Maria Luisa Busi

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Maria Luisa Busi (Milano, 24 marzo 1964) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Milano, cresce a Cagliari. Entra in RAI dopo aver lavorato nella emittente cagliaritana sardegna Uno. Nell'ottobre 1991 al TG1 di Roma conduce il giornale di Unomattina su Rai 1, per poi passare all'edizione principale delle ore 20.

Nel 1998 interpreta sé stessa nel film Gallo cedrone di Carlo Verdone.

Su idea del direttore del TG1 Gianni Riotta, il 12 ottobre 2006 inaugura[1] l'editoriale da studio. Nel marzo del 2010, in un'intervista a La Repubblica, prende posizione contro l'allontanamento dal TG1 dei colleghi Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio, Piero Damosso e Massimo De Strobel, per decisione del direttore Augusto Minzolini, parlando di "rappresaglia" e di un "clima irrespirabile".[2] Nonostante Busi possa rilasciare interviste nell'esercizio delle sue funzioni di sindacalista (come consigliere nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana), ne segue l'invio da parte di Minzolini di una lettera di contestazione formale per aver concesso l'intervista senza autorizzazione, chiedendo l'apertura di un procedimento disciplinare al capo del personale.[3][4] Il 21 maggio 2010, in conseguenza dei persistenti contrasti con la linea editoriale, Maria Luisa Busi rassegna le dimissioni dalla conduzione del TG1 delle 20.[5][6]

Nell'autunno del 2010 conduce la trasmissione Articolotre su Rai 3[7], trasmissione sospesa dopo un mese per scarsi ascolti[8].

A novembre 2010 pubblica il libro Brutte notizie, nel quale parla della sua esperienza in Rai e delle influenze politiche sul giornalismo italiano.

Tornà poi al Tg1 su incarico del nuovo direttore Mario Orfeo, come caporedattore centrale di Tv7 e dello Speciale TG1, prendendo il posto di Monica Maggioni, passata alla direzione di Rai News. Il 5 ottobre 2016, il direttore Mario Orfeo la nomina vicedirettore del Tg1.

È sposata dal 24 giugno 2004 con il giornalista del TG3 Riccardo Chartroux e ha due figlie, Beatrice nata nel 2003 e Luce nata nel 2006.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN166926166 · LCCN: (ENno2011029468 · SBN: IT\ICCU\LO1V\376606 · ISNI: (EN0000 0003 8527 9559