TG1

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
TG1
TG1.svg
Altri titoliTelegiornale Uno (1992-1993)
PaeseItalia
Anno1976 – in produzione
Generetelegiornale
Edizioni12 (dal lunedì al venerdì)
Durata30 min (edizione consueta)
5 min (edizione flash)
Lingua originaleitaliano
Crediti
Conduttore
MusicheEgidio Storaci (sigla)
Nicola Piovani (sottofondo)
ProduttoreRai
Rete televisivaRai 1

Il TG1 è il telegiornale di Rai 1.

Nacque nel 1976, diretto da Emilio Rossi, all'indomani della riforma della RAI che prima trasmetteva la stessa testata giornalistica nota semplicemente come Telegiornale su ciascuno dei due canali televisivi di stato, prima noti come Programma Nazionale (oggi Rai 1) e Secondo Programma (futura Rai 2) che si dotarono ciascuno di una propria testata giornalistica indipendente, il TG1 e il TG2. Viene trasmesso dal Centro di Produzione RAI di Saxa Rubra a Roma. Dal 2017 è diretto da Andrea Montanari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fotogramma della sigla in uso dal 9 giugno 2014
Il Centro radiotelevisivo Biagio Agnes con in primo piano la sede del TG1.

In seguito alla riforma della Rai, dal 15 marzo 1976 vi sono tre edizioni del TG1: alle 13:30, alle 20:00 e quella notturna. La domenica alle ore 13:00 va in onda TG l'una, un rotocalco di attualità e approfondimento con ospiti in studio. Al termine dell'edizione delle 20:00 va in onda la rubrica Dentro la notizia.

La prima edizione sotto il nome TG1 va in onda il 15 marzo 1976. Il primo direttore della nuova testata è Emilio Rossi che la dirige fino al 1980. Dal 28 febbraio 1977 il TG andò in onda a colori e per l'occasione la testata adottò un nuovo logo disegnato da Massimo Vignelli, utilizzato fino al 16 marzo 1986 (verrà ripreso in seguito dal 9 giugno 2014). Inoltre, il TG1 assorbe le rubriche Che tempo fa? e Il tempo in Italia, successivamente ridenominate Meteo 1.

All'inizio degli anni ottanta vengono aggiunte l'edizione pomeridiana delle 18 e quella di mezza sera, condotta inizialmente da Tiziana Ferrario. Fino agli anni novanta venne trasmesso dal Centro di Produzione Rai di via Teulada, per poi trasferirsi a Saxa Rubra. Il 10 marzo 1992 la testata cambia nome in Telegiornale Uno, abbreviato in UNO, su suggerimento dell'art director Giuseppe Rogolino[senza fonte], ma il 25 luglio 1993 torna al classico nome TG1, con una nuova videosigla che verrà utilizzata fino all'autunno del 1998.

Tra il 1993 e il 1994 esplode inoltre lo scandalo delle false "note spese" degli inviati RAI, che coinvolge molti nomi noti del video e si conclude con una serie di provvedimenti disciplinari.

Negli anni novanta vi è anche un'altra edizione flash, in onda alle 11:30, che andava in onda dal centro di produzione Rai di Napoli anziché dal centro di produzione Rai di Saxa Rubra di Roma. Tale edizione affiancava l'edizione flash delle 12:30 (ora in onda alle 09:55), che andava in onda regolarmente da Roma. Pertanto, il TG1 all'epoca aveva tre studi: lo studio principale, uno per le edizioni all'interno di Unomattina ed uno per l'edizione in onda da Napoli. Successivamente si continuarono a usare tre studi: lo studio principale, lo studio secondario (usato per le rubriche e gli speciali o altro) e uno per tutte le edizioni mattutine dal lunedì al venerdì (tranne quella delle 09:55).

Nel 2000 Gad Lerner si dimise da direttore dopo la messa in onda di alcune immagini violente all'interno di un servizio di David Sassoli sul tema della pedofilia, trasmesse anche dal TG3 diretto da Nino Rizzo Nervo. Venne sostituito da Albino Longhi, che lo diresse fino al 5 maggio 2002, quando subentrò Clemente J. Mimun.

Nel 2006, al termine dell'edizione delle 20:00, va in onda Dopo TG1, un breve talk condotto dal direttore Mimun. Nel corso di una puntata l'allora ministro Roberto Calderoli indossò una t-shirt che riproduceva una vignetta satirica su Maometto di Lars Vilks, sollevando violente reazioni nel mondo islamico e causando un incidente diplomatico con la Libia, ove si scatenò una violenta protesta davanti al Consolato Italiano di Bengasi repressa con la forza dalla polizia libica, che sparò sulla folla uccidendo 11 manifestanti[1][2]. Il ministro in seguito si scusò per aver indossato la maglietta[3].

Il 13 settembre 2006 il consiglio d'amministrazione della Rai nomina direttore il giornalista Gianni Riotta, mentre Mimun passa alla TSP. Il 12 ottobre 2006 Riotta ha inaugurato la via dell'editoriale da studio con la conduttrice Maria Luisa Busi[4].

Dal gennaio 2008 fino a giugno 2009 le informazioni di politica interna venivano date, in entrambe le principali edizioni (13:30 e 20:00), con il nuovo formato della nota politica affidata a Marco Frittella per l'edizione delle ore 20 e a Bruno Luverà per le 13:30.

Il 30 marzo 2009 il direttore Gianni Riotta rassegna le dimissioni e passa a dirigere la testata giornalistica Il Sole 24 Ore. Subentra come direttore ad interim Andrea Giubilo, seguito da Augusto Minzolini, che assume la direzione il 20 maggio 2009. Minzolini era noto come giornalista vicino all'allora premier Silvio Berlusconi, che l'avrebbe indicato per la direzione del TG1[5] La sua direzione è stata oggetto di contestazione in ambito politico e giornalistico[6] per le scelte inerenti agli argomenti trattati, con particolare riferimento alle presunte omissioni sulle vicende riguardanti le frequentazioni dell'allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Ha generato polemiche anche l'utilizzo abbastanza frequente degli editoriali da parte di Minzolini. La scelta del direttore di schierarsi pubblicamente è stata contestata dallo stesso comitato di redazione, che in alcune occasioni ha richiesto delle verifiche ai vertici Rai[7]. Altra critica mossa a Minzolini, oltre a quella di censurare le notizie sgradite all'allora maggioranza di governo, è stata quella di riservare invece molto spazio a notizie di dubbia importanza e rilevanza.

Il 21 maggio 2010 la giornalista Maria Luisa Busi, in contrasto con la linea editoriale imposta da Minzolini, rassegna le dimissioni dalla conduzione del TG[8][9], tornata poi come vicedirettore nel 2016 su nomina di Mario Orfeo.

Il 10 giugno successivo, il TG1 cambia studio, sigla e grafica. La scenografia del nuovo studio ha un tavolo curvo e numerosi ledwall sulle pareti. Colori dominanti sono blu e azzurro. Per l'occasione debutta anche un nuovo sito web.

Lo stesso giorno, però, tre conduttori vengono sollevati dall'incarico: Tiziana Ferrario, conduttrice dell'edizione principale delle 20:00, Paolo Di Giannantonio, conduttore dell'edizione delle 13:30, e Piero Damosso, conduttore dell'edizione mattutina. Il 29 dicembre 2010 Tiziana Ferrario è stata reintegrata, come conduttrice dell'edizione principale delle ore 20:00 a seguito della sentenza del tribunale civile di Roma[10]. Il TG1 ha presentato ricorso contro tale sentenza ma è stato respinto: tuttavia la Ferrario non è stata reintegrata nel telegiornale. L'11 maggio 2011 Elisa Anzaldo rassegna le dimissioni dalla conduzione dell'edizione della notte del telegiornale perché "stufa di rappresentare un telegiornale che ogni giorno rischia di violare i più elementari doveri dell'informazione pubblica: l'equilibrio, l'imparzialità, la correttezza, la completezza".

Nei primi giorni di dicembre del 2011 Minzolini viene sollevato dall'incarico e la direzione del TG1 viene affidata ad interim dal 13 dicembre dello stesso anno ad Alberto Maccari. L'ex direttore ha però fatto ricorso al giudice del lavoro per essere reintegrato alla direzione del TG1, ma l'11 marzo 2012 la richiesta viene respinta[11].

Il 31 gennaio 2012 il CdA Rai ha confermato Maccari alla direzione del TG1 fino al 31 dicembre dello stesso anno[12]. Maccari lascerà però l'incarico il 10 dicembre 2012, giorno in cui si insedierà Mario Orfeo, nominato il 29 novembre 2012.

Il 13 dicembre 2012 Orfeo cambia la sigla e la grafica, realizzate dal Reparto Grafico del TG1, ma la musica rimane la medesima introdotta nel 2004 e utilizzata anche per la sigla successiva.

Il 9 giugno 2014 il TG1 inizia a trasmettere in digitale, abbandonando definitivamente i vecchi metodi di produzione audiovisiva analogici (Betacam SP). Per l'occasione, la trasmissione viene convertita al formato d'immagine 16:9 e inizia a trasmettere per la prima volta in HD nativo. Viene altresì inaugurato un nuovo studio, più spazioso, moderno e tecnologicamente avanzato rispetto al precedente. L'identità del telegiornale viene contestualmente rinnovata sia dal punto di vista grafico che da quello musicale (per le principali edizioni viene introdotto un nuovo sottofondo realizzato dal musicista premio Oscar Nicola Piovani). Viene inoltre rivisto il logo, realizzato da Bruno Bucci ricalcando il disegno progettato da Massimo Vignelli e usato dal 1977 al 1986.

Dal giugno 2017, in seguito alla nomina di Mario Orfeo a direttore generale della Rai, il nuovo direttore del TG1 è Andrea Montanari.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Nome della Testata Direttore Periodo Note
Telegiornale Vittorio Veltroni 1954-1956
Massimo Rendina 1956-1959
Leone Piccioni 1959-1961
Enzo Biagi 1961-1962
Giorgio Vecchietti 1962-1965
Fabiano Fabiani 1965-1967
Villy de Luca 1967-1976
TG1 Emilio Rossi 1976-1980
Franco Colombo 1980-1981
Emilio Fede 1981-1982 ad interim
Albino Longhi 1982-1987, 2000-2002
Nuccio Fava 1987-1990, 1996-1997
Bruno Vespa 1990-1992
Telegiornale Uno Bruno Vespa 1992-1993
Albino Longhi 1993 ad interim
TG1 Demetrio Volcic 1993-1994
Carlo Rossella 1994-1996
Rodolfo Brancoli 1997
Marcello Sorgi 1997-1998
Giulio Borrelli 1998-2000
Gad Lerner 2000
Clemente J. Mimun 2002-2006
Gianni Riotta 2006-2009
Andrea Giubilo 2009 ad interim
Augusto Minzolini 2009-2011
Alberto Maccari 2011-2012 ad interim
Mario Orfeo 2012-2017
Andrea Montanari dal 2017

Tema musicale[modifica | modifica wikitesto]

Già dall'epoca delle trasmissioni sperimentali (prima del 1954, anno di nascita della televisione pubblica italiana), il TG1 adotta come sigla il tema musicale appositamente composto dal musicista napoletano Egidio Storaci. Tale tema è basilarmente rimasto invariato nel corso degli anni, pur subendo numerosi riarrangiamenti. La canzone Bolle di sapone dello Zecchino d'Oro 1991 è l'unica nella storia della manifestazione dove nella parte finale ha gli archi della sigla del periodo 1976-1992. Per la sigla delle edizioni straordinarie, a partire dal 2004 la musica ha un arrangiamento leggermente diverso da quello usato per la sigla di tutte le edizioni, che a partire dal 2014 è più breve. Dallo stesso anno, la musica della sigla dell'edizione 60 secondi è una versione velocizzata della sigla principale mentre la sigla finale presenta solo le note finali dell'arrangiamento principale.

In due occasioni, la melodia utilizzata per accompagnare i titoli di testa del notiziario venne commissionata a musicisti di fama internazionale. Nello specifico, dal 17 settembre 2007 al 10 giugno 2010 venne usata una composizione di Ludovico Einaudi, mentre dal 9 giugno 2014 è in uso un pezzo scritto allo scopo da Nicola Piovani, usato solo nel sommario delle principali edizioni.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il TG1 è il telegiornale italiano con più edizioni al giorno (13), non a caso è da sempre leader negli ascolti per quanto riguarda gli spazi informativi televisivi italiani. Le edizioni principali sono: quella del mattino alle ore 8:00, quella del giorno alle ore 13:30, quella della sera delle 20:00 e quella notturna.

Dal lunedì al venerdì tutte le edizioni mattutine sono realizzate in collaborazione con la redazione del TG1 e di Unomattina. Queste edizioni, eccetto quella delle 9:55, andavano in onda fino all'11 maggio 2018 da uno studio differente rispetto a quello consueto usato per le altre edizioni, ricavato in una parte dello studio di Unomattina; dal 14 maggio 2018 tali edizioni vanno in onda dallo studio principale, così come accade anche per le edizioni principali. Il sabato e la domenica non vanno in onda i notiziari delle 6:30, 7:30 e 9:55 e tutte le rimanenti edizioni vanno in onda dallo studio principale.

TG1 ore 6:30: in onda dal lunedì al venerdì alle 6:30 con una durata di 10 minuti, è la prima edizione della giornata. Alla fine di questa edizione vanno in onda le notizie sul traffico del CCISS. A partire dal 2017, questa edizione non va più in onda durante il periodo estivo.

TG1 ore 7:00: in onda tutti i giorni alle 7:00 con una durata di 10 minuti.

TG1 LIS: in onda dal lunedì al venerdì alle 7:30, dura 5 minuti e prevede la traduzione in LIS a beneficio dei sordi, ipoudenti ed audiolesi.

TG1 Mattina: è l'edizione principale del mattino, in onda tutti i giorni alle 8:00 con una durata di 25 minuti (il sabato e la domenica ridotta a 20 minuti). È l'unica edizione del mattino ad avere il sommario. Il sabato va in onda all'interno dell'edizione la rubrica Persone mentre al termine è succeduta da Dialogo.

TG1 ore 9:00: in onda tutti i giorni alle 9:00 con una durata di 5 minuti.

TG1 ore 9:30: in onda tutti i giorni alle 9:30 circa con una durata di 5 minuti. Il sabato e la domenica, l'edizione va in onda in LIS.

TG1 ore 9:55: in onda dal lunedì al venerdì alle 09:55. D'estate va in onda dal lunedì al venerdì poco dopo le 10:00. Va in onda dal lunedì al venerdì con una durata di 5 minuti ed è l'ultima edizione della fascia mattutina.

TG1 ore 11:00: in onda durante l'estate tutti i giorni alle 11:00 con una durata di 3 minuti. I conduttori sono quelli dell'edizione della mattina.

TG1 13:30: in onda tutti i giorni alle 13:30 con una durata di 25 minuti. Fino al 4 settembre 2016 dopo la sigla di coda alle 14:00 andava in onda il TG1 Economia; ora va in onda alle 16:40.

TG1 Flash/Economia: in onda tutti i giorni poco prima delle 16:15 con una durata di 15 minuti (il sabato alle 17:00 e la domenica con una durata di 10 minuti). Originariamente programmata alle 17:00 (tranne la domenica), ha cambiato orario dal 2014 per agevolare l'inizio del programma La vita in diretta. Dal 15 ottobre 2017 l'edizione della domenica va in onda alle 17:30. Dal lunedì al venerdì l'edizione viene preceduta dal meteo (il sabato e la domenica la rubrica va in onda dopo l'edizione). Dal 5 settembre 2016, al suo interno, intorno alle 16:25, va in onda anche il TG1 Economia (precedentemente in onda alle 14:00 in un'edizione staccata da quella delle 13:30).

TG1 ore 20:00: è l'edizione principale del TG, in onda tutti i giorni alle 20:00 con una durata di circa 30-35 minuti. Il 31 dicembre di ogni anno la durata dell'edizione viene ridotta a 25 minuti per permettere la successiva trasmissione del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica. In occasione delle partite di calcio la durata si riduce a 20 minuti. In caso di sciopero dura 15 minuti. Da agosto 2011 a maggio 2012, andava in onda, di solito a metà TG, uno spazio meteo condotto da Valentina Bisti. Dal lunedì alla domenica è preceduta dalle anticipazioni, in onda intorno alle 19:40.

TG1 60 Secondi: in onda tutti i giorni tra la prima e la seconda serata, dura circa un minuto ed è sempre condotta in piedi. Le conduttrici sono quelle dell'edizione della notte.

TG1 Notte: è l'ultima edizione della giornata, in onda dal lunedì al sabato in un orario variabile tra le 00:45 e le 01:40, solitamente al termine di Porta a Porta, mentre la domenica tra le 00:35 e le 00:50. Tutti i giorni, in coda al TG, va in onda il meteo. Questa edizione include anche il sommario.

Conduttori attuali[modifica | modifica wikitesto]

TG1 Mattina (6:30, 7:00, 7:30, 8:00, 9:00, 9.30, 9:55, 11:00)[modifica | modifica wikitesto]

TG1 13:30[modifica | modifica wikitesto]

TG1 16.30/TG1 Economia[modifica | modifica wikitesto]

TG1 20.00[modifica | modifica wikitesto]

TG1 60 Secondi/TG1 Notte[modifica | modifica wikitesto]

In assenza di una delle conduttrici principali queste edizioni sono condotte da:

Volti storici[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei conduttori[modifica | modifica wikitesto]

TG1 Mattina[modifica | modifica wikitesto]

Le edizioni mattutine vanno in onda dal lunedì al venerdì alle 6:30, 7:00, 7:30 (L.I.S.), 8:00 (edizione principale), 9:00, 9:30 e 9:55.

Il sabato e la domenica, invece, vanno i onda alle 7:00, 8:00 (edizione principale), 9:00 e 9:30 (L.I.S.).

TG1 Flash ore 12:00 (1983-1992)[modifica | modifica wikitesto]

TG1 ore 13:30[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: Dal 1987 al 1991 fu usata solo nell'edizione delle 13.30 una formula di una conduzione a coppie, composte da Claudio Angelini e Danila Bonito, Giulio Sciorilli Borrelli e Angela Buttiglione e infine Liliano Frattini e Tiziana Di Simone.

Rai Parlamento (prima Oggi al Parlamento)[modifica | modifica wikitesto]

TG1 Flash ore 16:30 (sabato ore 17:00)[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: Dalla prima metà degli anni '80 sino al 2000 questa edizione andava in onda alle ore 18. Dal 2001 fino al 2014 è stata invece anticipata alle ore 17.

TG1 ore 20[modifica | modifica wikitesto]

TG1 Sport (andato in onda fino all'estate 1997)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: TG1 Sport.

TG1 Mezzasera/60 Secondi[modifica | modifica wikitesto]

TG1 Notte[modifica | modifica wikitesto]

Rubriche curate dal TG1[modifica | modifica wikitesto]

Rubriche in onda[modifica | modifica wikitesto]

  • Billy - Il vizio di leggere, in onda la domenica alle 13:50 a cura di Bruno Luverà
  • Dialogo, in onda il sabato in coda all'edizione delle 8:00 ed è condotto da Piero Damosso con il commento di Padre Enzo Fortunato, direttore della rivista San Francesco
  • DoReCiakGulp, in onda il sabato alle 13:50, a cura di Vincenzo Mollica
  • Fa' la cosa giusta, in onda il martedì in coda all'edizione delle 9:00 ed è condotta da Giovanna Rossiello
  • L'intervista, in onda il lunedì e il venerdì all'interno dell'edizione delle 9:00
  • Medicina, in onda la domenica all'interno dell'edizione delle 8:00 a cura di Manuela Lucchini
  • Motori, in onda il venerdì alle 13:52 curata da Francesca Grimaldi
  • Persone, in onda il sabato all'interno dell'edizione delle 8:00 condotto da Angelo Angelastro
  • Rai Meteo, rubrica meteorologica a cura di Rai Pubblica Utilità e dell'Aeronautica Militare. Nata nel 2018, sostituisce Meteo 1 assieme alle altre rubriche meteorologiche della Rai, venendo comunque curata dai rispettivi tg di rete (in questo caso dal TG1)

Rubriche cessate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]