Marco Materazzi

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Marco Materazzi
Marco Materazzi 2020.jpg
Materazzi nel 2020
Nazionalità Italia Italia
Altezza 193 cm
Peso 92 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Termine carriera 1º gennaio 2016 - giocatore
Carriera
Giovanili
1988-1990Lazio
1990-1991Messina
1991-1993Tor di Quinto
Squadre di club1
1993-1994Marsala25 (4)
1994-1995Trapani13 (2)
1995-1996Perugia1 (0)
1996-1997Carpi18 (7)
1997-1998Perugia46 (7)
1998-1999Everton27 (1)
1999-2001Perugia51 (15)
2001-2011Inter184 (18)
2014-2016Chennaiyin7 (0)
Nazionale
2001-2008Italia Italia41 (2)
Carriera da allenatore
2014-2017ChennaiyinGioc.-All.
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º gennaio 2016

Marco Materazzi (Lecce, 19 agosto 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore. È stato campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006.

Affermatosi a livello nazionale con il Perugia,[1] ha legato la maggior parte della sua carriera all'Inter, militandovi per un decennio e vincendo 5 campionati italiani consecutivi (dal 2006 al 2010), 4 Coppe Italia (2005, 2006, 2010 e 2011), 4 Supercoppe italiane (2005, 2006, 2008 e 2010), una Champions League (2010) e una Coppa del mondo per club FIFA (2010).[1] Conclusa l'esperienza italiana, si è trasferito nel campionato indiano cominciandovi — dopo il ritiro dai campi — la carriera da allenatore.[2]

Difensore spesso criticato per l'irruenza dei suoi interventi,[1] si è comunque distinto per le notevoli capacità nel gioco aereo e nei calci piazzati mettendo a referto un considerevole quantitativo di reti per il suo ruolo.[1] In nazionale conta 41 presenze e 2 gol, entrambi realizzati nel vittorioso campionato mondiale del 2006: le marcature gli hanno permesso di risultare, al pari di Luca Toni, il miglior realizzatore azzurro della competizione.[1]

Nell'edizione 2021 è entrato a far parte della Hall of Fame del club nerazzurro.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Materazzi (in primo piano) durante una partita con la selezione Inter Forever nel 2018.

È nato a Lecce da Giuseppe Materazzi, all'epoca calciatore della squadra locale, e Anna Inzaina (deceduta il 30 agosto 1988), entrambi sardi, rispettivamente di Arborea e Tempio Pausania.[4][5] È fratello di Matteo, procuratore sportivo nato il 27 aprile 1976,[6] e Monia: quest'ultima rimase vedova il 28 novembre 2011, dopo la scomparsa del marito Maurizio Maestrelli (figlio dell'ex allenatore Tommaso).[7] Sposato con Daniela dal 23 giugno 1997, ha avuto tre figli:[8] Anna, Gianmarco e Davide.[9] Appassionato di pallacanestro,[10] in carriera vestì il numero 23 in onore dell'ex cestista Michael Jordan.[11][12]

Simpatizzante della Lazio in età giovanile,[13] nel 2007 ha pubblicato l'autobiografia Una vita da guerriero, in collaborazione con i giornalisti Andrea Elefante e Roberto De Ponti.[14][15]

Nel settembre 2009 ha sporto querela contro i Manetti Bros., registi della serie L'ispettore Coliandro:[16] nell'episodio Mai rubare a casa dei ladri (trasmesso su Rai 2 il 10 febbraio 2009) l'ispettore Borromini (interpretato da Massimiliano Bruno) definisce «bastardo» il difensore,[17] in suo possesso al fantacalcio, per aver rimediato un cartellino rosso.[16][18] Ritenendosi offeso dall'espressione, Materazzi chiede un risarcimento di un euro per ogni spettatore della puntata (risultati circa 2 300 000).[16] In risposta, l'attore Giampaolo Morelli (protagonista della fiction) dichiarò di aver voluto dedicare un omaggio al calciatore e non di arrecare un'offesa ai suoi danni.[19] I registi della serie proposero inoltre a Materazzi di entrare a far parte del cast della trasmissione, eliminando la scena "incriminata".[19]

Tra il 2012 e 2013 ha aperto, dapprima a Milano e successivamente a Perugia, due negozi a tempo in società col cestista Stefano Mancinelli.[20][21] Nel settembre 2012 è inoltre divenuto opinionista per Gazza Offside,[22] rubrica on-line curata dalla Gazzetta.[23][24]

Ha poi prestato la voce al personaggio di Donny, comparso nell'episodio The Debarted dei Simpson e trasmesso in Italia il 29 novembre 2008.[25]

Nel giugno 2021, insieme a Lele Adani, Massimo Ambrosini e Gianluca Zambrotta partecipa a 100% Fuoriclasse, una nuova rubrica lanciata sul sito della Gazzetta.[26] Già impegnato da qualche anno con i progetti di Inter Forever, sempre nel giugno 2021 comunica di aver aderito, assieme ad altri ex calciatori del calibro di Amauri e Alessio Cerci, alla Island Cup, un mini campionato che prenderà il via in Florida ad agosto e dal 2022 si svolgerà in diversi paesi dell'area caraibica.[27] A luglio entra a far parte del progetto Wine of the Champions di Fabio Cordella per la produzione di tre etichette di vino con il suo nome.[28]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominato Matrix,[29] era un centrale difensivo dal gioco duro, ruvido e perfino falloso:[30][31] tale aspetto lo ha spesso portato ad avere accesi scontri con gli avversari,[32] talvolta originati da provocazioni in campo.[33][34][35]

L'elevata statura gli conferiva notevoli vantaggi nel gioco aereo: si segnalava inoltre per l'abilità nel battere i calci piazzati (punizioni e rigori).[36] Detiene infatti il primato di gol per un difensore in un singolo campionato di Serie A: nella stagione 2000-2001 andò a segno per 12 volte, migliorando il record di Passarella che nel 1985-1986 aveva realizzato 11 reti.[36][37] Inoltre è stato tra i pochi difensori capaci di raggiungere la doppia cifra in termini di gol in due campionati in Serie A.[38]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi, la parentesi inglese e l'affermazione[modifica | modifica wikitesto]

Materazzi esulta dopo un gol segnato per il Perugia nel 1999.

Mosse i primi passi da calciatore nelle giovanili di Lazio e Messina.[39] Dal 1991 al 1993 militò nel Tor di Quinto, in Promozione;[39] giocò poi con il Marsala e il Trapani, raggiungendo con quest'ultima i play-off della Serie C1 1994-1995.[39][40] Passò quindi al Perugia nel 1995, vincendovi il Campionato Primavera, per poi trasferirsi in prestito al Carpi.[39] Rientrato in Umbria nel gennaio 1997, il 2 febbraio fece il suo esordio in A nel pareggio senza reti con l'Inter.[41] Due settimane più tardi realizzò la prima rete, in occasione di una gara persa (2-1) contro la Juventus.[42] Con i Grifoni conobbe la retrocessione al termine del campionato[43], prima dell'immediata risalita.[44]

Dopo una parentesi in Inghilterra con l'Everton — in cui ricevette ben quattro espulsioni in ventisette presenze in campionato —[39][45] fece ritorno alla compagine perugina, venendo acquistato per 8 miliardi di lire.[46] Nominato capitano della squadra,[47] nel torneo 2000-2001 fu autore di ben 12 gol.[36][37][47] Il positivo rendimento tra le fila umbre gli valse, inoltre, la chiamata in nazionale maggiore.[48][49][50]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

2001-2004: le vittorie sfiorate e la squalifica[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2001 venne acquistato dall'Inter,[51] disputando la prima gara proprio contro la sua ex formazione.[52] Alla seconda presenza, segnò poi un gol in casa del Parma, che non fu però sufficiente ai nerazzurri per ottenere la vittoria.[53] Pur rendendosi protagonisti di una buona stagione, i milanesi non colsero alcun trofeo, venendo eliminati nelle semifinali di Coppa UEFA e fallendo l'appuntamento con lo scudetto nella giornata conclusiva del campionato.[54][55] Giunta al traguardo da capolista, l'Inter uscì sconfitta dal campo della Lazio, perdendo il primato a favore della Juventus:[55] nella circostanza Materazzi fu coinvolto in un fatto controverso, quando al termine dell'incontro una veemente discussione tra i calciatori delle due squadre rischiò di sfociare nello scontro fisico.[56][57] Le telecamere ripresero inoltre il labiale del difensore mentre rammentava al laziale Nesta la vittoria del titolo da parte dei romani nel 2000, compiuta grazie anche all'affermazione dei perugini contro la Juventus.[56] Ulteriori polemiche sorsero con Antonio Conte, all'epoca centrocampista dei bianconeri.[58] Durante la stagione successiva i meneghini si arresero nuovamente sul filo di lana, venendo eliminati dai rivali del Milan in semifinale di Champions League — a causa della regola dei gol in trasferta[59] e terminando il campionato dietro la Juventus.[60]

La terza stagione di Materazzi all'Inter fu contraddistinta da un episodio di violenza: dopo la gara con il Siena del 1º febbraio 2004, il difensore sferrò un pugno all'avversario Bruno Cirillo lesionandone il labbro.[61] Ad aggravare la circostanza fu l'indebita presenza del calciatore interista in panchina, in quanto non inserito nella distinta ufficiale.[62] Cirillo contestò inoltre gli insulti ricevuti, poiché nel corso dell'incontro Materazzi lo aveva indicato come «scarso» ai propri compagni di squadra.[63][64] Nonostante le scuse fornite dalla società,[65] il giudice sportivo Maurizio Laudi inflisse una lunga squalifica al calciatore:[66][67] lo stop venne fissato sino al termine di marzo, col provvedimento riguardante anche l'attività internazionale.[68] La gravità della situazione indusse il club, multato per 5 000 euro,[68] a non presentare ricorso:[69] nei giorni seguenti, Materazzi incontrò privatamente Cirillo per scusarsi dell'accaduto.[70]

Il trentenne difensore ritornò a calcare i campi in primavera,[71] contribuendo al quarto posto finale in campionato.[72]

2004-2008: il ciclo Mancini[modifica | modifica wikitesto]
Materazzi durante il periodo interista nel 2006.

Nell'estate 2004 la conduzione tecnica fu affidata a Roberto Mancini, con il quale il difensore non trovò inizialmente spazio tra i titolari.[73] Resosi protagonista di un rendimento discontinuo,[74] ottenne maggiori chance dopo l'affermazione al Mondiale 2006 con la maglia azzurra.[75] Nel campionato 2006-2007 contribuì alla vittoria del tricolore con 10 reti, segnalandosi in particolare per un gol nel derby meneghino vinto per 4-3 (terminato per lui con un'espulsione)[76] e per la marcatura in rovesciata contro il Messina.[77] Fu inoltre autore di una decisiva doppietta nel successo contro il Siena,[78] vittoria che assicurò ai milanesi il titolo con cinque gare di anticipo.[79][80]

Minore fu invece l'apporto fornito nel torneo seguente, complice anche un infortunio subìto con la nazionale ad inizio stagione.[81][82] Chiuso nel proprio ruolo da Samuel e Córdoba,[83] trovò l'unica rete il 27 aprile 2008 nel successo di misura con il Cagliari (2-1).[84] Due settimane più tardi fu protagonista in negativo della partita con il Siena, fallendo peraltro un calcio di rigore dopo aver sottratto la palla al tiratore designato Cruz.[85] L'Inter si aggiudicò comunque lo scudetto all'ultima giornata.[86]

2008-2011: i successi con Mourinho e l'ultimo anno[modifica | modifica wikitesto]
Materazzi in azione con l'Inter nel 2009.

A sostituire Mancini dopo il vittorioso ciclo fu José Mourinho, con il quale Materazzi venne impiegato sporadicamente.[87][88][89] La Beneamata conquistò il titolo nazionale per la quarta stagione consecutiva, mentre il giocatore si rese protagonista dell'ennesimo fatto discusso:[90] durante i festeggiamenti espose infatti uno striscione volgare in risposta al rossonero Ambrosini, che nel 2007 si era espresso in modo provocatorio verso i nerazzurri dopo la loro affermazione in campionato.[91] Un'altra polemica sorse nel gennaio 2010, quando il calciatore indossò una maschera di Silvio Berlusconi dopo il derby vinto dalla propria squadra:[92] il rischio di una squalifica venne scongiurato dallo stesso Materazzi, fornendo le proprie scuse al premier in via telefonica e attribuendo il fatto al contesto goliardico del dopo-partita.[93] Dal punto di vista sportivo ebbe invece modo di arricchire ulteriormente il palmarès nell'annata successiva: sotto la guida del portoghese i nerazzurri vinsero un altro campionato, il quinto consecutivo, oltre a trionfare in Coppa Italia e Champions League.[94]

Nell'ultima stagione il difensore finì ai margini della squadra, anche a causa del rapporto conflittuale con il nuovo allenatore Rafael Benítez.[95] Nel giugno 2011, dopo essersi aggiudicato la Coppa del mondo per club e un'altra coppa nazionale, risolse il contratto in accordo con la società,[96] pur esprimendo alcune rimostranze verso il sostituto di Benítez, il brasiliano Leonardo.[97]

Chennaiyin[modifica | modifica wikitesto]

Conseguita l'abilitazione ad allenatore nel luglio 2013,[98] un anno più tardi fu tesserato dagli indiani del Chennaiyin per svolgere un doppio ruolo sia in campo che in panchina.[2][99] Terzo classificato nella stagione d'esordio,[100] ricoprì successivamente il solo incarico di tecnico, portando la squadra a vincere il campionato nel dicembre 2015.[101]

Nel 2016 si classificò invece al penultimo posto, venendo poi esonerato nel marzo 2017.[102]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Buffon, Materazzi e Perrotta festeggiano la qualificazione dell'Italia agli ottavi di finale, al termine della sfida della fase a gironi del Mondiale 2006 contro la Rep. Ceca.

Esordì in nazionale con il commissario tecnico Giovanni Trapattoni il 25 aprile 2001, a 27 anni, giocando titolare nella gara amichevole Italia-Sudafrica (1-0), disputata a Perugia.[48][103][104] Entrò quindi stabilmente nel giro della nazionale e viene convocato per il Mondiale 2002, nel quale ottenne una presenza subentrando al posto di Nesta nella seconda partita del girone, persa per 2-1 contro la Croazia.[105] Partecipò anche all'Europeo 2004,[106] dove scese in campo nell'ultima partita del girone contro la Bulgaria, che malgrado la vittoria per 2-1 sancì l'eliminazione degli Azzurri al primo turno.[107]

Materazzi con la maglia della nazionale italiana nel 2006.

Venne poi confermato dal nuovo commissario tecnico, Marcello Lippi, tanto da indossare la fascia di capitano in due amichevoli.[108] Convocato per il Mondiale 2006,[109] debuttò subentrando all'infortunato Nesta nella terza gara del girone vinta 2-0 contro la Repubblica Ceca, nella quale realizzò anche il suo primo gol in nazionale.[9][110] Espulso contro l'Australia negli ottavi di finale, ricevette un turno di squalifica.[111] Giocò da titolare nella finale contro la Francia, nella quale provocò dopo pochi minuti il rigore con il quale Zidane portò in vantaggio i transalpini,[112] realizzando poi il pari con un colpo di testa su calcio d'angolo.[112] Durante i tempi supplementari contribuì all'espulsione di Zidane, il quale lo colp' con una testata al petto dopo un diverbio.[112] Trasformò poi il secondo rigore della sequenza finale, con l'Italia che si aggiudicò la vittoria dopo i tiri di rigore.[112][113]

Per via dello scontro con il francese,[114][115] la FIFA inflisse due turni di squalifica al difensore.[116][117] Le cause dello scontro rimasero ignote per oltre un anno:[118] nell'agosto 2007 Materazzi rivelò, durante un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, di aver insultato la sorella dell'avversario, scatenandone la scomposta reazione.[119][120] I mezzi d'informazione avevano inizialmente parlato di possibili insulti alla madre di Zidane e di epiteti razziali,[121] voci poi smentite negli anni seguenti e che valsero al calciatore un risarcimento economico da parte dei media per i danni d'immagine derivati.[122][123]

Il 22 agosto 2007 subì un grave infortunio nell'amichevole di Budapest contro l'Ungheria.[81] Saltò anche la sfida con il Portogallo del 6 febbraio 2008 per problemi alla schiena.[124] Rientrato in occasione della gara con la Spagna,[125] fu convocato per l'Europeo 2008.[126] L'unica apparizione avvenne nella prima giornata, con gli Azzurri battuti per 3-0 dai Paesi Bassi.[127] In seguito al ritorno di Lippi, non venne più preso in considerazione.[128]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1990-1991 Italia Messina B 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
1991-1992 Italia Tor di Quinto D 0 0 - - - - - - - - - 0 0
1992-1993 D 12 0 - - - - - - - - - 12 0
Totale Tor di Quinto 12 0 - - - - - - 12 0
1993-1994 Italia Marsala D 25 4 - - - - - - - - - 25 4
1994-1995 Italia Trapani C1 13 2 CI-C - - - - - - - - 13+ 2+
1995-1996 Italia Perugia B 1 0 CI - - - - - - - - 1 0
1996-gen. 1997 Italia Carpi C1 18 7 CI-C ? ? - - - - - - 18+ 7+
gen.-giu. 1997 Italia Perugia A 14 2 CI 0 0 - - - - - - 14 2
1997-1998 B 32+1[129] 5 CI 2 0 - - - - - - 35 5
1998-1999 Inghilterra Everton PL 27 1 FACup+CdL 2+4 0+1 - - - - - - 33 2
1999-2000 Italia Perugia A 21 3 CI 2 0 Int 1 0 - - - 24 3
2000-2001 A 30 12 CI 2 0 Int 1 0 - - - 33 12
Totale Perugia 98 22 6 0 2 0 - - 106 22
2001-2002 Italia Inter A 23 1 CI 1 0 CU 8 1 - - - 38 2
2002-2003 A 20 1 CI 0 0 UCL 13[130] 0 - - - 38 1
2003-2004 A 14 3 CI 0 0 UCL 4 0 - - - 22 3
2004-2005 A 26 0 CI 5 0 UCL 9[130] 0 - - - 43 0
2005-2006 A 22 2 CI 6 0 UCL 10[130] 0 SI 1 0 39 2
2006-2007 A 28 10 CI 2 0 UCL 6 0 SI 1 0 39 10
2007-2008 A 23 1 CI 4 0 UCL 3 0 SI 1 0 33 1
2008-2009 A 8 0 CI 2 0 UCL 5 1 SI 0 0 16 1
2009-2010 A 12 0 CI 4 0 UCL 4 0 SI 0 0 20 0
2010-2011 A 8 0 CI 1 0 UCL 1 0 SI+SU+Cmc 1+0+0 0 13 0
Totale Inter 184 18 25 0 63 2 4 0 276 20
2014 India Chennaiyin ISL 6+1[129] 0 - - - - - - - - - 7 0
Totale carriera 386 54 37+ 1+ 65 2 4 0 491+ 57+

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-4-2001 Perugia Italia Italia 1 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole -
2-6-2001 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 60’ 60’
5-9-2001 Piacenza Italia Italia 1 – 0 Marocco Marocco Amichevole -
6-10-2001 Parma Italia Italia 1 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
13-2-2002 Catania Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
27-3-2002 Leeds Inghilterra Inghilterra 1 – 2 Italia Italia Amichevole - Uscita al 56’ 56’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
8-6-2002 Kashima Italia Italia 1 – 2 Croazia Croazia Mondiali 2002 - 1º turno - Ingresso al 23’ 23’
21-8-2002 Trieste Italia Italia 0 – 1 Slovenia Slovenia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
12-11-2003 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’ Uscita al 90’ 90’
28-4-2004 Genova Italia Italia 1 – 1 Spagna Spagna Amichevole - Ammonizione al 84’ 84’
30-5-2004 Radès Tunisia Tunisia 0 – 4 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
22-6-2004 Guimarães Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Euro 2004 - 1º turno - Ammonizione al 44’ 44’ Uscita al 82’ 82’
18-8-2004 Reykjavík Islanda Islanda 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Ammonizione al 13’ 13’
4-9-2004 Palermo Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2006 -
8-9-2004 Chișinău Moldavia Moldavia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
13-10-2004 Parma Italia Italia 4 – 3 Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2006 -
17-11-2004 Messina Italia Italia 1 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole - Cap.Ammonizione al 26’ 26’
9-2-2005 Cagliari Italia Italia 2 – 0 Russia Russia Amichevole -
26-3-2005 Milano Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 -
30-3-2005 Padova Italia Italia 0 – 0 Islanda Islanda Amichevole - Cap. Uscita al 46’ 46’
4-6-2005 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Ammonizione al 47’ 47’ Uscita al 79’ 79’
17-8-2005 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
12-10-2005 Lecce Italia Italia 2 – 1 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 2006 -
16-11-2005 Ginevra Italia Italia 1 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole -
1-3-2006 Firenze Italia Italia 4 – 1 Germania Germania Amichevole - Ingresso al 80’ 80’
31-5-2006 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
2-6-2006 Losanna Italia Italia 0 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole - Ingresso al 75’ 75’
22-6-2006 Amburgo Rep. Ceca Rep. Ceca 0 – 2 Italia Italia Mondiali 2006 - 1º turno 1 Ingresso al 17’ 17’
26-6-2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi di finale - Red card.svg 50’
4-7-2006 Dortmund Germania Germania 0 – 2 dts Italia Italia Mondiali 2006 - Semifinale -
9-7-2006 Berlino Italia Italia 1 – 1 dts
(5 - 3 dtr)
Francia Francia Mondiali 2006 - Finale 1 4º titolo mondiale
7-10-2006 Roma Italia Italia 2 – 0 Ucraina Ucraina Qual. Euro 2008 -
11-10-2006 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 3 Italia Italia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 74’ 74’
15-11-2006 Bergamo Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole -
28-3-2007 Bari Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Euro 2008 -
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 - Uscita al 66’ 66’
6-6-2007 Kaunas Lituania Lituania 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
22-8-2007 Budapest Ungheria Ungheria 3 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
26-3-2008 Elche Spagna Spagna 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ammonizione al 25’ 25’ Uscita al 46’ 46’
9-6-2008 Berna Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Italia Italia Euro 2008 - 1º turno - Uscita al 55’ 55’
Totale Presenze (66º posto) 41 Reti 2

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 dicembre 2016. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2014 India Chennaiyin ISL 14+2[129] 6+1[129] 5 3+1[129] - - - - - - - - - - - - - - - 16 7 5 4 43,75
2015 ISL 14+3[129] 7+2[129] 1 6+1[129] - - - - - - - - - - - - - - - 17 9 1 7 52,94
2016 ISL 14 3 6 5 - - - - - - - - - - - - - - - 14 3 6 5 21,43
Totale carriera 47 19 12 16 - - - - - - - - - - - - 44 19 11 14 43,18

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]
Perugia: 1995-1996
Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Inter: 2004-2005, 2005-2006, 2009-2010, 2010-2011
Inter: 2005, 2006, 2008, 2010
Inter: 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010
Chennaiyin: 2015
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Inter: 2009-2010
Inter: 2010

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Germania 2006

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Miglior difensore: 2007
2006-2007
2021

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Chennaiyin: 2015

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'Oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'Oro al Merito Sportivo
«Per la vittoria del Campionato del mondo di calcio del 2006»
— Roma, 23 ottobre 2006. Di iniziativa del Presidente del CONI[131]
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Per meriti sportivi»
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[132]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Che cosa ho detto veramente a Zidane, Milano, Mondadori, 2006, ISBN 88-04-56434-2.
  • Una vita da guerriero, con Roberto de Ponti e Andrea Elefante, Milano, Mondadori, 2007, ISBN 978-88-04-57307-4.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Ferretti, Frasca, p. 1670.
  2. ^ a b Materazzi va in India: allenatore-giocatore al Chennai Titans, su gazzetta.it, 12 settembre 2014.
  3. ^ Marco Materazzi entra nella Hall of Fame: "Un sogno che si avvera", su inter.it, 4 gennaio 2022. URL consultato il 4 gennaio 2022.
  4. ^ Giuseppe Cancedda, I ricordi di Tempio Monteduro: «Un grande mediano», in La Nuova Sardegna, 27 febbraio 2001.
  5. ^ Giuseppe Cancedda, Materazzi, un sardo Mondiale, in La Nuova Sardegna, 12 luglio 2006, p. 30.
  6. ^ Matteo Materazzi, su rai.it. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  7. ^ Morto Maurizio Maestrelli, cognato di Materazzi, su fcinternews.it, 29 novembre 2011.
  8. ^ Materazzi a "Raggi X": "Io e i miei figli", su inter.it, 28 dicembre 2005.
  9. ^ a b Luigi Garlando, Sua altezza Materazzi, in La Gazzetta dello Sport, 23 giugno 2006.
  10. ^ Materazzi in chat: "23? Sono appassionato di basket e mio figlio è nato il 23.", su inter.it, 8 ottobre 2003.
  11. ^ Massimo Oriani, Jordan, basta la parola, in La Gazzetta dello Sport, 24 ottobre 2006.
  12. ^ Michael Jordan incontra Figo e Materazzi, su inter.it, 25 ottobre 2006.
  13. ^ Jessica Reatini, Materazzi: «Da piccolo tifavo Lazio», su lazionews24.com, 22 aprile 2020.
  14. ^ Materazzi: "La mia vita dentro un libro", su inter.it, 30 agosto 2007.
  15. ^ Materazzi si racconta in un libro, su gazzetta.it, 31 agosto 2007.
  16. ^ a b c Gabriella Mancini, Materazzi querela «l'ispettore Coliandro», in La Gazzetta dello Sport, 1º settembre 2009.
  17. ^ Filmato audio L'ispettore Coliandro - Mai rubare a casa dei ladri, 10 febbraio 2009, a 51:30.
  18. ^ Calcio: Materazzi querela "L'ispettore Coliandro", su sport.repubblica.it, 31 agosto 2009.
  19. ^ a b L'ispettore Coliandro «Marco recita con noi», in La Gazzetta dello Sport, 11 settembre 2009.
  20. ^ Paolo Bartezzaghi, «Milano, giochiamocela. Le possibilità ci sono», in La Gazzetta dello Sport, 17 giugno 2012.
  21. ^ Marco Materazzi apre 'Space 23' a Perugia, oggi l'inaugurazione, su umbria24.it, 23 settembre 2013.
  22. ^ Gazzetta.it, in La Gazzetta dello Sport, 18 settembre 2012.
  23. ^ GazzaOffside: domani 9.45 c'è Materazzi, in La Gazzetta dello Sport, 16 settembre 2012.
  24. ^ Lunedì non perdete GazzaOffSide con Materazzi, in La Gazzetta dello Sport, 23 settembre 2012.
  25. ^ Arrivano i Simpson con Jovanotti, Materazzi e Fede, su diesis.it, 17 novembre 2008.
  26. ^ Gazzetta Social Club - Speciale Europei | La Gazzetta dello Sport, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 13 giugno 2021.
  27. ^ Marco Materazzi torna a giocare: parteciperà alla Island Cup 2021, riservata ad ex calciatori celebri, su FC Inter News. URL consultato il 14 giugno 2021.
  28. ^ Materazzi lancia 3 etichette di vino: l'ex calciatore entra nella squadra di Cordella, su Io Tifo Inter, 29 giugno 2021. URL consultato il 3 luglio 2021.
  29. ^ Materazzi: "Il mio soprannome? Chiedete a Roberto Scarpini di Inter Channel", su inter.it, 15 giugno 2003.
  30. ^ Statistiche: lo sapevi che Materazzi..., su inter.it, 8 giugno 2007.
  31. ^ Materazzi falloso? Ecco come lo giudicano gli arbitri: l'anno scorso due sole ammonizioni, su inter.it, 13 agosto 2003.
  32. ^ Maurizio Crosetti, Inarrestabile Ibra, in la Repubblica, 3 ottobre 2005, p. 48.
  33. ^ Gianni Piva, Materazzi fa litigare Inter e Milan, in la Repubblica, 14 agosto 2003, p. 45.
  34. ^ Emanuele Gamba, Domenech accende Italia-Francia, su repubblica.it, 10 agosto 2007.
  35. ^ Materazzi: "Non sono un provocatore", su inter.it, 19 settembre 2002.
  36. ^ a b c Giuseppe Bagnati, I difensori e il vizio del gol, su gazzetta.it, 27 ottobre 2009.
  37. ^ a b Lanfredo Birelli, Chi è il difensore capocannoniere nella storia del campionato ?, in SportWeek, La Gazzetta dello Sport, 5 maggio 2001.
  38. ^ Fantacalcio, Glik come Materazzi: un difensore in doppia cifra?, su gazzetta.it, 12 gennaio 2015.
  39. ^ a b c d e La carriera di Marco Materazzi, su alpha59.it, 3 marzo 2018.
  40. ^ Fabio Tartamella, I cinquant'anni del Provinciale, in la Repubblica, 27 ottobre 2010, p. 23.
  41. ^ Alessio Da Ronch, Stop Perugia, lavori in corso, in La Gazzetta dello Sport, 9 febbraio 1997.
  42. ^ Marco Ansaldo, C'è poca Juve, ma tanto Del Piero, in La Stampa, 17 febbraio 1997, p. 29.
  43. ^ Enrico Currò, Il Perugia si arrende, gli ultrà si scatenano, in la Repubblica, 2 giugno 1997, p. 37.
  44. ^ Raffaele Dalla Vite, Valerio Piccioni, Giorgio Lo Giudice e Paolo Forcolin, L'ultimo urlo è del Perugia, in La Gazzetta dello Sport, 22 giugno 1998.
  45. ^ (EN) Louise Taylor, Everton step up Perugia pursuit for missing Materazzi money, su theguardian.com, 11 luglio 2006.
  46. ^ Materazzi al Perugia, Comandini alla Reggina e Poyet vicino alla Roma, in La Nuova Sardegna, 9 luglio 1999.
  47. ^ a b Materazzi ancora in gol e il Perugia se la cava, su repubblica.it, 3 febbraio 2001.
  48. ^ a b Calcio: Nazionale, Trap chiama i perugini e lascia a casa Vieri, in Adnkronos, 20 aprile 2001.
  49. ^ Le convocazioni del Trap per l'amichevole, in La Nuova Sardegna, 21 aprile 2001.
  50. ^ Rosario Pastore e Giuseppe Calvi, Un clamoroso Perugia, in La Gazzetta dello Sport, 30 aprile 2001.
  51. ^ Materazzi: "Giocare con Cordoba e Blanc dà grande sicurezza", su inter.it, 17 luglio 2001.
  52. ^ Alberto Cerruti, È un'Inter che promette bene, in La Gazzetta dello Sport, 27 agosto 2001.
  53. ^ Il Tardini si conferma campo stregato per l'Inter, su repubblica.it, 9 settembre 2001.
  54. ^ Inter, inutile rimonta, su repubblica.it, 11 aprile 2002.
  55. ^ a b Lodovico Maradei, L'Inter paga la grande illusione, in La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2002.
  56. ^ a b Materazzi, lite con Nesta "Vi ho fatto vincere il titolo", su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  57. ^ Andrea Elefante e Nicola Cecere, Moratti se la prende con la Lazio, in La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2002.
  58. ^ Andrea Elefante, Da Materazzi veleni su Conte, in La Gazzetta dello Sport, 7 maggio 2002.
  59. ^ Gianni Mura, Champions, il Milan in finale, in la Repubblica, 14 maggio 2003, p. 1.
  60. ^ Lodovico Maradei, Medaglia d'argento all'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 25 maggio 2003.
  61. ^ Mirko Graziano e Antonello Capone, «Materazzi mi ha dato un pugno», in La Gazzetta dello Sport, 2 febbraio 2004.
  62. ^ Andrea Sorrentino, Scazzottata nel tunnel, così finisce la festa Inter, in la Repubblica, 2 febbraio 2004, p. 36.
  63. ^ Andrea Sorrentino, Materazzi diceva: puntalo, è scarso, in la Repubblica, 2 febbraio 2004, p. 41.
  64. ^ Cirillo: "Prima gli insulti, poi il pugno", su repubblica.it, 2 febbraio 2004.
  65. ^ Serena Gentile, Cirillo ora accusa anche l'Inter, su gazzetta.it, 2 febbraio 2004.
  66. ^ Gianni Piva, Pugni e insulti a Cirillo, su repubblica.it, 3 febbraio 2004.
  67. ^ Gianni Piva, Stangata al violento Materazzi, in la Repubblica, 3 febbraio 2004, p. 49.
  68. ^ a b Materazzi fermo fino ad aprile, 5 000 euro di multa all'Inter, su repubblica.it, 3 febbraio 2004.
  69. ^ Gianni Piva, Materazzi come l'Inter, nessun ricorso, in la Repubblica, 7 febbraio 2004, p. 48.
  70. ^ Cirillo e Materazzi riappacificati dopo la lite negli spogliatoi, su repubblica.it, 10 febbraio 2004.
  71. ^ Claudio Secci, L'Inter ritrova Materazzi, su gazzetta.it, 2 aprile 2004.
  72. ^ Alberto Cerruti, L'Inter respira, in La Gazzetta dello Sport, 17 maggio 2004.
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  74. ^ Materazzi, che orrore!, su eurosport.it, 30 aprile 2006.
  75. ^ Materazzi si vede bello così, su gazzetta.it, 18 agosto 2006.
  76. ^ Milano, spettacolo e gol a San Siro, su repubblica.it, 28 ottobre 2006.
  77. ^ Materazzi inventa la rovesciata, l'Inter firma un bel record, su repubblica.it, 17 dicembre 2006.
  78. ^ Nicola Cecere, Matrix fa l'Ibra: è suo il doppio sigillo scudetto, in La Gazzetta dello Sport, 23 aprile 2007.
  79. ^ Andrea Sorrentino, Materazzi in smoking bianco, in la Repubblica, 28 maggio 2007, p. 48.
  80. ^ Luca Taidelli, Materazzi alla festa in smoking bianco: «Siamo puliti», in La Gazzetta dello Sport, 28 maggio 2007.
  81. ^ a b Materazzi operato dopo l'infortunio, resterà fermo almeno tre mesi, su repubblica.it, 23 agosto 2007.
  82. ^ Gianni Piva, Inter nei guai, lungo stop per Materazzi, in la Repubblica, 24 agosto 2007, p. 57.
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  84. ^ Giusto Ferronato, Inter, la festa è vicina, su gazzetta.it, 27 aprile 2008.
  85. ^ Luigi Garlando, L'eroe di Berlino torna sulla terra, su gazzetta.it, 12 maggio 2008.
  86. ^ Fabrizio Bocca, Da Moratti a Ibra a Mourinho, su repubblica.it, 18 maggio 2008.
  87. ^ Derby, fuori un turno Materazzi e Burdisso, su sport.sky.it, 30 settembre 2008.
  88. ^ Inter, si ferma Materazzi, su it.uefa.com, 2 ottobre 2008.
  89. ^ Mourinho boccia la difesa, su repubblica.it, 4 novembre 2008.
  90. ^ Materazzi, Ambrosini e lo scudetto in quel posto, su sport.sky.it, 17 maggio 2009.
  91. ^ Fabrizio Cometti e Giulio Di Feo, Feste con sfottò, in La Gazzetta dello Sport, 18 maggio 2009.
  92. ^ Materazzi, la maschera del premier finisce dal giudice, su repubblica.it, 25 gennaio 2010.
  93. ^ Ammonito Materazzi, al telefono le scuse a Berlusconi, su repubblica.it, 26 gennaio 2010.
  94. ^ Alberto Cerruti, LEGGENDARIA INTER, in La Gazzetta dello Sport, 23 maggio 2010.
  95. ^ Materazzi: “In bocca al lupo Zidane. Ma sarà dura: è condannato a vincere, su gazzetta.it, 5 gennaio 2016.
  96. ^ Dieci anni dopo: Materazzi saluta l'Inter. Addio o arrivederci?, su lastampa.it, 20 giugno 2011.
  97. ^ Inter, Materazzi: “Orgoglioso del mio record, tradito da Leonardo”, su interlive.it, 20 luglio 2011.
  98. ^ Eva A. Provenzano, Coverciano, Materazzi promosso: adesso è un allenatore!, su fcinter1908.it, 5 luglio 2013.
  99. ^ Aldo Cangemi, India, Materazzi, che allenatore! Non si schiera mai ma vince sempre..., su gazzetta.it, 21 ottobre 2014.
  100. ^ India: Materazzi, Elano e i 5 Singh: il Chennaiyin lotta per il titolo, su gazzetta.it, 8 novembre 2014.
  101. ^ Aldo Cangemi, Materazzi campione in India: beffa Lucio con due gol nel recupero, su gazzetta.it, 20 dicembre 2015.
  102. ^ India, Materazzi non è più il tecnico del Chennaiyin: "Grandissima avventura", su repubblica.it, 6 marzo 2017.
  103. ^ Totti, il derby s'allontana, su repubblica.it, 25 aprile 2001.
  104. ^ La Nazionale supera il test del Sudafrica, su repubblica.it, 25 aprile 2001.
  105. ^ Massimo Vincenzi, Italia battuta dai croati, annullati due gol: 1-2, su repubblica.it, 8 giugno 2002.
  106. ^ Materazzi: "Italia tra le favorite", su gazzetta.it, 23 maggio 2004.
  107. ^ Striscioni: Mamma butta la pasta, in la Repubblica, 23 giugno 2004, p. 44.
  108. ^ Enrico Currò, Lippi guarda già ai Mondiali "Devo preparare due squadre", su repubblica.it, 17 novembre 2004.
  109. ^ Valerio Gualerzi, Lippi ha fiducia, nonostante tutto, su repubblica.it, 15 maggio 2006.
  110. ^ Gaetano De Stefano, Gol di riserva, Italia agli ottavi, su gazzetta.it, 22 giugno 2006.
  111. ^ Enrico Currò, Brividi e gioia, in la Repubblica, 27 giugno 2006, p. 60.
  112. ^ a b c d Gaetano De Stefano, Ci incoronano i rigori, su gazzetta.it, 9 luglio 2006.
  113. ^ Emilio Marrese, Che miracolo, Materazzi da scriteriato a campione, in la Repubblica, 10 luglio 2006, p. 6.
  114. ^ Caso Zidane, la Fifa contro Materazzi, su repubblica.it, 13 luglio 2006.
  115. ^ Zurigo: la Fifa ascolta Materazzi, il 20 luglio la sentenza della federazione, su repubblica.it, 14 luglio 2006.
  116. ^ La sentenza della Fifa sul caso Zidane, su repubblica.it, 20 luglio 2006.
  117. ^ Massimo Pisa, Scandalo Zidane, Materazzi punito per ingiurie, in la Repubblica, 21 luglio 2006, p. 58.
  118. ^ Times: l'insulto di Materazzi a Zidane è il peggiore nella storia dello sport, su repubblica.it, 2 agosto 2007.
  119. ^ Materazzi-Zidane, mistero svelato, su repubblica.it, 18 agosto 2007.
  120. ^ Emanuela Audisio, Materazzi svela l'insulto a Zidane, in la Repubblica, 19 agosto 2007, p. 1.
  121. ^ Il Sun si scusa con Materazzi, su repubblica.it, 26 maggio 2008.
  122. ^ Materazzi vince ancora, il Daily Star si è scusato, su gazzetta.it, 7 aprile 2008.
  123. ^ (EN) Materazzi wins British libel damages over Sun's claims about Zidane head-butt, in The Guardian, 6 febbraio 2009.
  124. ^ Materazzi non ce la fa, Italia il 19 a Zurigo, su gazzetta.it, 5 febbraio 2008.
  125. ^ Gaetano De Stefano, L'orgoglio di Donadoni: "Pagnotta guadagnata", su gazzetta.it, 24 marzo 2008.
  126. ^ Marco Materazzi, su temi.repubblica.it, 23 maggio 2008.
  127. ^ Fabrizio Bocca, Dov'è finito Matrix?, su repubblica.it, 10 giugno 2008.
  128. ^ Gianluca Moresco, Lippi richiama Gilardino e si tiene Del Piero, su repubblica.it, 16 agosto 2008.
  129. ^ a b c d e f g h Play-off.
  130. ^ a b c 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  131. ^ Cerimonia di consegna dei Collari d'Oro 2006
  132. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Marco Materazzi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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