Football Club Internazionale Milano 2001-2002

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Football Club Internazionale Milano
Stagione 2001-2002
Allenatore Argentina Héctor Cúper
All. in seconda Argentina Mario Gómez
Presidente Italia Massimo Moratti
Serie A 3º posto (in Champions League)
Coppa UEFA Semifinali
Coppa Italia Ottavi di finale
Maggiori presenze Campionato: Toldo, J.Zanetti (34)
Totale: J.Zanetti (46)
Miglior marcatore Campionato: Vieri (22)
Totale: Vieri (25)
Maggior numero di spettatori 79 188 vs. Juventus (9 marzo 2002)
Minor numero di spettatori 47 728 vs. Hellas Verona (19 dicembre 2001)
Media spettatori 62 434¹
¹ considera le partite giocate in casa in campionato.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2001-2002.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo allenatore Héctor Cúper.

La deludente stagione 2000-01 portò all'addio di Tardelli, esonerato in giugno.[1] Fu sostituito da Héctor Cúper, ex tecnico del Valencia[2]: l'argentino, che con gli spagnoli aveva disputato 2 finali consecutive di Champions League, si presentò alla Pinetina con le stesse parole dette da Herrera 40 anni prima.[3][4] Il mercato portò ad Appiano Gentile molti nuovi elementi: il portiere Toldo[5], i difensori Sorondo, Vivas e Materazzi, i centrocampisti Guglielminpietro e Sergio Conceição[6], gli attaccanti Kallon e Adriano.[7] In attesa del rientro di Ronaldo, Cúper schierò Kallon nell'undici titolare: la punta si presentò a San Siro segnando una doppietta al Perugia, che unita ad altrettante reti di Vieri fece esordire vittoriosamente la squadra in campionato.[8] Dopo la sosta[9], l'Inter tornò in campo: il Tardini si confermò un campo difficile, con i nerazzurri raggiunti sul 2-2 dal Parma.[10] Vinse poi nel recupero contro il Venezia[11], mentre il giovedì esordì in Coppa UEFA: la gara, vinta 3-0 sul Brasov, segnò anche il ritorno in campo di Ronaldo.[12] Il mese di settembre terminò con 2 vittorie consecutive in campionato, che valsero il primo posto, nonché con il passaggio del turno in coppa.[13][14] Nel posticipo della 7ª giornata, l'Inter fu fermata dall'Udinese con un discusso rigore nei minuti finali.[15][16] Rimase in testa, ma la settimana successiva perse 4-2 nel derby.[17] Dopo lo 0-0 in casa della Juventus[18], la squadra batté per 2-0 il Lecce[19]: replicò poi gli stessi punteggi, contro Roma[20] e Fiorentina.[21] Il 2 dicembre, in occasione della trasferta con l'Atalanta, tornò a disposizione Recoba dopo la squalifica per lo scandalo dei passaporti[22]: l'Inter vinse 4-2.[23] Andò poi a vincere per 3-1 sul campo del Brescia, confermandosi al vertice della classifica: in questa partita, Ronaldo tornò al gol dopo 25 mesi.[24] Il 12 dicembre 2001 scomparve l'avvocato Giuseppe Prisco, storico vicepresidente della società.[25][26]

Al 15º turno i nerazzurri ospitarono il Chievo, neopromossa e rivelazione del campionato: i veronesi vinsero per 2-1, ritrovandosi a guidare la graduatoria.[27] L'Inter reagì tornando subito in testa, grazie al 3-0 sul Verona nel recupero della 6ª giornata e al rinvio dell'impegno clivense.[28] Il 3-2 a Piacenza della gara seguente permise di terminare l'anno in prima posizione.[29][30] La prima uscita del 2002, coincidente con l'ultima giornata di andata, costò la vetta: lo 0-0 contro la Lazio[31] regalò il titolo di metà stagione alla Roma, vittoriosa in casa sul Torino. Il girone di ritorno cominciò battendo Perugia e Parma, ma il 27 gennaio la squadra non andò oltre un pari contro il Venezia: i lagunari trovarono il gol, nel finale, con un rigore di Maniero.[32] La concessione del tiro dagli 11 metri, da parte di Rodomonti, fu contestata: il giorno successivo, lo stesso attaccante veneziano affermò di aver simulato un fallo per ingannare l'arbitro.[33][16] Il risultato di 1-1 costrinse l'Inter a passare al secondo posto, vedendo diminuire il suo margine sulla Juventus da 4 a 2 punti.[16] All'inizio di febbraio, i nerazzurri persero altri punti pareggiando con il Torino[34] e cadendo a Bologna.[35] Si rilanciarono vincendo a Verona[36] e in casa contro l'Udinese[37], prima di piegare anche il Milan.[38] Seguirono un 2-2 nel derby d'Italia (con doppietta di Seedorf)[39] e 3 vittorie di fila, che resero tangibile la candidatura per lo scudetto.[40][41][42]

Il mese di aprile avrebbe potuto significare lo scatto decisivo, sia per la Coppa UEFA che per lo scudetto: nell'andata della semifinale europea l'Inter fu però sconfitta di misura dal Feyenoord[43], per un'autorete di Córdoba. In campionato, alla 30ª giornata, vide espugnato il proprio campo dall'Atalanta per 2-1[44]: in settimana, venne eliminata dalla coppa non andando oltre un pareggio in terra olandese.[45] Sul fronte del titolo, tentò di conservare il residuo vantaggio sulla Juventus[46] ma trovò ancora una volta nel Chievo l'ostacolo decisivo.[47] A Verona l'Inter si presentò con l'obiettivo di vincere, ma nel primo tempo si vide negare un rigore su Ronaldo[16][47]: poco prima del 45' l'ex Marazzina sbloccò il punteggio per gli scaligeri.[47] Iniziò la ripresa e in soli 45" i nerazzurri trovarono il pari, andando anche in vantaggio al 60'.[47] Nel primo minuto di recupero, subirono tuttavia il 2-2.[47] I contemporanei successi di Juventus e Roma ritardarono il verdetto del tricolore, allorché la formazione lombarda perse ben 4 lunghezze sui torinesi (passando da 5 punti di vantaggio ad uno soltanto).[16] Neppure la penultima domenica fu decisiva: alla vittoria per 3-1 sul Piacenza, che la settimana prima aveva ceduto ai bianconeri, gli uomini di Lippi risposero vincendo 5-0 con il Brescia.[48] Si arrivò così all'ultima giornata con 3 squadre ancora in lizza per lo scudetto: la matematica non escludeva infatti la Roma, campione l'anno precedente, a quota 67 punti in classifica.[49][50]

L'Inter era impegnata all'Olimpico, contro una Lazio ormai priva di obiettivi da conseguire.[51] Le rivali avrebbero sfidato Torino e Udinese, entrambe già salve.[51] Vieri segnò il primo gol sugli sviluppi di un angolo, approfittando di un errore di Peruzzi, ma i biancocelesti replicarono con Poborsky.[51] Di Biagio riportò avanti i nerazzurri, ma al 45' il ceco siglò la personale doppietta[51]: al gol contribuì un retropassaggio di Gresko, intercettato dall'avversario che mise la palla in rete.[51] Si andò negli spogliatoi sul risultato di parità, con la Juventus già in vetta e Torino-Roma ancora ferma sullo 0-0.[51] Al 10' della ripresa, l'ex Simeone marcò il terzo gol laziale complicando la situazione[51]: il colpo finale fu quello di Inzaghi, che attorno alla mezz'ora fissò il punteggio sul definitivo 4-2.[51] 5' più tardi, Cúper sostituì Ronaldo con Kallon: sedutosi in panchina, il brasiliano fu ripreso dalle telecamere mentre proruppeva in un pianto.[51] L'Inter perse partita e scudetto: oltre alla Juventus fu sorpassata anche dalla Roma, vittoriosa al Delle Alpi con un gol nel secondo tempo.[51] La squadra passò così dal possibile scudetto, atteso da 13 anni, al terzo posto che la obbligò a disputare i preliminari di Champions League per la stagione successiva.[52]

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 2001-2002 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu Pirelli.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1ª divisa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2ª divisa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
3ª divisa

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

[53]

Area direttiva

  • Presidente: Massimo Moratti
  • Vice-Presidenti: Giuseppe Prisco poi Giacinto Facchetti
  • Amministratore delegato: Rinaldo Ghelfi
  • Responsabile relazioni internazionali: Giacinto Facchetti
  • Segretario Generale: Luciano Cucchia
  • Direttore Generale: Luigi Predeval
  • Consigliere delegato sportivo: Massimo Moretti

Area comunicazione

  • Direttore comunicazione e team manager: Bruno Bartolozzi
  • Direttore editoriale: Susanna Wermelinger
  • Ufficio Stampa: Giuseppe Sapienza

Area tecnica

  • Direttore tecnico: Gabriele Oriali
  • Direttore sportivo: Giuliano Terraneo
  • Allenatore: Héctor Cúper
  • Allenatore in seconda: Mario Gómez
  • Preparatore atletico: Juan Manuel Alfano
  • Vice-preparatore atletico: Claudio Gaudino
  • Preparatore fisico pesistico: Ennio Barigelli
  • Consulente scientifico: Gian Nicola Bisciotti

Area sanitaria

  • Responsabile sanitario: Franco Combi
  • Medici sociali: Alessandro Soldini e Fabio Forloni
  • Massofisioterapisti: Massimo Della Casa, Marco Della Casa, Marco Morelli, Silvano Cotti e Nilton Petroni

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

[54]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Francesco Toldo
2 Colombia D Iván Córdoba
3 Sierra Leone A Mohammed Kallon
4 Argentina D Javier Zanetti (C)
5 Italia D Pasquale Padalino
6 Italia C Cristiano Zanetti
7 Portogallo C Sérgio Conceição
8 Spagna C Francisco Farinós
9 Brasile A Ronaldo
10 Paesi Bassi C Clarence Seedorf
11 Argentina C Andrés Guglielminpietro
12 Italia P Alberto Fontana
13 Croazia D Dario Šimić
14 Italia C Luigi Di Biagio
15 Italia D Salvatore Ferraro[55]
16 Uruguay D Gonzalo Sorondo
N. Ruolo Giocatore
17 Italia D Michele Serena
18 Francia C Stéphane Dalmat
19 Turchia A Hakan Şükür[56]
20 Uruguay A Álvaro Recoba
21 Grecia D Grigorios Georgatos
22 Francia P Mathieu Moreau
23 Italia D Marco Materazzi
24 Slovacchia D Vratislav Greško
28 Brasile A Adriano[56]
29 Uruguay A Antonio Pacheco[56]
31 Argentina D Nelson Vivas
32 Italia A Christian Vieri
33 Turchia C Emre Belözoğlu
77 Turchia C Okan Buruk
78 Italia A Nicola Ventola

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti[57]
R. Nome da Modalità
C Okan Buruk Galatasaray svincolato
C Emre Belözoğlu Galatasaray svincolato
P Francesco Toldo Fiorentina definitivo (52 miliardi £)
P Alberto Fontana Napoli definitivo (6 miliardi £)
D Gonzalo Sorondo Defensor Defensor definitivo (18 miliardi £)
D Marco Materazzi Perugia definitivo (20 miliardi £)
C Sérgio Conceição Parma definitivo (42 miliardi £)
A Mohamed Kallon Reggina fine prestito
A Nicola Ventola Atalanta fine prestito
D Nelson Vivas Arsenal definitivo
D Andrés Guglielminpietro Milan definitivo
C Cristiano Zanetti Roma fine prestito
Cessioni[57]
R. Nome a Modalità
P Marco Ballotta Modena definitivo
P Sébastien Frey Parma definitivo
D Laurent Blanc Manchester Utd definitivo
D Bruno Cirillo Lecce compartecipazione
D Matteo Ferrari Parma compartecipazione
D Fabio Macellari Bologna compartecipazione
C Cristian Brocchi Milan definitivo
C Benoît Cauet Torino definitivo
C Vladimir Jugović Monaco definitivo
C Andrea Pirlo Milan definitivo (35 miliardi £)[58]
A Marco Ferrante Torino fine prestito
A Adrian Mutu Verona definitivo
A Corrado Colombo Atalanta definitivo

Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)[modifica | modifica wikitesto]

Cessioni[57]
R. Nome a Modalità
A Antonio Pacheco Espanyol prestito
A Adriano Fiorentina prestito
A Anselmo Robbiati Fiorentina prestito
A Hakan Şükür Parma definitivo

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 2001-2002.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Milano
26 agosto 2001, ore 15:00 CEST
1ª giornata
Inter 4 – 1
referto
Perugia Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Parma
9 settembre 2001, ore 15:00 CEST
2ª giornata
Parma 2 – 2
referto
Inter Stadio Ennio Tardini (27.000 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
16 settembre 2001, ore 15:15 CEST
3ª giornata
Inter 2 – 1
referto
Venezia Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Torino
23 settembre 2001, ore 15:00 CEST
4ª giornata
Torino 0 – 1
referto
Inter Stadio delle Alpi (25.000 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Milano
30 settembre 2001, ore 15:00 CEST
5ª giornata
Inter 1 – 0
referto
Bologna Stadio Giuseppe Meazza (70.000 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Milano
19 dicembre 2001, ore 20:30 CET
6ª giornata[59]
Inter 3 – 0
referto
Verona Stadio Giuseppe Meazza (25.000 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Udine
14 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
7ª giornata
Udinese 1 – 1
referto
Inter Stadio Friuli (19.000 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Milano
21 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
8ª giornata
Inter 2 – 4
referto
Milan Stadio Giuseppe Meazza (78.124 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Torino
27 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
9ª giornata
Juventus 0 – 0
referto
Inter Stadio delle Alpi (53.661 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
4 novembre 2001, ore 15:00 CET
10ª giornata
Inter 2 – 0
referto
Lecce Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Messina (Bergamo)

Roma
17 novembre 2001, ore 20:30 CET
11ª giornata
Roma 0 – 0
referto
Inter Stadio Olimpico (70.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Milano
25 novembre 2001, ore 20:45 CET[60]
12ª giornata
Inter 2 – 0
referto
Fiorentina Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Bergamo
2 dicembre 2001, ore 15:00 CET
13ª giornata
Atalanta 2 – 4
referto
Inter Stadio Atleti Azzurri d'Italia (25:000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Brescia
9 dicembre 2001, ore 15:00 CET
14ª giornata
Brescia 1 – 3
referto
Inter Stadio Mario Rigamonti (26.000 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Milano
15 dicembre 2001, ore 20:30 CET
15ª giornata
Inter 1 – 2
referto
Chievo Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Piacenza
23 dicembre 2001, ore 15:00 CET
16ª giornata
Piacenza 2 – 3
referto
Inter Stadio Leonardo Garilli (18.000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
6 gennaio 2002, ore 20:30 CET
17ª giornata
Inter 0 – 0
referto
Lazio Stadio Giuseppe Meazza (54.380 spett.)
Arbitro Messina (Bergamo)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Perugia
13 gennaio 2002, ore 20:30 CET
18ª giornata
Perugia 0 – 2
referto
Inter Stadio Renato Curi (18.000 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Milano
20 gennaio 2002, ore 15:00 CET
19ª giornata
Inter 2 – 0
referto
Parma Stadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Venezia
27 gennaio 2002, ore 15:00 CET
20ª giornata
Venezia 1 – 1
referto
Inter Stadio Pierluigi Penzo (11.718 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Milano
2 febbraio 2002, ore 20:30 CET
21ª giornata
Inter 0 – 0
referto
Torino Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Bologna
10 febbraio 2002, ore 15:00 CET
22ª giornata
Bologna 2 – 1
referto
Inter Stadio Renato Dall'Ara (37.000 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Verona
17 febbraio 2002, ore 15:00 CET
23ª giornata
Verona 0 – 3
referto
Inter Stadio Marcantonio Bentegodi (20.000 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Milano
24 febbraio 2002, ore 15:00 CET
24ª giornata
Inter 3 – 2
referto
Udinese Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
3 marzo 2002, ore 20:30 CET
25ª giornata
Milan 0 – 1
referto
Inter Stadio Giuseppe Meazza (81.451 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
9 marzo 2002, ore 20:30 CET
26ª giornata
Inter 2 – 2
referto
Juventus Stadio Giuseppe Meazza (79.188 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Lecce
17 marzo 2002, ore 15:00 CET
27ª giornata
Lecce 1 – 2
referto
Inter Stadio Via del Mare (40.000 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
24 marzo 2002, ore 20:30 CET
28ª giornata
Inter 3 – 1
referto
Roma Stadio Giuseppe Meazza (78.209 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Firenze
30 marzo 2002, ore 15:00 CET
29ª giornata
Florentia Viola 0 – 1
referto
Inter Stadio Artemio Franchi (22.000 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
7 aprile 2002, ore 15:00 CEST
30ª giornata
Inter 1 – 2
referto
Atalanta Stadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

Milano
14 aprile 2002, ore 15:00 CEST
31ª giornata
Inter 2 – 1
referto
Brescia Stadio Giuseppe Meazza (69.171 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Verona
21 aprile 2002, ore 15:00 CEST
32ª giornata
Chievo 2 – 2
referto
Inter Stadio Marcantonio Bentegodi (36.997 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
28 aprile 2002, ore 15:00 CEST
33ª giornata
Inter 3 – 1
referto
Piacenza Stadio Giuseppe Meazza (75.000 spett.)
Arbitro Borriello (Mantova)

Roma
5 maggio 2002, ore 15:00 CEST
34ª giornata
Lazio 4 – 2
referto
Inter Stadio Olimpico (60.000 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 2001-2002.
Udine
12 novembre 2001, ore 20:45 CET
Ottavi di finale - Andata
Udinese 2 – 1
referto
Inter Stadio Friuli
Arbitro Bertini (Arezzo)

Milano
29 novembre 2001, ore 20:45 CET
Ottavi di finale - Ritorno
Inter 2 – 2
referto
Udinese Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Trefoloni (Siena)

Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa UEFA 2001-2002.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Trieste
20 settembre 2001, ore 21:00 CEST
Andata
Inter 3 – 0
referto
Brașov Stadio Nereo Rocco
Arbitro Spagna Mendez

Brașov
27 settembre 2001, ore 15:30 CEST
Ritorno
Brașov 0 – 3
referto
Inter Stadio Silviu Ploieșteanu
Arbitro Finlandia Vuorela

Secondo turno[modifica | modifica wikitesto]

Trieste
18 ottobre 2001, ore 21:00 CEST
Andata
Inter 2 – 0
referto
Wisla Cracovia Stadio Nereo Rocco
Arbitro Irlanda del Nord Irvine

Cracovia
30 ottobre 2001, ore 13:00 CEST
Andata
Wisla Cracovia 1 – 0
referto
Inter Stadio Wisła
Arbitro Portogallo Paraty

Sedicesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Ipswich
22 novembre 2001, ore 20:45 CEST
Andata
Ipswich Town 1 – 0
referto
Inter Portman Road
Arbitro Danimarca Nielsen

Milano
6 dicembre 2001, ore 21:00 CEST
Ritorno
Inter 4 – 1
referto
Ipswich Town Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Francia Sars

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
21 febbraio 2002, ore 21:00 CEST
Andata
Inter 3 – 1
referto
AEK Atene Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Inghilterra Poll

Atene
28 febbraio 2002, ore 20:30 CEST
Ritorno
AEK Atene 2 – 2
referto
Inter Stadio Olimpico di Atene
Arbitro Svezia Nilsson

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
14 marzo 2002, ore 21:00 CET
Andata
Inter 1 – 1
referto
Valencia Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Germania Merk

Valencia
21 marzo 2002, ore 21:45 CET
Ritorno
Valencia 0 – 1
referto
Inter Stadio Mestalla
Arbitro Francia Colombo

Semifinale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
4 aprile 2002, ore 20:45 CEST
Andata
Inter 0 – 1
referto
Feyenoord Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Slovacchia Micheľ

Rotterdam
11 aprile 2002, ore 20:30 CEST
Ritorno
Feyenoord 2 – 2
referto
Inter Feijenoord Stadion
Arbitro Spagna López Nieto

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 5 maggio 2002.

Competizione Punti In casa In trasferta Totale Gf Gs D.R.
G V N P G V N P G V N P
Scudetto.svg Serie A 69 17 11 3 3 17 6 9 2 34 20 9 5 62 35 +27
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia - 1 0 1 0 1 0 0 1 2 0 1 1 3 4 −1
Coppauefa.png Coppa UEFA - 6 4 1 1 6 2 2 2 12 6 3 3 21 10 +11
Totale - 24 15 5 4 24 8 11 5 48 23 16 9 86 49 +37

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti riferite al Campionato.[61][62]

Toldo (33/−35); J.Zanetti (33); Di Biagio (31/3); Cordoba (30/1); Kallon (29/9); C.Zanetti (26/1); C.Vieri (25/22); Gresko (23); Guglielminpietro (23); Materazzi (23/1); Conceição (23/1); Seedorf (20/3); Recoba (18/6); Dalmat (16/1); Ventola (16/4); Emre (14); Vivas (13); Simic (12); Sorondo (11); Farinos (10); Georgatos (10/1); Ronaldo (10/7); Adriano (8/1); Okan (7); M.Serena (2); Ferraro (1); Fontana (1); Sukur (1).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enrico Currò e Gianni Piva, L'addio di Maldini e Tardelli l'ex ct sta pensando all'Arabia, in la Repubblica, 17 giugno 2001.
  2. ^ Luigi Bolognini, L' anno orribile del calcio Cuper e Terim per dimenticare il 2001, in la Repubblica, 17 giugno 2001.
  3. ^ Enrico Currò, Cuper come Helenio Herrera Vinceremo tutto contro tutti, in la Repubblica, 16 luglio 2001.
  4. ^ Enrico Currò, Cuper, lasciate stare Herrera Punto sul gruppo e Ronaldo, in la Repubblica, 23 luglio 2001.
  5. ^ La Juve prende Nedved Toldo e Conceicao all'Inter, su repubblica.it, 4 luglio 2001.
  6. ^ INTER: CONCEICAO, VIERI E' IL PIU' FORTE AL MONDO, in Adnokronos, 13 luglio 2001.
  7. ^ Andrea Elefante, Mauricio Cannone e Carlo Laudisa, La favola di Adriano, in La Gazzetta dello Sport, 17 agosto 2001.
  8. ^ Gianni Mura, Volano Juve e Inter, Roma frena, in la Repubblica, 27 agosto 2001.
  9. ^ Andrea Sorrentino, Cuper bacchetta Adriano: "Così non va", in la Repubblica, 1 settembre 2001.
  10. ^ Il Tardini si conferma campo stregato per l'Inter, su repubblica.it, 9 settembre 2001.
  11. ^ Andrea Elefante e Luca Curino, Batte forte il cuore di Adriano, in La Gazzetta dello Sport, 17 settembre 2001.
  12. ^ Ronaldo: felice di tornare nella partita più facile, su repubblica.it, 20 settembre 2001.
  13. ^ V.D., Kallon se ne andò sbagliando un rigore, adesso li segna, in la Repubblica, 26 settembre 2001.
  14. ^ Georgatos spinge l'Inter: gol, vittoria e primato, su repubblica.it, 30 settembre 2001.
  15. ^ L'Inter pareggia e resta capolista, su repubblica.it, 14 ottobre 2001.
  16. ^ a b c d e Filippo Grassia e Gianpiero Lotito, INTER Dalla nascita allo scudetto del centenario, Milano, Vallardi Editore, p. 211.
  17. ^ Gianni Piva, Milan, 3 gol in 5 minuti; Sheva è il re, in la Repubblica, 22 ottobre 2001.
  18. ^ Tra Juve e Inter la grinta non fa gol, su repubblica.it, 27 ottobre 2001.
  19. ^ L'Inter vince ma perde Ronaldo, su repubblica.it, 4 novembre 2001.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori 2001-02, Modena-Milano, Panini-L'Unità.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]