Filippo Inzaghi

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Filippo Inzaghi
Filippo Inzaghi 2011.jpg
Inzaghi nel 2011
Nazionalità Italia Italia
Altezza 181[1] cm
Peso 74[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Venezia
Ritirato 1º luglio 2012 - giocatore
Carriera
Giovanili
1982-1985600px Nero con stella Bianca.svg San Nicolò
1985-1991Piacenza
Squadre di club1
1991-1992 Piacenza2 (0)
1992-1993 Leffe21 (13)
1993-1994 Verona36 (13)
1994-1995 Piacenza37 (15)
1995-1996 Parma15 (2)
1996-1997 Atalanta33 (24)
1997-2001 Juventus120 (57)[2]
2001-2012 Milan202 (73)
Nazionale
1993-1995Italia Italia U-2114 (3)
1997-2007Italia Italia57 (25)
Carriera da allenatore
2012-2013MilanAll. Nazionali
2013-2014MilanPrimavera
2014-2015Milan
2016-Venezia
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Belgio-Paesi Bassi 2000
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Francia 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 giugno 2014

Filippo Inzaghi, detto Pippo[3] (Piacenza, 9 agosto 1973), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, attuale tecnico del Venezia.

È stato campione del mondo e vice-campione d'Europa con la nazionale italiana rispettivamente nel 2006 e nel 2000 e, a livello di club, campione d'Europa con il Milan nel 2003 e nel 2007 e campione del mondo sempre nel 2007, nonché campione d'Italia nel 2004, 2011 e, con la Juventus, nel 1998.

Nella classifica dei gol segnati nelle competizioni UEFA per club è quarto a quota 70 reti[4] alle spalle di Cristiano Ronaldo (115), Lionel Messi (100) e Raúl[5] (77), ed è il miglior marcatore italiano in Champions League con 50 gol realizzati.[6][7] Inoltre, è il calciatore che ha segnato più reti (2) in una finale di UEFA Champions League (edizione 2006-2007) a pari merito con Daniele Massaro[8], Karl-Heinz Riedle[9], Hernán Crespo[10], Diego Milito[11][12] e Cristiano Ronaldo. Durante la sua carriera con i club, è riuscito a segnare in tutte le competizioni UEFA per club, eccetto la Coppa Intercontinentale, e nel Mondiale per club FIFA. Per quanto riguarda la Nazionale, ha segnato sia in una edizione del campionato mondiale (Germania 2006), che in una del campionato europeo (Belgio-Paesi Bassi 2000); l'unico torneo mancante risulta essere la Confederations Cup, manifestazione alla quale non ha preso parte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È il fratello maggiore di Simone, ex attaccante della Lazio e poi allenatore della squadra romana.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

« Non è Inzaghi ad essere innamorato del gol, è il gol ad essere innamorato di Inzaghi.[13] »

(Emiliano Mondonico)

Attaccante puro, estremamente rapido,[14][15] pur non essendo molto dotato tecnicamente,[16] era noto per la grande abilità nell'approfittare delle disattenzioni degli avversari e per il grande senso della posizione e fiuto del gol,[16] doti che ne hanno fatto uno dei più prolifici attaccanti della propria generazione.[15] Poco avvezzo ai ripiegamenti difensivi,[17] agiva spesso sul filo del fuorigioco.[14][15]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi nel calcio professionistico[modifica | modifica wikitesto]
Un giovane Filippo Inzaghi in azione con la maglia del Piacenza.

Inzaghi cresce nelle giovanili del Piacenza, che lo aveva prelevato dodicenne dal San Nicolò, formazione del suo paese natale.[18] Con gli emiliani debutta tra i professionisti il 28 agosto 1991, a 18 anni, nella partita di ritorno del primo turno della Coppa Italia 1991-1992 Piacenza-Modena (1-1).[19] Successivamente esordisce anche in Serie B nel corso della stagione 1991-1992 giocando due partite, la prima delle quali il 1º dicembre 1991 contro la Casertana[20] nella quale subentra nei minuti finali,[21] senza riuscire ad andare in rete.

Nella stagione seguente è ceduto in prestito in Serie C1 al Leffe, dove inizialmente è riserva di Maffioletti e Bonazzi.[22] Segna il suo primo gol in carriera il 20 dicembre 1992 contro il Siena[23] e a fine stagione totalizza 21 presenze e 13 reti.

Nel 1993, a 20 anni, passa in prestito in Serie B al Verona, dove i tifosi lo ribattezzano Superpippo.[24] Con i gialloblù scaligeri colleziona 36 presenze e 13 reti.

Nella stagione 1994-1995 ritorna al Piacenza, dove gioca con continuità realizzando 15 gol in 37 presenze, che consentono al club emiliano di passare in Serie A.[25]

Parma[modifica | modifica wikitesto]
Inzaghi al Parma nella stagione 1995-96.

Nell'estate del 1995 è acquistato dal Parma per 5,9 miliardi di lire.[26] L'allenatore parmense Nevio Scala, dà subito fiducia al calciatore, inserendolo nel giro dei titolari, seppur non in pianta stabile. Con i gialloblù ducali esordisce in Serie A il 27 agosto 1995 in Atalanta-Parma (1-1),[14] prima giornata del campionato 1995-1996.[27]

Nel mese di novembre, con la riapertura della sessione autunnale di calciomercato, il Napoli trova l'accordo con il Parma per il prestito con diritto di riscatto di Inzaghi, ma per vari motivi (tra cui alcune dichiarazioni dell'allenatore partenopeo Vujadin Boškov poco lusinghiere nei confronti dello stesso giocatore[28]) la ratifica dell'accordo slitta di qualche giorno, consentendo a Inzaghi di giocare la partita di ritorno di Coppa delle Coppe contro l'Halmstad (l'andata era finita 3-0 per gli svedesi), in una sorta di partita d'addio alla squadra emiliana. In quella gara Inzaghi segna dopo un solo minuto e il Parma vince per 4-0, riuscendo così a passare il turno. Quella stessa sera Inzaghi diventa un idolo dei tifosi gialloblu e così il giorno seguente la famiglia Tanzi decide di bloccare il trasferimento dell'attaccante per tenerlo a Parma.[29]

Il 29 ottobre 1995 segna il suo primo gol in Serie A nella vittoria per 3-2 contro la sua ex squadra, il Piacenza.[30] Pochi mesi più tardi, durante un'amichevole contro i dilettanti del Collecchio, subisce un infortunio al piede sinistro, in seguito ad un urto contro il ginocchio di un avversario; Inzaghi rimane comunque in campo anche dopo lo scontro e segna anche un gol[31] prima che l'allenatore lo obblighi a uscire. La diagnosi rileva la frattura del quinto metatarso[32] e Inzaghi è costretto a circa tre mesi di stop.[33][34]

Atalanta[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 1996 passa all'Atalanta di Ivan Ruggeri e Maurizio Radici, i quali erano già stati presidenti di Piacenza e Leffe nei periodi in cui il centravanti ne aveva difeso i colori. Si aggiudica il titolo di capocannoniere nel torneo 1996-97 con 24 marcature[14], andando a segno contro 15 delle 17 squadre rivali: eguaglia così, dal punto di vista numerico, il primato di Platini che nel 1983-84 marcò almeno una rete ad altrettante avversarie (in un torneo con 16 partecipanti).[35]

Inzaghi in azione all'Atalanta nella stagione 1996-1997

Il 9 marzo 1997 realizza la prima tripletta in A, risultando protagonista nel 4-0 contro la Sampdoria.[36]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1997, a 24 anni, è acquistato dalla Juventus per 20 miliardi di lire.[37] La sua prima stagione in bianconero inizia tra lo scetticismo generale:[38] si dice che lui e Del Piero formerebbero una coppia d'attacco troppo leggera.[14][39][40] I due rispondono con i fatti: Inzaghi segna 27 gol (18 in campionato,[14] 6 in Champions League, uno in Coppa Italia e 2 in Supercoppa italiana[41]) e Del Piero 32.[39] In quella stagione Inzaghi vince la Supercoppa italiana (3-0 al Vicenza con una sua doppietta nella prima partita ufficiale in bianconero[42][41]) e lo scudetto, conquistato alla penultima giornata grazie alla vittoria casalinga per 3-2 contro il Bologna, partita nella quale Inzaghi mette a segno una tripletta.[38] In Champions League, invece, la Juventus perde in finale ad Amsterdam contro il Real Madrid per 0-1 grazie alla rete di Mijatović, con Inzaghi due volte vicino al gol.[43]

Nella stagione 1998-1999, in un'annata nella quale i risultati per la Juventus non arrivano e l'allenatore bianconero Marcello Lippi si dimette a febbraio sostituito da Ancelotti, Inzaghi non fa comunque mancare il suo apporto di gol in tutta la stagione, segnando 20 reti e risultando il miglior marcatore della propria squadra.[44] In Champions League i bianconeri sono eliminati in semifinale dal Manchester United: Inzaghi segna due reti nei primi 10 minuti della semifinale di ritorno, ma gli inglesi rimontano e vincono per 2-3.[45] In questa annata Inzaghi realizza 6 gol nella massima competizione europea, fra cui una spettacolare rovesciata contro il Galatasaray il 16 settembre 1998 al Delle Alpi.[46] In campionato invece la Juventus si piazza al settimo posto dopo aver perso lo spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA contro l'Udinese, accedendo così alla Coppa Intertoto.

La stagione 1999-2000 si apre con la vittoria della Coppa Intertoto anche grazie ai numerosi gol di Inzaghi, autore di 5 reti in semifinale contro il Rostov e 2 nella doppia finale contro il Rennes.[47] In campionato la Juventus riesce a rimanere in testa alla classifica per quasi tutto il torneo e Inzaghi segna 15 gol fino a marzo[48][49], ma all'ultima giornata i bianconeri perdono in casa del Perugia per 1-0 sotto una pioggia incessante e lo scudetto va alla Lazio. Inoltre nel corso dell'annata nascono presunti dissapori con Del Piero, che non riesce a segnare su azione dopo il suo ritorno dall'infortunio.[50]

Nella stagione seguente Inzaghi non fa mancare i suoi gol in Serie A (11 reti), dove, dopo una rimonta, la Juventus si classifica al secondo posto dietro alla Roma, e anche in Champions League (5, tra cui una tripletta all'Amburgo[51]) dove però la Juve è eliminata nella prima fase a gruppi. In totale nel corso della stagione realizza 16 gol risultando il miglior marcatore bianconero[52] per il terzo anno consecutivo.

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della stagione Inzaghi è acquistato dal Milan per 70 miliardi di lire (40 in contanti più Cristian Zenoni).[53][54][55][56][57] Esordisce con la maglia della squadra milanese alla prima giornata di campionato in Brescia-Milan (2-2) del 26 agosto 2001[58] e segna il suo primo gol con i rossoneri nella giornata successiva contro la Fiorentina (9 settembre 2001, 5-2).[59] Disputa una prima stagione con alti e bassi a causa di un grave infortunio al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro[60] occorsogli a dicembre in uno scontro con il portiere del Chievo Lupatelli.[61][62] Chiude la stagione con sole 10 reti in campionato,[58] ma molte delle quali fondamentali per la rincorsa alla qualificazione alla Champions League dell'anno successivo.

19 aprile 2009. Inzaghi festeggia insieme a David Beckham e Mathieu Flamini dopo un gol segnato contro il Torino in Serie A.

Molto meglio va nella stagione 2002-2003, quando scende in campo 30 volte in campionato mettendo la palla in rete in 17 occasioni.[58] Determinante inoltre il suo apporto in Champions League, dove con i suoi 12 gol[63] trascina la squadra fino alla vittoria finale. Un centro per lui anche nella finale di ritorno di Coppa Italia, vinta contro la Roma, dove segna il gol del definitivo 2-2. In totale nell'intera stagione realizza 30 reti.[58]

Una serie di infortuni alla schiena, al ginocchio, al gomito, ma soprattutto alla caviglia gli precludono la titolarità nelle due annate successive, in cui si deve sottoporre a due delicate operazioni chirurgiche e si deve accontentare di 43 partite totali con soli 8 gol.

Filippo Inzaghi con la maglia del Milan in azione a Siena.

Nella stagione 2005-2006, dopo aver recuperato dagli infortuni patiti, porta a termine un finale di stagione eccezionale, segnando con i rossoneri 12 gol in campionato e 4 in Champions League, tra cui una doppietta all'Olympique Lione nel ritorno dei quarti di finale, grazie alla quale i rossoneri passano il turno.[64] Le prestazioni convincenti in Italia e in Europa gli valgono la convocazione da parte di Marcello Lippi nella Nazionale vittoriosa al Mondiale di Germania 2006, dove riesce ad andare a segno, contro la Rep. Ceca, pur avendo giocato solo 33 minuti.

Nella stagione 2006-2007 è decisivo con il Milan in Champions League, dove segna i gol con i quali la squadra rossonera supera il preliminare con la Stella Rossa e soprattutto i due con cui vince la finale di Atene contro il Liverpool, il primo deviando una punizione di Pirlo, il secondo scattando sul filo del fuorigioco su assist di Kaká. Al termine dell'incontro Inzaghi è nominato "man of the match".[65][66] La maglia preparata per tale partita e autografata da Inzaghi viene messa all'asta per beneficenza nei giorni seguenti. Il ricavato dell'asta, 17.335 euro, viene devoluto alla Fondazione Milan per il progetto di costruzione del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dello Holy Family Hospital di Nazaret.[67]

Grazie alla vittoria della Champions League 2006-2007 i rossoneri il 31 agosto 2007 disputano la Supercoppa europea contro il Siviglia. La partita termina 3-1 per il Milan e il momentaneo pareggio arriva proprio per opera di Inzaghi che segna con un colpo di testa su cross di Gattuso. Dopo la doppietta segnata allo Šachtar il 6 novembre 2007, Inzaghi raggiunge Gerd Müller a quota 62 gol nella classifica dei marcatori nelle competizioni UEFA.[68][69] Supera il tedesco nella successiva partita europea disputata, segnando il suo 63º gol europeo contro il Celtic il 4 dicembre 2007.[70][71] Inzaghi si rivela decisivo anche nella finale del Mondiale per club, giocata contro il Boca Juniors il 16 dicembre 2007: in questa partita realizza due delle quattro reti (entrambe su assist di Kaká) grazie alle quali il Milan si impone sulla formazione argentina con il risultato di 4-2.

Il 24 febbraio 2008 Inzaghi, segnando contro il Palermo la rete del 2-1 finale, realizza il 90º gol con la maglia del Milan, che diventa così la squadra con cui Inzaghi ha segnato di più, essendosi fermato a 89 reti con la Juventus. Dopo la gara di ritorno di Champions League contro l'Arsenal del 4 marzo 2008, un'ernia inguinale lo tiene fermo per un mese.[72] Torna nuovamente in campo il 5 aprile 2008 realizzando 10 gol in 7 partite: 2 reti contro il Cagliari (3-1), un'altra doppietta a Torino contro la Juventus (3-2 per i bianconeri), un gol contro la Reggina (5-1), una tripletta al Picchi contro il Livorno (4-1), un gol nel derby contro l'Inter (2-1) e un gol contro l'Udinese (4-1). Quest'ultima è la sua centesima marcatura con la maglia del Milan.[73]

Filippo Inzaghi

Dopo essere stato raggiunto il 5 marzo 2008 in vetta alla classifica dei marcatori nelle competizioni UEFA per club a quota 63 reti da Raúl, stacca lo spagnolo il 23 ottobre 2008 realizzando il terzo gol rossonero contro gli olandesi dell'Heerenveen, 64º personale in Europa[74] e 100º dei rossoneri in Coppa UEFA. Più volte raggiunto da Raúl, Inzaghi supera nuovamente l'allora capitano madridista il 15 settembre 2009 segnando il 68º gol nelle competizioni UEFA per club con una doppietta contro l'Olympique Marsiglia.[75]

Il 15 marzo 2009, segnando una doppietta nel 5-1 in casa del Siena, realizza il 300º gol in carriera[23] (272 con squadre di club e 28 in Nazionale),[30][76] festeggiato mostrando una maglia celebrativa rossonera recante il numero 300.[77][78] Il 26 aprile 2009 realizza il 150º gol personale in Serie A, segnando la seconda rete dei rossoneri nella vittoria per 3-0 contro il Palermo a San Siro.[79]

Nella stagione 2009-2010 Inzaghi segna la prima rete in campionato nel turno infrasettimanale contro il Napoli al San Paolo e dopo un lungo periodo passato in panchina torna al gol il 21 marzo 2010 nella gara casalinga del Milan sempre contro il Napoli, segnando la rete del pareggio di testa su assist di Ronaldinho.[80] Il 21 maggio 2010 Inzaghi prolunga il contratto con il Milan, in scadenza nel giugno seguente,[81] di un anno, fino al 30 giugno 2011.[82]

Inzaghi inizia la stagione 2010-2011 segnando il gol del definitivo 4-0 a San Siro contro il Lecce nella prima giornata di campionato.[83] Dopo essere stato superato da Raúl come miglior marcatore nelle competizioni UEFA per club il 20 ottobre 2010 (doppietta all'Hapoel Tel Aviv),[84][85] il 3 novembre 2010 anche Inzaghi, nella partita del 4º turno della fase a gironi di Champions League 2010-2011 contro il Real Madrid, segna una doppietta che gli consente di raggiungere nuovamente lo spagnolo a quota 70 gol nelle competizioni UEFA per club[4][86] e di superare Gerd Müller (69 reti) come primatista di reti nelle coppe europee.[68][87][88] Allo stesso tempo raggiunge e supera Marco van Basten nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi del Milan[91] e diventa anche il più anziano giocatore a realizzare un gol in Champions League a 37 anni e 85 giorni, superando il precedente record di Javier Zanetti.[92] Successivamente è a sua volta superato da Ryan Giggs, che il 26 aprile 2011 nella semifinale di andata contro lo Schalke 04 segna in Champions League a 37 anni e 148 giorni.[93]

Il 10 novembre 2010, in occasione dell'incontro casalingo contro il Palermo valido per l'11ª giornata di campionato, si infortuna procurandosi la lesione del legamento crociato anteriore e del menisco esterno del ginocchio sinistro[94][95][96] per le quali viene operato a Barcellona dal professor Ramon Cugat il 23 novembre seguente.[97] Il 15 febbraio 2011 viene superato come migliore marcatore nelle competizioni UEFA per club da Raúl,[5] che lo appaia anche in vetta alla classifica dei capicannonieri delle coppe europee.[98] Il 7 maggio 2011 vince il suo secondo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma[99] e una settimana più tardi, il 14 maggio 2011, a 185 giorni di distanza dall'infortunio, ritorna in campo contro il Cagliari,[100] sostituendo Pato all'81º minuto di gioco.[101] Il 18 maggio 2011 rinnova il contratto con il Milan, in scadenza a fine stagione, fino al 30 giugno 2012.[102][103]

Dopo 11 anni passati con la maglia rossonera, l'11 maggio 2012 comunica ufficialmente che la stagione 2011-2012 è stata l'ultima con la maglia del Milan, come concordato con la società.[104] Due giorni dopo, il 13 maggio, gioca la sua 300ª e ultima partita in rossonero[105] a San Siro contro il Novara; entrato in campo nel corso del secondo tempo, segna anche la sua ultima rete (156º gol in Serie A[106] e unico stagionale) che vale la vittoria finale per 2-1. Quel pomeriggio Inzaghi diventa anche il quarto giocatore per anzianità nella storia del Milan, essendo sceso in campo all'età di 38 anni, 9 mesi e 4 giorni: soltanto Billy Costacurta, Paolo Maldini ed Enrico Albertosi hanno disputato una partita ufficiale con il Milan avendo un'età maggiore della sua.[107][108]

Con il Milan ha vinto due Champions League, una Coppa del mondo per club, due Supercoppe europee, due scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Inzaghi esordisce nella Nazionale italiana Under-21 il 22 dicembre 1993 nell'amichevole Italia-Israele, conclusasi 0-0.[14] L'anno seguente prende parte alla fase finale dell'Europeo Under-21, vinto dagli azzurrini, giocando il ritorno dei quarti di finale contro la Cecoslovacchia e la finale contro il Portogallo. Nel biennio successivo disputa le qualificazioni per l'Europeo Under-21 1996 (7 partite e 2 gol) ed è convocato per la fase finale in Spagna,[109] ma viene poi sostituito da Francesco Totti per un infortunio alla caviglia.[110] In totale con la Nazionale Under-21 ha giocato 14 partite e ha realizzato 3 gol.[14]

Debutta con la Nazionale maggiore l'8 giugno 1997, con il CT Cesare Maldini, nell'amichevole Italia-Brasile 3-3,[14] valida per il Torneo di Francia.[111][112]

Partecipa ai Mondiali di Francia '98, regalando un assist a Roberto Baggio per il secondo gol azzurro nella partita contro l'Austria (2-1).[113]

Il 18 novembre 1998 segna le prime reti con la maglia della Nazionale azzurra grazie alla doppietta realizzata nell'amichevole di Salerno contro la Spagna.[114][115] Al campionato d'Europa 2000, che gioca da titolare, realizza due reti: prima trasforma il rigore decisivo contro la Turchia al debutto (2-1)[116], poi segna nei quarti contro la Romania (2-0).[117] È il capocannoniere azzurro nelle qualificazioni al campionato del mondo 2002 con 7 reti: l'attaccante segna - tra l'altro - tre doppiette contro Ungheria[118], Romania e Lituania.[119][120][121] Nella fase finale disputa due partite, vedendosi annullare un gol (parso regolare ai più) contro la Croazia.[122]

Nelle qualificazioni agli Europei 2004 è il miglior marcatore azzurro con 6 reti e secondo assoluto alle spalle dello sloveno Ermin Šiljak (8 gol),[123] ma il tecnico Trapattoni non lo convoca per la fase finale della manifestazione, anche a causa di una stagione in cui aveva giocato poco con il Milan per via di alcuni infortuni, preferendogli Marco Di Vaio.[124][125][126]

Convocato dal CT Marcello Lippi nella Nazionale partecipante al Mondiale 2006, Inzaghi scende in campo in una sola occasione, entrando a partita in corso, riuscendo comunque a mettersi in evidenza: il 22 giugno contro la Rep. Ceca, finalizzando un veloce contropiede, mette a segno il gol del 2-0 con cui l'Italia chiude la partita[127] e ipoteca il passaggio agli ottavi di finale come prima classificata nel girone E.[128] Il 9 luglio 2006, a quasi 33 anni, festeggia con i suoi compagni la vittoria della Coppa del Mondo.

Dopo il Mondiale, è impiegato in 6 partite di qualificazione agli Europei 2008, nelle quali segna 3 reti, di cui 2 alle Fær Øer il 2 giugno 2007,[129] ma il tecnico Roberto Donadoni non lo convoca per la fase finale della manifestazione. La sua ultima partita in Nazionale è stata quella dell'8 settembre 2007 disputata contro la Francia a Milano (0-0).[111]

In totale con la Nazionale italiana ha disputato 57 partite segnando 25 reti,[130] grazie alle quali è al sesto posto nella classifica dei marcatori dell'Italia: lo precedono solo Gigi Riva (35), Giuseppe Meazza (33), Silvio Piola (30), Roberto Baggio e Alessandro Del Piero (27).[131]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inzaghi a San Siro nel prepartita di Milan-Lazio del 31 agosto 2014: la gara segna il suo esordio da allenatore in Serie A.

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro, accetta l'incarico di allenatore degli Allievi Nazionali rossoneri: il contratto sarà valido per le stagioni 2012-13 e 2013-14.[132][133] Il 10 dicembre 2012 inizia il corso di Coverciano, per ottenere l'abilitazione a tecnico professionista.[134] La stagione si conclude con il raggiungimento della fase finale del Campionato di categoria, in cui la squadra è eliminata dall'Empoli in semifinale.[135] Il 7 giugno 2013 diviene allenatore della formazione Primavera,[136] che condurrà a vincere il Torneo di Viareggio nel febbraio 2014.[137]

Il 9 giugno seguente, è nominato tecnico della prima squadra.[138] Esordisce da professionista alla prima giornata del campionato 2014-15, con i rossoneri vittoriosi per 3-1 sulla Lazio.[139] La posizione finale sarà il decimo posto, che comporta l'esclusione dalle coppe europee della squadra per il secondo anno consecutivo.[140] A giugno viene così esonerato, nonostante il contratto fosse valido per un'altra stagione.[141]

Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 giugno 2016 viene scelto come nuovo allenatore del Venezia, club neopromosso in Lega Pro, in sostituzione di Giancarlo Favarin.[142][143]. Il 15 aprile 2017 il Venezia vince il campionato e viene promosso in Serie B con tre giornate di anticipo grazie al pareggio interno col Fano. Il 26 aprile seguente, Inzaghi ottiene anche il trofeo della Coppa Italia Lega Pro ai danni del Matera vincendo la doppia finale con il punteggio complessivo di 3-2.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Tra club, Nazionale maggiore e Nazionali giovanili, Inzaghi ha giocato globalmente 694 partite segnando 316 reti, alla media di 0,46 gol a partita.

Statistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1991-1992 Italia Piacenza B 2 0 CI 1 0 - - - - - - 3 0
1992-1993 Italia Leffe C1 21 13 CI-C  ?  ? - - - - - - 21 13
1993-1994 Italia Verona B 36 13 CI 1 1 - - - - - - 37 14
1994-1995 Italia Piacenza B 37 15 CI 4 2 AI 0 0 - - - 41 17
Totale Piacenza 39 15 5 2 - - - - 44 17
1995-1996 Italia Parma A 15 2 CI 1 0 CdC 6 2 - - - 22 4
1996-1997 Italia Atalanta A 33 24 CI 1 1 - - - - - - 34 25
1997-1998 Italia Juventus A 31 18 CI 4 1 UCL 10 6 SI 1 2 46 27
1998-1999 A 28+2[144] 13+1 CI 1 0 UCL 10 6 SI 1 0 42 20
1999-2000 A 33 15 CI 2 1 I+CU 4+4 7+3 - - - 43 26
2000-2001 A 28 11 CI 0 0 UCL 6 5 - - - 34 16
Totale Juventus[145] 120+2 57+1 7 2 34 27 2 2 165 89
2001-2002 Italia Milan A 20 10 CI 1 2 CU 7 4 - - - 28 16
2002-2003 A 30 17 CI 3 1 UCL 16[146] 12[63] - - - 49 30
2003-2004 A 14 3 CI 3 2 UCL 8 2 SI+SU+CInt 1+1+1 0 28 7
2004-2005 A 11 0 CI 2 0 UCL 2 1 SI 0 0 15 1
2005-2006 A 23 12 CI 2 1 UCL 6 4 - - - 31 17
2006-2007 A 20 2 CI 5 3 UCL 12[147] 6[148] - - - 37 11
2007-2008 A 21 11 CI 0 0 UCL 5 4 SU+Cmc 1+2 1+2 29 18
2008-2009 A 26 13 CI 0 0 CU 6 3 - - - 32 16
2009-2010 A 24 2 CI 2 1 UCL 7 2 - - - 33 5
2010-2011 A 6 2 CI 0 0 UCL 3 2 - - - 9 4
2011-2012 A 7 1 CI 2 0 UCL[149] - - SI 0 0 9 1
Totale Milan 202 73 20 10 72 40 6 3 300 126
Totale carriera 466+2 198 35 16 112 72 8 5 623 288

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
8-6-1997 Lione Italia Italia 3 – 3 Brasile Brasile Torneo di Francia - Ingresso al 58’ 58’
10-9-1997 Tbilisi Georgia Georgia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 80’ 80’
11-10-1997 Roma Italia Italia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 - Uscita al 46’ 46’
28-1-1998 Catania Italia Italia 3 – 0 Slovacchia Slovacchia Amichevole - Ingresso al 66’ 66’
11-6-1998 Bordeaux Italia Italia 2 – 2 Cile Cile Mondiali 1998 - 1º turno - Ingresso al 70’ 70’
23-6-1998 Saint-Denis Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Mondiali 1998 - 1º turno - Ingresso al 60’ 60’
10-10-1998 Udine Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Qual. Euro 2000 -
18-11-1998 Salerno Italia Italia 2 – 2 Spagna Spagna Amichevole 2
16-12-1998 Roma Italia Italia 6 – 2 World Stars World Stars Amichevole 1 Uscita al 46’ 46’
27-3-1999 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2000 1
31-3-1999 Ancona Italia Italia 1 – 1 Bielorussia Bielorussia Qual. Euro 2000 1
28-4-1999 Zagabria Croazia Croazia 0 – 0 Italia Italia Amichevole - Uscita al 79’ 79’
5-6-1999 Bologna Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Qual. Euro 2000 1 Uscita al 80’ 80’
9-6-1999 Losanna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2000 -
8-9-1999 Napoli Italia Italia 2 – 3 Danimarca Danimarca Qual. Euro 2000 -
9-10-1999 Minsk Bielorussia Bielorussia 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2000 -
13-11-1999 Lecce Italia Italia 1 – 3 Belgio Belgio Amichevole - Uscita al 68’ 68’
23-2-2000 Palermo Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole - Ingresso al 60’ 60’
29-3-2000 Barcellona Spagna Spagna 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
26-4-2000 Reggio Calabria Italia Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
3-6-2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Uscita al 77’ 77’
11-6-2000 Arnhem Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Euro 2000 - 1º turno 1
14-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Belgio Belgio Euro 2000 - 1º turno - Uscita al 77’ 77’
24-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Romania Romania Euro 2000 - Quarti di finale 1
29-6-2000 Amsterdam Italia Italia 0 – 0 dts
(3 - 1 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2000 - Semifinale - Uscita al 67’ 67’
3-9-2000 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 2
7-10-2000 Milano Italia Italia 3 – 0 Romania Romania Qual. Mondiali 2002 1 Uscita al 80’ 80’
15-11-2000 Torino Italia Italia 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Uscita al 73’ 73’
28-2-2001 Roma Italia Italia 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
24-3-2001 Bucarest Romania Romania 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 2 Uscita al 86’ 86’
28-3-2001 Trieste Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Mondiali 2002 2 Uscita al 69’ 69’
25-4-2001 Perugia Italia Italia 1 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole - Uscita al 46’ 46’
1-9-2001 Kaunas Lituania Lituania 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 60’ 60’
5-9-2001 Piacenza Italia Italia 1 – 0 Marocco Marocco Amichevole -
6-10-2001 Parma Italia Italia 1 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
7-11-2001 Saitama Giappone Giappone 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 87’ 87’
17-4-2002 Milano Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole - Uscita al 46’ 46’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
8-6-2002 Kashima Italia Italia 1 – 2 Croazia Croazia Mondiali 2002 - 1º turno - Ingresso al 79’ 79’
13-6-2002 Ōita Italia Italia 1 – 1 Messico Messico Mondiali 2002 - 1º turno - Uscita al 56’ 56’
21-8-2002 Trieste Italia Italia 0 – 1 Slovenia Slovenia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
7-9-2002 Baku Azerbaigian Azerbaigian 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2004 - Uscita al 76’ 76’
12-10-2002 Napoli Italia Italia 1 – 1 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 -
20-11-2002 Pescara Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
12-2-2003 Genova Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole - Ingresso al 72’ 72’
6-9-2003 Milano Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Qual. Euro 2004 3 Uscita al 74’ 74’
10-9-2003 Belgrado Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2004 1 Uscita al 64’ 64’
11-10-2003 Reggio Calabria Italia Italia 4 – 0 Azerbaigian Azerbaigian Qual. Euro 2004 2
2-6-2006 Losanna Italia Italia 0 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole - Ingresso al 58’ 58’
22-6-2006 Amburgo Rep. Ceca Rep. Ceca 0 – 2 Italia Italia Mondiali 2006 - 1º turno 1 Ingresso al 60’ 60’
2-9-2006 Napoli Italia Italia 1 – 1 Lituania Lituania Qual. Euro 2008 1 Uscita al 86’ 86’
6-9-2006 Saint-Denis Francia Francia 3 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 73’ 73’
7-10-2006 Roma Italia Italia 2 – 0 Ucraina Ucraina Qual. Euro 2008 - Ingresso al 85’ 85’
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 2 Uscita al 58’ 58’
6-6-2007 Kaunas Lituania Lituania 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
22-8-2007 Budapest Ungheria Ungheria 3 – 1 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
8-9-2007 Milano Italia Italia 0 – 0 Francia Francia Qual. Euro 2008 - Uscita al 65’ 65’
Totale Presenze (37º posto) 57 Reti (6º posto) 25

Dettaglio statistico delle reti in carriera[modifica | modifica wikitesto]

In carriera Filippo Inzaghi ha realizzato 316 gol in 694 partite ufficiali, con una media di 0,46 gol a partita. In particolare ha realizzato in:

Grazie a queste reti è il quarto miglior marcatore nelle competizioni UEFA per club (70),[4] alle spalle di Cristiano Ronaldo (103), Lionel Messi (97) e Raúl (77)[5]. Ha realizzato un gol in tutte le competizioni UEFA per club, eccetto la Coppa Intercontinentale.

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 dicembre 2017.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2013-2014 Italia Milan Primavera CP 26+1 15 6 5+1 CIP 2 1 0 1 TdV 7 7 0 0 36 23 6 7 63,89
Totale carriera 27 15 6 6 2 1 0 1 7 7 0 0 - - - - 36 23 6 7 63,89
Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2014-2015 Italia Milan A 38 13 13 12 CI 2 1 0 1 40 14 13 13 35,00
2016-2017 Italia Venezia LP 38 23 11 4 CI-LP 9 5 3 1 SLP 2 1 0 1 49 29 14 6 59,18
2017-2018 B 18 6 9 3 CI 1 0 0 1 19 6 9 4 31,58
Totale Venezia 56 29 20 7 10 5 3 2 2 1 0 1 68 35 23 10 51,47
Totale carriera 94 42 33 19 12 6 3 3 - - - - 2 1 0 1 108 49 36 23 45,37

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[150]
Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[151]
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[152]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Filippo Inzaghi, Giovan Battista Olivero, Andrea Schianchi, 300 gol (e non ho ancora finito), Mondadori, 2010, ISBN 978-88-04-59651-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Filippo Inzaghi, acmilan.com. URL consultato il 18 luglio 2012.
  2. ^ 122 (58) se si comprendono gli spareggi per la Coppa UEFA Udinese-Juventus (0-0, 28 maggio 1999) e Juventus-Udinese (1-1, 31 maggio 1999): 2 presenze, 1 gol.
  3. ^ Milan, Pippo Inzaghi presenta il suo staff, mediaset.it, 15 luglio 2014. URL consultato il 16 aprile 2017.
  4. ^ a b c Paolo Menicucci, Inzaghi leone, León guastafeste, uefa.com, 3 novembre 2010. URL consultato il 4 novembre 2010.
  5. ^ a b c Alessandro Lettieri, Champions League - Raul da record a Valencia, finisce 1-1, Eurosport, 15 aprile 2011. URL consultato il 16 aprile 2011.
  6. ^ 46 reti nella fase a gironi e 4 nei turni preliminari.
  7. ^ Le 7 vite di Inzaghi, La Gazzetta dello Sport, 16 settembre 2009. URL consultato il 16 settembre 2009.
  8. ^ Milan, UEFA Champions League 1993-1994.
  9. ^ Borussia Dortmund, UEFA Champions League 1996-1997.
  10. ^ Milan, UEFA Champions League 2004-2005.
  11. ^ Inter, UEFA Champions League 2009-2010.
  12. ^ Records Ronaldo and Messi have not broken (yet), su uefa.com.
  13. ^ Francesco Somma, Mondonico: "Pippo? Il gol è innamorato di lui", su milannews.it, 18 marzo 2009. URL consultato il 20 aprile 2017.
  14. ^ a b c d e f g h i Sappino, pp. 281-282.
  15. ^ a b c Alberto Costa, Inzaghi bomber scala la hit parade d'Europa, in Corriere della Sera, 20 settembre 2002, p. 43. (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  16. ^ a b Franco Ordine, Inzaghi: "Ricordo tutti i miei 63 gol, come fossero figli", su ilgiornale.it, 6 dicembre 2007. URL consultato l'11 dicembre 2008.
  17. ^ Roberto Beccantini, INZAGHI, Filippo e SimoneEnciclopedia dello Sport, pp. 717-718.
  18. ^ Afresti, Bocci, Landi, p. 29.
  19. ^ Stagione 1991/1992 - Coppa Italia, storiapiacenza1919.it. URL consultato il 14 marzo 2012.
  20. ^ Inzaghi Filippo - Dettaglio Stagione 1991-92, legaserieb.it. URL consultato il 14 marzo 2012.
  21. ^ Casertana-Piacenza 3-2, legaserieb.it. URL consultato il 14 marzo 2012.
  22. ^ Afresti, Bocci, Landi, p. 36.
  23. ^ a b In festa verso l'Europa, acmilan.com, 15 marzo 2009. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  24. ^ Matteo Fontana, Milan, riecco Verona: dove Pippo Inzaghi divenne Super, su gazzetta.it, 15 ottobre 2014..
  25. ^ Stagione 1994/1995, storiapiacenza1919.it. URL consultato il 6 marzo 2012.
  26. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 12 (1995-1996), Panini, 23 luglio 2012, p. 10.
  27. ^ Atalanta-Parma 1-1, legaseriea.it. URL consultato il 12 marzo 2012.
  28. ^ Luca Valdiserri, Napoli Parma, sfida tra fratelli di latte, Corriere della Sera, 2 dicembre 1995. URL consultato il 12 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2014).
  29. ^ Pippo Inzaghi: "Così sfumò il mio sogno napoletano", tuttomercato.web, 8 gennaio 2008. URL consultato il 4 giugno 2008.
  30. ^ a b Tutte le reti di Filippo Inzaghi, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 12 marzo 2012.
  31. ^ Claudio Casagrande, Urlo Inzaghi, sogno Pato, Tuttosport, 7 gennaio 2008.
  32. ^ Calcio news, la Repubblica, 1º dicembre 1995. URL consultato il 12 marzo 2012.
  33. ^ Roberto Schianchi, Parma d'emergenza, influenzato anche Scala, Corriere della Sera, 2 marzo 1996. URL consultato il 12 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2015).
  34. ^ Emilio Marrese, Parma ci prova, la carta è Zola, la Repubblica, 7 marzo 1996. URL consultato il 12 marzo 2012.
  35. ^ Fabrizio Bocca, Inzaghi, pensieri azzurri, la Repubblica, 23 dicembre 1996.
  36. ^ Stefano Zaino, Inzaghi, show da Nazionale, la Repubblica, 10 marzo 1997.
  37. ^ Inzaghi alla Juve per 20 miliardi, Corriere della Sera, 4 giugno 1997. URL consultato il 23 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2014).
  38. ^ a b Giancarlo Padovan e Stefano Agresti, Super Pippo si fa in tre per lo scudetto, Corriere della Sera, 11 maggio 1998. URL consultato il 13 marzo 2012.
  39. ^ a b Inzaghi Del Piero, la coppia vale 49 gol, Corriere della Sera, 30 maggio 1998. URL consultato il 13 marzo 2012.
  40. ^ 'Qui conta solo il gruppo. Ronaldo? grande bisiness', la Repubblica, 29 agosto 1997. URL consultato il 13 marzo 2012.
  41. ^ a b Alberto Cerruti e Germano Bovolenta, Una coppa per Inzaghi, in La Gazzetta dello Sport, 24 agosto 1997.
  42. ^ Giuseppe Toti, SuperPippo regala la Supercoppa alla Juve, Corriere della Sera, 24 agosto 1997. URL consultato il 13 marzo 2012.
  43. ^ Giancarlo Padovan e Roberto Perrone, La Juve non c'è, il Real torna sul trono d'Europa, Corriere della Sera, 21 maggio 1998. URL consultato il 13 marzo 2012.
  44. ^ Statistiche Stagione 1998/99 - Gol Segnati, myjuve.it. URL consultato il 14 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2014).
  45. ^ Armando Palanza, Champions delle beffe, Rai Sport, 21 aprile 1999. URL consultato il 14 marzo 2012.
  46. ^ Juventus-Galatasaray 2-2, Rai Sport, 16 settembre 1998. URL consultato il 13 marzo 2012.
  47. ^ 1999: Anche la Juve nell'albo d'oro, uefa.com, 1º agosto 1999. URL consultato il 14 marzo 2012.
  48. ^ Zampata di Inzaghi E la Juve va, su repubblica.it, 12 dicembre 1999.
  49. ^ Filippo Inzaghi - Gol Segnati: Campionato - 1999/00, myjuve.it. URL consultato il 14 marzo 2012.
  50. ^ Maurizio Crosetti, "Siamo la coppia più bella d'Italia", la Repubblica, 30 marzo 2011. URL consultato il 13 marzo 2012.
  51. ^ Classics - Hamburg-Juventus 4-4, uefa.com. URL consultato il 14 marzo 2012.
  52. ^ Statistiche Stagione 2000/01 - Gol Segnati, myjuve.it. URL consultato il 14 marzo 2012.
  53. ^ Enrico Currò e Benedetta Ferrara, Inzaghi al Milan, è fatta. Moratti su Toldo e Chiesa, la Repubblica, 2 luglio 2001. URL consultato il 13 dicembre 2011.
  54. ^ Luca De Capitani, Inzaghi è rossonero, sport.it, 5 agosto 2003. URL consultato il 13 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2014).
  55. ^ Carlo Laudisa, Intrighi e dispetti, La Gazzetta dello Sport, 30 settembre 2011, p. 6.
  56. ^ Alessandra Bocci, Inzaghi, arrivano i soldi, in La Gazzetta dello Sport, 28 giugno 2001.
  57. ^ Alessandra Bocci, È già il Milan di Inzaghi, in La Gazzetta dello Sport, 2 luglio 2001.
  58. ^ a b c d Almanacco illustrato del Milan, 2ª ed., Panini, marzo 2005, p. 685.
  59. ^ Cinque passi avanti, acmilan.com, 28 aprile 2009. URL consultato il 10 gennaio 2011.
  60. ^ Fabio Monti, Il ginocchio di Inzaghi spaventa gli azzurri, Corriere della Sera, 27 maggio 2002. URL consultato il 10 gennaio 2011.
  61. ^ Fabio Monti, Il ginocchio di Inzaghi spaventa gli azzurri, Corriere della Sera, 27 maggio 2002. URL consultato il 10 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2014).
  62. ^ Giancarlo Padovan, Il Milan le usa tutte per sgambettare il Chievo, Corriere della Sera, 3 dicembre 2001. URL consultato il 10 gennaio 2011.
  63. ^ a b 2 gol nei preliminari e 10 nella fase finale.
  64. ^ Paolo Menicucci, Milan avanti col cuore, uefa.com, 4 aprile 2006. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  65. ^ Paolo Menicucci, Milan sulla vetta dell'Olimpo, uefa.com, 23 maggio 2007. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  66. ^ Superpippo d'Europa, acmilan.com, 24 maggio 2007. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  67. ^ La maglia numero 9 di Pippo Inzaghi, fondazionemilan.org, 29 maggio 2007. URL consultato l'8 aprile 2010.
  68. ^ a b Il tedesco Gerd Müller realizzò 69 gol nelle manifestazioni a livello europeo. Tuttavia la UEFA non riconosce come ufficiali le 7 reti dal lui realizzate in Coppa delle Fiere, non avendo organizzato o patrocinato tale coppa, e lo considera a quota 62.
  69. ^ Nessuno più di Inzaghi, uefa.com, 6 novembre 2007. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  70. ^ Paolo Menicucci, Inzaghi più di tutti, avanti anche il Celtic, uefa.com, 4 dicembre 2007. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  71. ^ Roberta Radaelli, Il senso di Pippo per il gol, uefa.com, 5 dicembre 2007. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  72. ^ Giovanni Battista Olivero, Inzaghi si ferma ancora: ernia, gazzetta.it, 12 marzo 2008. URL consultato il 4 giugno 2008.
  73. ^ Milan-Udinese 4-1, magliarossonera.it. URL consultato il 21 ottobre 2010.
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  75. ^ Gaetano De Stefano, Inzaghi da leggenda. Il Milan sbanca Marsiglia, La Gazzetta dello Sport, 15 settembre 2009. URL consultato il 16 settembre 2009.
  76. ^ Gaetano De Stefano, Highlander Inzaghi fa 300. "Sono orgoglioso", La Gazzetta dello Sport, 15 marzo 2009. URL consultato il 16 marzo 2009.
  77. ^ Il Milan fa cinque, Inzaghi 300, Il Giornale, 15 marzo 2009. URL consultato il 15 marzo 2009.
  78. ^ Gaetano De Stefano, Fenomeno Inzaghi: sono 300. Ma Pato non gli è da meno, La Gazzetta dello Sport, 15 marzo 2009. URL consultato il 15 marzo 2009.
  79. ^ Gaetano De Stefano, Inzaghi-Kakà: che show. E il Milan stacca la Juve, La Gazzetta dello Sport, 26 aprile 2009. URL consultato il 26 aprile 2009.
  80. ^ Andrea Saronni, Milan, sorpasso sfumato: 1-1, Sport Mediaset, 21 marzo 2010. URL consultato il 22 marzo 2010.
  81. ^ Mercato Milan, Inzaghi detta le condizioni, calciomercato.it, 22 marzo 2010. URL consultato il 21 maggio 2010.
  82. ^ Matteo Calcagni, Ufficiale: Inzaghi ha rinnovato per un anno, milannews.it, 21 maggio 2010. URL consultato il 15 dicembre 2010.
  83. ^ Prima spettacolare, acmilan.com, 29 agosto 2010. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  84. ^ David Crossan, Raúl si tiene stretto il record, uefa.com, 21 ottobre 2010. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  85. ^ Raul, due dispiaceri a Pippo, sportal.it, 21 ottobre 2010. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  86. ^ Roberta Radaelli, Evergreen Inzaghi, uefa.com, 4 novembre 2010. URL consultato il 4 novembre 2010.
  87. ^ Stefano Cantalupi, Gerd Müller compie 65 anni. E Inzaghi gli fa la festa..., La Gazzetta dello Sport, 3 novembre 2010. URL consultato il 4 novembre 2010.
  88. ^ Inzaghi, record per italiani bistrattati, ANSA, 3 novembre 2010. URL consultato il 4 novembre 2010.
  89. ^ Il derby d'Europa, acmilan.com, 21 ottobre 2009. URL consultato il 24 luglio 2013.
  90. ^ Real Madrid 1-1 Milan, uefa.com. URL consultato il 24 luglio 2013.
  91. ^ Filippo, il re del gol, acmilan.com, 4 novembre 2010. URL consultato il 4 novembre 2010. Tra le reti di van Basten non viene conteggiato il gol contro il Real Madrid del 5 aprile 1989, che viene considerato autogol di Buyo[89] mentre la UEFA lo assegna a van Basten.[90]
  92. ^ Andrea Puccini, Le noccioline di SuperPippo, Il Tirreno, 5 novembre 2010. URL consultato l'11 novembre 2010.
  93. ^ (EN) Jonathan Stevenson, Schalke 04 0 - 2 Man Utd, BBC Sport, 26 aprile 2011. URL consultato il 27 aprile 2011.
  94. ^ Alberto Polverosi, Inzaghi, stagione finita. Lesione al legamento, Corriere dello Sport, 11 novembre 2010. URL consultato l'11 novembre 2010.
  95. ^ L'infortunio di Inzaghi, legaseriea.it, 11 novembre 2010. URL consultato l'11 novembre 2010.
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  147. ^ 2 presenze nei preliminari e 10 nella fase finale.
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  149. ^ Non inserito nella lista UEFA.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Afresti, Alessandro Bocci, Stefania Landi, Juve, gol e Superpippo, An. Ma, 1998, ISBN 978-88-87533-01-9.
  • Marco Sappino (a cura di), Dizionario del calcio italiano, Baldini & Castoldi, 2000, ISBN 88-8089-862-0.
  • Enciclopedia dello Sport – Calcio, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.

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