Sara Simeoni

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Sara Simeoni
Sara simeoni.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 60 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Salto in alto
Record
Salto in alto 2,01 m (1978)
Salto in alto 1,97 m (indoor – 1981)
Carriera
Nazionale
1970-1986 Italia Italia 67
Palmarès
Giochi olimpici 1 2 0
Europei 1 0 2
Europei indoor 4 0 0
Universiadi 2 1 2
Giochi del Mediterraneo 2 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 23 febbraio 2011

Sara Simeoni (Rivoli Veronese, 19 aprile 1953) è un'ex altista italiana.

Campionessa olimpica e medaglia d'oro alle XXII Olimpiadi di Mosca nel 1980, è stata primatista del mondo con la misura di 2,01 metri stabilita due volte nel 1978, anno in cui vinse il campionato europeo. Ha vinto inoltre due medaglie d'oro alle Universiadi, altrettante ai Giochi del Mediterraneo e quattro titoli di campionessa europea indoor. Quattordici volte campionessa italiana, ha detenuto il primato italiano per 36 anni dal 12 agosto 1971 all'8 giugno 2007, quando fu superato da Antonietta Di Martino. Nel 2014 viene eletta "Atleta del Centenario" insieme ad Alberto Tomba in occasione dei 100 anni del CONI.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Rivoli Veronese, cominciò ben presto a frequentare le pedane di atletica adottando il neonato stile Fosbury. Fu seguita dapprima dal tecnico Bragagnolo, quindi da Erminio Azzaro, anche lui saltatore in alto, che diventerà suo allenatore e marito.

Divenuta primatista italiana assoluta quando era ancora nella categoria juniores, aveva tra le sue armi migliori tecnica e determinazione. Nelle manifestazioni più importanti, sia indoor sia all'aperto, ha avuto una progressione di risultati che l'hanno portata a valicare il fatidico muro dei 2 metri in una lotta agonistica spesso contrapposta alle rivali tedesche Rosemarie Ackermann e Ulrike Meyfarth.

Nel suo curriculum vanta una medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Mosca 1980 ed anche due medaglie d'argento ai giochi olimpici (Montreal 1976 e Los Angeles 1984), un oro e due bronzi agli europei, quattro ori agli europei al coperto, due vittorie alle Universiadi e ai Giochi del Mediterraneo e 24 titoli italiani; ha indossato la maglia azzurra per 72 volte.

È stata alfiera azzurra durante la cerimonia d'apertura delle olimpiadi di Los Angeles, e il 26 febbraio 2006 è stata portatrice della bandiera olimpica nel corso della Cerimonia di chiusura della XX Olimpiade invernale di Torino.

Alla fine degli anni ottanta è stata anche interprete di sigle di telefilm, cartoni animati e trasmissioni televisive pubblicate nell'album "Bimbo Hit" nel 1988 e nel 1990.

Nel 2014 dichiara di essere tifosa del Chievo Verona[2]

Progressione[modifica | modifica wikitesto]

Il record mondiale di 2,01 m stabilito a Brescia nel 1978.

Salto in alto[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Risultato Luogo Data Graduat. Mond.
1984 2,00 m Stati Uniti Los Angeles 10-8-1984
1983 1,84 m Finlandia Helsinki 7-8-1983
1980 1,97 m URSS Mosca 16-7-1980
1978 2,01 m Italia Brescia 4-8-1978
1976 1,91 m Canada Montreal 28-7-1976
1972 1,85 m Germania Monaco di Baviera 4-9-1972

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1971 Europei Finlandia Helsinki Salto in alto 1,78 m Record personale
1972 Olimpiadi Germania Monaco di Baviera Salto in alto 1,85 m Record personale
1973 Europei indoor Paesi Bassi Rotterdam Salto in alto 1,82 m
Universiadi URSS Mosca Salto in alto Bronzo Bronzo 1,81 m
1974 Europei Italia Roma Salto in alto Bronzo Bronzo 1,89 m Record personale
Europei indoor Svezia Göteborg Salto in alto 11ª 1,75 m
1975 Europei indoor Polonia Katowice Salto in alto 1,80 m
Giochi del Mediterraneo Algeria Algeri Salto in alto Oro Oro
Universiadi Italia Roma Salto in alto Argento Argento 1,88 m
1976 Olimpiadi Canada Montreal Salto in alto Argento Argento 1,91 m Record personale
1977 Europei indoor Spagna San Sebastian Salto in alto Oro Oro 1,92 m Record dei Campionati
Universiadi Bulgaria Sofia Salto in alto Oro Oro 1,92 m
1978 Europei Rep. Ceca Praga Salto in alto Oro Oro 2,01 m Sport records icon RM.svg
Europei Italia Milano Salto in alto Oro Oro 1,94 m Record dei Campionati
1979 Giochi del Mediterraneo Jugoslavia Spalato Salto in alto Oro Oro
Universiadi Bulgaria Sofia Salto in alto Oro Oro 1,92 m
1980 Olimpiadi URSS Mosca Salto in alto Oro Oro 1,97 m Sport records icon RO.svg
Europei indoor Germania Sindelfingen Salto in alto Oro Oro 1,95 m Record dei Campionati
1981 Europei indoor Francia Grenoble Salto in alto Oro Oro 1,97 m Record dei Campionati Record nazionale
Universiadi Romania Bucarest Salto in alto Oro Oro 1,96 m
1982 Europei Grecia Atene Salto in alto Bronzo Bronzo 1,97 m
1983 Mondiali Finlandia Helsinki Salto in alto elim. qualif. 1,84 m
1984 Olimpiadi Stati Uniti Los Angeles Salto in alto Argento Argento 2,00 m
1986 Europei Germania Stoccarda Salto in alto elim. qualif. 1,86 m

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati italiani assoluti
Campionati italiani assoluti indoor
  • Oro Oro: 10 volte (1970, 1971, 1973, 1974, 1975, 1977, 1978, 1980, 1981 e 1986)

Coppe e meeting internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1977

1979

1985

Le immagini del record[modifica | modifica wikitesto]

Il filmato contenente le immagini a colori del record del mondo (2,01 m) ottenuto il 4 agosto 1978 al Meeting di Brescia, è stato diffuso solo trent'anni dopo grazie al reperimento del materiale girato quel giorno da un'emittente locale[3]; la RAI, infatti, non era presente al Meeting fra le nazionali di Italia e Polonia. Prima del ritrovamento del video, esistevano testimonianze solamente fotografiche dell'evento e principalmente in bianco e nero.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 11 settembre 1980. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana[4]
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 23 dicembre 1986. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Sportiva mondiale dell'anno della Gazzetta dello Sport nel 1978
  • Sportiva italiana dell'anno della Gazzetta dello Sport nel 1978,1980,1981 e 1984

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ Sara Simeoni: "Seguo il Chievo, speriamo possa salvarsi", tuttomercatoweb.com, 3 dicembre 2014.
  3. ^ Articolo della Gazzetta dello Sport, 4 agosto 2008
  4. ^ Simeoni Sig.ra Sara - Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quirinale.it. URL consultato il 2 novembre 2010.
  5. ^ Simeoni Sig.ra Sara - Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quirinale.it. URL consultato il 2 novembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Alfiere dell'Italia ai Giochi olimpici estivi Successore
Klaus Dibiasi Los Angeles 1984 Pietro Mennea
Controllo di autorità VIAF: (EN90129493 · SBN: IT\ICCU\CFIV\028362