Fabio Cannavaro

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Fabio Cannavaro
Fabio Cannavaro in Tehran's IKA Airport.jpg
Cannavaro nel 2016
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176[1] cm
Peso 75[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Tianjin Quanjian
Ritirato 9 luglio 2011 - giocatore
Carriera
Giovanili
1988-1992 Napoli
Squadre di club1
1992-1995 Napoli 58 (1)
1995-2002 Parma 212 (4)[2]
2002-2004 Inter 50 (2)
2004-2006 Juventus 74 (6)
2006-2009 Real Madrid 94 (0)
2009-2010 Juventus 27 (0)
2010-2011 Al-Ahli 16 (2)
Nazionale
1993-1996 Italia Italia U-21 21 (0)
1997-2010 Italia Italia 136 (2)
Carriera da allenatore
2013-2014 Al-Ahli Vice
2014-2015 Guangzhou Ever. [3]
2015-2016 Al-Nassr
2016- Tianjin Quanjian
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Belgio-Paesi Bassi 2000
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Francia 1994
Oro Spagna 1996
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 7 giugno 2016

Fabio Cannavaro (Napoli, 13 settembre 1973) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, attuale tecnico del Tianjin Quanjian.

Considerato uno dei migliori difensori nella storia del calcio italiano,[4] nel 2006 è stato campione del mondo con la Nazionale italiana, della quale ha detenuto il record di presenze dal 2009 fino al 2013 (136), superato poi da Gianluigi Buffon,[5] e della quale è stato il capitano dal 2002 al 2010. È inoltre il giocatore con più presenze da capitano in Nazionale (79).

Ha vinto l'edizione 2006 del Pallone d'oro (quinto italiano vincitore del premio, dopo l'oriundo Omar Sívori, Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio), riconoscimento istituito dalla rivista francese France Football e attribuito al miglior calciatore militante in una squadra iscritta all'UEFA, in seguito ai voti di una giuria composta da giornalisti specializzati[6][7][8]. Nel dicembre dello stesso anno è stato eletto FIFA World Player come miglior calciatore dell'anno in assoluto, scelto in base ai voti dei Commissari Tecnici e dei Capitani delle Nazionali di calcio[9].

Inserito nella squadra ideale del decennio dal Sun nel 2009,[10] nel 2014 entrò a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i calciatori[11].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fratello maggiore di Paolo Cannavaro, anch'egli calciatore, nasce nel rione La Loggetta (quartiere Soccavo).[12] Sposato dal 1996, ha tre figli.[13]

Nel 1999 si fa sponsor dell'apertura del primo locale Rossopomodoro fuori Napoli, a Parma, la città dove milita calcisticamente in quell'anno.[14][15][16]

Nel 2002 compare, insieme a Vincenzo Montella e Ciro Ferrara, in Volesse il cielo!, film di Vincenzo Salemme.

Nel maggio 2005, assieme a Ferrara, ha dato vita alla Fondazione Cannavaro-Ferrara, associazione di volontariato che si occupa dei bambini disagiati dei quartieri napoletani.

Nel 2009 pubblica la sua autobiografia, intitolata La mia storia - dai vicoli di Napoli al tetto del mondo. Sempre nello stesso anno, riceve al Teatro San Carlo, insieme a Gianluigi Aponte, Ambra Vallo ed altri napoletani eccellenti nel mondo il relativo premio dell'Unione industriali di Napoli dalle mani del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Dal 10 agosto 2014 è opinionista per Premium Calcio.[17]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007, quando giocava nel Real Madrid, durante i festeggiamenti per la vittoria del campionato sventolò un tricolore con fascio littorio al centro. Dell'episodio si scusò pubblicamente, dichiarando di aver ricevuto quella bandiera da alcuni tifosi a fine partita e di essersi accorto solo in seguito del simbolo fascista.[18]

Il 22 ottobre 2014 gli vengono sequestrati beni per 900.000 euro nell'ambito di un'indagine per frode fiscale legata alla FD Service srl, società di noleggio di lussuose imbarcazioni che gestisce con la moglie: 3 di queste barche intestate alla società sarebbero state utilizzate in realtà dalla coppia stessa. Oltre che per aver evaso Irap, Ires e Iva nel periodo 2005-2010 per 1 milione di euro, Cannavaro viene denunciato anche per "dichiarazione fraudolenta tramite artifici" per alcune annualità.[19][20]

Il 24 febbraio 2015 viene condannato in primo grado a 10 mesi per aver violato i sigilli della sua villa di Posillipo insieme al fratello e alla moglie, condannati rispettivamente a 6 e 4 mesi.[21]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Cannavaro al Parma nel 1995, in marcatura sul milanista Weah.

Dava il meglio di sé come difensore centrale, ma all'occorrenza poteva giocare anche da terzino, ruolo occasionalmente ricoperto all'inizio della carriera[22] e, in seguito, nell'Inter, sotto la direzione di Héctor Cúper.[23] Eccellente marcatore,[24] le sue doti principali erano la capacità di anticipo,[6] la leadership[25] e la precisione negli interventi in scivolata;[6][8] notevole anche l'imponenza nello stacco di testa,[26] nonostante la non eccelsa statura[27].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi nel Napoli[modifica | modifica wikitesto]
Un diciassettenne Cannavaro nelle giovanili del Napoli, nel 1990.

Cannavaro iniziò la sua esperienza calcistica nel settore giovanile del Napoli, la squadra della sua città. Esordì in Serie A il 7 marzo 1993, a 19 anni, nella sconfitta per 3-4 a Torino contro la Juventus[28]. Nell'annata 1993-1994 il tecnico Marcello Lippi lo utilizzò più frequentemente, spesso schierandolo in coppia con il più esperto Ciro Ferrara nel ruolo di difensore centrale; tale stagione fu anche quella dell'esordio in Coppa UEFA e del primo gol in carriera, in occasione di Milan-Napoli (1-1) dell'8 gennaio 1995[29].

Parma[modifica | modifica wikitesto]

Cannavaro, in forza al Parma dal 1995 al 2002.

Sebbene il 2 giugno 1995 avesse dichiarato di voler restare al Napoli,[30] qualche settima più tardi venne ceduto per 13 miliardi di lire nel 1995 al Parma per sanare i problemi economici del club partenopeo[31][32][33][34]. Esordì con la maglia gialloblù il 17 dicembre 1995, nella gara in trasferta persa contro la Sampdoria (3-0) e valida per la 3ª giornata di campionato[35].

A Parma, Cannavaro formò una fra le più importanti difese del mondo, insieme a Buffon e Thuram. Con questa retroguardia granitica i gialloblù vinsero, in sette stagioni, due Coppa Italia (1998-1999[36] e 2001-2002), una Supercoppa italiana (2000) e una Coppa UEFA (1998-1999) e sfiorarono lo scudetto nella stagione 1996-1997[37]. In seguito, con la partenza di Thuram e Buffon verso la Juventus, il Parma gli consegnò la fascia di capitano. Dei gialloblù, da quel momento, fu senza dubbio il leader assoluto[38] fino al suo addio, che avvenne al termine della stagione 2001-2002[39].

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un lungo corteggiamento del Milan,[40] Cannavaro, il 7 agosto 2002, passò all'altra squadra di Milano, l'Inter, per 23 milioni di euro[41][42]; con i nerazzurri firmò un contratto di quattro anni da 4,8 milioni di euro a stagione[43] ed esordì il 14 settembre, giocando dal primo minuto la gara casalinga contro il Torino (1-0) valida per la 2ª giornata di campionato[44].

L'inizio del campionato 2002-03 non fu dei migliori per il neo-acquisto nerazzurro, condizionato dalle scelte tattiche del tecnico Héctor Cúper che lo schierava spesso come terzino destro[45]. Il 17 settembre venne espulso, per doppia ammonizione, contro il Rosenborg (2-2 )in UEFA Champions League[46]. Sempre in Champions, qualche settimana più tardi, il 2 ottobre, realizzò la sua prima rete in maglia nerazzurra nella sconfitta casalinga per 1-2 contro il Lione[47][48]. Con 28 apparizioni stagionali in campionato[49][50], Cannavaro contribuì al secondo posto dell'Inter[51]. In quella stagione, inoltre, raggiunse il suo miglior risultato in Champions League, ovvero le semifinali[52].

All'inizio del campionato 2003-04, a causa di un pessimo avvio della formazione milanese e dei rapporti incrinati con la proprietà, Héctor Cúper venne esonerato,[53] e l'incarico di allenatore passò ad Alberto Zaccheroni, fautore di un gioco improntato sul 3-4-3. Il nuovo tecnico attuò subito il suo modulo preferito promuovendo Cordoba, Materazzi e lo stesso Cannavaro nella sua difesa a tre[54]. A causa di diversi problemi fisici, tuttavia, la presenza in campo di Cannavaro diminuì notevolmente, ed egli partecipò solamente a 22 partite della squadra in campionato,[55] realizzando comunque due gol, contro Reggina[56][57] e Bologna[58]. La stagione, nel complesso, fu abbastanza deludente per i nerazzurri e Cannavaro, alcuni anni dopo, raccontò che quello fu il periodo più sofferto della propria carriera[59], ammettendo comunque di essersi trovato bene nella squadra[60].

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 agosto 2004, Cannavaro fu ingaggiato dalla Juventus di Fabio Capello scambiandolo con il portiere Fabián Carini;[61][62] successivamente, vennero rese note dai media intercettazioni relative a un colloquio telefonico intercorso tra l'allora difensore nerazzurro e il direttore generale bianconero Luciano Moggi, nel quale il dirigente bianconero effettuava pressioni su Cannavaro al fine di indurlo a rompere con la società di appartenenza, rendendo contestualmente più agevole la sua cessione[63][64].

Il 12 settembre fece il suo esordio assoluto con la maglia bianconera giocando dal primo minuto la prima partita di campionato vinta 0-3 contro il Brescia[65]. Il 5 marzo 2005, in Roma-Juventus (1-2) valido per la 27ª giornata, sbloccò il risultato con un colpo di testa e realizzò così il suo primo gol con la maglia bianconera. Quella vittoria permise alla Juventus di agguantare il Milan in testa alla classifica[66]. Un mese più tardi, il 5 aprile, realizzò, sempre di testa, il gol del definitivo 2-1 in Liverpool-Juventus, quarto di finale di andata della Champions League 2004-2005[67]. La rete del difensore partenopeo alimentò le speranze bianconere di vittoria per la partita di ritorno a Torino. Tuttavia, il 13 aprile seguente, la Juventus non andò oltre lo 0-0 contro gli inglesi, venendo dunque eliminata dalla manifestazione[68]. In quella stagione, Cannavaro si impose ad alti livelli[69][70][71][72] e contribuì a riportare lo scudetto sulle maglie del club piemontese,[73] poi successivamente revocato per la vicenda Calciopoli[74].

Aprì la stagione 2005-2006, la seconda a Torino, perdendo la Supercoppa italiana 2005 contro l'Inter[75]. Realizzò il primo gol della nuova stagione il 21 dicembre 2005, nella partita casalinga contro il Siena, sbloccando il risultato nella vittoria per 2-0 che regalò alla Juventus il titolo simbolico di campione d'inverno[76]. Il 22 gennaio 2006 realizzò la sua prima doppietta in carriera contro l'Empoli, partita vinta 2-1 in rimonta dalla Juventus[26]. Nel prosieguo di stagione si confermò sui livelli espressi l'anno precedente, contribuendo alla vittoria del secondo scudetto consecutivo della Juventus, poi revocato ai bianconeri e assegnato ai rivali nerazzurri. Dopo lo scandalo Calciopoli nel quale fu coinvolta la Juventus, Cannavaro decise di lasciare i bianconeri per evitare di giocare in Serie B[77].

Real Madrid[modifica | modifica wikitesto]
Cannavaro al Real Madrid durante il Classico del 2 maggio 2009.

Il 19 luglio 2006, a seguito delle vicende giudiziarie che coinvolsero la Juventus relegandola nel campionato di Serie B, Cannavaro lasciò la squadra torinese e fu acquistato dal Real Madrid del neo-allenatore Fabio Capello per 7 milioni di euro. A Madrid Cannavaro ritrovò il compagno di squadra alla Juve Emerson[78][79][80] e scelse di indossare la maglia numero 5 lasciata libera da Zinédine Zidane[81].

Il 27 agosto fece il suo esordio assoluto con la maglia dei Blancos giocando dal primo minuto la prima partita di campionato pareggiata 0-0 contro il Villareal[82]. Il 27 novembre venne premiato con il Pallone d'oro, diventando il quinto italiano a vincere il trofeo individuale (dopo Gianni Rivera, Paolo Rossi, Roberto Baggio e Omar Sívori)[83] e il terzo nel ruolo di difensore (succedendo a Franz Beckenbauer e Matthias Sammer). Cannavaro precedette nella scelta del giocatore dell'anno l'ex compagno di squadra Gianluigi Buffon e il francese Thierry Henry e dedicò alla città di Napoli l'assegnazione del premio[6][7][28][8]. Il 18 dicembre, inoltre, ricevette anche il FIFA World Player, secondo italiano, dopo Roberto Baggio, ad aggiudicarsi questo riconoscimento[9].

Con la squadra di Madrid vinse due campionati di Primera División consecutivi, nel 2006-2007[84] e nel 2007-2008,[85] pur giocando tre stagioni complessivamente al di sotto delle aspettative[86][87]. Il 24 maggio 2009 disputò la sua ultima partita in campionato con la maglia de Real, contro il Maiorca al Bernabéu; il difensore partenopeo uscì dal campo al 55', acclamato da tutti i tifosi madrileni[87].

Ritorno alla Juventus e il ritiro all'Al-Ahli[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 2009, Cannavaro, in scadenza di contratto con il Real Madrid, ritornò alla Juventus, legandosi ai bianconeri per mezzo di un contratto annuale con opzione per il secondo anno[88]. Allenato da Ciro Ferrara, suo ex compagno di squadra, il 23 agosto fece il suo secondo esordio con la maglia bianconera giocando dal primo minuto la prima partita di campionato vinta 1-0 contro il Chievo[89]. Il 29 agosto 2009 risultò positivo a un test antidoping a causa dell'assunzione di un farmaco a base di cortisone necessario per prevenire uno shock anafilattico dovuto alla puntura di una vespa. Il caso burocratico, venuto a galla il 7 ottobre, venne chiuso nel giro di pochi giorni (provocando alcune polemiche e dubbi in merito al fatto che il Procuratore Nazionale Antidoping Ettore Torri si recò da Cannavaro in prima persona anziché convocarlo, come avveniva regolarmente per tutti gli altri sportivi)[90][91]. Nonostante il confortante inizio (quattro vittorie consecutive in campionato)[92], la stagione si rivelò molto deludente per la Juventus e per lo stesso Cannavaro. I bianconeri, pur avvicendando Ferrara al più esperto Alberto Zaccheroni,[93] conclusero il campionato solo al settimo posto,[94] mentre in UEFA Champions League vennero eliminati addirittura nella fase a gironi[95]. Sempre criticato dai tifosi, che non gli perdonarono di aver lasciato la Juventus dopo le vicende di Calciopoli,[96][97] Cannavaro collezionò solo pessime prestazioni e nel finale di stagione la Juventus decise di non rinnovagli il contratto, lasciandolo svincolato[98].

Il 2 giugno 2010 firmò un contratto biennale con l'Al-Ahli, squadra di Dubai negli Emirati Arabi Uniti, di cui è stato capitano.[99] Dopo 16 presenze e 2 gol, il 9 luglio 2011, all'età di 37 anni e a cinque anni esatti dalla conquista della Coppa del Mondo con l'Italia, annunciò il suo ritiro dal calcio giocato a causa di alcuni problemi al ginocchio. D'accordo coi proprietari del club degli Emirati Arabi Uniti decise di rimanere per tre anni come dirigente della squadra[100]. Il 14 gennaio 2012, a sei mesi dal ritiro, annunciò il suo ritorno nel mondo del calcio per partecipare alla Premier League indiana, nuova lega che avrebbe dovuto prendere inizio nel mese di febbraio[101][102]. Il 30 gennaio 2012 la società del Bengal Tuskers acquistò il difensore per 830 000 dollari (all'incirca 630 000 euro)[103][104].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cannavaro in azione con la Nazionale Under-21 nel 1995.

Con la Nazionale Under-21 guidata da Cesare Maldini ha vinto due campionati d'Europa U-21 consecutivi, nel 1994 e nel 1996. Con la Nazionale Olimpica ha partecipato alle Olimpiadi 1996, dove l'Italia venne eliminata al primo turno.

1996-2006[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una prima convocazione nel 1996, esordì in Nazionale il 22 gennaio 1997, a 23 anni, entrando nel secondo tempo della partita amichevole Italia-Irlanda del Nord (2-0), disputata a Palermo. Il C.T. Cesare Maldini lo impiegò subito con continuità e lo convocò al Mondiale 1998 in Francia[105]. All'inizio del torneo, Cannavaro non offrì prestazioni convincenti e contro il Cile fu il principale responsabile sulla doppietta di Salas[106]. Migliorò notevolmente il suo rendimento nelle partite successive[107][108] e contro la Francia, nei quarti di finale, fu il migliore in campo dell'Italia nonostante una ferita allo zigomo causata da una gomitata proditoria di Guivarc'h ad inizio ripresa[109][110][111].

Due anni più tardi fu convocato da Dino Zoff per l'Europeo 2000 in Belgio e Paesi Bassi[112]. Alla fine del torneo, chiuso dall'Italia al secondo posto,[113] venne inserito dalla commissione tecnica dell'UEFA nella lista dei migliori giocatori dell'edizione[114][115]

Ai Mondiali 2002 in Giappone e Corea del Sud, Cannavaro ripeté le buone prestazioni di cui era stato autore in precedenza all'Europeo[116][117]. Purtroppo fu costretto a saltare il decisivo ottavo di finale contro la Corea del Sud, perso dall'Italia al golden gol, a causa di una squalifica per due ammonizioni ricevute nel corso della fase a gironi[118]. Dopo l'abbandono di Paolo Maldini, Cannavaro ereditò la fascia di capitano e guidò la Nazionale, allora allenata da Giovanni Trapattoni, all'Europeo 2004 in Portogallo. Delle tre partite giocate dall'Italia, eliminata al primo turno per differenza reti, Cannavaro ne giocò solo due, in quanto saltò per squalifica la terza partita del girone vinta contro la Bulgaria.

Cannavaro in Nazionale, insieme al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo la vittoria azzurra al campionato del mondo 2006.

Nell'estate 2006, sebbene coinvolto indirettamente nella vicenda dei presunti falsi in bilancio della Juventus e rischiasse di perdere la fascia di capitano,[119] Cannavaro fu confermato dal C.T. Marcello Lippi nei 23 convocati per il Mondiali 2006 in Germania[120]. Nel corso del torneo raggiunse i suoi massimi livelli di prestazione e guidò una difesa capace di subire appena due gol su sette partite totali. Nella finale disputata all'Olympiastadion di Berlino, a 32 anni, il difensore partenopeo si laureò campione del mondo grazie alla vittoria dell'Italia sulla Francia ai calci di rigore[121][122]. In quell'occasione, oltre ad avere l'onore di alzare la coppa al cielo, toccò quota 100 presenze in maglia azzurra (terzo giocatore a riuscirci dopo Zoff e Maldini)[123]. Le sue ottime prestazioni durante tutto l'arco del torneo, inoltre, gli valsero prima il Pallone d'argento Adidas, onorificenza attribuita dalla FIFA al secondo miglior giocatore della manifestazione, e qualche mese dopo il Pallone d'Oro[6][7] e il FIFA World Player[9].

2008-2010[modifica | modifica wikitesto]

Due anni dopo venne convocato dal nuovo C.T. Roberto Donadoni per l'Europeo 2008 in Austria e Svizzera. Tuttavia, il 2 giugno, durante il primo allenamento in Austria, il difensore si infortunò ai legamenti della caviglia sinistra in uno scontro con Chiellini e fu costretto a saltare l'imminente manifestazione. Il suo posto venne preso da Alessandro Gamberini[124]. Rimase, comunque, al fianco dei suoi compagni per tutto l'Europeo,[125] che per l'Italia si concluse ai quarti di finale.

Cannavaro (primo azzurro da destra) all'esordio ai Mondiali 2010 contro il Paraguay

Con il ritorno di Lippi sulla panchina azzurra, Cannavaro partecipò alla Confederations Cup 2009 in Sudafrica. Dopo aver saltato la gara inaugurale contro gli Stati Uniti[126], il difensore tornò a disposizione per le successive due partite, perse rispettivamente contro Egitto[127] e Brasile, che condannarono l'Italia all'eliminazione al primo turno. Il 12 agosto 2009, nell'amichevole contro la Svizzera (0-0) disputata al St. Jakob-Park di Basilea, Cannavaro stabilì a quota 127 partite il record di presenze con la maglia della Nazionale, superando Paolo Maldini fermo a 126[128]: nell'occasione, venne premiato con un piatto in argento.[129] L'anno seguente, all'età di 36 anni, venne convocato per i Mondiali 2010 in Sudafrica. Nel corso del torneo, Cannavaro non ripeté le buone prestazioni di cui era stato autore al Mondiale in Germania e venne indicato dalla stampa come uno dei principali responsabili della fallimentare spedizione dell'Italia[130], eliminata al primo turno dopo due pareggi contro Paraguay e Nuova Zelanda e una sconfitta contro la Slovacchia. Contro gli slovacchi, il difensore partenopeo giocò la sua ultima partita con la maglia azzurra e fissò il record di presenze a 136[131].

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 agosto 2011 diventa dirigente amministrativo dell'Al-Ahli.

Il 13 maggio 2012 inizia il corso di allenatore,[132] dopo aver preso il patentino da allenatore il 14 settembre inizia il corso da direttore sportivo.[133]

Il 10 dicembre inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro.[134]

Dall'8 luglio 2013 è vice allenatore di Cosmin Olăroiu all'Al-Ahli, dopo esserne stato dirigente, vincendo il campionato.[135] Al termine della stagione lascia il suo incarico di vice allenatore del club.[136]

Il 5 novembre 2014 diventa allenatore del Guangzhou Evergrande, su richiesta di Marcello Lippi passato nel ruolo di direttore tecnico del club.[137]
Il 4 giugno 2015, con la squadra al primo posto in campionato e ai quarti di Champions, viene esonerato e sostituito da Luiz Felipe Scolari. In totale su 23 partite ne ha vinte 11, pareggiate 7 e perse 5.[138]

Il 26 ottobre dello stesso anno viene ingaggiato dai sauditi dell'Al-Nassr, fresco campione in carica, con cui firma un contratto di otto mesi fino a fine stagione.[139][140] Il 12 febbraio 2016 viene esonerato. Lascia il club al sesto posto con 22 punti e con 18 punti di distacco dalla capolista Al-Hilal.[141][142]

Il 9 giugno seguente diventa allenatore del Tianjin Quanjian al posto dell'esonerato Vanderlei Luxemburgo, prende la squadra al 12º posto con 16 punti.[143][144][145] Chiude il campionato al primo posto con la conseguente promozione in prima divisione cinese.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 28 maggio 2011.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993 Italia Napoli A 2 0 CI 1 0 - - - - - - 3 0
1993-1994 A 27 0 CI 2 0 - - - - - - 29 0
1994-1995 A 29 1 CI 4 0 CU 3 0 - - - 36 1
Totale Napoli 58 1 7 0 3 0 - - 68 1
1995-1996 Italia Parma A 29 1 CI 1 0 CC 6 0 - - - 36 1
1996-1997 A 27 0 CI 1 0 CU 2 0 - - - 30 0
1997-1998 A 31 0 CI 6 0 UCL 7[146] 0 - - - 44 0
1998-1999 A 30 1 CI 7 0 CU 8 0 - - - 45 1
1999-2000 A 31+1[147] 2 CI 3 0 UCL 9[148] 1 SI 1 0 45 3
2000-2001 A 33 0 CI 5 0 CU 5 0 - - - 43 0
2001-2002 A 31 0 CI 5 0 CU 9 0 - - - 45 0
Totale Parma 212+1 4 28 0 46 1 1 0 288 5
2002-2003 Italia Inter A 28 0 CI 0 0 UCL 12[148] 1 - - - 40 1
2003-2004 A 22 2 CI 3 0 UCL 9 0 - - - 34 2
Totale Inter 50 2 3 0 21 1 - - 74 3
2004-2005 Italia Juventus A 38 2 CI 0 0 UCL 9 1 - - - 47 3
2005-2006 A 36 4 CI 2 0 UCL 9 0 SI 1 0 48 4
2006-2007 Spagna Real Madrid PD 32 0 CR 1 0 UCL 6 0 - - - 39 0
2007-2008 PD 33 0 CR 1 0 UCL 6 0 SS 2 1 42 1
2008-2009 PD 29 0 CR 1 0 UCL 7 0 - - - 37 0
Totale Real Madrid 94 0 3 0 19 0 2 1 118 1
2009-2010 Italia Juventus A 27 0 CI 1 0 UCL+UEL 3+2 0 - - - 33 0
Totale Juventus 101 6 3 0 23 1 1 0 128 7
2010-2011 Emirati Arabi Uniti Al-Ahli AL 16 2 CEA 0 0 - - - - - - 16 2
Totale carriera 531+1 15 44 0 112 3 4 1 692 19

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con 136 presenze in Nazionale, di cui 79 da capitano, Fabio Cannavaro è secondo come numero di presenze nella storia della Nazionale italiana, alle spalle di Gianluigi Buffon.

Secondo questi dati risulta al 2013:

  • 2º per numero di presenze.
  • 1º per numero di presenze da capitano.
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
22-1-1997 Palermo Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole - Ingresso al 72’ 72’
12-2-1997 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
29-3-1997 Trieste Italia Italia 3 – 0 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 1998 -
2-4-1997 Chorzów Polonia Polonia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
30-4-1997 Napoli Italia Italia 3 – 0 Polonia Polonia Qual. Mondiali 1998 -
4-6-1997 Nantes Italia Italia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Torneo di Francia -
8-6-1997 Lione Italia Italia 3 – 3 Brasile Brasile Torneo di Francia -
11-6-1997 Parigi Italia Italia 2 – 2 Francia Francia Torneo di Francia -
10-9-1997 Tbilisi Georgia Georgia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
11-10-1997 Roma Italia Italia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -
29-10-1997 Mosca Russia Russia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
15-11-1997 Napoli Italia Italia 1 – 0 Russia Russia Qual. Mondiali 1998 -
22-4-1998 Parma Italia Italia 3 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole -
2-6-1998 Göteborg Svezia Svezia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
11-6-1998 Bordeaux Italia Italia 2 – 2 Cile Cile Mondiali 1998 - 1º turno -
17-6-1998 Montpellier Italia Italia 3 – 0 Camerun Camerun Mondiali 1998 - 1º turno -
23-6-1998 Saint-Denis Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Mondiali 1998 - 1º turno -
27-6-1998 Marsiglia Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1998 - Ottavi -
3-7-1998 Parigi Italia Italia 0 – 0 dts
(3-4 dcr)
Francia Francia Mondiali 1998 - Quarti -
5-9-1998 Liverpool Galles Galles 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2000 -
10-10-1998 Udine Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Qual. Euro 2000 -
18-11-1998 Salerno Italia Italia 2 – 2 Spagna Spagna Amichevole -
16-12-1998 Roma Italia Italia 6 – 2 World Stars World Stars Amichevole -
10-2-1999 Pisa Italia Italia 0 – 0 Norvegia Norvegia Amichevole -
27-3-1999 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2000 -
31-3-1999 Ancona Italia Italia 1 – 1 Bielorussia Bielorussia Qual. Euro 2000 -
5-6-1999 Bologna Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Qual. Euro 2000 -
9-6-1999 Losanna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2000 -
8-9-1999 Napoli Italia Italia 2 – 3 Danimarca Danimarca Qual. Euro 2000 -
9-10-1999 Minsk Bielorussia Bielorussia 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2000 -
13-11-1999 Lecce Italia Italia 1 – 3 Belgio Belgio Amichevole -
23-2-2000 Palermo Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
29-3-2000 Barcellona Spagna Spagna 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
26-4-2000 Reggio Calabria Italia Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
3-6-2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
11-6-2000 Arnhem Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Euro 2000 - 1º turno -
14-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Belgio Belgio Euro 2000 - 1º turno -
19-6-2000 Eindhoven Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Euro 2000 - 1º turno -
24-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Romania Romania Euro 2000 - Quarti -
29-6-2000 Amsterdam Italia Italia 0 – 0 dts
(3-1 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2000 - Semif. -
2-7-2000 Rotterdam Francia Francia 2 – 1 gg Italia Italia Euro 2000 - Finale - 2º posto
3-9-2000 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
7-10-2000 Milano Italia Italia 3 – 0 Romania Romania Qual. Mondiali 2002 -
11-10-2000 Ancona Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2002 -
15-11-2000 Torino Italia Italia 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Uscita al 66’ 66’
28-2-2001 Roma Italia Italia 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
24-3-2001 Bucarest Romania Romania 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
28-3-2001 Trieste Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Mondiali 2002 -
25-4-2001 Perugia Italia Italia 1 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole -
2-6-2001 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
1-9-2001 Kaunas Lituania Lituania 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
5-9-2001 Piacenza Italia Italia 1 – 0 Marocco Marocco Amichevole -
6-10-2001 Parma Italia Italia 1 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
7-11-2001 Saitama Giappone Giappone 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
13-2-2002 Catania Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
27-3-2002 Leeds Inghilterra Inghilterra 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
17-4-2002 Milano Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole -
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
3-6-2002 Sapporo Italia Italia 2 – 0 Ecuador Ecuador Mondiali 2002 - 1º turno -
8-6-2002 Kashima Italia Italia 1 – 2 Croazia Croazia Mondiali 2002 - 1º turno -
13-6-2002 Ōita Italia Italia 1 – 1 Messico Messico Mondiali 2002 - 1º turno -
21-8-2002 Trieste Italia Italia 0 – 1 Slovenia Slovenia Amichevole -
7-9-2002 Baku Azerbaigian Azerbaigian 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2004 -
12-10-2002 Napoli Italia Italia 1 – 1 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 -
16-10-2002 Cardiff Galles Galles 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2004 -
20-11-2002 Pescara Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole -
12-2-2003 Genova Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
29-3-2003 Palermo Italia Italia 2 – 0 Finlandia Finlandia Qual. Euro 2004 -
3-6-2003 Campobasso Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
11-6-2003 Helsinki Finlandia Finlandia 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2004 -
20-8-2003 Stoccarda Germania Germania 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
6-9-2003 Milano Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Qual. Euro 2004 -
10-9-2003 Belgrado Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2004 -
11-10-2003 Reggio Calabria Italia Italia 4 – 0 Azerbaigian Azerbaigian Qual. Euro 2004 -
12-11-2003 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Italia Italia Amichevole -
16-11-2003 Ancona Italia Italia 1 – 0 Romania Romania Amichevole -
28-4-2004 Genova Italia Italia 1 – 1 Spagna Spagna Amichevole -
30-5-2004 Tunisi Tunisia Tunisia 0 – 4 Italia Italia Amichevole 1
14-6-2004 Guimarães Danimarca Danimarca 0 – 0 Italia Italia Euro 2004 - 1º turno -
18-6-2004 Oporto Italia Italia 1 – 1 Svezia Svezia Euro 2004 - 1º turno -
9-10-2004 Celje Slovenia Slovenia 1 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
13-10-2004 Parma Italia Italia 4 – 3 Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2006 -
9-2-2005 Cagliari Italia Italia 2 – 0 Russia Russia Amichevole -
26-3-2005 Milano Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 -
4-6-2005 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
17-8-2005 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
3-9-2005 Glasgow Scozia Scozia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
7-9-2005 Minsk Bielorussia Bielorussia 1 – 4 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
8-10-2005 Palermo Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Mondiali 2006 -
12-11-2005 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 3 Italia Italia Amichevole -
1-3-2006 Firenze Italia Italia 4 – 1 Germania Germania Amichevole -
31-5-2006 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
2-6-2006 Losanna Italia Italia 0 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole -
12-6-2006 Hannover Italia Italia 2 – 0 Ghana Ghana Mondiali 2006 - 1º turno -
17-6-2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 2006 - 1º turno -
22-6-2006 Amburgo Rep. Ceca Rep. Ceca 0 – 2 Italia Italia Mondiali 2006 - 1º turno -
26-6-2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi -
30-6-2006 Amburgo Italia Italia 3 – 0 Ucraina Ucraina Mondiali 2006 - Quarti -
4-7-2006 Dortmund Germania Germania 0 – 2 dts Italia Italia Mondiali 2006 - Semif. -
9-7-2006 Berlino Italia Italia 1 – 1 dts
(5-3 dcr)
Francia Francia Mondiali 2006 - Finale - 4º titolo mondiale
2-9-2006 Napoli Italia Italia 1 – 1 Lituania Lituania Qual. Euro 2008 -
6-9-2006 Parigi Francia Francia 3 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
7-10-2006 Roma Italia Italia 2 – 0 Ucraina Ucraina Qual. Euro 2008 -
11-10-2006 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 3 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
15-11-2006 Bergamo Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole -
28-3-2007 Bari Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Euro 2008 -
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
6-6-2007 Kaunas Lituania Lituania 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
22-8-2007 Budapest Ungheria Ungheria 3 – 1 Italia Italia Amichevole -
8-9-2007 Milano Italia Italia 0 – 0 Francia Francia Qual. Euro 2008 -
12-9-2007 Kiev Ucraina Ucraina 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
17-11-2007 Glasgow Scozia Scozia 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
21-11-2007 Modena Italia Italia 3 – 1 Fær Øer Fær Øer Qual. Euro 2008 -
6-2-2008 Zurigo Italia Italia 3 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole 1
26-3-2008 Elche Spagna Spagna 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
30-5-2008 Firenze Italia Italia 3 – 1 Belgio Belgio Amichevole -
6-9-2008 Larnaca Cipro Cipro 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 -
10-9-2008 Udine Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2010 -
11-10-2008 Sofia Bulgaria Bulgaria 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 -
15-10-2008 Lecce Italia Italia 2 – 1 Montenegro Montenegro Qual. Mondiali 2010 -
19-11-2008 Atene Grecia Grecia 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
10-2-2009 Londra Brasile Brasile 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
28-3-2009 Podgorica Montenegro Montenegro 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 -
1-4-2009 Bari Italia Italia 1 – 1 Irlanda Irlanda Qual. Mondiali 2010 -
18-6-2009 Johannesburg Egitto Egitto 1 – 0 Italia Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno -
21-6-2009 Pretoria Italia Italia 0 – 3 Brasile Brasile Conf. Cup 2009 - 1º turno -
12-8-2009 Basilea Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
5-9-2009 Tbilisi Georgia Georgia 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 -
9-9-2009 Torino Italia Italia 2 – 0 Bulgaria Bulgaria Qual. Mondiali 2010 -
14-10-2009 Parma Italia Italia 3 – 2 Cipro Cipro Qual. Mondiali 2010 -
14-11-2009 Pescara Italia Italia 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
3-3-2010 Monaco Italia Italia 0 – 0 Camerun Camerun Amichevole -
3-6-2010 Bruxelles Italia Italia 1 – 2 Messico Messico Amichevole -
14-6-2010 Città del Capo Italia Italia 1 – 1 Paraguay Paraguay Mondiali 2010 - 1º turno -
20-6-2010 Nelspruit Italia Italia 1 – 1 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Mondiali 2010 - 1º turno -
24-6-2010 Johannesburg Slovacchia Slovacchia 3 – 2 Italia Italia Mondiali 2010 - 1º turno -
Totale Presenze (2º posto) 136 Reti 2

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 14 ottobre 2017.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2015 Cina Guangzou Evergrande CSL 13 7 5 1 CdC 1 0 0 1 ACL 8 4 1 3 SdC 1 0 1 0 23 11 7 5 47,83
2015-2016 Arabia Saudita Al-Nassr SPL 12 4 5 3 CdP 1 1 0 0 ACL 0 0 0 0 13 5 5 3 38,46
2016 Cina Tianjin Quanjian CLO 18 14 1 3 CdC 3 1 0 2 21 15 1 5 71,43
2017 SL 27 12 9 6 CdC 4 3 0 1 31 15 9 7 48,39
Totale Tianjin Quanjian 45 26 10 9 7 4 0 3 52 30 10 12 57,69
Totale carriera 70 37 20 13 9 5 0 4 8 4 1 3 1 0 1 0 88 46 22 20 52,27

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 2004-2005[149]
Parma: 1998-1999, 2001-2002
Parma: 1999
Real Madrid: 2006-2007, 2007-2008
Real Madrid: 2008
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Parma: 1998-1999

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Francia 1994, Spagna 1996
Germania 2006

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Migliore difensore: 2005, 2006
Migliore italiano: 2006
Migliore assoluto: 2006
2006
2006
2006
2006, 2007
Pallone d'argento, All-Star Team

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Tianjin Quanjian: 2016

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[150]
Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[151]
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[152]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fabio Cannavaro, su LegaSerieA.it, Lega Nazionale Professionisti Serie A. URL consultato il 23 settembre 2016.
  2. ^ 213 (4) includendo lo spareggio del campionato 1999-00.
  3. ^ Fino al 26 febbraio 2015 al fianco del direttore tecnico Marcello Lippi.
  4. ^ Cannavaro, il raccattapalle che ha stupito il mondo, La Repubblica, 9 luglio 2006.
  5. ^ In Danimarca è festa per Gigi Buffon: record di presenze in azzurro, 137, una in più di Cannavaro, su Goal.com.
  6. ^ a b c d e Luigi Garlando, Cannavaro mister Pallone d'Oro, La Gazzetta dello Sport, 17 novembre 2006. URL consultato il 27-09-2008.
  7. ^ a b c Cannavaro vince il Pallone d'Oro, un plebiscito per il capitano azzurro, repubblica.it.
  8. ^ a b c Massimo Donaddio, Pallone d'Oro a Cannavaro: «Lo dedico ai ragazzi di Napoli», Il Sole 24 ORE, 27 novembre 2006. URL consultato il 14 maggio 2016.
  9. ^ a b c Cannavaro, c'è un altro trofeo all'italiano il Fifa World Player, La Repubblica, 17 dicembre 2006.
  10. ^ Gli italiani piacciono agli inglesi, in Sport Mediaset, 31 dicembre 2009. URL consultato il 21 novembre 2012.
  11. ^ Hall of fame, 10 new entry: con Vialli e Mancini anche Facchetti e Ronaldo, in La Gazzetta dello Sport, 27 ottobre 2005.
  12. ^ Manuel Parlato, Fabio Cannavaro, lo scugnizzo d'oro, Lìmina, 2007
  13. ^ Giorgio Dell'Arti e Stefano Bellentani, Biografia di Fabio Cannavaro, cinquantamila.corriere.it, 4 aprile 2014.
  14. ^ Dal Sito ufficiale di Rossopomodoro
  15. ^ Repubblica, 5 dicembre 2007
  16. ^ Mangia Napoli con Cannavaro, la Repubblica, 19 settembre 2003.
  17. ^ Colpo Mediaset Premium: arrivano Fabio Cannavaro, Tacchinardi, Di Gennaro e De Marco digital-sat.it
  18. ^ Cannavaro "fascista" ignaro - "Chiedo scusa a tutti", in La Gazzetta dello Sport, 18 giugno 2007. URL consultato il 18 dicembre 2012.
  19. ^ Fabio Cannavaro nei guai con il fisco: sequestrati 900mila euro
  20. ^ Frode fiscale e maxi sequestro: Fabio Cannavaro nei guai!
  21. ^ Fabio e Paolo Cannavaro, condannati in primo grado a Napoli
  22. ^ Roberto Perrone, Numero 1, Rizzoli, 2008, p. 85.
  23. ^ Fabio Monti, Cannavaro e la nuova carriera da terzino destro «Se Cuper me lo chiede, gioco anche di punta», in Corriere della Sera, 16 settembre 2002, p. 38. URL consultato il 25 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  24. ^ (EN) Fabio Cannavaro, BBC Sport. URL consultato il 30 maggio 2016.
  25. ^ Fabio Cannavaro: "Così si vincono i Mondiali", panorama.it.
  26. ^ a b L'Empoli ci prova e quasi ci riesce poi Cannavaro prende per mano la Juve, la Repubblica, 22 gennaio 2006.
  27. ^ Juve, il gol arriva dall’alto, tuttosport.com.
  28. ^ a b Massimo Donaddio, Pallone d'Oro a Cannavaro: «Lo dedico ai ragazzi di Napoli», Il Sole24Ore, 27 novembre 2006.
  29. ^ Fabio Monti, Giancarla Ghisi, Sbaglia Rossi, il Milan saluta lo scudetto, Corriere dello Sport, 9 gennaio 1995. (archiviato dall'url originale il ).
  30. ^ CANNAVARO ' NON LASCIO IL NAPOLI', La Repubblica, 29 giugno 1995.
  31. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 12 (1995-1996), Panini, 23 luglio 2012, p. 10.
  32. ^ PARMA COME PIAZZA AFFARI, La Repubblica, 7 luglio 1995.
  33. ^ LA CURA BOSKOV ' IL SORRISO DOPO I PERICOLI', La Repubblica, 18 agosto 1995.
  34. ^ RIFIUTI E PAZZIE MA ORA SI CHIUDE, La Repubblica, 18 agosto 1995.
  35. ^ KAREMBEU CANCELLA IL PARMA, La Repubblica, 18 settembre 1995.
  36. ^ Crespo è show Fiorentina ko, la Repubblica, 6 maggio 1999.
  37. ^ Andrea Schianchi, Il Parma rilegge il suo campionato, da Udine a Torino tra incubi e sogni, in La Gazzetta dello Sport, 20 maggio 1997.
  38. ^ Ho vissuto un anno all'asta ma adesso il Parma sono io, la Repubblica, 5 agosto 2001.
  39. ^ Il Parma batte il Venezia nell'addio di Cannavaro, la Repubblica, 5 maggio 2002.
  40. ^ Cannavaro: "Volete comprarmi? E allora fuori i soldi", La Repubblica, 24 maggio 2002.
  41. ^ L' Inter vince il primo derby: preso Cannavaro, Corriere della Sera, 8 agosto 2002.
  42. ^ L'Inter piazza il colpo preso Cannavaro, La Repubblica, 7 agosto 2002.
  43. ^ Ore 16.30: Cannavaro all' Inter, in La Gazzetta dello Sport, 8 agosto 2002.
  44. ^ Vieri cancella l'incubo Inter subito in corsa, la Repubblica, 14 settembre 2002.
  45. ^ Archivio Campionato 2003-2004, globnet.it.
  46. ^ Inter, carattere e Crespo per il pari col Rosenborg, la Repubblica, 17 settembre 2002. URL consultato il 7 maggio 2014.
  47. ^ Fabio Monti, Il Lione fa arrossire l'Inter in Europa La prima sconfitta nerazzurra casalinga nella storia della Coppa dei campioni, in Corriere della Sera, 3 ottobre 2002, p. 45. URL consultato il 6 marzo 2015.
  48. ^ Calcio, Champions: Inter-Lione 1-2, la Repubblica, 2 ottobre 2002. URL consultato il 4 giugno 2014.
  49. ^ Filippo Grassia e Gianpiero Lotito, INTER Dalla nascita allo scudetto del centenario, Milano, Vallardi editore, 2008, p. 237.
  50. ^ Almanacco illustrato del Calcio 2004, Modena, Panini, 2003.
  51. ^ Solo un pari per l'Inter contro il Parma, repubblica.it, 10 maggio 2003.
  52. ^ Al Milan basta un pareggio per conquistare la finale, la Repubblica, 13 maggio 2003.
  53. ^ Esonerato Hector Cuper all'Inter arriva Zaccheroni, la Repubblica, 19 ottobre 2003.
  54. ^ Zaccheroni non fa miracoli l'Inter pareggia ma rialza la testa, la Repubblica, 26 ottobre 2003.
  55. ^ Filippo Grassia e Gianpiero Lotito, INTER Dalla nascita allo scudetto del centenario, Milano, Vallardi editore, 2008, p. 238.
  56. ^ Inter col vento in poppa Reggina travolta per 6-0, la Repubblica, 22 novembre 2003. URL consultato il 9 luglio 2015.
  57. ^ Lodovico Maradei, Alla sesta rete l' Inter si riposò, La Gazzetta dello Sport, 23 novembre 2003. URL consultato il 14 febbraio 2015.
  58. ^ Inter più forte del caso Vieri travolto il Bologna: è quarto posto, la Repubblica, 18 aprile 2004. URL consultato il 2 maggio 2015.
  59. ^ Cannavaro: "Finito il Mondiale saluto e ringrazio tutti" Palermo24.net
  60. ^ Cannavaro ricorda Facchetti: "Un uomo straordinario", fcinternews.it
  61. ^ Cannavaro alla Juve, Cesar all'Inter, corrieredellasera.it, 31 agosto 2004. (archiviato dall'url originale il ).
  62. ^ Cannavaro alla Juve, è fatta Jorgensen e Chiellini in viola, la Repubblica, 30 agosto 2004.
  63. ^ Anche Fabio Cannavaro ha difeso Facchetti. Ma quella telefonata..., in Tuttomercatoweb.com, 11 luglio 2011. URL consultato il 21 novembre 2012.
  64. ^ Calciopoli, le intercettazioni - Potere Juve - Moggi a Giraudo: Cannavaro all'Inter rifiuta tutto, la Repubblica. URL consultato il 21 novembre 2012.
  65. ^ Juve, ordinaria amministrazione tre gol al Brescia post-Baggio, la Repubblica, 12 settembre 2004.
  66. ^ Juve spietata all'Olimpico alla Roma crollano i nervi, la Repubblica, 5 marzo 2005.
  67. ^ La Juve va sotto di due gol Cannavaro la tiene in corsa, la Repubblica, 5 aprile 2005.
  68. ^ La Juve non batte il Liverpool è fuori dalla Champions League, la Repubblica, 13 aprile 2005.
  69. ^ Difesa insuperabile e Zalayeta la Juventus batte l'Udinese, la Repubblica, 3 ottobre 2004.
  70. ^ le pagelle dell' anno, la Repubblica, 21 maggio 2005. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  71. ^ Capello, l' uomo che fa rinascere i campioni, la Repubblica, 25 settembre 2004. (archiviato dall'url originale il ).
  72. ^ Cannavaro lancia la Juve verso lo scontro diretto con il Milan, la Repubblica, 1º maggio 2005. (archiviato dall'url originale il ).
  73. ^ La Juve festeggia lo scudetto Poker al Cagliari di Zola, la Repubblica, 29 maggio 2005.
  74. ^ La Juve di Capello? Bella senz'anima, Panorama, 18 febbraio 2014.
  75. ^ Fabio Monti, Alessandro Pasini, Veron fulmina la Juve - L'Inter già in paradiso, in Corriere della Sera (Torino), 21 agosto 2005, p. 46. URL consultato il 2 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il ).
  76. ^ Juve, pratica, cinica, inarrestabile per Capello vittoria numero 15, la Repubblica, 21 dicembre 2005.
  77. ^ Ibra, Vieira, Trezeguet e gli altri tutti i big della Juve sul mercato, la Repubblica, 20 luglio 2006. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  78. ^ Doppio colpo Real in casa Juve, uefa.it, 20 luglio 2006.
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