Football Club Internazionale Milano 2001-2002

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Football Club Internazionale Milano
Stagione 2001-2002
Allenatore Argentina Héctor Cúper
All. in seconda Argentina Mario Gómez
Presidente Italia Massimo Moratti
Serie A 3º posto (in Champions League)
Coppa UEFA Semifinali
Coppa Italia Ottavi di finale
Maggiori presenze Campionato: Toldo, J.Zanetti (34)
Totale: J.Zanetti (46)
Miglior marcatore Campionato: Vieri (22)
Totale: Vieri (25)
Maggior numero di spettatori 79 188 vs. Juventus (9 marzo 2002)
Minor numero di spettatori 47 728 vs. Hellas Verona (19 dicembre 2001)
Media spettatori 62 434¹
¹ considera le partite giocate in casa in campionato.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2001-2002.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Héctor Cúper, nuovo allenatore dell'Inter.

La delusione rappresentata dalla stagione precedente spinse Moratti a puntare su Héctor Cúper, ex tecnico del Valencia: l'argentino aveva condotto gli spagnoli a due finali consecutive di Champions League, entrambe perse.[1] Il mercato estivo segnò una rivoluzione, con l'Inter capace di allestire una rosa competitiva: vennero presi il portiere Toldo (protagonista in maglia azzurra all'Europeo 2000)[2], i difensori Materazzi[3] e Sorondo, il centrocampista rientrato dai due anni in prestito alla Roma Cristiano Zanetti, le ali Sergio Conceição[4] e Guglielminpietro[5] Il mercato estivo segnò una rivoluzione, con l'Inter capace di allestire una rosa competitiva: vennero presi il portiere Toldo (protagonista in maglia azzurra all'Europeo 2000)[6], i difensori Materazzi[7] e Sorondo, il centrocampista rientrato dai due anni in prestito alla Roma Cristiano Zanetti, le ali Sergio Conceição[8] e Guglielminpietro[9] e le punte anch'esse rientrati dai rispettivi prestiti Kallon e Ventola.[10]

Un avvio di campionato con quattro vittorie[11] e un pareggio[12] spinse in testa i nerazzurri alla quinta giornata.[13] Il primato fu perso a fine ottobre, dopo aver compiuto due passi falsi contro Udinese e Milan.[14] La prima posizione venne recuperata, in via temporanea, sul finire dell'anno solare.[15][16] Il 12 dicembre 2001 la società soffrì la scomparsa dello storico vicepresidente Prisco.[17] Alla conclusione del girone di andata fu però la Roma di Capello, campione in carica, a fregiarsi del titolo di metà stagione.[18] La tornata conclusiva delineò una corsa a tre, in cui si aggiunse la rinata Juventus di Lippi. Dopo 29 turni la squadra milanese si ritrovò sopra i giallorossi (sconfitti nel confronto della settimana precedente)[19] e un pareggio[20] spinse in testa i nerazzurri alla quinta giornata.[21] Il primato fu perso a fine ottobre, dopo aver compiuto due passi falsi contro Udinese e Milan.[22] La prima posizione venne recuperata, in via temporanea, sul finire dell'anno solare.[23][24] Il 12 dicembre 2001 la società soffrì la scomparsa dello storico vicepresidente Prisco.[25] Alla conclusione del girone di andata fu però la Roma di Capello, campione in carica, a fregiarsi del titolo di metà stagione.[26] La tornata conclusiva delineò una corsa a tre, in cui si aggiunse la rinata Juventus di Lippi. Dopo 29 turni la squadra milanese si ritrovò sopra i giallorossi (sconfitti nel confronto della settimana precedente)[27] di tre punti: i bianconeri erano invece distanziati a −6.

Fu il mese di aprile a rimettere il tutto in discussione, in particolare per i quattro punti che l'Inter mancò tra la 30ª[28] e la 32ª giornata.[29] In questo frangente la squadra fu eliminata anche dalle semifinali di Coppa UEFA, per mano del Feyenoord.[30] Le contemporanee vittorie dei capitolini e dei piemontesi dimezzarono le distanze dal primo posto, rendendo quindi decisive le ultime due giornate. Il penultimo turno non mutò gli equilibri della classifica, allorché le tre contendenti vinsero i rispettivi impegni: l'Inter rimase in testa con 69 punti, lasciando Juventus e Roma rispettivamente a 68 e 67. L'ultima domenica, il 5 maggio 2002, mise i nerazzurri di fronte ad una Lazio con residue speranze di ottenere una qualificazione europea: le rivali avrebbero invece sfidato Torino e Udinese, le quali avevano già raggiunto la salvezza.[31] e la 32ª giornata.[32] In questo frangente la squadra fu eliminata anche dalle semifinali di Coppa UEFA, per mano del Feyenoord.[33] Le contemporanee vittorie dei capitolini e dei piemontesi dimezzarono le distanze dal primo posto, rendendo quindi decisive le ultime due giornate. Il penultimo turno non mutò gli equilibri della classifica, allorché le tre contendenti vinsero i rispettivi impegni: l'Inter rimase in testa con 69 punti, lasciando Juventus e Roma rispettivamente a 68 e 67. L'ultima domenica, il 5 maggio 2002, mise i nerazzurri di fronte ad una Lazio con residue speranze di ottenere una qualificazione europea: le rivali avrebbero invece sfidato Torino e Udinese, le quali avevano già raggiunto la salvezza.[34]

Nel primo tempo dell'Olimpico i nerazzurri passarono in vantaggio per due volte, con Vieri e Di Biagio, venendo ripresi dalla doppietta di Poborsky. Al Friuli la Juventus si portò sul 2-0 già nei minuti iniziali, ritrovandosi in testa all'intervallo. Durante la ripresa l'Inter non riuscì a trovare la vittoria, finendo anzi per subire altri due gol (dall'ex Simeone e da Inzaghi) e perdere 4-2.[35] La clamorosa sconfitta comportò il sorpasso in classifica anche da parte della Roma, vittoriosa sul campo dei granata e salita così al secondo posto.[36] La clamorosa sconfitta comportò il sorpasso in classifica anche da parte della Roma, vittoriosa sul campo dei granata e salita così al secondo posto.[37] L'Inter passò in tal modo dal possibile tricolore all'obbligo dei preliminari per la Champions League.

Il tabellone dell'Olimpico di Roma al termine di Lazio-Inter.

La partita con i biancocelesti segnò l'ultima presenza in nerazzurro di Ronaldo che, sostituito nel corso della gara, fu ripreso dalle telecamere durante un pianto in panchina.[38]

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 2001-2002 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu Pirelli.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza maglia

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

[39]

Area direttiva

  • Presidente: Massimo Moratti
  • Vice-Presidenti: Giuseppe Prisco poi Giacinto Facchetti
  • Amministratore delegato: Rinaldo Ghelfi
  • Responsabile relazioni internazionali: Giacinto Facchetti
  • Segretario Generale: Luciano Cucchia
  • Direttore Generale: Luigi Predeval
  • Consigliere delegato sportivo: Massimo Moretti

Area comunicazione

  • Direttore comunicazione e team manager: Bruno Bartolozzi
  • Direttore editoriale: Susanna Wermelinger
  • Ufficio Stampa: Giuseppe Sapienza

Area tecnica

  • Direttore tecnico: Gabriele Oriali
  • Direttore sportivo: Giuliano Terraneo
  • Allenatore: Héctor Cúper
  • Allenatore in seconda: Mario Gómez
  • Preparatore atletico: Juan Manuel Alfano
  • Vice-preparatore atletico: Claudio Gaudino
  • Preparatore fisico pesistico: Ennio Barigelli
  • Consulente scientifico: Gian Nicola Bisciotti

Area sanitaria

  • Responsabile sanitario: Franco Combi
  • Medici sociali: Alessandro Soldini e Fabio Forloni
  • Massofisioterapisti: Massimo Della Casa, Marco Della Casa, Marco Morelli, Silvano Cotti e Nilton Petroni

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

[40]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Francesco Toldo
2 Colombia D Iván Córdoba
3 Sierra Leone A Mohammed Kallon
4 Argentina D Javier Zanetti (C)
5 Italia D Pasquale Padalino
6 Italia C Cristiano Zanetti
7 Portogallo C Sérgio Conceição
8 Spagna C Francisco Farinós
9 Brasile A Ronaldo
10 Paesi Bassi C Clarence Seedorf
11 Argentina C Andrés Guglielminpietro
12 Italia P Alberto Fontana
13 Croazia D Dario Šimić
14 Italia C Luigi Di Biagio
15 Italia D Salvatore Ferraro[41]
16 Uruguay D Gonzalo Sorondo
N. Ruolo Giocatore 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png
17 Italia D Michele Serena
18 Francia C Stéphane Dalmat
19 Turchia A Hakan Şükür[42]
20 Uruguay A Álvaro Recoba
21 Grecia D Grigorios Georgatos
22 Francia P Mathieu Moreau
23 Italia D Marco Materazzi
24 Slovacchia D Vratislav Greško
28 Brasile A Adriano[42]
29 Uruguay A Antonio Pacheco[42]
31 Argentina D Nelson Vivas
32 Italia A Christian Vieri
33 Turchia C Emre Belözoğlu
77 Turchia C Okan Buruk
78 Italia A Nicola Ventola

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti[43]
R. Nome da Modalità
C Okan Buruk Galatasaray svincolato
C Emre Belözoğlu Galatasaray svincolato
P Francesco Toldo Fiorentina definitivo (52 miliardi £)
P Alberto Fontana Napoli definitivo (6 miliardi £)
D Gonzalo Sorondo Defensor Defensor definitivo (18 miliardi £)
D Marco Materazzi Perugia definitivo (20 miliardi £)
C Sérgio Conceição Parma definitivo (42 miliardi £)
A Mohamed Kallon Reggina fine prestito
A Nicola Ventola Atalanta fine prestito
D Nelson Vivas Arsenal definitivo
D Andrés Guglielminpietro Milan definitivo
C Cristiano Zanetti Roma fine prestito
Cessioni[43]
R. Nome a Modalità
P Marco Ballotta Modena definitivo
P Sébastien Frey Parma definitivo
D Laurent Blanc Manchester Utd definitivo
D Bruno Cirillo Lecce compartecipazione
D Matteo Ferrari Parma compartecipazione
D Fabio Macellari Bologna compartecipazione
C Cristian Brocchi Milan definitivo
C Benoît Cauet Torino definitivo
C Vladimir Jugović Monaco definitivo
C Andrea Pirlo Milan definitivo (35 miliardi £)[44]
A Marco Ferrante Torino fine prestito
A Adrian Mutu Verona definitivo
A Corrado Colombo Atalanta definitivo

Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)[modifica | modifica wikitesto]

Cessioni[43]
R. Nome a Modalità
A Antonio Pacheco Espanyol prestito
A Adriano Fiorentina prestito
A Anselmo Robbiati Fiorentina prestito
A Hakan Şükür Parma definitivo

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 2001-2002.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Milano
26 agosto 2001, ore 15:00 CEST
1ª giornata
Inter 4 – 1
referto
Perugia Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Parma
9 settembre 2001, ore 15:00 CEST
2ª giornata
Parma 2 – 2
referto
Inter Stadio Ennio Tardini (27.000 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
16 settembre 2001, ore 15:15 CEST
3ª giornata
Inter 2 – 1
referto
Venezia Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Torino
23 settembre 2001, ore 15:00 CEST
4ª giornata
Torino 0 – 1
referto
Inter Stadio delle Alpi (25.000 spett.)
Arbitro Farina (Genova)

Milano
30 settembre 2001, ore 15:00 CEST
5ª giornata
Inter 1 – 0
referto
Bologna Stadio Giuseppe Meazza (70.000 spett.)
Arbitro Farina (Genova)

Milano
19 dicembre 2001, ore 20:30 CET
6ª giornata[45]
Inter 3 – 0
referto
Verona Stadio Giuseppe Meazza (25.000 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Udine
14 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
7ª giornata
Udinese 1 – 1
referto
Inter Stadio Friuli (19.000 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Milano
21 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
8ª giornata
Inter 2 – 4
referto
Milan Stadio Giuseppe Meazza (78.124 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Torino
27 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
9ª giornata
Juventus 0 – 0
referto
Inter Stadio delle Alpi (53.661 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
4 novembre 2001, ore 15:00 CET
10ª giornata
Inter 2 – 0
referto
Lecce Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Messina (Cava dei Tirreni)

Roma
17 novembre 2001, ore 20:30 CET
11ª giornata
Roma 0 – 0
referto
Inter Stadio Olimpico (70.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Milano
25 novembre 2001, ore 20:45 CET[46]
12ª giornata
Inter 2 – 0
referto
Fiorentina Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Bergamo
2 dicembre 2001, ore 15:00 CET
13ª giornata
Atalanta 2 – 4
referto
Inter Stadio Atleti Azzurri d'Italia (25:000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Brescia
9 dicembre 2001, ore 15:00 CET
14ª giornata
Brescia 1 – 3
referto
Inter Stadio Mario Rigamonti (26.000 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Milano
15 dicembre 2001, ore 20:30 CET
15ª giornata
Inter 1 – 2
referto
Chievo Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Piacenza
23 dicembre 2001, ore 15:00 CET
16ª giornata
Piacenza 2 – 3
referto
Inter Stadio Leonardo Garilli (18.000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
6 gennaio 2002, ore 20:30 CET
17ª giornata
Inter 0 – 0
referto
Lazio Stadio Giuseppe Meazza (54.380 spett.)
Arbitro Messina (Cava dei Tirreni)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Perugia
13 gennaio 2002, ore 20:30 CET
18ª giornata
Perugia 0 – 2
referto
Inter Stadio Renato Curi (18.000 spett.)
Arbitro Farina (Genova)

Milano
20 gennaio 2002, ore 15:00 CET
19ª giornata
Inter 2 – 0
referto
Parma Stadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Venezia
27 gennaio 2002, ore 15:00 CET
20ª giornata
Venezia 1 – 1
referto
Inter Stadio Pierluigi Penzo (11.718 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Milano
2 febbraio 2002, ore 20:30 CET
21ª giornata
Inter 0 – 0
referto
Torino Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Bologna
10 febbraio 2002, ore 15:00 CET
22ª giornata
Bologna 2 – 1
referto
Inter Stadio Renato Dall'Ara (37.000 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Verona
17 febbraio 2002, ore 15:00 CET
23ª giornata
Verona 0 – 3
referto
Inter Stadio Marcantonio Bentegodi (20.000 spett.)
Arbitro Farina (Genova)

Milano
24 febbraio 2002, ore 15:00 CET
24ª giornata
Inter 3 – 2
referto
Udinese Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
3 marzo 2002, ore 20:30 CET
25ª giornata
Milan 0 – 1
referto
Inter Stadio Giuseppe Meazza (81.451 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
9 marzo 2002, ore 20:30 CET
26ª giornata
Inter 2 – 2
referto
Juventus Stadio Giuseppe Meazza (79.188 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Lecce
17 marzo 2002, ore 15:00 CET
27ª giornata
Lecce 1 – 2
referto
Inter Stadio Via del Mare (40.000 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
24 marzo 2002, ore 20:30 CET
28ª giornata
Inter 3 – 1
referto
Roma Stadio Giuseppe Meazza (78.209 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Firenze
30 marzo 2002, ore 15:00 CET
29ª giornata
Fiorentina 0 – 1
referto
Inter Stadio Artemio Franchi (22.000 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
7 aprile 2002, ore 15:00 CEST
30ª giornata
Inter 1 – 2
referto
Atalanta Stadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

Milano
14 aprile 2002, ore 15:00 CEST
31ª giornata
Inter 2 – 1
referto
Brescia Stadio Giuseppe Meazza (69.171 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Verona
21 aprile 2002, ore 15:00 CEST
32ª giornata
Chievo 2 – 2
referto
Inter Stadio Marcantonio Bentegodi (36.997 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
28 aprile 2002, ore 15:00 CEST
33ª giornata
Inter 3 – 1
referto
Piacenza Stadio Giuseppe Meazza (75.000 spett.)
Arbitro Borriello (Torre del Greco)

Roma
5 maggio 2002, ore 15:00 CEST
34ª giornata
Lazio 4 – 2
referto
Inter Stadio Olimpico (60.000 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 2001-2002.
Udine
12 novembre 2001, ore 20:45 CET
Ottavi di finale - Andata
Udinese 2 – 1
referto
Inter Stadio Friuli
Arbitro Bertini (Arezzo)

Milano
29 novembre 2001, ore 20:45 CET
Ottavi di finale - Ritorno
Inter 2 – 2
referto
Udinese Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Trefoloni (Siena)

Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa UEFA 2001-2002.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Trieste
20 settembre 2001, ore 21:00 CEST
Andata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 3 – 0
referto
Giallo e Nero.png Brașov Stadio Nereo Rocco
Arbitro Spagna Mendez

Brașov
27 settembre 2001, ore 15:30 CEST
Ritorno
Brașov Giallo e Nero.png 0 – 3
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Silviu Ploieșteanu
Arbitro Finlandia Vuorela

Secondo turno[modifica | modifica wikitesto]

Trieste
18 ottobre 2001, ore 21:00 CEST
Andata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 2 – 0
referto
Rosso e Blu diagonale con stella bianca.png Wisła Cracovia Stadio Nereo Rocco
Arbitro Irlanda del Nord Irvine

Cracovia
30 ottobre 2001, ore 13:00 CEST
Andata
Wisła Cracovia Rosso e Blu diagonale con stella bianca.png 1 – 0
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Wisła
Arbitro Portogallo Paraty

Sedicesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Ipswich
22 novembre 2001, ore 20:45 CEST
Andata
Ipswich Blu e Rosso (Bordato) con cavallo Bianco.svg 1 – 0
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Portman Road
Arbitro Danimarca Nielsen

Milano
6 dicembre 2001, ore 21:00 CEST
Ritorno
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 4 – 1
referto
Blu e Rosso (Bordato) con cavallo Bianco.svg Ipswich Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Francia Sars

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
21 febbraio 2002, ore 21:00 CEST
Andata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 3 – 1
referto
600px Giallo con aquila bicefala nera.svg AEK Atene Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Inghilterra Poll

Atene
28 febbraio 2002, ore 20:30 CEST
Ritorno
AEK Atene 600px Giallo con aquila bicefala nera.svg 2 – 2
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Olimpico di Atene
Arbitro Svezia Nilsson

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
14 marzo 2002, ore 21:00 CET
Andata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 1 – 1
referto
600px Bianco e Nero Valenciano.png Valencia Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Germania Merk

Valencia
21 marzo 2002, ore 21:45 CET
Ritorno
Valencia 600px Bianco e Nero Valenciano.png 0 – 1
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Mestalla
Arbitro Francia Colombo

Semifinale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
4 aprile 2002, ore 20:45 CEST
Andata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 0 – 1
referto
600px Rosso e Bianco bordato di Nero con F al centro.png Feyenoord Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Slovacchia Micheľ

Rotterdam
11 aprile 2002, ore 20:30 CEST
Ritorno
Feyenoord 600px Rosso e Bianco bordato di Nero con F al centro.png 2 – 2
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Feijenoord Stadion
Arbitro Spagna López Nieto

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 5 maggio 2002.

Competizione Punti In casa In trasferta Totale Gf Gs D.R.
G V N P G V N P G V N P
Scudetto.svg Serie A 69 17 11 3 3 17 6 9 2 34 20 9 5 62 35 +27
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia - 1 0 1 0 1 0 0 1 2 0 1 1 3 4 −1
Coppauefa.png Coppa UEFA - 6 4 1 1 6 2 2 2 12 6 3 3 21 10 +11
Totale - 24 15 5 4 24 8 11 5 48 23 16 9 86 49 +37

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti riferite al Campionato.[47][48]

Toldo (33/−35); J.Zanetti (33); Di Biagio (31/3); Cordoba (30/1); Kallon (29/9); C.Zanetti (26/1); C.Vieri (25/22); Gresko (23); Guglielminpietro (23); Materazzi (23/1); Conceição (23/1); Seedorf (20/3); Recoba (18/6); Dalmat (16/1); Ventola (16/4); Emre (14); Vivas (13); Simic (12); Sorondo (11); Farinos (10); Georgatos (10/1); Ronaldo (10/7); Adriano (8/1); Okan (7); M.Serena (2); Ferraro (1); Fontana (1); Sukur (1).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giancarla Ghisi, Cuper come Herrera «Gañeremos todo y contra todos», Corriere della Sera, 16 luglio 2001, p. 37.
  2. ^ Chiara Basevi, L' Inter tratta Toldo, Rui Costa verso Parma, Corriere della Sera, 1 luglio 2001, p. 37.
  3. ^ Benedetto Ferrara, Materazzi è già dell'Inter ma resta ancora a Perugia, la Repubblica, 1 febbraio 2001.
  4. ^ Giancarla Ghisi, Moratti accontenta Cuper: Conceiçao è dell' Inter, Corriere della Sera, 4 luglio 2001, p. 40.
  5. ^ Giancarla Ghisi, Cuper come Herrera «Gañeremos todo y contra todos», Corriere della Sera, 16 luglio 2001, p. 37. (archiviato dall'url originale il ).
  6. ^ Chiara Basevi, L' Inter tratta Toldo, Rui Costa verso Parma, Corriere della Sera, 1 luglio 2001, p. 37.
  7. ^ Benedetto Ferrara, Materazzi è già dell'Inter ma resta ancora a Perugia, la Repubblica, 1 febbraio 2001.
  8. ^ Giancarla Ghisi, Moratti accontenta Cuper: Conceiçao è dell' Inter, Corriere della Sera, 4 luglio 2001, p. 40.
  9. ^ Fabio Monti, È arrivato al Milan in cambio di Guly, un cocco di Cuper, Corriere della Sera, 29 marzo 2005, p. 39.
  10. ^ Alessandro Di Maria, Da Ventola a Kallon bisogna accontentarsi, la Repubblica, 6 luglio 2001.
  11. ^ Fabio Monti e Giancarla Ghisi, La strana coppia fa volare l' Inter di Cuper, Corriere della Sera, 27 agosto 2001, p. 35.
  12. ^ Fabio Monti, Giancarla Ghisi e Gino Franchetti, All' Inter di Cuper alla fine non tornano i conti, Corriere della Sera, 10 settembre 2001, p. 34.
  13. ^ L' Inter davanti a tutti. Crolla il Milan. Chiesa: torneo finito, Corriere della Sera, 1 ottobre 2001, p. 35.
  14. ^ Giancarlo Padovan, Il ribaltone del Milan fa ancora male all' Inter, Corriere della Sera, 22 ottobre 2001, p. 36.
  15. ^ Roberto Perrone e Fabio Monti, L' Inter di Vieri e Recoba ora comincia a volare, Corriere della Sera, 3 dicembre 2001, p. 37.
  16. ^ Fabio Monti e Gino Franchetti, Vieri riporta in testa l' Inter a suon di gol, Corriere della Sera, 24 dicembre 2001, p. 39.
  17. ^ Pierluigi Panza, In tremila per l' addio a Prisco, Corriere della Sera, 14 dicembre 2001, p. 22.
  18. ^ Roma campione d' inverno Pari Inter-Lazio, Corriere della Sera, 7 gennaio 2002, p. 1.
  19. ^ Fabio Monti e Giancarla Ghisi, La strana coppia fa volare l' Inter di Cuper, Corriere della Sera, 27 agosto 2001, p. 35. (archiviato dall'url originale il ).
  20. ^ Fabio Monti, Giancarla Ghisi e Gino Franchetti, All' Inter di Cuper alla fine non tornano i conti, Corriere della Sera, 10 settembre 2001, p. 34.
  21. ^ L' Inter davanti a tutti. Crolla il Milan. Chiesa: torneo finito, Corriere della Sera, 1 ottobre 2001, p. 35.
  22. ^ Giancarlo Padovan, Il ribaltone del Milan fa ancora male all' Inter, Corriere della Sera, 22 ottobre 2001, p. 36.
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  25. ^ Pierluigi Panza, In tremila per l' addio a Prisco, Corriere della Sera, 14 dicembre 2001, p. 22.
  26. ^ Roma campione d' inverno Pari Inter-Lazio, Corriere della Sera, 7 gennaio 2002, p. 1.
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  36. ^ Milanesi ancora una volta bruciate allo sprint, Corriere della Sera, 6 maggio 2002, p. 10. (archiviato dall'url originale il ).
  37. ^ Luca Valdiserri, Materazzi scatena la rissa negli spogliatoi «Io vi avevo regalato il titolo col Perugia», Corriere della Sera, 6 maggio 2002, p. 11.
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  46. ^ Fischio d'inizio previsto alle 20:30 ma posticipato di 15' per problemi all'impianto di illuminazione.
  47. ^ Almanacco illustrato del Calcio 2003, Modena, Panini editore, 2002.
  48. ^ Filippo Grassia e Gianpiero Lotito, INTER Dalla nascita allo scudetto del centenario, Milano, Vallardi editore, 2008, p. 237.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori 2001-02, Modena-Milano, Panini-L'Unità.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]