Andrea Pirlo

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Andrea Pirlo
Andrea Pirlo Euro 2012 vs England 01.jpg
Andrea Pirlo in azzurro contro l'Inghilterra, durante i quarti di finale degli Europei 2012
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 177[1] cm
Peso 68[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Squadra Juventus Juventus
Carriera
Giovanili
1985-1988
1988-1992
1992-1996
600px Arancione e Blu.png Flero
600px Rosso e Bianco.png Voluntas Brescia
Brescia Brescia
Squadre di club1
1994-1998 Brescia Brescia 47 (6)
1998-1999 Inter Inter 18 (0)
1999-2000 Reggina Reggina 28 (6)
2000-2001 Inter Inter 4 (0)
2001 Brescia Brescia 10 (0)
2001-2011 Milan Milan 284 (32)
2011- Juventus Juventus 96 (12)
Nazionale
1994
1995
1995
1995-1997
1998-2002
2000-2004
2002-
Italia Italia U-15
Italia Italia U-16
Italia Italia U-17
Italia Italia U-18
Italia Italia U-21
Italia Italia Olimpica
Italia Italia
3 (0)
6 (2)
4 (0)
18 (7)
37 (15)
9 (1)
108 (13)
Palmarès
Bandiera olimpica  Giochi olimpici
Bronzo Atene 2004
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Polonia-Ucraina 2012
FIFA Confederations Cup.svg  Confederations Cup
Bronzo Brasile 2013
 Europei di calcio Under-21
Oro Slovacchia 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 19 aprile 2014

Andrea Pirlo (Brescia, 19 maggio 1979) è un calciatore italiano, centrocampista della Juventus e della Nazionale italiana.

Con la Nazionale italiana è stato campione del mondo nel 2006, quando ha vinto anche il Pallone di Bronzo, e vice-campione d'Europa nel 2012 mentre a livello di club ha vinto due Champions League e una Coppa del mondo per club con la maglia del Milan oltre a quattro scudetti (due con il Milan e altrettanti con la Juventus).

Riconosciuto come giocatore talentuoso già ai tempi del Brescia,[2] è considerato uno dei più forti registi in attività e uno dei più grandi centrocampisti italiani degli ultimi tempi[3][4][5], ha occupato la 3ª, 2ª e 4ª posizione nelle speciali classifiche IFFHS, organismo che si occupa delle statistiche riguardanti la storia del calcio, per il miglior costruttore di gioco dell'anno rispettivamente nel 2006, 2007 e 2012.[6]

Con 108 presenze è quinto nella classifica di presenze nella Nazionale di calcio italiana e con 46 partite,[7] inoltre, è primo nella classifica di presenze nella Nazionale Under-21.

È stato soprannominato dalla stampa, e in seguito anche dai suoi tifosi, "Il metronomo bresciano", con allusione alla sua città d'origine, per l'estrema precisione degli schemi che costruisce come regista e l'abilità con cui riesce a far muovere la squadra.[8]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Pirlo è sposato con Deborah Roversi dal 2001 e ha due figli: Niccolò nato nel 2003[9] e Angela nata nel 2006.[10][11][12]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Pirlo, con la maglia del Milan, in attesa prima di calciare una punizione, pezzo forte del suo repertorio balistico.

Dotato di grande tecnica e di una visione totale del campo, è in grado di effettuare con entrambi i piedi dei passaggi sia lunghi che corti di una precisione millimetrica, posando la palla sui piedi del compagno. È molto abile nelle verticalizzazioni e nei calci piazzati, che si tratti di rigori o di punizioni.[13] Difatti, pur non essendo dotato di grande velocità, giunge spesso al gol per la precisione dei suoi calci da fermo e per l'ottimo tiro dalla distanza. Abbina inoltre queste sue qualità a un ottimo dribbling, che nasce principalmente da finte di corpo che gli consentono di liberarsi dell'avversario.

Nel 2005 ha aggiunto al suo bagaglio tecnico anche una nuova modalità di calciare le punizioni, l'"ascensore" (o, come ribattezzata successivamente, la "maledetta"[14]), ispirandosi a Juninho Pernambucano: a differenza del brasiliano, però, il pallone non viene colpito con le sole tre dita centrali del piede ma di collo, riuscendo comunque a sollevarlo e poi farlo scendere rapidamente[13][15] sfruttando l'effetto Magnus.[16]

Dalla rivista inglese The Guardian è stato classificato come l'8º calciatore più forte al mondo nel 2012.[17]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Brescia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver mosso i primi passi nel Flero[18] e nella Voluntas,[19] è poi entrato nel settore giovanile del Brescia,[20] giocando come mezzapunta.

Nella stagione 1994-1995 ha ottenuto la sua prima presenza tra i professionisti, quando il 21 maggio 1995, con il Brescia già retrocesso, ha esordito in Serie A sostituendo Marco Schenardi[21] nella partita Reggiana-Brescia (2-0) disputata allo Stadio Giglio, diventando a 16 anni e 2 giorni il più giovane esordiente della squadra lombarda nella massima serie.[22] La stagione seguente non è mai stato impiegato con la prima squadra, mentre con la formazione Primavera ha vinto il Torneo di Viareggio.[22]

Nella stagione 1996-1997 è entrato a far parte della prima squadra, sotto la guida dell'allenatore Edoardo Reja, e con 17 presenze e 2 reti ha contrubuito alla promozione del Brescia, che ha vinto il campionato di Serie B. La stagione seguente è stato impiegato con continuità nella massima serie, dove ha realizzato 4 gol in 29 presenze il primo dei quali in Brescia-Vicenza 4-0 del 19 ottobre 1997, quando il giovane centrocampista bresciano ha chiuso le marcature per le "rondinelle".[23] A fine stagione il Brescia è nuovamente retrocesso nella categoria cadetta.

Inter e prestiti a Reggina e Brescia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1998, a 19 anni, è stato ingaggiato dall'Inter, dove ha ottenuto 18 presenze in campionato partendo spesso dalla panchina. In totale nel corso della stagione è stato impiegato in 32 partite e ha anche debuttato nelle coppe europee giocando in Champions League.

Nel 1999 l'Inter lo ha dato in prestito alla Reggina, club al suo primo campionato di Serie A, dove insieme a Roberto Baronio e Mohamed Kallon ha disputato un campionato da protagonista[24] nel quale ha giocato 28 partite, realizzando 6 gol.

L'anno seguente è tornato all'Inter ma, dopo aver trovato poco spazio nelle prima parte della stagione (solo 8 presenze), a gennaio è stato ceduto in prestito al Brescia, la società nella quale era cresciuto. L'allenatore Carlo Mazzone ha deciso di arretrare la sua posizione in campo, impiegandolo come regista di centrocampo, per farlo giocare insieme a Roberto Baggio.[25] Nel corso della stagione Pirlo ha disputato 10 partite fino ad aprile, quando durante un allenamento si è fratturato il quinto metatarso del piede destro ed è quindi dovuto rimanere fermo fino a giugno.[26][27]

Milan[modifica | modifica sorgente]

Pirlo, ai tempi del Milan, mentre si riscalda prima di un match di Serie A

Nell'estate 2001 Pirlo si è trasferito al Milan per 35 miliardi di lire,[28][29][30] cifra pagata in parte con il passaggio di Dražen Brnčić in nerazzurro.[31]

La prima stagione in rossonero è sembrata prospettare un futuro da rincalzo per Pirlo, ma all'inizio della stagione successiva, a causa degli infortuni degli incontristi Gennaro Gattuso e Massimo Ambrosini, Pirlo, d'accordo con l'allenatore Carlo Ancelotti, ha cambiato posizione, piazzandosi davanti alla difesa, come aveva fatto durante il prestito a Brescia.[25] Il giocatore bresciano ha trovato in posizione più arretrata la propria collocazione ideale: è stata la svolta della sua carriera. Durante quella stagione il Milan ha giocato sempre con quello schema, un 4-3-1-2 o "rombo" con Pirlo davanti alla difesa insieme a Gattuso e Clarence Seedorf e con Rui Costa dietro le punte.[32]

Nella stagione 2002-2003 il Milan ha giocato con il modulo "ad albero di Natale" (il 4-3-2-1), in modo tale da far convivere nella stessa formazione giocatori come Seedorf, Rui Costa, Rivaldo e lo stesso Pirlo. Da questo momento in poi Pirlo è stato schierato come regista davanti alla linea difensiva, affiancato a centrocampo da Seedorf e da Gattuso.[32] In questa stagione il giocatore ha totalizzato 42 presenze e segnato 9 reti, firmando quello che è il suo record di marcature in una stagione e in Serie A, visto che tutte le reti sono state realizzate in campionato. A fine stagione Pirlo ha conquistato la sua prima Champions League, vinta dal Milan battendo in finale la Juventus,[33] e la sua prima Coppa Italia, vinta in finale contro la Roma.[32] Dopo quella stagione e la sua nuova collocazione in campo, Pirlo, che nel nuovo ruolo è stato definito da Parreira uno "Zico davanti alla difesa",[34] è diventato un giocatore insostituibile nei piani tattici del Milan e anche un punto fermo della Nazionale, dopo che in precedenza era stato per 4 anni il leader della Nazionale Under-21.

Nella stagione 2003-2004 il Milan ha trionfato a Montecarlo nella Supercoppa europea contro il Porto, che poi vincerà la Champions League. Ha invece perso la Coppa Intercontinentale nella sfida a Tokyo gli argentini del Boca Juniors, gara decisiva ai rigori, dove i rossoneri hanno perso 3-1 complici gli errori di Seedorf, Costacurta e dello stesso Pirlo.[35] La squadra è riuscita comunque a vincere il suo 17º scudetto, il primo per Pirlo, mentre in Champions League è uscito ai quarti eliminato dal Deportivo La Coruña[36] e in Coppa Italia in semifinale contro la Lazio.[37] A fine stagione Pirlo contava 44 presenze e 8 reti.

Nella stagione 2004-2005 ha vinto subito la Supercoppa di Lega. A fine stagione la squadra si è classificata al secondo posto in campionato e ha perso la finale di Champions League: il Milan, in vantaggio 3-0 a fine primo tempo, ha subito il pareggio del Liverpool per poi cedere la coppa ai rigori.[38] La squadra è uscita ai quarti in Coppa Italia per opera dell'Udinese.[39]

Nella stagione 2005-2006 in Champions League il Milan è stato eliminato in semifinale dal Barcellona, poi vincitore del trofeo.[40] Nell'arco della stagione Pirlo ha segnato 5 reti e collezionato 49 presenze.

Nella stagione successiva Pirlo ha segnato quello che è tuttora il suo record di presenze in una stagione: 53, a fronte di sole 3 reti, di cui una realizzata in Champions League. In campionato ha giocato 34 partite e segnato 2 reti, mentre in Coppa Italia ha collezionato solo 4 presenze. In Champions è stato uno delle pedine fondamentali della squadra di Ancelotti. Il Milan ha vinto la Champions League, [41] la seconda personale di Pirlo. Il regista bresciano ha giocato 14 delle 15 partite disputate dalla squadra nella competizione ed è sua la punizione dai cui sviluppi è nato il gol di Filippo Inzaghi che ha portato il Milan in vantaggio nella finale, poi terminata 2-1 con seconda rete personale di Inzaghi su assist di Kaká, proprio contro il Liverpool. Grazie anche alle sue prestazioni nel Mondiale 2006, vinto dall'Italia, è giunto 9º nella classifica del Pallone d'oro 2006.[42]

Pirlo in azione durante la gara di Champions League 2010-2011 tra Real Madrid e Milan

Nella stagione 2007-2008, la Supercoppa europea e la Coppa del mondo per club, si è classificato al quinto posto nella classifica del Pallone d'oro, vinto dal compagno di squadra Kaká.[43]

All'inizio della stagione 2008-2009 si è infortunato al bicipite femorale della coscia destra durante un allenamento.[44] Dopo più di due mesi di stop è ritornato disponibile il 23 novembre 2008 per la trasferta contro il Torino.[45] Le presenze in questa stagione sono state solo 29, il numero più basso dal 2002.

Il 7 maggio 2011, dopo una stagione segnata da infortuni nuovamente alla coscia destra[46] e successivamente al ginocchio,[47][48] ha vinto lo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.[49] Nella successiva gara di Coppa Italia del 10 maggio 2011 contro il Palermo, Pirlo ha disputato, insieme a Clarence Seedorf, la 400ª partita con la maglia del Milan,[50] indossandone anche la fascia di capitano.[51]

Il 18 maggio 2011 ha affermato di non voler rinnovare il contratto con il Milan, lasciando così i rossoneri dopo dieci anni.[52]

Con il Milan Pirlo ha disputato 401 partite ufficiali nelle quali ha segnato 41 gol e ha vinto 2 Champions League, una Coppa del mondo per club, 2 scudetti, 2 Supercoppe europee, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.[53] È inoltre il giocatore che ha disputato più partite in una singola stagione nella storia del Milan: 52 nell'annata 2006-2007.

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Andrea Pirlo in azione con la Juventus, nel corso della sfida di Champions League del 5 dicembre 2012 contro lo Shakhtar.

Il 24 maggio 2011, dopo aver svolto le visite mediche a Torino, si è accasato a parametro zero alla Juventus, firmando un contratto triennale fino al 30 giugno 2014.[54] Durante la presentazione delle maglie per la stagione 2011-2012 è stato reso noto che Pirlo avrebbe indossato, come nelle stagioni precedenti al Milan e in Nazionale, la maglia numero 21.[55]

Ha esordito in maglia bianconera l'11 settembre 2011 nella partita di campionato contro il Parma (4-1), gara nella quale ha realizzato gli assist per il primo e il quarto gol della squadra torinese segnati rispettivamente da Lichtsteiner e Marchisio.[56][57] Ha segnato il primo gol in maglia bianconera nella partita Juventus-Catania 3-1 del 18 febbraio 2012, sfruttando un calcio di punizione. Nella stessa gara ha servito gli assist per i successivi due gol della Juventus, rispettivamente a Chiellini e Quagliarella.[58] L'11 marzo 2012, in occasione della gara della 27ª giornata di campionato contro il Genoa, ha disputato la 400ª partita in Serie A.[22][59] Il 6 maggio 2012, col successo sul Cagliari sul campo neutro di Trieste, si è aggiudicato lo scudetto coi bianconeri, diventando il sesto calciatore (dopo Giovanni Ferrari, Riccardo Toros, Eraldo Mancin, Roberto Baggio e Alessandro Orlando) a vincere due scudetti consecutivi con due squadre diverse. Ha concluso la stagione con 13 assist[60] e 3 reti in campionato. L'AIC lo ha premiato con il titolo di miglior calciatore assoluto della Serie A 2011-2012.[61] Sempre in questa stagione si è classificato al quarto posto dell'UEFA Best Player in Europe Award.[62]

L'11 agosto 2012 ha vinto la sua seconda Supercoppa italiana grazie al risultato di 4-2 sul Napoli.[63] Ha segnato su calcio di punizione, il 25 agosto seguente, alla prima di campionato contro il Parma, il suo primo gol della stagione 2012-2013.[64] Il 5 maggio 2013, grazie alla vittoria casalinga per 1-0 sul Palermo, ha vinto – con tre giornate d'anticipo – il terzo scudetto personale di fila.[65] Conclude la stagione con 5 gol, tutti su calcio di punizione; risulta così il miglior tiratore del campionato sotto questo aspetto, a pari merito con Francesco Lodi.[66]

Pirlo nel 2013, in azione durante Real Madrid-Juventus della Champions League 2013-2014.

Il 18 agosto 2013 ha vinto la sua terza Supercoppa italiana, seconda consecutiva con la maglia della Juventus, a seguito del risultato di 4-0 sulla Lazio.[67] Ha messo a segno le prime tre marcature della stagione tutte e tre allo Juventus Stadium e tutte e tre su calcio di punizione contro Milan (3-2),[68] Catania (4-0)[69] e Napoli (3-0).[70] La prima rete nel nuovo anno è arrivata il 16 marzo quando è stato suo il gol, ancora su punizione, che ha deciso la trasferta di Genova contro il Genoa (0-1).[71] Ha segnato il suo primo gol in Europa League, e primo gol europeo con la maglia della Juventus, il 20 marzo nella trasferta contro la Fiorentina, finita poi 0-1, su calcio di punizione, nella sfida di ritorno degli ottavi di finale.[72][73] Il 10 aprile 2014, nel ritorno dei quarti di finale di Europa League contro il Lione ha realizzato il gol che aperto le marcature, sempre su punizione, nella partita conclusasi 2-1: anche grazie al suo gol i bianconeri sono approdati in semifinale;[74] con questa rete è anche diventato, con sei realizzazioni, il miglior tiratore stagionale su calcio di punizione in Europa.[75]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Nazionale Under-21 e olimpica[modifica | modifica sorgente]

Pirlo ha preso parte con la Nazionale Under-21 all'Europeo di categoria del 2000, vinto dall'Italia e del quale è stato capocannoniere con 3 gol e nominato miglior giocatore.[76] Nello stesso anno ha preso parte alle Olimpiadi nel 2000 a Sydney.

Nel 2002 è stato convocato per il Campionato europeo di calcio Under-21 di quell'anno, competizione nel quale l'Italia è uscita in semifinale. Nel 2004, due anni dopo, ha conquistanto il bronzo alle Olimpiadi di Atene. Con 46 partite giocate (6 da fuori quota) e 16 reti segnate, è il primatista di presenze degli Azzurrini e il secondo miglior marcatore di sempre dietro Alberto Gilardino.

L'Europeo 2004[modifica | modifica sorgente]

Il 7 settembre 2002, a 23 anni, ha esordito in Nazionale maggiore con il CT Giovanni Trapattoni nella partita Azerbaigian-Italia (0-2), valida per le qualificazioni a Euro 2004. Nel suo primo periodo in Nazionale Pirlo non è stato impiegato con continuità, trovando un posto da titolare nella seconda partita dell'Europeo 2004, e da quel momento è diventato titolare indiscusso del centrocampo della Nazionale.

La vittoria al Mondiale 2006[modifica | modifica sorgente]

Pirlo ha avuto un ruolo fondamentale per la vittoria della Nazionale italiana al Mondiale 2006. Il primo gol dell'Italia nella competizione mondiale porta la sua firma: nella gara di esordio contro il Ghana ha insaccato con un destro a girare dal vertice sinistro dell'area su azione d'angolo.[77][78] Nella semifinale contro la Germania, ha servito il passaggio vincente a Fabio Grosso[79] e nella finale contro la Francia Pirlo ha servito la palla da calcio d'angolo per il gol di Marco Materazzi dell'1-1.[80] Ai tiri di rigore finali ha messo a segno il primo della serie,[80] terminata con la vittoria dell'Italia, laureatasi Campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia. Durante la manifestazione in Germania si è aggiudicato il Man of the Match assegnato dalla FIFA in tre partite: Italia-Ghana,[81] Germania-Italia[82] e anche Italia-Francia, finale del torneo.[83] Pirlo è stato votato terzo miglior giocatore del Mondiale dopo Zinédine Zidane e Fabio Cannavaro.[84] Lippi lo ha definito «un leader silenzioso che parla coi piedi».[85]

L'Europeo 2008[modifica | modifica sorgente]

Con il CT Roberto Donadoni ha partecipato all'Europeo 2008 in Austria e Svizzera, dove ha disputato tutte e tre le partite del girone iniziale, segnando una rete su calcio di rigore nella gara contro la Francia vinta 2-0.[86] Pirlo ha saltato la gara dei quarti di finale contro la Spagna, partita nella quale l'Italia è stata eliminata ai rigori, a causa di una squalifica per due ammonizioni ricevute nel corso della fase a gironi.[87]

Confederations Cup 2009 e Mondiale 2010[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 2009 ha fatto parte della selezione per una Confederations Cup, disputando tutte le tre partite degli Azzurri nella manifestazione, realizzando anche un assist,[88] manifestazione nella quale l'Italia è stata eliminata nella fase a gruppi avendo chiuso il girone B alle spalle di Brasile e Stati Uniti.

Pirlo è stato selezionato dal CT Marcello Lippi per il Mondiale 2010 in Sudafrica, dove, a causa di un infortunio al polpaccio sinistro,[89] è sceso in campo solo nel secondo tempo dell'ultima partita del girone contro la Slovacchia.[90]

Il secondo posto all'Europeo 2012 e il terzo posto alla Confederations Cup 2013[modifica | modifica sorgente]

Un duello tra Andrea Pirlo e Xavi, durante la finale dell'Europeo 2012.

Il 3 settembre 2010, in assenza di Gianluigi Buffon, ha indossato per la prima volta dall'inizio la fascia di capitano della Nazionale italiana nella gara di qualificazione agli Europei 2012 vinta 2-1 a Tallinn contro l'Estonia, partita nella quale su calcio d'angolo è stato autore dell'assist per il primo gol degli Azzurri segnato da Antonio Cassano.[91][92]

Andrea Pirlo indossa da anni la maglia numero 21, sia in nazionale che nelle squadre di club

Il 13 maggio 2012 è stato inserito dal CT Cesare Prandelli nella lista dei 32 calciatori pre-convocati per la fase di preparazione in vista dell'Europeo 2012,[93] venendo poi incluso nella lista definitiva consegnata il 29 maggio seguente.[94] Nella partita d'esordio contro la Spagna, ha realizzato l'assist per il temporaneo 1-0 di Antonio Di Natale (risultato finale 1-1).[95] Il 14 giugno 2012, nella seconda gara dell'Europeo contro la Croazia, ha segnato su punizione il gol del momentaneo 1-0; la partita è poi terminata col punteggio di 1-1.[96] Il 24 giugno seguente, nella partita dei quarti di finale contro l'Inghilterra, dopo lo 0-0 nei tempi regolamentari e supplementari, tira uno dei 4 rigori decisivi per l'esito della partita, piazzando un "cucchiaio" alla sinistra di Joe Hart.[97] Ha disputato da titolare tutte le 6 partite degli Azzurri nella manifestazione, chiusa al secondo posto dopo la sconfitta in finale per 4-0 contro la Spagna;[98] in 3 di queste partite è stato nominato man of the match dall'UEFA.[99]

Il 3 giugno 2013 è stato inserito dal CT Prandelli nella lista dei 23 calciatori convocati per la Confederations Cup 2013.[100] Nella prima gara contro il Messico del 16 giugno 2013, giocatasi al Maracanã, ha raggiunto le 100 presenze in Nazionale e ha realizzato su punizione il gol del temporaneo 1-0; la partita è poi terminata col punteggio di 2-1 per l'Italia[101] e Pirlo è stato premiato come miglior giocatore del match.[102] A causa di una forte contrattura al gemello mediale della gamba destra, Pirlo è costretto a saltare la partita finale del girone contro il Brasile.[103] È tornato in campo nella semifinale con la Spagna, persa ai tiri di rigore.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 19 aprile 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Italia Brescia A 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
1995-1996 B 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
1996-1997 B 17 2 CI 1 0 - - - - - - 18 2
1997-1998 A 29 4 CI 1 0 - - - - - - 30 4
1998-1999 Italia Inter A 18 0 CI 5+2[104] 0 UCL 7 0 - - - 32 0
1999-2000 Italia Reggina A 28 6 CI 2 0 - - - - - - 30 6
2000-gen. 2001 Italia Inter A 4 0 CI 1 0 UCL+CU 2+1 0 - - - 8 0
Totale Inter 22 0 8 0 10 0 - - 40 0
gen.-giu. 2001 Italia Brescia A 10 0 CI - - - - - - - - 10 0
Totale Brescia 57 6 2 0 - - - - 59 6
2001-2002 Italia Milan A 18 2 CI 2 0 CU 9 0 - - - 29 2
2002-2003 A 27 9 CI 2 0 UCL 13 0 - - - 42 9
2003-2004 A 32 6 CI 0 0 UCL 9 1 SI+SU+CInt 1+1+1 1+0+0 44 8
2004-2005 A 30 4 CI 1 0 UCL 12 1 - - - 43 5
2005-2006 A 33 4 CI 4 0 UCL 12 1 - - - 49 5
2006-2007 A 34 2 CI 4 0 UCL 14 1 - - - 52 3
2007-2008 A 33 3 CI 1 0 UCL 8 2 SU+Cmc 1+2 0 45 5
2008-2009 A 26 1 CI 0 0 CU 3 1 - - - 29 2
2009-2010 A 34 0 CI 1 0 UCL 8 1 - - - 43 1
2010-2011 A 17 1 CI 3 0 UCL 5 0 - - - 25 1
Totale Milan 284 32 18 0 93 8 6 1 401 41
2011-2012 Italia Juventus A 37 3 CI 4 0 - - - - - - 41 3
2012-2013 A 32 5 CI 2 0 UCL 10 0 SI 1 0 45 5
2013-2014 A 27 4 CI 1 0 UCL+UEL 5+6 0+2 SI 1 0 40 6
Totale Juventus 96 12 7 0 21 2 2 0 126 14
Totale carriera 487 56 37 0 124 10 8 1 656 67

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Record[modifica | modifica sorgente]

  • 2º nella classifica dei giocatori che hanno realizzato più gol su calcio di punizione in Serie A con 25 realizzazioni, dietro a Mihajlović (28).[105]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 settembre 2004. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[106]
Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[107]
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[108]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Andrea Pirlo, juventus.com. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  2. ^ Giancarla Ghisi, E Moratti sceglie Baggio per la seconda volta in Il Corriere della Sera, 26 maggio 1998. URL consultato il 5 marzo 2014.
  3. ^ Elogio di Pirlo, il giocatore che tutto il mondo ci invidia, paoloziliani.it, 26 novembre 2007. URL consultato il 4 giugno 2008.
  4. ^ Lippi: "Pronto a tornare", La Gazzetta dello Sport, 25 ottobre 2007. URL consultato il 4 giugno 2008.
  5. ^ Pirlo centrocampista più forte in Goal.com, 9 giugno 2012. URL consultato il 14 giugno 2012.
  6. ^ (EN) The World's best Playmaker, iffhs.de. URL consultato il 12 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2014).
  7. ^ Comprese 9 gare con la Nazionale olimpica.
  8. ^ Verso Juve-Roma: torna anche Pirlo
  9. ^ Italia - Andrea Pirlo, Virgilio Sport. URL consultato il 4 settembre 2010.
  10. ^ Paolo Marelli, Pirlo acquista Villa Belgeri. Quasi una nazionale sul lago, Corriere della Sera, 12 aprile 2009. URL consultato il 28 ottobre 2010.
  11. ^ (EN) Andrea Pirlo, footballdatabase.com. URL consultato il 23 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2010).
  12. ^ (EN) Jake Lofdahl e Oliver Pickup, Andrea Pirlo profile: 10 Things you need to know about the Chelsea target, The Daily Mirror, 24 giugno 2009. URL consultato il 28 ottobre 2010.
  13. ^ a b Franco Ordine, Pirlo e le punizioni da Diavolo: «Ho imparato studiando Baggio», il Giornale, 10 novembre 2005. URL consultato il 2 novembre 2010.
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