Gianluca Vialli

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Gianluca Vialli
Gianluca Vialli - Sampdoria 1991-92.jpg
Vialli in azione alla Sampdoria nel 1991
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180[1][2] cm
Peso 75[1][2] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1999 - giocatore
2002 - allenatore
Carriera
Giovanili
1973-1978 Pizzighettone
1978-1980 Cremonese
Squadre di club1
1980-1984 Cremonese 105 (23)
1984-1992 Sampdoria 223 (85)
1992-1996 Juventus 102 (38)
1996-1999 Chelsea 58 (21)
Nazionale
1983-1986 Italia Italia U-21 21 (11)
1985-1992 Italia Italia 59 (16)
Carriera da allenatore
1998-2000 Chelsea
2001-2002 Watford
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Bronzo 1984
Argento 1986
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 maggio 2000

Gianluca Vialli (Cremona, 9 luglio 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Tra i migliori attaccanti italiani degli anni 1980 e 1990,[3] rientra nella ristretta cerchia dei calciatori che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club.[4] Vincitore di numerosi trofei in campo nazionale e internazionale, è stato capocannoniere dell'Europeo Under-21 1986, della Coppa delle Coppe 1989-1990 e della Serie A 1990-1991, oltre che della Coppa Italia 1988-1989, in cui ha stabilito, con 13 reti, il record assoluto di realizzazioni in una singola edizione del torneo.[5] Vanta 259 gol con squadre di club, 16 con la nazionale maggiore e 11 con la nazionale Under-21, per un totale di 286 reti in più di 700 apparizioni.

Nel 2015 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centravanti completo,[6] dotato di tecnica,[7] velocità,[8] dinamismo e forza fisica,[9] in qualche occasione è stato impiegato anche a centrocampo, dove faceva valere la propria abilità nel pressing e nella gestione del pallone.[10] Non particolarmente prolifico nella fase iniziale della carriera,[11] migliorò gradualmente la propria media realizzativa negli anni seguenti, laureandosi capocannoniere di quattro diverse competizioni tra il 1986 e il 1991; mise a segno, peraltro, numerose reti di pregevole fattura – spesso in acrobazia[12] –, caratteristica che gli valse il soprannome Stradivialli,[11] coniato da Gianni Brera.[13]

Tatticamente preparato, era un leader carismatico, dal carattere forte:[14] a detta di Vujadin Boškov, queste doti lasciavano presupporre che Vialli avesse la stoffa dell'allenatore;[15] ruolo, quest'ultimo, che l'attaccante cremonese iniziò a ricoprire ancor prima di ritirarsi dal calcio giocato.[16]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Proveniente da una famiglia di Cremona, tira i suoi primi calci all'oratorio di Cristo Re, al villaggio Po della sua città nativa.

Entra nelle giovanili del Pizzighettone, per poi passare alla Primavera della Cremonese dove viene allenato da Guido Settembrino.

Cremonese[modifica | modifica wikitesto]
Un diciannovenne Vialli agli esordi nella Cremonese.

La società lombarda lo lancia tra i professionisti nel 1980-1981, stagione in cui ottiene 2 presenze nel campionato di Serie C1.[1] Il debutto in B avviene invece il 27 settembre 1981, in una gara persa 3-0 con la Sambenedettese.[1] Nei 4 campionati con la maglia grigiorossa riporta 105 presenze e 23 gol.[1]

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 passa alla Sampdoria, in cambio di Alviero Chiorri.[17] Esordisce in Serie A il 16 settembre, proprio contro la sua ex squadra.[18] 3 mesi più tardi segna il primo gol, sull'assist di Roberto Mancini, regalando 2 punti alla squadra contro l'Avellino.[19] Al termine della stagione si aggiudica la Coppa Italia, primo trofeo della storia doriana, segnando al Milan nella finale di ritorno.[20] La vittoria della coppa gli permette, nel 1985-1986, di esordire nelle competizioni europee facendo registrare 4 apparizioni in Coppa delle Coppe.[21] Contribuisce alla conquista del trofeo anche nel 1987-1988[22] (con un gol al Torino nell'incontro di andata[23]) e 1988-1989[24] (un centro al Napoli nel retour match[25]). Intanto, il 6 ottobre 1988, realizza la prima rete nelle coppe europee.[26] Nell'annata 1989-1990 è protagonista della vittoria in Coppa delle Coppe[27][28] marcando, tra l'altro, la doppietta decisiva nella finale contro l'Anderlecht.[29]

Vialli in blucerchiato nel 1991, assieme a Fausto Pari (a sinistra) e Moreno Mannini (a destra), mentre festeggia la conquista dello scudetto.

Il suo apporto è determinante anche per lo scudetto del 1991, l'unico nella storia del club ligure.[30] Vialli risulta capocannoniere del campionato con 19 realizzazioni, una delle quali nel derby di andata (perso 2-1 dalla sua squadra).[31] Nel 1992 disputa invece la finale di Coppa dei Campioni.[32][33] Dei suoi anni a Genova rimane celebre l'intesa con Mancini, che portò la coppia ad essere soprannominata «gemelli del gol».[34]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 1992 si trasferisce alla Juventus.[35] La società piemontese sborsa 4 miliardi di lire per l'acquisto, oltre ad alcuni calciatori (Eugenio Corini, Michele Serena, Mauro Bertarelli e Nicola Zanini) il cui valore complessivo è di altri 26 miliardi.[36] Il centravanti va a collocarsi in un reparto offensivo che vede la presenza dei connazionali Fabrizio Ravanelli e Roberto Baggio,[37] e che a partire dalla stagione successiva si avvarrà di Alessandro Del Piero. Pur vincendo la Coppa UEFA 1992-1993, nelle prime due annate in maglia bianconera Vialli offre prestazioni sottotono, per via di qualche difficoltà di ambientamento e di numerosi infortuni;[14] incrementa notevolmente la propria brillantezza atletica e, di conseguenza, il proprio rendimento a partire dalla stagione 1994-1995,[14] in cui conquista il secondo scudetto della propria carriera.[38] Nominato capitano,[39] nella stagione 1995-1996 – che aggiunge al suo palmarès la Supercoppa italiana – trionfa in Champions League.[40]

Vialli alla Juventus, nel 1993, mentre solleva la Coppa UEFA appena vinta.

Con i bianconeri ha disputato 145 partite e segnato 53 reti, di cui 7 nelle stracittadine con il Torino (mettendo a referto una doppietta e una tripletta).[41][42]

Chelsea[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 1996-1997 segna il suo passaggio al Chelsea, a parametro zero.[43][44] Subito vittorioso in Coppa d'Inghilterra, dal febbraio 1998 assume il doppio ruolo di giocatore-allenatore a seguito delle dimissioni di Gullit.[16]

In queste vesti, nel 1998-1999, bissa il successo nella coppa nazionale. La stagione si era aperta con la vittoria della Supercoppa Europea, ai danni del Real Madrid.[45] Ritiratosi dal calcio al termine dell'annata 1999-2000, ricopre poi solo la carica di tecnico.[46]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Vialli in azzurro durante il campionato del mondo 1990.

Da giovane ha fatto parte della nazionale Under-21, collezionando 21 presenze e 11 reti, di cui 4 nel campionato europeo di categoria del 1986 che lo laurearono miglior marcatore dell'edizione.[47][48]

Esordisce in nazionale maggiore il 16 novembre 1985, a 21 anni, nella partita amichevole Polonia-Italia (1-0).[49] Viene convocato dal commissario tecnico Bearzot per il Mondiale 1986 in Messico, dove viene impiegato nelle quattro partite disputate dagli Azzurri, senza riuscire a incidere.

Durante la gestione del c.t. Azeglio Vicini, Vialli contribuisce alla qualificazione dell'Italia all'Europeo 1988 realizzando una decisiva doppietta contro la Svezia;[7] partecipa poi da titolare alla competizione, segnando la rete della vittoria contro la Spagna (1-0) nella prima fase.[50]

In seguito partecipa alla conquista del 3º posto dell'Italia nel Mondiale 1990[51]: non segna ma propizia per due volte il gol di un altro attaccante, Salvatore Schillaci, che diventa capocannoniere della competizione. Contro gli Stati Uniti fallisce il rigore del possibile 2-0, calciando la palla sul palo.

Vialli (accosciato, secondo da destra) in campo con gli azzurri nel 1991.

Disputa la sua ultima partita in nazionale il 19 dicembre 1992, realizzando un gol nella partita Malta-Italia (1-2) valevole per le qualificazioni al Mondiale 1994. Infatti il tecnico Arrigo Sacchi non lo convoca per questo Mondiale, escludendolo dal gruppo azzurro[52] anche a causa di incomprensioni tra i due[53]. In seguito lo stesso Vialli rinuncerà a rispondere a successive convocazioni in azzurro da parte di Sacchi[54].

Con la maglia della nazionale maggiore ha raggiunto complessivamente quota 59 presenze e segnato 16 gol.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Viene nominato allenatore-giocatore del Chelsea il 12 febbraio 1998, subentrando al dimissionario Gullit.[55] La squadra si trova ancora in corsa nella Coppa di Lega e nella Coppa delle Coppe e, sotto la sua guida, le vince entrambe[56][57] e finisce quarta nella Premier League.

La stagione seguente, 1998-1999, vince la Supercoppa europea battendo 1-0 il Real Madrid[58], raggiunge le semifinali di Coppa delle Coppe e finisce al terzo posto in Premier, a soli quattro punti dal Manchester United campione, miglior posizionamento della squadra dal 1970 in poi.

Nel 1999-2000 porta il Chelsea ai quarti di finale della Champions League, nella sua prima apparizione nella competizione, raggiungendo l'apice nella vittoria 3-1 sul Barcellona, anche se viene poi eliminato nella gara di ritorno, perdendo 5-1 ai supplementari. Nonostante il quinto posto in Premier, la stagione termina con la vittoria sull'Aston Villa nella FA Cup.

I gemelli del gol della Sampdoria, la coppia Roberto Mancini-Gianluca Vialli. Entrambi hanno poi intrapreso la carriera da allenatore al termine dell'attività agonistica

L'ultima stagione a Londra inizia nel migliore dei modi con la vittoria nella Charity Shield contro il Manchester United[59], il quinto trofeo conquistato in meno di tre anni, fatto che lo rende l'allenatore più vincente della storia del club fino a quel momento. Nonostante questo viene licenziato il 12 settembre 2000, dopo cinque partite dall'inizio della stagione, dopo un avvio stentato e diverbi con diversi giocatori, tra cui Zola, Deschamps e Petrescu.[60][61]

Il 3 maggio 2001 accetta la proposta del Watford, squadra della First Division inglese[62]. Nonostante i grandi e costosi cambiamenti che effettua nel club di Elton John, non ottiene che un quattordicesimo posto in campionato e viene licenziato il 15 giugno 2002, dopo solo una stagione[63]. A seguito del licenziamento, le parti inizieranno una lunga disputa legale riguardo al pagamento del restante contratto[64].

Fuori dal campo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2004 svolge attività nel campo del sociale avendo creato, insieme all'ex collega Massimo Mauro e Cristina Grande Stevens, la "Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport", una ONLUS che ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica, il cosiddetto "morbo di Lou Gehrig", nonché sul cancro, attraverso la fondazione ARISLA, l'associazione AISLA e la FPRC.[65]

Nel 2006 ha scritto con il giornalista Gabriele Marcotti un saggio, The Italian Job, in cui analizza le differenze fra calcio italiano e inglese. Il libro, pubblicato dapprima in Inghilterra, viene successivamente reso disponibile anche in Italia, ma la vendita viene inizialmente vietata da una sentenza del tribunale di Vicenza[66]; successivamente il libro è tornato sugli scaffali italiani dopo la sentenza del tribunale sulla causa tra Vialli e Claudio Pasqualin[67].

Il 26 febbraio 2006, assieme ad altri ex atleti italiani quali Klaus Dibiasi, Sara Simeoni, Novella Calligaris, Livio Berruti e Mario Cipollini, è stato fra i portatori della bandiera olimpica nel corso della cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino[68].

Nel 2002 diventa consulente sportivo di Sky Sport,[69] di cui in seguito è testimonial e commentatore tecnico. Sua è la prefazione dell'edizione italiana del libro Io sono il calciatore misterioso. Dal 2016 conduce lo show Squadre da incubo su TV8 insieme all'ex collega Lorenzo Amoruso.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1980-1981 Italia Cremonese C1 2 0 - - - - - - - - - 2 0
1981-1982 B 31 5 CI 1 0 - - - - - - 32 5
1982-1983 B 35 8 CI 2 0 - - - - - - 37 8
1983-1984 B 37 10 CI 5 2 - - - - - - 42 12
Totale Cremonese 105 23 8 2 - - - - 113 25
1984-1985 Italia Sampdoria A 28 3 CI 12 6 - - - - - - 40 9
1985-1986 A 28 6 CI 7 2 CdC 4 0 - - - 39 8
1986-1987 A 28 12 CI 4 4 - - - - - - 32 16
1987-1988 A 30 10 CI 13 3 - - - - - - 43 13
1988-1989 A 30 14 CI 14 13 CdC 7 5 SI 1 1 52 33
1989-1990 A 22 10 CI 2 1 CdC 8 7 - - - 32 18
1990-1991 A 26 19 CI 6 3 CdC 3 1 SU - - 35 23
1991-1992 A 31 11 CI 6 3 CC 11 7 - - - 48 21
Totale Sampdoria 223 85 64 35 33 20 1 1 321 141
1992-1993 Italia Juventus A 32 6 CI 7 2 CU 10 5 - - - 49 13
1993-1994 A 10 4 CI 0 0 CU 2 0 - - - 12 4
1994-1995 A 30 17 CI 7 3 CU 9 2 - - - 46 22
1995-1996 A 30 11 CI 0 0 UCL 7 2 SI 1 1 38 14
Totale Juventus 102 38 14 5 28 9 1 1 145 53
1996-1997 Inghilterra Chelsea PL 28 9 FACup+CdL 1+0 2+0 - - - - - - 29 11
1997-1998 PL 21 11 FACup+CdL 1+0 2+0 CdC 8 6 SI 1 0 31 19
1998-1999 PL 9 1 FACup+CdL 3+5 2+6 CdC 1 1 - - - 18 10
Totale Chelsea 58 21 10 12 9 7 1 0 78 40
Totale carriera 488 167 96 54 70 36 3 2 657 259

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16-11-1985 Chorzów Polonia Polonia 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 78’ 78’
5-2-1986 Avellino Italia Italia 1 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
26-3-1986 Udine Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Amichevole -
11-5-1986 Napoli Italia Italia 2 – 0 Cina Cina Amichevole -
31-5-1986 Città del Messico Italia Italia 1 – 1 Bulgaria Bulgaria Mondiali 1986 - 1º Turno -
5-6-1986 Puebla Italia Italia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1986 - 1º Turno -
10-6-1986 Puebla Italia Italia 3 – 2 Corea del Sud Corea del Sud Mondiali 1986 - 1º Turno -
17-6-1986 Città del Messico Francia Francia 2 – 0 Italia Italia Mondiali 1986 - Ottavi -
8-10-1986 Bologna Italia Italia 2 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
15-11-1986 Milano Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Euro 1988 -
6-12-1986 La Valletta Malta Malta 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
24-1-1987 Bergamo Italia Italia 5 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1988 1
14-2-1987 Lisbona Portogallo Portogallo 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
18-4-1987 Colonia Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
28-5-1987 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
3-6-1987 Stoccolma Svezia Svezia 1 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
10-6-1987 Zurigo Italia Italia 3 – 1 Argentina Argentina Amichevole 1
23-9-1987 Pisa Italia Italia 1 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
17-10-1987 Berna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
14-11-1987 Napoli Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 1988 2
5-12-1987 Milano Italia Italia 3 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1988 1
20-2-1988 Bari Italia Italia 4 – 1 URSS URSS Amichevole 2
31-3-1988 Spalato Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Italia Italia Amichevole 1
27-4-1988 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 3 Italia Italia Amichevole -
4-6-1988 Brescia Italia Italia 0 – 1 Galles Galles Amichevole - Uscita al 45’ 45’
10-6-1988 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Italia Italia Euro 1988 - 1º Turno - Uscita al 89’ 89’
14-6-1988 Francoforte Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Euro 1988 - 1º Turno 1
17-6-1988 Colonia Italia Italia 2 – 0 Danimarca Danimarca Euro 1988 - 1º Turno -
22-6-1988 Stoccarda URSS URSS 2 – 0 Italia Italia Euro 1988 - Semif. -
19-10-1988 Pescara Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole -
16-11-1988 Roma Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
22-12-1988 Perugia Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Amichevole -
22-2-1989 Pisa Italia Italia 1 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole -
25-3-1989 Vienna Austria Austria 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
29-3-1989 Sibiu Romania Romania 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
22-4-1989 Verona Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole -
26-4-1989 Taranto Italia Italia 4 – 0 Ungheria Ungheria Amichevole 1
20-9-1989 Cesena Italia Italia 4 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
14-10-1989 Bologna Italia Italia 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
11-11-1989 Vicenza Italia Italia 1 – 0 Algeria Algeria Amichevole -
15-11-1989 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
21-12-1989 Cagliari Italia Italia 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
9-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1990 - 1º Turno -
14-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 1990 - 1º Turno -
3-7-1990 Napoli Argentina Argentina 1 – 1 dts
(4-3 dcr)
Italia Italia Mondiali 1990 - Semif. -
1-5-1991 Salerno Italia Italia 3 – 1 Ungheria Ungheria Qual. Euro 1992 1
5-6-1991 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
12-6-1991 Malmö Italia Italia 2 – 0 dts Danimarca Danimarca Scania Cup 1
16-6-1991 Stoccolma Italia Italia 1 – 1 dts
(3-2 dcr)
URSS URSS Scania Cup -
25-9-1991 Sofia Bulgaria Bulgaria 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
12-10-1991 Mosca URSS URSS 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
13-10-1991 Genova Italia Italia 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -
21-12-1991 Foggia Italia Italia 2 – 0 Cipro Cipro Qual. Euro 1992 1
31-5-1992 New Haven Italia Italia 0 – 0 Portogallo Portogallo USA Cup -
4-6-1992 Boston Italia Italia 2 – 0 Irlanda Irlanda USA Cup -
6-6-1992 Chicago Stati Uniti Stati Uniti 1 – 1 Italia Italia USA Cup -
9-9-1992 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 3 Italia Italia Amichevole 1
14-10-1992 Cagliari Italia Italia 2 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 1994 -
19-12-1992 La Valletta Malta Malta 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 1
Totale Presenze (32º posto) 59 Reti (16º posto) 16

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Cremonese: 1980-1981 (girone A)
Sampdoria: 1984-1985, 1987-1988, 1988-1989
Juventus: 1994-1995
Sampdoria: 1990-1991
Juventus: 1994-1995
Sampdoria: 1991
Juventus: 1995
Chelsea: 1996-1997
Chelsea: 1997-1998[70]
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Sampdoria: 1989-1990
Chelsea: 1997-1998[70]
Juventus: 1992-1993
Juventus: 1995-1996
Chelsea: 1998[70]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Arezzo 1987

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1986 (4 gol)
1987
Germania Ovest 1988
1988-1989 (13 gol)
1989-1990 (7 gol)
1990-1991 (19 gol)
1995
2015

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Chelsea: 1997-1998[70]
Chelsea: 1999-2000
Chelsea: 2000
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Chelsea: 1997-1998[70]
Chelsea: 1998[70]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[71]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Panini, 1983, p. 69.
  2. ^ a b Panini, 1986, p. 74.
  3. ^ Gianni Brera, L'Italia che manca ai nostri campioni, in la Repubblica, 10 aprile 1992.
  4. ^ (EN) Hugo Pietra, Treble chance for Vítor Baía, uefa.com, 21 maggio 2004.
    «If you win the Champions League you will become only the tenth player to have won all three major club trophies.».
  5. ^ (EN) Davide Rota e Roberto Di Maggio, Italy - Coppa Italia Top Scorers, rsssf.com, 26 maggio 2016.
  6. ^ Gianni Mura, Fratelli d'Italia, in la Repubblica, 12 settembre 1987.
  7. ^ a b Gianni Mura, Viva Vialli, in la Repubblica, 15 novembre 1987, p. 22.
  8. ^ Gianni Brera, Abbracciati a Vialli, in la Repubblica, 21 febbraio 1988.
  9. ^ Giancarlo Laurenzi, Mancini contro Vialli, parla "papà" Boskov: «I più grandi che abbia avuto», in La Stampa, 6 dicembre 1999.
  10. ^ Maurizio Crosetti, Vialli, gioco incredibile, in la Repubblica, 31 dicembre 1992, p. 19.
  11. ^ a b Lorenzo Mangini, Da Cremona a Wembley. Così diventò Stradivialli, in la Repubblica, 22 maggio 2007.
  12. ^ Vialli, un gol al Vietnam: l'ultima volta con la Juve, in la Repubblica, 3 giugno 1996.
  13. ^ Enrico Pirondini, Vent'anni fa moriva Gioànn Brera, maestro del giornalismo sportivo. Un libro ricorda un grande lombardo, cremonaoggi.it, 18 dicembre 2012.
  14. ^ a b c Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Gianluca VIALLI, tuttojuve.com, 9 luglio 2013.
  15. ^ Filippo Grimaldi, «Io li conosco, sfonderanno», in La Gazzetta dello Sport, 24 luglio 2004, p. 5.
  16. ^ a b Andrea Galdi, Via Gullit, ora Vialli guiderà il Chelsea, 12 febbraio 1998.
  17. ^ Tra i nuovi arrivi comanda Elkjaer, in la Repubblica, 15 agosto 1984, p. 31.
  18. ^ Gianni Brera, Chissà se Maradona avesse una squadra, in la Repubblica, 18 settembre 1984, p. 37.
  19. ^ Continua così, Bagnoli Hai lo scudetto in mano, in la Repubblica, 18 dicembre 1984, p. 37.
  20. ^ Gianni Mura, Mancini - Vialli, la Samp in trionfo, in la Repubblica, 4 luglio 1985, p. 37.
  21. ^ Panini, 1986, p. 602.
  22. ^ Gianni Mura, Ritorno al Napoli, in la Repubblica, 8 settembre 1987, p. 31.
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  59. ^ Vialli comincia bene: due sberle al Manchester, in La Gazzetta dello Sport, 14 agosto 2000.
  60. ^ Vialli esonerato, www2.raisport.rai.it, 12 settembre 2000.
  61. ^ Spogliatoio contro: il Chelsea licenzia Vialli, in La Gazzetta dello Sport, 13 settembre 2000.
  62. ^ Vialli ricomincia dal Watford, una sfida di periferia, in La Gazzetta dello Sport, 3 maggio 2001.
  63. ^ Il Watford caccia Vialli, spunta l'ipotesi Reggina, in La Gazzetta dello Sport, 15 giugno 2002.
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  65. ^ Chi siamo, fondazionevialliemauro.org.
  66. ^ Il giudice vieta il libro di Vialli, tgcom.mediaset.it, 10 ottobre 2006.
  67. ^ Trovato accordo, chiusa la causa tra Vialli e Pasqualin, tuttomercatoweb.com, 12 luglio 2007.
  68. ^ Cerimonia di chiusura all'insegna del Carnevale, corriere.it, 27 febbraio 2006.
  69. ^ Sky, da Rossi e Vialli tiro incrociato a Cassano, in la Repubblica, 13 dicembre 2007.
  70. ^ a b c d e f Nel doppio ruolo di giocatore-allenatore.
  71. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Gianluca Vialli, quirinale.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco Illustrato del Calcio 1984, Modena, Panini, 1983.
  • Almanacco Illustrato del Calcio 1987, Modena, Panini, 1986.

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