Mauro Numa

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Mauro Numa
Mauro Numa.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 76 kg
Scherma Fencing pictogram.svg
Specialità Fioretto
Palmarès
Giochi Olimpici 2 0 0
Mondiali 4 3 3
Europei 1 0 0
Universiade 4 0 2
Giochi del Mediterraneo 2 0 0
Campionati Italiani Assoluti 14 2 0
Coppa del Mondo di scherma 3 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 26 luglio 2015

Mauro Numa (Venezia, 18 novembre 1961) è uno schermidore italiano, campione olimpico e campione del mondo nella disciplina del fioretto.

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Mauro Numa intraprese l'attività schermistica giovanissimo, nel 1968, presso il Circolo Scherma Mestre sotto la guida del maestro Livio Di Rosa. Dai racconti familiari sappiamo che furono i vicini di casa, a convincere i genitori ad iscrivere il bambino Mauro alla palestra di scherma. I dirimpettai pensavano "così di sfogherà e smetterà di fare tutto quel baccano nel cortile condomiliane". Da allora il futuro campione si è divertito a giocare tutti i giorni in palestra di scherma. All'età di quindici anni vinse il suo primo titolo italiano, nella categoria Allievi. L'anno seguente si ripeté in categoria Giovanetti, aggiudicandosi con la squadra di Mestre anche il titolo italiano assoluto. Notato a livello nazionale, vinse il primo titolo mondiale nel 1978 a Madrid, nella categoria Giovani. Nello stesso anno vince la sua prima gara di coppa del mondo assoluta a Parigi nel celebre trofeo Rommel.

Nel 1977 il sedicenne Numa entrò in nazionale maggiore.Vince il suo primo campionato italiano assoluto individuale nel 1979 non ancora diciottenne. Nel frattempo proseguì l'attività nelle nazionali giovanili, conquistando il terzo posto ai mondiali di categoria di Southbend.

Nel decennio successivo raggiunse l'apice della carriera. Nel 1980 si aggiudicò la medaglia di bronzo ai mondiali giovanili di Venezia, ma non prese parte alle Olimpiadi di Mosca a causa del boicottaggio dei paesi occidentali (l'Italia partecipò ai giochi, ma solo con atleti non militari, e Numa era entrato appunto nel Centro Sportivo Carabinieri).

Nel 1981 conquistò sia il campionato italiano under 20, sia gli assoluti, oltre al secondo titolo mondiale nella categoria Giovani a Losanna.

L'anno seguente Numa disputò i campionati mondiali assoluti, ospitati a Roma, e si piazzò al secondo posto, battuto dal campione sovietico Alexandr Romankov; l'"impresa" dell'italiano restò tuttavia adombrata dal drammatico incidente che costò la vita al campione uscente Vladimir Smirnov, campione olimpio in carica, durante l'incontro con il tedesco Mathias Behr nella prova a squadre. Per Numa il 1982 fu comunque un anno prodigo di successi, con la vittoria agli europei di Mödling e la conquista della classifica a punti di Coppa del Mondo di scherma di fioretto.

Nel 1983, mentre incombevano le Olimpiadi, il campione mestrino ottenne la medaglia d'oro alle Universiadi di Edmonton e ai Giochi del Mediterraneo, quindi la Coppa del Mondo di specialità.

I due successi olimpici (1984)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 il giovane Mauro Numa si era già formato una notevole esperienza e, grazie ai successi dell'ultimo quadriennio, si presentava da favorito ai Giochi olimpici di Los Angeles; mancava, per altro verso, il fuoriclasse Romankov, a causa del controboicottaggio sovietico delle Olimpiadi statunitensi.

Superato il primo girone senza sconfitte, venne battuto al secondo turno dal belga Stefan Joos, ma recuperò vincendo i tre assalti successivi. Chiuse la poule dei quarti di finale con tre vittorie e due sconfitte (queste ultime inflitte dall'israeliano Itzhak Hatuel e dal connazionale Stefano Cerioni). Nell'eliminazione diretta si vendicò di Hatuel (10-2) e con la vittoria 10-6 sul tedesco Matthias Gey raggiunse la finale a 8. Qui sconfisse, nell'ordine, il francese Philippe Omnès (10-8) e Cerioni (11-9), trovando in finalissima Matthias Behr, per un assalto molto teso, deciso all'ultimo minuto con il tedesco avanti di quattro stoccate. Numa riuscì a riequilibrare il risultato accedendo ai supplementari e aggiudicandosi infine l'incontro per 12-11.

Tre giorni dopo arriva la vittoria nel torneo a squadre (assieme ai compagni di club Andrea Cipressa e Andrea Borella, a Stefano Cerioni, e al livornese Angelo Scuri). La nazionale azzurra, dopo aver agevolmente superato Egitto e Stati Uniti nel girone eliminatorio (con Numa a riposo in entrambi i match), supera nei quarti la Gran Bretagna 9-2 (3 vittorie per Numa). Nella dura sfida di semifinale contro la Francia, Numa è autore di 2 vittorie nei 4 assalti disputati, e l'Italia vince per 9-7 grazie, soprattutto, alle 4 vittorie del livornese Scuri. La finale vede la squadra italiana prevalere di stretta misura (8-7) sulla Germania Ovest, con la squadra trascinata dalla grande prestazione di Numa che oltre a vincere tutti e 4 gli incontri, con un parziale complessivo di 20 stoccate a 5 garantisce all'Italia la vittoria matematica senza la disputa dell'ultimo match.

I successi iridati (1985-1987)[modifica | modifica wikitesto]

Alle Olimpiadi seguirono le vittorie in campionato del mondo, dove Numa tornò a confrontarsi anche con gli atleti del blocco orientale. Qualora ci fossero stati dubbi, sul valore assoluto di questo giovane fiorettista, per l'assenza dei russi alle Olimpiadi di Los Angeles, vennero spazzati via dal successo del mondiale successivo. A Barcellona 1985, l'atleta italiano conquistò il titolo individuale battendo in finale il concittadino Andrea Cipressa, contribuendo anche al successo della rappresentativa nazionale nella gara a squadre. Lo stesso anno ottenne anche la terza vittoria in carriera nella classifica di Coppa del Mondo. Probabilmente con questo biennio d'oro il mestrino si è mostrato come il più brillante fiorettista degli anni ottanta.

Seguiranno, a Sofia 1986, il podio individuale (medaglia di bronzo) e una nuova affermazione nel fioretto a squadre.

Nel 1987 lo schermidore italiano si aggiudicò il campionato mondiale Master.

Da Seul 1988 a Barcellona 1992[modifica | modifica wikitesto]

Alle Olimpiadi di Seul l'atleta mestrino non riuscì a ripetere il successo di quattro anni prima. Chiuso il girone di qualificazione con quattro vittorie e una sconfitta, Numa superò il secondo turno (tre vittorie e due sconfitte) e la poule di semifinale (tre vittorie e una sconfitta). Nel primo turno a eliminazione diretta batté il giapponese Koji Emura (10-6) e, nell'assalto per i quarti di finale, il sempre forte Romankov (10-7). A norma del regolamento, che prevedeva ripescaggi di atleti battuti nel tabellone principale, Numa e Romankov si ritrovarono nuovamente di fronte per l'assalto che valeva l'accesso alla zona medaglie; in questo caso, tuttavia, l'esito fu favorevole al sovietico (11-9). L'italiano si piazzò al sesto posto. Nella gara a squadre, la nazionale italiana (campione uscente) venne invece eliminata ai quarti di finale dalla Polonia (9-7), e chiuse in settima posizione, sconfitta nello spareggio per il quinto posto dalla Germania occidentale.

Nel 1989 ai Mondiali di Denver Mauro Numa ottenne un altro bronzo individuale, mentre nella gara a squadre la nazionale azzurra si piazzò al 4° posto sconfitta nella finalina dalla Francia. Sempre nel 1989 giunse anche il secondo titolo alle Universiadi, questa volta a Duisburg.

Nel 1990 ai Mondiali di Lione Numa conquistò con la squadra italiana il suo ultimo titolo mondiale assoluto, assieme a Andrea Borella, Federico Cervi, Andrea Cipressa e Alessandro Puccini batté nella finale per l'oro la nazionale polacca. Nella gara individuale venne sconfitto nell'assalto di ripescaggio prima dei quarti di finale.

Nel 1991 partecipò al Mondiali di Budapest alla sua ultima rassegna iridata. Nella gara a individuale chiuse con il 30° posto, mentre con la squadra giunse al 5° posto. Con la vittoria ai Giochi del Mediterraneo conquistò la sua ultima medaglia con la nazionale assoluta.

A loro volta, le terze Olimpiadi consecutive (Barcellona 1992) non dispensarono nuovi successi né nella gara individuale né in quella a squadre. La prima, iniziata con quattro vittorie e una sconfitta al girone eliminatorio, proseguì con la vittoria sullo spagnolo Andrés García e sul russo Dmitrij Ševčenko. Nell'assalto per accedere ai quarti di finale dal tabellone principale arrivò tuttavia la sconfitta da parte dell'austriaco Joachim Wendt, già vittorioso su Numa nel girone del primo turno; nel tabellone del ripescaggio venne l'eliminazione definitiva per mano del tedesco Udo Wagner. La squadra italiana di fioretto, invece, chiuderà le Olimpiadi al sesto posto, eliminata dalla Polonia per differenza stoccate; Numa, comunque, avrebbe tirato solo i primi due assalti contro la nazionale cinese.

Carriera dirigenziale[modifica | modifica wikitesto]

Chiusa l'attività agonistica, della quale vanno ricordati anche i due successi nella Coppa Città di Venezia (1983 e 1988), nonché la vittoria in Coppa Europa per club ottenuta nel 1981 con il Centro Sportivo Carabinieri, Mauro Numa intraprese la carriera da dirigente sportivo, e nel 1994 venne eletto vicepresidente del consiglio federale della FIS. Attualmente è presidente onorario dell'Associazione Sportiva Comini 1885 Padova Scherma (una delle società di scherma più antiche d'Italia), ed è ancora in servizio attivo nell'Arma dei Carabinieri con il grado di brigadiere capo. Amatorialmente continua anche l'attività di schermidore, cimentandosi nella specialità della sciabola nel circuito Master (riservato agli atleti che hanno compiuto 23 anni), della Federazione Italiana Scherma, ma principalmente svolge il ruolo di Maestro di scherma presso la società di cui è anche presidente onorario.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giochi Olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Individuale
A squadre

Mondiali di scherma[modifica | modifica wikitesto]

Individuale
A squadre

Europei di scherma[modifica | modifica wikitesto]

Individuale
A squadre

Campionati Italiani Assoluti[modifica | modifica wikitesto]

Individuale
  • Oro Oro nel 1979
  • Oro Oro nel 1981
  • Oro Oro nel 1983
  • Oro Oro nel 1984
  • Oro Oro nel 1985
  • Oro Oro nel 1987
  • Oro Oro nel 1989
A squadre
  • Oro Oro nel 1978
  • Oro Oro nel 1980
  • Oro Oro nel 1981
  • Oro Oro nel 1982
  • Oro Oro nel 1983
  • Oro Oro nel 1984
  • Argento Argento nel 1986
  • Argento Argento nel 1991
  • Oro Oro nel 1992

Altri risultati[modifica | modifica wikitesto]

Oro Oro 1983, individuale
Oro Oro 1991, individuale
  • Campionati del mondo giovani:
Oro Oro 1978, individuale
Bronzo Bronzo 1979, individuale
Bronzo Bronzo 1980, individuale
Oro Oro 1981, individuale
1982
1983
1985
Individuale
Oro Oro a Edmonton 1983
Oro Oro a Duisburg 1989
A squadre
Oro Oro a Bucarest 1981
Oro Oro a Edmonton 1983
Bronzo Bronzo a Kobe 1985
Bronzo Bronzo a Duisburg 1989
  • Campionati italiani giovani:
Oro Oro individuale nel 1981
  • Gran Premio Giovanissimi:
Oro Oro individuale nel 1976 categoria "Allievi"

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 15 febbraio 2002. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana V.Brig. Mauro Numa. URL consultato l'11 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]