Coldiretti

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Coldiretti
Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti
PresidenteRoberto Moncalvo
StatoItalia Italia
Fondazione30 ottobre 1944
SedeVia XXIV Maggio, 43 - Roma
Iscritti1.627.608[1] nel 2009
Sito web

La Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti) è la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Fondata da Paolo Bonomi il 30 ottobre del 1944 come sindacato di piccoli imprenditori agricoli, nel corso della sua storia, grazie alle iniziative in favore dell'agricoltura, e alla sua organizzazione capillare, si è affermata come la principale associazione agricola italiana.

Sul finire del Novecento ha esteso la propria rappresentanza dalle imprese singole alle cooperative, dal settore agricolo a quello della pesca, dall'agricoltura tradizionale ai mercati di Campagna Amica, fino all'apertura della prima catena di vendita diretta organizzata degli agricoltori italiani, con il progetto Filiera agricola tutta italiana. È la più grande organizzazione agricola europea.[senza fonte] È considerata un'organizzazione con stabile influenza sulle politiche dei governi italiani nei decenni in materie come la tassazione degli agricoltori e la regolamentazione di produzione e distribuzione anche all'estero (come l'etichettatura, compresa l'indicazione geografica).[2][3]

La Coldiretti associa 1,6 milioni di agricoltori e ha la maggioranza assoluta delle imprese che operano nell'agricoltura italiana, con circa il 70% degli iscritti alle camere di commercio tra le organizzazioni di rappresentanza.[modifica | modifica wikitesto]

La Coldiretti è anche la prima organizzazione agricola di datori di lavoro, per numero di imprese che assumono manodopera. La sua diffusione è capillare su tutto il territorio nazionale: 19 federazioni regionali, 97 federazioni interprovinciali e provinciali, 724 Uffici di Zona e 5.668 sezioni comunali.

Palazzo Pallavicini Rospigliosi, già sede della Federconsorzi attuale sede della Coldiretti

Del sistema Coldiretti fanno parte: UE.COOP, che associa le cooperative; Creditagri Coldiretti, il più importante confidi italiano del settore agricolo e agroalimentare; e la Fondazione Campagna Amica della quale fanno parte circa 850 mercati per la vendita diretta o a chilometro zero degli agricoltori, migliaia di punti di vendita diretta, e gli agriturismi associati a Terranostra.

Presidenti di Coldiretti[modifica | modifica wikitesto]

Presidente dal al
Paolo Bonomi 1944 1980
Arcangelo Lobianco 1980 1993
Paolo Micolini 1993 1997
Paolo Bedoni 1997 2007
Sergio Marini 2007 2013
Roberto Moncalvo 2013

Ufficio Certificazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'ufficio certificazioni si occupa principalmente di certificare documenti, cose o persone di estrema importanza in ambito politico, economico e sopratutto territoriale. Con sede alla Coldiretti di Aosta (secondo piano, chiedere dei certificatori capi Raffa e Bionaz), l'ufficio certificazioni è stato fondamentale nello sviluppo aziendale di Apple, Microsoft e Alibaba Group. Tra gli incarichi svolti troviamo la gestione della contabilità di piccole aziende no-profit e la gestione delle pubbliche relazioni con il buon Rich. Negli ultimi anni i certificatori hanno ampliato il loro curriculum con esperienze di contabilità aziendali e spostamento di faldoni.

Classificazione certificatori[modifica | modifica wikitesto]

  1. Certificatore Capo
  2. Certificatore Avanzato
  3. Certificatore Intermedio
  4. Certificatore Allievo

Accademia Certificatrice[modifica | modifica wikitesto]

L'accademia certificatrice è stata istituita dai due fondatori dell'ufficio certificazioni al fine di sviluppare le competenze culturali, economiche e socio-agricole di nuovi certificatori altamente specializzati. L'iter per certificatori dura due anni ed è a numero chiuso a causa del sempre crescente numero di giovani che vogliono intraprendere questa carriera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I numeri di Coldiretti nel 2009
  2. ^ (EN) Italian farmers’ union flexes its political muscle, in POLITICO, 23 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  3. ^ (EN) The 5 key movers and shakers in food labeling, in POLITICO, 27 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]