Gianluca Vialli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gianluca Vialli
Gianluca Vialli - Italia '90.jpg
Vialli in nazionale al campionato del mondo 1990
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180[1] cm
Peso 75[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1999 - giocatore
2002 - allenatore
Carriera
Giovanili
1973-1978 Pizzighettone
1978-1980 Cremonese
Squadre di club1
1980-1984 Cremonese 105 (23)
1984-1992 Sampdoria 223 (85)
1992-1996 Juventus 102 (38)
1996-1999 Chelsea 58 (21)
Nazionale
1983-1986 Italia Italia U-21 21 (11)
1985-1992 Italia Italia 59 (16)
Carriera da allenatore
1998-2000 Chelsea
2001-2002 Watford
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Bronzo 1984
Argento 1986
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 maggio 2000

Gianluca Vialli (Cremona, 9 luglio 1964) è un ex allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Tra i migliori attaccanti degli anni 1980 e 1990,[2][3][4] rientra nella ristretta cerchia dei calciatori che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club.[5] Vincitore di numerosi trofei in campo nazionale e internazionale, è stato capocannoniere dell'Europeo Under-21 1986, della Coppa Italia 1988-1989 – in cui ha stabilito, con 13 reti, il record assoluto di realizzazioni in una singola edizione del torneo[6] –, della Coppa delle Coppe 1989-1990 e della Serie A 1990-1991. Vanta 259 gol con squadre di club, 16 con la nazionale maggiore e 11 con la nazionale Under-21, per un totale di 286 reti in più di 700 apparizioni.

Nel 2015 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centravanti completo,[7] dotato di tecnica,[8] velocità,[9][10] dinamismo[10][11] e forza fisica,[11] in qualche occasione è stato impiegato anche a centrocampo, dove faceva valere la propria abilità nel pressing e nella gestione del pallone.[12] Non particolarmente prolifico nella fase iniziale della carriera,[13] migliorò gradualmente la propria media realizzativa negli anni seguenti, laureandosi capocannoniere di quattro diverse competizioni tra il 1986 e il 1991; mise a segno, peraltro, numerose reti di pregevole fattura – spesso in acrobazia[14] –, caratteristica che gli valse il soprannome Stradivialli,[13] coniato da Gianni Brera.[15] A cavallo tra gli anni 1980 e 1990 era ritenuto, da molti, il più forte attaccante italiano[2][4] e uno dei migliori al mondo.[2][3]

Tatticamente preparato, era un leader carismatico, dal carattere forte:[16] a detta di Vujadin Boškov, queste doti lasciavano presupporre che Vialli avesse la stoffa dell'allenatore;[17] ruolo, quest'ultimo, che l'attaccante cremonese iniziò a ricoprire ancor prima di ritirarsi dal calcio giocato.[18]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi, Cremonese[modifica | modifica wikitesto]
Un diciannovenne Vialli agli esordi nella Cremonese.

Proveniente da una famiglia di Cremona, tira i suoi primi calci all'oratorio di Cristo Re, al villaggio Po della sua città nativa. Entra nelle giovanili del Pizzighettone, per poi passare alla Primavera della Cremonese dove viene allenato da Guido Settembrino.

La società lombarda lo lancia tra i professionisti nella stagione 1980-1981, in cui ottiene 2 presenze nel campionato di Serie C1.[1] Il debutto in Serie B avviene invece il 27 settembre 1981, in una gara persa 0-3 con la Sambenedettese.[1] Nei quattro campionati con la maglia grigiorossa riporta 105 presenze e 23 gol.[1]

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 1984 passa alla Sampdoria, in cambio di Alviero Chiorri.[19] Esordisce in Serie A il successivo 16 settembre, proprio contro la sua ex squadra.[20] Tre mesi più tardi segna il primo gol, dando i 2 punti alla squadra contro l'Avellino.[21] Al termine della stagione si aggiudica la Coppa Italia, primo trofeo della storia doriana, segnando al Milan nella finale di ritorno.[22] La vittoria della coppa gli permette, nell'annata 1985-1986, di esordire nelle competizioni europee facendo registrare 4 apparizioni in Coppa delle Coppe.[23]

I gemelli del gol della Sampdoria, Vialli (a sinistra) e Roberto Mancini, nell'estate 1991.

Contribuisce alla conquista della Coppa Italia anche nelle edizioni 1987-1988 (con un gol al Torino nella finale di andata)[24] e 1988-1989 (un centro al Napoli nel retour match).[25] Frattanto, il 6 ottobre 1988, realizza la prima rete nelle coppe europee,[26] che è anche la centesima in carriera.[27] Nell'annata 1989-1990 è protagonista della vittoria doriana in Coppa delle Coppe: si laurea capocannoniere della competizione con 7 reti,[28] due delle quali realizzate nella finale contro l'Anderlecht.[29]

Il suo apporto è determinante anche per lo scudetto della stagione 1990-1991, l'unico nella storia del club ligure:[30] Vialli risulta capocannoniere del campionato con 19 realizzazioni. Nel 1992 disputa invece la sua prima finale di Coppa dei Campioni, persa 0-1 contro il Barcellona:[31] è la sua ultima partita con il club blucerchiato.[16]

Dei suoi anni a Genova è rimasta celebre l'intesa con il compagno di reparto Roberto Mancini, che ha portato i due a essere soprannominati «gemelli del gol».[32]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 1992 si trasferisce alla Juventus;[33] la società piemontese sborsa 4 miliardi di lire per l'acquisto, oltre ad alcuni calciatori (Eugenio Corini, Michele Serena, Mauro Bertarelli e Nicola Zanini) il cui valore complessivo è di altri 26 miliardi.[34] Il centravanti va a collocarsi in un reparto offensivo che vede la presenza di Roberto Baggio e Fabrizio Ravanelli,[35] e che a partire dalla stagione successiva si avvarrà dell'emergente Alessandro Del Piero.

Vialli alla Juventus nel 1995, nella morsa dei parmensi Sensini (a sinistra) e Fabio Cannavaro (a destra).

Pur vincendo la Coppa UEFA 1992-1993, nelle prime due annate in maglia bianconera Vialli offre prestazioni sottotono, per via di qualche difficoltà di ambientamento a cui si sommano numerosi infortuni.[16] Incrementa notevolmente la propria brillantezza atletica e, di conseguenza, il proprio rendimento a partire dalla stagione 1994-1995,[16] in cui conquista il secondo scudetto della propria carriera.[36] Nominato capitano dopo l'addìo di Baggio,[37] nell'annata 1995-1996, la sua quarta e ultima a Torino, trionfa in Supercoppa italiana e, per la prima volta, in Champions League.[38]

Con i bianconeri ha disputato 145 partite e segnato 53 reti.

Chelsea[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi svincolato dalla Juventus,[39] sfruttando la nuova libertà contrattuale concessa dalla sentenza Bosman, nella stagione 1996-1997 approda al Chelsea.[40] Subito vittorioso in FA Cup, dal febbraio 1998 rileva Ruud Gullit nel doppio ruolo di giocatore-allenatore, a seguito delle dimissioni dell'olandese;[18] in queste vesti conquista in stagione una Football League Cup e una Coppa delle Coppe, cui segue nell'annata successiva una Supercoppa UEFA.[41]

Ritiratosi dal calcio giocato al termine dell'annata 1998-1999, ricopre poi solo la carica di tecnico dei londinesi.[42]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Vialli (a sinistra) in nazionale nel 1989, alle prese col brasiliano Ricardo Rocha.

Da giovane ha fatto parte della nazionale Under-21, collezionando 21 presenze e 11 reti, di cui 4 nel campionato europeo di categoria del 1986 che lo laurearono miglior marcatore dell'edizione.[43][44]

Esordisce in nazionale maggiore il 16 novembre 1985, a 21 anni, nella partita amichevole Polonia-Italia (1-0).[45] Viene convocato dal commissario tecnico Enzo Bearzot per il Mondiale 1986 in Messico, dove viene impiegato nelle quattro partite disputate dagli Azzurri, senza riuscire a incidere.

Durante la gestione di Azeglio Vicini, Vialli contribuisce alla qualificazione dell'Italia all'Europeo 1988 realizzando una decisiva doppietta contro la Svezia;[8] partecipa poi da titolare alla competizione, segnando la rete della vittoria contro la Spagna (1-0) nella prima fase.[46]

In seguito partecipa alla conquista del 3º posto dell'Italia nel Mondiale 1990: pur propiziando in più di un'occasione i gol del compagno di reparto Salvatore Schillaci[47][48] (capocannoniere della competizione), non segna e disputa un torneo al di sotto delle attese.[49][50][51] Contro gli Stati Uniti fallisce il rigore del possibile 2-0, calciando la palla sul palo.[52]

Vialli (accosciato, secondo da destra) in campo con gli azzurri nel 1991.

Disputa la sua ultima partita in nazionale il 19 dicembre 1992, realizzando un gol nella partita Malta-Italia (1-2) valevole per le qualificazioni al Mondiale 1994. Infatti il tecnico Arrigo Sacchi non lo convoca per questo Mondiale, escludendolo dal gruppo azzurro,[53] anche a causa di incomprensioni tra i due.[54] In seguito, lo stesso Vialli rinuncerà a rispondere a successive convocazioni in azzurro da parte di Sacchi.[55]

Con la maglia della nazionale maggiore ha disputato 59 partite e segnato 16 gol.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Viene nominato allenatore-giocatore del Chelsea il 12 febbraio 1998, subentrando al dimissionario Gullit.[56] La squadra si trova ancora in corsa nella Coppa di Lega e nella Coppa delle Coppe e, sotto la sua guida, le vince entrambe[57][58] e finisce quarta nella Premier League.

La stagione seguente, 1998-1999, vince la Supercoppa europea battendo 1-0 il Real Madrid,[59] raggiunge le semifinali di Coppa delle Coppe e finisce al terzo posto in campionato (miglior posizionamento della squadra dal 1970 in poi), a quattro punti dal Manchester United campione. Nel 1999-2000 porta il Chelsea ai quarti di finale della Champions League, nella sua prima apparizione nella competizione, venendo eliminato dal Barcellona (3-1 all'andata, 1-5 al ritorno dopo i tempi supplementari). Chiuso il campionato al quinto posto, termina la stagione con la vittoria sull'Aston Villa nella FA Cup.

L'ultima stagione a Londra inizia con la vittoria nella Charity Shield contro il Manchester United:[60] è il quinto trofeo conquistato in meno di tre anni, fatto che lo rende l'allenatore più vincente della storia del club fino a quel momento. Ciò nonostante, viene licenziato il 12 settembre 2000, dopo cinque partite dall'inizio della stagione, dopo un avvio stentato e diverbi con diversi giocatori, tra cui Zola, Deschamps e Petrescu.[61][62]

Il 3 maggio 2001 accetta la proposta del Watford, squadra della First Division inglese.[63] Nonostante i grandi e costosi cambiamenti che effettua nel club di Elton John, non ottiene che un quattordicesimo posto in campionato e viene licenziato il 15 giugno 2002, dopo solo una stagione.[64] A seguito del licenziamento, le parti inizieranno una lunga disputa legale riguardo al pagamento del restante contratto.[65]

La stagione alla guida degli Hornets è l'ultima della sua breve esperienza da allenatore: da qui in avanti si dedica alla carriera televisiva di opinionista e analista calcistico.[66]

Fuori dal campo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2004 svolge attività nel campo del sociale avendo creato, insieme all'ex collega Massimo Mauro e Cristina Grande Stevens, la "Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport", una ONLUS che ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica, il cosiddetto morbo di Lou Gehrig, nonché sul cancro, attraverso la fondazione ARISLA, l'associazione AISLA e la FPRC.[67]

Nel 2006 ha scritto con il giornalista Gabriele Marcotti un saggio, The Italian Job, in cui analizza le differenze fra calcio italiano e inglese. Il libro, pubblicato dapprima in Inghilterra, viene successivamente reso disponibile anche in Italia, ma la vendita viene inizialmente vietata da una sentenza del tribunale di Vicenza;[68] successivamente il libro è tornato sugli scaffali italiani dopo la sentenza del tribunale sulla causa tra Vialli e Claudio Pasqualin.[69]

Il 26 febbraio 2006, assieme ad altri ex atleti italiani quali Klaus Dibiasi, Sara Simeoni, Novella Calligaris, Livio Berruti e Mario Cipollini, è stato fra i portatori della bandiera olimpica nel corso della cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino.[70]

Nel 2002 diventa consulente sportivo di Sky Sport,[71] di cui in seguito è testimonial e commentatore tecnico. Sua è la prefazione dell'edizione italiana del libro Io sono il calciatore misterioso. Dal 2016 conduce lo show Squadre da incubo su TV8 insieme all'ex collega Lorenzo Amoruso.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1980-1981 Italia Cremonese C1 2 0 - - - - - - - - - 2 0
1981-1982 B 31 5 CI 1 0 - - - - - - 32 5
1982-1983 B 35 8 CI 2 0 - - - - - - 37 8
1983-1984 B 37 10 CI 5 2 - - - - - - 42 12
Totale Cremonese 105 23 8 2 - - - - 113 25
1984-1985 Italia Sampdoria A 28 3 CI 12 6 - - - - - - 40 9
1985-1986 A 28 6 CI 7 2 CdC 4 0 - - - 39 8
1986-1987 A 28 12 CI 4 4 - - - - - - 32 16
1987-1988 A 30 10 CI 13 3 - - - - - - 43 13
1988-1989 A 30 14 CI 14 13 CdC 7 5 SI 1 1 52 33
1989-1990 A 22 10 CI 2 1 CdC 8 7 - - - 32 18
1990-1991 A 26 19 CI 6 3 CdC 3 1 SU - - 35 23
1991-1992 A 31 11 CI 6 3 CC 11 7 - - - 48 21
Totale Sampdoria 223 85 64 35 33 20 1 1 321 141
1992-1993 Italia Juventus A 32 6 CI 7 2 CU 10 5 - - - 49 13
1993-1994 A 10 4 CI 0 0 CU 2 0 - - - 12 4
1994-1995 A 30 17 CI 7 3 CU 9 2 - - - 46 22
1995-1996 A 30 11 CI 0 0 UCL 7 2 SI 1 1 38 14
Totale Juventus 102 38 14 5 28 9 1 1 145 53
1996-1997 Inghilterra Chelsea PL 28 9 FACup+CdL 1+0 2+0 - - - - - - 29 11
1997-1998 PL 21 11 FACup+CdL 1+0 2+0 CdC 8 6 SI 1 0 31 19
1998-1999 PL 9 1 FACup+CdL 3+5 2+6 CdC 1 1 - - - 18 10
Totale Chelsea 58 21 10 12 9 7 1 0 78 40
Totale carriera 488 167 96 54 70 36 3 2 657 259

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16-11-1985 Chorzów Polonia Polonia 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 78’ 78’
5-2-1986 Avellino Italia Italia 1 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
26-3-1986 Udine Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Amichevole -
11-5-1986 Napoli Italia Italia 2 – 0 Cina Cina Amichevole -
31-5-1986 Città del Messico Italia Italia 1 – 1 Bulgaria Bulgaria Mondiali 1986 - 1º Turno -
5-6-1986 Puebla Italia Italia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1986 - 1º Turno -
10-6-1986 Puebla Italia Italia 3 – 2 Corea del Sud Corea del Sud Mondiali 1986 - 1º Turno -
17-6-1986 Città del Messico Francia Francia 2 – 0 Italia Italia Mondiali 1986 - Ottavi -
8-10-1986 Bologna Italia Italia 2 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
15-11-1986 Milano Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Euro 1988 -
6-12-1986 La Valletta Malta Malta 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
24-1-1987 Bergamo Italia Italia 5 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1988 1
14-2-1987 Lisbona Portogallo Portogallo 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
18-4-1987 Colonia Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
28-5-1987 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
3-6-1987 Stoccolma Svezia Svezia 1 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
10-6-1987 Zurigo Italia Italia 3 – 1 Argentina Argentina Amichevole 1
23-9-1987 Pisa Italia Italia 1 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
17-10-1987 Berna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
14-11-1987 Napoli Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 1988 2
5-12-1987 Milano Italia Italia 3 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1988 1
20-2-1988 Bari Italia Italia 4 – 1 URSS URSS Amichevole 2
31-3-1988 Spalato Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Italia Italia Amichevole 1
27-4-1988 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 3 Italia Italia Amichevole -
4-6-1988 Brescia Italia Italia 0 – 1 Galles Galles Amichevole - Uscita al 45’ 45’
10-6-1988 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Italia Italia Euro 1988 - 1º Turno - Uscita al 89’ 89’
14-6-1988 Francoforte Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Euro 1988 - 1º Turno 1
17-6-1988 Colonia Italia Italia 2 – 0 Danimarca Danimarca Euro 1988 - 1º Turno -
22-6-1988 Stoccarda URSS URSS 2 – 0 Italia Italia Euro 1988 - Semif. -
19-10-1988 Pescara Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole -
16-11-1988 Roma Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
22-12-1988 Perugia Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Amichevole -
22-2-1989 Pisa Italia Italia 1 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole -
25-3-1989 Vienna Austria Austria 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
29-3-1989 Sibiu Romania Romania 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
22-4-1989 Verona Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole -
26-4-1989 Taranto Italia Italia 4 – 0 Ungheria Ungheria Amichevole 1
20-9-1989 Cesena Italia Italia 4 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
14-10-1989 Bologna Italia Italia 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
11-11-1989 Vicenza Italia Italia 1 – 0 Algeria Algeria Amichevole -
15-11-1989 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
21-12-1989 Cagliari Italia Italia 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
9-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1990 - 1º Turno -
14-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 1990 - 1º Turno -
3-7-1990 Napoli Argentina Argentina 1 – 1 dts
(4-3 dcr)
Italia Italia Mondiali 1990 - Semif. -
1-5-1991 Salerno Italia Italia 3 – 1 Ungheria Ungheria Qual. Euro 1992 1
5-6-1991 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
12-6-1991 Malmö Italia Italia 2 – 0 dts Danimarca Danimarca Scania Cup 1
16-6-1991 Stoccolma Italia Italia 1 – 1 dts
(3-2 dcr)
URSS URSS Scania Cup -
25-9-1991 Sofia Bulgaria Bulgaria 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
12-10-1991 Mosca URSS URSS 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
13-10-1991 Genova Italia Italia 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -
21-12-1991 Foggia Italia Italia 2 – 0 Cipro Cipro Qual. Euro 1992 1
31-5-1992 New Haven Italia Italia 0 – 0 Portogallo Portogallo USA Cup -
4-6-1992 Boston Italia Italia 2 – 0 Irlanda Irlanda USA Cup -
6-6-1992 Chicago Stati Uniti Stati Uniti 1 – 1 Italia Italia USA Cup -
9-9-1992 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 3 Italia Italia Amichevole 1
14-10-1992 Cagliari Italia Italia 2 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 1994 -
19-12-1992 La Valletta Malta Malta 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 1
Totale Presenze (32º posto) 59 Reti (16º posto) 16

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Fausto Pari, Vialli e Moreno Mannini festeggiano la vittoria dello scudetto 1990-1991 con la Sampdoria.
Cremonese: 1980-1981 (girone A)
Sampdoria: 1984-1985, 1987-1988, 1988-1989
Juventus: 1994-1995
Sampdoria: 1990-1991
Juventus: 1994-1995
Sampdoria: 1991
Juventus: 1995
Chelsea: 1996-1997
Chelsea: 1997-1998[72]
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Vialli, capitano della Juventus, sotto lo sguardo del compagno di squadra Sergio Porrini solleva il trofeo della UEFA Champions League 1995-1996.
Sampdoria: 1989-1990
Chelsea: 1997-1998[72]
Juventus: 1992-1993
Juventus: 1995-1996
Chelsea: 1998[72]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Arezzo 1987

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1986 (4 gol)
1987
Germania Ovest 1988
1988-1989 (13 gol)
1989-1990 (7 gol)
1990-1991 (19 gol)
1995
2015

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Chelsea: 1997-1998[72]
Chelsea: 1999-2000
Chelsea: 2000
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Chelsea: 1997-1998[72]
Chelsea: 1998[72]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[73]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Panini, 1983, p. 69.
  2. ^ a b c Inter-Samp sfida azzurra difesa-attacco, in La Stampa, 25 aprile 1988, p. 24.
  3. ^ a b Filippo Grimaldi, E la Samp sembra vera, in la Repubblica, 9 agosto 1988.
  4. ^ a b Gianni Brera, L'Italia che manca ai nostri campioni, in la Repubblica, 10 aprile 1992.
  5. ^ (EN) Hugo Pietra, Treble chance for Vítor Baía, uefa.com, 21 maggio 2004.
    «If you win the Champions League you will become only the tenth player to have won all three major club trophies.».
  6. ^ (EN) Davide Rota e Roberto Di Maggio, Italy - Coppa Italia Top Scorers, rsssf.com, 26 maggio 2016.
  7. ^ Gianni Mura, Fratelli d'Italia, in la Repubblica, 12 settembre 1987.
  8. ^ a b Gianni Mura, Viva Vialli, in la Repubblica, 15 novembre 1987, p. 22.
  9. ^ Gianni Brera, Abbracciati a Vialli, in la Repubblica, 21 febbraio 1988.
  10. ^ a b Bruno Perucca, «Ma lo scudetto è già dell'Inter», in La Stampa, 19 marzo 1989, p. 19.
  11. ^ a b Giancarlo Laurenzi, Mancini contro Vialli, parla "papà" Boskov: «I più grandi che abbia avuto», in La Stampa, 6 dicembre 1999, p. 28.
  12. ^ Maurizio Crosetti, Vialli, gioco incredibile, in la Repubblica, 31 dicembre 1992, p. 19.
  13. ^ a b Lorenzo Mangini, Da Cremona a Wembley. Così diventò Stradivialli, in la Repubblica, 22 maggio 2007.
  14. ^ Vialli, un gol al Vietnam: l'ultima volta con la Juve, in la Repubblica, 3 giugno 1996.
  15. ^ Enrico Pirondini, Vent'anni fa moriva Gioànn Brera, maestro del giornalismo sportivo. Un libro ricorda un grande lombardo, cremonaoggi.it, 18 dicembre 2012.
  16. ^ a b c d Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Gianluca VIALLI, tuttojuve.com, 9 luglio 2013.
  17. ^ Filippo Grimaldi, «Io li conosco, sfonderanno», in La Gazzetta dello Sport, 24 luglio 2004, p. 5.
  18. ^ a b Andrea Galdi, Via Gullit, ora Vialli guiderà il Chelsea, 12 febbraio 1998.
  19. ^ Tra i nuovi arrivi comanda Elkjaer, in la Repubblica, 15 agosto 1984, p. 31.
  20. ^ Gianni Brera, Chissà se Maradona avesse una squadra, in la Repubblica, 18 settembre 1984, p. 37.
  21. ^ Continua così, Bagnoli Hai lo scudetto in mano, in la Repubblica, 18 dicembre 1984, p. 37.
  22. ^ Gianni Mura, Mancini - Vialli, la Samp in trionfo, in la Repubblica, 4 luglio 1985, p. 37.
  23. ^ Panini, 1986, p. 602.
  24. ^ Gianni Mura, Festival Samp, ma non troppo, in la Repubblica, 6 maggio 1988, p. 25.
  25. ^ (EN) Roberto Di Maggio, Coppa Italia 1988/89, rsssf.com, 17 novembre 2005.
  26. ^ Vialli cerca il gol n. 100, in La Stampa, 6 ottobre 1988, p. 23.
  27. ^ Angelo Caroli, Stavolta la Samp non spreca. Ci pensano Salsano e Vialli, in La Stampa, 7 ottobre 1988, p. 27.
  28. ^ Fulvio Bianchi, "Ora vorrei Careca", in la Repubblica, 10 maggio 1990, p. 28.
  29. ^ Gianni Mura, Vialli, l'oro della Samp, in la Repubblica, 10 maggio 1990, p. 27.
  30. ^ Corrado Sannucci, Cerezo ha scoperto l'amore da scudetto, in la Repubblica, 21 maggio 1991, p. 41.
  31. ^ Gianni Mura, Evitiamo il solito dibattito, in la Repubblica, 22 maggio 1992, p. 25.
  32. ^ Germano Bovolenta, Vialli-Mancini show. La Samp vola alto, gazzetta.it, 7 luglio 2007.
  33. ^ Maurizio Crosetti, "Mi chiamo Vialli, serve una mano?", in la Repubblica, 12 giugno 1992, p. 27.
  34. ^ Maurizio Crosetti, Lo scudetto promesso, in la Repubblica, 31 luglio 1992, p. 21.
  35. ^ Juventus: manca Vialli, ma segna Ravanelli, in la Repubblica, 29 luglio 1992, p. 22.
  36. ^ Maurizio Crosetti, "Vialli più povero di Baggio", in la Repubblica, 26 giugno 1995, p. 38.
  37. ^ Maurizio Crosetti, È in ritardo come la Juve, in la Repubblica, 29 luglio 1995, p. 35.
  38. ^ Corrado Sannucci, "Ravanelli, ora devi smetterla", in la Repubblica, 24 maggio 1996, p. 52.
  39. ^ Maurizio Crosetti, Goodbye Mr. Vialli, in la Repubblica, 24 maggio 1996, p. 51.
  40. ^ Fabrizio Bocca, Azzurro, numero 9. La sfida di Mr. Vialli, in la Repubblica, 18 giugno 1996, p. 46.
  41. ^ Licia Granello, Questo Real non spaventa al Chelsea la Supercoppa, in la Repubblica, 29 agosto 1998, p. 45.
  42. ^ Giuseppe Calabrese, Pronto per l'Italia. La nostalgia di Vialli, in la Repubblica, 12 agosto 2000, p. 50.
  43. ^ 1986: Spagna di rigore sull'Italia, it.uefa.com.
  44. ^ Panini, 1986, p. 579.
  45. ^ Gianni Brera, Ma per l'Italia altri cento di questi giorni..., in la Repubblica, 17 novembre 1985, p. 25.
  46. ^ Gianni Brera, Italia giovane e bella, in la Repubblica, 15 giugno 1988, p. 25.
  47. ^ Bruno Perucca, L'Italia si specchia nei volti di Baresi e Schillaci, in La Stampa, 10 giugno 1990, p. 29.
  48. ^ Bruno Bernardi, Maradona: una follia discuetere Vialli, in La Stampa, 6 luglio 1990, p. 33.
  49. ^ Fabrizio Bocca, C'eravamo sopportati per un mese e forse più, in la Repubblica, 6 luglio 1990, p. 2.
  50. ^ Bruno Perucca, Carnevale e Vialli i due insufficienti, in Stampa Sera, 9 luglio 1990, p. 5.
  51. ^ Fabio Vergnano, E Vialli riparte da zero, in Stampa Sera, 9 luglio 1990, p. 6.
  52. ^ L'Italia vince, ma anche gli Stati Uniti ci fanno soffrire, in La Stampa, 15 giugno 1990, p. 1.
  53. ^ Matarrese? Primo tifoso di Vialli, in Corriere della Sera, 23 marzo 1995.
  54. ^ Vialli: "Cancellerei le incomprensioni con la nazionale", in Corriere della Sera, 31 dicembre 1995.
  55. ^ Vialli e Maldini i nuovi pilastri, in Corriere della Sera, 14 ottobre 1992. (archiviato dall'url originale il ).
  56. ^ Via Gullit, ora Vialli guiderà il Chelsea, repubblica.it, 12 febbraio 1998.
  57. ^ Vialli mister Inghilterra, in La Gazzetta dello Sport, 30 marzo 1998.
  58. ^ A Zola basta un attimo, in La Gazzetta dello Sport, 14 maggio 1998.
  59. ^ L'Europa sorride ancora a Vialli, in La Gazzetta dello Sport, 29 agosto 1998.
  60. ^ Vialli comincia bene: due sberle al Manchester, in La Gazzetta dello Sport, 14 agosto 2000.
  61. ^ Vialli esonerato, www2.raisport.rai.it, 12 settembre 2000.
  62. ^ Spogliatoio contro: il Chelsea licenzia Vialli, in La Gazzetta dello Sport, 13 settembre 2000.
  63. ^ Vialli ricomincia dal Watford, una sfida di periferia, in La Gazzetta dello Sport, 3 maggio 2001.
  64. ^ Il Watford caccia Vialli, spunta l'ipotesi Reggina, in La Gazzetta dello Sport, 15 giugno 2002.
  65. ^ Vialli contro il Watford, pretende 4,5 milioni, in La Gazzetta dello Sport, 27 febbraio 2003.
  66. ^ Vialli: "Io e Sacchi come due galli in un pollaio. Maradona era furbo, Boskov...", contra-ataque.it.
  67. ^ Chi siamo, fondazionevialliemauro.org.
  68. ^ Il giudice vieta il libro di Vialli, tgcom.mediaset.it, 10 ottobre 2006.
  69. ^ Trovato accordo, chiusa la causa tra Vialli e Pasqualin, tuttomercatoweb.com, 12 luglio 2007.
  70. ^ Cerimonia di chiusura all'insegna del Carnevale, corriere.it, 27 febbraio 2006.
  71. ^ Sky, da Rossi e Vialli tiro incrociato a Cassano, in la Repubblica, 13 dicembre 2007.
  72. ^ a b c d e f Nel doppio ruolo di giocatore-allenatore.
  73. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Gianluca Vialli, quirinale.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del calcio 1984, Modena, Panini, 1983.
  • Almanacco illustrato del calcio 1987, Modena, Panini, 1986.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN75811561 · LCCN: (ENnb99048290 · SBN: IT\ICCU\UBOV\067440