Dino Zoff

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Dino Zoff
Dinozoff.jpg
Zoff in Nazionale agli Europei del 1980
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182[1] cm
Peso 78[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 22 giugno 1983 - giocatore
29 maggio 2005 - allenatore
Carriera
Giovanili
19??-1961 Udinese
Squadre di club1
1961-1963 Udinese 38 (-54)
1963-1967 Mantova 131 (-111)
1967-1972 Napoli 143 (-110)
1972-1983 Juventus 330 (-226)
Nazionale
1963-1964 Italia Italia U-21 3 (-2)
1968-1983 Italia Italia 112 (-84)
Carriera da allenatore
1983-1984 Juventus Portieri
1986-1988 Italia Italia Olimpica
1988-1990 Juventus
1990-1994 Lazio
1997 Lazio
1998-2000 Italia Italia
2001 Lazio
2005 Fiorentina
Palmarès
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Argento Messico 1970
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Oro Italia 1968
Argento Belgio-Paesi Bassi 2000
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Oro Italia 1963
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Dino Zoff (Mariano del Friuli, 28 febbraio 1942) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere. Campione europeo nel 1968, campione mondiale nel 1982 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana, che ha anche allenato dal 1998 al 2000.

Considerato uno dei più grandi portieri nella storia del calcio,[2][3][4][5] legò la propria attività calcistica principalmente alla Juventus, squadra in cui militò per undici anni a cavallo degli anni 1970 e 1980, senza mai saltare una partita di campionato;[6] con i bianconeri collezionò 479 presenze (330 in Serie A), vincendo sei campionati italiani, due Coppe Italia e una Coppa UEFA, e disputò due finali di Coppa dei Campioni e una di Coppa Intercontinentale. Zoff formò – insieme al libero Gaetano Scirea e ai terzini Claudio Gentile e Antonio Cabrini, tutti e tre compagni di squadra e Nazionale – una delle migliori linee difensive nella storia della disciplina.[7]

È il vincitore più anziano della Coppa del mondo, conquistata nel 1982 all'età di quarant'anni, come capitano della Nazionale italiana;[8] è inoltre l'unico giocatore italiano ad aver ottenuto il titolo sia di campione europeo che del mondo, a livello di Nazionale. Sempre in azzurro detiene il record mondiale d'imbattibilità per squadre nazionali,[9] non avendo subito reti per 1142 minuti consecutivi;[10][11] infine, nel 1990 è divenuto il primo allenatore a conquistare la Coppa UEFA dopo averla vinta da calciatore, traguardo ulteriormente raggiunto da Huub Stevens e Diego Simeone.

Nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer[12], Zoff occupa la 47ª posizione. Nel 2004 Pelé ha incluso il suo nome nei FIFA 100, l'elenco dei 125 migliori giocatori viventi. Nello stesso anno, per celebrare il proprio 50º anniversario, l'UEFA invitò ogni federazione nazionale a essa affiliata di indicare il proprio miglior giocatore dell'ultimo mezzo secolo: la scelta della FIGC ricadde su Zoff, designato quindi Golden Player dalla confederazione calcistica europea,[13] risultando anche 5º nell'UEFA Golden Jubilee Poll (primo giocatore italiano), un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d'Europa dei cinquant'anni precedenti.[14] Nel 2012 entra a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i veterani.[15]

Nel settembre del 2014 pubblica la sua autobiografia Dura solo un attimo, la gloria.[16]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Estremo difensore di sicura affidabilità e freddezza,[2][17] Zoff si distingueva per l'innato senso del piazzamento,[2][17][18] la sicurezza nelle uscite[2][19] e la sobrietà negli interventi, finalizzati più all'efficacia che alla spettacolarità:[3][20] significativa, in tal senso, la tendenza a bloccare il pallone quando possibile, piuttosto che respingerlo.[21][22]

Atleta dotato di grande personalità, considerato un leader silenzioso,[23][24] ha mantenuto un'eccellente condizione fisica per tutta la carriera, confidando nella possibilità di migliorarsi costantemente:[23][25] la vittoria del Mondiale all'età di 40 anni[8] e i 332 incontri disputati consecutivamente in Serie A[3][6] sono due imprese tuttora ineguagliate.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

In panchina, Zoff ha proposto un calcio affine alla cosiddetta zona mista,[26] ovvero una miscela fra lo storico gioco all'italiana e le innovazioni zoniste introdotte a cavallo degli anni 1970 e 1980.[27] In questo senso, è stabilmente ricorso a difese basate su un tradizionale libero, al quale chiedeva tuttavia anche di impostare l'azione nonché comandare la retroguardia variando, all'occorrenza, sul gioco a zona.[26] In generale, è stato un allenatore che rifuggiva da schemi e moduli predefiniti, poiché convinto che tutto ciò passi in secondo piano di fronte al rapporto umano fra un tecnico e i suoi calciatori.[26]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Udinese[modifica | modifica wikitesto]
Zoff (in piedi, primo da destra) nell'Udinese del 1961-1962

Cresciuto nella Marianese, dopo essere stato in un primo tempo bocciato ai provini per l'allora bassa statura,[28] si affacciò nel calcio professionistico a 19 anni grazie all'Udinese, squadra nella quale esordì in Serie A il 24 settembre 1961 in Fiorentina-Udinese (5-2), battuto da due doppiette di Aurelio Milani e di Kurt Hamrin in una gara in cui il Corriere dello Sport non gli diede colpe per i gol, frutto di due tiri violenti di Milani e tre palloni che il quotidiano definì assolutamente imparabili.[29] Zoff divenne titolare dei friulani nella successiva stagione in Serie B.

Mantova[modifica | modifica wikitesto]
Zoff al Mantova

Zoff ritornò in Serie A nel 1963, anno in cui fu acquistato dal Mantova per 30 milioni di lire.[30] Nella città virgiliana giocò 131 partite nell'arco di quattro stagioni. L'ultima partita da lui disputata allo stadio Danilo Martelli fu quella del 1º giugno 1967, la famosa Mantova-Inter (1-0). Quell'anno ci fu il passaggio al Napoli e il debutto in Nazionale.

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Arrivò al Napoli alla mezzanotte dell'ultimo giorno di calciomercato, per 120 milioni di lire più la vendita del cartellino di Claudio Bandoni, grazie all'aiuto di Alberto Giovannini, direttore del quotidiano Roma allora di proprietà di Achille Lauro, questo ultimo patron anche del club azzurro; il giornalista, con l'aiuto di Bruno Pesaola e all'insaputa di Lauro, finse infatti di essere il presidente della squadra.[30]

Zoff a Napoli, in una pausa d'allenamento, con Antonio Juliano.

Difese la porta della formazione partenopea per 143 incontri, prima di essere ceduto alla Juventus; vi disputò tutte le gare ininterrottamente, dalla gara di debutto, in casa, il 24 settembre 1967, Napoli-Atalanta (1-0), prima giornata del campionato 1967-1968,[31] alla sconfitta a Milano del 12 marzo 1972 contro l'Inter (0-2), ventunesima giornata del campionato 1971-1972.[32]

Durante la stagione 1970-1971, in cui Zoff non concesse peraltro alcuna rete nelle prime sei giornate, il Napoli incassò solo 18 gol in 30 partite, record imbattuto nella storia dei partenopei.[33]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972, a trent'anni, fu ingaggiato dalla Juventus: fino alla fine della stagione 1982-1983 non avrebbe più saltato una partita di campionato. Al sodalizio sportivo coi bianconeri, inoltre, sono legate tutte le sue vittorie con squadre di club, sia come giocatore sia, successivamente, come allenatore: in undici stagioni da portiere vinse per sei volte il titolo di campione d'Italia (1972-1973, 1974-1975, 1976-1977, 1977-1978, 1980-1981 e 1981-1982), due Coppe Italia (1978-1979 e 1982-1983) e una Coppa UEFA (1976-1977, primo successo europeo della società torinese).

Zoff alla Juventus negli anni 1970

Durante la sua militanza nella Juventus, Zoff stabilì due record degni di nota. Nel corso della stagione 1972-1973 mantenne la propria porta inviolata per 903 minuti, superando i precedenti 792' di Mario Da Pozzo e stabilendo così l'allora record d'imbattibilità nella Serie A a girone unico – un primato poi battuto dai 929' di Sebastiano Rossi nell'annata 1993-1994;[34] Zoff è tuttora al terzo posto di questa gradatoria, dietro a Rossi e ai 974' di Gianluigi Buffon. Nell'annata 1981-1982 subì inoltre solo 14 reti, record assoluto per la società bianconera.[35]

La sua attività, al termine della stagione 1982-1983, si concluse con la finale di Coppa dei Campioni (a cui era giunta imbattuta) persa ad Atene contro i tedeschi dell'Amburgo, il 25 maggio 1983.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Zoff esordì in Nazionale il 20 aprile 1968, a 26 anni, nella partita contro la Bulgaria (2-0) disputata allo stadio San Paolo di Napoli. Venne convocato per la fase finale del campionato d'Europa 1968 disputata in Italia, competizione che vinse giocando da titolare e subendo una sola rete.[36] In seguito cominciò un periodo di alternanza con Enrico Albertosi che gli venne preferito come portiere titolare al campionato del mondo 1970 in Messico, perso in finale, dove Zoff fece da secondo nel ruolo senza disputare nessuna gara.

Zoff, capitano dell'Italia, stringe la mano a Kevin Keegan prima della sfida contro l'Inghilterra all'Europeo 1980.

Dal 1972 infine Zoff divenne il titolare indiscusso fino alla conclusione della sua carriera. Così disputò il campionato del mondo 1974 in Germania Ovest, dove l'Italia fu eliminata al primo turno. Nel 1977, dopo l'addio di Giacinto Facchetti, il portiere friulano divenne il capitano della Nazionale, disputando il campionato del mondo 1978 in Argentina concluso al quarto posto; a seguito dell'eliminazione dell'Italia a un passo dalla finale, per mano dei Paesi Bassi, Zoff fu duramente criticato da Gianni Brera a causa delle reti di Ernie Brandts e Arie Haan, realizzate con due tiri da lontano.[37][38]

Il campionato d'Europa 1980, con Zoff ancora titolare, vide l'Italia padrona di casa ottenere un ulteriore quarto posto.

L'ultima grande competizione disputata da Zoff con la maglia della Nazionale fu il campionato del mondo 1982 in Spagna, vinto all'età di 40 anni. Nel corso del torneo, il portiere azzurro offrì prestazioni di alto livello e compì il suo intervento più famoso, da lui stesso considerato il più importante della propria carriera:[11][20] nei minuti finali della partita disputata contro il Brasile, valida per l'accesso alla semifinale, Zoff fermò sulla linea di porta un colpo di testa del difensore brasiliano Oscar, evitando una più rischiosa respinta[21][22] e risultando decisivo per il successo italiano (3-2). Dopo la vittoriosa finale contro la Germania Ovest (3-1), l'11 luglio a Madrid, in qualità di capitano fu Zoff ad alzare il trofeo della Coppa del Mondo.

Il 29 maggio 1983, a 41 anni, Zoff disputò la sua ultima partita in Nazionale, Svezia-Italia (2-0) a Göteborg, che coincise anche con la sua ultima partita ufficiale.

Zoff con il presidente Pertini, Causio e il citì Bearzot al ritorno dal Mondiale 1982, con la Coppa del Mondo vinta.

Con 112 apparizioni, Zoff è stato per due decenni il detentore del record di presenze in Nazionale – poi superato da Paolo Maldini, Fabio Cannavaro e Gianluigi Buffon. Inoltre, detiene il record di imbattibilità di un portiere in azzurro, 1142 minuti in partite ufficiali consecutive, da Italia-Jugoslavia del 20 settembre 1972 ad Haiti-Italia del 15 giugno 1974. È stato infine il primo calciatore italiano ad aver totalizzato 100 presenze in Nazionale.

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Juventus e Nazionale Olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della carriera agonistica, Zoff rimase inizialmente alla Juventus dove nella stagione 1983-1984 ricoprì il ruolo di preparatore dei portieri, allenando la sua ex riserva Luciano Bodini e il neoacquisto Stefano Tacconi. Successivamente entrò nei ranghi tecnici della FIGC come selezionatore dell'Italia Olimpica, che riuscì a qualificare nel 1988 ai Giochi della XXIV Olimpiade di Seul; qui gli azzurri, poi guidati in Corea del Sud da Francesco Rocca, chiusero il torneo olimpico al quarto posto.

Ritorno alla Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Zoff, tecnico della Juventus, posa con i trofei di Coppa UEFA e Coppa Italia dopo il double continentale della stagione 1989-1990.

Zoff lasciò il ruolo di selezionatore della Nazionale Olimpica nell'estate del 1988, quando venne richiamato dalla Juventus, ingaggiato stavolta come tecnico della prima squadra. Guidò i bianconeri per le successive due stagioni, entrambe terminate al quarto posto del campionato: mentre la prima annata si rilevò globalmente anonima, nella successiva Zoff riportò la squadra torinese ai vertici dopo alcuni anni altalenanti, centrando il double continentale Coppa Italia-Coppa UEFA, vinte rispettivamente contro il Milan di Sacchi e – nella prima finale europea tutta italiana – contro la Fiorentina. Il riassetto societario in atto ai vertici del club alla fine della stagione 1989-1990, già annunciato da alcuni mesi, portò tuttavia alla mancata conferma di Zoff in panchina nonostante le due coppe sollevate.[26]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

In vista della stagione 1990-1991 il tecnico friulano assunse quindi la guida della Lazio dell'allora presidente Gianmarco Calleri, con la quale ottenne nei primi due campionati dei piazzamenti di metà classifica, per poi riportare al suo terzo anno biancoceleste la squadra romana nelle coppe europee dopo quasi quindici anni grazie al quinto posto ottenuto nella stagione 1992-1993. Ricoprì anche la carica di presidente durante la gestione proprietaria del finanziere Sergio Cragnotti e, nel 1997, ricoprì la doppia veste di presidente e allenatore dopo l'esonero del tecnico boemo Zdeněk Zeman; i capitolini fino a quel momento occupavano la 12ª piazza in classifica per poi concludere il campionato al quarto posto.

Zoff nelle vesti di allenatore della Lazio nei primi anni 1990

Dopo essere tornato alla Lazio come dirigente e aver assunto la carica presidenziale per quattro anni, dal 1994 al 1998, nel gennaio del 2001, reduce dall'avventura come CT della Nazionale e tornato nella società biancoceleste nel ruolo di vicepresidente, venne richiamato in panchina per subentrare al dimissionario Sven-Göran Eriksson; dopo una lunga serie di risultati utili consecutivi, a fine stagione ottenne un terzo posto, ma nella stagione seguente fu esonerato dopo poche settimane, causa un avvio sottotono, culminato nella sconfitta casalinga in Champions League contro i francesi del Nantes (1-3).

Con 202 panchine, è l'allenatore biancoceleste con il maggior numero di presenze in competizioni ufficiali alla guida della squadra romana.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'eliminazione dell'Italia ai quarti di finale del campionato del mondo 1998, nelle settimane seguenti Zoff fu chiamato a sostituire Cesare Maldini come commissario tecnico in vista del campionato d'Europa 2000, disputato congiuntamente in Belgio e nei Paesi Bassi.[39] Sotto la guida di Zoff gli azzurri raggiunsero l'ultimo atto del torneo, dopo peraltro avere eliminato in semifinale gli Oranje padroni di casa ai tiri di rigore.[40] Nella finale contro la Francia, dopo essere stati in vantaggio fino agli ultimi minuti, allo scadere gli italiani furono raggiunti sul pari dai Bleus con Wiltord, e poi battuti da un golden goal segnato da Trezeguet nei tempi supplementari.[41] Al termine della partita, Zoff fu criticato pubblicamente da Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia e presidente del Milan,[42] che accusò il commissario tecnico per le sue scelte tattiche; a tali critiche Zoff reagì rassegnando le proprie dimissioni, «per dignità», in segno di protesta.[43]

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato 2004-2005 ritornò in panchina con la neopromossa Fiorentina, subentrando nel gennaio del 2005 al posto dell'esonerato Sergio Buso; Zoff condusse la squadra viola alla salvezza, riuscendo ad avere la meglio nella volata finale contro il Bologna e il Brescia.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1961-1962 Italia Udinese A 4 -9 CI 0 0 - - - - - - 4 -9
1962-1963 B 34 -45 CI 1 -3 - - - - - - 35 -48
Totale Udinese 38 -54 1 -3 - - - - 39 -57
1963-1964 Italia Mantova A 27 -25 CI 0 0 - - - - - - 27 -25
1964-1965 A 32 -37 CI 1 -2 - - - - - - 33 -39
1965-1966 B 38 -26 CI 1 -2 - - - - - - 39 -28
1966-1967 A 34 -23 CI 1 -1 - - - - - - 35 -24
Totale Mantova 131 -111 3 -5 - - - - 134 -116
1967-1968 Italia Napoli A 30 -24 CI 2 -2 CdF 4 -7 - - - 36 -33
1968-1969 A 30 -25 CI 5 -7 CdF+CA 3+0 -3 - - - 38 -35
1969-1970 A 30 -21 CI 3 -3 CdF+CA-I 6+0 -6 - - - 39 -30
1970-1971 A 30 -17 CI 11 -13 - - - - - - 41 -30
1971-1972 A 23 -23 CI 11 -13 CU 2 -2 - - - 36 -38
Totale Napoli 143 -110 32 -38 15 -18 - - 190 -166
1972-1973 Italia Juventus A 30 -22 CI 11 -10 CC 9 -5 - - - 50 -37
1973-1974 A 30 -26 CI 9 -4 CC 2 -4 CInt 1 -1 42 -35
1974-1975 A 30 -19 CI 10 -8 CU 10 -10 - - - 50 -37
1975-1976 A 30 -24 CI 4 -4 CC 4 -6 - - - 38 -34
1976-1977 A 30 -20 CI 5 -2 CU 12 -7 - - - 47 -29
1977-1978 A 30 -17 CI 4 -2 CC 7 -4 - - - 41 -23
1978-1979 A 30 -20 CI 9 -7 CC 2 -2 - - - 41 -29
1979-1980 A 30 -25 CI 4 -1 CdC 8 -5 - - - 42 -31
1980-1981 A 30 -15 CI 8 -8 CU 4 -8 TdC 3 -4 45 -35
1981-1982 A 30 -14 CI 4 -4 CC 4 -5 - - - 38 -23
1982-1983 A 30 -24 CI 6 -8 CC 9 -10 - - - 45 -42
Totale Juventus 330 -226 74 -58 71 -66 4 -5 479 -355
Totale carriera 642 -501 110 -104 86 -84 4 -5 842 -694

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 19 settembre 2001

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie %
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1988-1989 Italia Juventus A 34 15 16 3 CI 8 3 4 1 CU 8 5 0 3 50 23 20 7 46,00
1989-1990 A 34 15 14 5 CI 8 6 1 1 CU 12 9 2 1 54 30 17 7 55,56
Totale Juventus 68 30 30 8 16 9 5 2 20 14 2 4 104 53 37 14 50,96
1990-1991 Italia Lazio A 34 8 19 7 CI 2 0 1 1 36 8 20 8 22,22
1991-1992 A 34 11 12 11 CI 4 2 1 1 38 13 13 12 34,21
1992-1993 A 34 13 12 9 CI 6 3 2 1 40 16 14 10 40,00
1993-1994 A 34 17 10 7 CI 2 0 1 1 CU 4 3 0 1 40 20 11 9 50,00
1996-1997 A 16 9 5 2 CI CU 16 9 5 2 56,25
2000-2001 A 21 15 3 3 CI UCL 4 1 2 1 25 16 5 4 64,00
2001-2002 A 3 0 3 0 CI UCL 4 1 0 3 7 1 3 3 14,29
Totale Lazio 176 73 64 39 14 5 5 4 12 5 2 5 202 83 71 48 41,09
2004-2005 Italia Fiorentina A 18 4 7 7 CI 2 1 0 1 20 5 7 8 25,00
Totale carriera 262 107 101 54 32 15 10 7 32 19 4 9 326 141 115 70 43,25

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie GF GS DR
1998 Italia Italia Qual. Europeo 1º nel gruppo A 2 2 0 0 100,00& 4 0 +4
1999 6 2 3 1 33,33 9 5 +4
2000 Europeo Secondo 6 4 1 1 66,67 9 4 +5
Dal 1998 al 2000 Amichevoli 9 3 3 3 33,33 12 10 +2
Totale Italia 23 11 7 5 47,83 34 19 +15

Cronologia presenze in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
20-4-1968 Napoli Italia Italia 2 – 0 Bulgaria Bulgaria Qual. Euro 1968 -
5-6-1968 Napoli Italia Italia 0 – 0 dts URSS URSS Euro 1968 - Semif. -
8-6-1968 Roma Italia Italia 1 – 1 dts Jugoslavia Jugoslavia Euro 1968 - Finale -1
10-6-1968 Roma Italia Italia 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Euro 1968 - Finale - 1º titolo europeo
23-10-1968 Cardiff Galles Galles 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1970 -
1-1-1969 Città del Messico Messico Messico 2 – 3 Italia Italia Amichevole -2
29-3-1969 Berlino Est Germania Est Germania Est 2 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1970 -2
24-5-1969 Torino Italia Italia 0 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
22-11-1969 Napoli Italia Italia 3 – 0 Germania Est Germania Est Qual. Mondiali 1970 -
21-2-1970 Madrid Spagna Spagna 2 – 2 Italia Italia Amichevole -2
17-10-1970 Berna Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
20-2-1971 Cagliari Italia Italia 1 – 2 Spagna Spagna Amichevole -2
10-5-1971 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1972 -1
9-6-1971 Stoccolma Svezia Svezia 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1972 -
25-9-1971 Genova Italia Italia 2 – 0 Messico Messico Amichevole -
9-10-1971 Milano Italia Italia 3 – 0 Svezia Svezia Qual. Euro 1972 - Uscita al 45’ 45’
20-11-1971 Roma Italia Italia 2 – 2 Austria Austria Qual. Euro 1972 -2
4-3-1972 Atene Grecia Grecia 2 – 1 Italia Italia Amichevole -2
17-6-1972 Bucarest Romania Romania 3 – 3 Italia Italia Amichevole -3
20-9-1972 Torino Italia Italia 3 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -1
7-10-1972 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 4 Italia Italia Qual. Mondiali 1974 -
21-10-1972 Berna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1974 -
13-1-1973 Napoli Italia Italia 0 – 0 Turchia Turchia Qual. Mondiali 1974 -
25-2-1973 Istanbul Turchia Turchia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1974 -
31-3-1973 Genova Italia Italia 5 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Mondiali 1974 -
9-6-1973 Roma Italia Italia 2 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
14-6-1973 Torino Italia Italia 2 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
29-9-1973 Milano Italia Italia 2 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
20-10-1973 Roma Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 1974 -
14-11-1973 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
26-2-1974 Roma Italia Italia 0 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
8-6-1974 Vienna Austria Austria 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
15-6-1974 Monaco Italia Italia 3 – 1 Haiti Haiti Mondiali 1974 - 1º turno -1
19-6-1974 Stoccarda Italia Italia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1974 - 1º turno -1
23-6-1974 Stoccarda Polonia Polonia 2 – 1 Italia Italia Mondiali 1974 - 1º turno -2
28-9-1974 Zagabria Jugoslavia Jugoslavia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -1
20-11-1974 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1976 -3
29-12-1974 Genova Italia Italia 0 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
19-4-1975 Roma Italia Italia 0 – 0 Polonia Polonia Qual. Euro 1976 -
5-6-1975 Helsinki Finlandia Finlandia 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1976 -
8-6-1975 Mosca URSS URSS 1 – 0 Italia Italia Amichevole -1
27-9-1975 Roma Italia Italia 0 – 0 Finlandia Finlandia Qual. Euro 1976 -
26-10-1975 Varsavia Polonia Polonia 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1976 -
22-11-1975 Roma Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1976 -
30-12-1975 Firenze Italia Italia 3 – 2 Grecia Grecia Amichevole -2
7-4-1976 Torino Italia Italia 3 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole -1
23-5-1976 Washington Stati Uniti Stati Uniti 0 – 4 Italia Italia Torneo del Bicentenario -
28-5-1976 New York Inghilterra Inghilterra 3 – 2 Italia Italia Torneo del Bicentenario -3
31-5-1976 New Haven Brasile Brasile 4 – 1 Italia Italia Torneo del Bicentenario -4
5-6-1976 Milano Italia Italia 4 – 2 Romania Romania Amichevole -2
22-9-1976 Copenaghen Danimarca Danimarca 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
25-9-1976 Roma Italia Italia 3 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
16-10-1976 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 1 – 4 Italia Italia Qual. Mondiali 1978 -1
17-11-1976 Roma Italia Italia 2 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1978 -
22-12-1976 Lisbona Portogallo Portogallo 2 – 1 Italia Italia Amichevole -2
26-1-1977 Roma Italia Italia 2 – 1 Belgio Belgio Amichevole - Esce al 45'
8-6-1977 Helsinki Finlandia Finlandia 0 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1978 -
8-10-1977 Berlino Ovest Germania Ovest Germania Ovest 2 – 1 Italia Italia Amichevole -2
15-10-1977 Torino Italia Italia 6 – 1 Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 1978 -1
16-11-1977 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1978 -2
3-12-1977 Roma Italia Italia 3 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Mondiali 1978 -
8-2-1978 Napoli Italia Italia 2 – 2 Francia Francia Amichevole -2
8-5-1978 Roma Italia Italia 0 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
2-6-1978 Mar del Plata Italia Italia 2 – 1 Francia Francia Mondiali 1978 - 1º turno -1
6-6-1978 Mar del Plata Italia Italia 3 – 1 Ungheria Ungheria Mondiali 1978 - 1º turno -1
10-6-1978 Buenos Aires Italia Italia 1 – 0 Argentina Argentina Mondiali 1978 - 1º turno -
14-6-1978 Buenos Aires Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Italia Italia Mondiali 1978 - 2º turno -
18-6-1978 Buenos Aires Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1978 - 2º turno -
21-6-1978 Buenos Aires Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Italia Italia Mondiali 1978 - 2º turno -2
24-6-1978 Buenos Aires Brasile Brasile 2 – 1 Italia Italia Mondiali 1978 - 3-4 Posto -2 4º posto
20-9-1978 Torino Italia Italia 1 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
8-11-1978 Bratislava Cecoslovacchia Cecoslovacchia 3 – 0 Italia Italia Amichevole -3
21-12-1978 Roma Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Amichevole - Esce al 45'
24-2-1979 Milano Italia Italia 3 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - Esce al 45'
26-5-1979 Roma Italia Italia 2 – 2 Argentina Argentina Amichevole -2
26-9-1979 Firenze Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole - Esce al 45'
17-11-1979 Udine Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole - Esce al 45'
16-2-1980 Napoli Italia Italia 2 – 1 Romania Romania Amichevole -1 Esce al 45'
15-3-1980 Milano Italia Italia 1 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole - Esce al 45'
19-4-1980 Torino Italia Italia 2 – 2 Polonia Polonia Amichevole -2 Esce al 45'
12-6-1980 Milano Italia Italia 0 – 0 Spagna Spagna Euro 1980 - 1º turno -
15-6-1980 Torino Italia Italia 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Euro 1980 - 1º turno -
18-6-1980 Roma Italia Italia 0 – 0 Belgio Belgio Euro 1980 - 1º turno -
21-6-1980 Napoli Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1 – 1 dts
(9-8 dcr)
Italia Italia Euro 1980 - 3-4 Posto -1 4º posto
24-9-1980 Genova Italia Italia 3 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole - Esce al 45'
11-10-1980 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -
1-11-1980 Roma Italia Italia 2 – 0 Danimarca Danimarca Qual. Mondiali 1982 -
15-11-1980 Torino Italia Italia 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Qual. Mondiali 1982 -
6-12-1980 Atene Grecia Grecia 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -
25-2-1981 Roma Italia Italia 0 – 3 Europa Europa Amichevole -1 Esce al 45'
19-4-1981 Udine Italia Italia 0 – 0 Germania Est Germania Est Amichevole -
3-6-1981 Copenaghen Danimarca Danimarca 3 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -3
23-9-1981 Bologna Italia Italia 3 – 2 Bulgaria Bulgaria Amichevole - Esce al 45'
17-10-1981 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -1
14-11-1981 Torino Italia Italia 1 – 1 Grecia Grecia Qual. Mondiali 1982 -1
5-12-1981 Napoli Italia Italia 1 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Euro 1984 -
23-2-1982 Parigi Francia Francia 2 – 0 Italia Italia Amichevole -1 Esce al 45'
14-4-1982 Lipsia Germania Est Germania Est 1 – 0 Italia Italia Amichevole -1 Esce al 45'
28-5-1982 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Esce al 45'
14-6-1982 Vigo Italia Italia 0 – 0 Polonia Polonia Mondiali 1982 - 1º turno -
18-6-1982 Vigo Italia Italia 1 – 1 Perù Perù Mondiali 1982 - 1º turno -1
23-6-1982 Vigo Italia Italia 1 – 1 Camerun Camerun Mondiali 1982 - 1º turno -1
29-6-1982 Barcellona Italia Italia 2 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1982 - 2º turno -1
5-7-1982 Barcellona Italia Italia 3 – 2 Brasile Brasile Mondiali 1982 - 2º turno -2
8-7-1982 Barcellona Italia Italia 2 – 0 Polonia Polonia Mondiali 1982 - Semif. -
11-7-1982 Madrid Italia Italia 3 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1982 - Finale -1 3º titolo mondiale
27-10-1982 Roma Italia Italia 0 – 1 Svizzera Svizzera Amichevole - Esce al 45'
13-11-1982 Milano Italia Italia 2 – 2 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Qual. Euro 1984 -2
4-12-1982 Firenze Italia Italia 0 – 0 Romania Romania Qual. Euro 1984 -
12-2-1983 Limisso Cipro Cipro 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1984 -1
16-4-1983 Bucarest Romania Romania 1 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1984 -1
29-5-1983 Göteborg Svezia Svezia 2 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1984 -2
Totale Presenze (5º posto) 112 Reti -84
Allenatore[modifica | modifica wikitesto]
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
05/09/1998 Liverpool Galles Galles 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2000 Diego Fuser
Christian Vieri
Cap:D. Albertini
10/10/1998 Udine Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Qual. Euro 2000 2 Alessandro Del Piero Cap:P. Maldini
18/11/1998 Salerno Italia Italia 2 – 2 Spagna Spagna Amichevole 2 Filippo Inzaghi Cap:P. Maldini
16/12/1998 Roma Italia Italia 6 – 2 World Stars World Stars Amichevole 3 Enrico Chiesa
Eusebio Di Francesco
Diego Fuser
Filippo Inzaghi
Cap:P. Maldini
10/02/1999 Pisa Italia Italia 0 – 0 Norvegia Norvegia Amichevole Cap:P. Maldini
27/03/1999 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2000 Antonio Conte
Filippo Inzaghi
Cap:P. Maldini
31/03/1999 Ancona Italia Italia 1 – 1 Bielorussia Bielorussia Qual. Euro 2000 Filippo Inzaghi Cap:P. Maldini
28/04/1999 Zagabria Croazia Croazia 0 – 0 Italia Italia Amichevole Cap:P. Maldini
05/06/1999 Bologna Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Qual. Euro 2000 Enrico Chiesa
Filippo Inzaghi
Paolo Maldini
Christian Vieri
Cap:P. Maldini
09/06/1999 Losanna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2000 Cap:P. Maldini
08/09/1999 Napoli Italia Italia 2 – 3 Danimarca Danimarca Qual. Euro 2000 Diego Fuser
Christian Vieri
Cap:D. Albertini
09/10/1999 Minsk Bielorussia Bielorussia 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2000 Cap:P. Maldini
13/11/1999 Lecce Italia Italia 1 – 3 Belgio Belgio Amichevole Paolo Vanoli Cap:D. Albertini
23/02/2000 Palermo Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole Alessandro Del Piero Cap:C. Ferrara
29/03/2000 Barcellona Spagna Spagna 2 – 0 Italia Italia Amichevole Cap:P. Maldini
26/04/2000 Reggio Calabria Italia Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole Mark Iuliano
Francesco Totti
Cap:D. Albertini
03/06/2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole Cap:P. Maldini
11/06/2000 Arnhem Italia Italia 2 – 1 Turchia Turchia Euro 2000 - 1º Turno Antonio Conte
Filippo Inzaghi
Cap:P. Maldini
14/06/2000 Bruxelles Belgio Belgio 0 – 2 Italia Italia Euro 2000 - 1º Turno Stefano Fiore
Francesco Totti
Cap:P. Maldini
19/06/2000 Eindhoven Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Euro 2000 - 1º Turno Alessandro Del Piero
Luigi Di Biagio
Cap:P. Maldini
24/06/2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Romania Romania Euro 2000 - Quarti Filippo Inzaghi
Francesco Totti
Cap:P. Maldini
29/06/2000 Amsterdam Italia Italia 0 – 0 dts
(3-1 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2000 - Semif. Cap:P. Maldini
02/07/2000 Rotterdam Francia Francia 2 – 1 gg Italia Italia Euro 2000 - Finale Marco Delvecchio 2º posto
Cap:P. Maldini
Totale Presenze 23 Reti 34

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Giocatore con più presenze consecutive in Serie A, sia in assoluto (332)[8] sia con la Juventus (330).[44]
  • Giocatore più anziano a vincere un Mondiale (40 anni).[23]
  • Unico giocatore italiano ad aver vinto un Mondiale e un Europeo.[19][45]
  • Portiere con la più lunga striscia d'imbattibilità nella storia delle Nazionali di calcio (1142 minuti).[11]

Altre statistiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Secondo, dietro Gianluigi Buffon, tra i portieri con la più lunga striscia di imbattibilità nella storia della Juventus (903 minuti).[46]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1972-1973, 1974-1975, 1976-1977, 1977-1978, 1980-1981, 1981-1982
Juventus: 1978-1979, 1982-1983
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1976-1977

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Spagna 1982
Italia 1968
Italia 1963

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Italia 1968; Italia 1980
Spagna 1982
2012
2015

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1989-1990
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1989-1990

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1990

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Dino Zoff, Dura solo un attimo, la gloria, in Strade Blu Saggi, Mondadori Editore, 2014, pp. 170, ISBN 978-88-04-64587-0.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana
— 25 ottobre 1982. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[48]
Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana
— 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[49]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 2 ottobre 2003 ha ricevuto:
Laurea Honoris Causa in Scienze motorie e sportive[50] - nastrino per uniforme ordinaria Laurea Honoris Causa in Scienze motorie e sportive[50]
— Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dino Zoff, Yahoo! Sport. URL consultato il 27 febbraio 2016.
  2. ^ a b c d Il mito compie 70 anni: auguri Dino Zoff, campione di sport e di vita, su FIGC.it, Federazione Italiana Giuoco Calcio. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  3. ^ a b c Fabrizio Maffei, ZOFF, Dino, in Enciclopedia dello sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  4. ^ IFFHS's Century Elections, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 20 luglio 2015.
  5. ^ Francesco Piccolo, Dino Zoff, un (anti) italiano vero, in Corriere della Sera. URL consultato il 7 gennaio 2016.
  6. ^ a b Almanacco illustrato del Calcio, Panini, 2006, p. 484.
  7. ^ Sergio Rizzo, GENTILE, Claudio, in Enciclopedia dello sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  8. ^ a b c (EN) World Cup Hall of Fame: Dino Zoff, in Sports Illustrated. (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2005).
  9. ^ (EN) Roberto Mamrud, Dino Zoff - Century of International Appearances, su rsssf.com, 4 agosto 2004. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  10. ^ Il primato ebbe inizio il 20 settembre 1972, quando Zoff incassò una rete al 72' nella vittoria degli azzurri contro la Jugoslavia per 3-1, e terminò il 15 giugno 1974, in seguito a un gol realizzato da Emmanuel Sanon al 46' nella gara valevole per la fase finale dei mondiali di Germania Ovest del 1974 contro Haiti, vinta dalla nazionale italiana per 3-1, cfr. Il Maggior periodo di imbattibilità nella Nazionale Italiana, su ilportiere.com. URL consultato il 3 marzo 2016.
  11. ^ a b c Paolo Menicucci, Dino Zoff fa 74: cinque grandi partite, su UEFA.com, Union of European Football Associations, 28 febbraio 2015. URL consultato il 3 marzo 2016.
  12. ^ (EN) World Soccer 100 Players of the Century, su englandfootballonline.com. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  13. ^ Sergio Di Cesare, Zoff, il monumento, su uefa.com, 28 giugno 2004. (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2013).
  14. ^ (EN) Erik Garin, The UEFA Golden Jubilee Poll, RSSSF, 21 dicembre 2006. URL consultato il 20 agosto 2015.
  15. ^ Hall of Fame, 10 new entry
  16. ^ Calcio, Zoff si inventa scrittore: "Dura solo un attimo la gloria", su gazzetta.it, 22 settembre 2014. URL consultato il 22 settembre 2014.
  17. ^ a b Luigi Garlando, E se Buffon fosse più bravo di Zoff?, in La Gazzetta dello Sport, 8 settembre 2008. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  18. ^ Mattia Losi, Ronaldo Pallone d'Oro, ma io avrei premiato Neuer, in Il Sole 24 ORE, 13 gennaio 2014. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  19. ^ a b I 70 anni di Dino Zoff, Rai Sport. URL consultato il 18 marzo 2016.
  20. ^ a b Giorgio Dell'Arti e Massimo Parrini, Dino Zoff - biografia, su Cinquantamila.it, Corriere della Sera. URL consultato il 7 gennaio 2016.
  21. ^ a b "Buffon meglio di me? No. Sono più bravo io", in Sport Mediaset, 17 ottobre 2013. URL consultato il 5 dicembre 2015.
  22. ^ a b Simone Malagutti, Zoff era pazzo, in Sport Mediaset, 5 luglio 2012. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  23. ^ a b c (EN) Zoff, 70 years of quiet success, Fédération Internationale de Football Association, 27 febbraio 2012. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  24. ^ Carlo Landoni, Zoff, elogio del silenzio, in Sport Mediaset, 28 febbraio 2012. URL consultato il 18 gennaio 2016.
  25. ^ (EN) Mark Doyle, Who's the greatest? Buffon v Zoff, in Goal.com, 20 marzo 2013. URL consultato il 7 gennaio 2016.
  26. ^ a b c d Marco E. Ansaldo, «Subito libero da questa Juve», in la Repubblica, 18 maggio 1990.
  27. ^ Bearzot, un genio della tattica, in Sport Mediaset, 8 luglio 2012. URL consultato il 7 gennaio 2016.
  28. ^ Dino Zoff (PDF), su uniparmaclub.it, p. 1. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  29. ^ Corriere dello Sport, 25 settembre 1961, pagina 8 emeroteca.coni.it
  30. ^ a b Carratelli, p.176
  31. ^ Carratelli, p.172
  32. ^ Carratelli, p.193
  33. ^ Mimmo Carratelli, Sarri deve ripartire dalla difesa. Il Napoli meno battuto fu quello del 71 con Zoff, Zurlini e Panzanato, in Il Napolista, 21 giugno 2015. URL consultato il 19 gennaio 2016.
  34. ^ Dino Zoff, SoloCalcio.com. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  35. ^ Con Zoff in porta appena 14 gol subiti nel 1981-82, in Tuttosport, 29 dicembre 2008. URL consultato il 19 gennaio 2016.
  36. ^ Zoff ricorda il trionfo azzurro, su UEFA.com, Union of European Football Associations. URL consultato il 18 gennaio 2016.
  37. ^ Il pensionato Buffon vuole esodare il Kaiser, in il Giornale, 10 aprile 2013. URL consultato l'8 dicembre 2015.
  38. ^ Dino Zoff: I 70 anni (senza rimpianti) dell'uomo della porta accanto, in Avvenire, 14 febbraio 2012. URL consultato l'8 dicembre 2015.
  39. ^ Maldini esonerato Zoff in panchina, su repubblica.it, 21 luglio 1998. URL consultato il 28 giugno 2014.
  40. ^ Italia, finale da leggenda Olanda spreca e va fuori, su repubblica.it, 29 giugno 2000. URL consultato il 28 giugno 2014.
  41. ^ Una sconfitta crudele, su uefa.com. URL consultato il 29 giugno 2014.
  42. ^ Le parole di Berlusconi, su repubblica.it, 4 luglio 2000. URL consultato il 29 giugno 2014.
  43. ^ Zoff lascia la Nazionale dopo l'attacco di Berlusconi, su repubblica.it, 4 luglio 2000. URL consultato il 29 giugno 2014.
  44. ^ Andrea Elefante, Juve, Zoff: "Buffon? Superato dal più forte, è un vero record di squadra", su gazzetta.it, 12 marzo 2016.
    «"Io ai record non ho mai badato granché: sono importanti solo perché fanno il bene della squadra. L'unico a cui tengo davvero è quello delle 330 partite consecutive nella Juve"».
  45. ^ Rai3: "Sfide", Dino Zoff il numero uno, Yahoo! Notizie, 5 febbraio 2015. URL consultato il 7 marzo 2016.
  46. ^ Juve: Buffon supera Zoff, nel mirino c'è Rossi, su sportmediaset.mediaset.it, 11 marzo 2016.
  47. ^ (EN) All-Star Team, su football.sporting99.com. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  48. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Dino ZOFF, su quirinale.it. URL consultato il 5 febbraio 2010.
  49. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Dino ZOFF, su quirinale.it. URL consultato il 5 febbraio 2010.
  50. ^ Zoff, laurea «honoris causa» a Cassino archiviostorico.corriere.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mimmo Carratelli, La grande Storia del Napoli, Gianni Marchesini Editore, ISBN 978-88-88225-19-7.
  • Massimo Perrone (a cura di), Il libro del calcio italiano 1999/2000, Roma, Corriere dello Sport, 1999, p. 160.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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