Ruud Gullit

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ruud Gullit
Ruud Gullit - Milan.jpg
Gullit al Milan nella stagione 1987-1988
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 190[1] cm
Peso 83[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, attaccante)
Ritirato 1998 - giocatore
Carriera
Giovanili
1973-1975 non conosciuta Meer Boys
1975-1979 DWS
Squadre di club1
1979-1982 Haarlem 91 (32)
1982-1985 Feyenoord 85 (31)
1985-1987 PSV 68 (46)
1987-1993 Milan 117 (35)
1993-1994 Sampdoria 31 (15)
1994 Milan 8 (3)
1994-1995 Sampdoria 22 (9)
1995-1998 Chelsea 43 (4)
Nazionale
1979 Paesi Bassi Paesi Bassi U-21 4 (1)
1981-1994 Paesi Bassi Paesi Bassi 66 (17)
Carriera da allenatore
1996-1998 Chelsea
1998-1999 Newcastle Utd
2003-2004 Paesi Bassi Paesi Bassi U-19
2004 Paesi Bassi Paesi Bassi Vice
2004-2005 Feyenoord
2007-2008 L.A. Galaxy
2011 Terek Groznyj
2017- Paesi Bassi Paesi Bassi Vice
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Oro Germania Ovest 1988
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 14 giugno 2011

Ruud Gullit, nato Rudi Dil (IPA: ˈryd ˈɣʏlɪt, pronuncia[?·info]; Amsterdam, 1º settembre 1962), è un allenatore di calcio, ex calciatore e cantante olandese, di ruolo centrocampista o attaccante.

Pallone d'oro 1987 quando indossava la maglia del Milan, campione d'Europa 1988 con la Nazionale olandese.

Nel Milan e nella Nazionale olandese ha formato una coppia di centrocampo di grande spessore con Frank Rijkaard. I due costituirono, insieme con il centravanti Marco van Basten, il trio olandese che condusse il club rossonero a una lunga serie di vittorie internazionali a cavallo tra gli anni 1980 e 1990. Ha giocato anche nel Feyenoord, nel PSV, nella Sampdoria e nel Chelsea.

Fu soprannominato Tulipano nero e Simba, quest'ultimo affibbiatogli da Gianni Brera in riferimento alla sua folta capigliatura formata da dreadlocks medio-lunghi (simile alla criniera di un leone)[2].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

« Aveva una potenza fisica straordinaria, un grande carisma e per i compagni era un vero trascinatore. Quando partiva lui, con la criniera al vento, era come se squillasse la tromba dell’assalto. »
(Arrigo Sacchi, intervistato da Giuseppe Tassi per quotidiano.net[3])

Centrocampista offensivo, era in grado di disimpegnarsi anche come seconda punta e mezzala,[4] nonché nel ruolo di libero, ricoperto durante la militanza nel PSV e, successivamente, nelle file della Sampdoria.[5] Il suo punto di forza era l'eccezionale prestanza fisica,[6][7][8] che lo rendeva molto abile in progressione.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi e Feyenoord[modifica | modifica wikitesto]
Gullit in allenamento al Feyenoord nel 1983, assieme a Johan Cruijff

Dà i primi calci nei dilettanti olandesi dei Meer Boys (1973-1975) e successivamente del DWS (1975-1979), esordendo nei professionisti con l'Haarlem nella stagione 1979-1980, dove rimane tre stagioni (91 presenze e 32 gol) prima di passare al Feyenoord con cui dal 1982 al 1985 disputa altre tre stagioni collezionando 85 presenze e 31 gol nella Eredivisie olandese, vincendo uno scudetto e una Coppa d'Olanda nel 1984.

PSV, Milan e Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Approda al PSV nel 1985, dove in due stagioni si impone alla scena internazionale con 68 partite e 46 gol in campionato, vincendo due scudetti ed entrando a far parte della Nazionale olandese. Nel 1986 gioca con la squadra di Eindhoven il Trofeo Gamper a Barcellona, in cui partecipa pure il Milan allora appena passato sotto l'egida di Silvio Berlusconi.

Gullit in azione al PSV nel 1987

Viene acquistato proprio dai rossoneri nell'estate del 1987 per la cifra, all'epoca record per la squadra meneghina, di 13,5 miliardi di lire,[9][10][11][12] diventando subito la stella della squadra allenata da Arrigo Sacchi, orfana dell'altro neo-acquisto olandese Marco van Basten, infortunato per quasi tutta la stagione.

La sua prima partita ufficiale con il Milan è datata 23 agosto 1987, a San Siro per il Primo turno di Coppa Italia in cui il Milan superò il Bari per 5-0; Gullit segnò il gol del 4-0 al 57'. In seguito collezionerà 29 presenze e 9 gol nella sua prima stagione in rossonero, guidando i rossoneri allo scudetto numero undici dopo una rimonta sul Napoli di Diego Armando Maradona. Il 28 dicembre vince il Pallone d'oro come miglior giocatore d'Europa, per le sue prestazioni col PSV e successivamente col Milan, classificandosi al primo posto con 106 punti e precedendo rispettivamente il portoghese Paulo Futre dell'Atletico Madrid (91 punti) ed Emilio Butragueño del Real Madrid (61 punti). Nell'edizione successiva del 1988 si è classificato secondo con 88 punti dietro al connazionale Marco van Basten (primo con 129 punti), e settimo nell'edizione del 1989 con 16 punti. Ha dedicato la vittoria del Pallone d'oro al leader sudafricano della lotta anti-apartheid Nelson Mandela[13]. Il 24 maggio 1989 segna una doppietta nella finale di Coppa dei Campioni 1988-1989, giocata al Camp Nou di Barcellona fra Milan e Steaua Bucarest (4-0 per i rossoneri).

Gullit in maglia rossonera con il Pallone d'oro 1987

Giocherà altre sei stagioni in rossonero, costellate da vari successi e qualche infortunio come nella stagione 1989-1990, quando resterà fuori quasi tutta la stagione per un problema al ginocchio.[14] Con la squadra di Sacchi colleziona due Coppe dei Campioni consecutive (1988-1989 e 1989-1990), due Coppe Intercontinentali (1989-1990 e 1990-1991), due Supercoppe Europee (1989-1990 e 1990-1991) ed una Supercoppa italiana (1988-1989), quindi nel nuovo corso di Fabio Capello, approdato sulla panchina rossonera nel 1991-1992, vincerà i primi due scudetti rossoneri sotto la gestione del mister friulano (1991-1992 e 1992-1993) oltre a una Supercoppa italiana (1992).

Il 14 luglio 1993 passa alla Sampdoria, che gli corrisponde un ingaggio lordo di 3 miliardi di lire.[15][16] Anche coi blucerchiati si impone come uomo-squadra: segna 15 gol in 31 partite (di cui uno, decisivo, proprio contro il Milan) riuscendo a portare i doriani al terzo posto in Serie A e alla vittoria in Coppa Italia. Torna al Milan la stagione successiva (1994-1995), in tempo per vincere un'altra Supercoppa italiana, contro la stessa Samp, ai tiri di rigore. Nel frattempo annuncia l'addio alla Nazionale olandese, dopo aver rinunciato pochi mesi prima ai mondiali di calcio di USA '94. In rotta con il club rossonero,[17] dopo 8 presenze e 3 gol in rossonero ritorna a titolo definitivo e gratuito alla Sampdoria il 10 novembre 1994, che gli corrisponde un ingaggio lordo di 3 miliardi di lire,[17] in cambio del prestito al Milan di Alessandro Melli.[18][19]

Gullit alla Sampdoria con la Coppa Italia 1993-1994

Con il Milan ha giocato 171 partite in 7 stagioni (125 in campionato), coronate da 56 gol così distribuiti: 38 in Serie A, 10 in Coppa Italia, 6 in Coppa dei Campioni, uno in Coppa UEFA e uno nella Supercoppa italiana. La sua ultima gara con il Milan è datata 30 ottobre 1994, in Juventus-Milan (1-0), valevole per l'ottava giornata di campionato. Alla fine della stagione 1994-1995, avrà collezionato 22 presenze e 9 gol con la Sampdoria.

Chelsea[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'esperienza italiana il 31 maggio 1995 si trasferisce in Inghilterra al Chelsea di Londra,[20] nello stesso tempo arretra il suo raggio d'azione giocando da difensore centrale, ruolo che ricopriva a inizio carriera. L'anno seguente assume la doppia carica di allenatore-giocatore dei blues, portandoli alla conquista della FA Cup, diventando il più giovane allenatore a conquistare questo trofeo nonché il primo senza nazionalità britannica.[21] Il 12 febbraio 1998 oltre a dimettersi dalla guida si ritira pure dal calcio giocato, all'età di 36 anni, per dedicarsi completamente a quella di allenatore.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Gullit in azione con la maglia dei Paesi Bassi, marcato dal tedesco Thomas Berthold nel corso degli ottavi di finale dei Mondiali 1990.

Ha esordito con la Nazionale maggiore olandese nel 1981 collezionando 66 partite e 17 gol. Ha disputato in maglia oranje l'Europeo giocato in Germania nel 1988 (vinto in finale contro l'URSS per 2-0, con una sua marcatura di testa su cross di Marco van Basten che sblocca il risultato), la Coppa del Mondo giocata in Italia nel 1990 e l'Europeo disputato in Svezia nel 1992. Ha lasciato gli oranje nell'agosto del 1994.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 maggio 1996 sostituisce Glenn Hoddle sulla panchina del Chelsea. Vincendo subito la coppa d'Inghilterra. Il 12 febbraio 1998 si dimette e viene sostituito da Gianluca Vialli.[22]

Il 28 agosto 1998 decide di accettare la proposta di un'altra squadra inglese, il Newcastle United.[23] Al primo anno arriva in finale di FA Cup. Il secondo anno comincia male, collezionando un solo punto nelle prime 5 gare di campionato; decide quindi il 29 agosto 1999 di rassegnare le proprie dimissioni per lasciare il posto al vice Steve Clarke.[24]

Il 21 marzo 2003 viene scelto dalla federazione olandese come selezionatore per la Nazionale Under-19,[25] fino al luglio del 2004, quando affiancherà nelle vesti di co-allenatore il commissario tecnico Dick Advocaat sulla panchina della Nazionale maggiore ai Campionati Europei giocati in Portogallo.

Gullit e Cobi Jones ai Los Angeles Galaxy negli anni 2000

Dal 1º luglio 2004 ricopre la carica di allenatore del Feyenoord, suo club da giocatore.[26] prima di lasciare la panchina a Erwin Koeman. L'8 novembre 2007 diventa il tecnico dei Galaxy di Los Angeles; l'11 agosto 2008, a causa di una serie di risultati poco convincenti della squadra californiana, si dimette dal ruolo di allenatore della stessa.

L'11 ottobre ritorna nel frattempo al Milan nelle vesti di osservatore per il Nord Europa, in particolare per i Paesi Bassi.[27] Nel gennaio del 2011 viene ingaggiato dal Terek Grozny, squadra della Prem'er-Liga russa con l'obiettivo della qualificazione all'Europa League; tuttavia il 14 giugno, con la squadra che si trova al penultimo posto in classifica, il presidente Ramzan Kadyrov lo esonera dopo la sconfitta subita dalla sua squadra contro l'Amkar Perm[28][29].

Nel 2017 pubblica il libro Non guardare la Palla. Che cos'è (davvero) il calcio, edito da Piemme.

Nel maggio 2017 è nominato vice del nuovo CT dell'Olanda Dick Advocaat[30].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1979-1980 Paesi Bassi Haarlem ED 24 4 CO 0 0 - - - - - - 24 4
1980-1981 EED 36 14 CO 4 2 - - - - - - 40 16
1981-1982 ED 31 14 CO 6 2 - - - - - - 37 16
Totale Haarlem 91 32 10 4 - - - - 101 36
1982-1983 Paesi Bassi Feyenoord ED 33 9 CO 2 1 - - - - - - 35 10
1983-1984 ED 33 15 CO 12 9 CU 4 1 - - - 49 25
1984-1985 ED 19 7 CO 4 3 CdC 2 0 - - - 25 10
Totale Feyenoord 85 31 18 13 6 1 - - 109 45
1985-1986 Paesi Bassi PSV ED 34 24 CO 2 1 CU 2 0 - - - 38 25
1986-1987 ED 34 22 CO 3 6 - - - - - - 37 28
Totale PSV 68 46 5 7 2 0 - - 75 53
1987-1988 Italia Milan A 29 9 CI 6 3 CU 4 1 - - - 39 13
1988-1989 A 19 5 CI 1 2 CdC 8 4 SI 0 0 28 11
1989-1990 A 2 0 CI 0 0 CdC 1 0 SU+CInt 0 0 3 0
1990-1991 A 26 7 CI 1 0 CdC 4 1 SU+CInt 2+1 1+0 34 9
1991-1992 A 26 7 CI 1 1 - - - - - - 27 8
1992-1993 A 15 7 CI 6 4 UCL 4 0 SI 1 0 26 11
1993-1994 Italia Sampdoria A 31 15 CI 10 3 - - - - - - 41 18
1994-nov. 1994 Italia Milan A 8 3 CI 2 0 UCL 3 0 SI+SU+CInt 1+0+0 1+0+0 14 4
Totale Milan 125 38 17 10 24 6 5 2 171 56
1994-1995 Italia Sampdoria A 22 9 CI 0 0 - - - - - - 22 9
Totale Sampdoria 53 24 10 3 - - - - 63 27
1995-1996 Inghilterra Chelsea PL 31 3 FA Cup+CdL 7+2 3+0 - - - - - - 40 6
1996-1997 PL 12 1 FA Cup 1 0 - - - - - - 13 1
1997-1998 PL 0 0 FA Cup 0 0 - - - - - - 0 0
Totale Chelsea 43 4 8 3 - - - - 51 7
Totale carriera 465 175 68 40 32 7 5 2 570 224

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Paesi Bassi Paesi Bassi
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
1/09/1981 Zurigo Svizzera Svizzera 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
14/04/1982 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
1/09/1982 Reykjavik Islanda Islanda 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1984 -
22/09/1982 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Irlanda Irlanda Qual. Euro 1984 1
10/11/1982 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2 Francia Francia Amichevole -
19/12/1982 Aquisgrana Paesi Bassi Paesi Bassi 6 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1984 -
16/02/1983 Siviglia Spagna Spagna 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1984 -
7/09/1983 Groninga Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Islanda Islanda Qual. Euro 1984 1
21/09/1983 Bruxelles Belgio Belgio 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
12/10/1983 Dublino Irlanda Irlanda 2 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1984 2
16/11/1983 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Spagna Spagna Qual. Euro 1984 1
17/12/1983 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 5 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1984 -
14/03/1984 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 6 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole -
17/10/1984 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 1986 -
14/11/1984 Vienna Austria Austria 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1986 -
23/12/1984 Nicosia Cipro Cipro 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1986 -
27/02/1985 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 7 – 1 Cipro Cipro Qual. Mondiali 1986 -
4/09/1985 Heerenveen Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
16/10/1985 Bruxelles Belgio Belgio 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1986 -
20/11/1985 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Belgio Belgio Qual. Mondiali 1986 -
12/03/1986 Lipsia Germania Est Germania Est 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
14/05/1986 Dortmund Germania Est Germania Est 1 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
10/09/1986 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
15/10/1986 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1988 -
19/11/1986 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Polonia Polonia Qual. Euro 1988 -
21/12/1986 Limassol Cipro Cipro 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1988 1
21/01/1987 Barcellona Spagna Spagna 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
25/03/1987 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Grecia Grecia Qual. Euro 1988 -
29/04/1987 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Euro 1988 1
14/10/1987 Danzica Polonia Polonia 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1988 2
28/10/1987 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 8 – 0 Cipro Cipro Amichevole 1
9/12/1987 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 0 Cipro Cipro Qual. Euro 1988 -
23/03/1988 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
24/05/1988 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
12/06/1988 Colonia Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 1 URSS URSS Euro 1988 - 1° turno -
15/06/1988 Düsseldorf Inghilterra Inghilterra 1 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1988 - 1° turno -
18/06/1988 Gelsenkirchen Irlanda Irlanda 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1988 - 1° turno -
21/06/1988 Amburgo Germania Est Germania Est 1 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1988 - Semifinale -
25/06/1988 Monaco di Baviera URSS URSS 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1988 - Finale 1
14/09/1988 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Galles Galles Qual. Mondiali 1990 1
22/03/1989 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 URSS URSS Amichevole -
30/04/1989 Vienna Austria Austria 3 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
31/05/1989 Helsinki Finlandia Finlandia 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1990 -
3/06/1990 Zagabria Jugoslavia Jugoslavia 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
12/06/1990 Palermo Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Egitto Egitto Mondiali 1990 - 1° turno -
16/06/1990 Cagliari Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1990 - 1° turno -
21/06/1990 Palermo Irlanda Irlanda 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1990 - 1° turno 1
24/06/1990 Milano Germania Est Germania Est 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1990 - Ottavi di finale -
26/09/1990 Palermo Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
17/10/1990 Porto Portogallo Portogallo 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1992 -
19/12/1990 Ta' Qali Malta Malta 0 – 8 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1992 -
13/03/1991 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1992 -
17/04/1991 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Finlandia Finlandia Qual. Euro 1992 1
11/09/1991 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Polonia Polonia Amichevole -
16/10/1991 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1992 -
27/05/1992 Sittard Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 2 Austria Austria Amichevole 1
30/05/1992 Utrecht Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 0 Galles Galles Amichevole -
12/06/1992 Göteborg Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Scozia Scozia Euro 1992 - 1° turno -
15/06/1992 Göteborg Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 CSI CSI Euro 1992 - 1° turno -
18/06/1992 Göteborg Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Germania Germania Euro 1992 - 1° turno -
22/06/1992 Göteborg Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 2
(4 - 5 dcr)
Danimarca Danimarca Euro 1992 - Semifinale -
9/09/1992 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 3 Italia Italia Amichevole -
16/12/1992 Istanbul Turchia Turchia 1 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1994 1
24/02/1993 Utrecht Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 1 Turchia Turchia Qual. Mondiali 1994 -
28/04/1993 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1994 -
27/05/1994 Utrecht Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 1 Scozia Scozia Amichevole -
Totale Presenze 66 Reti 17

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
  • Campionato olandese di serie B: 1
Haarlem: 1979-1980
Feyenoord: 1983-1984
PSV: 1985-1986, 1986-1987
Feyenoord: 1983-1984
Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993
Milan: 1988, 1992, 1994
Sampdoria: 1993-1994
Chelsea: 1996-1997
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Milan: 1988-1989, 1989-1990
Milan: 1989, 1990
Milan: 1989, 1990

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Germania Ovest 1988

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1984, 1986
1987
1987, 1989

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Panini, 1987-1988, p. 41.
  2. ^ Ruud Dil Gullit, magliarossonera.it.
  3. ^ a b Giuseppe Tassi, Sacchi: "Così ho cambiato il calcio. Quando Gullit rispose a Berlusconi...", quotidiano.net, 1º aprile 2015. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  4. ^ Ruud Gullit, transfermarkt.it. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  5. ^ Licia Granello, Gullit, Mancini e i nuovi allegri, in la Repubblica, 1º agosto 1993.
  6. ^ Lo Presti.
  7. ^ Costa, p. 868.
  8. ^ Maradona.
  9. ^ Carrà, Baudo e adesso Gullit, in la Repubblica, 22 marzo 1987.
  10. ^ Gullit al Milán, in El País, 22 marzo 1987.
  11. ^ Gullit, il tulipano nero. Stella del grande Milan, corrieredellosport.it.
  12. ^ Prima o poi arriva: quanti Mister X nell'era Berlusconi, sport.sky.it.
  13. ^ Giancarlo Galavotti, Gullit, veleno su Berlusconi: "è un Giuda", in La Gazzetta dello Sport, 4 agosto 1997, p. 12. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  14. ^ Campioni Rossoneri: Ruud Gullit
  15. ^ (ES) Gullit se va del Milan, in El País, 31 maggio 1993.
  16. ^ La Samp mi farà felice, in la Repubblica, 14 luglio 1993.
  17. ^ a b Panini, 1993-1994, p. 10.
  18. ^ Fabio Monti, Gullit chiede di andare via dal Milan, in Corriere della Sera, 9 novembre 1994, p. 41. (archiviato dall'url originale il ).
  19. ^ Fabio Monti, "Qui non resto". E il Milan s'arrende, in Corriere della Sera, 10 novembre 1994, p. 41.
  20. ^ (ES) Gullit ficha por el Chelsea londinense, in El País, 1º giugno 1995.
  21. ^ (EN) Profilo su Rajuabju.com
  22. ^ Via Gullit, ora Vialli guiderà il Chelsea, repubblica.it, 12 febbraio 1998.
  23. ^ Gullit in panchina con il Newcastle Domenica esordio contro il Liverpool, in Corriere della Sera, 28 agosto 1999.
  24. ^ Gullit lascia il Newcastle, in La Gazzetta dello Sport, 29 agosto 1999.
  25. ^ Gentile convoca Cassano Gullit c.t. dei giovani olandesi, in Corriere della Sera, 21 marzo 2003. (archiviato dall'url originale il ).
  26. ^ Gullit accetta l'offerta del Feyenoord, it.uefa.com, 5 gennaio 2004.
  27. ^ Milan: il nuovo acquisto è Ruud Gullit, mediagol.it, 11 ottobre 2008.
  28. ^ Russia: 'pensa a bar e disco', e Kadyrov caccia Gullit, ansa.it, 14 giugno 2011.
  29. ^ Russia: Grozny esonera Gullit, tuttomercatoweb.com, 14 giugno 2011.
  30. ^ (EN) Dick Advocaat named Holland coach with Ruud Gullit as assistant, Sky Sports, 09 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Costa, VAN BASTEN, Marco, in Enciclopedia dello Sport – Calcio, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002, pp. 868-869.
  • Salvatore Lo Presti, GULLIT, Ruud, in Enciclopedia dello Sport – Calcio, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002, pp. 705-706.
  • Diego Armando Maradona, Io sono El Diego, traduzione di Alberto Bracci, Roma, Fandango Libri, 2002, ISBN 978-8860441577.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 10 (1993-1994), Panini, 9 luglio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN56128682 · LCCN: (ENnb2004309314 · ISNI: (EN0000 0001 1647 863X · GND: (DE134670973 · BNF: (FRcb12250212c (data)