Marco Materazzi

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Marco Materazzi
Marco Materazzi - Inter Mailand (1).jpg
Materazzi con l'Inter nel 2009
Nazionalità Italia Italia
Altezza 193 cm
Peso 92 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1º gennaio 2016 - giocatore
Carriera
Giovanili
1988-1990Lazio
1990-1991Messina
1991-1993Tor di Quinto
Squadre di club1
1990-1991Messina1 (0)
1991-1993Tor di Quinto12 (0)
1993-1994Marsala25 (4)
1994-1995Trapani13 (2)
1995-1996Perugia1 (0)
1996-1997 Carpi18 (7)
1997-1998Perugia46 (7)
1998-1999Everton27 (1)
1999-2001Perugia51 (15)
2001-2011Inter184 (18)
2014-2015Chennaiyin7 (0)
Nazionale
2001-2008 Italia Italia 41 (2)
Carriera da allenatore
2014-2017Chennaiyin
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º gennaio 2016

Marco Materazzi (Lecce, 19 agosto 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore. È stato campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006.

Dopo le esperienze in Sicilia, è approdato al Perugia con cui si è affermato.[1] In seguito si è trasferito all'Internazionale Milano, militandovi per un decennio nel quale ha vinto 5 campionati italiani consecutivi (dal 2006 al 2010), 4 Coppe Italia (2005, 2006, 2010 e 2011), 4 Supercoppe italiane (2005, 2006, 2008 e 2010), una coppa Champions League (2010) e un Mondiale per club FIFA (2010).[1] Lasciata l'Italia, ha concluso la propria carriera agonistica in India dove successivamente ha intrapreso l'attività di allenatore.[1]

Centrale difensivo spesso criticato per l'irruenza dei suoi interventi[1], si è comunque distinto per le notevoli capacità nel gioco aereo e nei calci piazzati mettendo a referto un considerevole quantitativo di reti per il suo ruolo.[1] In Nazionale conta 41 presenze e 2 gol, entrambi realizzati nel vittorioso Mondiale 2006: le marcature gli hanno permesso di risultare, al pari di Toni, il miglior realizzatore azzurro della competizione.[1] Durante la militanza in nerazzurro, è stato soprannominato "Matrix" dai tifosi della squadra milanese.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio di Giuseppe (ex calciatore e allenatore) e Anna Inzaina, deceduta il 30 agosto 1988.[3] La sorella Monia ha sposato Maurizio Maestrelli, figlio dell'ex allenatore Tommaso, rimanendo vedova il 28 novembre 2011.[4] Il 23 giugno 1997 si è sposato con Daniela[5], dalla quale ha avuto 3 figli: Anna, Davide e Gianmarco.[6] Il fratello Matteo, infine, è un procuratore sportivo.

Come dichiarato dal padre, Marco è un simpatizzante della Lazio.[7] Nel settembre 2007, il calciatore ha pubblicato la sua autobiografia Una vita da guerriero: alla stesura del libro hanno partecipato i giornalisti Andrea Elefante (della Gazzetta dello Sport) e Roberto De Ponti (del Corriere della Sera).[8]

Nell'agosto del 2009 ha querelato i Manetti Bros. per via di una battuta ritenuta lesiva nei suoi confronti, presente nell'episodio Mai rubare a casa dei ladri della serie TV L'ispettore Coliandro, andato in onda il 10 febbraio 2009 su Rai 2.[9][10][11] La frase incriminata, pronunciata dal personaggio dell'ispettore Borromini (interpretato da Massimiliano Bruno) mentre si trova alla sua scrivania intento a leggere le notizie sull'elaboratore, è: «Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere pure 'sta domenica, e ho perso a fantacalcio...».[12] Materazzi — che ha chiarito più volte come il punto centrale della vicenda non sia il luogo comune sul suo essere un difensore facile all'espulsione, ma sia invece l'uso dell'aggettivo "bastardo", ritenuto offensivo e gratuito[13] — ha chiesto un risarcimento danni pari a 1 euro per ogni telespettatore dell'episodio (che sono stati circa 2.380.000).[14] Il protagonista Giampaolo Morelli ha risposto in merito: «non era una scena offensiva, anzi: la frase era un omaggio al campione. I personaggi di questa fiction parlano il linguaggio di tutti i giorni. E due tifosi che discutono di calcio al bar non direbbero mai: “Oh, quel birbantello di Materazzi!”».[15]

Nel 2012 e 2013 ha aperto due negozi a tempo a Milano e Perugia di articoli sportivi, in società con Stefano Mancinelli (capitano della Nazionale italiana di pallacanestro).[16][17] Nel settembre 2012 è inoltre divenuto opinionista di Gazza Offside, rubrica in rete della Gazzetta.[18]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Era un difensore centrale dal gioco ruvido e roccioso[19], circostanza che lo ha spesso portato ad avere accesi duelli con gli avversari.[20] È stato inoltre criticato più volte per gli interventi duri e scomposti.[21]

L'elevata statura, attestata attorno al metro e 95, gli conferiva un discreto vantaggio nel gioco aereo; si segnalava inoltre per l'abilità nel battere i calci piazzati (punizioni e rigori).[22] Detiene infatti il primato di gol per un difensore in un singolo campionato di Serie A: nella stagione 2000-01 andò a segno per 12 volte, migliorando il record di Passarella che nel 1985-86 aveva segnato 11 reti.[23] Complessivamente, ha raggiunto la doppia cifra in termini di gol in due campionati.[24]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi, la parentesi inglese e il record di gol[modifica | modifica wikitesto]
Materazzi con la maglia del Trapani nella stagione 1994-95

Nato nel capoluogo salentino dato che il padre giocava con il Lecce, si forma calcisticamente nelle giovanili di Lazio e Messina.[25] Dal 1991 al 1993 milita nel Tor di Quinto, in Promozione[25]; gioca poi con il Marsala e il Trapani, raggiungendo con quest'ultima i play-off della C1 1994-95.[25][26] Passa quindi al Perugia nel 1995, vincendovi il Campionato Primavera per poi trasferirsi - in prestito - al Carpi.[25] Nel gennaio 1997 fa ritorno in Umbria, esordendo in massima serie il 2 febbraio nel pareggio (senza reti) con l'Inter.[27] Due settimane più tardi, realizza il suo primo gol in occasione della sconfitta con la Juventus (2-1).[28] A fine campionato i Grifoni retrocedono[29], riconquistando la massima categoria già l'anno successivo.[30] Nella stagione 1998-99 gioca in Inghilterra, raccogliendo 27 presenze con l'Everton e ben 4 espulsioni.[25][31]

Dopo una sola annata, viene riacquistato dalla società umbra per 8 miliardi di lire.[32] Nel campionato 2000-01 mette a segno ben 12 reti, 7 delle quali su rigore.[25] Il positivo rendimento con i biancorossi gli valse, nell'aprile 2001, l'approdo in Nazionale.[33][34][35][36]

Inter[modifica | modifica wikitesto]
Materazzi all'Inter

2001-2004: i mancati successi e le controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2001 viene acquistato dall'Inter[22], formazione con cui esordisce nelle coppe europee.[37] Pur disputando una buona stagione[38], i nerazzurri non colgono alcun successo.[39] Eliminati in semifinale di Coppa UEFA, terminano inoltre il campionato al terzo posto fallendo l'appuntamento con lo scudetto all'ultima giornata.[40] Decisiva è la sconfitta con la Lazio, che fa perdere ai milanesi il primo posto in classifica[40]; nell'occasione Materazzi è protagonista di un controverso episodio, poiché al termine della gara viene coinvolto in un'accesa discussione con i giocatori biancocelesti che sfocia anche sul piano fisico.[41][42] Il difensore fu inoltre ripreso dalle telecamere mentre si rivolgeva al capitano laziale Nesta dicendo «Vi ho fatto vincere il titolo», in riferimento al tricolore conquistato dalla Lazio nel 2000 grazie alla vittoria del Perugia sulla Juventus.[41] L'anno dopo, i nerazzurri rimasero ancora a secco di trionfi: secondi in campionato, ancora alle spalle dei bianconeri, persero contro il Milan nelle semifinali di Champions League.[43]

Agli inizi del 2004, fu nuovamente al centro di una controversia per l'aggressione al senese Cirillo.[44] Il fatto si svolse dopo la partita tra nerazzurri e toscani, terminata per 4-0 in favore dei lombardi[45]; nel tunnel che conduce agli spogliatoi di San Siro, il difensore (che, pur non essendo stato convocato per l'incontro, era comunque presente in panchina) incrociò Cirillo, nei confronti del quale aveva speso parole offensive nel corso della partita.[46] Venuto a contatto con l'avversario, Materazzi gli sferrò un pugno al volto rompendogli il labbro.[44][47] Dopo la denuncia dell'accaduto, il giudice sportivo Maurizio Laudi squalificò il giocatore sino al 29 marzo[48][49]; la società nerazzurra fu invece multata per la sua indebita presenza sul terreno di gioco, ricevendo un'ammenda di 5 000 euro.[50]

2004-2008: il ciclo vincente di Mancini[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 la panchina dell'Inter fu affidata a Roberto Mancini, con cui - nella prima stagione - Materazzi perse il posto da titolare.[51] Maggiormente impiegato l'anno successivo[52], risultò (anche grazie alla cessione di Bobo Vieri) l'unico marcatore italiano della squadra: il 5 marzo 2006, un suo gol di testa fermò sul pareggio la Roma fissando le vittorie consecutive dei giallorossi a 11.[53] Il 30 aprile successivo, determinò invece la sconfitta dei nerazzurri contro l'Empoli con una clamorosa autorete: un retropassaggio alto, effettuato dalla metà campo, ingannò il portiere Júlio César.[54]

Fu tra i maggiori artefici dello scudetto vinto nel 2006-07, con 10 realizzazioni all'attivo. Particolarmente degne di nota furono le marcature nel derby (gara in cui venne anche espulso[55]), il gol in rovesciata contro il Messina[56] e la doppietta al Siena che assicurò il titolo con 5 giornate di anticipo.[57] Dovette però saltare la prima parte della stagione seguente per un infortunio occorsogli in Nazionale ad agosto[58][59], che lo tenne fuori dai campi sino al novembre 2007.[60] Nella penultima giornata di campionato, ancora contro il Siena, si incaricò di battere un rigore (potenzialmente decisivo per lo scudetto) al posto di Cruz ma fallì il tiro dagli 11 metri[61]: il suo ultimo errore dal dischetto risaliva al 2001.[62] L'Inter vinse comunque il tricolore all'ultima domenica.[63]

2008-2011: le vittorie internazionali e l'addio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008, dopo il ciclo vittorioso, Mancini fu esonerato e sostituito da José Mourinho.[64] Il tecnico portoghese concedette poco spazio al difensore, che fu spesso relegato in panchina.[65] Trovò comunque modo di arricchire il suo palmarès conquistando, nel 2010, anche gli unici trofei internazionali della propria carriera: la Champions League e il Mondiale per club.[66] Al termine della stagione 2010-11, dopo aver sollevato da capitano la Coppa Italia[67], annunciò la rescissione consensuale del contratto.[68]

Successivamente, tornando sul retroscena dell'addio, il calciatore accusò Massimo Moratti (presidente nerazzurro) di non averlo difeso contro l'allenatore Leonardo.[69]

Chennaiyin[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2014, a 41 anni, firma un contratto con gli indiani del Chennaiyin svolgendo il doppio ruolo di calciatore e allenatore.[70][71] Terzo classificato nella stagione d'esordio[72], vince poi il campionato nazionale nel dicembre 2015.[73]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Materazzi in Nazionale nel 2006

La prima convocazione in Nazionale giunge nell'aprile 2001, da parte di Trapattoni.[33] Il suo esordio avviene nell'amichevole con il Sudafrica, giocando tutti i 90 minuti.[74] Partecipa al campionato del mondo 2002, offrendo una prestazione incolore.[75] Nel 2004, nonostante la lunga squalifica rimediata con l'Inter, viene convocato per l'Europeo.[76]

Rimane in Nazionale anche sotto la gestione di Lippi, che gli affida in due occasioni (sempre in amichevoli) la fascia di capitano.[77] Ai Mondiali 2006 parte come riserva, subentrando poi a Nesta nella partita con la Repubblica Ceca: in tale incontro, vinto per 2-0, sblocca il punteggio trovando (al contempo) la prima marcatura in azzurro.[78] Espulso contro l'Australia negli ottavi[79], torna a disposizione per la finale con la Francia.[80] Al 7' un suo intervento falloso ai danni di Malouda causa il rigore, che i transalpini trasformano portandosi in vantaggio[80]; al 19' realizza però il gol del pari, colpendo di testa sugli sviluppi di un angolo.[80] Nei supplementari provoca inoltre l'espulsione di Zidane che, dopo un diverbio, lo colpisce al petto con una testata[80]; durante la sequenza finale dei rigori, segna il secondo tiro.[80] Il titolo mondiale costituisce l'unica affermazione in Nazionale per lui.[80]

Riguardo all'episodio, la FIFA comminò una squalifica di 2 partite al difensore.[81] Nell'agosto 2007, in un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, Materazzi rivelò di aver paragonato la sorella di Zidane ad una prostituta, offesa che scatenò la reazione scomposta dell'avversario.[82] La vicenda è stata riportata erroneamente in quanto alcune fonti diffusero la notizia che l'italiano avesse insultato anche la madre del francese, circostanza smentita dallo stesso Materazzi nel 2016.[83]

L'ultima esperienza in azzurro è quella dell'Europeo 2008, dove il commissario tecnico Donadoni lo schiera soltanto nella prima gara (persa con i Paesi Bassi) per sostituire l'infortunato Cannavaro.[84] In seguito, dopo il ritorno di Lippi, non viene più chiamato.[85]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Conseguita l'abilitazione ad allenatore professionista nel luglio 2013[86], nel 2014 diviene il tecnico (ed anche giocatore) del Chennaiyin.[87] Nel 2015 ricopre solo il ruolo di allenatore e riesce a portare la squadra alla vittoria del campionato battendo in finale il Goa. Concludendo al penultimo posto la stagione 2016, viene esonerato nel marzo 2017.[88]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 settembre 2015.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1990-1991 Italia Messina B 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
1991-1992 Italia Tor di Quinto CND 0 0 - - - - - - - - - 0 0
1992-1993 CND 12 0 - - - - - - - - - 12 0
Totale Tor di Quinto 12 0 12 0
1993-1994 Italia Marsala CND 25 4 - - - - - - - - - 25 4
1994-1995 Italia Trapani C1 13 2 - - - - - - - - - 13 2
1995-1996 Italia Perugia B 1 0 - - - - - - - - - 1 0
1996-gen. 1997 Italia Carpi C1 18 7 - - - - - - - - - 18 7
gen.-giu. 1997 Italia Perugia A 14 2 CI - - - - - - - - 14 2
1997-1998 B 32+1[89] 5 CI 2 0 - - - - - - 35 5
1998-1999 Inghilterra Everton PL 27 1 FACup+CdL 2+4 0+1 - - - - - - 33 2
1999-2000 Italia Perugia A 21 3 CI 2 0 Int 1 0 - - - 24 3
2000-2001 A 30 12 CI 2 0 Int 1 0 - - - 33 12
Totale Perugia 98 22 6 0 2 0 106 22
2001-2002 Italia Inter A 23 1 CI 1 0 CU 8 1 - - - 38 2
2002-2003 A 20 1 CI 0 0 UCL 13[90] 0 - - - 38 1
2003-2004 A 14 3 CI 0 0 UCL 4 0 - - - 22 3
2004-2005 A 26 0 CI 5 0 UCL 9[90] 0 - - - 43 0
2005-2006 A 22 2 CI 6 0 UCL 10[90] 0 SI 1 0 39 2
2006-2007 A 28 10 CI 2 0 UCL 6 0 SI 1 0 39 10
2007-2008 A 23 1 CI 4 0 UCL 3 0 SI 1 0 33 1
2008-2009 A 8 0 CI 2 0 UCL 5 1 SI 0 0 16 1
2009-2010 A 12 0 CI 4 0 UCL 4 0 SI 0 0 20 0
2010-2011 A 8 0 CI 1 0 UCL 1 0 SI+SU+Cmc 1+0+0 0 13 0
Totale Inter 184 18 25 0 63 2 4 0 276 20
2014 India Chennaiyin ISL 6+1 0 - - - - - - - - - 7 0
Totale carriera 385+1 55 37 1 65 2 4 0 491 58

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-4-2001 Perugia Italia Italia 1 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole -
2-6-2001 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 60’ 60’
5-9-2001 Piacenza Italia Italia 1 – 0 Marocco Marocco Amichevole -
6-10-2001 Parma Italia Italia 1 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
13-2-2002 Catania Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
27-3-2002 Leeds Inghilterra Inghilterra 1 – 2 Italia Italia Amichevole - Uscita al 56’ 56’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
8-6-2002 Kashima Italia Italia 1 – 2 Croazia Croazia Mondiali 2002 - 1º Turno - Ingresso al 23’ 23’
21-8-2002 Trieste Italia Italia 0 – 1 Slovenia Slovenia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
12-11-2003 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’ Uscita al 90’ 90’
28-4-2004 Genova Italia Italia 1 – 1 Spagna Spagna Amichevole - Ammonizione al 84’ 84’
30-5-2004 Radès Tunisia Tunisia 0 – 4 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
22-6-2004 Guimarães Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Euro 2004 - 1º Turno - Ammonizione al 44’ 44’ Uscita al 82’ 82’
18-8-2004 Reykjavík Islanda Islanda 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Ammonizione al 13’ 13’
4-9-2004 Palermo Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2006 -
8-9-2004 Chișinău Moldavia Moldavia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
13-10-2004 Parma Italia Italia 4 – 3 Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2006 -
17-11-2004 Messina Italia Italia 1 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole - cap.Ammonizione al 26’ 26’
9-2-2005 Cagliari Italia Italia 2 – 0 Russia Russia Amichevole -
26-3-2005 Milano Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 -
30-3-2005 Padova Italia Italia 0 – 0 Islanda Islanda Amichevole - cap. Uscita al 46’ 46’
4-6-2005 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Ammonizione al 47’ 47’ Uscita al 79’ 79’
17-8-2005 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
12-10-2005 Lecce Italia Italia 2 – 1 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 2006 -
16-11-2005 Ginevra Italia Italia 1 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole -
1-3-2006 Firenze Italia Italia 4 – 1 Germania Germania Amichevole - Ingresso al 80’ 80’
31-5-2006 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
2-6-2006 Losanna Italia Italia 0 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole - Ingresso al 75’ 75’
22-6-2006 Amburgo Rep. Ceca Rep. Ceca 0 – 2 Italia Italia Mondiali 2006 - 1º Turno 1 Ingresso al 17’ 17’
26-6-2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi di finale - Red card.svg 50’
4-7-2006 Dortmund Germania Germania 0 – 2 dts Italia Italia Mondiali 2006 - Semifinale -
9-7-2006 Berlino Italia Italia 1 – 1 dts
(5 - 3 dcr)
Francia Francia Mondiali 2006 - Finale 1 4º titolo mondiale
7-10-2006 Roma Italia Italia 2 – 0 Ucraina Ucraina Qual. Euro 2008 -
11-10-2006 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 3 Italia Italia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 74’ 74’
15-11-2006 Bergamo Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole -
28-3-2007 Bari Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Euro 2008 -
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 - Uscita al 66’ 66’
6-6-2007 Kaunas Lituania Lituania 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
22-8-2007 Budapest Ungheria Ungheria 3 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
26-3-2008 Elche Spagna Spagna 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ammonizione al 25’ 25’ Uscita al 46’ 46’
9-6-2008 Berna Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Italia Italia Euro 2008 - 1º Turno - Uscita al 55’ 55’
Totale Presenze (66º posto) 41 Reti 2

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 dicembre 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2014 India Chennaiyin ISL 14+2[91] 6+1[91] 5 3+1[91] - - - - - - - - - - - - - - - 16 7 5 4 43,75
2015 ISL 14+3[91] 7+2[91] 1 6+1[91] - - - - - - - - - - - - - - - 17 9 1 7 52,95
2016 ISL 14 3 6 5 - - - - - - - - - - - - - - - 14 3 6 5 21,43
Totale carriera 42+5[91] 19 12 16 - - - - - - - - - - - - 44 19 11 14 40,43

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'Oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'Oro al Merito Sportivo
«Per la vittoria del Campionato del mondo di calcio del 2006»
— Roma, 23 ottobre 2006. Di iniziativa del Presidente del CONI[92]
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Per meriti sportivi»
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[93]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Materazzi, Che cosa ho detto veramente a Zidane, Milano, Mondadori, 2006, ISBN 88-04-56434-2.
  • Marco Materazzi, Roberto de Ponti; Andrea Elefante, Una vita da guerriero, Milano, Mondadori, 2007, ISBN 978-88-04-57307-4.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Claudio Ferretti e Augusto Frasca, Enciclopedia dello sport, Garzanti Libri, 2008, p. 1670.
  2. ^ Materazzi: "Il mio soprannome? Chiedete a Roberto Scarpini di Inter Channel", su inter.it, 15 giugno 2003.
  3. ^ Filmato audio Inter-Modena 2-0 (31 agosto 2003), su YouTube, 4 maggio 2017, a 0 min 8 s.
  4. ^ Lorenzo Roca, Il calcio piange Maurizio Maestrelli, su fcinter1908.it, 29 novembre 2011.
  5. ^ Marco Materazzi, un anniversario davvero speciale: "21 anni di matrimonio", su golssip.it, 23 giugno 2018.
  6. ^ Materazzi a "Raggi X": "Io e i miei figli", su inter.it, 28 dicembre 2005.
  7. ^ Materazzi e i tifosi laziali: amore finito?, su tifonet.it, 14 maggio 2007.
  8. ^ Materazzi si racconta in un libro, su gazzetta.it, 31 agosto 2007.
  9. ^ Calcio: Materazzi querela 'L'ispettore Coliandro', su sport.repubblica.it, 31 agosto 2009.
  10. ^ «Pure stavolta s'è fatto espellere», Materazzi querela l'ispettore Coliandro, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 31 agosto 2009.
  11. ^ Materazzi si offende e querela «L'ispettore Coliandro», su lastampa.it, 31 agosto 2009 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2010).
  12. ^ Filmato audio L'ispettore Coliandro - Mai rubare a casa dei ladri, rai.tv, 10 febbraio 2009, a 51:30.
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