Divisione Nazionale 1926-1927

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Divisione Nazionale 1926-1927
Competizione Divisione Nazionale
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 27ª
Organizzatore Direttorio Divisioni Superiori
Date dal 3 ottobre 1926
al 10 luglio 1927
Luogo Italia Italia
Partecipanti 20
Formula 2 gironi + girone finale A/R
Risultati
Vincitore Torino (titolo revocato)
Secondo Bologna
Terzo Juventus
Statistiche
Miglior marcatore Austria Antonio Powolny (22)
Incontri disputati 218
Gol segnati 739 (3,39 per incontro)
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1925-1926 1927-1928 Right arrow.svg

La Divisione Nazionale 1926-1927 fu la ventisettesima edizione del massimo campionato italiano di calcio. Sul campo il vincitore fu il Torino, ma lo scudetto venne revocato nel corso della stagione successiva perché un membro del consiglio di amministrazione del club fu accusato di aver comprato la vittoria nel derby contro la Juventus, giocato il 5 giugno 1927 e vinto per 2-1 dalla formazione granata.

Questo fu il primo campionato italiano organizzato su base nazionale.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

La Divisione Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il neonato Napoli

L'intervento diretto del regime fascista nel mondo del calcio nell'estate del 1926 aveva rivoluzionato l'organizzazione dei campionati italiani: la Carta di Viareggio, per la prima volta, riunì le squadre del Nord e quelle del Sud in un unico torneo, la Divisione Nazionale. Il regime, secondo gli ideali nazionalistici, era infatti interessato a superare la dicotomia che aveva caratterizzato il mondo del calcio fin dalle sue origini in Italia, arrivando a un campionato esteso sull'intero territorio nazionale.

Il nuovo regolamento prevedeva inoltre l'abolizione della finale, un appuntamento che negli ultimi anni si era dimostrato ingestibile sotto il profilo dell'ordine pubblico a causa delle fortissime rivalità che si scatenavano fra le tifoserie avversarie. Lo Scudetto sarebbe stato assegnato invece in un piccolo torneo da sei squadre, che avrebbe avuto inoltre il pregio di abbozzare per la prima volta una classifica, un metro di misura delle rispettive forze delle migliori società a livello nazionale. Per le squadre eliminate dalle finali venne invece introdotto uno specifico trofeo di consolazione: la Coppa CONI.

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Due gironi nazionali da 10 squadre ciascuno, di cui le prime tre classificate accedono alla fase finale, mentre le ultime due vengono retrocesse. Lo scudetto viene assegnato alla vincitrice del raggruppamento finale composto da 6 squadre.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo segnò l'inizio del dominio delle squadre metropolitane sul campionato, e il conseguente declino delle provinciali, limitate dall'insorgere del professionismo sostenuto dai grandi capitali finanziari. Le sei finaliste furono infatti tutte espressione delle quattro più grandi città del Nord. Dopo un lustro di mediocrità, si rifecero vive anche le due milanesi, protagoniste di un percorso finalmente all'altezza del loro blasone.

Il centravanti bolognese Schiavio sfugge ai difensori juventini Rosetta e Allemandi nella sfida del 27 marzo 1927, nel girone finale valido per l'assegnazione del titolo.

Molto regolare fu il cammino dei campioni in carica della Juventus, la cui partecipazione alle finali non fu mai in dubbio; non ebbe problemi neppure l'Inter, che anzi ottenne un risultato di prestigio battendo i bianconeri a Milano. Assai faticosa fu invece la qualificazione del Genoa, costretto a rincorrere il Casale e capace di aver ragione dei nerostellati grazie a una netta vittoria nello scontro diretto di Marassi, a cinque gare dal termine.

Speculare l'esito dell'altro raggruppamento. Anche qui la vincitrice fu una torinese, il Torino, inseguita da una milanese, il Milan, che giocò la prima stagione nel nuovo stadio di San Siro, dove si inchinarono gli stessi granata. Più incerta la qualificazione del Bologna, che grazie a un autorevole girone di ritorno seppe tenere a bada l'Alessandria e il Livorno, l'ultimo ad arrendersi.

In zona retrocessione, le tre new entry del Sud ebbero il primo scottante contatto con la realtà del calcio settentrionale, dotato di un tasso tecnico nettamente superiore a quello dell'ex-Lega Sud. L'Alba Audace riuscì invero a compiere un discreto percorso iniziale, ma si perse alla distanza e uscì sconfitta da quattro delle ultime cinque partite, venendo superata sia dal Verona sia dal Brescia, che la relegarono al fatale penultimo posto. Non ebbe invece mai speranze l'altra squadra romana, la Fortitudo, che conobbe nella vittoria casalinga sul Torino l'unico lampo di una stagione oscura. Discorso a parte va fatto per il Napoli, che al suo primo anno di vita fu protagonista di una stagione disastrosa: il solo punto ottenuto fu strappato dai partenopei al Brescia, grazie a un pareggio in casa a reti bianche. La Federazione non poté che prendere atto dell'inadeguatezza del calcio meridionale in un torneo unificato: fedele comunque al progetto di un campionato nazionale, decise di ripescare la compagine partenopea, avendo ottenuto da una parte precise garanzie di campagna acquisti dal presidente Giorgio Ascarelli, e dall'altra sostenendo la fusione fra Alba, Fortitudo e Roman Football Club, dando così vita alla Roma, la quale venne ammessa in Divisione Nazionale malgrado i tre club fondatori fossero destinati, in teoria, a disputare la Prima Divisione.

Il Torino che si vide revocato lo scudetto conquistato sul campo

Sei squadre di vaglia del calcio italiano si ritrovarono dunque a contendersi lo scudetto; fra di esse, l'unica a non aver mai vinto il titolo in precedenza era il Torino. La nuova formula del torneo riproponeva, dopo sei anni, i derby fra squadre della stessa città.

Le due milanesi, Inter e Milan diedero segni di appagamento, chiudendo sul fondo della graduatoria. Il Torino invece si mise in evidenza, trascinato dal cosiddetto Trio delle Meraviglie composto dall'argentino Julio Libonatti, dal piemontese Adolfo Baloncieri e dal ligure Gino Rossetti. I granata, infatti, ottennero due fondamentali successi casalinghi nel derby il 5 giugno e contro il Bologna il 3 luglio 1927 (quest'ultimo incontro, disputato inizialmente il 15 maggio e vinto sempre dal Torino, venne fatto ripetere in seguito ad un controverso errore tecnico arbitrale, ovvero un presunto fuorigioco non segnalato nell'azione del gol, rilevato dalla Federazione nonostante il parere contrario del direttore di gara).[1] Fu così che il Torino poté festeggiare il suo primo storico tricolore.

Fu però una vittoria di Pirro: l'autunno successivo, le conseguenze del caso Allemandi privarono i granata di questo titolo. A far condannare i torinesi fu la succitata vittoria nel derby, che secondo le autorità fu conseguita in maniera truffaldina, sebbene la sentenza di revoca dello scudetto avvenne su base indiziaria e non probatoria.

Qualificazioni pre-campionato[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 1926 venne concesso alle otto società retrocesse a giugno di giocarsi un imprevisto posto di ripescaggio in applicazione della Carta di Viareggio.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Squadra 1 Risultato Squadra 2
Alessandria 6-1 Pisa
Legnano 2-0[2] Udinese
Mantova 7-3[3] Reggiana
Novara 4-0 Parma

Secondo turno[modifica | modifica wikitesto]

Squadra 1 Risultato Squadra 2
Alessandria 4-1 Legnano
Mantova 3-4[4] Novara

Terzo turno[modifica | modifica wikitesto]

Squadra 1 Risultato Squadra 2
Alessandria 2-2[5] Novara

Ripetizione

Squadra 1 Risultato Squadra 2
Alessandria 3-1 Novara

Verdetto[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandria ammessa alla Divisione Nazionale.

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio Stagione 1925-1926
Verde Con Striscia Bianca.png Alba Audace dettagli Roma Campo Velodromo Salario - Finalista nazionale
Brescia dettagli Brescia Stadium di Viale Piave 8° nel girone A della Prima Divisione
Casale dettagli Casale Monferrato Stadio Natale Palli - 6° nel girone A della Prima Divisione
Genoa dettagli Genova Campo Marassi 3° nel girone B della Prima Divisione
Verona dettagli Verona Campo di Piazza Cittadella 4ª nel girone A della Prima Divisione
Inter dettagli Milano Campo di via Goldoni 5ª nel girone A della Prima Divisione
Juventus dettagli Torino Stadio di Corso Marsiglia Campione d'Italia
Modena dettagli Modena Ex Velodromo 3° nel girone A della Prima Divisione
Napoli dettagli Napoli Stadio Militare dell'Arenaccia Finalista di Lega Sud
Pro Vercelli dettagli Vercelli Foro Boario 7ª nel girone B della Prima Divisione

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Juventus 27 18 12 3 3 44 10 +34
1rightarrow.png 1. Inter 27 18 12 3 3 49 22 +27
1rightarrow.png 3. Genoa 24 18 10 4 4 37 15 +22
4. Casale 21 18 9 3 6 24 22 +2
5. Pro Vercelli 20 18 7 6 5 27 22 +5
6. Modena 18 18 6 6 6 21 27 -6
7. Brescia 15 18 6 3 9 28 35 -7
7. Verona 15 18 6 3 9 19 35 -16
The death.svg 9. Verde Con Striscia Bianca.png Alba Audace 12 18 5 2 11 25 32 -7
2rightarrow.png 10. Napoli 1 18 0 1 17 7 61 -54

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Genoa, Inter e Juventus qualificate per la fase finale.
  • Alba Audace retrocessa e fusa a fine stagione con la Fortitudo Pro Roma nell'AS Roma.
  • Napoli ripescato dalla FIGC per motivi geografici.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (10ª)
3 ott. 3-1 Casale-Alba 1-0 19 dic.
4-1 Genoa-Brescia 0-1
6-0 Juventus-Verona 0-1
3-1 Modena-Pro Vercelli 0-0
0-3 Napoli-Inter 2-9
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (11ª)
10 ott. 0-0 Brescia-Pro Vercelli 1-3 23 gen.
2-1 Inter-Modena 4-1 26 dic.
4-0 Juventus-Casale 2-0
0-2 Napoli-Alba Audace 2-5
1-1 Verona-Genoa 0-2


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (12ª)
17 ott. 5-2 Alba Audace-Brescia 0-4 2 gen.
2-0 Casale-Verona 2-1
4-1 Genoa-Napoli 2-0 a tav.
1-1 Modena-Juventus 2-7 2 gen.
4-3 Pro Vercelli-Inter 0-2
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (13ª)
24 ott. 2-2 Brescia-Modena 0-2 9 gen.
2-1 Casale-Genoa 0-4
2-1 Inter-Alba Audace 1-1
0-0 Pro Vercelli-Juventus 1-0
5-0 Verona-Napoli 1-0 23 gen.


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (14ª)
7 nov. 3-0 Alba Audace-Pro Vercelli 0-3 30 gen.
12 dic. 2-1 Genoa-Modena 1-1 16 gen.
7 nov. 4-1 Juventus-Inter 0-3 6 feb.
0-2 Napoli-Casale 0-3 16 gen.
1-4 Verona-Brescia 2-4 6 feb.
Andata (6ª) Sesta giornata Ritorno (15ª)
14 nov. 0-2 Alba Audace-Juventus 0-1 13 feb.
5-1 Brescia-Napoli 0-0
2-1 Inter-Genoa 0-4
1-0 Modena-Casale 0-3
4-1 Pro Vercelli-Verona 1-2


Andata (7ª) Settima giornata Ritorno (16ª)
21 nov. 0-3 Brescia-Inter 1-4 6 mar.
2-0 Genoa-Alba Audace 3-1
0-0 Modena-Verona 0-1
0-3 Napoli-Juventus 0-8
1-1 Casale-Pro Vercelli 0-0
Andata (8ª) Ottava giornata Ritorno (17ª)
28 nov. 3-0 Alba Audace-Verona 0-2 13 mar.
3-0 Inter-Casale 1-1
2-0 Juventus-Brescia 2-0
0-1 Napoli-Modena 0-1
2-2 Pro Vercelli-Genoa 0-3


Andata (9ª) Nona giornata Ritorno (18ª)
5 dic. 3-0 Casale-Brescia 1-3 20 mar.
1-2 Genoa-Juventus 0-0
1-2 Alba Audace-Modena 2-2
4-1 Pro Vercelli-Napoli 3-0
1-1 Verona-Inter 0-5

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]
[6]  
10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª
Alba Roma 0 2 4 4 6 6 6 8 8 8 10 10 11 11 11 11 11 12
Brescia 0 1 1 2 4 6 6 6 6 8 8 10 10 12 13 13 13 15
Casale 2 2 4 6 8 8 9 9 11 13 13 15 15 17 19 20 21 21
Genoa 2 3 5 5 7 7 9 10 10 10 12 14 16 17 19 21 23 24
Inter 2 4 4 6 6 8 10 12 13 15 15 17 18 22 22 24 25 27
Juventus 2 4 5 6 8 10 12 14 16 16 18 20 20 20 22 24 26 27
Modena 2 2 3 4 4 6 7 9 11 12 12 12 14 15 15 15 17 18
Napoli 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 1
Pro Vercelli 0 1 3 4 4 6 7 8 10 11 11 11 13 15 17 18 18 20
Verona 0 1 1 3 3 3 4 4 5 7 7 7 9 9 11 13 15 15

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio Stagione 1925-1926
Alessandria dettagli Alessandria Campo del Littorio 10ª nel girone B della Prima Divisione
Andrea Doria dettagli Genova Campo la Cajenna 7ª nel girone A della Prima Divisione
Bologna dettagli Bologna Stadio del Littoriale Finalista di Lega Nord
Cremonese dettagli Cremona Stadio Giovanni Zini 2ª nel girone A della Prima Divisione
Fortitudo Pro Roma dettagli Roma Stadio Nazionale 2ª nella semifinale di Lega Sud
Livorno dettagli Livorno Campo Villa Chayes 5° nel girone B della Prima Divisione
Milan dettagli Milano Campo San Siro 8° nel girone B della Prima Divisione
Padova dettagli Padova Stadio Silvio Appiani 4° nel girone B della Prima Divisione
Sampierdarenese dettagli Genova Stadio di Villa Scassi 6ª nel girone B della Prima Divisione
Torino dettagli Torino Stadio Filadelfia 2° nel girone A della Prima Divisione

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Torino 26 18 12 2 4 52 25 +27
1rightarrow.png 2. Milan 24 18 11 2 5 41 27 +14
1rightarrow.png 2. Bologna 24 18 11 2 5 38 26 +12
4. Alessandria 21 18 9 3 6 42 24 +18
5. Livorno 20 18 9 2 7 32 28 +4
5. Sampierdarenese 20 18 9 2 7 31 36 -5
7. Padova 15 18 7 1 10 29 44 -15
The death.svg 8. Andrea Doria 13 18 5 3 10 16 31 -15
2rightarrow.png 9. Cremonese 12 18 6 0 12 19 35 -16
2rightarrow.png 10. Fortitudo Pro Roma 5 18 2 1 15 18 42 -24

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Bologna, Milan e Torino qualificate per la fase finale.
  • Andrea Doria fusa a fine stagione con la Sampierdarenese nell'AC Dominante.
  • Cremonese ripescata nel posto liberato dall'Andrea Doria.
  • Fortitudo Pro Roma retrocessa e fusa a fine stagione con la Alba Audace nell'AS Roma.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (10ª)
3 ott. 5-0 Alessandria-A.Doria 2-1 19 dic.
5-1 Bologna-Padova 2-0
1-2 Fortitudo-Cremonese 0-1
2-1 Livorno-Torino 0-8
1-2 Milan-Sampierdarenese 1-3
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (11ª)
10 ott. 1-0 A.Doria-Milan 1-4 26 dic.
3-2 Bologna-Livorno 1-3
0-1 Cremonese-Torino 1-8
1-1 Fortitudo-Alessandria 1-3
3-1 Padova-Sampierdarenese 0-3


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (12ª)
17 ott. 5-1 Alessandria-Bologna 0-2 2 gen.
1-0 Milan-Cremonese 2-1
1-1 Padova-A.Doria 0-1
1-1 Sampierd.-Livorno 0-3
4-0 Torino-Fortitudo 2-4
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (13ª)
24 ott. 1-1 A.Doria-Sampierdarenese 0-3 9 gen.
1-0 Cremonese-Bologna 2-4
a tav. 0-2 Fortitudo-Livorno 1-3
24 ott. 3-2 Padova-Alessandria 1-6
2-2 Torino-Milan 1-3


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (14ª)
7 nov. 1-1 Bologna-Torino 1-2 16 gen.
0-2 Cremonese-Padova 1-4
2-1 Livorno-A.Doria 1-2
1-1 Milan-Alessandria 1-3 27 feb.
3-1 Sampierd.-Fortitudo 1-0 16 gen.
Andata (6ª) Sesta giornata Ritorno (15ª)
14 nov. 6-1 Alessandria-Sampierd. 1-2 13 feb.
2-1 A.Doria-Cremonese 1-3
2-1 Bologna-Fortitudo 2-0 a tav.
1-2 Livorno-Milan 0-3 13 feb.
3-1 Torino-Padova 1-0


Andata (7ª) Settima giornata Ritorno (16ª)
21 nov. 0-0 Alessandria-Livorno 2-1 6 mar.
1-2 Fortitudo-Padova 3-5
4-2 Milan-Bologna 1-4
2-0 Sampierd.-Cremonese 0-4
3-1 Torino-A.Doria 2-1
Andata (8ª) Ottava giornata Ritorno (17ª)
28 nov. 1-3 Alessandria-Torino 2-3 13 mar.
1-2 A.Doria-Fortitudo 1-0
0-1 Cremonese-Livorno 0-4
1-3 Padova-Milan 2-5
1-3 Sampierd.-Bologna 2-4


Andata (9ª) Nona giornata Ritorno (18ª)
5 dic. 0-0 Bologna-A.Doria 1-0 20 mar.
1-0 Cremonese-Alessandria 1-2
5-0 Livorno-Padova 1-3
4-0 Milan-Fortitudo 3-2
6-1 Torino-Sampierd. 1-4

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]
[6]  
10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª
Alessandria 2 3 5 5 6 8 9 9 9 11 13 13 15 15 15 19 19 21
A. Doria 0 2 4 4 4 6 6 6 7 7 7 9 9 11 11 11 13 13
Bologna 2 4 4 4 5 7 7 9 10 12 12 14 16 16 18 20 22 24
Cremonese 2 2 2 4 4 4 4 4 6 8 8 8 8 8 10 12 12 12
Fortitudo 0 1 1 1 1 1 1 3 3 3 3 5 5 5 5 5 5 5
Livorno 2 2 4 5 7 7 8 10 12 12 14 16 18 18 18 18 20 20
Milan 0 0 2 3 4 6 8 10 12 12 14 14 16 16 20 20 22 24
Padova 0 2 3 5 7 7 9 9 9 9 9 9 9 11 11 13 13 15
Samp 2 2 3 4 6 6 8 8 8 10 12 12 14 16 18 18 18 20
Torino 0 2 4 5 6 8 10 12 14 16 18 18 18 20 22 24 26 26

Girone finale[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto revoked.svg 1. Torino 14 10 7 0 3 17 15 +2
2. Bologna 12 10 5 2 3 14 6 +8
3. Juventus 11 10 5 1 4 24 13 +11
4. Genoa 9 10 4 1 5 15 21 -6
5. Inter 8 10 3 2 5 13 16 -3
6. Milan 6 10 2 2 6 13 25 -12

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Scudetto revoked.svg Torino campione d'Italia 1926-1927; lo scudetto fu revocato dalla FIGC il 3 novembre 1927.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
27 mar. 1-0 Bologna-Juventus 1-1 22 mag.
4-2 Milan-Genoa 0-2
1º mag. 2-1 Torino-Inter 2-1
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
3 apr. 1-0 Genoa-Bologna 0-1 5 giu.
1-2 Inter-Milan 1-1
1-0 Juventus-Torino 1-2


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
10 apr. 2-1 Bologna-Milan 1-1 12 giu.
2-1 Inter-Juventus 3-1
3-1 Torino-Genoa 1-3
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
8 mag. 3-0 Bologna-Inter 0-1 19 giu.
6-0 Juventus-Genoa 3-2
2-3 Milan-Torino 0-3


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
15 mag. 1-1 Genoa-Inter 3-2 10 lug.
a tav. 0-2 Milan-Juventus 2-8
3 lug.[7] 1-0 Torino-Bologna 0-5

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]
[6]  
10ª
Bologna 2 2 4 6 6 7 9 10 10 12
Genoa 0 2 2 2 3 5 5 7 7 9
Inter 0 0 2 2 3 3 4 6 8 8
Juventus 0 2 2 4 6 7 7 7 9 11
Milan 2 4 4 4 4 4 5 6 6 6
Torino 2 2 4 6 8 10 12 12 14 14

Squadra capolista[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Foot Ball Club Torino 1926-1927.

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

La revoca dello scudetto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Caso Allemandi.

La gioia del popolo granata fu di breve durata. Nell'autunno successivo, lo scudetto venne infatti revocato al Torino per le conseguenze del caso Allemandi, uno dei primi scandali del calcio italiano. Secondo le voci, Luigi Allemandi, terzino della Juventus, sarebbe stato avvicinato da un dirigente granata (il dottor Nani) che, con l'intento di corromperlo, gli avrebbe consegnato 25 000 lire, affinché questi addomesticasse il derby in programma per il 5 giugno.

Nella gara incriminata, tuttavia, Allemandi si segnalò tra i migliori in campo: Nani si sarebbe quindi rifiutato di pagare al calciatore le restanti 10 000 lire pattuite, e la presunta discussione che si accese tra i due in un albergo torinese sarebbe giunta all'attenzione di un giornalista, che denunciò il fatto. Nel novembre 1927, dopo indagini sbrigative e un processo sommario, la Federcalcio, guidata da Leandro Arpinati (gerarca fascista e podestà di Bologna), revocò lo scudetto al Torino e squalificò a vita Allemandi, nel frattempo passato all'Inter; questi, tuttavia, godette già nel 1928 di un'amnistia. Il titolo di campione d'Italia, però, non venne attribuito al Bologna, secondo classificato, nonostante il regolamento dell'epoca prescrivesse questa eventualità, e rimase pertanto non aggiudicato.

Le controversie che caratterizzarono il procedimento giudiziario portarono nel tempo a diverse richieste da parte del Bologna e del Torino di riassegnazione dello scudetto. Già nel 1949, durante i funerali del Grande Torino, la Federazione promise di riaprire il caso, ma tale assicurazione non ebbe seguito. Anche in seguito i rossoblù e i granata continuarono a rivolgere petizioni in tal senso, ma la FIGC, pur dando disponibilità a riesaminare la questione, non ha finora adottato alcun provvedimento.[8][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dichiarazioni dell'arbitro che diresse il match Torino-Bologna, in La Stampa, 11 giugno 1927, p. 4. URL consultato l'8 giugno 2017.
  2. ^ Forfait dell'Udinese.
  3. ^ Dopo 90 minuti regolamentari e 2 tempi supplementari: 1-1, 2-2, 2-0, 2-0.
  4. ^ Dopo 90 minuti regolamentari e 2 tempi supplementari: 3-3, 0-0, 0-0, 0-1.
  5. ^ Dopo 2 tempi supplementari.
  6. ^ a b c cfr. collegamenti esterni.
  7. ^ Ripetizione, a causa di un presunto errore tecnico dell'arbitro, della partita originariamente disputata il 15 maggio e vinta 1-0 dal Torino.
  8. ^ Il Bologna rivuole lo Scudetto del 1927
  9. ^ Tavecchio apre al Toro: «Scudetto 1927 Cairo, ti ascolto»

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]