Serie A 1979-1980

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Serie A 1979-1980
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 78ª (48ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 16 settembre 1979
all'11 maggio 1980
Luogo Italia Italia
Partecipanti 16
Risultati
Vincitore Inter
(12º titolo)
Retrocessioni Pescara
Lazio (per condanna)
Milan (per condanna)
Statistiche
Miglior marcatore Italia Roberto Bettega (16)
Incontri disputati 240
Gol segnati 452 (1,88 per incontro)
Inter 1979-80 (a colori).jpg
La formazione dell'Inter che vinse il 12º scudetto
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1978-1979 1980-1981 Right arrow.svg

La Serie A 1979-1980 è stata la 78ª edizione del massimo campionato italiano di calcio, la 48ª disputata a girone unico. Il torneo si è disputato tra il 16 settembre 1979 e l'11 maggio 1980 e si è concluso con la vittoria dell'Inter, al suo dodicesimo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato Roberto Bettega (Juventus) con 16 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Le modalità del passaggio di Paolo Rossi dal Lanerossi al Perugia sfociarono nel primo sponsor di maglia del calcio italiano.

Lo scadimento tecnico del campionato e gli scarsi risultati da parte dei club italiani nelle precedenti edizioni delle competizioni continentali fecero perdere ulteriore terreno alla Serie A nel ranking UEFA[1], al punto che la federazione continentale dispose, a partire dalla stagione 1979-1980, il dimezzamento dei posti validi per l'accesso alla Coppa UEFA[2].

Due le maggiori note di colore della stagione, in entrambi i casi delle prime volte. Dapprima ci fu l'esordio in Serie A di una sponsorizzazione di maglia, pur se mascherata da fornitura tecnica, a opera del Perugia di Franco D'Attoma[3]: il club umbro mise in piedi l'operazione prettamente per finanziare l'ingaggio di Paolo Rossi[4][5]. In autunno fu poi la volta dei nomi dei giocatori sulle divise, una novità introdotta in via sperimentale dal Milan, che in questo caso avrà tuttavia breve vita[6]; la sua reintroduzione, stavolta coi crismi dell'ufficialità e per tutte le squadre del campionato, avverrà solo con la stagione 1995-1996.

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Il precampionato vide dei cambi di proprietà da parte di numerose squadre: il più importante riguardò la Roma che, passata alle redini di Dino Viola, richiamò alla guida tecnica Nils Liedholm[7] e subì un consistente rinnovamento della rosa con l'arrivo del giovane Ancelotti[8] e dei più anziani Benetti e Turone[9]. Luciano Conti cedette la proprietà del Bologna a Tommaso Fabbretti, il quale richiamò in panchina Marino Perani e affiancò Chiarugi al rientrante Savoldi, mentre il Catanzaro, passato alla guida societaria di Adriano Merlo, si assicurò in attacco l'ex palermitano Vito Chimenti[10].

Il promettente mediano Carlo Ancelotti, neoacquisto di una rinnovata Roma.

Le prime tre classificate della stagione precedente confermarono in gran parte il loro organico: i campioni d'Italia del Milan, perso Liedholm, si affidarono in panchina all'artefice della promozione dell'Udinese, Massimo Giacomini[11]; il Perugia si potenziò con l'inserimento di Paolo Rossi, arrivato in prestito dal retrocesso Lanerossi Vicenza dopo aver rifiutato l'offerta del Napoli[12] che ripiegò, di conseguenza, sull'ex grifone Speggiorin e su Damiani; la Juventus ottenne nuovi rincalzi attingendo dall'Atalanta, tra cui il secondo portiere Bodini e il centrocampista Prandelli.

L'Inter, dopo essere andata vicina ad Ancelotti[8][13], prese Caso dal Napoli e Mozzini dal Torino[14]. Sul fronte allenatori, l'Ascoli si affidò a Giovan Battista Fabbri mentre l'Udinese, tornata in massima serie dopo diciassette anni di assenza, sostituì Giacomini con l'esordiente Corrado Orrico.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Già dopo il fischio finale della prima giornata, caratterizzata da poche reti (6) e sette pareggi su otto gare (di cui cinque a reti bianche)[15], la graduatoria era guidata dalla sola Inter. Ripresi nel turno successivo da un enorme gruppo di inseguitrici, i nerazzurri riemersero subito prendendo il comando della classifica il 7 ottobre 1979, dopo aver sconfitto in rimonta il Bologna[16].

Roberto Bettega della Juventus, miglior marcatore del campionato con 16 reti.

Di lì in poi i meneghini rimarranno saldamente in testa, venendo inizialmente tallonati dal Milan e dalle due torinesi; nelle posizioni immediatamente più basse si registrarono gli incostanti avvii di Roma e Perugia — con gli umbri che il 28 ottobre vennero sconfitti in casa dal Torino[17], ponendo fine a un periodo d'imbattibilità che perdurava da oltre un anno[14]. In quella stessa data era inoltre in programma il derby di Roma, macchiato dalla morte di Vincenzo Paparelli, tifoso laziale colpito da un razzo scagliato dalla curva opposta[14][18], evento che accrebbe ulteriormente la tensione sugli spalti da parte delle tifoserie nel corso del torneo[19][20][21].

Nella seconda metà del girone di andata la Juventus accusò una frenata che la portò presto sull'orlo della zona retrocessione,[22][23] e che lasciò via libera al Milan giunto al giro di boa a –2 dall'Inter campione d'inverno[11][14].

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia i rossoneri iniziarono male il girone di ritorno[11][14], sicché i nerazzurri poterono allungare: dopo aver prevalso nella stracittadina del 2 marzo 1980, l'Inter arrivò a vantare un rassicurante vantaggio di +8 su un gruppo che includeva, a sorpresa, anche l'Avellino.

Dopo due settimane, al termine della ventiquattresima giornata, scoppiò il caos: vennero arrestati 12 tra tesserati e dirigenti di squadre della Serie A, tra cui i laziali Manfredonia e Giordano[24], il portiere milanista Albertosi e il presidente rossonero Colombo[11][25][26], ed emessi dei mandati di comparizione verso altri giocatori, tra cui il perugino Rossi e il napoletano Savoldi[24]. L'Italia scoprì un vasto giro di scommesse clandestine legato al mondo del calcio, denunciato da due commercianti romani[24][25] e ribattezzato Totonero[11]: il processo sportivo che ne seguì si concentrò in particolare su Milan e Lazio che, al termine del campionato, furono retrocesse d'ufficio in Serie B[11][24][25][26].

L'Ascoli colse uno storico quarto posto, tuttora il miglior risultato dei marchigiani nella storia della Serie A.

Nel frattempo, sul versante del calcio giocato, in campionato l'Inter proseguì senza intoppi nella sua marcia di vertice, e pareggiando con la Roma a San Siro il 27 aprile[27] risultò matematicamente campione d'Italia con due gare di anticipo[28], davanti a una Juventus in netta ripresa[29] e che, da par suo, issò Bettega a capocannoniere del torneo.[30]

Le sentenze del Totonero modificarono alcuni dei verdetti del campo: la condanna del Milan ebbe come effetto l'approdo del Torino in zona UEFA, coi granata ad avere la meglio per solo 1 punto della rivelazione Ascoli, al suo miglior piazzamento della storia col quarto posto finale, nonché del Catanzaro in zona retrocessione[26]; il declassamento della Lazio permise invece la salvezza dell'Udinese, sul campo retrocessa con due giornate di anticipo insieme ai calabresi[26][28], mentre non ci fu nulla da fare per il Pescara, inchiodato sul fondo sin dalla prima giornata.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Mappa di localizzazione: Italia
Torino
Torino
Milano
Milano
Roma
Roma
Squadre di Torino
Red pog.svg Juventus
Red pog.svg Torino
Squadre di Milano
Red pog.svg Inter
Red pog.svg Milan
Squadre di Roma
Red pog.svg Lazio
Red pog.svg Roma
Ubicazione delle squadre della Serie A 1979-1980
Club Stagione Città Stadio Stagione precedente
Ascoli dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca 10º posto in Serie A
Avellino dettagli Avellino Stadio Partenio 11º posto in Serie A
Bologna dettagli Bologna Stadio Comunale 13º posto in Serie A
Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 2º posto in Serie B, promosso
Catanzaro dettagli Catanzaro Stadio Comunale 9º posto in Serie A
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Comunale 7º posto in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio San Siro[31] 4º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio Comunale 3º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico 8º posto in Serie A
Milan dettagli Milano Stadio San Siro[31] 1º posto in Serie A
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 6º posto in Serie A
Perugia dettagli Perugia Stadio Renato Curi 2º posto in Serie A
Pescara dettagli Pescara Stadio Adriatico 3º posto in Serie B, promosso
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico 12º posto in Serie A
Torino dettagli Torino Stadio Comunale 5º posto in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 1º posto in Serie B, promosso

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente Cannoniere
Ascoli Italia Giovan Battista Fabbri Italia Gianfranco Bellotto,
Italia Angiolino Gasparini (30)
Italia Gianfranco Bellotto (8)
Avellino Italia Rino Marchesi Italia Ottorino Piotti (30) Italia Gianluca De Ponti (6)
Bologna Italia Marino Perani Italia Renato Sali (30) Italia Giuseppe Savoldi (11)
Cagliari Italia Mario Tiddia Italia Roberto Corti,
Italia Luigi Piras,
Italia Franco Selvaggi (30)
Italia Franco Selvaggi (12)
Catanzaro[32] Italia Carlo Mazzone (1ª-14ª)
Italia Saverio Leotta (15ª-30ª)
Italia Enrico Nicolini,
Italia Massimo Palanca (29)
Italia Massimo Palanca (9)
Fiorentina Italia Paolo Carosi Italia Giancarlo Antognoni,
Italia Giovanni Galli (30)
Italia Giancarlo Antognoni (8)
Inter Italia Eugenio Bersellini Italia Giuseppe Baresi,
Italia Ivano Bordon (30)
Italia Alessandro Altobelli (15)
Juventus Italia Giovanni Trapattoni Italia Dino Zoff (30) Italia Roberto Bettega (16)
Lazio Italia Roberto Lovati Italia Filippo Citterio (30) Italia Bruno Giordano (9)
Milan Italia Massimo Giacomini Italia Ruben Buriani,
Italia Fulvio Collovati (30)
Italia Stefano Chiodi (7)
Napoli[33] Brasile Luís Vinício (1ª-26ª)
Brasile Italia Angelo Benedicto Sormani (27ª-30ª)
Italia Luciano Castellini,
Italia Moreno Ferrario (30)
Italia Giuseppe Damiani (4)
Perugia Italia Ilario Castagner Italia Antonio Ceccarini,
Italia Pierluigi Frosio (29)
Italia Paolo Rossi (13)
Pescara[34] Argentina Italia Antonio Angelillo (1ª-5ª)
Italia Gustavo Giagnoni (6ª-30ª)
Italia Giacomo Chinellato,
Italia Valeriano Prestanti (29)
Italia Bruno Nobili (5)
Roma Svezia Nils Liedholm Italia Bruno Conti,
Italia Roberto Pruzzo (28)
Italia Roberto Pruzzo (12)
Torino[35] Italia Luigi Radice (1ª-19ª)
Italia Ercole Rabitti (20ª-30ª)
Italia Francesco Graziani,
Italia Giuliano Terraneo (30)
Italia Francesco Graziani (12)
Udinese[36] Italia Corrado Orrico (1ª-22ª)
Italia Dino D'Alessi (23ª-30ª)
Italia Valentino Leonarduzzi (30) Italia Nerio Ulivieri,
Italia Sergio Vriz (5)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Inter 41 30 14 13 3 44 25 +19
2. Juventus 38 30 16 6 8 42 25 +17
3. Torino 35 30 11 13 6 26 15 +11
4. Ascoli 34 30 11 12 7 35 28 +7
5. Fiorentina 33 30 11 11 8 33 27 +6
[37] 6. Roma 32 30 10 12 8 34 35 -1
7. Bologna 30 30 8 14 8 23 24 -1
8. Cagliari 30 30 8 14 8 27 29 -2
9. Perugia 30 30 9 12 9 27 32 -5
10. Napoli 28 30 7 14 9 20 20 0
11. Avellino 27 30 7 13 10 24 32 -8
12. Catanzaro 24 30 5 14 11 20 34 -14
13. Udinese 21 30 3 15 12 24 38 -14
1downarrow red.svg 14. Pescara 16 30 4 8 18 18 44 -26
US Department of Justice Scales Of Justice.svg 15. Lazio 25 30 5 15 10 21 25 -4
US Department of Justice Scales Of Justice.svg 15. Milan 36 30 14 8 8 34 19 +15

Legenda:

      Campione d'Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1980-1981.
      Qualificata in Coppa delle Coppe 1980-1981.
      Qualificate in Coppa UEFA 1980-1981.
      Retrocesse in Serie B 1980-1981.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Il Torino si qualificò in Coppa UEFA in sostituzione del Milan retrocesso in seguito ai verdetti irrogati nel processo per lo Scandalo del Totonero.
La Lazio e il Milan furono retrocesse in Serie B in seguito ai verdetti irrogati nel processo per lo Scandalo del Totonero confermati dalla Corte d'Appello Federale (CAF) il 25 luglio 1980. Al loro posto sono ripescate il Catanzaro e l'Udinese.[38]

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Football Club Internazionale Milano 1979-1980.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Ivano Bordon (30)
Italia Giuseppe Baresi (30)
Italia Gabriele Oriali (25)
Italia Giancarlo Pasinato (27)
Italia Nazzareno Canuti (26)
Italia Graziano Bini (28)
Italia Domenico Caso (29)
Italia Giampiero Marini (29)
Italia Alessandro Altobelli (29)
Italia Evaristo Beccalossi (27)
Italia Carlo Muraro (24)
Altri giocatori: Roberto Mozzini (22), Franco Pancheri (17), Claudio Ambu (13), Renato Cipollini (1), Leonardo Occhipinti (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Asc Ave Bol Cag Cat Fio Int Juv Laz Mil Nap Per Pes Rom Tor Udi
Ascoli –––– 0-0 2-0 1-0 2-2 1-0 1-1 2-3 1-1 0-0 0-0 1-0 3-1 3-0 1-0 3-0
Avellino 2-2 –––– 1-0 2-2 2-0 0-2 0-0 1-0 0-0 1-0 2-3 2-2 2-0 0-1 0-2 0-0
Bologna 0-0 1–0 –––– 0-1 4-1 2-1 1-2 1-1 1-0 0-1 0-0 1-1 0-0 1-1 1-2 2-1
Cagliari 1-1 1-1 1-0 –––– 1-0 2-1 1-1 2-1 1-1 0-0 1-0 1-2 1-0 1-3 0-0 3-1
Catanzaro 1-1 0-0 0-0 1-0 –––– 0-1 0-0 0-1 2-1 0-3 2-0 2-1 1-1 2-2 0-0 1-1
Fiorentina 3-1 3-0 0-0 1-1 3-0 –––– 0-2 2-1 0-0 1-1 0-0 0-0 2-0 3-1 1-0 1-1
Inter 2-4 3-0 0-0 3-3 3-1 0-0 –––– 4-0 2-1 2-0 1-0 3-2 2-0 2-2 1-1 2-1
Juventus 2-3 2-0 1-1 1-0 1-0 3-0 2-0 –––– 0-0 2-1 1-0 3-0 3-0 2-0 0-0 1-1
Lazio 0-1 1-1 0-1 1-1 2-0 2-0 0-0 1-0 –––– 0-2 1-1 1-1 2-0 1-2 2-1 0-0
Milan 3-0 1-0 4-0 2-0 0-0 2-0 0-1 2-1 2-1 –––– 1-2 1-0 3-1 0-0 0-2 0-0
Napoli 1-0 0-1 1-1 0-0 1-1 0-0 3-4 0-0 0-0 0-1 –––– 1-1 2-0 3-0 1-0 1-0
Perugia 0-0 2-1 1-1 1-0 0-0 1-2 0-0 1-0 0-0 1-1 1-0 –––– 1-0 3-1 0-2 2-0
Pescara 0-0 1-1 0-0 2-0 1-1 1-2 0-2 0-2 2-0 2-1 1-0 1-1 –––– 2-3 0-2 1-1
Roma 1-0 1-1 1-2 1-1 1-0 2-1 1-0 1-3 1-1 0-0 0-0 4-0 2-0 –––– 1-1 1-1
Torino 1-0 2-2 0-0 0-0 0-0 1-1 0-0 1-2 1-0 0-1 0-0 2-0 2-0 1-0 –––– 1-1
Udinese 3-1 0-1 0-2 1-1 1-2 2-2 1-1 1-3 1-1 2-1 0-0 1-2 2-1 0-0 0-1 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il sorteggio del calendario di Serie A e di Serie B avvenne il 27 luglio 1979 presso il Centro Elettronico del CONI di Roma. L'evento venne trasmesso con un collegamento nel corso di uno speciale del TG1.[39]

andata (1ª) Prima giornata ritorno (16ª)
16 set. 0-0 Ascoli-Napoli 0-1 13 gen.
0-0 Avellino-Lazio 1-1
0-0 Cagliari-Torino 0-0
1-1 Fiorentina-Udinese 2-2
2-0 Inter-Pescara 2-0
1-1 Juventus-Bologna 1-1
0-0 Perugia-Catanzaro 1-2
0-0 Roma-Milan 0-0


andata (3ª) Terza giornata ritorno (18ª)
30 set. 2-2 Ascoli-Catanzaro 1-1 27 gen.
0-2 Avellino-Torino 2-2
0-0 Cagliari-Milan 0-2
0-0 Fiorentina-Napoli 0-0
2-1 Inter-Lazio 0-0
3-0 Juventus-Pescara 2-0
2-0 Perugia-Udinese 2-1
1-2 Roma-Bologna 1-1


andata (5ª) Quinta giornata ritorno (20ª)
14 ott. 1-1 Ascoli-Lazio 1-0 10 feb.
1-0 Avellino-Bologna 0-1
1-0 Cagliari-Catanzaro 0-1
2-0 Fiorentina-Pescara 2-1
1-0 Inter-Napoli 4-3
1-1 Juventus-Udinese 3-1
1-1 Perugia-Milan 0-1
1-1 Roma-Torino 0-1


andata (7ª) Settima giornata ritorno (22ª)
28 ott. 2-0 Ascoli-Bologna 0-0 2 mar.
0-0 Avellino-Udinese 1-0
1-0 Cagliari-Pescara 0-2
3-0 Fiorentina-Catanzaro 1-0
2-0 Inter-Milan 1-0
1-0 Juventus-Napoli 0-0
0-2 Perugia-Torino 0-2
1-1 Roma-Lazio 2-1


andata (9ª) Nona giornata ritorno (24ª)
11 nov. 1-0 Ascoli-Fiorentina 1-3 23 mar.
4-1 Bologna-Catanzaro 0-0
1-1 Cagliari-Avellino 2-2
4-0 Inter-Juventus 0-2
2-0 Lazio-Pescara 0-2
1-0 Napoli-Udinese 0-0
3-1 Perugia-Roma 0-4
0-1 Torino-Milan 2-0


andata (11ª) Undicesima giornata ritorno (26ª)
2 dic. 1-0 Avellino-Juventus 0-2 5 apr.
1-0 Bologna-Lazio 1-0
1-1 Cagliari-Inter 3-3
0-0 Milan-Udinese 1-2
0-0 Perugia-Ascoli 0-1
1-0 Pescara-Napoli 0-2
2-1 Roma-Fiorentina 1-3
0-0 Torino-Catanzaro 0-0


andata (13ª) Tredicesima giornata ritorno (28ª)
16 dic. 1-0 Ascoli-Cagliari 1-1 27 apr.
3-0 Fiorentina-Avellino 2-0
0-0 Milan-Catanzaro 3-0
0-0 Napoli-Lazio 1-1
1-0 Perugia-Juventus 0-3
1-0 Roma-Inter 2-2
2-0 Torino-Pescara 2-0
0-2 Udinese-Bologna 1-2


andata (15ª) Quindicesima giornata ritorno (30ª)
6 gen. 1-1 Ascoli-Inter 4-2 11 mag.
2-1 Fiorentina-Juventus 0-3
2-1 Milan-Lazio 2-0
1-1 Napoli-Catanzaro 0-2
1-0 Perugia-Cagliari 2-1
1-1 Roma-Avellino 1-0
0-0 Torino-Bologna 2-1
2-1 Udinese-Pescara 1-1
andata (2ª) Seconda giornata ritorno (17ª)
23 set. 1-1 Bologna-Perugia 1-1 20 gen.
0-1 Catanzaro-Juventus 0-1
2-0 Lazio-Fiorentina 0-0
1-0 Milan-Avellino 0-1
0-0 Napoli-Cagliari 0-1
2-3 Pescara-Roma 0-2
1-0 Torino-Ascoli 0-1
1-1 Udinese-Inter 1-2


andata (4ª) Quarta giornata ritorno (19ª)
7 ott. 1-2 Bologna-Inter 0-0 3 feb.
0-0 Catanzaro-Avellino 0-2
1-1 Lazio-Perugia 0-0
2-1 Milan-Juventus 1-2
3-0 Napoli-Roma 0-0
0-0 Pescara-Ascoli 1-3
1-1 Torino-Fiorentina 0-1
1-1 Udinese-Cagliari 1-3


andata (6ª) Sesta giornata ritorno (21ª)
21 ott. 2-1 Bologna-Fiorentina 0-0 24 feb.
0-0 Catanzaro-Inter 1-3
1-1 Lazio-Cagliari 1-1
3-0 Milan-Ascoli 0-0
1-1 Napoli-Perugia 0-1
1-1 Pescara-Avellino 0-2
1-2 Torino-Juventus 0-0
0-0 Udinese-Roma 1-1


andata (8ª) Ottava giornata ritorno (23ª)
4 nov. 0-1 Bologna-Cagliari 0-1 9 mar.
2-2 Catanzaro-Roma 0-1
1-0 Lazio-Juventus 0-0
2-0 Milan-Fiorentina 1-1
0-1 Napoli-Avellino 3-2
1-1 Pescara-Perugia 0-1
0-0 Torino-Inter 1-1
3-1 Udinese-Ascoli 0-3


andata (10ª) Decima giornata ritorno (25ª)
25 nov. 0-0 Avellino-Inter 0-3 30 mar.
2-1 Catanzaro-Lazio 0-2
0-0 Fiorentina-Perugia 2-1
1-0 Juventus-Cagliari 1-2
1-2 Milan-Napoli 1-0
0-0 Pescara-Bologna 0-0
1-0 Roma-Ascoli 0-3
0-1 Udinese-Torino 1-1


andata (12ª) Dodicesima giornata ritorno (27ª)
9 dic. 0-0 Ascoli-Avellino 2-2 13 apr.
0-1 Bologna-Milan 0-4
2-1 Cagliari-Fiorentina 1-1
1-1 Catanzaro-Pescara 1-1
3-2 Inter-Perugia 0-0
2-0 Juventus-Roma 3-1
0-0 Lazio-Udinese 1-1
1-0 Napoli-Torino 0-0


andata (14ª) Quattordicesima giornata ritorno (29ª)
30 dic. 2-2 Avellino-Perugia 1-2 4 mag.
0-0 Bologna-Napoli 1-1
1-3 Cagliari-Roma 1-1
1-1 Catanzaro-Udinese 2-1
0-0 Inter-Fiorentina 2-0
2-3 Juventus-Ascoli 3-2
2-1 Lazio-Torino 0-1
2-1 Pescara-Milan 1-3

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————
IntInter
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

[40] 10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª
Ascoli 1 1 2 3 4 4 6 6 8 8 9 10 12 14 15 15 17 18 20 22 23 24 26 26 28 30 31 32 32 34
Avellino 1 1 1 2 4 4 6 8 9 10 12 13 13 14 15 16 18 19 21 21 23 25 25 26 26 26 27 27 27 27
Bologna 1 2 4 4 4 6 6 6 8 9 11 11 13 14 15 16 17 18 19 21 22 23 23 24 25 27 27 29 30 30
Cagliari 1 2 3 4 6 7 9 11 12 12 13 15 15 15 15 16 18 18 20 20 21 21 23 24 26 27 28 29 30 30
Catanzaro 1 1 2 3 3 4 4 5 5 7 8 9 10 11 12 14 14 15 15 17 17 17 17 18 18 19 20 20 22 24
Fiorentina 1 1 2 3 5 5 7 7 7 8 8 8 10 11 13 14 15 16 18 20 21 23 24 26 28 30 31 33 33 33
Inter 2 3 5 7 9 10 12 13 15 16 17 19 19 20 21 23 25 26 27 29 31 33 34 34 36 37 38 39 41 41
Juventus 1 3 5 5 6 8 10 10 10 12 12 14 14 14 14 15 17 19 21 23 24 25 26 28 28 30 32 34 36 38
Lazio 1 3 3 4 5 6 7 9 11 11 11 12 13 15 15 16 17 18 19 19 20 20 21 21 23 23 24 25 25 25
Milan 1 3 4 6 7 9 9 11 13 13 14 16 17 17 19 20 20 22 22 24 25 25 26 26 28 28 30 32 34 36
Napoli 1 2 3 5 5 6 6 6 8 10 10 12 13 14 15 17 17 18 19 19 19 20 22 23 23 25 25 27 28 28
Perugia 1 2 4 5 6 7 7 8 10 11 12 12 13 14 15 17 17 18 20 21 21 23 23 25 25 25 26 26 28 30
Pescara 0 0 0 1 1 2 2 3 3 4 6 7 7 9 9 9 9 9 9 9 9 11 11 13 14 14 15 15 15 16
Roma 1 3 3 3 4 5 6 7 7 9 11 11 13 15 16 17 19 20 21 21 22 24 26 28 28 28 28 29 30 32
Torino 1 3 5 6 7 7 9 10 10 12 13 13 15 15 16 17 17 18 18 20 21 23 24 26 27 28 29 31 33 35
Udinese 1 2 2 3 4 5 6 8 8 8 9 10 10 11 13 14 14 14 14 14 15 15 15 16 17 19 20 20 20 21

Classifiche di rendimento[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica wikitesto]
Andata Ritorno
Inter 21 Juventus 24
Milan 19 Inter 20
Perugia 17 Fiorentina 20
Torino 16 Torino 19
Roma 16 Ascoli 19
Avellino 15 Milan 17
Napoli 15 Roma 16
Bologna 15 Bologna 15
Lazio 15 Cagliari 15
Cagliari 15 Napoli 13
Ascoli 15 Perugia 13
Juventus 14 Catanzaro 12
Fiorentina 13 Avellino 12
Udinese 13 Lazio 10
Catanzaro 12 Udinese 8
Pescara 9 Pescara 7
Rendimento casa-trasferta[modifica | modifica wikitesto]
Casa Trasferta
Juventus 24 Inter 18
Inter 23 Torino 17
Ascoli 22 Milan 15
Milan 21 Juventus 14
Fiorentina 21 Bologna 14
Cagliari 20 Roma 13
Perugia 20 Napoli 13
Roma 19 Fiorentina 12
Torino 18 Ascoli 12
Napoli 17 Avellino 11
Bologna 16 Perugia 10
Avellino 16 Cagliari 10
Lazio 16 Lazio 9
Catanzaro 16 Udinese 9
Pescara 14 Catanzaro 8
Udinese 12 Pescara 2

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di vittorie: Juventus (16)
  • Minor numero di sconfitte: Inter (3)
  • Miglior attacco: Inter (44)
  • Miglior difesa: Torino (15)
  • Miglior differenza reti: Inter (+19)
  • Maggior numero di pareggi: Lazio (15)
  • Minor numero di vittorie: Udinese (3)
  • Maggior numero di sconfitte: Pescara (18)
  • Peggiore attacco: Pescara (18)
  • Peggior difesa: Pescara (44)
  • Peggior differenza reti: Pescara (-29)
  • Partita con più reti: Napoli-Inter 3-4 (20ª giornata)
  • Minimo numero di reti segnate in una singola giornata: 6 (1ª giornata)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del campionato sono state segnate complessivamente 452 reti, di cui 29 autoreti, per una media di 1,88 marcature per incontro. Di seguito viene riportata la classifica dei cannonieri[40][41]:

Gol Rigori Giocatore Squadra
16 2 Italia Roberto Bettega Juventus
15 4 Italia Alessandro Altobelli Inter
13 3 Italia Paolo Rossi Perugia
12 1 Italia Franco Selvaggi Cagliari
12 1 Italia Roberto Pruzzo Roma
12 0 Italia Francesco Graziani Torino
11 2 Italia Giuseppe Savoldi Bologna
9 1 Italia Bruno Giordano Lazio
9 3 Italia Massimo Palanca Catanzaro
8 2 Italia Giancarlo Antognoni Fiorentina
8 0 Italia Gianfranco Bellotto Ascoli
7 0 Italia Alessandro Scanziani Ascoli
7 0 Italia Evaristo Beccalossi Inter
7 2 Italia Stefano Chiodi Milan
6 3 Italia Gianluca De Ponti Avellino
6 0 Italia Gabriele Oriali Inter
6 0 Italia Salvatore Bagni Perugia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nelle stagioni europee 1977-1978 e 1978-1979 l'Italia stazionò nelle posizioni medio-basse del ranking UEFA
  2. ^ Nella stagione 1980-1981 furono 4 i club a prendere parte alle competizioni europee, due in meno rispetto alla stagione 1979-1980
  3. ^ Antonello Capone; Paolo Piani, Sponsor, in Marco Sappino (a cura di), Dizionario del calcio italiano, 1ª edizione, Milano, Baldini & Castoldi, 2000, p. 1732.
  4. ^ Massimiliano Castellani, Soldi in campo - Sponsor e sport più forti della crisi, in Avvenire, 27 luglio 2009.
  5. ^ Nando Di Giovanni, Quando bastò un Ponte per far crollare le barriere: la storia del Perugia 1979-80, su blogs.sporteconomy.it, 4 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2013).
  6. ^ Giorgio Gandolfi, I nomi sulle maglie, esperimento fallito, in La Stampa, 26 novembre 1979, p. 13.
  7. ^ Nils Liedholm su magliarossonera.it
  8. ^ a b Dino Viola su Storie di Calcio
  9. ^ Campanella, Derby, p. 81
  10. ^ 1979-80 su Webalice Catanzaro
  11. ^ a b c d e f Panini, 2005, p. 421
  12. ^ PAOLO ROSSI CURERA' L'IMMAGINE DEL NAPOLI, La Repubblica, 4 maggio 1988
  13. ^ Ma che ci fa Ancelotti con la maglia dell'Inter?, Il Giornale, 28 settembre 2008.
  14. ^ a b c d e Panini/La Gazzetta dello Sport, p. 6
  15. ^ Serie A - Stagione 1979-1980 - Giornata: 1 su wikicalcioitalia.info
  16. ^ Bologna 1 - 2 Inter su wikicalcioitalia.info
  17. ^ Perugia 0 - 2 Torino su wikicalcioitalia.info
  18. ^ Campanella, Derby, p. 83
  19. ^ 13 gennaio 1980, Milan vs Roma 0-0
  20. ^ Tifo, Ultras e Violenza, Guerin Sportivo
  21. ^ Torino-Juventus e incidenti a Napoli
  22. ^ Bruno Perucca, La Juve naufraga a Firenze, è in zona retrocessione, in La Stampa, 7 gennaio 1980, p. 11.
  23. ^ Fabio Vergnano, «Crisi da risolvere a parole», in Stampa Sera, 8 gennaio 1980, p. 16.
  24. ^ a b c d E quel giorno dell'80 il pallone finì in galera, La Repubblica
  25. ^ a b c Panini/La Gazzetta dello Sport, p. 7
  26. ^ a b c d Quando il calcio fini' in carcere Nel 1980 Lazio e Milan in B, 20 squalificati Archiviato l'11 novembre 2013 in Internet Archive., La Stampa
  27. ^ Inter 2 - 2 Roma su wikicalcioitalia.info
  28. ^ a b Serie A - Stagione 1979-1980 - Giornata: 30 su wikicalcioitalia.info
  29. ^ Angelo Caroli, La Juventus ad Ascoli conquista la «zona Uefa», in La Stampa, 5 maggio 1980, p. 12.
  30. ^ Sivori-Bettega uniti dai gol, in Stampa Sera, 15 maggio 1980, p. 33.
  31. ^ a b Ridenominato in «stadio Giuseppe Meazza» il 2 marzo 1980, cfr. Lorenzo Marucci, 2 marzo 1980, lo stadio San Siro viene intitolato a Giuseppe Meazza, su tuttomercatoweb.com, 2 marzo 2017.
  32. ^ Mazzone esonerato, La Stampa, n. 74, 4 aprile 1980, p. 22.
  33. ^ Vinicio “abbandona” il Napoli, L'Unità, 6 aprile 1980, p. 16 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  34. ^ Gustavo Giagnoni è il nuovo trainer del Pescara, L'Unità, 17 ottobre 1979, p. 12 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  35. ^ Il Torino “silura” Radice, L'Unità, 5 febbraio 1980, p. 12 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  36. ^ L'Avellino spinge l'Udinese in B, L'Unità, 3 marzo 1980, p. 10 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  37. ^ Vincitrice della Coppa Italia
  38. ^ Lazio in B, in La Stampa, 25 luglio 1980, p. 12. URL consultato il 1º luglio 2012.
  39. ^ Calendari A e B per tv (12,30), in La Stampa, 27 luglio 1979, p. 17.
  40. ^ a b Italy Championship 1979/80, RSSSF.com
  41. ^ Panini/La Gazzetta dello Sport, p. 11

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori 1979-80, riedizione La Gazzetta dello Sport, La Gazzetta dello Sport, 2005.
  • Francesco Campanella, Derby - Il romanzo delle sfide tra Roma e Lazio, 1ª ed. Riccardo Viola Editore, 1996.
  • Almanacco illustrato del Milan, 2ª ed., Panini, marzo 2005.