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Ruud Gullit

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Ruud Gullit
Gullit al Milan nel 1988
NazionalitàPaesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
Altezza191[1] cm
Peso88[1] kg
Calcio
RuoloAllenatore (ex jolly)
Termine carriera12 febbraio 1998 - giocatore
15 novembre 2017 - allenatore
Carriera
Giovanili
1973-1975non conosciuta (bandiera) Meer Boys
1975-1979DWS
Squadre di club1
1979-1982Haarlem91 (32)
1982-1985Feyenoord85 (31)
1985-1987PSV68 (46)
1987-1993Milan117 (35)
1993-1994Sampdoria31 (15)
1994Milan8 (3)
1994-1995Sampdoria22 (9)
1995-1998Chelsea48 (4)
Nazionale
1979Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi U-214 (1)
1981-1994Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi66 (17)
Carriera da allenatore
1996-1998Chelsea
1998-1999Newcastle Utd
2003-2004Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi U-19
2004Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiVice
2004-2005Feyenoord
2007-2008LA Galaxy
2011Terek Groznyj
2017Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiVice
Palmarès
 Europei di calcio
OroGermania Ovest 1988
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Ruud Gullit, nato Rudi Dil (IPA: [ˈryd ˈɣʏlɪt] pronuncia; Amsterdam, 1º settembre 1962), è un ex calciatore e allenatore di calcio olandese, di ruolo jolly. Con la nazionale olandese si è laureato campione d'Europa nel 1988.

Considerato uno dei migliori centrocampisti offensivi nella storia del calcio,[2] occupa la 29ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer[3] e la 18ª posizione nell'omonima classifica stilata dall'IFFHS.[4] Nel marzo del 2004 Pelé lo ha inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA.[5] Vincitore del Pallone d'oro nel 1987, è stato inserito in totale per sette volte tra i candidati alla vittoria del premio arrivando a raggiungere anche la seconda posizione nel 1988 dietro il connazionale Marco van Basten.

Nel Milan e nella nazionale Oranje ha formato una coppia di centrocampo di grande spessore con Frank Rijkaard; in particolare in maglia rossonera i due costituirono, insieme con il centravanti Marco van Basten, il trio olandese che condusse il club a una lunga serie di vittorie internazionali tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90 del XX secolo. Ha giocato anche nel Feyenoord, nel PSV, nella Sampdoria e nel Chelsea.

Era soprannominato Tulipano nero e Simba, nomignolo coniato per lui da Gianni Brera in riferimento alla sua folta capigliatura formata da dreadlocks medio-lunghi, simile alla criniera di un leone.[6]

È figlio di George Gullit, immigrato surinamese arrivato nei Paesi Bassi con Herman Rijkaard (padre di Frank Rijkaard e calciatore in Suriname come George), e di Ria Dil, originaria di Amsterdam.[7] George era giunto nella capitale olandese nel 1958 insieme alla moglie e ai suoi due figli e aveva conosciuto Ria Dil, con cui ebbe Ruud, che fu cresciuto dalla madre, sebbene George lo vedesse regolarmente.[8] George frequentò la Vrije Universiteit di Amstelveen, dove si era laureato in economia, disciplina di cui divenne docente.[9]

Anche il figlio di Ruud Gullit, Maxim, nato nel 2001, è calciatore.

Caratteristiche tecniche

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«Aveva una potenza fisica straordinaria, un grande carisma e per i compagni era un vero trascinatore. Quando partiva lui, con la criniera al vento, era come se squillasse la tromba dell'assalto.»

Centrocampista offensivo in primis, era in grado di disimpegnarsi anche in ruoli più offensivi come mezzala o seconda punta,[11] nonché in quello più arretrato di libero,[12] ricoperto durante la militanza nel PSV e, successivamente, nelle file della Sampdoria.[13] Il suo punto di forza era l'eccezionale prestanza fisica,[14][15][16] che lo rendeva molto abile in progressione.[10]

Gli inizi, Feyenoord e PSV
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Gullit in allenamento al Feyenoord nel 1983, assieme a Johan Cruijff

Dà i primi calci nei dilettanti olandesi dei Meer Boys (1973-1975) e successivamente del DWS (1975-1979), esordendo nei professionisti con l'Haarlem nella stagione 1979-1980, dove rimane tre stagioni (91 presenze e 32 gol) prima di passare al Feyenoord con cui dal 1982 al 1985 disputa altre tre stagioni collezionando 85 presenze e 31 gol nella Eredivisie, la massima serie olandese, vincendo un titolo nazionale e una Coppa d'Olanda nel 1984.

Gullit in azione al PSV nel 1987

Approda al PSV nel 1985, dove in due stagioni si impone alla scena internazionale con 68 partite e 46 gol in campionato, vincendo due scudetti ed entrando a far parte della Nazionale olandese. Nel 1986 gioca con la squadra di Eindhoven il Trofeo Gamper a Barcellona, in cui partecipa pure il Milan allora appena passato sotto l'egida di Silvio Berlusconi, finendo nelle mire del club italiano.

Acquistato dal Milan nell'estate del 1987 per la cifra, all'epoca record per la squadra meneghina, di 13,5 miliardi di lire,[17][18][19][20], diventa subito la stella della squadra allenata da Arrigo Sacchi, orfana dell'altro neoacquisto olandese, Marco van Basten, infortunato per quasi tutta la stagione.

La sua prima partita ufficiale con il Milan risale al 23 agosto 1987, a San Siro, per il primo turno di Coppa Italia, in cui il Milan batte il Bari per 5-0; Gullit segna il quarto gol. Collezionerà 29 presenze e 9 gol nella sua prima stagione in rossonero, guidando i rossoneri all'undicesimo scudetto dopo una rimonta sul Napoli di Diego Armando Maradona.

Gullit in maglia rossonera con il Pallone d'oro 1987

Il 28 dicembre 1987 vince il Pallone d'oro come miglior giocatore d'Europa, per le sue prestazioni con il PSV e successivamente con il Milan, classificandosi al primo posto con 106 punti e precedendo rispettivamente il portoghese Paulo Futre dell'Atlético Madrid (91 punti) ed Emilio Butragueño del Real Madrid (61 punti). Nell'edizione successiva del 1988 si classifica secondo con 88 punti dietro al connazionale Marco van Basten (primo con 129 punti) e nell'edizione del 1989 settimo, con 16 punti. Dedica la vittoria del Pallone d'oro 1987 al leader sudafricano della lotta anti-apartheid Nelson Mandela[21].

Il 24 maggio 1989 segna una doppietta nella finale di Coppa dei Campioni, vinta dal Milan per 4-0 contro la Steaua Bucarest al Camp Nou di Barcellona.[9]

Il trio olandese del Milan nel precampionato 1988-1989; da destra: Gullit, Van Basten e il neoacquisto Rijkaard.

Giocherà in rossonero per altre sei stagioni, costellate da vari successi e qualche infortunio come nella stagione 1989-1990, quando resterà fuori quasi tutta la stagione per un problema al ginocchio.[22] Con la squadra di Sacchi si aggiudica due Coppe dei Campioni consecutive (1988-1989 e 1989-1990), due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990), due Supercoppe UEFA (1989, 1990) e una Supercoppa italiana (1988), quindi nel nuovo corso di Fabio Capello, approdato sulla panchina rossonera nel 1991-1992, vincerà i primi due scudetti in rossonero sotto la gestione del tecnico friulano (1991-1992 e 1992-1993) oltre a una Supercoppa italiana (1992).

Sampdoria, ritorno a Milano e di nuovo Genova
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Il 14 luglio 1993 si trasferisce in prestito alla Sampdoria.[23][24] Anche con i blucerchiati si impone come uomo-squadra: segna 15 gol in 31 partite (di cui uno, decisivo, proprio contro il Milan) riuscendo a portare i doriani al terzo posto nel campionato di Serie A, vinto dai rossoneri, e alla vittoria in Coppa Italia. Torna al Milan per la stagione successiva (1994-1995), in tempo per vincere un'altra Supercoppa italiana, contro la stessa Sampdoria, ai tiri di rigore. Nel frattempo annuncia il congedo alla nazionale olandese, dopo aver rinunciato pochi mesi prima al campionato del mondo di USA '94. In rotta con il club rossonero,[25] dopo appena 8 presenze e 3 gol stagionali, il 10 novembre 1994 ritorna a titolo definitivo alla squadra doriana, che gli corrisponde un ingaggio lordo di 3 miliardi di lire,[25] in cambio del prestito ai lombardi di Alessandro Melli.[26][27]

Gullit esulta per la Sampdoria nella stagione 1993-1994

Con il Milan ha giocato, in 7 stagioni, 171 partite (di cui 125 di campionato), con 56 gol così distribuiti: 38 in Serie A, 10 in Coppa Italia, 6 in Coppa dei Campioni, uno in Coppa UEFA e uno nella Supercoppa italiana. La sua ultima gara con il Milan è Juventus-Milan (1-0) del 30 ottobre 1994, valevole per l'ottava giornata di campionato. Alla fine della stagione 1994-1995 avrà collezionato 22 presenze e 9 gol con la Sampdoria.

Dopo l'esperienza italiana, il 31 maggio 1995 si trasferisce in Inghilterra, al Chelsea.[28] A Londra arretra il suo raggio d'azione, giocando da difensore centrale, ruolo che ricopriva a inizio carriera. L'anno seguente assume la doppia carica di allenatore-giocatore dei Blues, portandoli alla conquista della FA Cup, diventando il più giovane allenatore nonché il primo non britannico a conquistare questo trofeo.[29] Il 12 febbraio 1998, oltre a dimettersi dalla guida tecnica della squadra, si ritira pure dal calcio giocato, all'età di 36 anni, per dedicarsi completamente alla carriera di allenatore.

Gullit in azione con la maglia dei Paesi Bassi, marcato dal tedesco Thomas Berthold nel corso degli ottavi di finale del campionato mondiale del 1990.

Ha esordito con la nazionale maggiore olandese nel 1981 collezionando 66 partite e 17 gol. Ha disputato in maglia Oranje il campionato d'Europa 1988 giocato in Germania Ovest – vinto in finale contro l'Unione Sovietica per 2-0, con una sua marcatura di testa su cross di Marco van Basten a sbloccare il risultato –, il campionato del mondo 1990 disputato in Italia e il campionato d'Europa 1992 giocato in Svezia. Ha lasciato la nazionale nell'agosto del 1994.

Il 10 maggio 1996 sostituisce Glenn Hoddle sulla panchina del Chelsea. Vincendo subito la Coppa d'Inghilterra. Il 12 febbraio 1998 si dimette e viene sostituito da Gianluca Vialli.[30]

Il 28 agosto 1998 decide di accettare la proposta di un'altra squadra inglese, il Newcastle United.[31] Al primo anno arriva in finale di FA Cup. Il secondo anno comincia male, collezionando un solo punto nelle prime 5 gare di campionato; decide quindi il 29 agosto 1999 di rassegnare le proprie dimissioni per lasciare il posto al vice Steve Clarke.[32]

Il 21 marzo 2003 viene scelto dalla federazione olandese come selezionatore per la nazionale maschile under 19,[33] fino al luglio del 2004, quando affiancherà nelle vesti di co-allenatore il commissario tecnico Dick Advocaat sulla panchina della nazionale maggiore al campionato d'Europa 2004 giocato in Portogallo.

Gullit e Cobi Jones ai Los Angeles Galaxy negli anni 2000

Dal 1º luglio 2004 ricopre la carica di allenatore del Feyenoord, già suo club da giocatore,[34] prima di lasciare la panchina a Erwin Koeman. L'8 novembre 2007 diventa il tecnico dei Galaxy di Los Angeles; l'11 agosto 2008, a causa di una serie di risultati poco convincenti della squadra californiana, si dimette dal ruolo di allenatore della stessa.

L'11 ottobre ritorna nel frattempo al Milan nelle vesti di osservatore per il Nord Europa, in particolare per i Paesi Bassi.[35] Nel gennaio 2011 viene ingaggiato dal Terek Groznyj, squadra della Prem'er-Liga russa con l'obiettivo della qualificazione all'Europa League; tuttavia il successivo 14 giugno, con la squadra che si trova al penultimo posto in classifica, il presidente Ramzan Kadyrov lo esonera dopo la sconfitta subita dalla sua squadra contro l'Amkar Perm[36][37].

Il 9 maggio 2017 viene resa nota dalla federazione olandese che sarà il vice del commissario tecnico Dick Advocaat alla guida dei Paesi Bassi,[38] incarico ufficializzato il successivo 6 giugno.[39] Il 15 novembre dello stesso anno, dopo aver fallito la qualificazione al campionato del mondo 2018, Advocaat e Gullit si dimettono.

Dopo il ritiro

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Nel 2017 pubblica il libro Non guardare la palla. Che cos'è (davvero) il calcio. È inoltre opinionista per beIN Sports e Ziggo Sport. Nel marzo 2019 viene scelto come ambasciatore per il campionato d'Europa 2020.[40]

Presenze e reti nei club

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1979-1980Paesi Bassi (bandiera) HaarlemED244CO00------244
1980-1981EED3614CO42------4016
1981-1982ED3114CO62------3716
Totale Haarlem9132104----10136
1982-1983Paesi Bassi (bandiera) FeyenoordED339CO21------3510
1983-1984ED3315CO129CU41---4925
1984-1985ED197CO43CdC20---2510
Totale Feyenoord8531181361--10945
1985-1986Paesi Bassi (bandiera) PSVED3424CO21CU20---3825
1986-1987ED3422CO36------3728
Totale PSV68465720--7553
1987-1988Italia (bandiera) MilanA299CI63CU41---3913
1988-1989A195CI12CdC84SI002811
1989-1990A20CI00CdC10SU+CInt0030
1990-1991A267CI10CdC41SU+CInt2+11+0349
1991-1992A267CI11------278
1992-1993A157CI64UCL40SI102611
1993-1994Italia (bandiera) SampdoriaA3115CI103------4118
lug.-nov. 1994Italia (bandiera) MilanA83CI20UCL30SI+SU+CInt1+0+01+0+0144
Totale Milan1253817102465217156
nov. 1994-1995Italia (bandiera) SampdoriaA229CI00------229
Totale Sampdoria5324103----6327
1995-1996Inghilterra (bandiera) ChelseaPL313FACup+CdL7+23+0------406
1996-1997PL111FACup+CdL1+10------131
1997-1998PL60FACup+CdL0+40------100
Totale Chelsea4848+73+0----637
Totale carriera470175754032752582224

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Paesi Bassi
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
1-9-1981ZurigoSvizzera Svizzera (bandiera)2 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
14-4-1982EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Grecia (bandiera) GreciaAmichevole-
1-9-1982ReykjavíkIslanda Islanda (bandiera)1 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1984-
22-9-1982RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 1Irlanda (bandiera) IrlandaQual. Euro 19841
10-11-1982RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 2Francia (bandiera) FranciaAmichevole-
19-12-1982AquisgranaMalta Malta (bandiera)0 – 6Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1984-
16-2-1983SivigliaSpagna Spagna (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1984-
7-9-1983GroningaPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 0Islanda (bandiera) IslandaQual. Euro 19841
21-9-1983BruxellesBelgio Belgio (bandiera)1 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
12-10-1983DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)2 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 19842
16-11-1983RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 1Spagna (bandiera) SpagnaQual. Euro 19841
17-12-1983RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)5 – 0Malta (bandiera) MaltaQual. Euro 1984-
14-3-1984AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)6 – 0Danimarca (bandiera) DanimarcaAmichevole-
17-10-1984RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 2Ungheria (bandiera) UngheriaQual. Mondiali 1986-
14-11-1984ViennaAustria Austria (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 1986-
23-12-1984NicosiaCipro Cipro (bandiera)0 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 1986-
27-2-1985RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)7 – 1Cipro (bandiera) CiproQual. Mondiali 1986-
4-9-1985HeerenveenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Bulgaria (bandiera) BulgariaAmichevole-
16-10-1985BruxellesBelgio Belgio (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 1986-
20-11-1985RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 1Belgio (bandiera) BelgioQual. Mondiali 1986-
12-3-1986LipsiaGermania Est Germania Est (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-Cap.
14-5-1986DortmundGermania Ovest Germania Ovest (bandiera)1 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-Cap.
10-9-1986PragaCecoslovacchia Cecoslovacchia (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-Cap.
15-10-1986BudapestUngheria Ungheria (bandiera)0 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1988-Cap.
19-11-1986AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 0Polonia (bandiera) PoloniaQual. Euro 1988-Cap.
21-12-1986LimassolCipro Cipro (bandiera)0 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 19881Cap.
21-1-1987BarcellonaSpagna Spagna (bandiera)1 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole1Cap.
25-3-1987RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 1Grecia (bandiera) GreciaQual. Euro 1988-Cap.
29-4-1987RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 0Ungheria (bandiera) UngheriaQual. Euro 19881Cap.
14-10-1987DanzicaPolonia Polonia (bandiera)0 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 19882Cap.
28-10-1987RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)8 – 0Cipro (bandiera) CiproAmichevole1Cap.
9-12-1987AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)4 – 0Cipro (bandiera) CiproQual. Euro 1988-Cap.
23-3-1988LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-Cap.
24-5-1988RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 2Bulgaria (bandiera) BulgariaAmichevole-Cap.
12-6-1988ColoniaPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 1Unione Sovietica (bandiera) Unione SovieticaEuro 1988 - 1º turno-Cap.
15-6-1988DüsseldorfInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEuro 1988 - 1º turno-Cap.
18-6-1988GelsenkirchenIrlanda Irlanda (bandiera)0 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEuro 1988 - 1º turno-Cap.
21-6-1988AmburgoGermania Ovest Germania Ovest (bandiera)1 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEuro 1988 - Semifinale-Cap.
25-6-1988Monaco di BavieraUnione Sovietica Unione Sovietica (bandiera)0 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEuro 1988 - Finale1Cap.
14-9-1988AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Galles (bandiera) GallesQual. Mondiali 19901Cap.
22-3-1989EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 0Unione Sovietica (bandiera) Unione SovieticaAmichevole-Cap.
30-4-1989ViennaAustria Austria (bandiera)3 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
31-5-1989HelsinkiFinlandia Finlandia (bandiera)0 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 1990-
3-6-1990ZagabriaJugoslavia Jugoslavia (bandiera)0 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-Cap.
12-6-1990PalermoPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 1Egitto (bandiera) EgittoMondiali 1990 - 1º turno-Cap.
16-6-1990CagliariInghilterra Inghilterra (bandiera)0 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiMondiali 1990 - 1º turno-Cap.
21-6-1990PalermoIrlanda Irlanda (bandiera)1 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiMondiali 1990 - 1º turno1Cap.
24-6-1990MilanoGermania Ovest Germania Ovest (bandiera)2 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiMondiali 1990 - Ottavi di finale-Cap.
26-9-1990PalermoItalia Italia (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-Cap.
17-10-1990PortoPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1992-Cap.
19-12-1990Ta' QaliMalta Malta (bandiera)0 – 8Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1992-Cap.
13-3-1991RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Malta (bandiera) MaltaQual. Euro 1992-Cap.
17-4-1991RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 0Finlandia (bandiera) FinlandiaQual. Euro 19921Cap.
11-9-1991EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 1Polonia (bandiera) PoloniaAmichevole-Cap.
16-10-1991RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Euro 1992-Cap.
27-5-1992SittardPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 2Austria (bandiera) AustriaAmichevole1Cap.
30-5-1992UtrechtPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)4 – 0Galles (bandiera) GallesAmichevole-Cap.
12-6-1992GöteborgPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Scozia (bandiera) ScoziaEuro 1992 - 1º turno-Cap.
15-6-1992GöteborgPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 1Comunità degli Stati Indipendenti (bandiera) Comunità degli Stati IndipendentiEuro 1992 - 1º turno-Cap.
18-6-1992GöteborgPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 1Germania (bandiera) GermaniaEuro 1992 - 1º turno-Cap.
22-6-1992GöteborgPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 2 dts
(4 - 5 dtr)
Danimarca (bandiera) DanimarcaEuro 1992 - Semifinale-Cap.
9-9-1992EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 3Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Cap.
16-12-1992IstanbulTurchia Turchia (bandiera)1 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 19941
24-2-1993UtrechtPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 1Turchia (bandiera) TurchiaQual. Mondiali 1994-
28-4-1993LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 1994-
27-5-1994UtrechtPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 1Scozia (bandiera) ScoziaAmichevole-
Totale Presenze 66 Reti 17

Statistiche da allenatore

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Statistiche aggiornate al 30 giugno 2011. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1996-1997Inghilterra (bandiera) ChelseaPL38161111FACup+CdL7+36+11+00+2--------- 48 23 12 13 47,92
1997-feb. 1998PL251438FACup+CdL1+40+10+21+1CdC4301CS1010 35 18 6 11 51,43Eson.
Totale Chelsea633014191583443011010 83 41 18 24 49,40
ago. 1998-1999Inghilterra (bandiera) Newcastle UtdPL36111114FACup+CdL7+25+11+11+0CdC2101----- 47 18 13 16 38,30 Sub., 13º
lug.-ago. 1999PL5014FACup+CdL0000CU0000----- 5 0 1 4 &&0,00 Dimiss.
Totale Newcastle4111121896212101---- 52 18 14 20 34,62
2004-2005Paesi Bassi (bandiera) FeyenoordED3419510CO3210CU8413----- 45 25 7 13 55,56
2008Stati Uniti (bandiera) LA GalaxyMLS19658--------------- 19 6 5 8 31,58 Dimiss.
gen.-giu. 2011Russia (bandiera) Terek GroznyjP-L13346KR0000---------- 13 3 4 6 23,08 Eson.
Totale carriera180834948271665148151010 221 105 54 62 47,51
Gullit (a destra) festeggia con Franco Baresi la vittoria del Milan nella Supercoppa UEFA 1990
Competizioni nazionali
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Haarlem: 1980-1981
Feyenoord: 1983-1984
PSV: 1985-1986, 1986-1987
Feyenoord: 1983-1984
Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993
Milan: 1988, 1992, 1994
Sampdoria: 1993-1994
Chelsea: 1996-1997
Competizioni internazionali
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Milan: 1988-1989, 1989-1990
Milan: 1989, 1990
Milan: 1989, 1990
Gullit con la Coppa Henri Delaunay vinta dai Paesi Bassi al campionato d'Europa 1988
Germania Ovest 1988
1984, 1986
1986
1987
1996
1987, 1989
2004
2011
2017
Chelsea: 1996-1997

Nella cultura di massa

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Gullit è citato nello sceneggiato parodistico I promessi sposi de Il Trio.

  1. 1 2 Panini, 1987-1988, p. 41.
  2. I migliori 100 giocatori della storia del calcio. Sul podio Maradona, Messi e Pelé, su itasportpress.it.
  3. (EN) World Soccer 100 Players of the Century, su englandfootballonline.com. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  4. IFFHS' Century Elections, su rsssf.com. URL consultato il 27-06-2010.
  5. Fifa names greatest list, su news.bbc.co.uk.
  6. Ruud Dil Gullit, su magliarossonera.it.
  7. (EN) Ruud Gullit's 76-year-old mother has special watch stolen during robbery, Daily Mirror, 19 ottobre 2016.
  8. (EN) Gullit, Ruud, su oxfordaasc.com, Oxford African American Studies Center.
  9. 1 2 (EN) Ruud Gullit and Frank Rijkaard: from the streets of Amsterdam to European domination together, These Football Times, 7 agosto 2019.
  10. 1 2 Giuseppe Tassi, Sacchi: "Così ho cambiato il calcio. Quando Gullit rispose a Berlusconi...", su quotidiano.net, 1º aprile 2015. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  11. Ruud Gullit, su transfermarkt.it. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  12. Alessandro Ruta/Edipress, Ruud Gullit, un giocatore totale, su guerinsportivo.it, 1º settembre 2022.
  13. Licia Granello, Gullit, Mancini e i nuovi allegri, in la Repubblica, 1º agosto 1993.
  14. Lo Presti, pp. 705-706.
  15. Costa, p. 868.
  16. Maradona.
  17. Carrà, Baudo e adesso Gullit, in la Repubblica, 22 marzo 1987.
  18. Gullit al Milán, in El País, 22 marzo 1987.
  19. Gullit, il tulipano nero. Stella del grande Milan, su corrieredellosport.it (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2013).
  20. Prima o poi arriva: quanti Mister X nell'era Berlusconi, su sport.sky.it. URL consultato il 21 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2011).
  21. Giancarlo Galavotti, Gullit, veleno su Berlusconi: "è un Giuda", in La Gazzetta dello Sport, 4 agosto 1997, p. 12. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  22. Campioni Rossoneri: Ruud Gullit, su dnamilan.com (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2013).
  23. (ES) Gullit se va del Milan, in El País, 31 maggio 1993.
  24. La Samp mi farà felice, in la Repubblica, 14 luglio 1993.
  25. 1 2 Panini, 1993-1994, p. 10.
  26. Fabio Monti, Gullit chiede di andare via dal Milan, in Corriere della Sera, 9 novembre 1994, p. 41 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2014).
  27. Fabio Monti, "Qui non resto". E il Milan s'arrende, in Corriere della Sera, 10 novembre 1994, p. 41.
  28. (ES) Gullit ficha por el Chelsea londinense, in El País, 1º giugno 1995.
  29. (EN) Profilo su Rajuabju.com, su rajuabju.com (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2012).
  30. Via Gullit, ora Vialli guiderà il Chelsea, su repubblica.it, 12 febbraio 1998.
  31. Gullit in panchina con il Newcastle Domenica esordio contro il Liverpool, in Corriere della Sera, 28 agosto 1999.
  32. Gullit lascia il Newcastle, in La Gazzetta dello Sport, 29 agosto 1999.
  33. Gentile convoca Cassano Gullit c.t. dei giovani olandesi, in Corriere della Sera, 21 marzo 2003 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2014).
  34. Gullit accetta l'offerta del Feyenoord, su it.uefa.com, 5 gennaio 2004.
  35. Milan: il nuovo acquisto è Ruud Gullit, su mediagol.it, 11 ottobre 2008. URL consultato il 18 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  36. Russia: 'pensa a bar e disco', e Kadyrov caccia Gullit, su ansa.it, 14 giugno 2011.
  37. Russia: Grozny esonera Gullit, su tuttomercatoweb.com, 14 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2011).
  38. (EN) Dick Advocaat named Holland coach with Ruud Gullit as assistant, su skysports.com, Sky Sports, 9 maggio 2017.
  39. Advocaat: 'Ik had het helemaal niet verwacht', su telegraaf.nl, 6 juni 2017.
  40. Gli ambasciatori di UEFA EURO 2020, su it.uefa.com.
  • Alberto Costa, VAN BASTEN, Marco, in Enciclopedia dello sport, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Salvatore Lo Presti, GULLIT, Ruud, in Enciclopedia dello sport, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Diego Armando Maradona, Io sono El Diego, traduzione di Alberto Bracci, Roma, Fandango Libri, 2002, ISBN 978-88-6044-157-7.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 10 (1993-1994), Panini, 9 luglio 2012.

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Collegamenti esterni

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