Gianluca Vialli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gianluca Vialli
Gianluca Vialli - Italia '90.jpg
Vialli con l'Italia durante i Mondiali 1990
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex Attaccante)
Ritirato 1999 - giocatore
Carriera
Giovanili
1973-1978
1978-1980
Pizzighettone Pizzighettone
Cremonese Cremonese
Squadre di club1
1980-1984 Cremonese Cremonese 105 (23)
1984-1992 Sampdoria Sampdoria 223 (85)
1992-1996 Juventus Juventus 102 (38)
1996-1999 Chelsea Chelsea 58 (21)
Nazionale
1983-1986
1985-1992
Italia Italia U-21
Italia Italia
21 (11)
59 (16)
Carriera da allenatore
1998-2000 Chelsea Chelsea
2001-2002 Watford Watford
Palmarès
 Europei di calcio Under-21
Bronzo 1984
Argento 1986
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Gianluca Vialli (Cremona, 9 luglio 1964) è un allenatore di calcio, ex calciatore e commentatore televisivo italiano.

È uno dei nove calciatori che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club, unico attacante nel farlo. Inoltre, detiene il record assoluto di realizzazioni in una singola edizione della Coppa Italia (13 reti nell'annata 1988-89).

Vanta 259 gol con squadre di club, 16 con la Nazionale maggiore e 11 con la Nazionale Under-21, per un totale di 286 gol in più di 500 apparizioni.

Dal 2002 è consulente sportivo di Sky Sport[1], di cui è testimonial e commentatore in coppia con Paolo Rossi delle partite di UEFA Champions League, e degli eventi principali del calcio inglese al fianco di Massimo Marianella.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Proveniente da una famiglia cremonese, tira i suoi primi calci all'oratorio di Cristo Re, al villaggio Po di Cremona.

Entra nelle giovanili del Pizzighettone, per poi passare alla Primavera della Cremonese dove viene allenato da Guido Settembrino.

Cremonese[modifica | modifica sorgente]
Un giovane Vialli, a 19 anni nella Cremonese

La carriera a livello professionistico inizia nel 1980. L'esordio in Serie C1 con la Cremonese gli frutta 2 presenze e 0 gol nella stagione 1980-1981.

Nei tre anni successivi gioca in Serie B sempre nelle file della Cremonese, disputando in totale 103 partite e realizzando 23 gol. In maglia grigiorossa viene allenato per due stagioni da Emiliano Mondonico.

Sampdoria[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 1984-1985 viene ingaggiato per 2,2 miliardi di lire[2] dalla Sampdoria, che lo scambia con Alviero Chiorri[3]. Con i blucerchiati esordisce in Serie A il 16 settembre 1984, proprio contro la Cremonese[4]. Nei suoi anni a Genova forma con Roberto Mancini una delle coppie d'attacco più forti di sempre della storia della Sampdoria, e tra le più forti d'Italia del decennio, tanto da meritarsi l'appellativo di Gemelli del gol[5].

Con la maglia doriana arrivano inoltre i primi successi, sia nazionali che internazionali. Vince la Coppa Italia al primo anno, evento poi ripetuto nel 1988 e nel 1989. Nella stagione 1989-1990 la sua Sampdoria si aggiudica la Coppa delle Coppe. Il 1990-1991 è l'anno del primo scudetto, e sempre nel 1991 arriva la vittoria nella Supercoppa italiana.

Vialli festeggia assieme ai compagni Pari (a sinistra) e Mannini (a destra) la conquista dello storico primo scudetto blucerchiato nel 1990-1991

Nel 1992 perde per 0-1 la finale di Coppa dei Campioni per mano degli spagnoli del Barcellona, grazie ad un gol nei tempi supplementari dell'olandese Ronald Koeman[6].

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 1992-1993 si trasferisce alla Juventus in cambio di 4 miliardi di lire e quattro giocatori (Michele Serena, Eugenio Corini, Nicola Zanini e Mauro Bertarelli), per un totale di 30 miliardi di lire[7][8].

Nella squadra bianconera, forma insieme a Ravanelli e Baggio prima, e Ravanelli e Del Piero successivamente, il tridente d'attacco.

Vince subito una Coppa UEFA al primo anno. Due anni dopo, nella stagione 1994-1995 conquista lo scudetto[9], seguito dalla Supercoppa italiana all'inizio dell'annata 1995-1996, bissando entrambi i titoli dopo quelli vinti con la Sampdoria.

Vialli alla Juventus nel 1992-1993, mentre solleva assieme a Torricelli (al centro) la Coppa UEFA vinta dal club bianconero.

Sempre all'inizio della stagione 1995, dopo il passaggio di Baggio al Milan, Vialli diventa il nuovo capitano della squadra. In questa stagione vince la Champions League battendo nella finale di Roma l'Ajax ai tiri di rigore[10], riuscendo a conquistare così il trofeo sfuggitogli con la Sampdoria quattro anni prima.

Con i bianconeri di Torino totalizza in Serie A complessivamente 102 presenze in quattro stagioni, realizzando 38 reti.

Chelsea[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 1996-1997 si trasferisce a parametro zero[11] in Inghilterra per giocare con il Chelsea[12], assumendo dal 1998 il doppio ruolo di giocatore-allenatore dopo le dimissioni di Ruud Gullit[13].

Durante la prima stagione la squadra vince la Coppa d'Inghilterra, successo che ripeterà nella doppia veste di allenatore-giocatore nella stagione 1998-1999. Nella stagione 1997-1998 subentra in corso a Gullit come allenatore, ed ottiene tre importanti trionfi: la Coppa delle Coppe, la Coppa di Lega e la Charity Shield. La stagione successiva si apre con un altro prestigioso successo nella Supercoppa europea contro il Real Madrid.

Dalla stagione 1999-2000, abbandona il calcio giocato e ricopre solo la carica di allenatore.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Vialli (accosciato, penultimo da sinistra) in campo con gli azzurri prima della semifinale di Italia '90 contro l'Argentina

Da giovane ha fatto parte della Nazionale Under-21, collezionando 21 presenze e 11 reti, di cui 4 nel campionato europeo di categoria del 1986 che lo laurearono capocannoniere dell'edizione[14].

In Nazionale maggiore viene convocato ai Mondiali del 1986 in Messico, dove in tre partite viene fatto entrare nel corso del secondo tempo per pochi minuti, senza riuscire ad incidere.

È poi il perno dell'attacco azzurro durante l'Europeo tedesco del 1988, in cui segna la rete della vittoria contro la Spagna.

In seguito contribuisce alla conquista del 3º posto dell'Italia nei Mondiali del 1990[15]: non segna ma propizia per due volte il gol di un altro attaccante, Totò Schillaci, che diventa capocannoniere della competizione. In Italia-Stati Uniti 1-0 nella fase a gironi, colpisce il palo sul rigore del possibile raddoppio.

Eccellente giocatore nei primi anni novanta[16], la sua avventura in Nazionale termina prima di USA '94, per il quale Arrigo Sacchi non lo convoca, escludendolo dal gruppo azzurro[17] anche a causa di incomprensioni tra i due[18]. In seguito lo stesso Vialli rinuncerà a rispondere a successive convocazioni in azzurro da parte di Sacchi[19].

Con la maglia della Nazionale maggiore ha raggiunto complessivamente quota 59 presenze e segnato 16 gol[20].

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

I gemelli del gol della Sampdoria, la coppia Roberto Mancini-Gianluca Vialli. Entrambi hanno poi intrapreso la carriera da allenatore al termine dell'attivita agonistica

Viene nominato allenatore/giocatore del Chelsea quando Ruud Gullit viene licenziato nel febbraio del 1998. La squadra si trova ancora in corsa nella Coppa di Lega e nella Coppa delle Coppe e, sotto la sua guida, le vince entrambe[21][22] e finisce quarta nella Premier League.

La stagione seguente, 1998-1999, vince la Supercoppa europea battendo 1-0 il Real Madrid[23] e finisce al terzo posto in Premier, a soli quattro punti dal Manchester United campione, miglior posizionamento della squadra dal 1970 in poi.

Nel 1999-2000 porta il Chelsea ai quarti di finale della Champions League, nella sua prima apparizione nella competizione, raggiungendo l'apice nella vittoria 3-1 sul Barcellona, anche se viene poi eliminato nella gara di ritorno, perdendo 5-1 ai supplementari. Nonostante un brutto quinto posto in Premier, la stagione finisce con l'acuto della vittoria sull'Aston Villa nella FA Cup, conquistata grazie alla rete di Di Matteo.

L'ultima stagione a Londra inizia nel migliore dei modi con la vittoria nella Charity Shield contro il Manchester United[24], il quinto trofeo conquistato in meno di tre anni, cosa che lo rende l'allenatore più vincente della storia del club fino a quel momento. Nonostante questo viene licenziato dopo cinque partite dall'inizio della stagione, dopo un avvio stentato e diverbi con diversi giocatori[25], tra cui Zola, Deschamps e Petrescu.

Nel 2001 accetta la proposta del Watford, squadra della First Division inglese[26]. Nonostante i grandi e costosi cambiamenti che effettua nel club di Elton John, non ottiene che un quattordicesimo posto in campionato e viene licenziato dopo solo una stagione[27]. A seguito del licenziamento, le parti inizieranno una lunga disputa legale riguardo al pagamento del restante contratto[28].

Impegno nel sociale e libri[modifica | modifica sorgente]

Dal 2004 svolge un'importante attività nel campo sociale avendo creato, insieme a Massimo Mauro e Cristina Grande Stevens, la Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus, che ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sulla Sclerosi laterale amiotrofica (morbo di Lou Gerhig) e sul cancro, attraverso la fondazione ARISLA, l'associazione AISLA e la FPRC.

Ha pubblicato in Inghilterra un libro dal titolo The Italian Job, in cui analizza le differenze fra calcio italiano e inglese. Il libro viene successivamente pubblicato anche in Italia per Arnoldo Mondadori Editore, ma la vendita viene inizialmente vietata da una sentenza del tribunale di Vicenza[29]; successivamente il libro è tornato sugli scaffali italiani dopo la sentenza del tribunale sulla causa tra Vialli e Claudio Pasqualin[30].

Il 26 febbraio 2006 è stato portatore della bandiera olimpica nel corso della Cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali Torino 2006[31].

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1980-1981 Italia Cremonese C1 2 0 - - - - - - - - - 2 0
1981-1982 B 31 5 CI 1 0 - - - - - - 32 5
1982-1983 B 35 8 CI 2 0 - - - - - - 37 8
1983-1984 B 37 10 CI 5 2 - - - - - - 42 12
Totale Cremonese 105 23 8 2 - - - - 113 25
1984-1985 Italia Sampdoria A 28 3 CI 12 6 - - - - - - 40 9
1985-1986 A 28 6 CI 7 2 CdC 4 0 - - - 39 8
1986-1987 A 28 12 CI 4 4 - - - - - - 32 16
1987-1988 A 30 10 CI 13 3 - - - - - - 43 13
1988-1989 A 30 14 CI 14 13 CdC 7 5 SI 1 1 52 33
1989-1990 A 22 10 CI 2 1 CdC 8 7 - - - 32 18
1990-1991 A 26 19 CI 6 3 CdC 3 1 - - - 35 23
1991-1992 A 31 11 CI 6 3 CC 11 7 - - - 48 21
Totale Sampdoria 223 85 64 35 33 20 1 1 321 141
1992-1993 Italia Juventus A 32 6 CI 7 2 CU 10 5 - - - 49 13
1993-1994 A 10 4 CI 0 0 CU 2 0 - - - 12 4
1994-1995 A 30 17 CI 7 3 CU 9 2 - - - 46 22
1995-1996 A 30 11 CI 0 0 UCL 7 2 SI 1 1 38 14
Totale Juventus 102 38 14 5 28 9 1 1 145 53
1996-1997 Inghilterra Chelsea PL 28 9 FACup+CdL 1+0 2+0 - - - - - - 29 11
1997-1998 PL 21 11 FACup+CdL 1+0 2+0 CdC 8 6 SI 1 0 31 19
1998-1999 PL 9 1 FACup+CdL 3+5 2+6 CdC 1 1 - - - 18 10
Totale Chelsea 58 21 10 12 9 7 1 0 78 40
Totale carriera 488 167 96 54 70 36 3 2 657 259

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Sampdoria: 1990-1991
Juventus: 1994-1995
Sampdoria: 1984-1985, 1987-1988, 1988-1989
Juventus: 1994-1995
Sampdoria: 1991
Juventus: 1995
Chelsea: 1996-1997
Chelsea: 1997-1998
Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]
Juventus: 1992-1993
Juventus: 1995-1996
Sampdoria: 1989-1990
Chelsea: 1997-1998
Chelsea: 1998

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1986 (4 gol)
1989-1990 (7 gol)
1988-1989 (13 gol)
1990-1991 (19 gol)
1995
Germania Ovest 1988

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Chelsea: 1999-2000
Chelsea: 1997-1998
Chelsea: 2000
Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]
Chelsea: 1997-1998
Chelsea: 1998

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[32]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sky, da Rossi e Vialli tiro incrociato a Cassano, la Repubblica, 13 dicembre 2007. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  2. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 1 (1984-1985), Panini, 7 maggio 2012, p. 10.
  3. ^ Sebastiano Vernazza, Chiorri, stella Tricolor a Cuba in La Gazzetta dello Sport, 26 gennaio 2007. URL consultato il 20 luglio 2013.
  4. ^ L'allegria doriana, la gloria juventina: da Cremona al paradiso del calcio in Storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 20 luglio 2013.
  5. ^ Una marcatura per due, dai gemelli della Samp è nato un gol siamese, Corriere della Sera, 20 marzo 1992. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  6. ^ La Samp cade a un passo dalla storia, Corriere della Sera, 21 maggio 1992. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  7. ^ "Sì, ho venduto Vialli alla Juve", Corriere della Sera, 23 maggio 1992. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  8. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 9 (1992-1993), Panini, 2 luglio 2012, p. 10.
  9. ^ 21/05/1995, inizia l'Era Lippi e quella di Ciro bianconero, Tuttosport, 21 maggio 2009. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  10. ^ Coppe e trofei: una storia in bianconero, Corriere della Sera, 27 maggio 2003. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  11. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012, p. 10.
  12. ^ "Vado via, alla Juve non servivo più", Corriere della Sera, 25 maggio 1996. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  13. ^ Via Gullit, ora Vialli guiderà il Chelsea, la Repubblica, 12 febbraio 1998. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  14. ^ 1986: Spagna di rigore sull'Italia in it.uefa.com.
  15. ^ Italia '90, quasi fatta la lista dei ventidue, la Repubblica, 21 febbraio 1989. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  16. ^ Vialli e Maldini i nuovi pilastri, Corriere della Sera, 14 ottobre 1992. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  17. ^ Matarrese? Primo tifoso di Vialli, Corriere della Sera, 23 marzo 1995. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  18. ^ Vialli: "Cancellerei le incomprensioni con la nazionale", Corriere della Sera, 31 dicembre 1995. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  19. ^ Vialli se ne va prima ancora di arrivare, Corriere della Sera, 9 settembre 1995. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  20. ^ Statistiche su nazionaleitalianacalcio.it
  21. ^ Vialli mister Inghilterra, La Gazzetta dello Sport, 30 marzo 1998. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  22. ^ A Zola basta un attimo, La Gazzetta dello Sport, 14 maggio 1998. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  23. ^ L'Europa sorride ancora a Vialli, La Gazzetta dello Sport, 29 agosto 1998. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  24. ^ Vialli comincia bene: due sberle al Manchester, La Gazzetta dello Sport, 14 agosto 2000. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  25. ^ Spogliatoio contro: il Chelsea licenzia Vialli, La Gazzetta dello Sport, 13 settembre 2000. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  26. ^ Vialli ricomincia dal Watford, una sfida di periferia, La Gazzetta dello Sport, 3 maggio 2001. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  27. ^ Il Watford caccia Vialli, spunta l'ipotesi Reggina, La Gazzetta dello Sport, 15 giugno 2002. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  28. ^ Vialli contro il Watford, pretende 4,5 milioni, La Gazzetta dello Sport, 27 febbraio 2003. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  29. ^ Il giudice vieta il libro di Vialli, TGCom, 10 ottobre 2006. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  30. ^ Trovato accordo, chiusa la causa tra Vialli e Pasqualin, TuttoMercatoWeb, 12 luglio 2007. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  31. ^ Cerimonia di chiusura all'insegna del Carnevale, Corriere della Sera, 27 febbraio 2006. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  32. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Gianluca Vialli. URL consultato l'8 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 75811561 LCCN: nb99048290