Vittorio Citterich

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Vittorio Citterich (Salonicco, 22 giugno 1930Roma, 2 agosto 2011) è stato un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia cosmopolita, da padre italiano e madre greca, nel 1945, già orfano di madre, giunse con il padre esule a Firenze dove seguì gli studi laureandosi poi in giurisprudenza con Giorgio La Pira.

Nella prima metà degli anni cinquanta partecipò alla fondazione delle riviste "Testimonianze" e "Politica" (direttore Nicola Pistelli).

Entrò quindi al quotidiano fiorentino Giornale del Mattino, mentre collaborava con David Maria Turoldo, seguendo da inviato molti viaggi di Giorgio La Pira, allora sindaco di Firenze, anche all'estero e in particolare a Mosca e in Medio oriente.

Passò poi a L'Avvenire d'Italia per il quale seguì lo svolgimento dell'intero Concilio Vaticano II.

Entrato successivamente alla RAI, fu conduttore e vicedirettore del TG1, corrispondente da Mosca negli anni della guerra fredda e si occupò anche di questioni religiose operando da inviato in tutto il mondo.

È scomparso nel 2011 all'età di 81 anni, dopo una lunga malattia[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Un papa sull'orizzonte del 2000, 1979, con Stanislaw Grygiel
  • Un santo al Cremlino, Giorgio La Pira, 1986
  • Professore, mi ricordo - Lettere a Giorgio La Pira 1981 -1991, 1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN91726744 · LCCN: (ENn87881452 · SBN: IT\ICCU\CFIV\035298 · ISNI: (EN0000 0000 6757 7411 · NLA: (EN35191518