Serie A 1982-1983

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Serie A 1982-1983
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 81ª (51ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 12 settembre 1982
al 15 maggio 1983
Luogo Italia Italia
Partecipanti 16
Risultati
Vincitore Roma
(2º titolo)
Retrocessioni Cagliari
Cesena
Catanzaro
Statistiche
Miglior marcatore Francia Michel Platini (16)
Incontri disputati 240
Gol segnati 505 (2,1 per incontro)
Associazione Sportiva Roma 1982-83.jpg
I giallorossi di nuovo scudettati dopo 41 anni
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1981-1982 1983-1984 Right arrow.svg

Il campionato di Serie A 1982-1983 è stato l'ottantunesimo campionato italiano di calcio e il cinquantunesimo a girone unico.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

I due nuovi stranieri della Juventus, il francese Michel Platini – trionfatore nella classifica cannonieri con 16 gol – e il polacco Zbigniew Boniek.

Il mercato fu reso più vivace dalla possibilità di ingaggiare un secondo calciatore straniero, possibilità che costrinse le società a muoversi già nei primi mesi del 1982.[1]

Protagonista fu la Juventus campione uscente, che scelse il polacco Boniek e il francese Platini,[1] dirottando così l'irlandese Brady alla neopromossa Sampdoria;[2] gli ambiziosi liguri si rinforzarono acquistando anche l'inglese Francis e il promettente Mancini, mentre il giovane Vierchowod[2] venne girato in prestito a una Roma che, per il resto, si limitò a pochi acquisti come Maldera e l'austriaco Prohaska. La Fiorentina, desiderosa di riscatto dopo l'esito della precedente volata-scudetto, completò la rosa con Pin, Sala e l'argentino Passarella, mentre l'Inter del nuovo allenatore Marchesi si rinforzò con Collovati, il brasiliano Juary e il tedesco Müller.

In provincia l'Udinese blindò la retroguardia con il difensore brasiliano Edinho, e compose l'inedita coppia d'attacco Virdis-Pulici,[3] mentre il neopromosso Verona si assicurò il brasiliano Dirceu e vari giocatori di categoria quali, tra gli altri, Fanna e Spinosi.[4]

Campionato[modifica | modifica wikitesto]

Agostino Di Bartolomei, capitano della Roma: il suo impiego come difensore centrale, in questa stagione, diede ottimi risultati.[5]

Il campionato iniziò il 12 settembre 1982. Le favorite presto ebbero problemi: l'attacco della Fiorentina, già fuori dall'Europa e dalla Coppa Italia, si bloccò, e il mercato di riparazione si arenò a causa di una lunga e infruttuosa trattativa per portare Giordano a Firenze; la Juventus pagò l'insufficiente rendimento in trasferta; infine i nuovi acquisti dell'Inter non rispettarono le attese. Ad approfittarne fu la Roma, assieme alle tre vivaci neopromosse: la Sampdoria, sorprendentemente prima dopo tre partite (grazie a vittorie di rilievo su Juve, Inter e Roma), andò declinando, così come il Pisa; a resistere fu il quadrato Verona, che inanellò una lunga serie di risultati utili e, il 7 novembre, agganciò i giallorossi al primo posto. Il pareggio interno con il Cagliari della settimana seguente bloccò tuttavia i veneti, che riuscirono comunque a incalzare una Roma in fuga per tutto dicembre, concludendo il girone di andata al secondo posto: il 9 gennaio 1983 un solo punto divideva capitolini e scaligeri, questi ultimi particolarmente abili nel contropiede.[6]

All'inizio del girone di ritorno il Verona incappò in quattro pareggi consecutivi (da segnalare la 19ª giornata, quando sette partite su otto terminarono pari); la pesante sconfitta del 20 febbraio sul campo dell'Avellino pose fine alla corsa dei gialloblù, destinati comunque alla qualificazione alle coppe europee.[4] La Roma, che aveva aumentato il divario grazie al gioco di Liedholm, poté affrontare con una certa sicurezza il recupero di Juventus e Inter; neppure il rovescio patito all'Olimpico il 6 marzo contro i bianconeri compromise il cammino dei giallorossi.[7] Il 27 marzo la Juventus perse infatti in maniera rocambolesca la stracittadina, subendo 3 reti in appena 3 minuti dal Torino,[8] mentre il 3-3 nel derby d'Italia del 1º maggio non fu omologato dalla giustizia sportiva, che diede partita vinta agli ospiti poiché Marini fu colpito da una pietra nei pressi del Comunale.[7] I nerazzurri, nel frattempo, furono protagonisti di un caso spinoso sul finire del campionato, con sospetti di combine per Genoa-Inter, ma entrambi i club vennero assolti dalla giustizia sportiva.[9]

Il neopromosso Verona sorprese, chiudendo la classifica al 4º posto e inserendosi nella lotta scudetto.

La Roma poté vincere matematicamente il suo secondo scudetto l'8 maggio, grazie al punto strappato a Marassi contro i rossoblù; a 41 anni dal loro primo titolo, i giallorossi s'imposero nel campionato successivo ai Mondiali di Spagna 1982. Protagonisti del successo furono il presidente Dino Viola, che aveva preso le redini della società dopo la negativa stagione 1978-1979, l'allenatore Liedholm, al suo secondo successo personale, e un gruppo di giocatori in cui spiccarono il campione del mondo Conti, il goleador Pruzzo e il regista brasiliano Falcão,[7] tanto amato dai tifosi da meritarsi l'appellattivo di «ottavo re di Roma».[10] Lo juventino Platini, alla prima apparizione in Serie A, nonostante un difficile avvio fu capocannoniere con 16 reti.

Nel corso del campionato il Napoli, ultimo al termine del girone di andata, si ritrovò a lottare per la salvezza; provvidenziale per i partenopei fu il ritorno in panchina di Pesaola. Staccato sul fondo il Catanzaro, calato alla distanza, i partenopei approfittarono dei pessimi gironi di ritorno di Cesena e Cagliari per portarsi in salvo.[11] A decretare la caduta dei sardi fu la sconfitta contro l'Ascoli all'ultima giornata: unica volta nella storia dei campionati a 16 squadre, non furono sufficienti 26 punti per evitare la Serie B.[12]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Ubicazione delle squadre della Serie A 1982-1983
Club partecipanti[13] Città Stadio Stagione precedente
Ascoli dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca 6º in Serie A
Avellino dettagli Avellino Stadio Partenio 8º in Serie A
Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 12º in Serie A
Catanzaro dettagli Catanzaro Stadio Comunale
Stadio Comunale, Reggio Calabria (solo 13ª)
Stadio San Vito, Cosenza (solo 24ª)
7º in Serie A
Cesena dettagli Cesena Stadio Dino Manuzzi 9º in Serie A
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Comunale 2ª in Serie A
Genoa dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 13º in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 5ª in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio Comunale Campione d'Italia
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 4º in Serie A
Pisa dettagli Pisa Stadio Arena Garibaldi 3º in Serie B, promosso
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico 3ª in Serie A
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 2ª in Serie B, promossa
Torino dettagli Torino Stadio Comunale 10º in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 11ª in Serie A
Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 1º in Serie B, promosso

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore[14] Calciatore più presente[15] Cannoniere[15]
Ascoli Italia Carlo Mazzone Italia Walter De Vecchi (30) Italia Walter De Vecchi,
Italia Giuseppe Greco (7)
Avellino Italia Giuseppe Marchioro (1ª-5ª)
Italia Fernando Veneranda (6ª-30ª)
Perù Gerónimo Barbadillo,
Italia Luciano Favero,
Italia Stefano Tacconi,
Italia Beniamino Vignola (30)
Italia Beniamino Vignola (7)
Cagliari Italia Gustavo Giagnoni Italia Claudio Azzali,
Italia Maurizio Restelli (30)
Italia Luigi Piras (9)
Catanzaro Italia Bruno Pace (1ª-15ª)
Italia Saverio Leotta (16ª-30ª)
Italia Piero Braglia (28) Italia Luigi De Agostini,
Italia Pietro Mariani (4)
Cesena Italia Bruno Bolchi Austria Walter Schachner (30) Austria Walter Schachner (8)
Fiorentina Italia Giancarlo De Sisti Italia Giovanni Galli,
Italia Daniele Massaro (30)
Italia Giancarlo Antognoni (9)
Genoa Italia Luigi Simoni Italia Mario Faccenda,
Italia Silvano Martina (30)
Italia Massimo Briaschi (I) (9)
Inter Italia Rino Marchesi Italia Ivano Bordon,
Italia Alessandro Altobelli (30)
Italia Alessandro Altobelli (15)
Juventus Italia Giovanni Trapattoni Francia Michel Platini,
Italia Gaetano Scirea,
Italia Dino Zoff (30)
Francia Michel Platini (16)
Napoli Italia Massimo Giacomini (1ª-11ª)
Italia Gennaro Rambone e Argentina Italia Bruno Pesaola (D.T.) (12ª-30ª)
Italia Luciano Castellini,
Italia Moreno Ferrario,
Paesi Bassi Ruud Krol,
Italia Claudio Pellegrini (30)
Italia Claudio Pellegrini (5)
Pisa Brasile Luís Vinício Italia Alessandro Mannini,
Italia Pasquale Casale (30)
Danimarca Klaus Berggreen (8)
Roma Svezia Nils Liedholm Italia Pietro Vierchowod,
Italia Franco Tancredi (30)
Italia Roberto Pruzzo (12)
Sampdoria Italia Renzo Ulivieri Italia Alessandro Scanziani (30) Italia Alessandro Scanziani (8)
Torino Italia Eugenio Bersellini Italia Carlo Borghi,
Italia Giuseppe Dossena,
Italia Franco Selvaggi,
Italia Giuliano Terraneo (30)
Italia Franco Selvaggi (8)
Udinese Italia Enzo Ferrari Brasile Edinho,
Italia Dino Galparoli (30)
Brasile Edinho (7)
Verona Italia Osvaldo Bagnoli Italia Luciano Spinosi,
Italia Roberto Tricella,
Italia Domenico Volpati (30)
Italia Domenico Penzo (15)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Roma 43 30 16 11 3 47 24 +23
2. Juventus 39 30 15 9 6 49 26 +23
3. Inter 38 30 12 14 4 40 23 +17
4. Verona 35 30 11 13 6 37 31 +6
5. Fiorentina 34 30 12 10 8 36 25 +11
6. Udinese 32 30 6 20 4 25 29 -4
7. Sampdoria 31 30 8 15 7 31 30 +1
8. Torino 30 30 9 12 9 30 28 +2
9. Avellino 28 30 8 12 10 29 34 -5
10. Napoli 28 30 7 14 9 22 29 -7
11. Genoa 27 30 6 15 9 34 38 -4
12. Pisa 27 30 8 11 11 27 27 0
13. Ascoli 27 30 9 9 12 32 37 -5
1downarrow red.svg 14. Cagliari 26 30 6 14 10 23 33 -10
1downarrow red.svg 15. Cesena 22 30 4 14 12 22 35 -13
1downarrow red.svg 16. Catanzaro 13 30 2 9 19 21 56 -35

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla Coppa dei Campioni 1983-1984.
      Ammesse alla Coppa UEFA 1983-1984.
      Vincitrice della Coppa Italia e qualificata in Coppa delle Coppe 1983-1984.
      Retrocesse in Serie B 1983-1984.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Roma 1982-1983.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Franco Tancredi (30)
Italia Agostino Di Bartolomei (28)
Italia Sebastiano Nela (28)
Italia Pietro Vierchowod (30)
Italia Aldo Maldera (26)
Brasile Paulo Roberto Falcão (27)
Austria Herbert Prohaska (26)
Italia Carlo Ancelotti (23)
Italia Maurizio Iorio (25)
Italia Bruno Conti (26)
Italia Roberto Pruzzo (27)
Altri giocatori: Michele Nappi (16), Odoacre Chierico (16), Claudio Valigi (13), Ubaldo Righetti (12), Paolo Alberto Faccini (3), Franco Superchi (1), Paolo Giovannelli (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Asc Ave Cag Cat Ces Fio Gen Int Juv Nap Pis Rom Sam Tor Udi Ver
Ascoli –––– 2-1 2-0 3-2 1-1 1-0 0-0 0-0 2-0 2-1 2-2 1-1 2-0 2-0 3-0 2-3
Avellino 2-0 –––– 0-0 4-0 1-0 2-0 2-0 1-2 1-1 0-0 1-0 1-1 0-0 2-0 1-1 3-0
Cagliari 3-1 1-1 –––– 1-0 0-0 0-0 1-1 0-2 1-2 1-0 1-1 1-3 1-0 0-0 0-0 2-1
Catanzaro 1-0 1-1 1-2 –––– 1-1 0-1 2-2 1-2 1-2 1-2 0-2 0-0 1-1 0-0 1-1 2-1
Cesena 1-1 2-0 0-0 0-0 –––– 3-3 0-1 2-2 2-2 0-0 0-0 1-1 0-2 2-0 1-0 1-2
Fiorentina 1-0 3-0 3-1 4-0 4-0 –––– 2-1 0-0 0-1 1-0 2-1 2-2 3-1 0-0 1-2 1-1
Genoa 0-0 1-1 3-0 4-1 2-1 0-3 –––– 2-3 1-0 0-0 1-0 1-1 1-1 1-1 2-3 0-1
Inter 2-0 2-0 2-0 5-0 3-1 0-0 2-1 –––– 0-0 2-2 0-1 0-0 1-2 1-3 1-1 1-1
Juventus 5-0 4-1 1-1 3-1 2-0 3-0 4-2 0-2 –––– 3-0 3-2 2-1 1-1 1-0 4-0 0-0
Napoli 0-0 1-1 1-0 2-0 1-0 1-0 1-1 1-1 0-0 –––– 2-1 1-3 0-1 1-0 0-0 1-2
Pisa 2-1 2-0 0-0 0-0 1-0 0-0 0-0 1-1 0-0 2-0 –––– 1-2 3-2 0-1 0-0 0-1
Roma 2-1 2-0 1-0 2-0 1-0 3-1 2-0 2-1 1-2 5-2 3-1 –––– 1-0 3-1 0-0 1-0
Sampdoria 1-1 0-0 1-1 4-2 0-0 0-0 2-2 0-0 1-0 1-1 1-0 1-0 –––– 0-0 1-3 2-2
Torino 2-0 4-1 3-2 1-0 0-1 2-0 1-1 0-0 3-2 1-1 0-2 1-1 3-0 –––– 0-0 1-1
Udinese 2-1 1-1 1-1 2-1 3-1 0-0 1-1 0-0 0-0 0-0 1-1 1-1 0-4 2-2 –––– 0-0
Verona 2-1 3-0 2-2 3-1 1-1 0-1 2-2 1-2 2-1 0-0 2-1 1-1 1-1 1-0 0-0 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il sorteggio del calendario di Serie A e di Serie B avvenne il 30 luglio 1982, presso il CONI. Le prime sei squadre della stagione 1981-1982, Juventus, Fiorentina, Roma, Napoli, Inter e Ascoli, non potevano incontrarsi nella prime tre giornate.[16]

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (16ª)
12 set. 0-0 Ascoli-Genoa 0-0 16 gen.
1-3 Cagliari-Roma 0-1
0-0 Cesena-Pisa 0-1
4-0 Fiorentina-Catanzaro 1-0
0-0 Napoli-Udinese 0-0
1-0 Sampdoria-Juventus 1-1
4-1 Torino-Avellino 0-2
1-2 Verona-Inter 1-1


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (18ª)
26 set. 2-2 Ascoli-Pisa 1-2 30 gen.
0-2 Cagliari-Inter 0-2
2-0 Cesena-Avellino 0-1
1-2 Fiorentina-Udinese 0-0
2-0 Napoli-Catanzaro 2-1
1-0 Sampdoria-Roma 0-1
1-1 Torino-Genoa 1-1
2-1 Verona-Juventus 0-0


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (20ª)
10 ott. 3-0 Ascoli-Udinese 1-2 20 feb.
1-1 Cagliari-Pisa 0-0
0-1 Cesena-Genoa 1-2
0-1 Fiorentina-Juventus 0-3
1-3 Napoli-Roma 2-5
4-2 Sampdoria-Catanzaro 1-1
0-0 Torino-Inter 3-1
3-0 Verona-Avellino 0-3


Andata (7ª) Settima giornata Ritorno (22ª)
24 ott. 2-0 Ascoli-Sampdoria 1-1 6 mar.
0-0 Cagliari-Torino 2-3
3-3 Cesena-Fiorentina 0-4
2-3 Genoa-Udinese 1-1
2-1 Juventus-Roma 2-1
1-1 Napoli-Avellino 0-0
1-1 Pisa-Inter 1-0
3-1 Verona-Catanzaro 1-2


Andata (9ª) Nona giornata Ritorno (24ª)
7 nov. 2-3 Ascoli-Verona 1-2 20 mar.
1-0 Cagliari-Catanzaro 2-1
2-2 Cesena-Inter 1-3
0-0 Fiorentina-Torino 0-2
1-1 Genoa-Avellino 0-2
3-2 Juventus-Pisa 0-0
0-1 Napoli-Sampdoria 1-1
1-1 Udinese-Roma 0-0


Andata (11ª) Undicesima giornata Ritorno (26ª)
28 nov. 2-0 Ascoli-Juventus 0-5 10 apr.
1-2 Avellino-Inter 0-2
1-0 Cagliari-Napoli 0-1
0-0 Catanzaro-Roma 0-2
1-1 Fiorentina-Verona 1-0
1-1 Genoa-Sampdoria 2-2
0-1 Torino-Cesena 0-2
1-1 Udinese-Pisa 0-0


Andata (13ª) Tredicesima giornata Ritorno (28ª)
19 dic. 1-1 Avellino-Roma 0-2 1º mag.
1-0 Cagliari-Sampdoria 1-1
1-1 Catanzaro-Udinese 1-2
1-0 Fiorentina-Napoli 0-1
1-0 Genoa-Pisa 0-0
0-0 Inter-Juventus 2-0 a tav.
2-0 Torino-Ascoli 0-2 1º mag.
1-1 Verona-Cesena 2-1


Andata (15ª) Quindicesima giornata Ritorno (30ª)
9 gen. 1-1 Avellino-Udinese 1-1 15 mag.
3-1 Cagliari-Ascoli 0-2
0-0 Cesena-Napoli 0-1
2-1 Fiorentina-Pisa 0-0
1-0 Genoa-Juventus 2-4
5-0 Inter-Catanzaro 2-1
1-1 Torino-Roma 1-3
1-1 Verona-Sampdoria 2-2
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (17ª)
19 set. 2-0 Avellino-Ascoli 1-2 23 gen.
0-0 Catanzaro-Torino 0-1
0-3 Genoa-Fiorentina 1-2
1-2 Inter-Sampdoria 0-0
2-0 Juventus-Cesena 2-2
2-0 Pisa-Napoli 1-2
1-0 Roma-Verona 1-1
1-1 Udinese-Cagliari 0-0


Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (19ª)
3 ott. 0-0 Avellino-Cagliari 1-1 6 feb.
1-1 Catanzaro-Cesena 0-0
0-1 Genoa-Verona 2-2
0-0 Inter-Fiorentina 0-0
3-0 Juventus-Napoli 0-0
3-2 Pisa-Sampdoria 0-1
2-1 Roma-Ascoli 1-1
2-2 Udinese-Torino 0-0


Andata (6ª) Sesta giornata Ritorno (21ª)
17 ott. 2-0 Avellino-Fiorentina 0-3 27 feb.
1-0 Catanzaro-Ascoli 2-3
3-0 Genoa-Cagliari 1-1
2-2 Inter-Napoli 1-1
0-1 Pisa-Verona 1-2
1-0 Roma-Cesena 1-1
3-0 Torino-Sampdoria 0-0
0-0 Udinese-Juventus 0-4


Andata (8ª) Ottava giornata Ritorno (23ª)
31 ott. 1-1 Avellino-Juventus 1-4 13 mar.
2-2 Catanzaro-Genoa 1-4
3-1 Fiorentina-Cagliari 0-0
2-0 Inter-Ascoli 0-0
3-1 Roma-Pisa 2-1
0-0 Sampdoria-Cesena 2-0
1-1 Torino-Napoli 0-1
0-0 Udinese-Verona 0-0


Andata (10ª) Decima giornata Ritorno (25ª)
21 nov. 1-0 Cesena-Udinese 1-3 27 mar.
2-1 Inter-Genoa 3-2
1-0 Juventus-Torino 2-3
0-0 Napoli-Ascoli 1-2
0-0 Pisa-Catanzaro 2-0
3-1 Roma-Fiorentina 2-2
0-0 Sampdoria-Avellino 0-0
2-2 Verona-Cagliari 1-2


Andata (12ª) Dodicesima giornata Ritorno (27ª)
12 dic. 1-0 Ascoli-Fiorentina 0-1 24 apr.
0-0 Cesena-Cagliari 0-0
3-1 Juventus-Catanzaro 2-1
1-1 Napoli-Genoa 0-0
2-0 Pisa-Avellino 0-1
2-1 Roma-Inter 0-0
1-3 Sampdoria-Udinese 4-0
1-0 Verona-Torino 1-1


Andata (14ª) Quattordicesima giornata Ritorno (29ª)
2 gen. 1-1 Ascoli-Cesena 1-1 8 mag.
1-1 Catanzaro-Avellino 0-4
1-1 Juventus-Cagliari 2-1
1-2 Napoli-Verona 0-0
0-1 Pisa-Torino 2-0
2-0 Roma-Genoa 1-1
0-0 Sampdoria-Fiorentina 1-3
0-0 Udinese-Inter 1-1

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

Associazione Sportiva RomaAssociazione Sportiva RomaAssociazione Sportiva RomaUnione Calcio Sampdoria

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

[17] 10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª
 
Ascoli 1 1 2 2 4 4 6 6 6 7 9 11 11 12 12 13 15 15 16 16 18 19 20 20 22 22 22 24 25 27
Avellino 0 2 2 3 3 5 6 7 8 9 9 9 10 11 12 14 14 16 17 19 19 20 20 22 23 23 25 25 27 28
Cagliari 0 1 1 2 3 3 4 4 6 7 9 10 12 13 15 15 16 16 17 18 19 19 20 22 24 24 25 26 26 26
Catanzaro 0 1 1 2 2 4 4 5 5 6 7 7 8 9 9 9 9 9 10 11 11 13 13 13 13 13 13 13 13 13
Cesena 1 1 3 4 4 4 5 6 7 9 11 12 13 14 15 15 16 16 17 17 18 18 18 18 18 20 21 21 22 22
Fiorentina 2 4 4 5 5 5 6 8 9 9 10 10 12 13 15 17 19 20 21 21 23 25 26 26 27 29 31 31 33 34
Genoa 1 1 2 2 4 6 6 7 8 8 9 10 12 12 14 15 15 16 17 19 20 21 23 23 23 24 25 26 27 27
Inter 2 2 4 5 6 7 8 10 11 13 15 15 16 17 19 20 21 23 24 24 25 25 26 28 30 32 33 35 36 38
Juventus 0 2 2 4 6 7 9 10 12 14 14 16 17 18 18 19 20 21 22 24 26 28 30 31 31 33 35 35 37 39
Napoli 1 1 3 3 3 4 5 6 6 7 7 8 8 8 9 10 12 14 15 15 16 17 19 20 20 22 23 25 26 28
Pisa 1 3 4 6 7 7 8 8 8 9 10 12 12 12 12 14 14 16 16 17 17 19 19 20 22 23 23 24 26 27
Roma 2 4 4 6 8 10 10 12 13 15 16 18 19 21 22 24 25 27 28 30 31 31 33 34 35 37 38 40 41 43
Sampdoria 2 4 6 6 8 8 8 9 11 12 13 13 13 14 15 16 17 17 19 20 21 22 24 25 26 27 29 30 30 31
Torino 2 3 4 5 6 8 9 10 11 11 11 11 13 15 16 16 18 19 20 22 23 25 25 27 29 29 30 30 30 30
Udinese 1 2 4 5 5 6 8 9 10 10 11 13 14 15 16 17 18 19 20 22 22 23 24 25 27 28 28 30 31 32
Verona 0 0 2 4 6 8 10 11 13 14 15 17 18 20 21 22 23 24 25 25 27 27 28 30 30 30 31 33 34 35

Classifiche di rendimento[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica wikitesto]
Andata Ritorno
Roma 22 Juventus 21
Verona 21 Roma 21
Inter 19 Fiorentina 19
Juventus 18 Inter 19
Torino 16 Napoli 19
Udinese 16 Avellino 16
Cagliari 15 Sampdoria 16
Cesena 15 Udinese 16
Fiorentina 15 Ascoli 15
Sampdoria 15 Pisa 15
Genoa 14 Torino 14
Ascoli 12 Verona 14
Avellino 12 Genoa 13
Pisa 12 Cagliari 11
Catanzaro 9 Cesena 7
Napoli 9 Catanzaro 4
Rendimento casa-trasferta[modifica | modifica wikitesto]
Casa Trasferta
Roma 27 Inter 20
Juventus 25 Roma 16
Ascoli 23 Verona 16
Avellino 22 Udinese 15
Fiorentina 22 Juventus 14
Torino 20 Sampdoria 13
Verona 19 Fiorentina 12
Inter 18 Genoa 11
Napoli 18 Napoli 10
Sampdoria 18 Pisa 10
Cagliari 17 Torino 10
Pisa 17 Cagliari 9
Udinese 17 Cesena 7
Genoa 16 Avellino 6
Cesena 15 Ascoli 4
Catanzaro 11 Catanzaro 2

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

Record

  • Maggior numero di vittorie: Roma (16)
  • Minor numero di sconfitte: Roma (3)
  • Miglior attacco: Juventus (49)
  • Miglior difesa: Inter (23)
  • Miglior differenza reti: Juventus e Roma (+23)
  • Maggior numero di pareggi: Udinese (20)
  • Minor numero di vittorie: Catanzaro (2)
  • Maggior numero di sconfitte: Catanzaro (19)
  • Peggiore attacco: Catanzaro (21)
  • Peggior difesa: Catanzaro (56)
  • Peggior differenza reti: Catanzaro (-35)
  • Partita con più reti: Roma-Napoli 5-2 (20ª giornata)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del campionato furono segnate complessivamente 505 reti (di cui 40 su autorete, 49 su calcio di rigore e 2 assegnate per giudizio sportivo) da 142 diversi giocatori, per una media di 2,1 gol a partita. L'unica partita il cui risultato fu deciso a tavolino fu Juventus-Inter, terminata 3-3 sul campo. Di seguito, la classifica dei marcatori.[18]

Gol Rigori Giocatore Squadra
16 1 Francia Michel Platini Juventus
15 3 Italia Alessandro Altobelli Inter
15 3 Italia Domenico Penzo Verona
12 3 Italia Roberto Pruzzo Roma
9 2 Italia Luigi Piras Cagliari
9 6 Italia Giancarlo Antognoni Fiorentina
9 Italia Massimo Briaschi (I) Genoa
8 Austria Walter Schachner Cesena
8 Danimarca Klaus Berggreen Pisa
8 Italia Alessandro Scanziani Sampdoria
8 Italia Franco Selvaggi Torino

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fabio Monti, Così la Juve prese Platini, in Corriere della Sera, 5 agosto 2010, p. 26.
  2. ^ a b Manaresi, pp. 93-94
  3. ^ Da Sanson agli anni '80, su udinese.it. (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2011).
  4. ^ a b Il Verona di Osvaldo Bagnoli, su hellastory.net.
  5. ^ Melegari, p. 239
  6. ^ Barreca, pp. 47-48
  7. ^ a b c Francesca Fanelli, 1983, Juve-Roma 2-1 unico ko, su corrieredellosport.it, 6 marzo 2011.
  8. ^ Alessandro Mastroluca, 1983, il Torino e quei 3 minuti che sconvolsero il derby, su calcio.fanpage.it, 25 aprile 2015.
  9. ^ Mario Celi, Genoa-Inter e quel gol di troppo, su ilgiornale.it, 15 maggio 2007.
  10. ^ Giuseppe Galati, Paulo Roberto Falcao, l'ottavo Re di Roma, su international.rai.it. (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2004).
  11. ^ Beltrami, p. 160
  12. ^ Lorenzo Piras, L'ultima zampata: «Un mio gol eliminò la Juve in Coppa Italia», su gigipiras.com, 4 agosto 2003. (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2013).
  13. ^ Panini, pp. 2-33
  14. ^ Beltrami, p. 163
  15. ^ a b Beltrami, pp. 165-167
  16. ^ Mario Bianchini, Il campionato all'insegna del Mundial, in La Stampa, 31 luglio 1982, p. 16.
  17. ^ (EN) Maurizio Mariani, Italy Championship 1982/83, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation, 26 ottobre 2000.
  18. ^ Beltrami, pp. 161-162

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrigo Beltrami (a cura di). Almanacco illustrato del calcio 1984. Modena, Panini, 1983.
  • Vincenzo Barreca. Gli scudetti dimenticati: Verona 1984-85 - Il Paese del Bentegodi, da Calcio 2000, giugno 1999, pp. 46-53.
  • Filippo Manaresi. Gli scudetti dimenticati: Sampdoria 1990-91 - Momenti di Doria, da Calcio 2000, agosto 1999, pp. 90-99.
  • Calciatori 1982-83, Modena-Milano, Panini-L'Unità, 1994.
  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.