Football Club Internazionale 1962-1963

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Football Club Internazionale
Inter 1962-63.jpg
Una formazione dell'Inter per la stagione 1962-63
Stagione 1962-1963
AllenatoreArgentina Helenio Herrera
All. in secondaItalia Maino Neri
PresidenteItalia Angelo Moratti
Serie A1º posto (in Coppa Campioni)
Coppa ItaliaOttavi di finale
Maggiori presenzeCampionato: Guarneri (34)
Totale: Guarneri (34)
Miglior marcatoreCampionato: Di Giacomo (11)
Totale: Di Giacomo, Mazzola (11)
StadioSan Siro
Media spettatori46 637[1]¹
¹
considera le partite giocate in casa in campionato.
Dati aggiornati al 26 maggio 1963

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale nelle competizioni ufficiali della stagione 1962-1963.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera 1962, Angelo Moratti fu sul punto di rassegnare le proprie dimissioni in seguito ai risultati deludenti.[2] Il presidente iniziò anche a valutare un'alternativa per Herrera, tanto che il dirigente Italo Allodi prese contatti con Edmondo Fabbri (già commissario tecnico della Nazionale azzurra).[3] Quando un giornale romano lanciò accuse di doping ai calciatori nerazzurri — poi risultate infondate — Moratti tornò sui propri passi, per difendere la squadra.[2] Herrera rimase inoltre in panchina, facendo saltare l'accordo con Fabbri.[2] Per quanto riguarda il calciomercato, alla formazione si aggiunsero il terzino Burgnich e l'interno offensivo Maschio[4]: punti di forza erano il portiere Buffon, i difensori Picchi e Guarneri, il centrocampista Suárez e l'ala Corso.[5] L'Inter accusò un difficile avvio in campionato[6], raccogliendo 7 punti in altrettante giornate e segnando appena 5 gol.[4] Dopo la sconfitta casalinga con l'Atalanta, Herrera apportò alcune modifiche all'undici: i giovani Mazzola e Facchetti entrarono stabilmente tra i titolari al posto di Maschio e Masiero[4], con Picchi spostato in posizione di libero e Suárez arretrato da regista.[5] In avanti, Jair e Di Giacomo (giunti entrambi nel mercato autunnale) sostituirono Bicicli e Hitchens (passato al Torino) nei ruoli di ala destra e centravanti.[4][5]

In breve tempo la squadra acquisì una buona solidità difensiva, migliorando anche i risultati.[7][8] Tra inizio novembre e metà dicembre, 5 vittorie in 6 partite permisero di lanciare la rincorsa alla Juventus[5]: pur battendo i bianconeri a San Siro, la squadra meneghina incappò in due pareggi esterni (a Modena e Torino) lasciando ai piemontesi il titolo d'inverno.[9] All'inizio del girone di ritorno, un'altra striscia positiva (con 5 affermazioni consecutive) valse l'aggancio ai bianconeri.[10][11] Sul finire dell'inverno — dopo una flessione che portò al pari nel derby (nonostante il gol-lampo di Mazzola[12]) nonché ad un'ulteriore sconfitta con gli orobici —, Moratti si rese protagonista di uno sfogo con la squadra: Herrera fu quindi costretto a sostituire Buffon tra i pali e Zaglio in mediana, schierando Bugatti e Bolchi.[5] La reazione fu immediata, con un 6-0 interno sul Genoa la domenica seguente.[13]

Mazzola festeggiato dai compagni dopo il gol che decise il derby d'Italia del 28 aprile 1963, crocevia fondamentale in chiave-scudetto.

L'Inter si limitò quindi ad amministrare il margine sulla Juventus, risultato di 4 punti a fine aprile.[14] Alla 31ª giornata, i nerazzurri si imposero poi con rete di Mazzola nello scontro diretto: la situazione si tradusse così in un divario di 6 lunghezze.[5][4] Il 5 maggio 1963, benché sconfitta sul campo della Roma, la formazione interista poté festeggiare il tricolore[15]: il campionato fu concluso da due pareggi che portarono la squadra a 49 punti, 4 in più della Juventus e 6 in più del Milan campione d'Europa.[4][5] Per la Beneamata, che registrò appena 20 gol al passivo[5][4], si trattò dell'ottavo Scudetto: l'ultima affermazione risaleva al campionato 1953-54, con Foni in panchina.[16]

Maglie[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª divisa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2ª divisa

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Area direttiva

Area tecnica

Area sanitaria

  • Medico sociale: dott. Angelo Quarenghi[17]
  • Massaggiatore: Bartolomeo Della Casa e Giancarlo Della Casa

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Lorenzo Buffon
Italia P Ottavio Bugatti
Italia P Giovanni Ferretti
Italia D Bruno Bolchi
Italia D Tarcisio Burgnich
Italia D Giorgio Dellagiovanna[18]
Italia D Giacinto Facchetti
Italia D Aristide Guarneri
Italia D Spartaco Landini
Spagna C Luis Suárez
Italia D Armando Picchi
Italia C Mario Corso
N. Ruolo Giocatore
Italia C Carlo Tagnin
Italia C Sandro Mazzola
Italia C Franco Zaglio
Italia C Enea Masiero
Argentina C Humberto Maschio
Italia A Egidio Morbello
Brasile A Jair da Costa
Italia A Beniamino Di Giacomo
Inghilterra A Gerry Hitchens[18]
Italia A Lorenzo Bettini[18]
Italia A Mauro Bicicli
Argentina A Marcelo Pagani

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1962-1963.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Mantova
16 settembre 1962
1ª giornata
Mantova0 – 0InterStadio Danilo Martelli
Arbitro:  Bonetto (Torino)

Milano
23 settembre 1962
2ª giornata
Inter1 – 0Lanerossi VicenzaStadio San Siro
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Catania
30 settembre 1962
3ª giornata
Catania1 – 0InterStadio Cibali
Arbitro:  Jonni (Macerata)

Palermo
7 ottobre 1962
4ª giornata
Palermo1 – 1InterStadio La Favorita
Arbitro:  De Marchi (Pordenone)

Milano
14 ottobre 1962
5ª giornata
Inter1 – 0NapoliStadio San Siro
Arbitro:  Francescon (Padova)

Milano
21 ottobre 1962
6ª giornata
Milan1 – 1InterStadio San Siro
Arbitro:  Adami (Roma)

Milano
28 ottobre 1962
7ª giornata
Inter1 – 2AtalantaStadio San Siro
Arbitro:  De Marchi (Pordenone)

Genova
1º novembre 1962
8ª giornata
Genoa1 – 3InterStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Marchese (Napoli)

Milano
4 novembre 1962
9ª giornata
Inter2 – 0VeneziaStadio San Siro
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Milano
18 novembre 1962
10ª giornata
Inter4 – 0SampdoriaStadio San Siro
Arbitro:  Angonese (Mestre)

Firenze
25 novembre 1962
11ª giornata
Fiorentina1 – 1InterStadio Artemio Franchi
Arbitro:  Adami (Roma)

Milano
9 dicembre 1962
12ª giornata
Inter3 – 2SPALStadio San Siro
Arbitro:  Jonni (Macerata)

Bologna
16 dicembre 1962
13ª giornata
Bologna0 – 4InterStadio Comunale
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Milano
23 dicembre 1962
14ª giornata
Inter1 – 0JuventusStadio San Siro
Arbitro:  Adami (Roma)

Milano
30 dicembre 1962
15ª giornata
Inter2 – 0RomaStadio San Siro
Arbitro:  De Marchi (Pordenone)

Modena
6 gennaio 1963
16ª giornata
Modena0 – 0InterStadio Alberto Braglia
Arbitro:  Rigato (Mestre)

Torino
13 gennaio 1963
17ª giornata
Torino1 – 1InterStadio Comunale
Arbitro:  Jonni (Macerata)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Milano
20 gennaio 1963
18ª giornata
Inter1 – 0MantovaStadio San Siro
Arbitro:  Francescon (Padova)

Vicenza
27 gennaio 1963
19ª giornata
Lanerossi Vicenza1 – 2InterStadio Romeo Menti
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Milano
3 febbraio 1963
20ª giornata
Inter2 – 1CataniaStadio San Siro
Arbitro:  Gambarotta (Genova)

Milano
10 febbraio 1963
21ª giornata
Inter4 – 0PalermoStadio San Siro
Arbitro:  Di Tonno (Lecce)

Napoli
17 febbraio 1963
22ª giornata
Napoli1 – 5InterStadio San Paolo
Arbitro:  Francescon (Padova)

Milano
24 febbraio 1963
23ª giornata
Inter1 – 1MilanStadio San Siro
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Bergamo
3 marzo 1963
24ª giornata
Atalanta1 – 0InterStadio Atleti Azzurri d'Italia
Arbitro:  Marchese (Napoli)

Milano
10 marzo 1963
25ª giornata
Inter6 – 0GenoaStadio San Siro
Arbitro:  Francescon (Padova)

Venezia
17 marzo 1963
26ª giornata
Venezia0 – 2InterStadio Pierluigi Penzo
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Genova
31 marzo 1963
27ª giornata
Sampdoria0 – 0InterStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Milano
7 aprile 1963
28ª giornata
Inter1 – 0FiorentinaStadio San Siro
Arbitro:  Gambarotta (Genova)

Ferrara
14 aprile 1963
29ª giornata
SPAL0 – 0InterStadio Paolo Mazza
Arbitro:  Francescon (Padova)

Milano
21 aprile 1963
30ª giornata
Inter4 – 1BolognaStadio San Siro
Arbitro:  De Marchi (Pordenone)

Torino
28 aprile 1963
31ª giornata
Juventus0 – 1InterStadio Comunale
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Roma
5 maggio 1963
32ª giornata
Roma3 – 0InterStadio Olimpico
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Milano
19 maggio 1963
33ª giornata
Inter0 – 0ModenaStadio San Siro
Arbitro:  Francescon (Padova)

Milano
26 maggio 1963
34ª giornata
Inter1 – 1TorinoStadio San Siro
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1962-1963.
Alessandria
9 settembre 1962
Primo turno
Alessandria0 – 5InterStadio Giuseppe Moccagatta
Arbitro:  Gambarotta (Genova)

Milano
9 gennaio 1963
Ottavi di finale
Inter1 – 2PadovaStadio Giuseppe Meazza
Arbitro:  Babini (Ravenna)

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 26 maggio 1963.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Punti In casa In trasferta Totale D.R.
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 49 17 13 3 1 35 8 17 6 8 3 21 12 34 19 11 4 56 20 36
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia - 1 0 0 1 1 2 1 1 0 0 5 0 2 1 0 1 6 2 4
Totale - 18 13 3 2 36 10 18 7 8 3 26 12 36 20 11 5 62 22 40

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti in Campionato.[19][20]

Guarneri (34); Burgnich (31); Facchetti (31/4); Corso (30/8); Picchi (30); Suárez (29/8); Jair (27/10); Di Giacomo (24/11); Mazzola (23/10); Zaglio (21); Buffon (20/−11); Maschio (15/4); Bolchi (12); Bicicli (11); Bugatti (10/−5); Masiero (9); Hitchens (5/1); Ferretti (4/−4); Morbello (4); Bettini (2); Dellagiovanna (1); Tagnin (1).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Statistiche Spettatori Serie A (dal 1962-63 al 1973-74), su stadiapostcards.com.
  2. ^ a b c Grassia, Lotito, pp. 119-121.
  3. ^ Francesco Ceniti, Loriginale, in La Gazzetta dello Sport, 22 ottobre 2005.
  4. ^ a b c d e f g Grassia, Lotito, pp. 122-123.
  5. ^ a b c d e f g h Petrucci, pp. 19-20.
  6. ^ Paolo Bertoldi, I nerazzurri con Maschio-Suarez dominano sul terreno dei grigi: 5-0, in Stampa Sera, 10 settembre 1962, p. 7.
  7. ^ Leo Cattini, L'Inter segna al primo minuto e batte la Sampdoria per 4 a 0, in Stampa Sera, 19 novembre 1962, p. 9.
  8. ^ Vittorio Pozzo, Il brasiliano Jair si scatena: crolla la squadra bolognese, in Stampa Sera, 17 dicembre 1962, p. 7.
  9. ^ Vittorio Pozzo, Il Torino costringe l'Inter al pareggio: 1-1, in Stampa Sera, 14 gennaio 1963, p. 7.
  10. ^ Leo Cattini, La difesa del Palermo non resiste ai vivaci attacchi dell'Inter: 0-4, in Stampa Sera, 11 febbraio 1963, p. 7.
  11. ^ Ugo Irace, Troppo debole il Napoli, l'Inter si scatena: 5-1, in Stampa Sera, 18 febbraio 1963, p. 7.
  12. ^ Angelo Rovelli, I derbissimi in videocassetta, in La Gazzetta dello Sport, 8 novembre 1998.
  13. ^ Gigi Boccacini, A San Siro l'Inter di Moratti travolge il Genoa per 6 a 0, in Stampa Sera, 11 marzo 1963, p. 7.
  14. ^ Giulio Accatino, A S.Siro aspra lotta tra Inter e Bologna: 4-1, in Stampa Sera, 22 aprile 1963, p. 6.
  15. ^ L'Inter perde, la Juventus pareggia, in Stampa Sera, 6 maggio 1963, p. 7.
  16. ^ A Milano hanno fatto l'en-plein, in Stampa Sera, 27 maggio 1963, p. 6.
  17. ^ È morto Quarenghi, primo medico sociale, in la Repubblica, 18 luglio 1992, p. 37.
  18. ^ a b c Ceduto a stagione in corso.
  19. ^ Grassia, Lotito, pp. 227-228.
  20. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 1964, Carcano Edizioni, 1963.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]