Stadio Silvio Appiani

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Silvio Appiani
La fossa dei leoni
Stadio Appiani 2.jpg
Panoramica dell'Appiani
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Via Carducci, 3
Padova
Inizio lavori 1921
Inaugurazione 1924
Chiusura 1994
Struttura Pianta ellittica
Copertura Parziale
Pista d'atletica Non presente
Ristrutturazione 1929-1949, Anni 1960, 1981[1] e 2015
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 x 68 m
Proprietario Comune di Padova
Uso e beneficiari
Calcio Padova (1924-1994)
Bianco e Rosso (Croce) e Rosso.png Gamma 3 PD (1971-1987)
Giallo e Rosso4.png CUS Padova (199?-2010)
San Paolo PD (2012, 2013)
Granata.png San Precario (2009-)
Capienza
Posti a sedere 10 000
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°23′42″N 11°52′31″E / 45.395°N 11.875278°E45.395; 11.875278

Lo stadio "Silvio Appiani" di Padova è un impianto calcistico di Padova situato in zona Prato della Valle. È stato il terreno ufficiale di gioco del Calcio Padova dal 1924 al 1994, anno in cui venne inaugurato il nuovo stadio Euganeo.

Lo stadio "Appiani" ha preso il nome in onore del giocatore del Padova Silvio Appiani, morto sul Carso nel 1915 a 21 anni. Il vecchio impianto era conosciuto come la "fossa dei leoni" per la vicinanza al campo da gioco degli spettatori e per il calore che i tifosi trasmettevano alla squadra.[2] La visuale del terreno di gioco è ottima ed è facilmente raggiungibile sia dalla città che dalla provincia. Lo stadio insiste in parte sugli spazi della chiesa della Misericordia ed il suo monastero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tribuna ovest dell'Appiani.
La curva nord dell'Appiani.

Nato il 2 agosto del 1921 per volere del consiglio comunale della Città di Padova, venne inaugurato tre anni dopo, precisamente il 19 ottobre 1924, con la partita Padova-Andrea Doria, vinta dai biancoscudati per 6-1.

Nel dicembre 1926, in occasione della partita col Milan, arrivò la prima multa di cinquemila lire inflitta dal Direttorio delle divisioni superiori per il contegno scorrettissimo del pubblico nei confronti dell'arbitro e per l'inerzia dei dirigenti nel frenare le intemperanze del pubblico. Gli stessi tifosi si autotassarono per pagare la multa.

Il Calcio Padova ha vissuto nello stadio Appiani i momenti più belli della sua storia, come la sfida col Grande Torino (20 febbraio 1949, tre mesi prima dalla sciagura di Superga, partita finita 4-4) e la memorabile stagione 1957-1958, con il Padova guidato da Nereo Rocco che si classificò 3° in classifica in Serie A, dietro a Juventus e Fiorentina.

Il numero massimo di presenze fu raggiunto nel 1983 in occasione della gara di Coppa Italia Padova-Milan, per un totale di 25.346 spettatori[3].

Momento importante nella storia dell'impianto fu l'incontro di rugby che il 22 ottobre 1977 oppose una selezione di giocatori del campionato italiano (il "XV del presidente") ai mitici All Blacks neozelandesi.

Tra gli anni settanta e anni ottanta all'Appiani giocò anche la squadra femminile del Gamma 3 Padova.

L'Appiani chiuse ufficialmente il 29 maggio 1994 con la partita Padova-Palermo terminata 0-0. Erano passati 73 anni dall'inaugurazione del campo e il Padova sarebbe stato promosso in Serie A al termine della stagione, dopo uno spareggio con il Cesena.

L'Appiani dopo la chiusura ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

L'Appiani è utilizzato per le partite delle squadre giovanili del Padova e dal 2009 inoltre ospita anche le partite casalinghe della Polisportiva San Precario, società nata nel 2007 che attualmente milita in Seconda Categoria.[4] Inoltre ospita le annuali finali dei campionati provinciali amatoriali CSI (seconda domenica di maggio) e altre manifestazioni sportive. Negli ultimi tempi la società del Calcio Padova ha deciso di farvi allenare in qualche occasione anche la prima squadra.

Nel 2009 è stato deciso, grazie ad un accordo tra l'Assessore allo Sport del Comune di Padova e gli ex calciatori padovani Gastone Zanon e Humberto Rosa, di ristrutturare l'impianto demolendo, inizialmente, parte della Tribuna Est (quella più a ridosso del campo) e sostituendola con una collinetta di terra in cui verranno ricostruiti i gradini, a norma di legge. Sul culmine della collinetta verrà allestita una passerella in cui chiunque potrà transitare per ammirare lo stadio[5]. La nuova capienza dello stadio sarà di circa 2.000 posti[6].

Il 27 agosto 2012 l'impianto torna ad ospitare una partita ufficiale, durante il match valevole per il primo turno di Coppa Italia Serie D tra San Paolo Padova e Trissino-Valdagno, terminata 1-2 per il club vicentino.[7] Il 24 marzo 2013 il San Paolo Padova, vi disputa una seconda partita, questa volta valida per la 32ª giornata del campionato di Serie D contro la Virtus Vecomp Verona.[8] La partita si è conclusa sul risultato di (1-0) per la formazione veronese.[9]

Il 9 febbraio 2015, sono cominciati i lavori di recupero della tribuna ovest. Il risultato finale consisterà in una nuova gradinata con oltre 900 posti a sedere, in cui le seggiole saranno colorate di bianco e di rosso riproducendo il classico scudo crociato biancoscudato. Nella parte alta saranno sistemate delle gigantografie che proporranno foto della gloriosa storia del Calcio Padova, da Nereo Rocco alla riconquista della Serie A avvenuta a metà degli anni novanta.[10]

Il 22 dicembre 2015 le due ditte finanziatrici della ristrutturazione, Interbrau e Sunglass, hanno simbolicamente consegnato al Comune di Padova lo stadio Appiani dopo il primo stralcio di lavori. È stato rifatto il look alla curva sud, ma la parte più affascinante resta senza dubbio la tribuna ovest, quella centrale, che ha visto l'installazione di nuovi seggiolini (a formare lo stemma bianco e rosso del comune di Padova), e di 20 grandi pannelli rievocativi della storia dello stadio. Eliminate completamente le barriere tra spalti e campo, sono stati installati dei parapetti in vetro con un piccolo parterre di erba sintetica che separa il terreno di gioco dalla tribuna. È previsto anche un secondo stralcio che metta a norma la parte sud della tribuna per arrivare a una capienza di circa 1400 spettatori.

Partite importanti[modifica | modifica wikitesto]

Partite delle nazionali italiane[modifica | modifica wikitesto]

Tra Nazionale A, B, Olimpica e Under-21 in questo stadio si sono giocate 11 partite degli azzurri. Le nazionali che ha affrontato l'Italia sono state la Jugoslavia (Nazionale A, Olimpica e Under-21) la Bulgaria con l'Italia B, i Paesi Bassi con l'Olimpica e Croazia, Grecia, Svizzera, URSS, Cecoslovacchia e Portogallo con l'Under-21. La prima si svolse il 4 novembre 1925 l'ultima il 18 novembre 1993 per un totale di nove vittorie e due pareggi.

Nazionale A[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 novembre 1925 alle ore 14:30 in questo stadio si giocò l'amichevole Italia-Jugoslavia, finita 2-1 per l'Italia. Gli allenatori erano Augusto Rangone per l'Italia e Dušan Zinaja per la Jugoslavia. L'arbitro era l'austriaco Freud Markus[11][12]. Gli spettatori erano circa diecimila[2].

2
1
Gol: Schiavio (33 e 44)
Gol: Benčić (29)
Italia Italia
Jugoslavia Jugoslavia
Combi, Bellini, Allemandi, Dugoni, Bernardini, Gandini, Conti, Della Valle, Schiavio, Magnozzi, Cevenini
Friedrich, Vrbancic, Pažur (Ivković 46), M. Marjanović, Premerl, Kriz, Grdenić, D. Jovanović, Benčić, Petković, Sekulić

Nazionale B[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 marzo 1932 l'Italia B giocò contro la Bulgaria A vincendo 4-0.

Nazionale Olimpica[modifica | modifica wikitesto]

La Nazionale Olimpica giocò in questo stadio 2 volte. La prima fu l'8 giugno 1983 contro la Nazionale Olimpica della Jugoslavia che finì 2-2. La seconda il 13 aprile 1988 contro i Paesi Bassi. La partita fini 3-0 per l'Italia.

Nazionale Under-21[modifica | modifica wikitesto]

La Nazionale Under-21 ha giocato in questo stadio per ben 7 volte. La prima volta fu il 6 gennaio 1943 contro la Croazia con il risultato di 0-0. La seconda ebbe luogo il 12 novembre 1981 contro la Grecia che uscì sconfitta per 1-0. La terza invece fu contro la Jugoslavia il 22 aprile 1987 finita anche questa 1-0 per l'Italia. Il 25 ottobre 1989 si giocò la quarta partita contro la Svizzera con il risultato finale di 1-0 per gli azzurrini. Il 12 giugno 1991 l'Italia affrontò l'URSS Under-21 sempre con una vittoria di misura per 1-0. Il sesto incontro svoltosi il 25 marzo 1992 vide l'Italia vittoriosa per 2-0 sulla Cecoslovacchia. Infine l'ultima partita si svolse il 18 maggio 1993 contro il Portogallo per 2-1.

Nazionale Under-18[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 aprile 2016 l'Italia Under-18 giocò contro la Francia Under-18, perdendo 2-1.

Altre partite di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 maggio 1990 in questo stadio si giocò l'amichevole Padova-Uruguay finita 4-1 per l'Uruguay. Gli allenatori erano Mario Colautti per il Padova e Óscar Washington Tabárez per l'Uruguay. L'arbitro era l'italiano Giuseppe Sguizzato[13].

1
4
Gol: Pasa
Gol: Ostolaza (3 gol), ?
Padova
Uruguay Uruguay
Bistazzoni; Murelli, Benarrivo, Sola, Ottoni; Ruffini, Di Livio, Maniero, Pasa; Pradella, Camolese
Pereira; Herrera, Revelez, De León, Domínguez; Ostolaza, Correa, Suárez, Martínez, Fonseca; Castro; Saldanha; Dorta

Il 3 agosto 1991 si disputò all'Appiani l'amichevole Padova-Real Madrid finita 0-2 per i blancos. Gli allenatori erano Bruno Mazzia per il Padova e Radomir Antić per il Real Madrid. L'arbitro era l'italiano Della Pietra[14].

0
2
Gol:
Gol: Hagi 5', Sanchís 50'
Padova
Real Madrid
Dal Bianco; Pasqualetto, Tentoni (Ruffini 45'), Nunziata (Baldo 63'), Ottoni (Rosa 45'); Zanoncelli, Di Livio (Franceschetti 68'), Longhi, Galderisi (Montrone 63'); Fontana (Lagati 78'), Putelli (Maniero 55'),
Buyo; Maqueda (Milla), Villarroya, Sanchís (Asier 78'), Rocha (Miguel Tendillo 56'); Hierro (Aragón 72'), Míchel (Alfonso 61'), Hagi (Gordillo 45'), Prosinečki (Mutiu 74'), Butragueño (Llorente 61'), Enrique (Aldana 45')

Football americano[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 luglio 1985 vi si giocò il V Superbowl Italiano, vinto dai Doves Bologna sugli Angels Pesaro per 27 a 11.

Concerti[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 giugno 1989 in questo impianto si è tenuto un concerto di Vasco Rossi.[15] Il 5 luglio 1991 sempre in questo impianto hanno suonato i Litfiba.

  1. Vasco Rossi (21 giugno 1989)
  2. Litfiba (5 luglio 1991)

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente la capienza era di 9.800 spettatori. Tra il 1929 e 1949, l'Appiani subì alcune modifiche come la costruzione della curva nord e l'ampliamento della gradinata est, che prese il nome di tribuna est. La capienza raggiunse così i 24.000 posti in piedi. La struttura dell'Appiani assomiglia molto a quella degli stadi inglesi, con le tribune a ridosso del campo da gioco.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]