Filippo Maniero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Filippo Maniero
Filippo Maniero 2007byFigiu.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 85 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2010 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-1983 Giallo e Rosso.svg Legnarese
1983-1989 Padova
Squadre di club1
1989-1990 Padova 12 (3)
1990-1991 Atalanta 6 (0)
1991 Padova 4 (1)
1991-1992 Ascoli 17 (4)
1992-1995 Padova 60 (10)
1995-1996 Sampdoria 25 (6)
1996-1997 Verona 33 (12)
1997-1998 Parma 10 (4)
1998 Milan 13 (3)
1998-2002 Venezia 116 (54)
2002-2003 Palermo 31 (13)
2003-2004 Brescia 18 (1)
2004-2005 Torino 27 (6)
2005 Rangers 0 (0)
2005-2006 Piovese ? (?)
2006-2007 Giallo e Rosso.svg Legnarese ? (?)
2008-2009 Giallo e Rosso.svg Legnarese ? (?)
2009-2010 Celeste e Bianco.png Casalserugo ? (?)
Nazionale
1990-1992 Italia Italia U-21 4 (0)
Carriera da allenatore
2007-2008 Piovese Vice
2010-2011 600px Bianco Rosso e Azzurro.png Maserà
2011-2012 Abano
2013-2016 Albignasego
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 maggio 2016

Filippo Maniero (Legnaro, 11 settembre 1972) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Filippo Maniero in azione con la maglia del Padova durante la partita contro il Taranto in Serie B.

Cresciuto nella Legnarese[1], ha esordito tra i professionisti il 4 febbraio 1990, nelle file del Padova nella partita di Serie B contro il Pescara, conclusasi 1-1 proprio grazie ad una rete da lui siglata all'82'. Debutta in Serie A l'11 novembre 1990 con la maglia dell'Atalanta, nella sconfitta 0-2 contro il Milan. Il primo gol arriva un anno dopo, l'8 dicembre 1991, indossando i colori dell'Ascoli.

Nel 1992 torna in Serie B al Padova e vi gioca tre stagioni, ottenendo nel 1994 la promozione in Serie A. Resta quindi in Veneto anche nel successivo campionato, concluso con 31 partite e 9 reti. La stagione successiva la gioca in Serie A con la Sampdoria, che nel settembre 1996 lo cede all'Hellas Verona[1].

Nel 1997 è al Parma, con cui gioca 6 partite in Champions League. Nel gennaio del 1998 si accasa al Milan che lo acquista per 10 miliardi di lire,[2] dove segna 3 volte in 13 incontri[1]. In estate riparte dal Venezia, dove resta quattro anni, di cui uno in Serie B[1]. Il 27 gennaio 2002 segna il rigore del pareggio contro l'Inter[3], venendo successivamente accusato di essersi procurato la massima punizione simulando: lo stesso giocatore dichiarerà di «aver provato a cadere e che gli era andata bene»,[4] traendo in inganno l'arbitro Rodomonti.

Seguono numerosi altri cambiamenti di maglia: nel 2002 è ancora in Serie B al Palermo[1], nel 2003 in A al Brescia[1], quindi ancora in B al Torino. Con i granata conquista la promozione in Serie A, annullata poi a tavolino dalla Federcalcio per il fallimento della società[5].

Rimane allora disoccupato, fino a quando arriva l'offerta dei Rangers Glasgow, che decide di accettare. Dopo quaranta giorni senza alcuna convocazione nemmeno per la panchina rescinde il contratto[6] e si accasa alla Piovese, in Eccellenza e la porta in serie D[7].

Nel 2006 gioca con la Legnarese la piccola squadra del suo paese natale in cui ha iniziato la carriera di calciatore[8][9][10]. Al termine della stagione 2006-2007 decide di smettere con il calcio giocato, per via di un problema al ginocchio destro.[11]

Dopo l'esperienza da vice-allenatore nella Piovese di Valeriano Fiorin e dopo aver subito un intervento al ginocchio destro, decide di tornare in campo nella stagione 2008-2009 sempre con la Legnarese.[12] Nel novembre 2009 passa al Casalserugo in Prima Categoria[13]. Alla fine della stagione 2009-2010 si ritira cominciando quella di allenatore.

L'addio al calcio professionistico[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 aprile 2008, allo Stadio Euganeo di Padova Maniero dà l'addio al calcio giocato insieme all'amico e collega Ivone De Franceschi con una partita a scopo benefico. Alla manifestazione dal nome "Padovani sempre" hanno partecipato colleghi, ma soprattutto amici dei due, tra i quali Alessandro Del Piero, Álvaro Recoba, Francesco Toldo, Giuseppe Galderisi, Angelo Di Livio, Amauri, Fabio Quagliarella, Nicola Legrottaglie, David Di Michele, Gianluca Falsini, Ciro Ferrara e molti altri[14].

Nonostante avesse dato l'addio al calcio professionistico, continuò a giocare in quello dilettantistico.

Beach soccer[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro dal calcio professionistico, si è dedicato anche al beach soccer, come giocatore dell'Italia Beach Soccer, una rappresentativa nazionale formata per lo più da ex calciatori professionistici, che partecipa a tornei della Beach Soccer Golden League[15].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Conta quattro presenze nella Under-21, nel biennio 1990-1992. Ha esordito il 26 settembre 1990 nella vittoria 1-0 sull'Olanda.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 diviene vice-allenatore e osservatore tecnico del settore giovanile[16] della Piovese di Valeriano Fiorin. Inoltre prende il patentino di base da allenatore.[9]

Nella stagione 2010-2011 allena il Maserà, squadra di Maserà di Padova in Provincia di Padova che milita in Prima Categoria.[17][18]

Nel giugno 2011 viene chiamato a guidare l'Abano formazione di Abano Terme che milita in Eccellenza.[19] Debutta sulla panchina nero-verde il 31 agosto nella partita persa per (1-0) contro la Vigontina, valida per la Coppa Italia di categoria.[20][21] Il 7 novembre 2012 viene esonerato dopo aver perso 2-0 contro il Villafranca Veronese (terza sconfitta nelle ultime cinque gare).[22][23]

Il 16 dicembre 2013 l'Albignasego, società della Provincia di Padova che milita in Prima Categoria, lo chiama a guidare la prima squadra in sostituzione del dimissionario Giuseppe Crivellaro.[24] Debutta in campionato il 12 gennaio con una sconfitta per 3-2 contro il Borgoricco.[25] L'11 maggio 2016, dopo due anni e mezzo, in comune accordo con la società, lascia la panchina granata dell'Albignasego.[26]

Dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 febbraio 2013 entra nel neonato Legnaro Calcio in qualità di dirigente facendo parte del direttivo,[27] come responsabile dei campi da gioco.[28]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Panini, 2003-04.
  2. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 14 (1997-1998), Panini, 6 agosto 2012, p. 10.
  3. ^ L'orgoglio del Venezia ferma una brutta Inter, la Repubblica, 27 gennaio 2002. URL consultato l'8 settembre 2013.
  4. ^ Filippo Grassia e Gianpiero Lotito, Inter, dalla nascita allo scudetto del centenario, Vallardi Editore, 2008, p. 211.
  5. ^ Cimminelli chiude il capitolo sul fallimento del Toro calcio, in La Repubblica, 21 febbraio 2006, p. 16 sezione:Torino. URL consultato il 20 marzo 2010.
  6. ^ (EN) Maniero chooses early Ibrox exit, in BBC Sport, 12 ottobre 2005. URL consultato il 20 marzo 2010.
  7. ^ Piovese con la serie D nel... Sacco, in Il Mattino di Padova, 20 giugno 2006, p. 46. URL consultato il 20 marzo 2010.
  8. ^ Matteo Bruschetta, Pippo Maniero ha deciso «Vado alla Legnarese», in Il Mattino di Padova, 16 luglio 2006, p. 43. URL consultato il 20 marzo 2010.
  9. ^ a b PIPPO MANIERO «Senza calcio non so stare e ho scelto la Legnarese», in Il Mattino di Padova, 25 settembre 2008, p. 36. URL consultato il 20 marzo 2010.
  10. ^ Federico Franchin, Ginocchio okay Maniero riparte con la Legnarese, in Il Mattino di Padova, 17 agosto 2009, p. 23. URL consultato il 20 marzo 2010.
  11. ^ Gerardo Muollo, Pippo Maniero, stavolta è proprio addio, in Il Mattino di Padova, 24 luglio 2007, p. 45. URL consultato il 21 dicembre 2013.
  12. ^ Alessandro Mazzon, Pippo: «Torno in campo», in Il Mattino di Padova, 7 luglio 2008, p. 26. URL consultato il 21 dicembre 2013.
  13. ^ Maniero riparte da Casalserugo, in Il Mattino di Padova, 30 novembre 2009, p. 26. URL consultato il 20 marzo 2010.
  14. ^ Stefano Edel, Parata di stelle con Del Piero, Amauri e Recoba per l'addio al calcio di Maniero e De Franceschi, in Il Mattino di Padova, 08 aprile 2008. URL consultato il 20 marzo 2010.
  15. ^ Calcio da spiaggia: nei lidi esplode il beach soccer
  16. ^ Vigontina: sì di Sabatini, Pistore forse, in Il Mattino di Padova, 02 luglio 2007. URL consultato il 21 dicembre 2013.
  17. ^ Stefano Loverro, Federico Franchin, Pippo Maniero allenatore del Maserà, in Il Mattino di Padova, 23 giugno 2010, p. 33. URL consultato il 9 luglio 2010.
  18. ^ PIPPO MANIERO, VIA LE SCARPE DA CALCIO. PER LUI ARRIVA UNA PANCHINA...
  19. ^ Gianni Biasetto, Abano sarà il mio trampolino, in Il Mattino di Padova, 02 giugno 2011. URL consultato il 5 settembre 2011.
  20. ^ Vigontina-Abano 1-0 carta.ilgazzettino.it
  21. ^ Nei derby di Coppa sorride la Vigontina, pari a Piove mattinopadova.gelocal.it
  22. ^ Matteo Lunardi, Maniero esonerato, manca solo l’annuncio, in Il Mattino di Padova, 07 novembre 2012. URL consultato il 19 novembre 2012.
  23. ^ Abano, via Pippo Maniero! Per la panchina ipotesi Brocca o Santi..., in Venetogol, 02 giugno 2011. URL consultato il 5 settembre 2011.
  24. ^ Federico Franchin, Cambio di panchina: si dimette Crivellaro e arriva Pippo Maniero, in Albignasego Calcio, 16 dicembre 2013. URL consultato il 19 dicembre 2013.
  25. ^ Federico Franchin, Albignasego-Borgoricco 2-3, in Albignasego Calcio, 12 gennaio 2014. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  26. ^ Federico Franchin, L’Albignasego e Pippo Maniero si separano, in mattinopadova.gelocal.it, 13 maggio 2016. URL consultato il 2 giugno 2016.
  27. ^ Martina Maniero, C’è Pippo Maniero a guidare il neonato Legnaro. Ai genitori: «Contiamo sui vostri ragazzi», in Il Mattino di Padova, 2 marzo 2013. URL consultato il 16 luglio 2013.
  28. ^ Staff, in asdlegnarocalcio.it. URL consultato il 6 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]