Cobas

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I Cobas sono dei sindacati italiani, la cui connotazione ("sindacati di base"), alternativa a quella dei sindacati confederali, fa riferimento all'essere organizzati a livello locale e non in forma verticistica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Cobas nacque originariamente nei primi anni ottanta come sigla Co.Ba.S. (Comitati di Base della Scuola) ed è stato poi contratto nella forma attuale a significare i comitati di base di qualsiasi categoria, non solo della scuola pubblica. In qualche modo essi si richiamavano, in forma diversa (sindacale), a quegli organismi, che erano sorti negli anni settanta (Comitati di base, Comitati di lotta, Comitati di agitazione, ecc.) all'interno del movimento operaio e studentesco.

Dopo alcuni tentativi di consigli di fabbrica autoconvocati nel settore metalmeccanico avvenuti nel 1984 di fronte all'attacco al "costo del lavoro" da parte anche di componenti dello stesso "mondo sindacale" , le prime categorie in cui i lavoratori si autorganizzarono in comitati di base furono nel 1986 la scuola pubblica (con la creazione dell'Associazione COBAS Scuola, trasformatasi nel 1995 in Associazione Federativa Nazionale COBAS Scuola) e i macchinisti delle Ferrovie dello Stato (con il CO.M.U.).

In seguito sono sorti Cobas in tutte le categorie, a volte organizzati in reti e sindacati, nella scuola, Confederazione Cobas che poi nel settore privato ha generato Cobas Lavoro Privato. Nella scuola presenti anche Uni Cobas e USI, dalla quale si è poi formata USI-AIT. La Confederazione Cobas ha il suo punto di maggior radicamento storico e numerico nei Cobas Scuola. Nel Pubblico Impiego e nella Sanità, portavoce nazionale della Confederazione Cobas è Piero Bernocchi. Nel 2010 si sono unificate varie organizzazioni nella Unione Sindacale di Base sorta dalla unificazione di (Rdb-Cub, Sindacato dei Lavoratori e parte della Cub]

Vi è la Confederazione Italiana di Base Unicobas (Scuola, Università, Formazione Professionale, Sanità, Pubblico Impiego, Enti Locali, Metalmeccanici e lavoratori generici del settore privato).

Dell'area del sindacalismo di base fa parte anche l'Unione Sindacale Italiana e l'A.S.La COBAS (Associazione Sindacale Lavoratori di Base) costituitasi a Cassino (all'interno della FIAT) ad agosto 2011.

SETTORE PRIVATO

L'esperienza del sindacalismo di base ha il via negli anni '80 con RdB Rappresentanze di Base, che poi diviene RdB-CUB unendosi alla CUB che Giorgio Tiboni, dirigente di rilievo di Cisl in Lombardia negli anni 80 ha poi costituito l'attuale CUB Confederazione Unitaria di Base, che ha grande presenza nel trasporto pubblico, nelle ferrovie, INPS, ecc.

Il primo sindacato basato sull'autorganizzazione operaia è stato il Sindacato Lavoratori Autorganizzati costituito a Napoli nel 1992 da Vittorio Granillo, poi divenuto SLAI (intercategoriale) Cobas con sede legale a Pomigliano. La grande diffusione nelle fabbriche dello SLAI cobas ha portato ad un punto alto nelle lotte operaie (Pomigliano, Arese, Cassino, Mirafiori, ecc.). Lo SLAI Cobas ha proposto poi a tutta la sinistra nel 1995 il referendum sul art.19 poi cassato per il 0,13 % con tre milioni di stranissimi astenuti di fronte al referendum minimale (di origine Fiom). Entrambi i referendum proposti ufficialmente da Rifondazione Comunista, di cui Mara Malavenda era divenuta deputato (unica a non votare la fiducia al governo Prodi).

Dallo SLAI Cobas sono usciti vari "pezzi" che hanno costituito SIN Cobas (in seguito SIN Base), SLAI Cobas per il sindacato di classe, ADL Cobas, SI Cobas. Il SI Cobas nasce dalla fuoriuscita di Aldo Milani. Poi nel SI Cobas una spaccatura nel 2016 ha generato SOL Cobas, il cui fondatore Zerbini era stato uno dei leader milanesi che più di altri aveva determinato la crescita del SI Cobas.

SlaiProlCobas, corrispondente a SLAI Cobas per il sindacato di classe nel Veneto-Friuli, che ha costituito la Federazione Autisti Operai presente in tutta Italia e salita alla ribalta con la denuncia del 2008 della strage di Cessalto (Report), ha poi stipulato nel 2018 un patto federativo con SLAI Cobas.

Dopo il 2008 si è poi formata USB, che ha generato per scissione la SGB. Questi due sindacati hanno una grande forza numerica.

La scissione tra USB e SGB si è generata attorno alla posizione da assumere sul "Protocollo" di Confindustria e Cgil-Cisl-Uil del 10-1-2014.

I sindacati che hanno denunciato il "Protocollo" di Confindustria e Cgil-Cisl-Uil del 10-1-2014 sono SLAI Cobas, SI Cobas, ADL Cobas, SGB, USI-AIT, SlaiProlCobas, Sol Cobas ed altri minori.

Recentemente i Cobas sono saliti alla cronaca anche nel settore dei camionisti (autotrasporti privati) con numerose lotte e denunce soprattutto nel nord Italia,con la fondazione della Federazione Autisti Operai. Nel 2014 il Protocollo del 10-1-2014 ha una forte smentita alla Autotrasporti Bommartini di Soave (VR) ove la forza della FAO-Cobas impone con l'assemblea dei lavoratori una Lista unica con candidati decisi dai due sindacati presenti, dalla assemblea stessa. le elezioni daranno 2 RSU a Fao-Cobas ed uno a Filt-Cgil.

Sulla fondazione del SOL Cobas sono seguite polemiche, così come la vincenda Milani-Levoni del gennaio 2017 ed altre situazioni hanno dato l'impressione che il malcostume sindacale si sia diffuso anche all'interno del movimento dei Cobas.

Si può stimare la consistenza dei vari sindacati di base in oltre 500.000 lavoratori iscritti.

Di fatto l'esistenza dei Cobas pone il problema politico del rispetto della volontà e delle scelte contrattuali e rivendicative dei lavoratori che sulla Carta Costituzionale sono rispettate con l'art.39 ma il cui art.39 non ha trovato applicazione dando la possibilità alle associazioni datoriali e sindacali confederali di accordarsi senza le presenze "scomode".

Il 30 settembre 2019 dopo il Protocollo sulla rappresentanza del 19-01-2019, SlaiProlCobas e Fao-Cobas hanno inviato una messa in mora ad INPS ed INL sostenendo l'illegittimità ed incostituzionalità del Protocollo.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

I Cobas sono comitati di lavoratori autorganizzati che differiscono dai sindacati confederali in quanto non hanno un'organizzazione verticistica nazionale che decide delle vertenze "dall'alto", ma sono organizzati localmente "dal basso" (o appunto, dalla "base"). Tale strategia organizzativa è tesa a recuperare l'organizzazione sindacale tipica dei "consigli di fabbrica", abbandonata da CGIL, CISL e UIL all'indomani delle sconfitte sindacali dei primi anni '80.

Il tipo di organizzazione, di istanze sindacali, di strategia dei Cobas hanno fatto sì che almeno inizialmente i loro membri fossero nella maggior parte di sinistra, o comunque di ispirazione antiliberista o anticapitalista. La grande diffusione successiva, specie tra i lavoratori immigrati, pone delle questioni centrali per il rispetto dei nostri Principi Costituzionali, che venendo disattesi dalle forze governative e dalle centrali confederali e dalle associazioni dei datori di lavoro, aprono a gravissime derive sociali e politiche nel nostro Paese, in cui la specificità della lotta di liberazione dal nazifascismo occupante e la Carta Costituzionale sono ancor oggi la base ed il punto di riferimento dei rapporti di classe.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]