Francesco Toldo

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Francesco Toldo
Francesco Toldo.jpg
Toldo, 2006 circa.
Nazionalità Italia Italia
Altezza 196 cm
Peso 90 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 7 luglio 2010 - giocatore
Carriera
Giovanili
1983-1985 Giallo e Rosso.svg USMA Caselle
1985-1987 Montebelluna
1987-1990 Milan
Squadre di club1
1990-1991 Verona 0 (-0)
1991-1992 Trento 38 (-24)
1992-1993 Ravenna 31 (-21)
1993-2001 Fiorentina 266 (-312)
2001-2010 Inter 147 (-149)[1]
Nazionale
1993 Italia Italia olimpica 4 (-4)
1993-1994 Italia Italia U-21 8 (-4)
1995-2004 Italia Italia 28 (-15)
Carriera da allenatore
2011-2013 Italia Italia U-20 Portieri
2013-2015 Italia Italia U-21 Coll. tecnico
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Francia 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Francesco Toldo (Padova, 2 dicembre 1971) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, vicecampione d'Europa con la nazionale italiana nel 2000.

Considerato uno dei migliori portieri della sua generazione,[2][3][4][5] a livello di club ha conquistato 5 scudetti, 5 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane e una UEFA Champions League. Al suo attivo anche la vittoria di un campionato italiano di Serie C1 e uno di Serie B.

Dopo aver vinto l'Europeo 1994 con l'Italia Under-21, è entrato nel giro della nazionale maggiore, con cui ha preso parte a due Mondiali (Francia 1998 e Corea del Sud-Giappone 2002) e tre Europei (Inghilterra 1996, Belgio-Paesi Bassi 2000 e Portogallo 2004), totalizzando 28 presenze.

Inserito nella formazione ideale dell'Europeo 2000,[6] nello stesso anno è stato premiato con l'Oscar del calcio AIC come miglior portiere della Serie A; sempre nel 2000 si è posizionato 3º nella classifica IFFHS dei migliori portieri dell'anno[5] e 14º nella graduatoria del Pallone d'oro, premio al quale è stato candidato anche nel 2003.[7]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

«Ricordo quando si metteva dietro la mia porta durante gli allenamenti a Milanello. Mi seguiva come un'ombra, si vedeva che aveva una gran voglia di imparare. Le doti che apprezzo di più? La freddezza, l'intuito e la rapidità.»

(Giovanni Galli[8])

Portiere affidabile ed essenziale negli interventi,[9][10][11] era dotato di freddezza e personalità.[8][12][13] Nonostante la stazza, era molto efficace nell'opporsi ai tiri rasoterra,[14][15][16] denotando invece occasionali incertezze nelle uscite alte.[14][17][18][19] Dapprima poco propenso a fronteggiare con successo i calci di rigore («erano il mio incubo»),[20] ha gradualmente incrementato la propria abilità nel gesto tecnico, fino a divenirne uno specialista:[14][21] emblematico, in tal senso, il suo exploit nella semifinale del campionato d'Europa 2000 contro i Paesi Bassi, partita in cui ha respinto tre penalty su sei.[22][23] Abile anche coi piedi,[24] ha avuto come modelli Giovanni Galli e Dino Zoff.[8][25]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]
Toldo al Ravenna nella stagione 1992-1993.

Muove i primi passi nella società parrocchiale del suo paese, l'U.S.M.A. di Caselle di Selvazzano, disimpegnandosi con buoni risultati in diversi ruoli, prima di diventare portiere all'età di 11-12 anni.[26]

Dopo essere stato scartato dal Padova, viene notato da Giancarlo Caporello e passa a giocare nelle giovanili del Montebelluna.[25] Già molto prestante fisicamente, nel club veneto affina le proprie abilità tecniche[27] e a 16 anni approda al Milan, con cui vince lo scudetto Berretti. Ceduto in prestito al Verona nel 1990, non va oltre il ruolo di terzo portiere. Successivamente si trasferisce, sempre in prestito, al Trento in Serie C2 e al Ravenna, con i quali conquista la C1 e la Serie B.

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 Toldo si trasferisce alla Fiorentina, dapprima in prestito[28] e poi, dal 1994, in comproprietà;[29] gioca titolare fin dalla prima stagione, contribuendo con valide prestazioni[29] alla promozione della squadra dalla Serie B alla Serie A. Esordisce nella stagione 1994-1995 proprio in quest'ultima competizione. Il 5 marzo 1995 subisce 8 gol (record per lui) nella gara giocata contro la Lazio all'Olimpico di Roma: «Mi venne il mal di schiena a forza di chinarmi per raccogliere il pallone in fondo al sacco».[8]

Nel 1995 la Fiorentina decide di riscattare dal Milan l'intero cartellino del giocatore per 4 miliardi di lire.[30] Grazie anche al suo contributo, la squadra viola si classifica terza in campionato e vince la Coppa Italia 1995-1996 (il primo trofeo per Toldo con il club toscano), seguita dalla Supercoppa italiana 1996, ottenuta battendo il Milan per 2-1.[31]

Toldo alla Fiorentina nel 1993.

Nella stagione 1999-2000, sotto la guida di Giovanni Trapattoni, esordisce in Champions League: nella prima gara della fase a gironi, il 14 settembre 1999, para un rigore a Nwankwo Kanu, consentendo alla propria squadra di chiudere la partita sullo 0-0;[32] nel retour match del 27 ottobre, vinto 0-1, è nuovamente decisivo su un tiro a colpo sicuro di Kanu, compiendo un intervento annoverato fra i più belli nella storia del calcio[33] e giudicato dallo stesso Toldo il migliore della sua carriera.[34] In virtù dell'ottima stagione,[35][36] Toldo viene convocato per il campionato d'Europa 2000 e, alla fine dell'anno solare, si posiziona 14º nella classifica del Pallone d'oro[7] e 3º in quella del Miglior portiere dell'anno IFFHS.[5]

Nella stagione 2000-2001, la Fiorentina non riesce a imporsi in campionato, e nel mese di marzo, complici i pessimi risultati, il tecnico Fatih Terim viene sostituito da Roberto Mancini, che conquista la sesta Coppa Italia della storia viola (la seconda personale per Toldo).

Al termine di questa stagione, la Fiorentina, in gravi difficoltà finanziarie, è costretta a mettere sul mercato alcuni dei suoi giocatori più rappresentativi:[37][38] Toldo è dunque ceduto al Parma insieme al compagno di squadra Rui Costa, ma entrambi i giocatori rifiutano di firmare il contratto con il club emiliano, preferendo valutare altre possibilità.[39][40]

Inter[modifica | modifica wikitesto]
2001-2004: il periodo senza successi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il mancato trasferimento al Parma,[41] viene acquistato dall'Inter per 55 miliardi di lire,[42] cifra che lo rende il portiere più costoso nella storia del club meneghino.[43]

Toldo all'Inter nel 2009.

Durante la prima stagione contribuisce al raggiungimento delle semifinali di Coppa UEFA,[44] mentre in campionato i nerazzurri chiudono al terzo posto:[45] decisiva in negativo è la sconfitta con la Lazio, che fa perdere ai milanesi il primo posto a favore di Juventus e Roma.[46] Toldo chiude con 43 presenze totali un'annata comunque positiva, che lo porta a rivaleggiare con Gianluigi Buffon per una maglia da titolare al campionato del mondo 2002,[2][47] poi affidata al portiere della Juventus.

Nel campionato seguente è protagonista del derby d'Italia del 19 ottobre 2002: nei minuti finali, con l'Inter sotto di un gol, si spinge in avanti in occasione di un calcio d'angolo e indirizza in porta il pallone, poi deviato in rete da Christian Vieri.[48] Il campionato termina con il secondo posto, alle spalle dei bianconeri. In Champions League l'Inter raggiunge le semifinali, grazie anche all'eccellente prestazione di Toldo nel ritorno dei quarti con il Valencia.[49][50] I nerazzurri vengono eliminati dal Milan dopo due pareggi, per la regola dei gol in trasferta.[51] A fine anno, Toldo si posiziona ventiduesimo nella classifica del Pallone d'oro.[7]

L'Inter incappa poi in una stagione negativa, durante la quale lo stesso Toldo ha un rendimento altalenante: il portiere si distingue infatti per degli ottimi interventi, tra cui un rigore parato a Thierry Henry nel 3-0 in casa dell'Arsenal (prima affermazione di un'italiana sul campo dei Gunners),[52] ma anche per alcune incertezze e per i 5 gol subìti dagli inglesi nella partita di ritorno.[53] A conclusione di un'annata sofferta, i nerazzurri ottengono il quarto posto e l'ingresso in Champions League.[54]

2004-2010: il ciclo vittorioso[modifica | modifica wikitesto]
Toldo in allenamento con i nerazzurri nell'estate 2009, assieme al preparatore Silvino Louro.

Nel 2004 l'Inter affida la sua conduzione tecnica a Roberto Mancini che inizialmente mette Toldo in discussione, preferendogli talvolta la riserva Alberto Fontana.[55][56] L'estremo difensore recupera comunque il posto da titolare,[57] vincendo a fine stagione il suo primo titolo con la maglia dell'Inter, la Coppa Italia.[58] All'inizio dell'annata successiva si aggiudica da titolare la Supercoppa italiana,[59] ma è in seguito retrocesso al ruolo di secondo portiere alle spalle del brasiliano Júlio César.[60][61] Partecipa comunque al ciclo di successi dell'éra Mancini (tre scudetti, un'altra Coppa Italia e un'ulteriore Supercoppa italiana), venendo utilizzato più frequentemente in Coppa Italia che in campionato.[62]

Dopo un vittorioso quadriennio, Mancini è sostituito da José Mourinho, che a sua volta schiera raramente il portiere italiano.[63][64] Toldo ha comunque modo di ampliare il proprio palmarès, vincendo due scudetti e un'altra coppa nazionale;[65] vince inoltre la Champions League, unico trofeo internazionale della carriera.[65] Nell'estate 2010, a 38 anni, annunncia il proprio ritiro dall'attività agonistica.[66]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 disputa con l'Italia olimpica guidata da Cesare Maldini i XII Giochi del Mediterraneo: scende in campo da titolare nelle 4 partite giocate dall'Italia, dal 2-0 del 17 giugno sul Marocco alla finale per il terzo posto persa 2-1 con la Francia.

Il 22 settembre dello stesso anno debutta in Under-21 nell'amichevole contro la Danimarca, battuta 1-0. Con gli azzurrini totalizza 8 presenze e vince da titolare il campionato d'Europa 1994, sempre agli ordini del commissario tecnico Maldini:[8] nella semifinale contro la Francia è decisivo ai tiri di rigore, parando il penalty di Claude Makélélé.[20]

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Convocato in nazionale maggiore da Arrigo Sacchi, esordisce l'8 ottobre 1995, a 23 anni, nella gara contro la Croazia valida per le qualificazioni al campionato d'Europa 1996; per questo match è inizialmente Luca Bucci il titolare designato, il quale tuttavia si fa espellere dall'arbitro dopo dieci minuti dal fischio d'inizio, così è Toldo a essere chiamato in causa, giocando un'ottima partita.[12][13] Le sue buone prestazioni durante la stagione convincono Sacchi a convocarlo come secondo portiere per l'Europeo, dietro al numero 1 Angelo Peruzzi.

Con il nuovo tecnico Cesare Maldini, Toldo viene dapprima confermato come vice-Peruzzi, salvo poi essere scavalcato nelle gerarchie da Gianluca Pagliuca e Gianluigi Buffon, rispettivamente convocati come secondo e terzo portiere per il campionato del mondo 1998; inizialmente escluso dalla spedizione azzurra, Toldo parteciperà comunque al torneo come terzo portiere per via dell'infortunio occorso in extremis al titolare Peruzzi[67][68] (ereditando peraltro la maglia numero 1 di quest'ultimo nonostante il ruolo di riserva[69]).

La maglia indossata da Toldo durante il campionato d'Europa 2000.

Al termine del Mondiale, la panchina azzurra viene affidata a Dino Zoff, che congeda prima Pagliuca e poi Peruzzi, assegnando la maglia numero 1 a Buffon;[70] Toldo diviene stabilmente la prima riserva e viene convocato come secondo portiere per il campionato d'Europa 2000: tuttavia, a causa dell'infortunio occorso al titolare alla vigilia della competizione, sarà lui a difendere la porta azzurra durante il torneo continentale.[71][72] Esordisce nella competizione l'11 giugno contro la Turchia. Nella semifinale contro padroni di casa dei Paesi Bassi giocata all'Amsterdam Arena, Toldo risulta il protagonista della serata: nel primo tempo para un rigore a Frank de Boer e, dopo la fine dei tempi regolamentari e di quelli supplementari, spiana la strada per la vittoria italiana ai tiri di rigore neutralizzando i penalty di De Boer, ancora, e Paul Bosvelt.[73]

«Contro l'Olanda mi sentivo invincibile. Urlavo "tirate, tirate, tanto prendo tutto". [...] ci sono gare in cui un portiere s'incazza e decide che non ce n'è per nessuno.»

(Toldo sulla sua prestazione nella semifinale di Euro 2000 fra Italia e Paesi Bassi, 2008[74])

La nazionale italiana perde poi la finale per 2-1 contro la Francia al golden goal,[75] ma Toldo viene comunque inserito dalla commissione tecnica dell'UEFA nella lista dei migliori giocatori dell'edizione.[6]

L'eccellente Europeo disputato consente a Toldo di entrare in competizione con Buffon per un posto da titolare,[76][77][78] ma una volta ristabilitosi dall'infortunio il più giovane collega riconquisterà stabilmente la titolarità. Toldo partecipa dunque come riserva al campionato del mondo 2002 e al campionato d'Europa 2004, dopo il quale decide di ritirarsi dalla nazionale.[79] Conclude con 28 presenze e 15 reti subite la sua esperienza in maglia azzurra.

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, conclusa la carriera da calciatore, ha fatto il suo ingresso nelle file dirigenziali dell'Inter, collaborando ai progetti Inter Campus[61][80] e Inter Forever.[81]

Il 29 agosto 2011 diventa l'allenatore dei portieri della nazionale italiana Under-20 allenata dall'ex compagno di squadra Luigi Di Biagio.[82] Nel 2013 segue Di Biagio assumendo l'incarico di collaboratore tecnico dell'Italia Under-21,[83] ruolo che ricopre fino al 2015.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1988-1989 Italia Milan A 0 -0 CI 0 -0 UCL 0 -0 - - - 0 -0
1989-1990 A 0 -0 CI 0 -0 UCL 0 -0 SE+CInt 0 -0 0 -0
Totale Milan 0 -0 0 -0 0 -0 0 -0 0 -0
1990-1991 Italia Verona B 0 -0 CI 0 -0 - - - - - - 0 -0
1991-1992 Italia Trento C2 38 -24 CIC 0 -0 - - - - - - 38 -24
1992-1993 Italia Ravenna C1 31 -21 CIC 0 -0 - - - - - - 31 -21
1993-1994 Italia Fiorentina B 33 -14 CI 5 -2 - - - - - - 38 -16
1994-1995 A 34 -56 CI 6 -8 - - - - - - 40 -64
1995-1996 A 34 -41 CI 8 -3 - - - - - - 42 -44
1996-1997 A 32 -40 CI 2 -4 CdC 8 -7 SI 1 -1 44 -52
1997-1998 A 34 -36 CI 5 -5 - - - - - - 39 -41
1998-1999 A 33 -39 CI 10 -8 CU 3 -1 - - - 46 -48
1999-2000 A 34 -38 CI 4 -2 UCL 13[84] -16 - - - 51 -56
2000-2001 A 32 -48 CI 8 -7 CU 2 -5 - - - 42 -60
Totale Fiorentina 266 -312 48 -39 34 -29 1 -1 348 -387
2001-2002 Italia Inter A 33 -35 CI 1 -2 CU 9 -7 - - - 43 -44
2002-2003 A 32 -37[1] CI 1 -2 UCL 18[84] -18 - - - 51 -57
2003-2004 A 32 -35 CI 2 -3 UCL+CU 6+5 -11+-6 - - - 45 -61
2004-2005 A 30 -28 CI 2 -0 UCL 9[84] -6 - - - 49 -34
2005-2006 A 9 -5 CI 5 -1 UCL 5 -5 SI 1 -0 20 -11
2006-2007 A 6 -4 CI 8 -7 UCL 2 -2 SI 1 -3 18 -16
2007-2008 A 3 -1 CI 5 -6 UCL 0 -0 - - - 8 -7
2008-2009 A 3 -4 CI 3 -5 UCL 1 -0 - - - 7 -9
2009-2010 A 0 -0 CI 3 -1 UCL 0 -0 - - - 3 -1
Totale Inter 149 -149 29 -27 54 -55 2 -3 234 -240
Totale carriera 482 -506 71 -66 81 -84 3 -4 637 -660

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
8-10-1995 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -1
24-1-1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole -
1-6-1996 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 2 Italia Italia Amichevole -
5-10-1996 Chișinău Moldavia Moldavia 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -1
9-10-1996 Perugia Italia Italia 1 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 1998 -
6-11-1996 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 2 – 1 Italia Italia Amichevole -2
26-4-2000 Reggio Calabria Italia Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
3-6-2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
11-6-2000 Arnhem Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Euro 2000 - 1º turno -1
14-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Belgio Belgio Euro 2000 - 1º turno -
19-6-2000 Eindhoven Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Euro 2000 - 1º turno -1
24-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Romania Romania Euro 2000 - Quarti -
29-6-2000 Amsterdam Italia Italia 0 – 0 dts
(3-1 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2000 - Semif. -
2-7-2000 Rotterdam Francia Francia 2 – 1 gg Italia Italia Euro 2000 - Finale -2 2º Posto
3-9-2000 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -2
7-10-2000 Milano Italia Italia 3 – 0 Romania Romania Qual. Mondiali 2002 -
11-10-2000 Ancona Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2002 -
25-4-2001 Perugia Italia Italia 1 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole -
5-9-2001 Piacenza Italia Italia 1 – 0 Marocco Marocco Amichevole -
13-2-2002 Catania Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
17-4-2002 Milano Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole -1
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
20-11-2002 Pescara Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole -
12-2-2003 Genova Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
3-6-2003 Campobasso Italia Italia 1 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
12-11-2003 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Italia Italia Amichevole -3
16-11-2003 Ancona Italia Italia 1 – 0 Romania Romania Amichevole - Uscita al 45’ 45’
18-2-2004 Palermo Italia Italia 2 – 2 Rep. Ceca Rep. Ceca Amichevole -1
Totale Presenze (96º posto) 28 Reti -15

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[87]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nel corso del campionato italiano di Serie A 2002-2003, in occasione della gara di andata contro la Juventus, Christian Vieri realizzò un gol propiziato da Toldo, spintosi nell'area di rigore avversaria alla ricerca del pareggio; la leggera deviazione di Vieri fece sì che la rete fosse attribuita a quest'ultimo, e non al portiere, cfr. Maradei.
  2. ^ a b Enrico Currò, Toldo sfida Buffon. Non sono il n.2, in la Repubblica, 20 maggio 2002, p. 42.
  3. ^ Buffon miglior portiere degli ultimi 25 anni, su repubblica.it, 25 gennaio 2012.
  4. ^ L'Iffhs ha deciso: Buffon miglior portiere del XXI secolo, su sport.sky.it, 7 febbraio 2012.
  5. ^ a b c (EN) José Luis Pierrend, IFFHS' World's Best Goalkeeper of the Year 2000, su rsssf.com, 11 aprile 2001.
  6. ^ a b c Squadra del Torneo, su it.uefa.com.
  7. ^ a b c Giorgio Dell'Arti e Claudia Casiraghi, Biografia di Francesco Toldo, su cinquantamila.it, 1º ottobre 2014.
  8. ^ a b c d e Forza Viola 1/1997, su solocalcio.com.
  9. ^ Polverosi, p. 861.
  10. ^ Luca Calamai e Andrea Schianchi, Toldo-Buffon, le 20 meraviglie, in La Gazzetta dello Sport, 15 ottobre 1999.
  11. ^ Licia Granello, Zoff scherza col fuoco. Buffon e Toldo alla pari, in la Repubblica, 30 maggio 2000, p. 62.
  12. ^ a b Roberto Beccantini, Il solito stellone di Sacchi, in La Stampa, 10 ottobre 1995, p. 31.
  13. ^ a b Alessandro Rialti, Toldo: ho preso al volo la fortuna, in La Stampa, 10 ottobre 1995, p. 31.
  14. ^ a b c Giancarlo Laurenzi, Toldo. Terzino da oratorio portiere dei miracoli, in La Stampa, 25 aprile 2003, p. 30.
  15. ^ Benedetto Ferrara, "Roma, tecnica e carattere. È il degno erede di Toldo", in la Repubblica, 5 giugno 2001, p. 9, sez. Firenze.
  16. ^ Francesco Bramardo e Salvatore Lo Presti, "Zidane meglio di Rui Costa", in La Gazzetta dello Sport, 22 febbraio 1997.
  17. ^ Francesco Velluzzi, Toldo prepara l'uscita finale, in La Gazzetta dello Sport, 25 febbraio 2005.
  18. ^ Gian Luca Rossi, Toldo, portiere per colpa della neve, in Calcio 2000, luglio 2005.
  19. ^ Toldo: "Che emozione la Top 11. Voglio essere al Franchi, su violanews.com, 30 luglio 2016.
  20. ^ a b Luca Calamai, «Tirate, tirate, tanto prendo tutto», in La Gazzetta dello Sport, 1º luglio 2000.
  21. ^ Massimo Vincenzi, "Così Toldo ha imparato a parare i rigori", su repubblica.it, 30 giugno 2000.
  22. ^ Il fenomeno di Amsterdam, su www2.raisport.rai.it, 30 giugno 2000.
  23. ^ Giancarlo Padovan, Alberto Costa e Roberto Perrone, Toldo paratutto, Italia in finale, in Corriere della Sera, 30 giugno 2000, p. 2 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  24. ^ Matteo Dore, Buffon e Van der Sar maestri con i piedi, in La Gazzetta dello Sport, 14 marzo 2011.
  25. ^ a b Luigi Garlando, Tutto con queste due mani, in La Gazzetta dello Sport, 27 febbraio 1999.
  26. ^ Il suo tecnico di allora, Franco Pedron, racconta: «Sapeva farmi tutto. Ricordo una partita eccezionale che giocò da mediano contro il Montegrotto. Vincemmo subito il torneo Mondriola e due campionati Circe. Poi un giorno, era Santo Stefano, nevicava, il nostro portiere volle fare una parata plastica su un tiro da metà campo e prese il gol. Mi arrabbiai e dissi: "Da domani va in porta Francesco"», cfr. Garlando.
  27. ^ Alessio Da Ronch, Parlano i suoi maestri, in Toldo, la forza della volontà, La Gazzetta dello Sport, 24 febbraio 1999.
  28. ^ Benedetto Ferrara, 15 miliardi, soldi Lazio per Boksic, in la Repubblica, 2 luglio 1993, p. 27.
  29. ^ a b Toldo in viola. Comproprietà fino al '96, in la Repubblica, 15 marzo 1994, p. 25.
  30. ^ Panini, p. 10.
  31. ^ Massimo Cecchi, Salvatore Cirmi, Emozioni Gigliate, 25 agosto 1996, su museofiorentina.it. URL consultato il 21 agosto 2013.
  32. ^ Fabio Monti, Toldo si fa perdonare da Firenze, in Corriere della Sera, 15 settembre 1999, p. 42 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2014).
  33. ^ Gol Parade.
  34. ^ Toldo: "La parata più bella della mia carriera? Quella su Kanu a Wembley", su labaroviola.com, 4 dicembre 2017.
  35. ^ Fabio Vergnano, Non ride neanche il miracolato Toldo, in La Stampa, 5 giugno 2000, p. 34.
  36. ^ Giancarlo Laurenzi, Toldo e la sua seconda vita, in La Stampa, 1º luglio 2000, p. 29.
  37. ^ Fiorentina sempre più giù aperta istanza di fallimento, su repubblica.it, 27 giugno 2001.
  38. ^ Benedetto Ferrara, La Fiorentina vende per salvarsi dal crack, su repubblica.it, 27 giugno 2001.
  39. ^ Chiara Basevi, Toldo e Rui Costa al Parma, ma non firmano, in Corriere della Sera, 30 giugno 2001, p. 39 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2014).
  40. ^ Davide Pastore, Toldo e Rui Costa:"Parma? No, grazie", su tuttomercatoweb.com, 1º luglio 2001.
  41. ^ Luca Calamai, Paolo Forcolin e Andrea Elefante, Toldo spiega il suo no al Parma, in La Gazzetta dello Sport, 1º luglio 2001.
  42. ^ Inter, ecco Toldo, in La Gazzetta dello Sport, 3 luglio 2001.
  43. ^ La Juve prende Nedved Toldo e Conceicao all'Inter, su repubblica.it, 4 luglio 2001.
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  83. ^ Toldo: "L'Inter nel breve giro tornerà a sognare in grande", su tuttomercatoweb.com.
  84. ^ a b c 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  85. ^ a b c In rosa ma non sceso in campo.
  86. ^ Assegnato a tavolino a seguito delle sentenze dello scandalo Calciopoli.
  87. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Francesco Toldo, su quirinale.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Polverosi, TOLDO, Francesco, in Enciclopedia dello Sport – Calcio, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 12 (1995-1996), ed. speciale per La Gazzetta dello Sport, Modena, Panini, 23 luglio 2012.

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gol Parade: episodio 13, Le parate più belle di sempre, La Gazzetta dello Sport, Logos TV, RCS Quotidiani, 2002.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]