Sardegna Uno

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Sardegna Uno
Logosardegna1.gif
Paese Italia Italia
Lingua Italiano
Tipo Generalista
Target Tutti
Nomi precedenti Sardegna 1 TV
Tele Sardinia
Data di lancio 1984
Formato 4:3, 576i (SDTV)
Editore Sandro Crisponi

Luigi Ferretti
Mario Tasca

Sito www.sardegna1.it
Diffusione
Terrestre
Digitale DVB-T, UHF 39 in Sardegna, (LCN 19)
Streaming
Streaming Adobe Flash, gratuito sul sito www.sardegna1.tv

Sardegna Uno è un'emittente televisiva a carattere regionale della Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1984 per iniziativa dell'editore Paolo Ragazzo con la denominazione di "Sardegna 1 Tv", questa emittente si fonde nel 1986 con Tele Sardinia dell'editore Sergio Zuncheddu. Un gruppo di giornalisti coordinati da Sandro Angioni lasciarono Videolina per far nascere Sardegna Uno.

Il 7 gennaio 1987 parte il telegiornale di Sardegna Uno, diretto dallo stesso Sandro Angioni, che in breve tempo diventa il fiore all'occhiello dell'emittente e dell'informazione regionale. Di quella prima redazione fecero parte: Maria Luisa Busi, Ignazio Artizzu, Giacomo Serreli, Cesare Corda, Vera Coppa, Gianni Zanata, Angelo Fancello, Augusto Ditel, Roberto Petretto, Puppo Gorini, Nicola Scano, Fiorella Ferruzzi.

Nel 1993, Sardegna Uno fu l'emittente che in Sardegna fece parte dell'esperimento di Gianfranco Funari, di produrre una trasmissione da trasmettere su tutto il territorio nazionale attraverso un network di televisioni locali, chiamata Zona Franca[1].

Dal 1988 al 1996 Sardegna Uno si affiliò alla syndication Odeon TV. Successivamente i programmi di quest'ultima furono irradiati da Sardegna 2 (seconda emittente del gruppo dedicata alle repliche dei programmi di Sardegna Uno, ai programmi di Odeon TV e i video musicali di Magic TV).

Nel 1988 arrivò a dirigere l'azienda Antonio Costantino, anch'egli proveniente da Videolina, il quale consolidò l'emittente. In redazione, tra arrivi e partenze, si segnalano le presenze di Mauro Pili, Nicoletta Pisano, Cristiana Aime, Rosanna Romano. Nel gennaio del 1997 la direzione del telegiornale viene affidata a Rosanna Romano sino al dicembre 1997, per poi passare a Videolina.

Nel 1998 la direzione dell'emittente viene nuovamente affidata a Sandro Angioni il quale la caratterizza dedicando gran parte del palinsesto all'informazione, con particolare attenzione ai programmi sportivi che vedono tra i protagonisti Vittorio Sanna, Francesco Porceddu, Sergio Masia e la partecipazione di Alessia Simoncelli. La redazione giornalistica è formata da Gianni Zanata, Mario Cabasino, Massimiliano Rais, Marco La Picca, Carlo Manca, Piersandro Pillonca, Stefano Lai, Stefania De Michele, Andrea Sanjust e Giuseppe Giuliani, ai quali si affiancano, come collaboratori fissi, Roberta Mocco, Paola Pintus, Marzia Piga, Bruno Ghiglieri e Giampaolo Puggioni. I corrispondenti sono Sandra Sanna da Sassari, Martine Frey da Olbia e Paolo Desogus da Oristano.

L'8 agosto 1998 Sardegna Uno grazie ad un accordo con Eutelsat diviene la prima emittente regionale a diffusione satellitare: i programmi dell'emittente sono irradiati in tutto il continente geografico europeo e nella fascia del Magreb. Sardegna Uno è inoltre la prima emittente regionale a disporre di una fly satellitare che le consente di trasmettere in diretta.

Nel 2004 l'emittente viene rilevata dall'imprenditore ogliastrino Giorgio Mazzella (già presidente di Banca CIS), il quale opera una trasformazione dell'azienda in termine di contenuti e la prepara all'imminente passaggio al digitale terrestre. Aumenta lo spazio dedicato al folklore isolano, mentre diminuisce lo spazio dedicato all'informazione.
Sempre nel 2004 Giorgio Mazzela vende le frequenze analogiche della seconda rete del gruppo Sardegna 2 a Mediaset per lo sviluppo nell'isola del mux del digitale terrestre Mediaset 1.

Nel 2006 Sardegna Uno stipulò un accordo con 7 Gold, il quale permise dal 21 agosto di quell'anno la trasmissione di parte della programmazione della nota syndication in terra sarda, non visibile sino ad allora[2]. Inizialmente Sardegna Uno trasmetteva solo una parte del palinsesto di 7 Gold, spezzettando gli spazi destinati alla programmazione locale.

Nell'ottobre del 2008, con lo spegnimento del segnale analogico, in favore del digitale terrestre, Sardegna Uno è tornata a trasmettere la propria programmazione a pieno regime, mentre uno dei canali del mux di Sardegna Uno è stato destinato interamente a 7 Gold. Tuttavia dal mese di settembre del 2012 a causa di problemi legati ai diritti calcistici, non è più possibile ricevere in Sardegna i programmi sportivi di 7 Gold come Diretta stadio e Il processo di Biscardi[3].

Dal mese di febbraio 2008 viene nominato direttore generale e di testata Mario Tasca il quale, nel corso dell'anno, cambiò l'aspetto scenografico del telegiornale, programmando nuove trasmissioni e coordinando il passaggio al digitale terrestre. Nel 2009 venne creato il sito web dell'emittente, dove è possibile, grazie allo streaming, vedere la programmazione in tempo reale.

Crisi dell'emittente[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2012 si susseguono varie crisi per l'emittente. L'editore Giorgio Mazzella nel gennaio 2012 (a causa del crollo degli ascolti, al calo delle entrate pubblicitarie e a scelte editoriali definite da più fronti discutibili), licenzia in tronco i capiservizio Gianni Zanata e Piersandro Pillonca e il redattore Andrea Sanjust. In seguito ai licenziamenti e alla mancata attivazione dei contratti di solidarietà, arrivò subito la replica dei sindacati, i quali proclamarono 3 giornate di sciopero[4].
Dopo settimane di lotte sindacali, la crisi rientra grazie ad un accordo tra azienda e sindacati mediato da Franco Siddi (segretario nazionale della Federazione Nazionale Stampa Italiana) e dall'Associazione Stampa Sarda. L'accordo consente l'attivazione dei contratti di solidarietà, che comportano la rinuncia da parte di tutti i dipendenti a parte degli stipendi per salvare l'emittente e permettere alla stessa di recuperare risorse umane preziose, ed evitare licenziamenti.[5].

Nel mese di ottobre 2012, riesplode un'altra crisi. I lavoratori, nonostante abbiano accettato le riduzioni di stipendio dovute all'attivazione dei contratti di solidarietà, denunciano all'editore il mancato pagamento di alcune mensilità, della quattordicesima, e un mancato rinnovamento tecnologico dell'emittente volto alla digitalizzazione, al fine di renderla maggiormente competitiva sul mercato. L'editore Giorgio Mazzella, sostenne che non può pagare gli stipendi in quanto non riceve dallo Stato circa 2 milioni di euro destinati al finanziamento delle televisioni private locali; i sindacati proclamarono 5 giornate di sciopero[6] e una manifestazione davanti all'istituto di credito che Mazzella presiede (la Banca di Credito Sardo), provocando le ire dell'editore, il quale dichiarò che queste iniziative lo avrebbero ulteriormente allontanato definitivamente dall'azienda[7].
Dopo alcune giornate di trattative tra sindacati ed editore, questa volta mediati dal prefetto di Cagliari Giovanni Balsamo, si è arrivati ad un accordo, che prevede il pagamento della metà degli stipendi ancora dovuti ai dipendenti dell'emittente cagliaritana[8].

La crisi dell'emittente cagliaritana tuttavia stenta a placarsi, infatti in una logica di contenimento dei costi il 6 dicembre 2012 si è deciso lo spegnimento della frequenza satellitare[9].

Il 5 agosto 2013 l'editore Giorgio Mazzella, lascia per una cifra di 4000 euro la proprietà dell'emittente ad una cordata di 3 editori, formata dall'amministratore delegato Sandro Crisponi, dal patron del circuito 7Gold Luigi Ferretti e dal direttore del telegiornale Mario Tasca[10], con quote societarie rispettivamente del 71%, 19% e 10%[11] [12].

Tuttavia i sindacati lamentano la scarsa trasparenza nel passaggio di proprietà, assieme al mancato pagamento ai lavoratori di 4 mensilità, della tredicesima del 2012, oltre al mancato versamento dal 2009 delle quote TFR e dei contributi volontari al fondo complementare dei giornalisti: per queste ragioni, dal 3 ottobre 2013 i lavoratori dell'emittente cagliaritana sono riuniti in assemblea permanente[13] e hanno proclamato 5 giornate di sciopero[14].

Il 16 ottobre 2013, durante una giornata di sciopero, il comitato di redazione riunito davanti alla sede Rai di viale Bonaria a Cagliari, ha sfiduciato all'unanimità il direttore Mario Tasca, in quanto il doppio ruolo direttore-azionista non garantirebbe l'imparzialità della testata[15]. In quell'occasione i giornalisti dell'emittente denunciarono come il passaggio di proprietà sia avvenuto in modo oscuto e che l'ex editore Giorgio Mazzella rimanga ancora titolare di alcuni crediti che vanta l'emittente[16].

Il 28 novembre 2013, i giornalisti di Sardegna Uno (all'ottavo giorno di sciopero da ottobre 2013), si riunirono davanti al mercato civico di Cagliari inscenando un finto telegiornale in strada per far conoscere ai cittadini la situazione su cui verte l'emittente cagliaritana[17][18]. In seguito a questa protesta, il direttore del telegiornale (nonché editore dell'emittente) Mario Tasca ha deciso di escludere i giornalisti Stefania De Michele e Gianni Zanata dalla conduzione del telegiornale, colpevoli di aver concesso dichiarazioni alla stampa in merito allo stato della vertenza sindacale[19].

Il 18 dicembre 2013, il prefetto di Cagliari Alessio Giuffrida fissò un incontro tra dipendenti (giunti al tredicesimo giorno di sciopero) e proprietà al fine di risolvere la vertenza, tuttavia la proprietà dell'emittente diserta l'incontro[20].

Il 4 gennaio 2014 i giornalisti hanno denunciato gli amministratori dell'emittente per non aver versato il TFR maturato nel 2009, ma anche parte delle quote di retribuzione del 2011 e del 2013 che ogni mese venivano trattenute in busta paga[21].

Il 16 gennaio 2014 in occasione dell'apertura della campagna elettorale per le elezioni regionali, i dipendenti dell'emittente (da 107 giorni in assemblea permanente e con 5 mensilità arretrate) indicono 3 nuove giornate di sciopero. Tuttavia il direttore Mario Tasca con la collaborazione del giornalista Marco La Picca e di alcuni tecnici, ha deciso di mandare in onda regolarmente il telegiornale, nonostante la giornata di sciopero proclamata dai sindacati, contravvenendo di conseguenza alle regole sindacali[22].

Il 4 febbraio 2014 (pochi giorni dopo la scadenza dei contratti di solidarietà in vigore da 2 anni) i vertici dell'emittente licenziano 13 dipendenti su 27. I destinatari di questo provvedimento sono 5 giornalisti, 4 tecnici della messa in onda, 2 dipendenti dell'area produzioni, un dipendente dell'area tecnica e un amministrativo[23]. Questo provvedimento ha scatenato la dura presa di posizione della politica e dei sindacati[24].

Il 14 febbraio 2014 i dipendenti dell'emittente cagliaritana proclamano 4 nuove giornate di sciopero (a ridosso delle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale) non coprendo per la prima volta nella storia dell'emittente l'intera campagna elettorale[25].

Il 19 febbraio 2014 l'assemblea dei lavoratori di Sardegna Uno, ha richiesto un incontro al neoeletto presidente dela Regione Sardegna Francesco Pigliaru e ha proclamato altre 2 giornate di sciopero, in attesa del primo incontro azienda-sindacati previsto dalla procedura di mobilità ex legge 223, avviata dall'azienda nei confronti dei 13 dipendenti licenziati il 4 febbraio 2014[26].

In seguito l'assemblea dei lavoratori dell'emittente ha deciso di proseguire lo sciopero totale audio e video fino al 6 marzo 2014[27], portando così a 49 il numero di giornate di sciopero dall'inizio della vertenza[28].

Il 23 aprile 2014 dopo oltre 90 giornate di sciopero da parte dei dipendenti, si è chiuso senza alcun accordo tra le parti l’incontro svolto negli uffici del Settore Lavoro della Provincia di Cagliari. Di conseguenza da tale data, entro 120 giorni potranno essere licenziati entro i termini di legge i 12 lavoratori dichiarati dall'azienda in esubero strutturale[29].

Il 12 giugno 2014 dopo due anni di contratto di solidarietà (con una riduzione dello stipendio del 33%), mensilità arretrate e anni di contributi non versati al fondo pensionistico di alcuni giornalisti e tecnici, l'azienda ha completato la procedura di riduzione di personale annunciata il 1º febbraio scorso, licenziando 12 dipendenti su 27.

A partire dal settembre 2014 Sardegna Uno presenta diversi nuovi programmi registrati negli studi dell'emittente cagliaritanama prodotti da aziende esterne.

Dopo il ridimensionamento, l'attuale redazione del telegiornale di Sardegna Uno è formata dal direttore Mario Tasca e dai 3 redattori Marco La Picca, Stefano Lai ed Elisabetta Sanna.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Il mux di Sardegna Uno (nato in seguito allo switch off del 2008 in Sardegna), è trasmesso su buona parte del territorio sardo sul canale UHF 39 (618 MHz), ed è composto dai seguenti canali:

  • Sardegna Uno: La rete ammiragalia del gruppo, offre un palinsesto generalista rivolto a tutti i sardi, (LCN 19);
  • Acqua: Emittente televisiva che propone un palinsesto incentrato sul mondo della vela e della nautica, (LCN 65);
  • Play.me: Emittente musicale italiana, (LCN 68);
  • R101 TV: Emittente musicale affiliata a radio R101, (LCN 167);
  • Sardegna Due 7 Gold: Trasmette parte della programmazione di 7 Gold e repliche dei programmi di Sardegna Uno, (LCN 172);
  • Sardegna Tre: È il terzo canale del gruppo, dedicato alle repliche dei programmi di Sardegna Uno, (LCN 272);
  • Sardegna Quattro: Trasmette la stessa programmazione di Sardegna Uno posticipata di un'ora, (LCN 641);
  • Radio Sintony: Importante emittente radiofonica della Sardegna, trasmette in tutta l'isola da Cagliari.

Satellite[modifica | modifica wikitesto]

Sardegna Uno è stata la prima emittente regionale a trasmettere sul satellite Hot Bird in tutta Europa, già dal 1998 nel primo transponder con tecnologia Skyplex di Eutelsat (sull'allora Hot Bird 4, frequenza 10719Mhz, polarizzazione Verticale). In seguito, il canale è stato ospitato su altri transponder degli stessi satelliti a 13° est. Era ricevibile gratuitamente anche attraverso i decoder di Sky Italia (canale 822) e Tivù Sat, con l'identificativo Sardegna Uno Sat.

Dal 6 dicembre 2012 il segnale satellitare è stato spento[9] a causa dei costi di gestione troppo alti.

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

Sardegna Uno ha un palinsesto generalista dedicato principalmente all'informazione (con oltre 20 edizioni giornaliere del telegiornale) e vari programmi di approfondimento giornalistico), all'intrattenimento e alla cultura in Sardegna.
L'emittente ha da sempre trasmesso in diretta le più importanti manifestazioni tradizionali laiche e religiose della Sardegna come la Sagra di sant'Efisio a Cagliari, la Discesa dei candelieri e la Cavalcata sarda a Sassari, la Sartiglia ad Oristano, l'Ardia di San Costantino a Sedilo e la Sagra del Redentore a Nuoro.

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

Programmi del passato[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni programmi di successo dell'emittente furono:

  • A tavola con noi: A cura di Vincenzo Frigo.
  • Ajò al mercato: Una fascia informativa giornaliera sui prezzi dei prodotti nei mercati sardi.
  • Ammentos: Spazio condotto da Giuliano Marongiu dedicato alla cultura, sul filo dei ricordi, ricordi dei personaggi, degli artisti, degli uomini e delle donne che hanno lasciato un segno nella storia della Sardegna.
  • Anninora: Programma di punta dell'emittente condotto da Giuliano Marongiu: una vetrina di folklore, della musica, del canto e del ballo sardo.
  • Arasolè: Programma di approfondimento giornalistico condotto da Carminia Conte dedicato agli eventi di cronaca, politica, economia e società.
  • Ballo Ballo: Programma condotto da Angelica Lai dedicato alla danza in Sardegna.
  • Buonasera Sardegna: Programma dedicato al folklore isolano condotto da Giuliano Marongiu.
  • Cantando i Beatles: Programma condotto da Gianni Zanata.
  • Cara Sardegna: Programma condotto da Nicola Scano.
  • Cari Sardi, cara Sardegna: Programma condotto da Sandro Angioni.
  • Coccobello: Programma estivo condotto da Cristian Cocco.
  • Con gli occhi di fido: Programma dedicato agli animali condotto da Stefano Antinori e Romina Dessì.
  • Cronache dal palazzo: Condotto da Mario Cabasino si raccontano i fatti nei palazzi della politica regionale.
  • Di parco in parco: Condotto da Luca Pinna in collaborazione con l'Assessorato della difesa dell'ambiente della Regione Autonoma della Sardegna, è un viaggio tra i parchi, le riserve naturali e le aree marine protette della Sardegna.
  • Il ficcanaso: condotto da Luca Daga.
  • Il Tg dei Ragazzi: a cura di Gianluca Medas. Tra i giovani protagonisti Flavio Soriga.
  • Ippocrate: Programma dedicato alla medicina condotto da Giosi Moccia.
  • Ma però: Approfondimento politico condotto da Giacomo Mameli.
  • Novas: Approfondimento curato dalla Regione Autonoma della Sardegna che informa i telespettatori sulle attività della giunta regionale della Sardegna.
  • Piatti di Sardegna: La trasmissione mostra una ricetta proveniente da ogni paese della Sardegna.
  • Pro Sardinia: Programma condotto da Roberto Tangianu, è un viaggio attraverso tutti centri dell'isola.
  • Protagonisti: I personaggi più famosi e rappresentativi della Sardegna intervistati dalla redazione di Sardegna Uno.
  • Punto zero: Programma condotto da Mauro Lissia.
  • Sardegna nel mondo: Trasmissione prodotta dalla Regione Autonoma della Sardegna dedicata agli emigrati sardi, che sentono una forte appartenenza alla Sardegna.
  • Sardegna...in salute: Trasmissione dedicata alla medicina e alla salute in Sardegna.
  • Sportello impresa: Programma condotto Carmina Conte.
  • Una domanda all'arcivescovo: Ogni domenica veniva posta una domanda spirituale all'arcivescovo di Cagliari.
  • Yesterday: Rubrica musicale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SARDEGNA 1
  2. ^ Tgcom - Processo di Biscardi su Sardegna 1
  3. ^ http://www.sardegnahertz.it/html/modules/xnews/index.php/notizie.articoli.39/7Gold-e-diritti-calcistici.html
  4. ^ http://www.sardegna24.net/regione/sardegna-uno-mazzella-licenzia-tre-giornalisti-proclamato-lo-sciopero-1.51258
  5. ^ Sardegna 1: accordo fra proprietà e sindacati
  6. ^ Sardegna Uno Tv, 5 giorni di sciopero Mazzella: "Così si indebolisce l'azienda" - Cronache dalla Sardegna - L'Unione Sarda
  7. ^ Sardegna Uno, sit-in al Credito Sardo Giorgio Mazzella: "Manterrò gli impegni" - Cronache dalla Sardegna - L'Unione Sarda
  8. ^ Tv locali, crisi Sardegna Uno: proseguono le trattative tra proprietà e dipendenti. Passo avanti sugli stipendi arretrati | NL Newslinet.it
  9. ^ a b KingOfSat - Storia delle news
  10. ^ Sardegna Uno, Giorgio Mazzella lascia "Mia esperienza editoriale termina qui" - Cronache dalla Sardegna - L'Unione Sarda
  11. ^ Sardegna 1, "Cessione poco trasparente, la rete venduta a 4000 euro" - Sardiniapost.it
  12. ^ Vertenza emittente televisiva regionale Sardegna Uno.
  13. ^ Sardegna Uno, la strana cessione... - News regione - notizie | Sardegnahertz
  14. ^ Crisi Tv Locali: cinque giorni di sciopero a Sardegna Uno | Tv Digital Divide
  15. ^ Sardegna 1, seconda giornata di sciopero Redazione sfiducia direttore-azionista - Cronache dalla Sardegna - L'Unione Sarda
  16. ^ Sardegna 1, nuovo sciopero con presidio in Rai. "Mazzella ha tenuto alcuni crediti" | Sardegna | Regionali | tiscali.notizie
  17. ^ Il Tg di Sardegna 1 in piazza tra la gente per spiegare i motivi dello sciopero - Sardiniapost.it
  18. ^ TG Sardegna 1 - EDIZIONE STRAORDINARIA!!! - YouTube
  19. ^ Sardegna Uno, il direttore "punisce" due giornalisti subito dopo la protesta sindacale - Sardiniapost.it
  20. ^ Sardegna Uno, l'azienda diserta l'incontro con il prefetto. I lavoratori: "Proprietà sorda e insolvente" | Sardegna | Regionali | tiscali.notizie
  21. ^ Vertenza Sardegna Uno, i giornalisti querelano l'amministratore - Sardiniapost.it
  22. ^ Giornalisti Sardegna Uno in sciopero, ma il tg va in onda lo stesso - Sardiniapost.it
  23. ^ Sardegna Uno, licenziati 13 dipendenti I candidati governatore: "Inaccettabile" - Cronache dalla Sardegna - L'Unione Sarda
  24. ^ Sardegna Uno, Assostampa: “Niente fondi pubblici a chi licenzia”, News - News - Cagliaripad
  25. ^ Quattro giorni di sciopero per Sardegna Uno
  26. ^ Sardegna 1, altri due giorni di sciopero Rsu e Cdr chiedono incontro a Pigliaru - Cronache dalla Sardegna - L'Unione Sarda
  27. ^ Sardegna Uno Tv, avanti con lo sciopero totale fino al 6 marzo - Cronaca - La Nuova Sardegna
  28. ^ Sardegna Uno, prosegue lo sciopero - News regione - notizie | Sardegnahertz
  29. ^ Sardegna 1, fallito ultimo tentativo di mediazione: confermati i licenziamenti - Sardiniapost.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]