Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense

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Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense
Cassa Forense sede Roma.jpeg
Sede centrale della Cassa Forense a Roma
Stato Italia Italia
Tipo ente previdenziale
Sigla CF
Istituito 13 aprile 1933
da Governo Mussolini
Predecessore nessuno
Operativo dal legge n. 6 dell'8 gennaio 1952
Riforme legge n. 289 del 25 febbraio 1963; legge n. 798 del 5 luglio 1965
Presidente Nunzio Luciano
Vice Presidente Valter Militi
Sede Roma
Indirizzo Via Giuseppe Gioacchino Belli, 5 - 00193 Roma
Sito web

La Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense (anche semplicemente Cassa forense) è l'ente previdenziale italiano, presso cui debbono essere obbligatoriamente assicurati tutti gli avvocati italiani che esercitano la professione con carattere di continuità.

La Cassa forense è sottoposta alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Disciplina normativa[modifica | modifica wikitesto]

La Cassa forense, istituita nel 1952[1], ha natura legale di fondazione con personalità giuridica di diritto privato[2], in seguito alla privatizzazione del 1993-1994.

Gestione[modifica | modifica wikitesto]

La Cassa forense gode di autonomia regolamentare e gestionale sottoposta ai Ministeri Vigilanti. È retta da un comitato dei delegati formato da 80 componenti, eletti dagli avvocati iscritti alla Cassa che mantengano l'iscrizione ad un albo e dai praticanti iscritti.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

La Cassa ha quale scopo principale quello di assicurare agli avvocati che hanno esercitato la professione con carattere di continuità ed ai loro superstiti un trattamento previdenziale. Rientrano, inoltre, fra le funzioni della Cassa l'erogazione di trattamenti assistenziali a favore degli iscritti e dei loro congiunti e la gestione di forme di previdenza integrativa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge n. 6 dell'8 gennaio 1952.
  2. ^ Ai sensi dell'articolo 1, comma 33, lettera a, n. 4 della legge n.537 del 24 dicembre 1993 e dell'articolo 1 del decreto legislativo n.509 del 30 giugno 1994.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Siti web[modifica | modifica wikitesto]

Leggi di riferimento[modifica | modifica wikitesto]