004, nel suo tentativo di rompere l'appena nato monopolio di Sky.

È stato presidente dell'UNIRE (Unione nazionale incremento razze equine) dal settembre 2004 al 12 maggio 2005, quando l'Unire fu commissariata dopo le dimissioni di quattro componenti del CdA. L'8 agosto 2006 è stato nuovamente eletto a distanza di 19 anni presidente della Lega Calcio di serie A e B succedendo al dimissionario Adriano Galliani. È fratello dell'ex presidente del Bari, Vincenzo, del vescovo cattolico Giuseppe e dell'imprenditore edile Michele.

In seguito agli incidenti di Catania del 2 febbraio 2007, in cui viene ucciso l'ispettore di polizia Filippo Raciti, fa molto scalpore la dichiarazione, per protestare contro la decisione del Commissario Straordinario della FIGC Luca Pancalli che aveva fermato tutti i campionati:

« Lo spettacolo deve continuare, questa è un'industria tra le più importanti d'Italia, un'industria che paga i suoi prezzi.

I morti del sistema calcistico purtroppo fanno parte di questo grandissimo movimento che le forze dell'ordine non sono ancora in grado di controllare. »

Il 16 luglio 2010, un anno dopo aver lasciato la presidenza della Lega Calcio, ritorna al Bari con la carica di vice presidente.[1]

Il 14 gennaio 2013, in occasione della rielezione di Giancarlo Abete alla presidenza della FIGC, viene nominato membro onorario della stessa FIGC.[2]

Il 13 giugno 2016 muore il fratello Vincenzo, aveva 79 anni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tiscali Sport | Il ritorno di Antonio Matarrese
  2. ^ ABETE ANCORA A CAPO DELLA FIGC sportmediaset.it, 14 gennaio 2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della FIGC Successore
Franco Carraro (commissario) 1987 - 1996 Raffaele Pagnozzi (commissario)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]