Marco Materazzi

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Marco Materazzi
Marco Materazzi - Inter Mailand (1).jpg
Materazzi all'Inter nel 2009
Nazionalità Italia Italia
Altezza 193[1] cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore, difensore
Squadra Chennaiyin Chennaiyin
Carriera
Giovanili
1988-1990
1990-1991
1991-1993
Lazio
Messina Messina
Tor di Quinto Tor di Quinto
Squadre di club1
1990-1991 Messina Messina 1 (0)
1991-1992 Tor di Quinto Tor di Quinto 12 (0)
1993-1994 Marsala Marsala 25 (4)
1994-1995 Trapani Trapani 13 (2)
1995-1996 Perugia Perugia 1 (0)
1996-1997 Carpi Carpi 18 (7)
1997-1998 Perugia Perugia 46 (7)
1998-1999 Everton Everton 27 (1)
1999-2001 Perugia Perugia 51 (15)
2001-2011 Inter 209 (19)
2014- Chennaiyin Chennaiyin 7 (0)
Nazionale
2001-2008 Italia Italia 41 (2)
Carriera da allenatore
2014- Chennaiyin Chennaiyin All.-Gioc.
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 dicembre 2014

Marco Materazzi (Lecce, 19 agosto 1973) è un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore. Oggi è sia l'allenatore sia il giocatore del Chennaiyin. È stato campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006 e con l'Inter nel 2010.

Durante la sua militanza all'Inter, è stato soprannominato Matrix dai tifosi nerazzurri.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre Giuseppe giocava in Serie B negli anni settanta e ha allenato varie squadre. Il fratello Matteo è un agente FIFA[3]. La sorella Monia ha sposato il figlio dell'allenatore Tommaso Maestrelli, Maurizio, scomparso il 28 novembre 2011 a causa di un tumore[4]. La madre Anna venne a mancare il 30 agosto 1988, quando Marco aveva 15 anni. Il 23 giugno 1997 si è sposato con Daniela da cui ha avuto 3 figli: Gianmarco, Davide, Anna.[5]

Il padre dichiarò in un'intervista che Marco è simpatizzante della Lazio, società in cui è nato calcisticamente.[6] Il 4 settembre 2007 ha pubblicato l'autobiografia Una vita da guerriero, scritta insieme ai giornalisti Andrea Elefante della Gazzetta dello Sport e Roberto De Ponti del Corriere della Sera.

A fine agosto 2009 ha querelato la produzione della serie televisiva di Rai 2 L'ispettore Coliandro per via di una battuta ritenuta lesiva nei suoi confronti, chiedendo un risarcimento danni pari a un euro per ogni spettatore della puntata, che sono stati circa 2 milioni.[7] La frase incriminata è la seguente: «Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere pure 'sta domenica, e ho perso a fantacalcio».[8]

Il 6 giugno 2012[9] e il 21 gennaio 2013 ha aperto un negozio a tempo di articoli sportivi a Milano, in società con Stefano Mancinelli, capitano della nazionale italiana di basket.[10] Dal 17 settembre 2013 è opinionista su Gazza Offside, rubrica online della Gazzetta dello Sport.[11]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Difensore centrale ruvido e roccioso, ha realizzato svariati gol in carriera grazie alla sua abilità nei colpi di testa e sui calci piazzati; detiene il record di marcature stagionali in Serie A per un giocatore del suo ruolo[12], tra le sue reti più importanti c'è quella siglata in maglia azzurra nella finale del Mondiale 2006 contro la Francia (dove ha realizzato anche uno dei cinque tiri di rigore decisivi per la vittoria).

Spesso duro nelle entrate difensive, è stato protagonista a volte di accesi duelli con gli attaccanti avversari, come Ibrahimović, prima che divenisse suo compagno all'Inter, e il milanista Shevchenko.[13] Il Times lo ha classificato al 45º posto nella classifica dei 50 giocatori più duri della storia del calcio.[14]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Esordi, esperienza inglese[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Lecce durante il soggiorno dei genitori nella città salentina dovuto alla professione del padre Giuseppe, giocatore del Lecce e poi allenatore. Materazzi gioca nelle giovanili di Lazio e Messina. Nel 1991 va in Promozione al Tor Di Quinto in cui milita fino al 1993, quando passa ai Dilettanti del Marsala[15]. Nel 1994 gioca in Serie C1 al Trapani, dove l'allenatore Ignazio Arcoleo lo schiera terzino sinistro, perdendo i playoff.[15]

Acquistato dal Perugia allenato da Walter Novellino, timbra una presenza in Serie B nel 1995, vincendo pochi mesi dopo il Campionato Primavera. Trascorre parte della stagione di Serie C1 1996-1997 in prestito al Carpi. A gennaio torna al Perugia, con cui esordisce in Serie A il 2 febbraio 1997, in Perugia-Inter 0-0. Segna il suo primo gol in seria A nella giornata successiva il 16 febbraio 1997 in Juventus-Perugia 2-1. A fine stagione la squadra perugina retrocede in Serie B. La stagione successiva Materazzi rimane coi biancorossi, di cui diventa nuovo capitano[senza fonte], e conquista l'immediata risalita in massima serie, vincendo lo spareggio promozione col Torino ai rigori. L'annata 1998-1999, ceduto agli inglesi dell'Everton, sotto la guida di Walter Smith, colleziona 27 presenze, 1 gol, 4 espulsioni in Premier League.

Perugia: record di gol[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un anno torna in Italia, riacquistato dal Perugia. Nel 2000-2001 riprende la fascia di capitano della squadra umbra[senza fonte] e realizzando rigori, punizioni, colpi di testa su sviluppo di calci d'angolo, Materazzi segna in campionato 12 gol, nuovo record di un difensore in una singola stagione della Serie A[12]. Le reti siglate aiutano i bancorossi a ottenere la salvezza, consentendo a Materazzi di ottenere la prima convocazione in Nazionale[16]. È quello l'ultimo anno del difensore al Perugia. In estate passa all'Inter.

Inter[modifica | modifica wikitesto]
Materazzi con l'Inter, durante un'amichevole del 2009.

Esordisce in nerazzurro il 26 agosto, proprio contro il Perugia[17] e segna la prima rete nel successivo incontro di campionato con il Parma.[18] Va in rete anche in Coppa UEFA, contro il Valencia nei quarti di finale.[19] Sfiora la conquista dello scudetto (con l'Inter che si classifica terza)[20] e nella stagione seguente raggiunge le semifinali di Champions League (i nerazzurri sono eliminati dal Milan).[21]

Il 1º febbraio 2004, dopo l'incontro vinto 4-0 con il Siena, è protagonista di una controversia: a seguito di un diverbio con l'avversario Cirillo, lo colpisce con un pugno procurandogli una ferita al labbro.[22] Il gesto è aggravato dall'immotivata presenza del giocatore in panchina, non essendo stato convocato: il giudice sportivo gli infligge una squalifica sino al 29 marzo, comprendente le gare di campionato, Coppa Italia e le eventuali convocazioni della Nazionale.[23] La società è invece punita con una multa di 5.000 euro.

Nella stagione 2006-07 contribuisce in maniera decisiva alla vittoria dello Scudetto, segnando 10 reti in campionato tra cui la doppietta al Siena nella gara che assegna matematicamente il titolo.[24] Ad agosto, subisce un infortunio con la Nazionale e rimane fuori dai campi per tre mesi.[25] Alla penultima giornata di campionato fallisce un rigore, ancora contro il Siena, che avrebbe potuto portare alla vittoria in anticipo del campionato.[26] L'Inter vince comunque il titolo la domenica seguente, trionfando in casa del Parma.[27]

Il 4 novembre 2008 segna per la prima volta in Champions League, nel 3-3 contro l'Anorthosis Famagosta.[28] Nel luglio 2009 prolunga il suo contratto sino al 2012.[29] Nella stagione 2009-10 consegue il triplete con le vittorie in A, Coppa Italia e Champions. Il 29 maggio 2011, dopo la finale di coppa nazionale vinta 3-1 sul Palermo, solleva la Coppa del 150º anniversario dell'Unità d'Italia.[30] A giugno, rescinde il proprio contratto ritirandosi dal calcio giocato.[31] Con l'Inter ha collezionato 301 presenze e segnato 21 reti: il suo palmarès conta 15 trofei, di cui 13 nazionali (5 Scudetti, 4 Coppe Italia e 4 Supercoppe) e 2 internazionali (la Champions League e la Coppa del mondo per club). È stato espulso in sei occasioni, due delle quali in derby di campionato.[32][33][34]

Nel 2014, durante un'intervista, si lamenterà dell'ex presidente Moratti accusandolo di non averlo difeso in occasione del suo addio, a causa dei problemi con l'allenatore Leonardo.[35][36]

Chennaiyin[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 settembre 2014 firma un contratto biennale da calciatore-allenatore con il Chennaiyin, club indiano facente parte della Indian Super League, la neonata massima divisione nazionale.[37] Esordisce da giocatore il 28 ottobre seguente nella gara interna vinta 5-1 sull Mumbai City. In India si schiera da mediano davanti alla difesa.[38] In tutto da giocatore totalizza 7 presenze.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Materazzi in Nazionale nel 2006

Esordisce in Nazionale a 27 anni, il 25 aprile 2001 in Italia-Sudafrica (1-0) giocata a Perugia, sotto la direzione del CT Giovanni Trapattoni.[16] Con la Nazionale ha partecipato a Mondiali 2002, Europei 2004, Mondiali 2006, Europei 2008.

Ha giocato da capitano in due amichevoli: Italia-Finlandia (1-0) il 17 novembre 2004 a Messina, Italia-Islanda (0-0) il 30 marzo 2005 a Padova. Ai Mondiali 2006 parte da riserva, diventa titolare con l'infortunio di Alessandro Nesta al terzo incontro delle fase a gruppi. In seguito segna due reti nella manifestazione (capocannoniere degli Azzurri a pari di Toni), una con la Rep. Ceca (primo gol in Nazionale), all'esordio, appena subentrato, una in finale con la Francia.

Dopo aver saltato il quarto di finale con l'Ucraina, essendo espulso durante gli ottavi, torna al centro della difesa per la semifinale Italia-Germania il 4 luglio 2006 e per la finale vinta dall'Italia sulla Francia ai rigori. Nei primi minuti della finale di Berlino, l'arbitro fischia un rigore per la Francia causato da fallo di Materazzi; pochi minuti dopo segna di testa il gol del pareggio, che dedica alla memoria della madre volgendo lo sguardo e le braccia verso il cielo. Ai supplementari, dopo uno scontro verbale, è colpito da una testata in petto da Zinédine Zidane che viene espulso. Materazzi segna il secondo rigore della sequenza finale.

Relativamente all'episodio, la FIFA, dopo aver accertato con un'indagine l'assenza di offese razziali, ha decretato squalifica di due giornate a Materazzi e tre a Zidane (le quali devono essere scontate presso la FIFA, essendosi il francese ritirato a fine torneo).[39]

Il 18 agosto 2007, in un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, ha spiegato cosa sia realmente accaduto nell'episodio della finale dei Mondiali 2006: Zinédine Zidane, infastidito dalla stretta marcatura del difensore italiano, gli avrebbe chiesto sarcasticamente se volesse la sua maglietta e Materazzi avrebbe risposto: «preferisco la puttana di tua sorella».[40]

Il 22 agosto 2007, durante l'amichevole con l'Ungheria, rimedia un infortunio alla coscia che lo tiene fuori 3 mesi. Dopo una stagione negativa, Materazzi è inserito dal CT Roberto Donadoni nei 23 convocati a Europei 2008. Nelle intenzioni del tecnico, Materazzi non doveva essere titolare, ma l'infortunio di Fabio Cannavaro a una settimana dalla gara d'esordio lo riporta nell'undici iniziale. Il 9 giugno 2008 è titolare nella prima gara del girone Paesi Bassi-Italia 3-0. La prestazione negativa della difesa fa sì che Materazzi (come Barzagli, compagno di reparto nella prima gara) non venga più schierato per il resto del torneo, che l'Italia conclude ai quarti di finale. Dopo essere tornato a guida della Nazionale, il c.t. Lippi non lo prende più in considerazione per la maglia azzurra.[41]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso d'abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro.[42]

Il 12 settembre 2014 firma contratto biennale da calciatore-allenatore del Chennaiyin, club indiano della Indian Super League,[37] dove tra gli altri allena Elano, Mikaël Silvestre e Alessandro Nesta. Vince la prima partita da allenatore 1-2 giocando fuori casa col Goa FC.[35] Con il 2-2 col Delhi Dynamos, termina la regular season al primo posto con 23 punti, frutto di sei vittorie, cinque pareggi, tre sconfitte.
Il 16 dicembre la sua squadra viene eliminata al termine della doppia semifinale contro il Kerala Blasters (sconfitta per 3-0 e vittoria per 3-1) venendo peraltro espulso. In tutto ha giocato personalmente 7 partite e da allenatore ha vinto sette partite, ne ha pareggiate cinque e ne ha perse quattro.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 16 dicembre 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1990-1991 Italia Messina B 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
1991-1992 Italia Tor di Quinto CND 0 0 - - - - - - - - - 0 0
1992-1993 CND 12 0 - - - - - - - - - 12 0
Totale Tor di Quinto 12 0 12 0
1993-1994 Italia Marsala CND 25 4 - - - - - - - - - 25 4
1994-1995 Italia Trapani C1 13 2 - - - - - - - - - 13 2
1995-1996 Italia Perugia B 1 0 - - - - - - - - - 1 0
1996-gen. 1997 Italia Carpi C1 18 7 - - - - - - - - - 18 7
gen.-giu. 1997 Italia Perugia A 14 2 CI - - - - - - - - 14 2
1997-1998 B 32+1[43] 5 CI 2 0 - - - - - - 35 5
1998-1999 Inghilterra Everton PL 27 1 FACup+CdL 2+4 0+1 - - - - - - 33 2
1999-2000 Italia Perugia A 21 3 CI 2 0 Int 1 0 - - - 24 3
2000-2001 A 30 12 CI 2 0 Int 1 0 - - - 33 12
Totale Perugia 98 22 6 0 2 0 106 22
2001-2002 Italia Inter A 29 1 CI 1 0 CU 8 1 - - - 38 2
2002-2003 A 25 1 CI 0 0 UCL 13[44] 0 - - - 38 1
2003-2004 A 18 3 CI 0 0 UCL 4 0 - - - 22 3
2004-2005 A 29 0 CI 5 0 UCL 9[44] 0 - - - 43 0
2005-2006 A 22 2 CI 6 0 UCL 10[44] 0 SI 1 0 39 2
2006-2007 A 30 10 CI 2 0 UCL 6 0 SI 1 0 39 10
2007-2008 A 25 1 CI 4 0 UCL 3 0 SI 1 0 33 1
2008-2009 A 9 0 CI 2 0 UCL 5 1 SI 0 0 16 1
2009-2010 A 12 0 CI 4 0 UCL 4 0 SI 0 0 20 0
2010-2011 A 10 0 CI 1 0 UCL 1 0 SI+SU+Cmc 1+0+0 0 13 0
Totale Inter 209 19 25 0 63 2 4 0 301 20
2014 India Chennaiyin ISL 6+1 0 CFI - - - - - - - - 7 0
Totale carriera 409+1 55 37 1 65 2 4 0 516 58

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25/04/2001 Perugia Italia Italia 1 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole -
02/06/2001 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
05/09/2001 Piacenza Italia Italia 1 – 0 Marocco Marocco Amichevole -
06/10/2001 Parma Italia Italia 1 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
13/02/2002 Catania Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
27/03/2002 Leeds Inghilterra Inghilterra 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
18/05/2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
08/06/2002 Kashima Italia Italia 1 – 2 Croazia Croazia Mondiali 2002 - 1º Turno -
21/08/2002 Trieste Italia Italia 0 – 1 Slovenia Slovenia Amichevole -
12/11/2003 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Italia Italia Amichevole -
28/04/2004 Genova Italia Italia 1 – 1 Spagna Spagna Amichevole -
30/05/2004 Tunisi Tunisia Tunisia 0 – 4 Italia Italia Amichevole -
22/06/2004 Guimarães Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Euro 2004 - 1º Turno -
18/08/2004 Reykjavík Islanda Islanda 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
04/09/2004 Palermo Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2006 -
08/09/2004 Chişinău Moldavia Moldavia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
13/10/2004 Parma Italia Italia 4 – 3 Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2006 -
17/11/2004 Messina Italia Italia 1 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole -

Capitano

09/02/2005 Cagliari Italia Italia 2 – 0 Russia Russia Amichevole -
26/03/2005 Milano Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 -
30/03/2005 Padova Italia Italia 0 – 0 Islanda Islanda Amichevole -

Capitano

04/06/2005 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
17/08/2005 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
12/10/2005 Lecce Italia Italia 2 – 1 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 2006 -
16/11/2005 Ginevra Italia Italia 1 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole -
01/03/2006 Firenze Italia Italia 4 – 1 Germania Germania Amichevole -
31/05/2006 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
02/06/2006 Losanna Italia Italia 0 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole -
22/06/2006 Amburgo Rep. Ceca Rep. Ceca 0 – 2 Italia Italia Mondiali 2006 - 1º Turno 1
26/06/2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi -
04/07/2006 Dortmund Germania Germania 0 – 2 dts Italia Italia Mondiali 2006 - Semif. -
09/07/2006 Berlino Italia Italia 1 – 1 dts
(5-3 dcr)
Francia Francia Mondiali 2006 - Finale 1 4º Titolo Mondiale
07/10/2006 Roma Italia Italia 2 – 0 Ucraina Ucraina Qual. Euro 2008 -
11/10/2006 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 3 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
15/11/2006 Bergamo Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole -
28/03/2007 Bari Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Euro 2008 -
02/06/2007 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
06/06/2007 Kaunas Lituania Lituania 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
22/08/2007 Budapest Ungheria Ungheria 3 – 1 Italia Italia Amichevole -
26/03/2008 Elche Spagna Spagna 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
09/06/2008 Berna Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Italia Italia Euro 2008 - 1º Turno -
Totale Presenze (61º posto) 41 Reti 2

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 16 dicembre 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale  % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2014 India Chennaiyin ISL 16 7 5 4 - - - - - - - - - - - - - - - 16 7 5 4 43,75
Totale carriera 16 7 5 4 - - - - - - - - - - - - 16 7 5 4 43,75

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Perugia: 1995-1996

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 2004-2005, 2005-2006, 2009-2010, 2010-2011
Inter: 2005, 2006, 2008, 2010
Inter: 2005-2006[45], 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 2009-2010
Inter: 2010

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Germania 2006

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Migliore difensore: 2007
2006-2007

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'Oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'Oro al Merito Sportivo
«Per la vittoria del Campionato del mondo di calcio del 2006»
— Roma, 23 ottobre 2006. Di iniziativa del Presidente del CONI[46]
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Per meriti sportivi»
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[47]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.goal.com/en/people/italy/3/marco-materazzi
  2. ^ Foto: Marco Materazzi, Matrix Inter.it
  3. ^ Matteo Materazzi: "Thiago Motta è un numero uno" su fcinternews.it, 15 giugno 2009. URL consultato il 26 maggio 2011.
  4. ^ Vincenzo Cerracchio, Lazio in lutto, morto Maurizio Maestrelli, uno dei gemelli di papà Tommaso, Ilmessaggero.it, 28 novembre 2011. URL consultato il 1º dicembre 2011.
  5. ^ Marco Materazzi - Scheda su Calciatori-Online.com. URL consultato il 26 maggio 2011.
  6. ^ Tuttomercatoweb.com, Materazzi: "Lazio, ecco come si vince il derby. E Marco...", 3 ottobre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  7. ^ Calcio: Materazzi querela 'L'ispettore Coliandro'. URL consultato il 4 settembre 2009.
  8. ^ Visibile sul sito della RAI, L'ispettore Coliandro 2 - Quarta puntata, al minuto 51:30
  9. ^ Tuttomercatoweb.com, Materazzi: "Inter, IO Tornerei. Che tristezza quando ci siamo lasciati...", 6 giugno 2012.
  10. ^ Apre Space 23, Materazzi va dietro il bancone in La Gazzetta dello Sport, 21 gennaio 2013, p. 51.
  11. ^ Materazzi: "Cassano, uno vero Non fa male a chi crede in lui" La Gazzetta dello Sport, 13-09-2012
  12. ^ a b Precedentemente, con 11 gol, il primato spettava all'argentino Daniel Passarella, che lo aveva realizzato nel campionato 1985-1986 con la maglia della Fiorentina. Giuseppe Bagnati, I difensori e il vizio del gol. Facchetti il top, poi Matrix in gazzetta.it, 27 ottobre 2009.
  13. ^ Aldo Cazzullo, Materazzi, Corriere della Sera, 11 luglio 2006. URL consultato il 10 dicembre 2010.
  14. ^ Articolo su timesonline.co.uk
  15. ^ a b Marco Materazzi in marsalacalcio.altervista.org. URL consultato il 22 maggio 2013.
  16. ^ a b Nazionale, Trap chiama i perugini e lascia a casa Vieri in Adnkronos, 20 aprile 2001.
  17. ^ Kallon e Vieri da favola decolla l'Inter di Cuper, La Repubblica, 26 agosto 2001. URL consultato il 13 aprile 2011.
  18. ^ Il Tardini si conferma campo stregato per l'Inter, La Repubblica, 9 settembre 2001. URL consultato il 5 luglio 2015.
  19. ^ Uefa, manca Vieri l'Inter non vince, La Repubblica, 14 marzo 2002. URL consultato il 5 luglio 2015.
  20. ^ Dramma Inter all'Olimpico si illude, poi è terza, La Repubblica, 5 maggio 2002. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  21. ^ Fabio Monti, Zanetti dà l' anima «Chino» disastroso in Corriere della Sera, 14 maggio 2003, p. 45. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  22. ^ LA RISSA Cirillo accusa in tv «Materazzi mi ha spaccato la faccia» in Corriere della Sera, 2 febbraio 2004, p. 32. URL consultato il 28 maggio 2013.
  23. ^ Gianni Piva, Pugni e insulti a Cirillo Stangata al violento Materazzi, La Repubblica, 3 febbraio 2004. URL consultato il 5 luglio 2015.
  24. ^ Scudetto nel segno di Materazzi ma il Siena non voleva starci, La Repubblica, 22 aprile 2007. URL consultato il 5 luglio 2015.
  25. ^ Materazzi operato dopo l'infortunio Resterà fermo almeno tre mesi, La Repubblica, 23 agosto 2007. URL consultato il 5 luglio 2015.
  26. ^ Inter, dalla festa alla delusione pari col Siena e rigore sbagliato, La Repubblica, 11 maggio 2008. URL consultato il 5 luglio 2015.
  27. ^ Ibra torna e decide Scudetto all'Inter! in La Gazzetta dello Sport, 18 maggio 2008. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  28. ^ Anorthosis-Inter 3-3: i nerazzurri si salvano da una figuraccia continentale, Calcio Blog, 4 novembre 2008. URL consultato il 6 luglio 2015.
  29. ^ Materazzi e l'Inter insieme fino al 2012 in Inter.it. URL consultato il 1º luglio 2009.
  30. ^ Materazzi, quel trofeo e quel gavettone, Tuttomercatoweb.com, 29 maggio 2011.
  31. ^ Materazzi lascia l'Inter Rescissione dopo 10 anni, La Gazzetta dello Sport, 20 giugno 2011. URL consultato il 21 giugno 2011.
  32. ^ Profilo su Inter.it. URL consultato il 22 luglio 2015.
  33. ^ Milano, spettacolo e gol a San Siro All'Inter derby e primato in classifica, la Repubblica, 28 ottobre 2006. URL consultato il 5 giugno 2013.
  34. ^ Ronaldinho ferma Mourinho Derby al Milan, la Lazio ringrazia, la Repubblica, 28 settembre 2008. URL consultato il 12 gennaio 2015.
  35. ^ a b Francesco Ceniti, Matrix non fa l'indiano in La Gazzetta dello Sport, 25 ottobre 2014, p. 8, 9.
  36. ^ Materazzi: "Mazzarri e Benitez non hanno rispetto, Balo impari da Ibra, La Gazzetta dello Sport, 25 ottobre 2014. URL consultato il 6 luglio 2015.
  37. ^ a b Materazzi va in India: allenatore-giocatore al Chennai Titans, 12 settembre 2014. URL consultato il 23 settembre 2014.
  38. ^ India: Materazzi, Elano e i 5 Singh: il Chennaiyin lotta per il titolo, 8 novembre 2014. URL consultato il 9 novembre 2014.
  39. ^ Sentenza FIFA sul caso Zidane tre turni al francese, due a Materazzi in la Repubblica, 20 luglio 2006. URL consultato il 12 febbraio 2010.
  40. ^ Materazzi-Zidane, mistero svelato Ecco la frase che scatenò la testata, repubblica.it
  41. ^ Lippi: per il 2009 la mia speranza è Amauri in azzurro sport.sky.it
  42. ^ Master Uefa a Coverciano: iscritti anche Stramaccioni e Inzaghi calciomercato.com, 5 dicembre 2012
  43. ^ Play-off.
  44. ^ a b c 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  45. ^ Titolo assegnato d'ufficio dopo le sentenze della giustizia sportiva nell'ambito di Calciopoli.
  46. ^ Cerimonia di consegna dei Collari d'Oro 2006
  47. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Marco Materazzi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Materazzi, Che cosa ho detto veramente a Zidane, Milano, Mondadori, 2006, ISBN 88-04-56434-2.
  • Marco Materazzi, Roberto de Ponti; Andrea Elefante, Una vita da guerriero, Milano, Mondadori, 2007, ISBN 978-88-04-57307-4.

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