Videolina

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Videolina
Videolina.jpg
Paese Italia Italia
Lingua Italiano
Tipo Generalista
Target Tutti
Data di lancio 4 settembre 1975 (Versione SD),

4 luglio 2012 (Versione HD)

Formato 16:9, 576i (SDTV)
1080i (HDTV)
Share 2,81% (al 2008, [1])
Editore L'Unione Editoriale di Sergio Zuncheddu
Sito www.videolina.it
Diffusione
Terrestre
Digitale DVB-T, UHF 36 in Sardegna, (LCN 10)
Digitale DVB-T, UHF 25 in Sardegna, Versione HD (LCN 510)
Streaming
Streaming Adobe Flash, gratuito sul sito www.videolina.it

Videolina è un'emittente televisiva a carattere regionale della Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nata quando era difficile nascere... questo era uno dei primi slogan della prima emittente televisiva privata della Sardegna: Videolina.

L'emittente regionale è stata fondata da Nicola Grauso e Michele Rossetti il 4 settembre 1975, in un appartamento di vico Duomo in Cagliari, dove circa tre mesi prima, il 16 giugno 1975, con un trasmettitore militare e una piccola antenna, nacque l'emittente radio Radiolina. I due, nonostante le intimazioni da parte dell'Escopost (Polizia postale), già all'epoca in cui fondarono la prima radio libera della Sardegna, decisero di intraprendere il grande salto alla televisione, affittando di conseguenza una stanza situata accanto agli studi della loro radio, smantellando così le attività e le mansioni della padrona di casa, la signorina Giovannina, che era ormai coinvolta e travolta, dall'onda montante della radio libera prima e, poco dopo della TV.

In una stanza attigua in affitto, furono sistemate le strumentazioni della nascente televisione sarda: il primo trasmettitore TV, Il primo videoregistratore, una piccola telecamera e alcuni film registrati da una delle prime televisioni libere di Livorno. L'emittente, inizialmente trasmetteva in bianco e nero, per poi passare qualche mese più avanti al sistema colore PAL.

Una leggenda metropolitana[modifica | modifica wikitesto]

Si narra di una leggenda metropolitana, confermata anche da uno dei fondatori che per fuggire ai controlli dell'Escopost, durante la notte, i due fondatori cambiavano spesso postazione di emissione e frequenza, disturbando volontariamente il secondo canale della RAI. Spesso trasmettevano dal quartiere Castello, dove poi, quando l'emittente assumerà un aspetto aziendale, impiantano uno dei primi ponti radio. Infatti, agli albori dell'emittente, per ricevere le loro trasmissioni, si doveva adoperare una particolare e rozza antenna, più simile ad una graticola, tanto che alcuni rivenditori di Cagliari vendettero addirittura le antenne apposite per captare Videolina. Ma nel frattempo, sia a Cagliari che nel resto dell'isola, l'opinione pubblica era schierata favorevolmente per la libertà d'antenna.

Le due emittenti fruttarono all'imprenditore un consistente ritorno economico derivante dalla raccolta pubblicitaria che agli inizi venne trasmessa in maniera alquanto avventurosa e, se vogliamo, anche un po' maccheronica: un normale proiettore proiettava la scritta pubblicitaria e una telecamera, posta poco di fronte, mandava in onda il messaggio pubblicitario. Ciò gli consentì di incrementare la sua posizione nell'editoria sarda, acquistando nel 1985 L'Unione Sarda, il quotidiano più venduto in Sardegna.

Con l'avvento dei primi network nazionali, i fondatori si trovarono davanti a varie proposte di acquisto e/o affiliazioni con i nascenti network (Mediaset in particolare), ma le offerte vennero rifiutate categoricamente dai due, perché la loro scelta di restare l'unica televisione sarda è ancora vincente. Infatti, al precedente slogan, ne affiancarono uno nuovo che recita Se ti annoia il continente.... Videolina, oppure niente.

Dalle prime trasmissioni in vico Duomo, per un periodo la sede si trasferì via Martini, per poi approdare nel 1979 nel centro di produzione di viale Marconi a Cagliari. Negli anni successivi, Videolina conobbe un incremento di spettatori sul tutto territorio regionale.

Le prime trasmissioni: Vico Duomo[modifica | modifica wikitesto]

Le prime trasmissioni dell'emittente vennero effettuate in un appartamento di vico Duomo, dove, nello stesso anno di fondazione dell'emittente, venne fondata l'emittente radio Radiolina. In questo nuovo locale vennero sistemate le strumentazioni per la nascente emittente televisiva sarda. Infatti in quegli anni i due fondatori fecero arrivare in Sardegna il primo trasmettitore TV, il primo videoregistratore, la prima minuscola telecamera e alcuni film, registrati dal una delle prime televisioni "libere" di Livorno. Le trasmissioni in questo periodo furono in bianco e nero in quanto, in Italia, non si era deciso ancora quale sistema adottare per la codifica del colore. Solo successivamente adottarono il sistema colore PAL al posto dei sistemi SECAM e NTSC, oggetto in quei periodi, di sperimentazioni anche da parte della TV di Stato.

Dalle trasmissioni ufficiali al 1979: via Martini[modifica | modifica wikitesto]

Qualche tempo dopo che le trasmissioni furono regolari e, finalmente, a colori, adottando il sistema PAL, Videolina si trasferì dagli studi sperimentali di vico Duomo nella sede di via Martini, dove vi rimase fino al 1979, anno in cui la stessa si trasferì nei nuovi studi di viale Marconi.

La sede storica, dal 1979 al 2011: viale Marconi 185[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979, come accennato poc'anzi, l'emittente si trasferì dalla vecchia sede di via Martini, nella nuova e grande sede, sita al civico 185 di viale Marconi, sempre a Cagliari. Una delle poche sedi che poté vantare un centro di produzione che molte emittenti, sia nazionali che locali, invidiavano alla Sardegna. In questa sede si sono succeduti vari volti dell'emittente, sia vecchi che nuovi, così come i vari programmi prodotti dalla stessa emittente. Uno tra tutti, Sardegna Canta, che, durante il periodo invernale, propone in diretta le esibizioni dei vari gruppi folk, cantanti, poeti e personaggi della Sardegna, oltre ad assistere, nei primi anni 90, ad un vero e proprio "assalto", se così lo si può definire, dei tifosi del Cagliari, esultanti per il ritorno in serie A della squadra. Anche lo spazio informativo dell'emittente ha conosciuto, in questa sede, una nuova linfa: disponendo infatti di uno studio di registrazione e messa in onda, sicuramente migliori, rispetto a quelli presenti nella vecchia redazione di via Martini, il TGS ha potuto permettersi di poter cambiare, nel corso degli anni, la propria scenografia in maniera abbastanza veloce, tra cui si ricorda la scenografia degli anni '90, ove si intravide, specie durante i primi piani ai conduttori di turno, un finestrato fisso, costituito da un lastrone di plexiglas nero fumo, contenente all'interno, il logo del telegiornale in colore verde, lasciando intravedere in questo modo una porzione di quella che era la redazione giornalistica, situata proprio alle spalle del conduttore, mentre al lato destro del teleschermo, quando si leggeva il sommario, vi era presente una sezione che comprendeva quattro pannelli, di cui tre blu con in rilievo il logo del TG e uno più grande, di colore verde, nella quale venivano mostrate durante il sommario, le foto relative ai servizi proposti, senza alcun accompagnamento musicale si sottofondo ne titoli in computer grafica, facendo utilizo della tecnica Chroma-key, tra l'altro molto in voga anche nei periodi successivi. Un monitor da 14 pollici era altresì posto accanto al giornalista, incastonato nella parete dei pannelli, mostrando, la maggior parte delle volte, una scena statica della sigla del TGS, oppure una scena statica del servizio da lanciare in onda. Tra la parete del videowall e il finestrato in plexiglas vi era presente anche una pannellatura nera, in formato verticale con su stampata la Sardegna in colore arancio e con una grafica a righe alternate. Al di sotto della scrivania, ove sedeva il conduttore di turno, era presente, in una sezione incassata della stessa, un altro monitor da 14 pollici, che mostrava la ripresa effettuata al momento dalla camera che stava riprendendo; su questo monitor non proveniva l'immagine pura della camera come se venisse rilanciata dalla regia, ma bensì veniva ripescata dal segnale appena trasmesso dal trasmettitore posto sul tetto dell'emittente, tanto che, a discapito della piccola dimensione del monitor sotto la scrivania, era chiaramente visibile il logo dell'emittente. Tra l'altro la sede di viale Marconi, nel periodo compreso tra il 2003 e il 2004, aveva messo in atto un'operazione di restyling di tutto il parco macchine, visto anche l'imminente ingresso nel digitale terrestre, avviandone di conseguenza anche le sperimentazioni in tutta l'isola, insieme alla sorella Tele Costa Smeralda e fornendo in comodato d'uso gratuito i decoder per la ricezione dei programmi nazionali e locali. La stessa sede, intorno al 1998/1999, vide anche un nuovo restyling dello studio di messa in onda del telegiornale, adottando una scenografia a pannellatura completa, nascondendo in questo modo il "paretone", così definito dai nostalgici, dell'ex TGS, risultando visibile solo dal retro dello studio, ovvero dalla redazione giornalistica. Sempre in questo periodo, infine, il TGS venne, con molta probabilità, trasmesso dagli studi della sorella Tele Costa Smeralda, in quanto, per un breve periodo, la scenografia venne realizzata in computer grafica e, facendo uso abbondante del metodo chroma-key, in attesa di ultimazione della nuova veste del TG. Nei primi giorni del 2000, parte il nuovo telegiornale dell'emittente, che abbandona la vecchia denominazione "TGS - telegiornale sardo", dopo 25 anni di carriera, divenendo l'attuale TG Videolina.

2011 - La nuova sede: piazza Unione Sarda[modifica | modifica wikitesto]

Dal 12 dicembre 2011 Videolina trasmette dai nuovi studi di Piazza Unione Sarda, all'interno del complesso polifunzionale di Santa Gilla con la modalità 16:9. Cambia inoltre logo e alcune produzioni. Sempre dal 2011, Videolina è l'emittente partner della squadra di pallacanestro della Dinamo Sassari e, al contempo, i vecchi studi di Videolina vennero ereditati dalla sorella Tele Costa Smeralda.

Tra gli altri vi lavorarono Maurizio Costanzo (conducendo il programma serale Dopo Cena), Maria Luisa Busi e Giorgio Porrà, oggi apprezzato volto di Sky TG24[2]. Inoltre l'emittente fece parte della syndication Junior Tv sino alla sua chiusura avvenuta nel 2003

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 Videolina trasmette i suoi programmi anche sul satellite Hot Bird, visibile in Europa.

Nel 2000, finì la gestione di Nicola Grauso, in seguito alle vicende legate al sequestro di Silvia Melis. In merito Grauso dichiarò: "le mie aziende furono commissariate pur non avendo un decreto ingiuntivo ed un sequestro. La semplice azione di commissariamento e l'intenzione della Magistratura di volermi sottrarre giornale, radio e tv, furono sufficienti a destabilizzare le aziende e a farmi perdere il fisiologico sostegno da parte del sistema finanziario. Dovetti vendere per 120 miliardi tutto il gruppo a Sergio Zuncheddu"[3].

La proprietà di Videolina, Radiolina e de L'Unione sarda passò a Sergio Zuncheddu, editore già in possesso di Tele Costa Smeralda.

Tre anni prima della chiusura di Junior Tv, Videolina nel 2000, si affilia con l'emittente FoxKids, trasmessa all'epoca, nella vecchia piattaforma satellitare Stream Tv, Nel 2004 si affilia con la syndication K-2 appena nata, in sostituzione della precedente.

Dal 4 luglio 2012 alla posizione 510 dell'LCN del digitale terrestre compare Videolina Test HD, che trasmette alcune trasmissioni e corti in alta definizione nativa e forzata a 1080i. Il canale in alta definizione è trasmesso nel secondo mux di Videolina con copertura limitata alla Sardegna meridionale.

Il 22 settembre 2013, in occasione della visita di Papa Francesco in Sardegna, Videolina ha seguito l'evento in diretta, con una media d'ascolto del 50% con punte del 55%; inoltre ha ottenuto il 6% lo speciale in prima serata sulla giornata del Papa a Cagliari[4].

Con 400 000 telespettatori giornalieri e il 2,8% di share, Videolina è l'emittente regionale più vista in Sardegna.[5].

Dagli studi di Cagliari vengono trasmesse 3500 ore di produzione l'anno. La copertura della Sardegna è assicurata da una rete di 48 ripetitori. Il direttore della redazione giornalistica è Emanuele Dessì.

Dal 2004 Videolina ha cominciato a trasmettere in digitale terrestre, limitatamente alla ex provincia di Cagliari. Nel 2006 grazie a un accordo con l'emittente oristanese Super TV Oristano, la copertura del mux digitale di Videolina può essere estesa anche alla provincia di Oristano.

In seguito allo switch off avvenuto in Sardegna nell'ottobre del 2008, Videolina dispone di due multiplex: uno a copertura regionale e un altro con una copertura limitata.

Il primo mux di Videolina a copertura regionale viene trasmesso sul canale UHF 36, ed è formato dalle seguenti emittenti:

  • Videolina: Canale principale dell'omonimo multiplex, (LCN 10);
  • Videolina 2: Canale originariamente dedicato alle news di Videolina, dal 2015 ha iniziato a trasmettere un cartello che invita i telespettatori a seguire l'informazione di Videolina sul canale 10, poi tra febbraio e maggio 2016 trasmetteva un monoscopio e dal 4 maggio 2016 riprende la stessa programma di Videolina normale (LCN 110);
  • Videolina 3 Sport: Canale nato nell'ottobre 2011 dedicato alle trasmissioni dei principali eventi sportivi dell'isola, dal 2014 non trasmette programmi ma un monoscopio (LCN 210);
  • Videolina 4: Canale interamente dedicato alle televendite,dal 22 maggio 2016 trasmette programmi di vari tipi. (LCN 601);
  • Orler TV: Canale interamente dedicato alle televendite, (LCN 168);
  • SuperTennis: Canale sportivo dedicato esclusivamente agli avvenimenti riguardanti il tennis, (LCN 64);
  • Radiolina: La prima radio libera della Sardegna;
  • Radio Bonaria: Emittente radiofonica cagliaritana a carattere prevalentemente religioso.

Il secondo mux di Videolina è trasmesso al canale UHF 25, limitatamente alla Sardegna meridionale ed è formato dalle seguenti emittenti:

  • Videolina: Canale principale dell'omonimo multiplex, (LCN 602);
  • Videolina HD Test: Versione di Videolina in alta definizione che trasmette alcune trasmissioni e dei filmati codificati in MPEG-4 (1080i), (LCN 510);
  • Nova Televisione: Storica emittente locale oristanese, (LCN 620).

Videolina Sat[modifica | modifica wikitesto]

Logo della versione satellitare

Dal 2000 al 2013 Videolina trasmetteva i suoi programmi anche sul satellite Hot Bird escludendo la programmazione della syndication K-2.

Dal 30 settembre 2010, l'emittente fu trasmessa via satellite sia gratuitamente, sia all'interno dell'offerta Sky Italia, avendo dunque 2 segnali; la situazione è rimasta tale fino al 12 novembre dello stesso anno, quando il segnale doppione per Sky è stato disattivato e il segnale originale codificato in VideoGuard, rendendo così Videolina accessibile via satellite solo ai possessori di un abbonamento alla pay tv satellitare.

Il canale rimase comunque visibile sul satellite in chiaro dalle ore 15 alle 18 e dalle 23 all'1.

Dal 14 giugno 2013, Videolina non è più ricevibile via satellite, ma unicamente via etere e in streaming sul sito ufficiale dell'emittente. La decisione da parte dell'emittente potrebbe essere legata, come accaduto in precedenza per la concorrente Sardegna Uno, ai costi troppo alti per la ritrasmissione del segnale sul satellite. Gli utenti, già dal mese di maggio 2013, venivano avvisati sul canale Sky dell'emittente, con un rullo, indicante l'avviso di spegnimento definitivo del segnale, con le relative informazioni per continuare a seguire l'emittente.

L'informazione regionale dell'emittente[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto principale del palinsesto è il telegiornale, trasmesso in 14 edizioni giornaliere in diretta.

Dal 3-7-1976 al 31-12-1999: TGS - telegiornale sardo[modifica | modifica wikitesto]

Lo spazio informativo dell'emittente, dalla nascita dell'emittente, sino al 31 dicembre 1999, ha avuto la denominazione di "TGS - telegiornale sardo". L'origine del nome, di cui non si hanno notizie certe, specie per la trasposizione in sigla del nome, sarebbe con molta probabilità legata al nome posseduto da una delle emittenti televisive private della Sicilia, ovvero TGS Telegiornale di Sicilia, da cui, i due fondatori avrebbero -teoricamente parlando- preso ispirazione per il nome del giornale della neo emittente, inserendo però al di sotto del logo, il sottotitolo "telegiornale sardo", in caratteri minuscoli, per evitare altresì, confusioni con l'emittente sicula. Il notiziario nacque il 3 luglio del 1976. In quei periodi, le emittenti private, non avevano ancora la possibilità di trasmettere in diretta, pertanto, le edizioni del telegiornale sardo, andavano in onda pre-registrate, in varie edizioni giornaliere. Per la realizzazione dei servizi, dalla nascita sino ai prima metà degli anni '80, erano disponibili un cronista e un cameraman che si recavano presso i punti loro designati per la realizzazione di servizi e riprese che, poi venivano montati in redazione. Per tali servizi, le telecamere dell'epoca erano degli apparati farraginosi, costituiti da un videoregistratore separato, tenuto a tracolla, insieme al pacco batterie e, dalla camera collegata tramite cavi a questi ultimi. Solo successivamente, venne più agevole eseguire le riprese con le nuove telecamere compatte (sempre da spalla) e, aumentando al contempo il numero di cronisti e cameraman disponibili per la realizzazione dei servizi. Le prime camere utilizzate per la realizzazione dei servizi erano, con molta probabilità a nastro magnetico, come tutte le altre seguite successivamente durante gli anni, migliorando di conseguenza, anche la qualità delle immagini. I titoli di ogni singolo servizio, ad inizio apertura, come anche le scritte che identificavano il conduttore di turno o le comparse nei servizi, erano battuti con l'ausilio di una semplice titolatrice elettronica. Successivamente, a partire dalla seconda metà degli anni '80, vennero eseguito tramite computer, con varie grafiche, modificate nel corso degli anni. Intorno al 1998, l'emittente entra a far parte del circuito Team Tv, per la quale trasmette l'omonimo notiziario, in una forma di interconnessione. La collaborazione termina intorno al 2000, quando avviene il cambio di denominazione del TG e, l'alleanza con la piattaforma satellitare Stream TV.

Dal 2000 ad oggi: TG Videolina[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1º gennaio del 2000, il TG dell'emittente cambia denominazione: dopo 23 anni viene abbandonata la denominazione "TGS - telegiornale sardo", e diviene ufficialmente "TG Videolina". Per l'occasione, sigla, studio e grafica sono stati rinnovati (a 2 anni di distanza dall'ultimo restyling, avvenuto il 23 giugno 1998). Da questo periodo, vengono intensificate le edizioni del giornale, anche durante la notte, tutte rigorosamente in diretta, fatta eccezione per l'edizione in stile "TG5 Prima Pagina", con i soli servizi commentati, senza la visione del conduttore che preannuncia le notizie. Durante il primo anno di trasmissione del nuovo TG, vennero proposte anche alcune edizioni flash dell'informazione locale dell'emittente, che però, vennero tagliate poco tempo dopo. Da questo periodo, inizia anche la collaborazione con Stream TV, per la quale l'emittente concede uno spazio di interconnessione, per la trasmissione del telegiornale Stream News, trasmesso all'epoca, dall'omonimo canale Stream News Channel, sino al 2003, dove termina la collaborazione, causa incorporazione di Stream TV in SKY Italia.

Le sigle del TG[modifica | modifica wikitesto]

L'emittente, per il suo telegiornale, ebbe diverse versioni della sigla di apertura, così come le basi di sottofondo per i sommari d'apertura utilizzate per tutte le edizioni del telegiornale, così per le edizioni flash. Di seguito vengono descritte alcune delle sigle andate in onda

Lo sfondo ceruleo e il cubo rotante: 3 luglio 1976-22 giugno 1998[modifica | modifica wikitesto]

Una sigla consisteva in uno sfondo azzurro, che sfuma sui toni del ciano, con il logo VL in sovrimpressione e semitrasparente in modalità statica. Comparivano le foto da alcuni lati dello schermo dei principali monumenti delle quattro province sarde (Cagliari, Palazzo Civico; Nuoro, statua bronzea del Cristo Redentore; Sassari, Piazza Italia e Oristano, Piazza Mannu), fino a formare un cubo, che iniziava a roteare su se stesso. Ad un certo punto, comparivano poi, da destra verso sinistra, una ad una le lettere T, G e S, a comporre il logo del TG. Per ultimo, compariva il sottotitolo "telegiornale sardo", dopo di che, il logo del TG, veniva trasportato dall'angolo inferiore destro, a quello superiore sinistro e, facendo così scomparire il cubo rotante all'estrema sinistra del teleschermo. La base della sigla era il brano The Awakening di Johnny Pearson, utilizzato anche dall'emittente televisiva anglosassone ITV, per il notiziario ITN News At Ten.

Il rientro sull'Isola dallo spazio: 23 giugno 1998-31 dicembre 1999[modifica | modifica wikitesto]

Un'altra variante è stata utilizzata dal 1998 fino al 1999. Dal nero, con una dissolvenza, si parte con un primo piano del continente europeo, con al centro la Sardegna, sino ad allargare l'inquadratura per comprendere un satellite, pronto a captare il segnale proveniente dall'isola per poi rilanciarlo. A rilancio avvenuto del segnale, visibile a video con delle linee, l'immagine dell'isola si illumina e torna rapidamente in primo piano con le immagini dei luoghi caratteristici delle ex 4 province sarde, presenti anche nella vecchia sigla, con l'aggiunta della foto relativa alla città di Olbia. Dopo la comparsa dell'ultima foto, tutta l'isola scompare dietro al nuovo logo del TGS, con il consueto sottotitolo. La base musicale è la sigla storica, rielaborata nella parte iniziale con un motivo che ricorda un concerto di launeddas.

Il globo terrestre e gli orologi fluttuanti: 1º gennaio 2000-11 dicembre 2011[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º gennaio 2000, in occasione del nuovo secolo, la sigla venne totalmente rinnovata, cambiando logo e denominazione. Presentava uno sfondo dinamico sulle tonalità dell'azzurro, con in secondo piano un mappamondo, con accanto un orologio analogico che aveva le lancette che ruotavano in continuazione in senso orario. In alto vi era un orologio digitale che visualizza vari orari, riferibili alle varie edizioni del TG. Dopo alcuni secondi, compariva in primo piano l'immagine dell'isola, al cui interno si vedeva roteare il globo terrestre. Con effetto simil bagliore, compariva il nuovo logo, costituito da una T, in colore arancio, una G in colore bianco e la scritta VIDEOLINA, sempre in colore bianco e, in stampatello maiuscolo. Accanto al nuovo logo, compariva un orologio digitale, con i numeri che ruotavano in modo del tutto casuale, sino a interrompersi improvvisamente, con un effetto identico a quello del logo del TG, o con lo stesso effetto di prima e la sovrapposizione con uno zoom all'indietro, mostrando a video, l'orario dell'edizione in onda in quel momento. Per le edizioni flash e/o straordinarie invece, l'orologio non si bloccava e, al di sotto, compariva la scritta "FLASH" e/o "EDIZIONE STRAORDINARIA", che comparivano con lo stesso effetto del logo del TG e, anche in questo caso, il sottotitolo dell'edizione, presentava la prima lettera in colore arancio per l'edizione FLASH, e le prime due iniziali, per l'EDIZIONE STRAORDINARIA. La base è la rielaborazione tramite sintetizzatore elettronico della prima sigla, con l'aggiunta della modifica alla parte iniziale già eseguita nel 1998.

I due mondi con il bagliore del sole: Dal 12 dicembre 2011 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

La sigla attuale del TG Videolina, in onda da lunedì 12 dicembre 2011, e trasmessa ancora oggi, è così composta: all'apertura, viene mostrato uno sfondo dinamico sui toni del rosso scarlatto e del porpora, con dei movimenti cangianti. Al centro, viene mostrato un mappamondo tridimensionale, con all'interno la figura di un Sole brillante. Dopo pochi secondi, compare sul video, un bagliore onnirico, che parte dall'angolo inferiore sinistro, per terminare poi all'angolo superiore destro, effettuando una traccia ad arco. Durante il passaggio di questo effetto, compare un mezzo globo a colorim tagliato in diagonale. I due globi girano in direzioni opposte l'uno dall'altro, fino a subire, mentre sono ancora in rotazione, uno zoom al centro, sino a mostrare una schermata bianca per pochi millisecondi, dopo di che, compare la grafica della sigla, molto simile a quella della sigla precedente, però senza mostrare, i vari orologi che cambiavano continuamente gli orari (riferibili alle varie edizioni) e l'orologio analogico accanto al mappamondo, sostituito da raggi, cerchi e fiocchi di neve bianchi. Giungendo al termine della sigla, compare il nuovo logo del TG, racchiuso in un rettangolo rosso, contenenti i caratteri T e G, in bianco e, al di sotto, il nuovo logo dell'emittente. Il nuovo logo, compare nella sigla, anch'esso accompagnato, da un bagliore onnirico. Per quanto riguarda la parte musicale, la melodia che accompagna la sigla resta la medesima in onda dal primo gennaio 2000, mentre è stato introdotto un nuovo sottofondo titoli, composto dall'artista italiano Eugenio Mori.

Palinsesto[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente l'emittente produce 3500 ore di produzione propria e 14 edizioni giornaliere del telegiornale sempre in diretta prodotte da 5 redazioni principali in tutta l'isola. I principali programmi dell'emittente attualmente in onda sono:

  • Come il calcio sui maccheroni: Programma di cabaret sardo condotto da Massimiliano Medda con la partecipazione della compagnia Lapola, regia di Massimo Piras.
  • Contro Canto: Condotto da Samuele Zucca, è una gara di canto tra autori ed interpreti isolani.
  • Sardegna Canta: Programma dedicato al folklore isolano condotto da Ambra Pintore.
  • 40º parallelo: programma dedicato alla storia sarda dalla preistoria al Medioevo.
  • Tiri Liberi: La Sardegna a canestro: Finestra dedicata al basket isolano condotta da Andrea Sechi.
  • Serie A Beko: Tutte le partite della Serie A di basket, della Dinamo Sassari
  • Monitor: Approfondimento giornalistico condotto da Nicola Scano e Simona De Francisci
  • Montagne di Sardegna: Curato e condotto da Giovanni Stefano Andrissi, itinerari sulle montagne e le terre alte dell'Isola con le immagini e il montaggio di Massimo Piras
  • Itinerari di Sardegna: Curato e condotto da Giovanni Stefano Andrissi, una serie di itinerari alla scoperta della Sardegna autentica, con le immagini e il montaggio di Massimo Piras
  • Formula Motori: Programma cncche illustra le ultime novità nel mondo dei motori condotto da Gabriele Piras.
  • Videolina Sport: Rubrica sportiva, curata dalla redazione del TG Videolina e condotta da Stefano Fioretti.
  • Oggi al mercato: Condotto da Alessandra Addari, è una panoramica sul mondo dell'alimentazione in Sardegna. Vengono raccolte interviste tra i clienti e i commercianti, ascoltati i pareri di medici e ristoratori per avere qualche consiglio in più sugli alimenti. Completano il tutto le curiosità e la ricetta del giorno.
  • Sardegna Verde: Con Emanuele Dessì, in collaborazione con la Coldiretti a diretto contatto con i produttori, nel cuore delle tradizioni enogastronomiche della Sardegna.
  • I 5 sensi dell'arte: Con Ambra Pintore, è una panoramica sull'arte in Sardegna
  • CartoonLina il contenitore dei cartoni animati di Videolina come Lady Oscar e Giggio trasmesso fin ora questo mese

L'emittente inoltre è sempre presente con le dirette dei principali eventi e sagre in Sardegna, tra le quali, la festa di sant'Efisio a Cagliari, la Cavalcata sarda e la Faradda di li candareri a Sassari, la Sartiglia di Oristano, la festa di San Simplicio a Olbia, il Carnevale di Tempio Pausania e l'Ardia di Sedilo.

Precedentemente in onda

Alcuni programmi storici dell'emittente sono stati:

  • Dopo cena con Maurizio Costanzo (1995)
  • Forza Ragazzi: Trasmissione a quiz condotta da Roberto Betocchi, dove i giovani delle scuole superiori della Sardegna si sfidavano per vincere una vacanza di 14 giorni a Londra (2003-2015)
  • Bambini Danza Estate (2002-2009)
  • Messaggero Sardo con Stefano Fioretti (1995-2005)
  • Sportclub con Stefano Fioretti e poi Matteo Bruni (2000-2011)
  • Lapola (1991-2011)
  • Lapola No Cost-Il più gaggio spettacolo dopo il Weekend (2011-2012)
  • Il paese dei farlocchi (2013)
  • Vari film da tutta l'Italia (fino al 2013)
  • Fox Kids (in streaming dal 2000 al 2004)
  • K2 (in streaming dal 2004 al 2013)
  • Radio Italia TV (in streaming dal 2005 al 2009)
  • Italia 7 (dal 1987 al 1998)
  • Junior TV (dal 1985 al 2003)
  • Di Che Danza 6?: Condotto da Claudia Tronci, era una gara tra le scuole di danza isolane. (2011-2014)
  • Vent'anni fa con Giacomo Serreli (2010-2011)
  • Provette: programma comico (2011)o
  • Videolina Mattina con Mara Chessa e Paolo Fasanari (2008-2013)
  • Fuori Onda: 100% cabaret sardo: Programma comico dedicato ai comici emergenti della Sardegna condotto da Max Loche e Simone Gungui. (2012-2014)
  • Anteprima sport: Rubrica sportiva condotta da Simona De Francisci che illustra gli avvenimenti sportivi in programma in Sardegna nel fine settimana
  • In Progress: Rubrica condotta da Antonella Di Luzio, dedicata alla cultura, l'identità e l'anima della Sardegna

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Primo logo dell'emittente, dal 4 settembre 1975 al 31 dicembre 1999

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]