Serie A 1998-1999

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Serie A 1998-1999
Serie A TIM 1998-1999
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 97ª (67ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 13 settembre 1998
al 23 maggio 1999
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Milan
(16º titolo)
Retrocessioni Salernitana
Sampdoria
Vicenza
Empoli
Statistiche
Miglior marcatore Brasile Márcio Amoroso (22)
Incontri disputati 306
Gol segnati 845 (2,76 per incontro)
Serie A 1998-1999.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1998-1999
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1997-1998 1999-2000 Right arrow.svg

La Serie A 1998-1999 è stata la 97ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 67º a girone unico), disputato tra il 13 settembre 1998 e il 23 maggio 1999. Il campionato è stato vinto dal Milan, al suo sedicesimo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato il brasiliano Márcio Amoroso (Udinese) con 22 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Grande novità della stagione, a seguito delle polemiche sull'operato degli arbitri che segnarono la precedente edizione del campionato,[1] FIGC e Lega Calcio decisero, come opera di trasparenza (e in contrasto con la CAN), l'addìo al ruolo di designatore e l'introduzione — per la prima e unica volta nella storia della Serie A[2] — del sorteggio integrale dei direttori di gara: una soluzione che tuttavia non placherà nel corso dell'annata le recriminazioni dei club verso la classe arbitrale, finendo per essere abbandonata al termine del campionato.[1]

Tra le altre disposizioni regolamentari, da quest'anno l'entrata da dietro verrà sanzionata con il rosso diretto. A livello commerciale, è da segnalare la sponsorizzazione ufficiale assunta dalla TIM.[3]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Oliver Bierhoff, neoacquisto del Milan, contribuì con 19 gol allo scudetto rossonero.

L'Inter di Ronaldo, a caccia del primo scudetto dell'era di Massimo Moratti, riportò a Milano un Roberto Baggio ritrovato dopo l'annata trascorsa a Bologna, dando inoltre fiducia a due promesse quali Pirlo e Ventola, punti fermi dell'Under-21 prelevati, rispettivamente, da Brescia e Bari. Il Parma tentò la sua ennesima scalata al titolo in questo decennio, affidando al giovane allenatore Alberto Malesani una formazione che vide gli innesti di due ex doriani, l'argentino Verón e il fresco campione del mondo transalpino Boghossian, oltre al nazionale Fuser prelevato dalla Lazio. I campioni in carica della Juventus, in controtendenza rispetto alle precedenti stagioni, stavolta non cambiarono quasi nulla del loro organico, limitandosi a operazioni di secondo piano e continuando a riporre fiducia nelle giocate di Zidane, Inzaghi e Del Piero.

Una Lazio in continua crescita si rinforzò invece in ogni reparto con Couto e Mihajlović in difesa, Conceição e Stanković a centrocampo, e la coppia Salas-Vieri in attacco. Il Milan, in una fase di transizione dopo l'ultimo deludente biennio, passò nelle mani dell'emergente Alberto Zaccheroni il quale si portò dietro dall'Udinese Helveg e Bierhoff, questo ultimo capocannoniere uscente, mentre la Fiorentina, confermato il tandem offensivo tutto sudamericano Batistuta-Edmundo, non nascose velleità di alta classifica ingaggiando il plurititolato tecnico Giovanni Trapattoni.

Hidetoshi Nakata, neoacquisto del Perugia, chiuse il torneo siglando 10 reti in 33 partite, emergendo tra le rivelazioni dell'annata.

La Sampdoria, apparsa ridimensionata dalla cessione di alcuni preziosi giocatori, si aggrappò alle reti del confermato Montella cui venne affiancato il fantasista argentino Ortega, mentre in panchina scommise su Luciano Spalletti il quale lasciò Empoli dove aveva ben figurato negli anni passati. Il Bologna si affidò invece al navigato allenatore Carlo Mazzone, accogliendo in attacco un Signori in cerca di rivalsa dopo l'addio alla Lazio e lo spento semestre in blucerchiato. Tra le provinciali, il Piacenza portò al debutto in massima serie Simone Inzaghi, fratello di Filippo, mentre destò curiosità e interesse l'esotico ingaggio del giapponese Nakata da parte del neopromosso Perugia, una scommessa che seppur accolta dal calcio italiano tra iniziali perplessità, si rivelerà invece vincente.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato successivo al campionato del mondo 1998 cominciò il 12 settembre. Ai nastri di partenza le favorite parvero essere la Juventus, con uno Zidane all'apice della carriera e che in dicembre sarebbe stato insignito del Pallone d'oro, e l'Inter detentrice della Coppa UEFA, in una possibile riproposizione del dualismo che aveva caratterizzato il precedente torneo. In avvio si mise invece in mostra la Fiorentina di Trapattoni, il cui principale punto di forza erano i gol di Batistuta: i viola guadagnarono la testa della classifica alla terza giornata, rimanendovi sino al 1º novembre quando subirono il sorpasso da parte dei bianconeri. Il primato dei campioni uscenti durò, tuttavia, lo spazio di una settimana: la domenica successiva la Juventus venne bloccata nei minuti finali sul 2-2 sul campo dell'Udinese, dovendo soprattutto rinunciare da lì in avanti al suo leader Del Piero, vittima di un serio infortunio che lo costrinse a chiudere anzitempo la stagione.[4] I toscani ne approfittarono, tornando al primo posto e laureandosi campioni d'inverno il 17 gennaio 1999 con il successo sul Cagliari.

Gabriel Batistuta della Fiorentina segnò 17 reti in altrettante partite del girone di andata. Un infortunio nella seconda parte di torneo porrà freno al suo ruolino, concluso con 21 gol in 28 presenze.

Con l'inizio del girone di ritorno emerse dal gruppo delle inseguitrici la Lazio che, dopo un avvio stentato, ritrovò sia il capitano Nesta sia il bomber Vieri, e il 21 febbraio, battendo all'Olimpico un'Inter in crisi (anche per via dei guai fisici di Ronaldo), staccò i viola da par loro bloccati sullo 0-0 dalla Roma. Nel giro di un mese i biancocelesti guadagnarono un congruo vantaggio, che arrivò fino a +7, sulla più diretta rivale, un Milan secondo in classifica e in decisa risalita, ma non considerato capace d'inserirsi nella lotta-scudetto: approfittando di una Fiorentina menomata in avanti sia dall'infortunio di Batistuta[5] sia dalla saudade di Edmundo (questo ultimo peraltro da tempo in rotta con la società[6]), e di un Parma distratto dagli impegni di coppa che culmineranno per i ducali in un double continentale, l'undici di Sven-Göran Eriksson sembrava ormai senza rivali.

Tuttavia, pur se lo scontro diretto del 3 aprile tra Lazio e Milan terminò a reti bianche, nelle settimane successive i biancocelesti vennero sconfitti dapprima nel derby e poi, sempre a Roma, da un'altalenante Juventus; contemporaneamente, vincendo a San Siro contro il Parma e al Friuli contro l'Udinese, i rossoneri di Zaccheroni, nelle cui file si stava mettendo sempre più in evidenza il ventunenne portiere Abbiati[7] (lanciato titolare dopo una lunga squalifica comminata a Rossi[8]), riaprirono il campionato portandosi a −1 dalla vetta.

Il tecnico Alberto Zaccheroni, vincitore in rimonta dello scudetto al primo anno a Milano.

Decisivo fu il penultimo turno, anticipato al 15 maggio: mentre il Milan superò facilmente in casa un demotivato e già retrocesso Empoli, la Lazio non andò oltre il pari a Firenze, facendosi scavalcare dai meneghini proprio in vista della giornata conclusiva; il 23 maggio i biancocelesti vinsero 2-1 contro il Parma, risultato che tuttavia non bastò per il tricolore poiché i rossoneri passarono al Curi di Perugia con il medesimo risultato, cucendosi sul petto uno degli scudetti più inaspettati della loro storia. I capitolini secondi classificati vinsero comunque l'ultima edizione della Coppa delle Coppe e, come accadrà per i viola dopo i preliminari estivi, ottennero l'accesso alla nuova Champions League ideata dall'UEFA. Per il secondo anno consecutivo il capocannoniere del torneo, il brasiliano Márcio Amoroso con 22 gol, vestì la maglia dell'Udinese.

Stagioni da dimenticare, inversamente, per le due favorite della vigilia, Inter e Juventus, che a corollario di due altalenanti percorsi fallirono anche l'ultimo obiettivo rimasto loro, la qualificazione alla Coppa UEFA, svanita negli spareggi contro, rispettivamente, Bologna e Udinese. Tra l'altro entrambe le formazioni vissero degli avvicendamenti in panchina: i nerazzurri partirono con il confermato Luigi Simoni, poi al suo posto arrivò Mircea Lucescu il quale, dopo lo 0-4 subìto a Genova dalla Sampdoria, venne a sua volta sollevato dall'incarico in favore di Luciano Castellini, che infine lasciò al più esperto Roy Hodgson; al dimissionario Marcello Lippi, che chiuse così il suo primo ciclo sulla panchina della Juventus, fu invece fatale la sconfitta interna 2-4 contro il Parma, che sancì l'arrivo a Torino di Carlo Ancelotti.

Álvaro Recoba, 11 gol in 19 gare con la maglia del Venezia. Arrivato in laguna nel mercato invernale, con le sue prestazioni il fantasista uruguaiano trascinò alla salvezza i veneti.

In coda cadde l'Empoli, penalizzato per un presunto tentativo d'illecito nei confronti della Sampdoria, mentre finì il fugace periodo d'oro del Vicenza anni 1990. Fu breve la permanenza di una Salernitana che mancava dalla Serie A da mezzo secolo, condannata all'ultima giornata dal pareggio nello scontro diretto del Garilli con il Piacenza, da par suo salvatosi anche grazie al buon bottino (15 reti) di Simone Inzaghi, questi alla sua prima stagione in massima categoria; i campani furono incapaci di approfittare della concomitante sconfitta dell'altra rivale diretta, il Perugia della rivelazione Nakata, caduto contro il Milan scudettato ma, ciò nonostante, ugualmente salvo. A sorpresa, una crisi di risultati costò la retrocessione anche alla blasonata Sampdoria, che pose fine a un'epoca ricca di successi ritrovando suo malgrado la serie cadetta dopo diciassette anni. Si salvò invece il Venezia, ritornato in Serie A dopo tre decenni ma frettolosamente dato per spacciato al giro di boa, grazie a un ottimo girone di ritorno coinciso con l'arrivo in laguna, in gennaio, del fantasista Álvaro Recoba finito nel frattempo ai margini della rosa interista.

I fatti dopo Piacenza-Salernitana[modifica | modifica wikitesto]

Proprio all'ultima giornata, il campionato conobbe un risvolto negativo: si concluse, infatti, in maniera tragica per la Salernitana e, in particolar modo, la sua tifoseria. Sul campo, il club campano fallì la permanenza in A dopo un inutile 1-1 a Piacenza, in una partita che vide gli ospiti recriminare per alcune decisioni arbitrali.[9] Già successivamente al fischio finale scoppiò una rissa sul terreno di gioco, tra calciatori e sostenitori di entrambe le parti e col direttore di gara Bettin scortato da agenti di polizia.[10]

Dopo la gara, sul treno speciale 1681 diretto verso Salerno, si ritrovarono ammassati in fretta e furia circa 1500 supporter granata, protagonisti di alcuni attimi di tensione nei pressi della stazione di Bologna nonché di atti vandalici all'interno delle carrozze.[11] Nel tratto di Nocera Inferiore, presso la galleria Santa Lucia, scoppiò un incendio sul convoglio: ovunque vi fu una gran fuoriuscita di fiamme e fumo, ma il macchinista riuscì a portare il mezzo alla stazione salernitana, sganciando i rimorchi. Quest'ultimo tentativo non servì tuttavia a evitare la tragedia: tra le carcasse del convoglio, precisamente nella carrozza n. 5, vennero rinvenuti i corpi carbonizzati di quattro giovani tifosi campani, Ciro Alfieri, Vincenzo Lioi, Giuseppe Diodato e Simone Vitale, morti nel rogo[12] provocato da alcuni ultras che verranno in seguito identificati e arrestati[13] con l'accusa di omicidio volontario e incendio doloso.[14]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Stagione Città Stadio Stagione precedente
Bari dettagli Bari Stadio San Nicola 11º posto in Serie A
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 8º posto in Serie A
Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 3º posto in Serie B, promosso
Empoli dettagli Empoli Stadio Carlo Castellani 12º posto in Serie A
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 5º posto in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 2º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi 1º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 7º posto in Serie A
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 10º posto in Serie A
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 6º posto in Serie A
Perugia dettagli Perugia Stadio Renato Curi 4º posto in Serie B, promosso
Piacenza dettagli Piacenza Stadio Leonardo Garilli 13º posto in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 4º posto in Serie A
Salernitana dettagli Salerno Stadio Arechi 1º posto in Serie B, promosso
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 9º posto in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 3º posto in Serie A
Venezia dettagli Venezia Stadio Pierluigi Penzo 2º posto in Serie B, promosso
Vicenza dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti 14º posto in Serie A

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[15] Cannoniere
Bari Italia Eugenio Fascetti Svezia Daniel Andersson,
Italia Luigi Garzya (33)
Sudafrica Phil Masinga (11)
Bologna Italia Carlo Mazzone Italia Francesco Antonioli (32) Italia Giuseppe Signori (15)
Cagliari Italia Gian Piero Ventura Italia Gaetano Vasari (33) Italia Roberto Muzzi (16)
Empoli[16] Italia Mauro Sandreani (1ª-21ª)
Italia Corrado Orrico (22ª-34ª)
Italia Stefano Bianconi (33) Italia Arturo Di Napoli (11)
Fiorentina Italia Giovanni Trapattoni Germania Jörg Heinrich,
Italia Francesco Toldo (34)
Argentina Gabriel Batistuta (21)
Inter[17][18][19][20] Italia Luigi Simoni (1ª-11ª)
Romania Mircea Lucescu (12ª-26ª)
Italia Luciano Castellini (27ª-30ª)
Inghilterra Roy Hodgson (31ª-34ª)
Argentina Javier Zanetti (34) Brasile Ronaldo (14)
Juventus[21] Italia Marcello Lippi (1ª-20ª)
Italia Carlo Ancelotti (21ª-34ª)
Italia Angelo Di Livio (33) Italia Filippo Inzaghi (13)
Lazio Svezia Sven-Göran Eriksson Italia Luca Marchegiani (34) Cile Marcelo Salas (15)
Milan Italia Alberto Zaccheroni Germania Oliver Bierhoff (34) Germania Oliver Bierhoff (19)
Parma Italia Alberto Malesani Italia Gianluigi Buffon,
Francia Lilian Thuram (34)
Argentina Hernán Crespo (16)
Perugia[22] Italia Ilario Castagner (1ª-20ª)
Jugoslavia Vujadin Boškov (21ª-34ª)
Croazia Milan Rapaić (34) Giappone Hidetoshi Nakata (10)
Piacenza Italia Giuseppe Materazzi Italia Gian Paolo Manighetti (33) Italia Simone Inzaghi (15)
Roma Cecoslovacchia Italia Zdeněk Zeman Italia Eusebio Di Francesco,
Italia Damiano Tommasi (33)
Italia Marco Delvecchio (18)
Salernitana[23] Italia Delio Rossi (1ª-26ª)
Italia Francesco Oddo (27ª-34ª)
Italia Daniele Balli,
Jugoslavia Dražen Bolić,
Italia Alessandro Del Grosso,
Italia Marco Di Vaio,
Italia Ighli Vannucchi (31)
Italia Marco Di Vaio (12)
Sampdoria[24][25][26] Italia Luciano Spalletti (1ª-13ª)
Italia Giorgio Veneri e Inghilterra David Platt (D.T.) (14ª-19ª)
Italia Luciano Spalletti (20ª-34ª)
Italia Francesco Palmieri (33) Italia Vincenzo Montella (12)
Udinese Italia Francesco Guidolin Brasile Amoroso,
Italia Luigi Turci (33)
Brasile Amoroso (22)
Venezia Italia Walter Novellino Italia Francesco Pedone,
Italia Massimo Taibi (33)
Italia Filippo Maniero (12)
Vicenza[27] Italia Franco Colomba (1ª-19ª)
Italia Edoardo Reja (20ª-34ª)
Italia Pierluigi Brivio (33) Uruguay Marcelo Otero (10)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Milan 70 34 20 10 4 59 34 +25
2. Lazio 69 34 20 9 5 65 31 +34
3. Fiorentina 56 34 16 8 10 55 41 +14
4. Parma 55 34 15 10 9 55 36 +19
5. Roma 54 34 15 9 10 69 49 +20
6. Udinese 54 34 16 6 12 52 52 0
7. Juventus 54 34 15 9 10 42 36 +6
8. Inter 46 34 13 7 14 59 54 +5
[28] 9. Bologna 44 34 11 11 12 44 47 -3
10. Bari 42 34 9 15 10 39 44 -5
11. Venezia 42 34 11 9 14 38 45 -8
12. Piacenza 41 34 11 8 15 48 49 -1
13. Cagliari 41 34 11 8 15 49 50 -1
14. Perugia 39 34 11 6 17 43 61 -18
1downarrow red.svg 15. Salernitana 38 34 10 8 16 37 51 -14
1downarrow red.svg 16. Sampdoria 37 34 9 10 15 38 55 -17
1downarrow red.svg 17. Vicenza 33 34 8 9 17 27 47 -20
1downarrow red.svg 18. Empoli (-2) 20 34 4 10 20 26 63 -37

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 1999-2000.
      Ammesse alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 1999-2000.
      Ammesse al terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League 1999-2000.
      Ammesse al primo turno di Coppa UEFA 1999-2000.
      Ammessa al terzo turno di Coppa Intertoto 1999.
      Retrocesse in Serie B 1999-2000.

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
L'Empoli ha scontato 2 punti di penalizzazione in classifica.
Roma qualificata in Coppa UEFA per classifica avulsa favorevole contro Juventus e Udinese.
L'Udinese vince lo spareggio per il 6º posto, qualificandosi in Coppa UEFA.
Perugia ammesso alla Coppa Intertoto per altrui rinuncia.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Milan Associazione Calcio 1998-1999.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Christian Abbiati (18)
Italia Luigi Sala (24)
Italia Alessandro Costacurta (29)
Italia Paolo Maldini (31)
Danimarca Thomas Helveg (29)
Italia Demetrio Albertini (29)
Italia Massimo Ambrosini (26)
Argentina Andrés Guglielminpietro (21)
Croazia Zvonimir Boban (27)
Germania Oliver Bierhoff (34)
Liberia George Weah (26)
Altri giocatori: Leonardo (27), Bruno N'Gotty (25), Maurizio Ganz (20), Christian Ziege (17), Ibrahim Ba (15), Sebastiano Rossi (13), Roberto Ayala (11), Domenico Morfeo (11), Roberto Donadoni (9), Francesco Coco (6), Federico Giunti (6), Jens Lehmann (5), André Cruz (2), Mohammed Aliyu Datti (1), Giampiero Maini (1).[29]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

BAR BOL CAG EMP FIO INT JUV LAZ MIL PAR PER PIA ROM SAL SAM UDI VEN VIC
Bari –––– 0-0 1-1 2-1 0-0 1-0 0-1 1-3 0-0 1-1 2-1 3-1 1-4 0-0 3-1 1-1 1-0 0-0
Bologna 3-1 –––– 1-3 2-0 3-0 2-0 3-0 0-1 2-3 0-0 1-1 3-1 1-1 1-1 2-2 1-3 2-1 4-2
Cagliari 3-3 0-1 –––– 5-1 1-1 2-2 1-0 0-0 1-0 1-0 2-2 3-2 4-3 3-1 5-0 1-2 0-1 1-0
Empoli 0-2 0-0 2-1 –––– 0-3 1-2 1-0 0-0 1-1 3-5 2-0 1-2 0-0 2-3 0-1 1-3 2-2 1-0
Fiorentina 2-2 1-0 4-2 2-0 –––– 3-1 1-0 1-1 0-0 2-1 5-1 2-1 0-0 4-0 1-0 1-0 4-1 3-0
Inter 2-3 3-1 5-1 5-1 2-0 –––– 0-0 3-5 2-2 1-3 2-0 1-0 4-1 2-1 3-0 1-3 6-2 1-1
Juventus 1-1 2-2 1-0 0-0 2-1 1-0 –––– 0-1 0-2 2-4 2-1 1-0 1-1 3-0 2-0 2-1 3-2 2-0
Lazio 0-0 2-0 2-0 4-1 2-0 1-0 1-3 –––– 0-0 2-1 3-0 4-1 3-3 6-1 5-2 3-1 2-0 1-1
Milan 2-2 3-0 1-0 4-0 1-3 2-2 1-1 1-0 –––– 2-1 2-1 1-0 3-2 3-2 3-2 3-0 2-1 1-0
Parma 2-1 1-1 1-1 1-0 2-0 1-0 1-0 1-3 4-0 –––– 3-1 0-1 1-1 2-0 1-1 4-1 2-2 0-0
Perugia 0-1 0-0 2-1 3-1 2-2 2-1 3-4 2-2 1-2 2-1 –––– 2-0 3-2 1-0 2-0 1-3 1-0 3-1
Piacenza 3-2 5-0 2-0 0-0 4-2 0-0 0-2 1-1 1-1 3-6 2-0 –––– 2-0 1-1 4-1 4-3 0-1 2-0
Roma 1-1 3-1 3-1 1-1 2-1 4-5 2-0 3-1 1-0 1-0 5-1 2-2 –––– 3-1 3-1 4-0 2-0 3-0
Salernitana 2-2 4-0 1-3 1-1 1-1 2-0 1-0 1-0 1-2 1-2 2-0 1-1 2-1 –––– 2-0 1-2 1-0 2-1
Sampdoria 1-0 1-1 0-0 3-0 3-2 4-0 1-2 0-1 2-2 0-2 1-1 3-2 2-1 1-0 –––– 1-1 2-1 0-0
Udinese 4-0 2-0 2-1 0-0 1-0 0-1 2-2 0-3 1-5 2-1 1-2 1-0 2-1 2-0 2-2 –––– 1-1 2-1
Venezia 2-1 0-2 1-0 3-2 4-1 3-1 1-1 2-0 0-2 0-0 2-1 0-0 3-1 0-0 0-0 1-0 –––– 1-2
Vicenza 1-0 0-4 2-1 2-0 1-2 1-1 1-1 1-2 0-2 0-0 3-0 1-0 1-4 1-0 1-0 2-3 0-0 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (18ª)
13 set. 1-0 Bari-Venezia 1-2 24 gen.
2-2 Cagliari-Inter 1-5
2-0 Fiorentina-Empoli 3-0
3-0 Milan-Bologna 3-2
0-0 Parma-Vicenza 0-0
3-4 Perugia-Juventus 1-2
1-1 Piacenza-Lazio 1-4
3-1 Roma-Salernitana 1-2
2-2 Udinese-Sampdoria 1-1
andata (2ª) 2ª giornata ritorno (19ª)
20 set. 1-3 Bologna-Udinese 0-2 31 gen.
0-0 Empoli-Roma 1-1
1-0 Inter-Piacenza 0-0
1-0 Juventus-Cagliari 0-1
0-0 Lazio-Bari 3-1
1-2 Salernitana-Milan 2-3
1-1 Sampdoria-Perugia 0-2
0-0 Venezia-Parma 2-2
1-2 Vicenza-Fiorentina 0-3


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (20ª)
27 set. 0-0 Bari-Bologna 1-3 7 feb.
5-0 Cagliari-Sampdoria 0-0
1-2 Empoli-Inter 1-5
1-3 Milan-Fiorentina 0-0
1-0 Parma-Juventus 4-2
2-2 Perugia-Lazio 0-3
2-0 Piacenza-Vicenza 0-1
2-0 Roma-Venezia 1-3
2-0 Udinese-Salernitana 2-1
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (21ª)
4 ott. 0-0 Bologna-Parma 1-1 14 feb.
1-0 Fiorentina-Udinese 0-1
2-0 Inter-Perugia 1-2
1-0 Juventus-Piacenza 2-0
2-0 Lazio-Cagliari 0-0
1-1 Salernitana-Empoli 3-2
2-1 Sampdoria-Roma 1-3
0-2 Venezia-Milan 1-2
1-0 Vicenza-Bari 0-0


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (22ª)
18 ott. 1-1 Bari-Udinese 0-4 21 feb.
1-0 Cagliari-Milan 0-1
0-0 Empoli-Bologna 0-2
3-5 Inter-Lazio 0-1
2-0 Parma-Salernitana 2-1
1-0 Perugia-Venezia 1-2
4-1 Piacenza-Sampdoria 2-3
2-1 Roma-Fiorentina 0-0
1-1 Vicenza-Juventus 0-2
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (23ª)
25 ott. 3-1 Bologna-Piacenza 0-5 28 feb.
3-3 Cagliari-Bari 1-1
4-0 Fiorentina-Salernitana 1-1
1-0 Juventus-Inter 0-0
1-1 Lazio-Vicenza 2-1
3-2 Milan-Roma 0-1
2-1 Perugia-Parma 1-3
3-0 Sampdoria-Empoli 1-0
1-1 Udinese-Venezia 0-1


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (24ª)
1º nov. 2-0 Empoli-Perugia 1-3 7 mar.
2-3 Inter-Bari 0-1
2-0 Juventus-Sampdoria 2-1
2-0 Parma-Fiorentina 1-2
1-1 Piacenza-Milan 0-1
4-0 Roma-Udinese 1-2
1-0 Salernitana-Lazio 1-6
0-2 Venezia-Bologna 1-2
2-1 Vicenza-Cagliari 0-1
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (25ª)
8 nov. 1-1 Bari-Parma 1-2 14 mar.
1-1 Bologna-Roma 1-3
3-2 Cagliari-Piacenza 0-2
4-1 Fiorentina-Venezia 1-4
4-1 Lazio-Empoli 0-0
2-2 Milan-Inter 2-2
3-1 Perugia-Vicenza 0-3
1-0 Sampdoria-Salernitana 0-2
2-2 Udinese-Juventus 1-2


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (26ª)
15 nov. 0-0 Bari-Milan 2-2 21 mar.
2-1 Empoli-Cagliari 1-5
3-0 Inter-Sampdoria 0-4
4-1 Parma-Udinese 1-2
4-2 Piacenza-Fiorentina 1-2
2-0 Roma-Juventus 1-1
2-0 Salernitana-Perugia 0-1
2-0 Venezia-Lazio 0-2
0-4 Vicenza-Bologna 2-4
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (27ª)
22 nov. 1-1 Bologna-Perugia 0-0 3 apr.
1-0 Cagliari-Parma 1-1
3-1 Fiorentina-Inter 0-2
0-0 Juventus-Empoli 0-1
1-0 Milan-Lazio 0-0
1-1 Roma-Bari 4-1
1-0 Salernitana-Venezia 0-0
0-0 Sampdoria-Vicenza 0-1
1-0 Udinese-Piacenza 3-4


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (28ª)
29 nov. 0-0 Bari-Fiorentina 2-2 11 apr.
3-0 Bologna-Juventus 2-2
1-0 Empoli-Vicenza 0-2
2-1 Inter-Salernitana 0-2
3-3 Lazio-Roma 1-3
4-0 Parma-Milan 1-2
2-0 Perugia-Piacenza 0-2
2-1 Udinese-Cagliari 2-1
0-0 Venezia-Sampdoria 1-2
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (29ª)
6 dic. 0-1 Cagliari-Venezia 0-1 18 apr.
1-0 Fiorentina-Bologna 0-3
0-1 Juventus-Lazio 3-1
3-0 Milan-Udinese 5-1
0-0 Piacenza-Empoli 2-1
5-1 Roma-Perugia 2-3
2-2 Salernitana-Bari 0-0
0-2 Sampdoria-Parma 1-1
1-1 Vicenza-Inter 1-1


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (30ª)
13 dic. 2-1 Bari-Empoli 2-0 25 apr.
1-1 Bologna-Salernitana 0-4
1-0 Fiorentina-Juventus 1-2
5-2 Lazio-Sampdoria 1-0
1-0 Milan-Vicenza 2-0
1-1 Parma-Roma 0-1
2-1 Perugia-Cagliari 2-2
0-1 Udinese-Inter 3-1
0-0 Venezia-Piacenza 1-0
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (31ª)
20 dic. 0-1 Cagliari-Bologna 3-1 2 mag.
3-5 Empoli-Parma 0-1
4-1 Inter-Roma 5-4
3-0 Juventus-Salernitana 0-1
3-1 Lazio-Udinese 3-0
2-2 Perugia-Fiorentina 1-5
3-2 Piacenza-Bari 1-3
2-2 Sampdoria-Milan 2-3
0-0 Vicenza-Venezia 2-1


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (32ª)
6 gen. 2-1 Bari-Perugia 1-0 9 mag.
0-1 Bologna-Lazio 0-2
1-0 Fiorentina-Sampdoria 2-3
1-1 Milan-Juventus 2-0
1-0 Parma-Inter 3-1
2-2 Roma-Piacenza 0-2
1-3 Salernitana-Cagliari 1-3
2-1 Udinese-Vicenza 3-2
3-2 Venezia-Empoli 2-2
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (33ª)
10 gen. 4-3 Cagliari-Roma 1-3 16 mag.
1-1 Empoli-Milan 0-4
6-2 Inter-Venezia 1-3
1-1 Juventus-Bari 1-0
2-0 Lazio-Fiorentina 1-1
1-3 Perugia-Udinese 2-1
3-6 Piacenza-Parma 1-0
1-1 Sampdoria-Bologna 2-2
1-0 Vicenza-Salernitana 1-2


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (34ª)
17 gen. 3-1 Bari-Sampdoria 0-1 23 mag.
2-0 Bologna-Inter 1-3
4-2 Fiorentina-Cagliari 1-1
2-1 Milan-Perugia 2-1
1-3 Parma-Lazio 1-2
3-0 Roma-Vicenza 4-1
1-1 Salernitana-Piacenza 1-1
0-0 Udinese-Empoli 3-1
1-1 Venezia-Juventus 2-3

Spareggi[modifica | modifica wikitesto]

Spareggio per il sesto posto per la Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
Udinese 0-0 Juventus Udine, 28 maggio 1999
Juventus 1-1 Udinese Torino, 31 maggio 1999

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————————————
FiorentinaJuveFiorentinaFiorentinaLazioMilan
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª31ª32ª33ª34ª

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: Lazio, Milan (20)
  • Minor numero di partite perse: Milan (4)
  • Maggior numero di pareggi: Bari (15)
  • Minor numero di partite vinte: Empoli (4)
  • Maggior numero di partite perse: Empoli (20)
  • Minor numero di pareggi: Perugia, Udinese (6)
  • Miglior attacco: Roma (69 reti all'attivo)
  • Miglior difesa: Lazio (31 reti al passivo)
  • Miglior differenza reti: Lazio (+34)
  • Peggior attacco: Empoli (26 reti all'attivo)
  • Peggior difesa: Empoli (63 reti al passivo)
  • Peggior differenza reti: Empoli (−37)
  • Partita con più reti segnate: Piacenza - Parma 3-6, Roma - Inter 4-5 (9)
  • Partita con il maggior scarto di reti: Cagliari - Sampdoria 5-0, Piacenza - Bologna 5-0, Lazio - Salernitana 6-1 (5)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

[30]

Gol Rigori Giocatore Squadra
22 7 Brasile Márcio Amoroso Udinese
21 - Argentina Gabriel Batistuta Fiorentina
19 2 Germania Oliver Bierhoff Milan
18 - Italia Marco Delvecchio Roma
16 2 Italia Roberto Muzzi Cagliari
16 1 Argentina Hernán Crespo Parma
15 2 Italia Giuseppe Signori Bologna
15 2 Cile Marcelo Salas Lazio
15 8 Italia Simone Inzaghi Piacenza
14 7 Brasile Ronaldo Inter
13   Italia Filippo Inzaghi Juventus

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 1998-99: 30.840[31]

Club Pos. Media
Inter 1 68.459
Milan 2 57.760
Roma 3 54.309
Lazio 4 53.184
Juventus 5 47.164
Fiorentina 6 35.037
Salernitana 7 32.218
Bologna 8 28.848
Parma 9 24.328
Udinese 10 23.384
Cagliari 11 21.422
Bari 12 21.227
Sampdoria 13 20.463
Perugia 14 17.157
Vicenza 15 16.143
Piacenza 16 11.816
Empoli 17 11.292
Venezia 18 10.919

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dario Pelizzari, Sorteggio integrale? Nel 1998-99 fu un fallimento, su panorama.it, 12 febbraio 2015.
    «Dopo il maremoto che ha fatto capolino sulle coste del pallone tricolore in seguito al rigore non concesso all'Inter per l'atterramento di Rolando da parte dello juventino Iuliano — episodio che pochi mesi prima aveva di fatto ha messo i sigilli allo scudetto bianconero numero 25 — Carraro suona la carica e Nizzola risponde. Con buona pace della classe arbitrale, che considera il nuovo corso "una mancanza di fiducia" da teatro dell'assurdo».
    «Ecco la formula: gli arbitri vengono divisi in due fasce: quelli della Serie A e quelli della Serie B. Due preclusioni. La prima: il direttore di gara non può arbitrare squadre della provincia in cui vive e/o lavora. [...] La seconda: dopo tre settimane d'assenza, l'arbitro torna in corsa. Nascono anche le pagelle applicate al fischietto: a metà stagione i peggiori arbitri della A verranno retrocessi a dirimere le controversie nella serie cadetta, mentre i migliori della B potranno salire di categoria»
    .
  2. ^ Franco Arturi, La balla del sorteggio integrale nello scudetto del Verona, su portofranco.gazzetta.it, 27 febbraio 2015.
  3. ^ Serie A, B e Coppa, Tim sponsor unico, in La Gazzetta dello Sport, 26 maggio 1998.
  4. ^ Marco Ansaldo, La Juve perde la testa e Del Piero, in La Stampa, 9 novembre 1998, p. 27.
  5. ^ Andrea Elefante, L'ultima volta con i viola i testa? Tra Bati, Edmundo, il carnevale..., su gazzetta.it, 5 ottobre 2015.
  6. ^ Benedetto Ferrara, Fiorentina-Edmundo, rottura, in la Repubblica, 9 febbraio 1999.
  7. ^ Gaia Piccardi, Abbiati, un pugno ti cambia la vita, in Corriere della Sera, 2 ottobre 1999, p. 43 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2012).
  8. ^ Mano pesante, su www2.raisport.rai.it, 20 gennaio 1999.
  9. ^ 13 anni fa la carica dei 10 mila a Piacenza e l'addio alla Serie A Granatissimi.com
  10. ^ Risse e polemiche: nonno Vierchowod spinge la Salernitana in B, Il Corriere della Sera, 24 maggio 1999, pag.37
  11. ^ L'odissea tragica del convoglio 1681 da Piacenza[collegamento interrotto] Salernoinprima.it
  12. ^ Rogo sul treno per tifo scatenato, quattro morti Repubblica.it
  13. ^ L'infiltrazione neofascista delle curve - I parte: 1995-2000, su carmillaonline.com, 5 febbraio 2007. URL consultato il 4 maggio 2014.
  14. ^ Rogo del treno: solo due condanne, su ricerca.repubblica.it, 10 novembre 2001. URL consultato il 4 maggio 2014.
  15. ^ Melegari, 567
  16. ^ L'Empoli licenzia Sandreani preso Orrico, in la Repubblica, 16 febbraio 1999.
  17. ^ Moratti a sorpresa esonera Simoni, all'Inter arriva Lucescu, in Corriere della Sera, 1º dicembre 1998.
  18. ^ Lucescu: l'Inter non è con me, vado via, in Corriere della Sera, 22 marzo 1999 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2013).
  19. ^ Moratti a sorpresa esonera Simoni, all'Inter arriva Lucescu, in Corriere della Sera, 1º dicembre 1998 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
  20. ^ Inter atto quarto: ritorna Hodgson, in Corriere della Sera, 28 aprile 1999.
  21. ^ Juventus, Ancelotti subito in panchina al posto di Lippi, in Corriere della Sera, 9 febbraio 1999 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2015).
  22. ^ Il Perugia a Boskov mille ultrà in rivolta, in la Repubblica, 10 febbraio 1999.
  23. ^ Salernitana: esonerato Rossi, arriva Oddo, in Corriere della Sera, 27 marzo 1999 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2015).
  24. ^ La Samp deve inventare un ruolo per Platt, in Corriere della Sera, 17 dicembre 1998.
  25. ^ La Samp deve inventare un ruolo per Platt, in Corriere della Sera, 17 dicembre 1998 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2015).
  26. ^ Farsa Samp: Platt si dimette, torna Spalletti, in Corriere della Sera, 3 febbraio 1999.
  27. ^ Colomba esonerato, il Vicenza si aggrappa a Reja, in Corriere della Sera, 3 febbraio 1999 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2015).
  28. ^ Le due finalisti della Coppa Italia, Parma e Fiorentina, erano già qualificate in Champions League. Si disputò pertando uno spareggio per determinare la terza classificata della coppa nazionale che ottenne così il diritto a partecipare alla Coppa UEFA.
  29. ^ Milan Associazione Calcio 1998-99 (PDF), su magliarossonera.it, pp. 2-3. URL consultato il 4 luglio 2011.
  30. ^ Serie A 1998/99 - Classifica Marcatori /top scorers, Rai Sport.
  31. ^ Attendance Statistics of Serie A Stadiapostcards.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di), Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.