Ernesto Pellegrini

Ernesto Pellegrini (Milano, 14 dicembre 1940 – Milano, 31 maggio 2025) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano, attivo nel campo della ristorazione collettiva e, tra il 1984 e il 1995, presidente dell'Inter.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di ortolani del quartiere Morsenchio, si diplomò in ragioneria all'istituto Verri di Milano e iniziò a lavorare alla ditta Bianchi in veste di contabile a 50.000 lire al mese[1]; successivamente divenne capocontabile e responsabile del servizio di ristorazione.[2] Intuendo che, in anni di boom economico e di forte evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani, la ristorazione sul posto di lavoro avrebbe conosciuto una fase di grande sviluppo, nel 1965 fondò l'Organizzazione Mense Pellegrini che, oltre alla ristorazione collettiva, si occupò successivamente anche di buoni pasto (dal 1985), pulizie e servizi integrati (dal 1996), distribuzione automatica (dal 2000) e welfare aziendale (dal 2015).[2] Sempre nel 1965 fu tra i promotori della nascita dell'Associazione nazionale gestori mense di cui fu il primo presidente.
Nel 1975 costituì la Pellegrini SpA e nel 1979, per seguire le imprese italiane all'estero, la Pellegrini Catering Overseas S.A., azienda operante in Angola, Emirati Arabi Uniti, Nigeria e Congo.[1] Nel 1982 costituì Central Food, in modo da garantire le migliori forniture alimentari.
La Pellegrini
[modifica | modifica wikitesto]Pellegrini si occupa di servizi dedicati ad aziende, enti scolastici, ospedali, rsa e altre istituzioni, sia in Italia che all'estero.
Nel 2025 ha riportato ricavi per 1 miliardo e 195 milioni di euro e può contare su 11mila dipendenti, distribuiti tra le sedi di Milano, Roma, Mendrisio (Svizzera) e i tanti appalti nel mondo.[3] Il posizionamento e la mission aziendale di Welfare Company confermano l'impegno nel prendersi cura del benessere delle persone, attraverso i propri servizi e con progetti dedicati alle proprie risorse umane e al territorio. Il business dell'azienda si basa su 4 attività: Ristorazione e Vending, Welfare Solutions, Pulizia, Sanificazione e Servizi integrati, Forniture alimentari e Lavorazione delle carni fresche. L'Azienda investe in attività di Ricerca, Sviluppo e Formazione attraverso l'Accademia Pellegrini ed è impegnata in progetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Dal 2014 l'azienda sostiene la Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus, la cui prima attività è stata la creazione e la gestione del Ristorante Solidale Ruben a cui si affianca il progetto Futuro Prossimo, una forma di welfare che non distribuisce solo aiuti ma che rigenera capacità.
Per volontà della famiglia imprenditrice, la Pellegrini reinveste nell'azienda tutti i propri utili.[4][5]
La presidenza dell'Inter
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Dopo una prima esperienza nel calcio quale presidente dell'Alcione[6], nel gennaio 1984 acquistò l'Inter da Ivanoe Fraizzoli per una decina di miliardi di lire, diventandone il diciassettesimo presidente. Sotto la sua gestione furono acquistati Rummenigge, Matthäus, Klinsmann e Brehme[2]; la squadra conquistò il tredicesimo scudetto nella stagione 1988-1989, passato alla storia come "lo scudetto dei record" per i 58 punti guadagnati in 34 partite (valendo la vittoria all'epoca solo 2 punti). Sempre nel 1989 l'Inter vinse la Supercoppa italiana e nel 1991, dopo ventisei anni senza vittorie in Europa, conquistò la Coppa UEFA battendo in finale la Roma.
Nel 1990 Pellegrini venne insignito dell'onorificenza di Cavaliere del Lavoro. L'ultimo trofeo vinto dalla squadra nerazzurra sotto la sua gestione fu la Coppa UEFA conquistata nel 1994, vincendo la finale contro il Salisburgo. Nel febbraio 1995 lasciò la presidenza e cedette le quote azionarie della società a Massimo Moratti.[7]
L'impegno nel sociale
[modifica | modifica wikitesto]Nel dicembre 2013 costituì la Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS rivolta ai "nuovi poveri"[2] proponendosi di aiutare le tante persone in condizione di temporanea difficoltà economica e sociale e di favorire così lo sviluppo di nuove idee e nuove risposte a bisogni che cambiano e divengono più complessi. Il ristorante Ruben (il nome venne scelto in onore di un senzatetto morto assiderato in una baracca conosciuto da Pellegrini da ragazzo quando ancora lavorava nella cascina di famiglia[8]) rappresentò l'avvio di questo progetto di sostegno. Ha sede a Milano, in via Gonin 52, zona Giambellino, ed è in grado di servire fino a 400 pasti ogni sera con menù diversi.[9]
Grazie al contribuito della Fondazione, il costo del pasto per ogni commensale adulto è simbolico, e pari a € 1.[10] Avviati anche percorsi di reinserimento lavorativo grazie all'Associazione dei Volontari di Ruben e offerta la possibilità per i bambini di accedere a un asilo.[10]
Morte
[modifica | modifica wikitesto]Morì a Milano il 31 maggio 2025 all'età di 84 anni per un'infezione polmonare, nel giorno della finale di Champions League tra l'Inter ed il PSG, giocata dai nerazzurri con il lutto al braccio.[11][12]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Sposato con Ivana, ebbe una figlia, Valentina.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Una vita, una impresa. Grazie all'Inter ho trovato il vero senso della fede, Milano, Mondadori, 2016.[13]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria Dirigente italiano
- 2022
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Dalle mense alle luci di San Siro, su ricerca.repubblica.it, 8 luglio 1994. URL consultato il 21 maggio 2018.
- 1 2 3 4 La conquista della ristorazione, l'Inter dei record, il ristorante per i nuovi poveri. La bella storia di Ernesto Pellegrini, su tempi.it, 4 gennaio 2015. URL consultato il 21 maggio 2018.
- ↑ Pellegrini S.p.A. chiude il 2025 con basi solide, pronta al rilancio nel 2026, su beverfood.com, 4 febbraio 2026.
- ↑ L'azienda che ha deciso di dividere 3 mln di euro (il 50% dei profitti) con i dipendenti, su milanotoday.it, 10 dicembre 2025.
- ↑ «La metà dei profitti 2025 andrà ai nostri lavoratori. La lezione di mio padre» (PDF), su gruppopellegrini.it, 10 dicembre 2025.
- ↑ Alcione/Atletico Alcione, su www.alcionemilano.it, 2 agosto 2022 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2022).
- ↑ Gianni Piva, "Caro Moratti, le vendo l'Inter", in la Repubblica, 2 febbraio 1995, p. 35.
- ↑ Pellegrini: calcio, cuore e filantropia, su avvenire.it, 24 ottobre 2014. URL consultato il 21 maggio 2018.
- ↑ Ruben, il ristorante ricco per i poveri in campo per l'emergenza casa, su Il Giorno. URL consultato il 4 agosto 2023.
- 1 2 Ruben, il ristorante a 1 euro, ora pensa al reinserimento lavorativo, su corriere.it, 27 dicembre 2017. URL consultato il 21 maggio 2018.
- ↑ Addio a Ernesto Pellegrini, patron dell'Inter 'tedesca', su agi.it, 31 maggio 2025.
- ↑ Addio a Pellegrini, presidente dell'Inter dei record: muore nel giorno della finale. Club col lutto al braccio, su gazzetta.it, 31 maggio 2025.
- ↑ Pellegrini: "Grazie all'Inter ho trovato il senso vero della fede", su famigliacristiana.it. URL consultato il 21 maggio 2018.
- ↑ Pellegrini Ernesto, Cavaliere del Lavoro, su quirinale.it.
- ↑ Pellegrini Ernesto, Ambrogino d'oro
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Ernesto Pellegrini
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Ernesto Pellegrini, su IMDb, IMDb.com.
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