Francesco Toldo

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Francesco Toldo
Francesco Toldo.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 196 cm
Peso 90 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Squadra Italia Italia U-21 (Portieri)
Ritirato 7 luglio 2010 - giocatore
Carriera
Giovanili
1983-1985 Giallo e Rosso.svg USMA Caselle
1985-1987 Montebelluna
1987-1990 Milan
Squadre di club1
1990-1991 Verona 0 (-0)
1991-1992 Trento 38 (-24)
1992-1993 Ravenna 31 (-21)
1993-2001 Fiorentina 266 (-312)
2001-2010 Inter 147 (-149)[1]
Nazionale
1993 Italia Italia olimpica 4 (-1)
1993-1994 Italia Italia U-21 8 (-4)
1995-2004 Italia Italia 28 (-15)
Carriera da allenatore
2011-2013 Italia Italia U-20 Portieri
2013-2015 Italia Italia U-21 Coll. Tecnico
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Francia 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Francesco Toldo (Padova, 2 dicembre 1971) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Considerato uno dei migliori portieri della propria generazione,[2][3][4][5] nel corso della sua carriera ha conquistato 5 scudetti (uno dei quali assegnato a tavolino per via dello scandalo Calciopoli), 5 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane e una UEFA Champions League. Al suo attivo anche la vittoria di un campionato italiano di Serie C1 e uno di Serie B.

Dopo aver conquistato l'Europeo 1994 con la selezione Under-21, è entrato nel giro della nazionale maggiore, con cui ha preso parte a due Mondiali (1998 e 2002) e tre Europei (1996, 2000 e 2004), totalizzando 28 presenze e diventando vice-campione d'Europa, da titolare, nel 2000. Nello stesso anno è stato inserito nella formazione ideale della competizione continentale[6] e premiato con l'Oscar del calcio AIC come miglior portiere della Serie A; sempre nel 2000, si è posizionato terzo nella classifica IFFHS dei migliori portieri dell'anno[5] e quattordicesimo nella graduatoria del Pallone d'oro.[7]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

« Ricordo quando si metteva dietro la mia porta durante gli allenamenti a Milanello. Mi seguiva come un'ombra, si vedeva che aveva una gran voglia di imparare. Le doti che apprezzo di più? La freddezza, l'intuito e la rapidità. »

(Giovanni Galli[8])

Toldo era un portiere affidabile ed essenziale,[9][10][11] nonché dotato di freddezza e personalità.[8][12][13] Nonostante la stazza, era molto efficace nell'opporsi ai tiri rasoterra,[14][15][16] denotando invece occasionali incertezze nelle uscite alte.[14][17][18][19] Dapprima poco propenso a fronteggiare con successo i calci di rigore, ha gradualmente incrementato la propria abilità nel gesto tecnico, fino a divenirne uno specialista:[14][20] durante l'Europeo 2000 si è reso protagonista di un eccezionale exploit nella semifinale contro l'Olanda, respingendo tre penalty su sei.[21][22] Abile anche coi piedi,[23] ha avuto come modelli Giovanni Galli e Dino Zoff.[8][24]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]
Formazione del Ravenna nella stagione 1992-1993, anno della prima promozione in Serie B; Toldo è in piedi, terzo da sinistra.

Muove i primi passi nella società parrocchiale del suo paese, l'U.S.M.A. di Caselle di Selvazzano, disimpegnandosi con buoni risultati in diversi ruoli, prima di diventare portiere all'età di 11-12 anni.[25]

Dopo essere stato scartato dal Padova, viene notato da Giancarlo Caporello e passa a giocare nelle giovanili del Montebelluna.[24] A 16 anni approda al Milan, con cui vince lo scudetto Berretti). Ceduto in prestito al Verona nel 1990, non va oltre il ruolo di terzo portiere. Successivamente si trasferisce, sempre in prestito, al Trento in Serie C2 e al Ravenna, con i quali conquista la C1 e la Serie B.

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 Toldo si trasferisce alla Fiorentina, dapprima in prestito[26] e poi, dal 1994, in comproprietà;[27] gioca titolare fin dalla prima stagione, contribuendo con valide prestazioni[27] alla promozione della squadra dalla Serie B alla Serie A. Esordisce nella stagione 1994-1995 proprio in quest'ultima competizione. Il 5 marzo 1995 subisce 8 gol (record per lui) nella gara giocata contro la Lazio all'Olimpico di Roma: «Mi venne il mal di schiena» – ricorda – «a forza di chinarmi per raccogliere il pallone in fondo al sacco».[8]

Nel 1995 la Fiorentina decide di riscattare dal Milan l'intero cartellino del giocatore per 4 miliardi di lire.[28] Grazie anche al suo contributo, la squadra viola si classifica terza in campionato e vince la Coppa Italia 1995-1996 (il primo trofeo per Toldo con il club toscano), seguita dalla Supercoppa italiana 1996, ottenuta battendo il Milan per 2-1.[29]

Toldo con la divisa della Fiorentina nel 1993.

Nella stagione seguente, sotto la gestione di Claudio Ranieri e, successivamente, di Giovanni Trapattoni, Toldo dimostra di essere decisivo anche nelle competizioni europee, sfoderando interventi decisivi in Champions League.[30][31] Complice l'ottima stagione,[32][33] Toldo viene convocato per l'Europeo 2000 e, alla fine dell'anno solare, si posiziona 14º nella classifica del Pallone d'oro di France Football[7] e 3º in quella del Miglior portiere stilata dall'IFFHS.[5]

Nella stagione 2000-2001, la Fiorentina non riesce ad imporsi in campionato,[31] e nel mese di marzo, complici i pessimi risultati, il tecnico Fatih Terim viene sostituito da Roberto Mancini, che conquista la sesta Coppa Italia della storia viola (la seconda personale per Toldo).

Al termine di questa stagione, la Fiorentina, in gravi difficoltà finanziarie, è costretta a mettere sul mercato alcuni dei suoi giocatori più rappresentativi;[34][35] Toldo – in un primo momento vicino al Barcellona[36][37] – è ceduto al Parma insieme al compagno di squadra Rui Costa, ma entrambi i giocatori rifiutano di firmare il contratto con il club emiliano, preferendo valutare altre possibilità.[37][38]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Saltato il trasferimento al Parma, il giocatore viene acquistato dall'Inter il 4 luglio 2001, per la cifra di 55 miliardi di lire,[39] che lo rende il portiere più costoso nella storia della società milanese.[40]

Francesco Toldo con la maglia nerazzurra nel 2009.

Nel corso della sua prima stagione all'Inter, Toldo contribuisce al raggiungimento della semifinale di Coppa UEFA, in cui i nerazzurri si arrendono al Feyenoord.[41] In Serie A, l'Inter è a lungo al vertice della classifica, ma lo scudetto sfuma all'ultima giornata, a causa della sconfitta all'Olimpico contro la Lazio, il 5 maggio 2002.[42] Toldo chiude con 43 presenze totali una stagione comunque positiva, che lo porta a rivaleggiare con Gianluigi Buffon per una maglia da titolare al Mondiale 2002,[2][43] poi affidata al portiere della Juventus.

Nel 2002-2003 i nerazzurri terminano il campionato al secondo posto, alle spalle della Juventus, vincitrice dello scontro diretto nel girone di ritorno al Delle Alpi.[44] Degna di nota è la sfida di andata contro i bianconeri, terminata 1-1, in cui Toldo è "coautore" del gol del pareggio: salito nell'area di rigore della squadra avversaria per supportare l'Inter che stava per battere un calcio d'angolo, colpisce il pallone e lo indirizza verso la porta; la palla finisce in rete, deviata da un tocco quasi impercettibile di Christian Vieri, al quale verrà attribuito il gol.[45] In Champions League, precisamente nei quarti di finale di ritorno contro il Valencia, Toldo è autore di una prestazione di altissimo profilo, decisiva per l'accesso alla semifinale[46][47] (poi persa contro il Milan a seguito di un doppio pareggio, in virtù del gol fuori casa realizzato dai rossoneri nella partita di ritorno). A fine anno si posiziona 22º nella classifica del Pallone d'oro.[7]

L'annata successiva è caratterizzata da un rendimento altalenante, in cui Toldo alterna alcune incertezze a interventi pregevoli:[48] su tutti, il rigore parato a Thierry Henry il 17 settembre 2003, che contribuisce al 3-0 in casa dell'Arsenal, prima vittoria di un club italiano all'Higbury.[49] Nella stagione 2004-2005, con l'arrivo di Roberto Mancini sulla panchina dell'Inter, Toldo conquista il suo primo trofeo con i nerazzurri: la Coppa Italia nella doppia finale contro la Roma.[50] A partire dall'annata 2005-2006, Mancini (che già nella stagione precedente gli aveva talvolta preferito Alberto Fontana[51]) relega Toldo in panchina, dando spazio al giovane portiere brasiliano Júlio César. Questo gesto scatena alcune polemiche, e Toldo rivela all'allenatore di sentirsi vittima di pregiudizi più che di scelte tecniche.[52]

Toldo in allenamento con l'Inter nell'estate del 2009, assieme al preparatore Silvino Louro.

Nonostante l'interesse di diverse squadre[53][54][55] e un ruolo ormai subalterno nelle gerarchie della squadra nerazzurra, Toldo resta all'Inter come vice di Júlio César fino alla fine della carriera,[56] conclusasi con la conquista del triplete (scudetto, Coppa Italia e Champions League) nella stagione 2009-2010.[57][58]

Con l'Inter ha vinto cinque scudetti, tre Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane e una Champions League, unico trofeo internazionale da lui conquistato con squadre di club.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

« Contro l'Olanda mi sentivo invincibile. Urlavo "tirate, tirate, tanto prendo tutto". [...] ci sono gare in cui un portiere s'incazza e decide che non ce n'è per nessuno. »

(Toldo sulla sua prestazione nella semifinale di Euro 2000 fra Italia e Paesi Bassi, 2008[59])

Nel giugno 1993 disputa 4 partite con l'Italia olimpica, mentre nel settembre dello stesso anno esordisce in Under-21, con cui vince da titolare l'Europeo 1994 agli ordini del commissario tecnico Cesare Maldini.[8]

Convocato in nazionale maggiore da Arrigo Sacchi, esordisce l'8 ottobre 1995, a 23 anni, nella gara contro la Croazia valida per le qualificazioni all'Europeo 1996; per questo match è inizialmente Luca Bucci il titolare designato, il quale tuttavia si fa espellere dall'arbitro dopo dieci minuti dal fischio d'inizio, così è Toldo a essere chiamato in causa, giocando un'ottima partita.[12][13] Le sue buone prestazioni durante la stagione convincono Sacchi a convocarlo come secondo portiere per l'Europeo 1996, dietro il titolare Angelo Peruzzi. Con il nuovo tecnico Cesare Maldini, Toldo viene scavalcato nelle gerarchie da Gianluca Pagliuca e Gianluigi Buffon, ma è comunque convocato come terzo portiere per il Mondiale 1998, a causa dell'infortunio occorso a Peruzzi poco prima dell'inizio della competizione.[60][61]

La maglia indossata da Toldo durante Euro 2000.

Al termine del Mondiale, la panchina azzurra viene affidata a Dino Zoff, che congeda prima Pagliuca e poi Peruzzi, assegnando la maglia numero 1 a Buffon;[62] Toldo diviene stabilmente la prima riserva e viene convocato come secondo portiere per l'Europeo 2000: tuttavia, a causa dell'infortunio occorso al titolare alla vigilia della competizione, sarà lui a difendere la porta azzurra durante il torneo continentale.[63][64] Esordisce nella competizione l'11 giugno contro la Turchia. Nella semifinale contro padroni di casa dei Paesi Bassi giocata all'Amsterdam Arena, Toldo risulta il principale protagonista della serata: nel primo tempo para un rigore a Frank De Boer e, dopo la fine dei tempi regolamentari e di quelli supplementari, spiana la strada per la vittoria italiana ai tiri di rigore neutralizzando i penalty di de Boer, ancora, e Paul Bosvelt.[65] La nazionale italiana perde poi la finale per 2-1 contro la Francia al golden goal,[66] ma Toldo viene comunque inserito dalla commissione tecnica dell'UEFA nella lista dei migliori giocatori dell'edizione.[6]

Terminato l'Europeo, Toldo disputa da titolare le prime tre partite della gestione di Giovanni Trapattoni, valide per le qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2002; viene poi scavalcato da Buffon, che, dopo avergli fatto da riserva in due occasioni, riconquista la maglia numero 1. Toldo partecipa come secondo portiere al Mondiale 2002 e all'Europeo 2004, dopo il quale decide di ritirarsi dalla nazionale.[67] Conclude con 28 presenze la sua esperienza in maglia azzurra.

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, conclusa la carriera da calciatore, ha fatto il suo ingresso nelle file dirigenziali dell'Inter, collaborando ai progetti Inter Campus[56][68] e Inter Forever.[69]

Il 29 agosto 2011 diventa l'allenatore dei portieri della nazionale italiana Under-20 allenata dall'ex compagno di squadra Luigi Di Biagio.[70] Nel 2013 segue Di Biagio assumendo l'incarico di collaboratore tecnico dell'Italia Under-21,[71] ruolo che ricopre fino al 2015.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1988-1989 Italia Milan A 0 -0 CI 0 -0 UCL 0 -0 - - - 0 -0
1989-1990 A 0 -0 CI 0 -0 UCL 0 -0 SE+CInt 0 -0 0 -0
Totale Milan 0 -0 0 -0 0 -0 0 -0 0 -0
1990-1991 Italia Verona B 0 -0 CI 0 -0 - - - - - - 0 -0
1991-1992 Italia Trento C2 38 -24 CIC 0 -0 - - - - - - 38 -24
1992-1993 Italia Ravenna C1 31 -21 CIC 0 -0 - - - - - - 31 -21
1993-1994 Italia Fiorentina B 33 -14 CI 5 -2 - - - - - - 38 -16
1994-1995 A 34 -56 CI 6 -8 - - - - - - 40 -64
1995-1996 A 34 -41 CI 8 -3 - - - - - - 42 -44
1996-1997 A 32 -40 CI 2 -4 CdC 8 -7 SI 1 -1 44 -52
1997-1998 A 34 -36 CI 5 -5 - - - - - - 39 -41
1998-1999 A 33 -39 CI 10 -8 CU 3 -1 - - - 46 -48
1999-2000 A 34 -38 CI 4 -2 UCL 13[72] -16 - - - 51 -56
2000-2001 A 32 -48 CI 8 -7 CU 2 -5 - - - 42 -60
Totale Fiorentina 266 -312 48 -39 34 -29 1 -1 348 -387
2001-2002 Italia Inter A 33 -35 CI 1 -2 CU 9 -7 - - - 43 -44
2002-2003 A 32 -37[1] CI 1 -2 UCL 18[72] -18 - - - 51 -57
2003-2004 A 32 -35 CI 2 -3 UCL+CU 6+5 -11+-6 - - - 45 -61
2004-2005 A 30 -28 CI 2 -0 UCL 9[72] -6 - - - 49 -34
2005-2006 A 9 -5 CI 5 -1 UCL 5 -5 SI 1 -0 20 -11
2006-2007 A 6 -4 CI 8 -7 UCL 2 -2 SI 1 -3 18 -16
2007-2008 A 3 -1 CI 5 -6 UCL 0 -0 - - - 8 -7
2008-2009 A 3 -4 CI 3 -5 UCL 1 -0 - - - 7 -9
2009-2010 A 0 -0 CI 3 -1 UCL 0 -0 - - - 3 -1
Totale Inter 149 -149 29 -27 54 -55 2 -3 234 -240
Totale carriera 482 -506 71 -66 81 -84 3 -4 637 -660

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
8-10-1995 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -1
24-1-1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole -
1-6-1996 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 2 Italia Italia Amichevole -
5-10-1996 Chișinău Moldavia Moldavia 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -1
9-10-1996 Perugia Italia Italia 1 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 1998 -
6-11-1996 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 2 – 1 Italia Italia Amichevole -2
26-4-2000 Reggio Calabria Italia Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
3-6-2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
11-6-2000 Arnhem Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Euro 2000 - 1º turno -1
14-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Belgio Belgio Euro 2000 - 1º turno -
19-6-2000 Eindhoven Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Euro 2000 - 1º turno -1
24-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Romania Romania Euro 2000 - Quarti -
29-6-2000 Amsterdam Italia Italia 0 – 0 dts
(3-1 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2000 - Semif. -
2-7-2000 Rotterdam Francia Francia 2 – 1 gg Italia Italia Euro 2000 - Finale -2 2º Posto
3-9-2000 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -2
7-10-2000 Milano Italia Italia 3 – 0 Romania Romania Qual. Mondiali 2002 -
11-10-2000 Ancona Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2002 -
25-4-2001 Perugia Italia Italia 1 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole -
5-9-2001 Piacenza Italia Italia 1 – 0 Marocco Marocco Amichevole -
13-2-2002 Catania Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
17-4-2002 Milano Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole -1
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
20-11-2002 Pescara Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole -
12-2-2003 Genova Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
3-6-2003 Campobasso Italia Italia 1 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
12-11-2003 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Italia Italia Amichevole -3
16-11-2003 Ancona Italia Italia 1 – 0 Romania Romania Amichevole - Uscita al 45’ 45’
18-2-2004 Palermo Italia Italia 2 – 2 Rep. Ceca Rep. Ceca Amichevole -1
Totale Presenze (96º posto) 28 Reti -15

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Migliore portiere
Migliore portiere: 2000
  • ESM: Squadra dell'anno 2000-2001

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[74]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nel corso della stagione 2002-2003, in occasione della gara di andata contro la Juventus, Christian Vieri realizzò un gol propiziato da Toldo, spintosi nell'area di rigore avversaria alla ricerca del pareggio. La leggera deviazione di Vieri fece sì che la rete fosse attribuita a quest'ultimo, e non al portiere (cfr. Maradei).
  2. ^ a b Enrico Currò, Toldo sfida Buffon. Non sono il n.2, in la Repubblica, 20 maggio 2002, p. 42.
  3. ^ Buffon miglior portiere degli ultimi 25 anni, repubblica.it, 25 gennaio 2012.
  4. ^ L'Iffhs ha deciso: Buffon miglior portiere del XXI secolo, sport.sky.it, 7 febbraio 2012.
  5. ^ a b c (EN) José Luis Pierrend, IFFHS' World's Best Goalkeeper of the Year 2000, rsssf.com, 11 aprile 2001.
  6. ^ a b c Squadra del Torneo, it.uefa.com.
  7. ^ a b c Giorgio Dell'Arti e Claudia Casiraghi, Biografia di Francesco Toldo, cinquantamila.it, 1º ottobre 2014.
  8. ^ a b c d e Forza Viola 1/1997, solocalcio.com.
  9. ^ Polverosi, p. 861.
  10. ^ Luca Calamai e Andrea Schianchi, Toldo-Buffon, le 20 meraviglie, in La Gazzetta dello Sport, 15 ottobre 1999.
  11. ^ Licia Granello, Zoff scherza col fuoco. Buffon e Toldo alla pari, in la Repubblica, 30 maggio 2000, p. 62.
  12. ^ a b Roberto Beccantini, Il solito stellone di Sacchi, in La Stampa, 10 ottobre 1995, p. 31.
  13. ^ a b Alessandro Rialti, Toldo: ho preso al volo la fortuna, in La Stampa, 10 ottobre 1995, p. 31.
  14. ^ a b c Giancarlo Laurenzi, Toldo. Terzino da oratorio portiere dei miracoli, in La Stampa, 25 aprile 2003, p. 30.
  15. ^ Benedetto Ferrara, "Roma, tecnica e carattere. È il degno erede di Toldo", in la Repubblica, 5 giugno 2001, p. 9, sez. Firenze.
  16. ^ Francesco Bramardo e Salvatore Lo Presti, "Zidane meglio di Rui Costa", in La Gazzetta dello Sport, 22 febbraio 1997.
  17. ^ Francesco Velluzzi, Toldo prepara l'uscita finale, in La Gazzetta dello Sport, 25 febbraio 2005.
  18. ^ Gian Luca Rossi, Toldo, portiere per colpa della neve, in Calcio 2000, luglio 2005.
  19. ^ Toldo: "Che emozione la Top 11. Voglio essere al Franchi, violanews.com, 30 luglio 2016.
  20. ^ Massimo Vincenzi, "Così Toldo ha imparato a parare i rigori", repubblica.it, 30 giugno 2000.
  21. ^ Il fenomeno di Amsterdam, www2.raisport.rai.it, 30 giugno 2000.
  22. ^ Giancarlo Padovan, Alberto Costa e Roberto Perrone, Toldo paratutto, Italia in finale, in Corriere della Sera, 30 giugno 2000, p. 2. (archiviato dall'url originale il ).
  23. ^ Matteo Dore, Buffon e Van der Sar maestri con i piedi, in La Gazzetta dello Sport, 14 marzo 2011.
  24. ^ a b Luigi Garlando, Tutto con queste due mani, in La Gazzetta dello Sport, 27 febbraio 1999.
  25. ^ Il suo tecnico di allora, Franco Pedron, racconta: «Sapeva farmi tutto. Ricordo una partita eccezionale che giocò da mediano contro il Montegrotto. Vincemmo subito il torneo Mondriola e due campionati Circe. Poi un giorno, era Santo Stefano, nevicava, il nostro portiere volle fare una parata plastica su un tiro da metà campo e prese il gol. Mi arrabbiai e dissi: "Da domani va in porta Francesco"» (cfr. Garlando).
  26. ^ Benedetto Ferrara, 15 miliardi, soldi Lazio per Boksic, in la Repubblica, 2 luglio 1993, p. 27.
  27. ^ a b Toldo in viola. Comproprietà fino al '96, in la Repubblica, 15 marzo 1994, p. 25.
  28. ^ Gazzetta, p. 10.
  29. ^ Massimo Cecchi, Salvatore Cirmi, Emozioni Gigliate, 25 agosto 1996, museofiorentina.it. URL consultato il 21 agosto 2013.
  30. ^ Fabio Monti, Toldo si fa perdonare da Firenze, in Corriere della Sera, 15 settembre 1999, p. 42. (archiviato dall'url originale il ).
  31. ^ a b Batistuta, una gemma tira l'altra, in La Gazzetta dello Sport, 29 novembre 1999.
  32. ^ Fabio Vergnano, Non ride neanche il miracolato Toldo, in La Stampa, 5 giugno 2000, p. 34.
  33. ^ Giancarlo Laurenzi, Toldo e la sua seconda vita, in La Stampa, 1º luglio 2000, p. 29.
  34. ^ Fiorentina sempre più giù aperta istanza di fallimento, repubblica.it, 27 giugno 2001.
  35. ^ Benedetto Ferrara, La Fiorentina vende per salvarsi dal crack, repubblica.it, 27 giugno 2001.
  36. ^ Toldo al Barcellona. Il Real sogna Vieri, repubblica.it, 25 maggio 2001.
  37. ^ a b Davide Pastore, Toldo e Rui Costa:"Parma? No, grazie", tuttomercatoweb.com, 1º luglio 2001.
  38. ^ Chiara Basevi, Toldo e Rui Costa al Parma, ma non firmano, in Corriere della Sera, 30 giugno 2001, p. 39. (archiviato dall'url originale il ).
  39. ^ La Juve prende Nedved. Toldo e Conceicao all'Inter, repubblica.it, 4 luglio 2001.
  40. ^ (EN) Michael De Sua, Top 10 Highest Goalkeeper Transfer Fees of All Time, therichest.com, 27 novembre 2013.
  41. ^ Inter, inutile rimonta. Promosso il Feyenoord, repubblica.it, 11 aprile 2002.
  42. ^ Dramma Inter all'Olimpico si illude, poi è terza, repubblica.it, 5 maggio 2002.
  43. ^ Enrico Currò, Toldo non vuole arrendersi a Buffon, in la Repubblica, 2 gennaio 2002, p. 45.
  44. ^ Fabio Monti, La Juve domina l'Inter e il campionato, in Corriere della Sera, 3 marzo 2003, p. 42. (archiviato dall'url originale il ).
  45. ^ Lodovico Maradei, Toldo: «Dai, lasciatemi il gol», in La Gazzetta dello Sport, 21 ottobre 2002.
  46. ^ L'Inter è in semifinale grazie a un grande Toldo, repubblica.it, 22 aprile 2003.
  47. ^ Fabio Bianchi, A Valencia c'è Plaza de Toldo, in La Gazzetta dello Sport, 23 aprile 2003, p. 9.
  48. ^ Francesco Bramardo, Una notte da portieri volanti, in La Gazzetta dello Sport, 29 novembre 2003.
  49. ^ Inter, impresa all'Highbury tre reti e Arsenal travolto, repubblica.it, 17 settembre 2003.
  50. ^ Fabio Monti, Anche per l'Inter è arrivato il giorno della festa, in Corriere della Sera, 16 giugno 2005, p. 43. (archiviato dall'url originale il ).
  51. ^ Roberto Perrone, Fontana ha parato anche Sheva e Kakà, in Corriere della Sera, 25 ottobre 2004, p. 41.
  52. ^ Mancini chiude la porta a Toldo, gazzetta.it, 5 ottobre 2005.
  53. ^ Real, via anche Emerson Arrivano Saviola e Toldo, gazzetta.it, 28 giugno 2007.
  54. ^ Real Madrid, è il giorno di Schuster Toldo e De Sanctis verso la Spagna, repubblica.it, 8 luglio 2007.
  55. ^ Scambio Toldo-Sereni con l'Inter? (Gazzetta dello sport), lazio.net, 5 giugno 2007.
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  60. ^ Peruzzi infortunato, www2.raisport.rai.it, 31 maggio 1998.
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  64. ^ La Nazionale e gli infortuni delle vigilie, corriere.it, 8 giugno 2002.
  65. ^ Italia, finale da leggenda, Olanda spreca e va fuori, repubblica.it, 29 giugno 2000.
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  68. ^ Organigramma, inter.it.
  69. ^ Inter Forever - I protagonisti, inter.it.
  70. ^ Nazionali: Toldo con... l'Under 20, inter.it.
  71. ^ Toldo: "L'Inter nel breve giro tornerà a sognare in grande", tuttomercatoweb.com.
  72. ^ a b c 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  73. ^ a b c In rosa, ma non sceso in campo
  74. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Francesco Toldo, quirinale.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Polverosi, TOLDO, Francesco, in Enciclopedia dello Sport – Calcio, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 12 (1995-1996), Milano, La Gazzetta dello Sport, 23 luglio 2012.

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