Fabio Cannavaro

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Fabio Cannavaro
Fabio Cannavaro nel 2011
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 75 kg
Calcio
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Termine carriera 9 luglio 2011 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19??Bandiera non conosciuta Italsider
19??-19??Bandiera non conosciuta Centro Paradiso
19??-1988Bandiera non conosciuta Orange Football
1988-1992Napoli
Squadre di club1
1992-1995Napoli58 (1)
1995-2002Parma212 (4)[1]
2002-2004Inter50 (2)
2004-2006Juventus74 (6)
2006-2009Real Madrid94 (0)
2009-2010Juventus27 (0)
2010-2011Al-Ahli16 (2)
Nazionale
1994-1996Bandiera dell'Italia Italia U-2121 (0)
1994-1996Bandiera dell'Italia Italia olimpica3 (0)
1997-2010Bandiera dell'Italia Italia136 (2)
Carriera da allenatore
2013-2014Al-AhliVice
2014-2015Guangzhou E.[2]
2015-2016Al-Nassr
2016-2017Tianjin Quanjian
2017-2021Guangzhou E.
2019Bandiera della Cina CinaInterim[3]
2022-2023Benevento
Palmarès
 Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
 Europei di calcio
Argento Belgio-Paesi Bassi 2000
 Europei di calcio Under-21
Oro Francia 1994
Oro Spagna 1996
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 febbraio 2023

Fabio Cannavaro (Napoli, 13 settembre 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Considerato uno dei più grandi difensori della propria generazione[4][5][6][7][8][9] se non uno dei migliori della storia del calcio,[10][11][12] nel 2006 si è aggiudicato il Pallone d'oro (quinto italiano vincitore del premio, dopo l'oriundo Omar Sívori, Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio)[13][14][15] ed è stato eletto FIFA World Player of the Year.[16] Inserito nella squadra ideale del decennio dal Sun nel 2009,[17] nel 2014 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i calciatori.[9]

Nel 2006 è stato campione del mondo con la nazionale italiana, della quale ha detenuto il record di presenze (136) dal 2009 al 2013 (superato poi da Gianluigi Buffon)[18] e di cui è stato il capitano dal 2002 al 2010; è inoltre il secondo giocatore con più presenze da capitano in nazionale (79, ancora dietro Buffon).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio d'arte: il padre gioca nella Scafatese nella stagione 1967-1968;[19] anche il fratello minore Paolo Cannavaro è diventato in seguito calciatore. Fabio nasce nel rione La Loggetta, nel quartiere napoletano di Fuorigrotta.[20] Sposato dal 1996 con Daniela, ha tre figli: Christian (1999), cresciuto calcisticamente nel Sassuolo, Martina (2001) e Andrea (2004), difensore nelle serie minori italiane.[21]

Nel 1999 si fa sponsor dell'apertura del primo locale Rossopomodoro fuori Napoli, a Parma, la città dove milita calcisticamente all'epoca;[22] della società avrà anche una quota di partecipazione.[23] Negli anni seguenti è stato testimonial, fra gli altri, per Stream TV (2002);[24] per Dolce & Gabbana, insieme ai colleghi Manuele Blasi, Gennaro Gattuso, Andrea Pirlo e Gianluca Zambrotta (2006);[25] per TIMvision, insieme a Francesco Bagnaia (2023);[26] per Salumi Beretta (2006 e 2023-2024);[27] e per Skechers (2023-2024).[28]

Nel 2002 compare, insieme a Vincenzo Montella e Ciro Ferrara, in Volesse il cielo!, film di Vincenzo Salemme. Nel maggio 2005, assieme a Ferrara, dà vita alla Fondazione Cannavaro-Ferrara, associazione di volontariato che si occupa dei bambini disagiati dei quartieri napoletani.

Nel 2009 pubblica la sua autobiografia, intitolata La mia storia - dai vicoli di Napoli al tetto del mondo. Sempre nello stesso anno, riceve al Teatro San Carlo, insieme a Gianluigi Aponte, Ambra Vallo e altri napoletani eccellenti nel mondo, il relativo premio dell'Unione industriali di Napoli dalle mani del presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Silvio Berlusconi.

Nel 2014 è opinionista per Premium Calcio.[29] Nel 2022 diventa opinionista delle gare di UEFA Champions League per Amazon Prime Video, prima e dopo la sua esperienza da allenatore del Benevento.

Nel 2023 acquista il Centro Paradiso, campo di allenamento del Napoli dell'era Maradona e dove si allena anche lo stesso Cannavaro, chiuso da diciannove anni, con l'obiettivo di riqualificarlo in una scuola calcio.[30]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007, quando gioca nel Real Madrid, durante i festeggiamenti per la vittoria del campionato sventola un tricolore con il fascio littorio al centro. Dell'episodio si scusa pubblicamente, dichiarando di aver ricevuto quella bandiera da alcuni tifosi a fine partita e di essersi accorto solo in seguito del simbolo fascista.[31]

Il 22 ottobre 2014 gli vengono sequestrati beni per 900.000 euro nell'ambito di un'indagine per frode fiscale legata alla FD Service srl, società di noleggio di lussuose imbarcazioni che gestisce con la moglie: tre di queste barche intestate alla società sarebbero state utilizzate in realtà dalla coppia stessa. Oltre che per aver evaso Irap, Ires e Iva nel periodo 2005-2010 per 1 milione di euro, Cannavaro viene denunciato anche per "dichiarazione fraudolenta tramite artifici" per alcune annualità.[32][33]

Il 24 febbraio 2015 viene condannato in primo grado a 10 mesi per aver violato i sigilli della sua villa di Posillipo insieme al fratello e alla moglie, condannati rispettivamente a 6 e 4 mesi.[34]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cannavaro (in primo piano) al Parma nel 1997, mentre difende il pallone dalle mire dello juventino Zinédine Zidane.

Cannavaro è un difensore duttile, capace di ricoprire il ruolo di centrale e all'occorrenza anche quello di terzino, occasionalmente ricoperto all'inizio della carriera[35] e in seguito nell'Inter sotto la direzione di Héctor Cúper.[36] Eccellente marcatore,[37][38] abile anche nel gioco a zona,[37] le sue doti principali sono la velocità,[39] la capacità di anticipo,[13] la leadership[40] e la precisione negli interventi in scivolata.[13][15] Notevole è anche il suo stacco di testa,[39][41] nonostante la non elevata statura.[42]

Difensore di grande temperamento,[43] abile nel dirigere la retroguardia,[44] si fa apprezzare anche tecnicamente, tatticamente e in fase d'impostazione.[37][45][46]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi nel Napoli[modifica | modifica wikitesto]
Un giovane Cannavaro agli esordi nel Napoli, nel 1992.

Inizia a tirare i primi calci al pallone nelle file dell'Italsider, nel campo Ilva di Bagnoli dove lo accompagna il padre Pasquale, a sua volta difensore;[47] quindi transita per i campi del centro Paradiso e degli Aranci, sempre nell'hinterland napoletano.[48] Dopo essere stato raccattapalle allo stadio San Paolo, ammirando da vicino gli idoli Diego Armando Maradona e Ciro Ferrara,[47] entra nel settore giovanile del Napoli, prima come centrocampista e poi come difensore.[49]

Esordisce in Serie A il 7 marzo 1993, all'età di 19 anni, nella partita persa per 4-3 a Torino contro la Juventus.[50] Nell'annata 1993-1994 il tecnico Marcello Lippi lo utilizza più frequentemente, spesso schierandolo in coppia con il più esperto Ciro Ferrara nel ruolo di difensore centrale. La stagione successiva è quella dell'esordio in Coppa UEFA e del primo gol in carriera, in occasione di Milan-Napoli (1-1) dell'8 gennaio 1995.[51]

Parma[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene nell'estate 1995 dichiari di voler rimanere al Napoli, viene ceduto per 13 miliardi di lire al Parma.[52] L'operazione viene compiuta per sanare la situazione finanziaria del club partenopeo.[53] Nella formazione ducale compone, con il portiere Buffon e l'altro centrale Thuram, una delle retroguardie più importanti del panorama calcistico dell'epoca; nella stagione 1996-97 gli emiliani chiudono il campionato alle spalle della Juventus, dopo aver seriamente insidiato i bianconeri.[54]

Cannavaro in maglia parmense nella stagione 2000-2001

Durante le stagioni seguenti, i gialloblù arricchiscono comunque la propria bacheca: nel 1999 vincono infatti la Coppa Italia, la Coppa UEFA e la Supercoppa italiana.[55][56][57] Nel 2001, dopo la partenza dei suoi compagni di squadra verso la Juventus, riceve la fascia di capitano.[58] Al contempo, declina l'offerta della Lazio.[59][60] Lascia il Parma al termine della stagione,[61] congedandosi dai tifosi con un'altra Coppa Italia.[62]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Congedatosi dal Parma, nell'estate 2002 il difensore è conteso da entrambe le milanesi.[63] A spuntarla è l'Inter, che si assicura le sue prestazioni per 23 milioni di euro.[64][65] In nerazzurro ha un avvio difficile, poiché l'allenatore Héctor Cúper lo schiera spesso come terzino destro.[66][67][68] Al debutto in Champions League con la nuova squadra viene anche espulso,[69] segnando poi un gol nella partita successiva.[70] Conquistato il posto da titolare,[71] contribuisce al raggiungimento della seconda piazza in campionato.[72][73] In nerazzurro ottiene il suo miglior risultato in Europa, con l'Inter che approda alle semifinali della massima competizione continentale: a eliminarla è il Milan, dopo due pareggi.[74]

Cannavaro (in secondo piano) all'Inter nel precampionato 2002-2003, in marcatura sul romanista Antonio Cassano

Nell'autunno 2003, Cúper viene esonerato a favore di Alberto Zaccheroni che impiega il difensore campano nel modulo 3-4-3.[75] Alcuni problemi fisici impediscono a Cannavaro di scendere in campo con continuità, ma il giocatore realizza comunque 2 reti.[76] Successivamente, lo stesso Cannavaro definisce il biennio interista come il periodo più sofferto della propria carriera, pur ammettendo di essersi trovato bene nello spogliatoio.[77]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 agosto 2004 Cannavaro, in rotta con la dirigenza interista,[78] viene ingaggiato dalla Juventus di Fabio Capello, nell'ambito di uno scambio con il portiere Fabián Carini.[79][80]

Esordisce con la maglia bianconera il successivo 12 settembre, scendendo in campo da titolare nella prima partita di campionato vinta per 0-3 contro il Brescia.[81] Il 5 marzo 2005, in Roma-Juventus (1-2) valido per la 27ª giornata, sblocca il risultato con un colpo di testa e realizza così il suo primo gol con la maglia bianconera. Quella vittoria permette alla Juventus di agguantare il Milan in testa alla classifica.[82] Un mese più tardi, il 5 aprile, realizza, sempre di testa, il gol del definitivo 2-1 in Liverpool-Juventus, quarto di finale di andata della Champions League 2004-2005.[83] La rete del difensore partenopeo alimenta le speranze bianconere di vittoria per la partita di ritorno a Torino. Tuttavia, il 13 aprile seguente, la Juventus non va oltre lo 0-0 contro gli inglesi, venendo dunque eliminata dalla manifestazione.[84] In quella stagione, Cannavaro si impone ad alti livelli[85][86][87][88] e contribuisce a riportare lo scudetto sulle maglie del club piemontese,[89] poi successivamente revocato per la vicenda Calciopoli.[90]

Apre la stagione 2005-2006, la seconda a Torino, perdendo la Supercoppa italiana contro l'Inter.[91] Realizza il primo gol della nuova stagione il 21 dicembre 2005, nella partita casalinga contro il Siena, sbloccando il risultato nella vittoria per 2-0 che regala alla Juventus il titolo simbolico di campione d'inverno.[92] Il 22 gennaio 2006 realizza la sua prima doppietta in carriera contro l'Empoli, partita vinta 2-1 in rimonta dalla Juventus.[41] Nel prosieguo di stagione si conferma sui livelli espressi l'anno precedente, contribuendo alla vittoria del secondo scudetto consecutivo della Juventus, poi revocato ai bianconeri e assegnato ai rivali nerazzurri. Dopo lo scandalo Calciopoli nel quale viene coinvolta la Juventus, declassata d'ufficio, Cannavaro decide di lasciare i bianconeri non accettando di giocare in Serie B.[93]

Real Madrid[modifica | modifica wikitesto]
Cannavaro al Real Madrid durante il Clásico del 2 maggio 2009.

Il 19 luglio 2006, a seguito delle vicende giudiziarie che coinvolgono la Juventus relegandola nel campionato di Serie B, Cannavaro lascia la squadra torinese ed è acquistato dal Real Madrid del neo-allenatore Fabio Capello per 7 milioni di euro. A Madrid Cannavaro ritrova il compagno di squadra alla Juve Emerson[94][95][96] e sceglie di indossare la maglia numero 5 lasciata libera da Zinédine Zidane.[97]

Il 27 agosto esordisce con i Blancos giocando dal primo minuto la prima partita di campionato, pareggiata a reti inviolate contro il Villarreal.[98] Il 27 novembre viene premiato con il Pallone d'oro, diventando il quinto italiano a vincere il trofeo individuale (dopo Gianni Rivera, Paolo Rossi, Roberto Baggio e Omar Sívori)[99] e il terzo nel ruolo di difensore (succedendo a Franz Beckenbauer e Matthias Sammer). Cannavaro precede nella scelta del giocatore dell'anno l'ex compagno di squadra Gianluigi Buffon e il francese Thierry Henry e dedica alla città di Napoli l'assegnazione del premio.[13][14][15][50] Il 18 dicembre, inoltre, riceve anche il FIFA World Player, secondo italiano, dopo Roberto Baggio, ad aggiudicarsi questo riconoscimento.[16]

Con la squadra di Madrid vince due campionati di Primera División consecutivi, nel 2006-2007[100] e nel 2007-2008,[101] pur giocando tre stagioni complessivamente al di sotto delle aspettative.[102][103] Il 24 maggio 2009 disputa la sua ultima partita in campionato con la maglia del Real, contro il Maiorca al Bernabéu; il difensore partenopeo esce dal campo al 55', acclamato da tutti i tifosi madrileni.[103]

Ritorno alla Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 2009, Cannavaro, in scadenza di contratto con il Real Madrid, ritorna alla Juventus.[104] Allenato da Ciro Ferrara, suo ex compagno di squadra, il 23 agosto fa il suo secondo esordio con la maglia bianconera giocando dal primo minuto la prima partita di campionato vinta 1-0 contro il Chievo.[105] Il 29 agosto 2009 risulta positivo a un test antidoping a causa dell'assunzione di un farmaco a base di cortisone, mentre si allena a Vinovo, necessario per prevenire uno shock anafilattico dovuto alla puntura di una vespa: il caso burocratico, venuto a galla il 7 ottobre, si chiude con l'archiviazione da parte della procura antidoping del CONI dopo che il capo procuratore, Ettore Torri, conferma la versione del giocatore e della società torinese, la quale fa già presente la positività prima del controllo.[106][107][108]

Nonostante il confortante inizio (quattro vittorie consecutive in campionato),[109] la stagione si rivela molto deludente per la Juventus e per lo stesso Cannavaro. I bianconeri, pur avvicendando Ferrara al più esperto Alberto Zaccheroni,[110] concludono il campionato al settimo posto,[111] mentre in UEFA Champions League vengono eliminati nella fase a gironi.[112] La Juventus, retrocessa in Europa League, qui viene eliminata agli ottavi di finale dal Fulham. Sempre criticato dai tifosi, che non gli perdonano di aver lasciato la Juventus dopo le vicende di Calciopoli,[113][114] Cannavaro colleziona prestazioni negative tanto che, sul finire della stagione, la società decide di non rinnovargli il contratto, lasciandolo svincolato.[115]

Al-Ahli[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 giugno 2010 firma per l'Al-Ahli, squadra di Dubai, di cui diviene anche capitano.[116] Dopo 16 presenze e 2 gol, il 9 luglio 2011, all'età di 37 anni e a cinque anni esatti dalla vittoria della Coppa del Mondo con la nazionale italiana, annuncia il proprio ritiro dal calcio giocato a causa di alcuni problemi al ginocchio; contestualmente, e in accordo coi proprietari della società emiratina, decide di ricoprire per i successivi tre anni i ruoli di ambasciatore e consulente strategico del club.[117]

Il 14 gennaio 2012, a sei mesi dal ritiro, annuncia il proprio ritorno nel mondo del calcio per partecipare al progetto della neonata Premier League indiana,[118][119] tra le file del Bengal Tuskers;[120][121] tuttavia tale campionato non ha mai inizio.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali giovanili e olimpica[modifica | modifica wikitesto]
Cannavaro in azione con la nazionale Under-21 nel 1995.

Ha giocato per due anni con la nazionale Under-21, guidata dal commissario tecnico Cesare Maldini, con la quale ha vinto due campionati d'Europa U-21 consecutivi, nel 1994 e nel 1996. Con la nazionale olimpica, sempre allenata da Maldini, ha partecipato al torneo olimpico di Atlanta 1996, dove l'Italia viene eliminata al primo turno.

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 viene convocato per la prima volta in nazionale maggiore, ed esordisce il 22 gennaio 1997, all'età di 23 anni, entrando in campo al posto di Costacurta nel secondo tempo della partita amichevole Italia-Irlanda del Nord (2-0), disputata a Palermo.[122] Il selezionatore, ancora Maldini, lo impiega subito con continuità e lo convoca per il campionato del mondo 1998 in Francia.[123] Nella prima partita del torneo, pareggiata contro il Cile (2-2), Cannavaro soffre in quanto sovrastato da Salas che è autore di una doppietta.[124] Migliora notevolmente il proprio rendimento nelle partite successive[125][126] e contro la Francia, ai quarti di finale, è il migliore in campo dell'Italia nonostante una ferita allo zigomo causata da una gomitata proditoria di Guivarc'h a inizio ripresa.[127][128]

Cannavaro (a sinistra) e Gianluigi Buffon nel 1998, mentre festeggiano la vittoria dell'Italia nell'amichevole di Parma contro il Paraguay.

Due anni più tardi è convocato dal successore di Maldini sulla panchina azzurra, Dino Zoff, per il campionato d'Europa 2000 in Belgio e Paesi Bassi.[129] Alla fine del torneo, chiuso dall'Italia al secondo posto,[130] viene inserito dalla commissione tecnica dell'UEFA nella lista dei migliori giocatori dell'edizione.[131][132]

Al campionato del mondo 2002 in Giappone e Corea del Sud, Cannavaro ripete le buone prestazioni di cui è autore all'europeo di due anni prima.[133][134] E' costretto a saltare l'ottavo di finale contro la Corea del Sud, perso dall'Italia al golden goal, a causa di una squalifica per due ammonizioni ricevute nel corso della fase a gironi.[135] Dopo l'abbandono di Paolo Maldini, Cannavaro eredita la fascia di capitano e guida la nazionale, allora allenata da Giovanni Trapattoni, al campionato d'Europa 2004 in Portogallo. Delle tre partite giocate dall'Italia, eliminata al primo turno per differenza reti, Cannavaro ne gioca due, in quanto salta per squalifica la terza partita del girone, vinta inutilmente contro la Bulgaria.

Nell'estate del 2006, coinvolga indirettamente nella vicenda dei presunti falsi in bilancio della Juventus e rischi di perdere la fascia di capitano,[136] Cannavaro è confermato dal commissario tecnico Marcello Lippi nei 23 convocati per il campionato del mondo 2006 in Germania.[137]

Nel corso del torneo raggiunge i suoi massimi livelli di prestazione e guida una difesa capace di subire appena due gol in sette partite. Nella finale disputata all'Olympiastadion di Berlino, a 32 anni, il difensore partenopeo si laurea campione del mondo grazie alla vittoria dell'Italia sulla Francia ai tiri di rigore.[138][139] In quell'occasione, oltre ad avere l'onore di alzare la coppa al cielo, tocca quota 100 presenze in maglia azzurra (terzo giocatore a riuscirci dopo Zoff e Maldini).[140]

Le sue ottime prestazioni per tutto l'arco del torneo gli valgono inoltre prima il Pallone d'argento Adidas, onorificenza attribuita dalla FIFA al secondo miglior giocatore della manifestazione, e qualche mese dopo il Pallone d'oro[13][14] e il FIFA World Player.[16]

Cannavaro (a destra), capitano della nazionale, insieme al presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, dopo la vittoria azzurra al campionato del mondo 2006.

Dopo la vittoria del mondiale di Germania, è protagonista delle qualificazioni europee con il nuovo selezionatore Roberto Donadoni, che poi lo convoca per il campionato d'Europa 2008 in Austria e Svizzera. Il 2 giugno 2008, durante il primo allenamento in Austria, il difensore si infortuna, però, ai legamenti della caviglia sinistra in uno scontro con Chiellini ed è costretto a saltare l'imminente manifestazione; il suo posto viene preso da Alessandro Gamberini.[141] Cannavaro rimane comunque al fianco dei suoi compagni per tutto il torneo,[142] che per l'Italia si conclude ai quarti di finale.

Con il ritorno di Lippi sulla panchina azzurra, Cannavaro partecipa alla Confederations Cup 2009 in Sudafrica. Dopo aver saltato la gara inaugurale vinta contro gli Stati Uniti,[143] il difensore torna a disposizione per le successive due partite, perse rispettivamente contro Egitto[144] e Brasile, che condannano l'Italia all'eliminazione al primo turno.

Cannavaro (primo da destra) all'esordio al campionato del mondo 2010 contro il Paraguay

Il 12 agosto 2009, nell'amichevole contro la Svizzera (0-0) disputata al St. Jakob-Park di Basilea, Cannavaro stabilisce a quota 127 partite il record di presenze con la maglia della nazionale azzurra, superando Paolo Maldini, fermo a 126.[145]

L'anno seguente, all'età di 36 anni, viene convocato per il campionato del mondo 2010 in Sudafrica. Nel corso del torneo, Cannavaro non ripete le prestazioni del precedente mondiale e la squadra, con giocatori logori e priva di grandi talenti, viene eliminata al primo turno dopo i pareggi contro Paraguay e Nuova Zelanda e la sconfitta contro la Slovacchia nell'ultima partita del girone.[146] Contro gli slovacchi, il difensore partenopeo gioca la sua ultima partita con la maglia azzurra e fissa il record di presenze a 136;[147] tale primato sarà poi superato da Gianluigi Buffon nel 2013.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2012 e il 2013 consegue la qualifica da allenatore e da direttore sportivo a Coverciano.[148][149]

L'8 luglio 2013 viene nominato vice allenatore del nuovo tecnico Cosmin Olăroiu all'Al-Ahli.[150] A fine stagione, la squadra vincerà il campionato.[151] Al termine della stagione lascia il suo incarico di vice allenatore del club.[152]

Guangzhou Evergrande[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 novembre 2014 diventa allenatore del Guangzhou Evergrande, su richiesta di Marcello Lippi passato nel ruolo di direttore tecnico del club.[153] Il 4 giugno 2015, con la squadra al primo posto in campionato e ai quarti di AFC Champions, viene esonerato e sostituito da Luiz Felipe Scolari. In totale su 23 partite ne ha vinte 11, pareggiate 7 e perse 5.[154]


Al-Nassr[modifica | modifica wikitesto]

Cannavaro nel 2015

Il 26 ottobre dello stesso anno viene ingaggiato dai sauditi dell'Al-Nassr, fresco campione in carica, con cui firma un contratto di otto mesi fino a fine stagione.[155][156] Il 12 febbraio 2016 viene esonerato. Lascia il club al sesto posto con 22 punti e con 18 punti di distacco dalla capolista Al-Hilal.[157][158]

Tianjin Quanjian[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 giugno seguente viene nominato come nuovo allenatore del Tianjin Quanjian, club militante nella seconda divisione cinese, al posto dell'esonerato Vanderlei Luxemburgo. Viene eliminato ai quarti di finale della Coppa di Cina dal Shanghai Shenhua. A fine stagione, la squadra centra la prima storica promozione in Chinese Super League, coronando un'incredibile rimonta iniziata proprio con l'arrivo del tecnico italiano (al momento del suo ingaggio, la squadra è dodicesima in classifica con soli 16 punti raccolti).[159][160][161] L'anno seguente, viene eliminato al quinto turno della Coppa di Cina dallo Shanghai SIPG e termina il campionato al terzo posto, qualificandosi alla Champions League asiatica.[162] Il 6 novembre 2017 si dimette con la risoluzione consensuale.[163]

Ritorno al Guangzhou Evergrande[modifica | modifica wikitesto]

Cannavaro allenatore del Guangzhou nel 2019

Il 9 novembre successivo, ritorna alla guida del Guangzhou Evergrande in sostituzione del dimissionario Luiz Felipe Scolari (il tecnico che la sostituisce in precedenza sulla panchina dello stesso club cinese).[164] A febbraio vince la Supercoppa di Cina 2018 contro lo Shanghai Shenhua. In campionato arriva secondo a 5 punti dallo Shanghai Haigang, in Coppa di Cina non arriva alle fasi finali, mentre in Champions viene eliminato agli ottavi proprio dal Tianjin Quanjian.

Il 1º dicembre 2019 vince il suo primo campionato cinese alla guida del Guangzhou Evergrande e nella stessa stagione arriva fino alla semifinale di Champions venendo eliminato dall’Urawa Red Diamonds e ai quarti della coppa nazionale.[165]

Il 12 novembre 2020 perde la finale di campionato contro lo Jiangsu Suning.

La stagione successiva termina la prima fase al secondo posto, ma nel settembre 2021, anche in virtù dei problemi economici della proprietà del club, risolve consensualmente il contratto con la società.[166]

Nazionale cinese[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 marzo 2019 viene nominato commissario tecnico ad interim della Cina fino alle qualificazioni per il campionato del mondo 2022, mantenendo il suo ruolo al Guangzhou Evergrande. Sostituisce Marcello Lippi, dimessosi dall'incarico qualche mese prima e nominato direttore tecnico della nazionale.[167] Esordisce nell'amichevole persa per 1-0 contro la Thailandia. Il 28 aprile annuncia a sua volta le dimissioni, chiudendo la sua esperienza con 2 sconfitte.[168]

Benevento[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 settembre 2022 viene nominato nuovo tecnico del Benevento, in Serie B, in sostituzione dell'esonerato Fabio Caserta,[169] assumendo la guida della squadra che si trova a metà classifica, con 7 punti. Il 23 ottobre, dopo 2 pareggi e 2 sconfitte nelle prime 4 partite, presenta le dimissioni, che vengono respinte dal club.[170] La prima vittoria arriva alla settima partita dopo altri 2 pareggi, il 12 novembre contro la SPAL (1-2) allenata dall'altro campione del mondo Daniele De Rossi. Il 4 febbraio 2023, subito dopo la sconfitta casalinga contro il Venezia per 2-1 (la terza consecutiva, la quarta nelle ultime 6 gare) e con la squadra al penultimo posto in classifica con 23 punti, viene esonerato insieme al direttore sportivo Pasquale Foggia, avendo raccolto 16 punti in 17 partite (media di 0,94 a gara, peggiore di quella del suo predecessore Caserta, pari a 1,17).[171][172]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993 Bandiera dell'Italia Napoli A 2 0 CI 1 0 - - - - - - 3 0
1993-1994 A 27 0 CI 2 0 - - - - - - 29 0
1994-1995 A 29 1 CI 4 0 CU 3 0 - - - 36 1
Totale Napoli 58 1 7 0 3 0 - - 68 1
1995-1996 Bandiera dell'Italia Parma A 29 1 CI 0 0 CdC 6 0 SI 1 0 36 1
1996-1997 A 27 0 CI 1 0 CU 2 0 - - - 30 0
1997-1998 A 31 0 CI 6 0 UCL 7[173] 0 - - - 44 0
1998-1999 A 30 1 CI 7 0 CU 8 0 - - - 45 1
1999-2000 A 31+1[174] 2+0[174] CI 3 0 UCL+CU 1+8 0+1 SI 1 0 45 3
2000-2001 A 33 0 CI 7 0 CU 6 0 - - - 46 0
2001-2002 A 31 0 CI 5 0 UCL+CU 2+7 0 - - - 45 0
Totale Parma 212+1 4 29 0 47 1 2 0 291 5
2002-2003 Bandiera dell'Italia Inter A 28 0 CI 0 0 UCL 12[175] 1 - - - 40 1
2003-2004 A 22 2 CI 3 0 UCL 9 0 - - - 34 2
Totale Inter 50 2 3 0 21 1 - - 74 3
2004-2005 Bandiera dell'Italia Juventus A 38 2 CI 0 0 UCL 9 1 - - - 47 3
2005-2006 A 36 4 CI 2 0 UCL 9 0 SI 1 0 48 4
2006-2007 Bandiera della Spagna Real Madrid PD 32 0 CR 1 0 UCL 6 0 - - - 39 0
2007-2008 PD 33 0 CR 1 0 UCL 6 0 SS 2 1 42 1
2008-2009 PD 29 0 CR 1 0 UCL 7 0 - - - 37 0
Totale Real Madrid 94 0 3 0 19 0 2 1 118 1
2009-2010 Bandiera dell'Italia Juventus A 27 0 CI 1 0 UCL+UEL 3+2 0 - - - 33 0
Totale Juventus 101 6 3 0 23 1 1 0 128 7
2010-2011 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Al-Ahli AL 16 2 CEA 0 0 - - - - - - 16 2
Totale carriera 531+1 15 45 0 113 3 5 1 695 19

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con 136 presenze in nazionale, di cui 79 da capitano, Fabio Cannavaro è secondo come numero di presenze nella storia della nazionale italiana, alle spalle di Gianluigi Buffon.

Secondo questi dati risulta al 2020:

  • 2º per numero di presenze.
  • 2º per numero di presenze da capitano.
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
22-1-1997 Palermo Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera dell'Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole - Ingresso al 72’ 72’
12-2-1997 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
29-3-1997 Trieste Italia Bandiera dell'Italia 3 – 0 Bandiera della Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 33’ 33’
2-4-1997 Chorzów Polonia Bandiera della Polonia 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
30-4-1997 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 3 – 0 Bandiera della Polonia Polonia Qual. Mondiali 1998 -
4-6-1997 Nantes Italia Bandiera dell'Italia 0 – 2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Torneo di Francia - Ammonizione al 57’ 57’
8-6-1997 Lione Italia Bandiera dell'Italia 3 – 3 Bandiera del Brasile Brasile Torneo di Francia -
11-6-1997 Parigi Italia Bandiera dell'Italia 2 – 2 Bandiera della Francia Francia Torneo di Francia - Ammonizione al 40’ 40’
10-9-1997 Tbilisi Georgia Bandiera della Georgia 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione al 84’ 84’
11-10-1997 Roma Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -
29-10-1997 Mosca Russia Bandiera della Russia 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
15-11-1997 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera della Russia Russia Qual. Mondiali 1998 -
22-4-1998 Parma Italia Bandiera dell'Italia 3 – 1 Bandiera del Paraguay Paraguay Amichevole -
2-6-1998 Göteborg Svezia Bandiera della Svezia 1 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
11-6-1998 Bordeaux Italia Bandiera dell'Italia 2 – 2 Bandiera del Cile Cile Mondiali 1998 - 1º turno - Ammonizione al 31’ 31’
17-6-1998 Montpellier Italia Bandiera dell'Italia 3 – 0 Bandiera del Camerun Camerun Mondiali 1998 - 1º turno -
23-6-1998 Saint-Denis Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 Bandiera dell'Austria Austria Mondiali 1998 - 1º turno -
27-6-1998 Marsiglia Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera della Norvegia Norvegia Mondiali 1998 - Ottavi di finale -
3-7-1998 Parigi Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 dts
(3 - 4 dtr)
Bandiera della Francia Francia Mondiali 1998 - Quarti di finale -
5-9-1998 Liverpool Galles Bandiera del Galles 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2000 -
10-10-1998 Udine Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Svizzera Svizzera Qual. Euro 2000 -
18-11-1998 Salerno Italia Bandiera dell'Italia 2 – 2 Bandiera della Spagna Spagna Amichevole -
16-12-1998 Roma Italia Bandiera dell'Italia 6 – 2 Bandiera delle World Stars World Stars Amichevole - Uscita al 46’ 46’
10-2-1999 Pisa Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 Bandiera della Norvegia Norvegia Amichevole -
27-3-1999 Copenaghen Danimarca Bandiera della Danimarca 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2000 -
31-3-1999 Ancona Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Bielorussia Bielorussia Qual. Euro 2000 -
5-6-1999 Bologna Italia Bandiera dell'Italia 4 – 0 Bandiera del Galles Galles Qual. Euro 2000 -
9-6-1999 Losanna Svizzera Bandiera della Svizzera 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2000 -
8-9-1999 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 2 – 3 Bandiera della Danimarca Danimarca Qual. Euro 2000 -
9-10-1999 Minsk Bielorussia Bandiera della Bielorussia 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2000 -
13-11-1999 Lecce Italia Bandiera dell'Italia 1 – 3 Bandiera del Belgio Belgio Amichevole -
23-2-2000 Palermo Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera della Svezia Svezia Amichevole -
29-3-2000 Barcellona Spagna Bandiera della Spagna 2 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
26-4-2000 Reggio Calabria Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera del Portogallo Portogallo Amichevole -
3-6-2000 Oslo Norvegia Bandiera della Norvegia 1 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Uscita al 77’ 77’
11-6-2000 Arnhem Turchia Bandiera della Turchia 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Euro 2000 - 1º turno -
14-6-2000 Bruxelles Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera del Belgio Belgio Euro 2000 - 1º turno -
19-6-2000 Eindhoven Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 Bandiera della Svezia Svezia Euro 2000 - 1º turno - Ingresso al 46’ 46’
24-6-2000 Bruxelles Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Romania Romania Euro 2000 - Quarti di finale -
29-6-2000 Amsterdam Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 dts
(3-1 dtr)
Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2000 - Semifinale -
2-7-2000 Rotterdam Francia Bandiera della Francia 2 – 1 gg Bandiera dell'Italia Italia Euro 2000 - Finale - Ammonizione al 42’ 42’[176]
3-9-2000 Budapest Ungheria Bandiera dell'Ungheria 2 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
7-10-2000 Milano Italia Bandiera dell'Italia 3 – 0 Bandiera della Romania Romania Qual. Mondiali 2002 -
11-10-2000 Ancona Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Georgia Georgia Qual. Mondiali 2002 -
15-11-2000 Torino Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole - Uscita al 74’ 74’
28-2-2001 Roma Italia Bandiera dell'Italia 1 – 2 Bandiera dell'Argentina Argentina Amichevole -
24-3-2001 Bucarest Romania Bandiera della Romania 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
28-3-2001 Trieste Italia Bandiera dell'Italia 4 – 0 Bandiera della Lituania Lituania Qual. Mondiali 2002 -
25-4-2001 Perugia Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera del Sudafrica Sudafrica Amichevole -
2-6-2001 Tbilisi Georgia Bandiera della Georgia 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
1-9-2001 Kaunas Lituania Bandiera della Lituania 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Ammonizione al 65’ 65’
5-9-2001 Piacenza Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera del Marocco Marocco Amichevole - Cap. Uscita al 50’ 50’
6-10-2001 Parma Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera dell'Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
7-11-2001 Saitama Giappone Bandiera del Giappone 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap.
13-2-2002 Catania Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Amichevole - Cap. Uscita al 37’ 37’
27-3-2002 Leeds Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap.
17-4-2002 Milano Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera dell'Uruguay Uruguay Amichevole - Cap. Ammonizione Uscita al 76’ 76’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Bandiera della Rep. Ceca 1 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
3-6-2002 Sapporo Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera dell'Ecuador Ecuador Mondiali 2002 - 1º turno - Ammonizione al 81’ 81’
8-6-2002 Kashima Italia Bandiera dell'Italia 1 – 2 Bandiera della Croazia Croazia Mondiali 2002 - 1º turno -
13-6-2002 Ōita Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera del Messico Messico Mondiali 2002 - 1º turno - Ammonizione al 5’ 5’
21-8-2002 Trieste Italia Bandiera dell'Italia 0 – 1 Bandiera della Slovenia Slovenia Amichevole - Cap. Uscita al 46’ 46’
7-9-2002 Baku Azerbaigian Bandiera dell'Azerbaigian 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2004 - Cap. Ammonizione al 61’ 61’
12-10-2002 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 - Cap.
16-10-2002 Cardiff Galles Bandiera del Galles 2 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2004 - Cap.
20-11-2002 Pescara Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Turchia Turchia Amichevole - Cap. Uscita al 65’ 65’
12-2-2003 Genova Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera del Portogallo Portogallo Amichevole - Cap. Uscita al 76’ 76’
29-3-2003 Palermo Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Finlandia Finlandia Qual. Euro 2004 - Cap.
3-6-2003 Campobasso Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera dell'Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole - Cap. Uscita al 46’ 46’
11-6-2003 Helsinki Finlandia Bandiera della Finlandia 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2004 - Cap. Uscita al 90’ 90’
20-8-2003 Stoccarda Germania Bandiera della Germania 0 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap.
6-9-2003 Milano Italia Bandiera dell'Italia 4 – 0 Bandiera del Galles Galles Qual. Euro 2004 - Cap. Ammonizione
10-9-2003 Belgrado Serbia e Montenegro Bandiera della Serbia e Montenegro 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2004 - Cap.
11-10-2003 Reggio Calabria Italia Bandiera dell'Italia 4 – 0 Bandiera dell'Azerbaigian Azerbaigian Qual. Euro 2004 - Cap.
12-11-2003 Varsavia Polonia Bandiera della Polonia 3 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap. Uscita al 46’ 46’
16-11-2003 Ancona Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera della Romania Romania Amichevole - Cap. Uscita al 55’ 55’
28-4-2004 Genova Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Spagna Spagna Amichevole - Cap. Uscita al 46’ 46’
30-5-2004 Tunisi Tunisia Bandiera della Tunisia 0 – 4 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole 1 Cap. Uscita al 46’ 46’
14-6-2004 Guimarães Danimarca Bandiera della Danimarca 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Euro 2004 - 1º turno - Cap. Ammonizione al 61’ 61’
18-6-2004 Oporto Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Svezia Svezia Euro 2004 - 1º turno - Cap. Ammonizione al 46’ 46’
9-10-2004 Celje Slovenia Bandiera della Slovenia 1 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Cap.
13-10-2004 Parma Italia Bandiera dell'Italia 4 – 3 Bandiera della Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2006 - Ingresso al 68’ 68’
9-2-2005 Cagliari Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Russia Russia Amichevole - Cap.
26-3-2005 Milano Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 - Cap. Ammonizione al 19’ 19’
4-6-2005 Oslo Norvegia Bandiera della Norvegia 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Cap.
17-8-2005 Dublino Irlanda Bandiera dell'Irlanda 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap. Uscita al 64’ 64’
3-9-2005 Glasgow Scozia Bandiera della Scozia 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Cap.
7-9-2005 Minsk Bielorussia Bandiera della Bielorussia 1 – 4 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Cap.
8-10-2005 Palermo Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera della Slovenia Slovenia Qual. Mondiali 2006 - Cap.
12-11-2005 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 3 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap.
1-3-2006 Firenze Italia Bandiera dell'Italia 4 – 1 Bandiera della Germania Germania Amichevole - Cap.
31-5-2006 Ginevra Svizzera Bandiera della Svizzera 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap.
2-6-2006 Losanna Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 Bandiera dell'Ucraina Ucraina Amichevole - Cap. Uscita al 75’ 75’
12-6-2006 Hannover Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera del Ghana Ghana Mondiali 2006 - 1º turno - Cap.
17-6-2006 Kaiserslautern Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 2006 - 1º turno - Cap.
22-6-2006 Amburgo Rep. Ceca Bandiera della Rep. Ceca 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Mondiali 2006 - 1º turno - Cap.
26-6-2006 Kaiserslautern Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera dell'Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi di finale - Cap.
30-6-2006 Amburgo Italia Bandiera dell'Italia 3 – 0 Bandiera dell'Ucraina Ucraina Mondiali 2006 - Quarti di finale - Cap.
4-7-2006 Dortmund Germania Bandiera della Germania 0 – 2 dts Bandiera dell'Italia Italia Mondiali 2006 - Semifinale - Cap.
9-7-2006 Berlino Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 dts
(5 - 3 dtr)
Bandiera della Francia Francia Mondiali 2006 - Finale - Cap.[177]
2-9-2006 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Lituania Lituania Qual. Euro 2008 - Cap.
6-9-2006 Saint-Denis Francia Bandiera della Francia 3 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 - Cap. Ammonizione al 29’ 29’
7-10-2006 Roma Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera dell'Ucraina Ucraina Qual. Euro 2008 - Cap.
11-10-2006 Tbilisi Georgia Bandiera della Georgia 1 – 3 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 - Cap. Uscita al 74’ 74’
15-11-2006 Bergamo Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Turchia Turchia Amichevole - Cap. Uscita al 46’ 46’
28-3-2007 Bari Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Scozia Scozia Qual. Euro 2008 - Cap.
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer Bandiera delle Fær Øer 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 - Cap.
6-6-2007 Kaunas Lituania Bandiera della Lituania 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 - Cap.
22-8-2007 Budapest Ungheria Bandiera dell'Ungheria 3 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap.
8-9-2007 Milano Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 Bandiera della Francia Francia Qual. Euro 2008 - Cap.
12-9-2007 Kiev Ucraina Bandiera dell'Ucraina 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 - Cap. Ammonizione al 28’ 28’
17-11-2007 Glasgow Scozia Bandiera della Scozia 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 - Cap.
21-11-2007 Modena Italia Bandiera dell'Italia 3 – 1 Bandiera delle Fær Øer Fær Øer Qual. Euro 2008 - Cap. Uscita al 53’ 53’
6-2-2008 Zurigo Italia Bandiera dell'Italia 3 – 1 Bandiera del Portogallo Portogallo Amichevole 1 Cap.
26-3-2008 Elche Spagna Bandiera della Spagna 1 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap.
30-5-2008 Firenze Italia Bandiera dell'Italia 3 – 1 Bandiera del Belgio Belgio Amichevole - Cap. Uscita al 46’ 46’
6-9-2008 Larnaca Cipro Bandiera di Cipro 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2010 - Cap.
10-9-2008 Udine Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Georgia Georgia Qual. Mondiali 2010 - Cap.
11-10-2008 Sofia Bulgaria Bandiera della Bulgaria 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2010 - Cap.
15-10-2008 Lecce Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 Bandiera del Montenegro Montenegro Qual. Mondiali 2010 - Cap.
19-11-2008 Atene Grecia Bandiera della Grecia 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap. Uscita al 61’ 61’
10-2-2009 Londra Brasile Bandiera del Brasile 2 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap.
28-3-2009 Podgorica Montenegro Bandiera del Montenegro 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2010 - Cap. Ammonizione al 18’ 18’
1-4-2009 Bari Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera dell'Irlanda Irlanda Qual. Mondiali 2010 - Cap.
18-6-2009 Johannesburg Egitto Bandiera dell'Egitto 1 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno - Cap.
21-6-2009 Pretoria Italia Bandiera dell'Italia 0 – 3 Bandiera del Brasile Brasile Conf. Cup 2009 - 1º turno - Cap.
12-8-2009 Basilea Svizzera Bandiera della Svizzera 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Cap.
5-9-2009 Tbilisi Georgia Bandiera della Georgia 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2010 - Cap.
9-9-2009 Torino Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Bulgaria Bulgaria Qual. Mondiali 2010 - Cap. Ammonizione al 74’ 74’
14-10-2009 Parma Italia Bandiera dell'Italia 3 – 2 Bandiera di Cipro Cipro Qual. Mondiali 2010 - Cap.
14-11-2009 Pescara Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - Cap.
3-3-2010 Monaco Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 Bandiera del Camerun Camerun Amichevole - Cap. Uscita al 82’ 82’
3-6-2010 Bruxelles Italia Bandiera dell'Italia 1 – 2 Bandiera del Messico Messico Amichevole - Cap. Ammonizione al 43’ 43’ Uscita al 89’ 89’
14-6-2010 Città del Capo Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera del Paraguay Paraguay Mondiali 2010 - 1º turno - Cap.
20-6-2010 Nelspruit Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Nuova Zelanda Nuova Zelanda Mondiali 2010 - 1º turno - Cap.
24-6-2010 Johannesburg Slovacchia Bandiera della Slovacchia 3 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Mondiali 2010 - 1º turno - Cap. Ammonizione al 31’ 31’
Totale Presenze (2º posto) 136 Reti 2

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 4 febbraio 2023. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2015 Bandiera della Cina Guangzhou E. CSL 13 7 5 1 CdC 1 0 0 1 ACL 8 4 1 3 SdC 1 0 1 0 23 11 7 5 47,83 Eson.
ott. 2015-2016 Bandiera dell'Arabia Saudita Al-Nassr SPL 12 4 5 3 CdP 1 1 0 0 ACL - - - - - - - - - 13 5 5 3 38,46 Sub.
giu.-dic. 2016 Bandiera della Cina Tianjin Quanjian CLO 18 14 1 3 CdC 3 1 0 2 - - - - - - - - - - 21 15 1 5 71,43 Sub. (prom.)
2017 CSL 30 15 9 6 CdC 4 3 0 1 - - - - - - - - - - 34 18 9 7 52,94
Totale Tianjin Quanjian 48 29 10 9 7 4 0 3 - - - - - - - - 55 33 10 12 60,00
2018 Bandiera della Cina Guangzhou E. CSL 30 20 3 7 CdC 2 1 1 0 ACL 8 3 5 0 SdC 1 1 0 0 41 25 9 7 60,98
2019 CSL 30 23 3 4 CdC 3 2 0 1 ACL 12 4 3 5 - - - - - 45 29 6 10 64,44
2020 CSL 22 16 3 3 CdC 2 1 0 1 ACL 4 1 2 1 - - - - - 28 18 5 5 64,29
2021 CSL 14 9 3 2 CdC 0 0 0 0 ACL 5 0 0 5 - - - - - 19 9 3 7 47,37 Risoluz.
Totale Guangzhou E. 109 75 17 17 8 4 1 3 37 12 11 14 2 1 1 0 156 92 30 34 58,97
set. 2022-feb. 2023 Bandiera dell'Italia Benevento B 17 3 7 7 CI - - - - - - - - - - - - - - 17 3 7 7 17,65 Sub., Eson.
Totale carriera 186 111 39 36 16 9 1 6 37 12 11 14 2 1 1 0 241 133 52 56 55,19

Nazionale cinese[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Cina Bandiera della Cina 7 marzo 2019 24 aprile 2019 2 0 0 2 0 2 −2 &&0,00

Nazionale cinese nel dettaglio[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Competizione Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
2019 Bandiera della Cina Cina Amichevoli Dimissionario 2 0 0 2 &&0,00 0 2 -2
Totale Cina 2 0 0 2 0,00 0 2 -2

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Parma: 1998-1999, 2001-2002
Parma: 1999
Juventus: 2004-2005[178]
Real Madrid: 2006-2007, 2007-2008
Real Madrid: 2008
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Parma: 1998-1999

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Francia 1994, Spagna 1996
Germania 2006

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Spagna 1996
Belgio-Paesi Bassi 2000
2004-2005
Migliore difensore: 2005, 2006
Migliore italiano: 2006
Migliore assoluto: 2006
Germania 2006
Germania 2006
2006
2006
2006
2006
2006, 2007
Categoria Premio speciale Leggenda: 2023[179]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Tianjin Quanjian: 2016
Guangzhou Evergrande: 2018
Guangzhou Evergrande: 2019

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di bronzo al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria
«Vicecampione europeo (brevetto n. 20681)»
— 2000
Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Di iniziativa del Presidente della repubblica»
— Roma, 12 luglio 2000[180]
Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Di iniziativa del Presidente della repubblica»
— Roma, 12 dicembre 2006[182]
Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 30 dicembre 2020[183]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 213 (4) se si comprende lo spareggio di qualificazione alle coppe europee al termine della Serie A 1999-2000.
  2. ^ Fino al 26 febbraio 2015 al fianco del direttore tecnico Marcello Lippi.
  3. ^ Al fianco del direttore tecnico Marcello Lippi.
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  172. ^ Luca Maio, Cannavaro salta, in La Gazzetta dello Sport, 5 febbraio 2023, p. 38.
  173. ^ 2 presenze nel secondo turno preliminare.
  174. ^ a b Spareggio per l'accesso alla UEFA Champions League 2000-2001.
  175. ^ 1 presenza nel terzo turno preliminare.
  176. ^ 2º posto
  177. ^ 4º titolo mondiale
  178. ^ A seguito della sentenza della Commissione di Appello Federale in merito ai fatti oggetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, lo scudetto vinto dalla Juventus nel campionato 2004-2005 fu revocato e non più assegnato.
  179. ^ Gazzetta Sports Awards 2023: Spalletti premiato come “Allenatore dell’anno”, su figc.it, 7 dicembre 2023. URL consultato il 7 dicembre 2023.
  180. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Fabio Cannavaro, su quirinale.it. URL consultato il 30 marzo 2010.
  181. ^ Coni: Consegnati i Collari d’oro e diplomi d’onore ai campionissimi, su coni.it, 23 ottobre 2006. URL consultato il 7 maggio 2011.
  182. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Fabio Cannavaro, su quirinale.it. URL consultato il 30 marzo 2010.
  183. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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